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 Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?

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chicca70



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MessaggioOggetto: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 10:54 am

http://www.orizzontescuola.it/soffro-della-sindrome-docente-lettera/

A parte la correzione dei compiti e la preparazione delle lezioni, attività dovuta, per il resto io non riconosco in me stessa tracce di questa sindrome. Sarò l'unica?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 11:17 am

qualcosa di tasca mia la tiro fuori, quando serve... ma solo se si tratta di cose piccole.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 11:43 am

Chi mai si pagherebbe una gita di tasca propria?
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 11:52 am

La solita marea di stronzate del mitomane di turno..dobbiamo davvero replicare sul forum tutte le lettere di OS scritte dal fulminato di turno?
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 12:42 pm

Non riconosco in me stesso questi sintomi, tuttavia li vedo molto evidenti nella maggior parte dei miei colleghi.
E, cosa ancor più grave, ogni anno che passa noto che queste "prestazioni extra" gratuite o sottopagate vengono richieste con sempre maggior prepotenza dai superiori (dirigenti, vicepresidi, ministeri, invalsi etc).
Preparare le lezioni in modo accattivante, trasmettere entusiasmo ed entusiasmarsi del proprio lavoro sono cose bellissime, e lo faccio senza pentirmene. Tuttavia non tollero quando, in nome di questo "entusiasmo" che dovrebbe essere spontaneo, qualcuno cerca di sfruttare il lavoro senza pagarlo adeguatamente.
Fino al punto che essere uno dei pochi (se non l'unico) che non fa "lo straordinario gratis" comincia a diventare fonte di esclusione e disagio, in altre parole si subisce un condizionamento psicologico. Io penso di essere molto resistente a questo condizionamento, per motivazioni personali, ma le critiche e il disagio li subisco ugualmente.
Sentirsi dire ogni giorno "eh ma tu perchè non accompagni mai, non vuoi fare progetti, non collabori alla scuola, non hai a cuore etc etc" non è piacevole. Le prime volte uno risponde con i sommi principi, dimostrando di conoscere i diritti e di voler difendere la dignità del lavoratore; ma poi gli anni passano, i colleghi tutti più o meno cedono e piegano la schiena, e rimanere dritti diventa sempre più difficile e penalizzante.
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arcipippo



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 1:21 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Non riconosco in me stesso questi sintomi, tuttavia li vedo molto evidenti nella maggior parte dei miei colleghi.
E, cosa ancor più grave, ogni anno che passa noto che queste "prestazioni extra" gratuite o sottopagate vengono richieste con sempre maggior prepotenza dai superiori (dirigenti, vicepresidi, ministeri, invalsi etc).
Preparare le lezioni in modo accattivante, trasmettere entusiasmo ed entusiasmarsi del proprio lavoro sono cose bellissime, e lo faccio senza pentirmene. Tuttavia non tollero quando, in nome di questo "entusiasmo" che dovrebbe essere spontaneo, qualcuno cerca di sfruttare il lavoro senza pagarlo adeguatamente.
Fino al punto che essere uno dei pochi (se non l'unico) che non fa "lo straordinario gratis" comincia a diventare fonte di esclusione e disagio, in altre parole si subisce un condizionamento psicologico. Io penso di essere molto resistente a questo condizionamento, per motivazioni personali, ma le critiche e il disagio li subisco ugualmente.
Sentirsi dire ogni giorno "eh ma tu perchè non accompagni mai, non vuoi fare progetti, non collabori alla scuola, non hai a cuore etc etc" non è piacevole. Le prime volte uno risponde con i sommi principi, dimostrando di conoscere i diritti e di voler difendere la dignità del lavoratore; ma poi gli anni passano, i colleghi tutti più o meno cedono e piegano la schiena, e rimanere dritti diventa sempre più difficile e penalizzante.

Sono pienamente d'accordo con te!
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 1:22 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Non riconosco in me stesso questi sintomi, tuttavia li vedo molto evidenti nella maggior parte dei miei colleghi.
E, cosa ancor più grave, ogni anno che passa noto che queste "prestazioni extra" gratuite o sottopagate vengono richieste con sempre maggior prepotenza dai superiori (dirigenti, vicepresidi, ministeri, invalsi etc).
Preparare le lezioni in modo accattivante, trasmettere entusiasmo ed entusiasmarsi del proprio lavoro sono cose bellissime, e lo faccio senza pentirmene. Tuttavia non tollero quando, in nome di questo "entusiasmo" che dovrebbe essere spontaneo, qualcuno cerca di sfruttare il lavoro senza pagarlo adeguatamente.
Fino al punto che essere uno dei pochi (se non l'unico) che non fa "lo straordinario gratis" comincia a diventare fonte di esclusione e disagio, in altre parole si subisce un condizionamento psicologico. Io penso di essere molto resistente a questo condizionamento, per motivazioni personali, ma le critiche e il disagio li subisco ugualmente.
Sentirsi dire ogni giorno "eh ma tu perchè non accompagni mai, non vuoi fare progetti, non collabori alla scuola, non hai a cuore etc etc" non è piacevole. Le prime volte uno risponde con i sommi principi, dimostrando di conoscere i diritti e di voler difendere la dignità del lavoratore; ma poi gli anni passano, i colleghi tutti più o meno cedono e piegano la schiena, e rimanere dritti diventa sempre più difficile e penalizzante.

Penso che dipenda anche dall'età media dei docenti. Gli anziani sono meno malleabili, meno disposti a lavorare gratis.
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russele



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 1:31 pm

Sono stata "vittima" della sindrome fintanto che non ho aperto gli occhi e ho detto basta a tutto ció che non sia di mio gradimento e/o un minimo remunerato.
Alla fine il dirigente ti guarda sempre con gli stessi occhi, i colleghi ti credono il fesso di turno e a casa sono discussioni sul tempo sottratto a cose piú utili. Faccio il minimo sindacale e solo se mi da qualcosa anche solo in termini di accrescimento personale/professionale.
Ma quale altra categoria di professionisti lavora per la gloria? Quale indefesso impiegato sbriga pratiche tra un figlio che ti reclama e la palestra?
Dice "la scuola non soldi". Ma dove si dice che ce li debba mettere io. È come dire siccome Roma, la mia cittá, non ha soldi per incrementare i netturbini, la monnezza me la porto personalmente alla discarica.
Ma dai!
Con ció odio i colleghi che appena suona la campanella smammano. Alcune cose devono essere fatte per far andare avanti la baracca. Alcune cose...
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 1:37 pm

chicca70 ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
Non riconosco in me stesso questi sintomi, tuttavia li vedo molto evidenti nella maggior parte dei miei colleghi.
E, cosa ancor più grave, ogni anno che passa noto che queste "prestazioni extra" gratuite o sottopagate vengono richieste con sempre maggior prepotenza dai superiori (dirigenti, vicepresidi, ministeri, invalsi etc).
Preparare le lezioni in modo accattivante, trasmettere entusiasmo ed entusiasmarsi del proprio lavoro sono cose bellissime, e lo faccio senza pentirmene. Tuttavia non tollero quando, in nome di questo "entusiasmo" che dovrebbe essere spontaneo, qualcuno cerca di sfruttare il lavoro senza pagarlo adeguatamente.
Fino al punto che essere uno dei pochi (se non l'unico) che non fa "lo straordinario gratis" comincia a diventare fonte di esclusione e disagio, in altre parole si subisce un condizionamento psicologico. Io penso di essere molto resistente a questo condizionamento, per motivazioni personali, ma le critiche e il disagio li subisco ugualmente.
Sentirsi dire ogni giorno "eh ma tu perchè non accompagni mai, non vuoi fare progetti, non collabori alla scuola, non hai a cuore etc etc" non è piacevole. Le prime volte uno risponde con i sommi principi, dimostrando di conoscere i diritti e di voler difendere la dignità del lavoratore; ma poi gli anni passano, i colleghi tutti più o meno cedono e piegano la schiena, e rimanere dritti diventa sempre più difficile e penalizzante.

Penso che dipenda anche dall'età media dei docenti. Gli anziani sono meno malleabili, meno disposti a lavorare gratis.

questo è vero ma è anche vero che in alcune scuole sono soprattutto i giovani e gli ultimi arrivati a dover lavorare in più gratis e, questo succede sia per l' età e, quindi, la forza ma anche per la scarsa considerazione verso determinate persone. E, come dice Paolo Santaniello, se ci si rifiuta si subiscono pesanti critiche e disagi.

insomma, ci sono due pesi e due misure: un peso ed una misura per chi è nella scuola da tempo e un altro peso ed un' altra misura per chi è in quella scuola da poco tempo
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 1:39 pm

chicca70 ha scritto:
http://www.orizzontescuola.it/soffro-della-sindrome-docente-lettera/

A parte la correzione dei compiti e la preparazione delle lezioni, attività dovuta, per il resto io non riconosco in me stessa tracce di questa sindrome. Sarò l'unica?

la preparazione dei compiti e la progettazione delle lezioni non costituiscono una sindrome, secondo me.

io preparo spesso materiale extra per gli alunni ma lo faccio di mia spontanea iniziativa e lo faccio molto volentieri; il discorso sarebbe diverso se me lo imponessero
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 1:42 pm

ushikawa ha scritto:
qualcosa di tasca mia la tiro fuori, quando serve... ma solo se si tratta di cose piccole.

anche per me vale il tuo discorso; un anno mi è capitato di comprare qualche cartellone ma in quel caso l' ho voluto io e non mi è stato imposto
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 2:13 pm

Alcuni sintomi ce li ho, ma sono perfettamente in grado di dire no ai viaggi d'istruzione (?) ed ai corsi di aggiornamento, quindi forse vale il vecchio detto "Dove c'è gusto non c'è perdenza".
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 2:23 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
http://www.orizzontescuola.it/soffro-della-sindrome-docente-lettera/

A parte la correzione dei compiti e la preparazione delle lezioni, attività dovuta, per il resto io non riconosco in me stessa tracce di questa sindrome. Sarò l'unica?

la preparazione dei compiti e la progettazione delle lezioni non costituiscono una sindrome, secondo me. o


Quello che dicevo io. Si tratta di attività ineliminabili. Tutto il resto, niet. Faccio soltanto una cosa gratis (o quasi): la partecipazione ad ogni open day. È mio interesse che ci siano iscrizioni, anche se non sono ultima nella graduatoria interna.
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luna7



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 2:26 pm

Mah....io più che di sindrome parlerei di significati che si danno alle cose....che nel nostro mestiere difficilmente sono oggettivi e univoci proprio per la peculiarità dello stesso.....chi lo sa cos'è giusto e cos'è sbagliato?
Certo ci sono programmi, linee guida testi, regole , orari. il caro vecchio Buon senso. ....Mah la linea è molto sottile
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 2:42 pm

No, per me invece è esattamente il contrario: rifiuto categoricamente di partecipare agli open day e a qualsia altra forma di orientamento in ingresso (modo politicamente corretto per dire "pubblicità" o "campagna acquisti"), proprio perchè per me comporterebbe la recitazione forzata di un copione falso in cui non credo, e che anzi mi fa orrore.

Il che, oltre a rappresentare un'insostenibile abdicazione di coscienza per me, avrebbe anche un effetto negativo per la scuola... nel senso che, siccome non sono un'attrice né una venditrice di professione, si vedrebbe benissimo che la recitazione è forzata e che il copione è falso, e quindi avrebbe l'effetto di far scappare i potenziali aspiranti, invece che attrarli.

Preferisco di gran lunga che queste sceneggiate le facciano:

a) quelli che ci credono davvero;

b) quelli che (anche se non ci credono) sono più bravi di me a fingere, e che si divertono a farlo, invece di soffrire e di fare fatica come succederebbe a me.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 3:15 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
No, per me invece è esattamente il contrario: rifiuto categoricamente di partecipare agli open day e a qualsia altra forma di orientamento in ingresso (modo politicamente corretto per dire "pubblicità" o "campagna acquisti"), proprio perchè per me comporterebbe la recitazione forzata di un copione falso in cui non credo, e che anzi mi fa orrore.

Il che, oltre a rappresentare un'insostenibile abdicazione di coscienza per me, avrebbe anche un effetto negativo per la scuola... nel senso che, siccome non sono un'attrice né una venditrice di professione, si vedrebbe benissimo che la recitazione è forzata e che il copione è falso, e quindi avrebbe l'effetto di far scappare i potenziali aspiranti, invece che attrarli.

Preferisco di gran lunga che queste sceneggiate le facciano:

a) quelli che ci credono davvero;

b) quelli che (anche se non ci credono) sono più bravi di me a fingere, e che si divertono a farlo, invece di soffrire e di fare fatica come succederebbe a me.

Purtroppo non sempre si può scegliere. Nella mia classe di concorso siamo 6 di cui 3 supplenti. Nessuno vuole farlo e non sarebbe una bella figura che non ci fosse nessuno a spiegare cosa si fa in latino, visto che vengono molti genitori a fare domande. Io non faccio pubblicità, mi limito a presentare il programma,a spiegare i prerequisiti, che non è necessario frequentare alle medie il corso di latino etc...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 3:22 pm

Siccome nella maggior parte delle scuole fare orientamento in ingresso significa solo "presentare la scuola come un ambiente figo, gradevole, in cui ci si diverte, si sta bene, si fanno un sacco di gite, di progetti e di attività sfiziose, si viene accolti con sentimento coccoloso, si viene aiutati in tutte le salse, non si viene mai costretti a fare qualcosa di troppo difficile, e non si viene mai puniti seriamente se si fa qualcosa di scorretto"... beh, allora io non ci sto a sostenere questo manifesto.
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 3:23 pm

Nemmeno io non mi ci riconosco. Ho conosciuto e conosco colleghi che acquistano materiale per la classe, che si offrono di restare ore in più per portare avanti iniziative che non sono state preventivamente previste dal PTOF e che quindi non prevedono alcun riconoscimento, colleghi che si immolano anche quando francamente se ne potrebbe fare a meno. Io sono più distaccata, specie quando di mezzo ci sono ore di progettazione o di monodisciplinari che rischiano di aumentare a dismisura per il puro gusto di qualcuno di complicarsi la vita. Giusto un paio di mesi fa ci è stato richiesto di fermarci a fine mattinata un'oretta per mettere a punto un'attività didattica che avrebbe coinvolto tutte le prime, e ok. Poi alla fine di quest'oretta qualcuno ha proposto di trovarsi ancora una volta per rimettere di nuovo a punto alcuni particolari; io mi sono opposta e sono stata guardata come un essere strano. Se non si mettono dei paletti si rischia seriamente di essere fagocitati in un mare di attività aggiuntive e non retribuite che sinceramente non hanno poi un'utilità così evidente.
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 3:27 pm

Per quello che riguarda la correzione dei temi e delle verifiche di domenica, io ho sempre guardato con occhio stranito chi afferma di trascorrere tutti i festivi a correggere, e non capivo se si trattasse di masochismo o di che cosa... poi ho capito che in realtà molte di queste colleghe passano le ore pomeridiane con i loro figli e scelgono di correggere il sabato o la domenica quando il marito è a casa e tiene i bambini. Io preferisco, potendolo fare, lavorare dalla mattina alla sera nei giorni feriali e tenermi il sabato pomeriggio e la domenica per me. Ma riconosco che nel mio caso io ho la possibilità di farlo
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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 4:02 pm

disorientata71 ha scritto:
Io preferisco, potendolo fare, lavorare dalla mattina alla sera nei giorni feriali e tenermi il sabato pomeriggio e la domenica per me.

io, avendo il lunedì libero, dedico sabato pomeriggio e domenica a me ed alla mia vita privata (amici, divertimento, relax, ecc.) e lunedì che tutti gli altri sono al lavoro a casa e scuola
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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 4:05 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Siccome nella maggior parte delle scuole fare orientamento in ingresso significa solo "presentare la scuola come un ambiente figo, gradevole, in cui ci si diverte, si sta bene, si fanno un sacco di gite, di progetti e di attività sfiziose, si viene accolti con sentimento coccoloso, si viene aiutati in tutte le salse, non si viene mai costretti a fare qualcosa di troppo difficile, e non si viene mai puniti seriamente se si fa qualcosa di scorretto"... beh, allora io non ci sto a sostenere questo manifesto.

Nella mia scuola non è così. Gite poche, quasi solo i maggiorenni. Progetti per nulla. Si presenta il programma, ovviamente senza fare spauracchi ma senza addolcire una situazione che è di difficoltà media. Tutto molto tranquillo.
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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 4:06 pm

lo scorso anno mi è capitata una cosa assurda: agli esami di terza media i colleghi hanno preteso che io che avevo due ore di tragitto, mi portassi il mio computer da casa (cosa che poi non ho fatto) mentre tutti gli altri che abitavano lì non lo dovevano portare. Questo è successo agli esami e io l' ho riferito, poi, alla DS che era presidente in un' altra scuola e che quasi certamente non ne era a conoscenza. non ho ottenuto nulla ma ho voluto riferire un vero e proprio sfruttamento
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 4:08 pm

Citazione :
poi ho capito che in realtà molte di queste colleghe passano le ore pomeridiane con i loro figli e scelgono di correggere il sabato o la domenica quando il marito è a casa e tiene i bambini.

Vista l'età media dei docenti italiani, dubito che la preoccupazione di "tenere i bambini" sia statisticamente al primo posto.

La stragrande maggioranza dei miei colleghi ha figli che sono già all'università...
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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 4:10 pm

disorientata71 ha scritto:
Per quello che riguarda la correzione dei temi e delle verifiche di domenica, io ho sempre guardato con occhio stranito chi afferma di trascorrere tutti i festivi a correggere, e non capivo se si trattasse di masochismo o di che cosa... poi ho capito che in realtà molte di queste colleghe passano le ore pomeridiane con i loro figli e scelgono di correggere il sabato o la domenica quando il marito è a casa e tiene i bambini. Io preferisco, potendolo fare, lavorare dalla mattina alla sera nei giorni feriali e tenermi il sabato pomeriggio e la domenica per me. Ma riconosco che nel mio caso io ho la possibilità di farlo

Io correggo le verifiche di mattina, i giorni in cui non sono a scuola (part time). Casa libera e silenzio.
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MessaggioOggetto: Re: Sindrome del docente o del martire? Ma voi vi riconoscete?   Dom Gen 08, 2017 4:11 pm

rita 76 ha scritto:
lo scorso anno mi è capitata una cosa assurda: agli esami di terza media i colleghi hanno preteso che io che avevo due ore di tragitto, mi portassi il mio computer da casa (cosa che poi non ho fatto) mentre tutti gli altri che abitavano lì non lo dovevano portare.

E come facevano a sapere se tu avessi un computer portatile o no?

I miei colleghi di sicuro non lo sanno!
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