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 costruire un curricolo verticale

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cinzia68



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MessaggioOggetto: costruire un curricolo verticale   Lun Gen 09, 2017 12:27 pm

Buongiorno a tutti. Devo partecipare ad un corso di formazione che dovrebbe indicare come si costruisce un curricolo verticale (io insegno italiano in una scuola media). Vista l'esperienza passata, preferisco capirci qualcosa in un webinar, solo che in rete c'è una marea di video tra cui scegliere. Ho provato a vederne qualcuno ma sempre con l'idea che, forse, quello successivo sarebbe stato migliore. Voi avete qualche webinar efficace da consigliarmi? vi ringrazio in anticipo.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Lun Gen 09, 2017 2:46 pm

Io ho provato a contribuire a fare quello della mia scuola... è stata una esperienza frustrante, quasi 100 pagine di nulla, roba copincollata dalle indicazioni nazionali e da curricoli di altre scuole, una pletora di parole inutili, spesso gergalismi incomprensibili, la sagra delle buona intenzioni e della vaghezza.
Basterebbero invece tre parole: leggere, scrivere e fare di conto. Non dovrebbe servire un corso per metterle nero su bianco, e neanche decine di pagine.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Lun Gen 09, 2017 2:50 pm

ushikawa ha scritto:
Io ho provato a contribuire a fare quello della mia scuola... è stata una esperienza frustrante, quasi 100 pagine di nulla, roba copincollata dalle indicazioni nazionali e da curricoli di altre scuole, una pletora di parole inutili, spesso gergalismi incomprensibili, la sagra delle buona intenzioni e della vaghezza.
Basterebbero invece tre parole: leggere, scrivere e fare di conto. Non dovrebbe servire un corso per metterle nero su bianco, e neanche decine di pagine.
Tranquillo, sono sicuro che non lo ha letto nessuno.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Lun Gen 09, 2017 4:24 pm

La fuffologia è un'arte che attualmente va molto di moda.
Si tratta di parlare del nulla, possibilmente con centinaia di migliaia di parole, e di far sembrare che siano pregne di significati profondissimi e innovativissimi.
Il tutto sotto titoli suggestivi come "Curricolo Verticale" che impressionano tutti quelli che non hanno mai visto amici miei, la scena della Supercazzola
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Lun Gen 09, 2017 4:51 pm

il segreto (a mio modestissimo parere) è scrivere solo DOPO che si è costruito qualcosa di effettivo, utile, già sperimentato
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Lun Gen 09, 2017 5:08 pm

il curricolo verticale dovrebbe essere una cosa del tipo: alle medie in prima dobbiamo spiegare questo, potreste gentilmente alle elementari costruire i prerequisiti perché gli alunni lo capiscano? Invece si riempiono dalle 60 alle 120 pagine di fumo.
Purtroppo non è vero che tanto, siccome nessuno li legge, i curricoli verticali non fanno danno. E' proprio perché ci sono insegnanti che cercano di toccare tutti gli argomenti previsti da indicazioni nazionali e curricolo, di cui molti superflui, che, alla fine si penalizzano proprio le cose importanti.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Lun Gen 09, 2017 7:07 pm

geo&geo ha scritto:
il segreto (a mio modestissimo parere) è scrivere solo DOPO che si è costruito qualcosa di effettivo, utile, già sperimentato
Ho capito, non ti piace scrivere.
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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Lun Gen 09, 2017 7:20 pm

ushikawa ha scritto:
il curricolo verticale dovrebbe essere una cosa del tipo: alle medie in prima dobbiamo spiegare questo, potreste gentilmente alle elementari costruire i prerequisiti perché gli alunni lo capiscano? Invece si riempiono dalle 60 alle 120 pagine di fumo.
Purtroppo non è vero che tanto, siccome nessuno li legge, i curricoli verticali non fanno danno. E' proprio perché ci sono insegnanti che cercano di toccare tutti gli argomenti previsti da indicazioni nazionali e curricolo, di cui molti superflui, che, alla fine si penalizzano proprio le cose importanti.
I docenti non credo si uniformino al curricolo verticale ma alle IN; il fatto che queste cose tendano a coincidere è ininfluente, se fossero diverse i docenti seguirebbero comunque le IN.

Non so voi ma io il PTOF della mia scuola non l'ho letto; cosa insegno sostanzialmente lo ha deciso il libro di testo (che è un buon libro, l'Amaldi di fisica) e che (guarda i casi della vita) sposa le IN.

Ora usciamo dalla supercazzola, cosa mai dovranno richiedere i docenti delle medie a quelli delle elementari ? Abbiamo bisogno di documenti specifici per definirlo ?
E se ne avessimo bisogno queste mirabili competenze per poter frequentare bene la Collodi di Milano saranno molto diverse da quelle necessarie per la Falcone di Brindisi ? E sti cazzi ! Copia, Incolla e vaffanculo !

PS ricordate di cambiare il nome della scuola sull'intestazione.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mar Gen 10, 2017 1:07 pm

O forse "curricolo verticale" significa semplicemente che bisogna scrivere gli argomenti per colonne invece che per righe.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mar Gen 10, 2017 1:44 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Ora usciamo dalla supercazzola, cosa mai dovranno richiedere i docenti delle medie a quelli delle elementari ? Abbiamo bisogno di documenti specifici per definirlo ?

anche due
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mar Gen 10, 2017 2:32 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
O forse "curricolo verticale" significa semplicemente che bisogna scrivere gli argomenti per colonne invece che per righe.
In giapponese
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mar Gen 10, 2017 2:35 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Ora usciamo dalla supercazzola, cosa mai dovranno richiedere i docenti delle medie a quelli delle elementari ? Abbiamo bisogno di documenti specifici per definirlo ?

anche due
scusa, come ho fatto a non pensare che curricolo e verticale sono due documenti !

Non oso pensare alle "indicazioni nazionali per il curricolo"
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cinzia68



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mar Gen 10, 2017 8:57 pm

Grazie, eh!!
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 7:49 am

avido, fai lo spiritoso perché non sai. Le indicazioni nazionali per elementari e medie sono a mio avviso vaghe, c'è scritto di tutto di più e sono piene di incrostazioni di mode didattiche e pedagogiche dei decenni passati. Da sole non bastano a gettare le basi di una programmazione, per cui succede che ogni insegnante fa da sè: ci sarà la maestra X che arriva al calcolo statistico e probabilistico (purtroppo previsti dalle IN per le elementari), magari dimenticando qualcosa prima, e quella Y che farà tanta geometria, col risultato che gli alunni di X e quelli di Y alle medie avranno livelli di conoscenze molto diversi. E' per questo che l'istituto dovrebbe decidere cosa fare all'interno delle IN, o almeno le cose indispensabili da sapere, che le indicazioni nazionali non precisano affatto.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 9:16 am

Sulla vaghezza delle IN non sono molto d'accordo, perché non vedo alternativa alla vaghezza in un documento del genere.
Quello che manca è la distinzione tra elementi che siano indispensabili e altri che si possono anche tralasciare. Capita di avere a che fare con ragazzini di prima che non conoscono i segni di maggiore e minore e non sanno le tabelline, ma che sanno cos'è una metafora, oppure che non conoscono le regioni d'Italia ma sanno dell'Azimut e dell'orbita di Giove.
E lì, come al solito, si incolpa il documento, che lascia ampia iniziativa agli insegnanti, ma si dovrebbero incolpare gli insegnanti che non sanno individuare e perseguire cosa è irrinunciabile, il minimo sindacale per andare oltre.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 9:28 am

ma scusa lucetta, se in una strada strettissima e piena di buche e incroci è previsto il limite di velocità di 100km/hsi verificano molti incidenti la colpa è solo degli automobilisti o un po' di colpe ce l'ha chi ha previsto quel limite troppo alto? La regola serve ad evitare comportamenti individuali poco efficaci, non è che si può pretendere che senza regole o con regole vaghe ogni individuo agisca esattamente come ci si attende.
Quello che dici sull'azimut e la metafora è verissimo (e vale anche per il calcolo probabilistico o l'insiemistica); ma questo avviene perché ogni insegnante è lasciato solo con la sua libertà didattica e spinto, per ragioni di moda o convenienza, a fare cose mirabolanti e difficili anche a costo di dimenticare l'abc di ogni disciplina. Capita così, ad esempio, che un insegnante non faccia come si deve le tabelline o il corsivo, perché ritiene che questo sia disdicevole con degli alunni con DSA in classe, e invece tocchi tanti argomenti eccessivamente "adulti" come l'insiemistica o gli algoritmi o le figure retoriche, che vengono imparati a memoria, senza una vera comprensione, e dimenticati la settimana dopo.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 9:42 am

Ma certo che un po' e più di un po' di colpe ce le hanno le leggi assurde che costellano la scuola, su questo non ci sono dubbi, ma basta con la delega!
A leggere il forum sembra che gli insegnanti non abbiano colpa, siano tutti bravi, tutti contrari alle competenze, all'accoglienza, al lassismo: non se ne può più!
In un forum di insegnanti si dovrebbe parlare di più (si dovrebbe almeno parlare) di cosa facciamo noi, perché la storia del legare l'asino dove vuole il padrone per una categoria la cui libertà di insegnamento sta in Costituzione, con grande prosopopea di retorica, veramente "nun se po' sentì!". E chi la pensa così dovrebbe serenamente essere mandato a timbrare il cartellino all'ufficio del catasto!
Qui invece c'è chi non sa come si mette un voto, come si vota in consiglio di classe, cosa si insegna nella classe dove insegna...
Se poi mi confermi che servono indicazioni stringenti per limitare l'iniziativa dei docenti, mi confermi anche che questa iniziativa VA LIMITATA. E allora diciamoci anche che le indicazioni nazionali fanno troppo affidamento su un professionismo che sta scomparendo!
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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 10:37 am

In effetti quello sulla libertà di insegnamento è sempre un argomento molto difficile.
Io sono con Lucetta, la libertà è una prerogativa intellettuale e quindi non va limitata in alcun modo, semmai le indicazioni devono aiutare, e non restringere... e quindi vanno prese appunto come indicazioni, ergo del tutto facoltative e non vincolanti.
C'è però anche chi sostiene che la libertà di insegnamento si eserciti collettivamente, cioè in modo collegiale, mettendosi d'accordo fra tutti i docenti su cosa e come insegnare; e c'è infine il solito discorso (molto più difficile di quello che sembra, secondo me) sul fatto di insegnare "cose sbagliate" o "cose inutili" o "non previste dal ptof"... ricordo quel professore di storia di liceo che insegnava la storia del novecento in maniera molto "revisionistica" , riabilitando fascismo e nazismo e mettendo in discussione lo sterminio sistematico degli ebrei... ma ci sono anche esempi meno drastici di libertà di insegnamento individuale che molti definirebbero abusi
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 10:53 am

Paolo Santaniello ha scritto:
In effetti quello sulla libertà di insegnamento è sempre un argomento molto difficile.
Io sono con Lucetta, la libertà è una prerogativa intellettuale e quindi non va limitata in alcun modo, semmai le indicazioni devono aiutare, e non restringere... e quindi vanno prese appunto come indicazioni, ergo del tutto facoltative e non vincolanti.
C'è però anche chi sostiene che la libertà di insegnamento si eserciti collettivamente, cioè in modo collegiale, mettendosi d'accordo fra tutti i docenti su cosa e come insegnare; e c'è infine il solito discorso (molto più difficile di quello che sembra, secondo me) sul fatto di insegnare "cose sbagliate" o "cose inutili" o "non previste dal ptof"... ricordo quel professore di storia di liceo che insegnava la storia del novecento in maniera molto "revisionistica" , riabilitando fascismo e nazismo e mettendo in discussione lo sterminio sistematico degli ebrei... ma ci sono anche esempi meno drastici di libertà di insegnamento individuale che molti definirebbero abusi


E infatti in forma collegiale si dovrebbe stilare il curriculum di istituto, con tutte le "possibili" scelte non lesive della libertà di insegnamento e concordate. Si confonde spesso la libertà di insegnamento con l'arbitrio e più si è "cani sciolti" più ci si ritiene liberi, come se non operassimo in una istituzione emanazione dello stato.
Il revisionista però è fuori da questo discorso e il suo non può considerarsi un comportamento lecito, salvo che non si voglia sacrificare perfino la Costituzione repubblicana alla libertà di insegnamento!
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 12:08 pm

Ecco io sono appunto uno di quelli che (è una mia debolezza, lo riconosco) confonde la libertà di insegnamento con l'arbitrio.
Se qualcuno potesse aiutarmi a capire la differenza, ma con una definizione non con un esempio... sarei molto grato. Perchè l'esempio è sempre qualcosa di estremo e facilmente stigmatizzabile, mentre invece fissare un confine preciso è ben più complicato, almeno per me...
La costituzione mi dice che sono libero di insegnare ogni cosa, ma poi mi dicono che "questo non vuol dire che puoi insegnare tutto quello che ti pare"... e allora sono confuso... chi è che decide cosa posso e cosa non posso insegnare?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 12:30 pm

La libertà di insegnamento ha un suo limite nella finalità stessa della scuola pubblica, che è quello di formazione degli alunni. Se interpreto la classe come il mio personale pulpito da cui declamare le mie bizzarre idee sulla scienza o sulle lettere, metto la mia libertà di insegnamento prima del diritto all'istruzione dei miei alunni, e vengo meno a quanto obiettivo imprescindibile. Se declamo baggianate revisioniste non voglio formare ma indottrinare a qualcosa di contrario ai principi dello stato di cui sono pubblico ufficiale. Il d.lgs 297/94 dice " Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dal presente testo unico, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente. 2. L'esercizio di tale libertà è diretto a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni".
Anche insegnare in terza elementare la retorica classica trascurando il corsivo può sembrare legittimo se non si tiene conto del ruolo dell'insegnante, che è quello di fornire un'istruzione, e, dice lo stesso art. 33 della libertà di insegnamento: "La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ".
Dovremmo avere ben chiari che il nostro ruolo si espleta all'interno delle leggi dello stato ed è finalizzato alla formazione del cittadino italiano, in coerenza con i principi che regolano quello stato. Ecco perché non posso insegnare che il fascismo è bene, perché lo stato repubblicano è antifascista. Ecco perché non posso insegnare che i cattolici sono migliori degli ebrei, perché lo stato prescrive la libertà di culto. Ecco perché non posso insegnare che i vaccini uccidono i bambini, perché lo stato italiano li somministra obbligatoriamente.
Questo non significa quiescenza verso i governi in nessun modo: anzi, l'insegnante è benissimo in grado di sviluppare nei propri alunni il senso critico che gli permetta di capire quando un governo non agisce in conformità con le norme costituzionali o con i principi ispiratori della repubblica, e qui esercita in modo alto la sua libertà di insegnamento, mostrando autonomia e schiena dritta.
Riguardo ai metodi, se tengo ancora in mente che il fine della mia libertà di insegnamento è quello di promuovere l'istruzione degli alunni, non userò metodi umilianti che ne calpestino la dignità, ma nemmeno mi incaponirò con metodi che platealmente non funzionano in quel contesto solo perché a me piacciono e li ritengo in astratto giusti, anche se non hanno nessuna efficacia, trincerandomi poi dietro la libertà di insegnamento.
Per dare libero sfogo alle proprie idee ci sono altre sedi che non la scuola PUBBLICA. Una volta il pubblico impiegato giurava sulla costituzione alla presa di servizio: cerimonia retorica, ma che aveva un senso
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 2:08 pm

Questi esempi sono, come avevo preventivato, molto estremi e di facile collocazione.
Facciamo un altro esempio, secondo me altrettanto estremo, ma che storicamente NON è stato di facile collocazione. La libertà di insegnamento prevede anche la possibilità di insegnare il creazionismo?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 3:16 pm

lucetta10 ha scritto:
Ecco perché non posso insegnare che i vaccini uccidono i bambini, perché lo stato italiano li somministra obbligatoriamente.
Eh, no, francamente,questa non si può proprio sentire, eh: quindi, secondo te, il fatto che un'affermazione si possa insegnare o no dipende solo dalle sue applicazioni pratiche previste dallo stato con decisioni politiche, e non da una valutazione sulla sua effettiva fondatezza scientifica?

Il motivo per cui non è accettabile insegnare che "i vaccini ammazzano" (oppure, in maniera più circostanziata, una delle bufale più difffuse, ossia che "i vaccini causano l'autismo") NON E' il fatto che lo stato li mette obbligatori e quindi non è giusto contraddire lo stato, ma è il fatto che che scientificamente non è vero.

Cioè, se da un domani lo stato, ipoteticamente, abolisse l'obbligo dei vaccini e li rendesse tutti facoltativi... sarebbe ugualmente inaccettabile, da un punto di vista etico, insegnare che i vaccini causano l'autismo, semplicemente perché NON E' VERO.

Esattamente come è inaccettabile insegnare che "lo sterminio degli ebrei non è mai avvenuto", ma non "perché offende gli ebrei" o "perché lo stato vieta per legge il negazionismo", bensì perché l'affermazione è falsa, e basta, e non è corretto insegnare affermazioni storicamente e scientificamente false.

Adesso forse c'è pure una legge che vieta davvero il negazionismo... ma non è che insegnare il negazionismo sia diventato inaccettabile solo adesso perché "contraddice una posizione ufficiale dello stato": era inaccettabile anche prima, perché si tratta di una bufala, che contraddice tutte le evidenze storiche, scientifiche e sociologiche che abbiamo a disposizione.

Io francamente non vedo grosse differenze tra insegnare il negazionismo, insegnare che i vaccini causano l'autismo, o insegnare che la Terra è piatta, o insegnare che l'astrologia funziona: sono tutte affermazioni sbagliate, SMENTITE dalle evidenze scientifiche (emerse nei rispettivi campi di ricerca, sia che si tratti di scienze esatte, sia di discipline storiche).

Si vorrebbe sostenere che, siccome lo stato "non vieta" l'astrologia o "non vieta" il terrapiattismo, allora quelli si possono insegnare, mentre l'antivaccinismo no "perché lo stato lo vieta"?

A me pare un incubo di totalitarismo che non avrebbero immaginato nemmeno i due fratelli Huxley messi insieme, il biologo genetista e lo scrittore di distopie (e scusate se questo paragone l'ho già usato in passato).
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 4:43 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Ecco perché non posso insegnare che i vaccini uccidono i bambini, perché lo stato italiano li somministra obbligatoriamente.
Eh, no, francamente,questa non si può proprio sentire, eh: quindi, secondo te, il fatto che un'affermazione si possa insegnare o no dipende solo dalle sue applicazioni pratiche previste dallo stato con decisioni politiche, e non da una valutazione sulla sua effettiva fondatezza scientifica?

Il motivo per cui non è accettabile insegnare che "i vaccini ammazzano" (oppure, in maniera più circostanziata, una delle bufale più difffuse, ossia che "i vaccini causano l'autismo") NON E' il fatto che lo stato li mette obbligatori e quindi non è giusto contraddire lo stato, ma è il fatto che che scientificamente non è vero.

Cioè, se da un domani lo stato, ipoteticamente, abolisse l'obbligo dei vaccini e li rendesse tutti facoltativi... sarebbe ugualmente inaccettabile, da un punto di vista etico, insegnare che i vaccini causano l'autismo, semplicemente perché NON E' VERO.

Esattamente come è inaccettabile insegnare che "lo sterminio degli ebrei non è mai avvenuto", ma non "perché offende gli ebrei" o "perché lo stato vieta per legge il negazionismo", bensì perché l'affermazione è falsa, e basta, e non è corretto insegnare affermazioni storicamente e scientificamente false.

Adesso forse c'è pure una legge che vieta davvero il negazionismo... ma non è che insegnare il negazionismo sia diventato inaccettabile solo adesso perché "contraddice una posizione ufficiale dello stato": era inaccettabile anche prima, perché si tratta di una bufala, che contraddice tutte le evidenze storiche, scientifiche e sociologiche che abbiamo a disposizione.

Io francamente non vedo grosse differenze tra insegnare il negazionismo, insegnare che i vaccini causano l'autismo, o insegnare che la Terra è piatta, o insegnare che l'astrologia funziona: sono tutte affermazioni sbagliate, SMENTITE dalle evidenze scientifiche (emerse nei rispettivi campi di ricerca, sia che si tratti di scienze esatte, sia di discipline storiche).

Si vorrebbe sostenere che, siccome lo stato "non vieta" l'astrologia o "non vieta" il terrapiattismo, allora quelli si possono insegnare, mentre l'antivaccinismo no "perché lo stato lo vieta"?

A me pare un incubo di totalitarismo che non avrebbero immaginato nemmeno i due fratelli Huxley messi insieme, il biologo genetista e lo scrittore di distopie (e scusate se questo paragone l'ho già usato in passato).


e secondo te perché lo stato li somministra? perché scientificamente non è vero, ma non basta che lo dica tu in base alle tue categorie di vero/falso apodittico, e lo stesso vale per terra piatta, donne con quattrotette e forchettone volante. Lo stesso vale per la possibilità di fare un bel modulo di storia sulla uno bianca: è vero? si. che vogliamo fare? insegnarlo al triennio? no, perché non è storia ma cronaca (anche di poco interesse generale secondo i criteri della comunità scientifica e la definizione stessa della disciplina


Ultima modifica di lucetta10 il Mer Gen 11, 2017 4:49 pm, modificato 2 volte
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: costruire un curricolo verticale   Mer Gen 11, 2017 4:47 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Questi esempi sono, come avevo preventivato, molto estremi e di facile collocazione.
Facciamo un altro esempio, secondo me altrettanto estremo, ma che storicamente NON è stato di facile collocazione. La libertà di insegnamento prevede anche la possibilità di insegnare il creazionismo?


Francamente scegliere di insegnare la retorica più del corsivo mi pare un esempio molto meno estremo e neutro del creazionismo.
Comunque, la risposta rimane no: è nell'interesse dell'istruzione che una teoria largamente disattesa dalla comunità scientifica, cui nessun ente ragionevole e quotato dà seguito in Italia, sia propugnata nella scuola pubblica? la risposta rimane quella. e si può rispondere a tutto purché si smetta di guardare alla scuola come teatro di posa del docente e lo si consideri ente di istruzione dei giovani
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