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 ha ragione la Tamaro

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ushikawa

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MessaggioTitolo: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 5:14 pm

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Bequadro



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 5:23 pm

Ha ragione sì! e ha saputo descrivere molto bene tutto, non in modo superficiale, senza usare slogan, senza paura, anzi, di usare certe sane e fondamentali parole che sembrano ormai diventate peccati mortali.
Chapeau!
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 5:57 pm

Articolo molto interessante.
Ho apprezzato soprattutto la critica alla "liceizzazione" della scuola elementare - è raro leggere o sentire simili osservazioni, al contrario in tanti sostengono ancora il mito della "scuola primaria migliore del mondo" e della scuola media come "anello debole".
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 7:43 pm

Se qualcuno cercasse un ministro dell'istruzione, meglio, una ministra, ora sappiamo che qualcosa di buono in giro c'è ancora (da quando san Giorgio è morto temevo avessimo esaurito la materia prima).

Solo un appunto: "Abbiamo il corpo insegnante più anziano d’Europa, il gran caos demagogico dei concorsi ha paralizzato il naturale ricambio generazionale e la miserabile retribuzione della categoria ha trasformato l’insegnamento in una sorta di sine cura per molti."

Gli insegnanti giovani sono quelli usciti dall'università nel 2015 e dalle superiori nel 2010; i miei alunni del 2010 erano delle vere merde, pensare che possano fare gli insegnanti mi fa venire il vomito.

Non si potrebbe piuttosto richiamare in servizio un bel novantenne capace ancora di tenere in mano una bacchetta e farla fischiare in aria ?
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 7:55 pm

La Tamaro? Una squilibrata, che riesce ad essere allo stesso tempo campionessa di morbosità splatter perversa, e di ottusità perbenista da fare spavento. L'unica caratteristica notevole che le riconosco è che, per riuscire a eccellere in tutte e due queste cose contemporaneamente, bisogna essere bravi.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 8:15 pm

... e vabbè: mo' ci piace pure la Tamaro! Facciamoci del male!
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 9:36 pm

Di lei non so nulla, quell'articolo è la prima cosa che leggo di lei; è grave ?
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 9:42 pm

Se riflessioni condivisibili dalla scuola vengono da personaggi non marchiati come "progressisti", vuol dire che la cultura progressista sulla scuola è in crisi: del resto da Berlinguer alla Giannini ha fatto più danni la sedicente sinistra che la destra.
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Filosofo80

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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 9:48 pm

...Ma non possiamo attenerci all'articolo e basta? Se questo articolo dice cose condivisibili o meno? Siamo docenti, cerchiamo di argomentare le singole opinioni, colleghi! Personalmente (chiunque lo avesse scritto: Tamaro, Renzi, Gelmini, Gabibbo o chiunque altro) lo trovo molto condivisibile, se a qualcuno non piace che almeno lo motivi.
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Bequadro



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 10:08 pm

Concordo. Che l'autrice ci piaccia o non ci piaccia, ci stiamo riferendo a quello che ha scritto nell'articolo, non a lei.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 10:36 pm

ushikawa ha scritto:
Se riflessioni condivisibili dalla scuola vengono da personaggi non marchiati come "progressisti", vuol dire che la cultura progressista sulla scuola è in crisi: del resto da Berlinguer alla Giannini ha fatto più danni la sedicente sinistra che la destra.
Guarda che il mio problema con la Tamaro non sta PER NIENTE nel fatto che "non sia abbastanza progressista", ma proprio nel fatto che sia una squilibrata mentale di maniacalità e morbosità estrema...
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Lun Gen 09, 2017 10:41 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Di lei non so nulla, quell'articolo è la prima cosa che leggo di lei; è grave ?

direi che è una virtù
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mar Gen 10, 2017 7:38 am

paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Se riflessioni condivisibili dalla scuola vengono da personaggi non marchiati come "progressisti", vuol dire che la cultura progressista sulla scuola è in crisi: del resto da Berlinguer alla Giannini ha fatto più danni la sedicente sinistra che la destra.
Guarda che il mio problema con la Tamaro non sta PER NIENTE nel fatto che "non sia abbastanza progressista", ma proprio nel fatto che sia una squilibrata mentale di maniacalità e morbosità estrema...

sarà anche come dici tu, ma quando qualcuno fa una riflessione condivisibile sulla scuola io dimentico chi sia... per esempio anche Galli Della Loggia, che come commentatore politico ha tutta la mia avversione, ha scritto sulla scuola cose che ritengo valide.

E' evidente che nella posizione della Tamaro ci sia anche un po' di "rappel a l'ordre" (il maestro unico, il principio di autorità ecc.), ma siamo sicuri che la visione di scuola liberalista, liberista, garantista e individualista che ha caratterizzato la sinistra negli ultimi 30 anni sia stata molto positiva per l'istruzione e per la società italiana?
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seasparrow



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mer Gen 11, 2017 9:26 am

avidodinformazioni ha scritto:
abbiamo il corpo insegnante piu' anziano d'Europa

sempre meglio che concorrere per essere la piu' brutta d'Europa come lei

(quota = 524)

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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mer Gen 11, 2017 12:52 pm

Che ricchezza di argomenti...
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Massimo Borsero



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mer Gen 11, 2017 7:34 pm

Mi è capitato di leggere il libro "gli insegnanti bocciati" di Annibale Evaristo Breccia (poi fondatore di un'importante scuola di egittologia italiana) in cui parla della sua esperienza di docente e di presidente dei concorsi per reclutare i docenti.

Il libro è del 1957 (quindi prima del '68). Ecco come descrive la scuola dei suoi tempi: pedagogia molle, ignoranza diffusa e svogliatezza dei discenti, nuovi insegnanti impreparati e fannulloni e servi del ministero. Non come la scuola dei suoi tempi, seria, rispettata e preparata. Insomma, una nuova scuola molto negativa per la società italiana. Vi dice niente?

Questo per dire che in ogni tempi i mugugni da sala insegnanti sono sempre gli stessi, e si riassumono in questa frase "la scuola oggi è un disastro, ma ci fu un periodo in cui la scuola non era così, e io l’ho vissuto".

Il punto è una incontestabile verità, che peraltro è patrimonio acquisito della pedagogia da almeno quarant'anni: non è la società che deve adattarsi alla scuola, ma la scuola che deve adattarsi alla società.

Se la società di oggi ha condotto a questi studenti, non è colpa di nessuno: è semplicemente in fatto che dobbiamo pacificamente accettare. Noi non possiamo cambiare la società in generale: possiamo (ed è tantissimo) calibrare la nostra azione didattica per cambiare I NOSTRI STUDENTI, al meglio delle nostre possibilità.

Oggi ci sono problemi assai diversi da quelli che la Tamaro ricorda nel suo articolo assolutamente privo di contenuti. Ne cito uno che per me è cruciale: oggi non esiste più un problema di accesso alle informazioni. Ma esiste un drammatico problema di selezione e comprensione delle stesse, che anche solo quindici anni fa era totalmente assente.

Forse sarebbe il caso di piantarla con gli estremismi (le competenze fanno schifo/le competenze sono la salvezza della scuola. La scuola dell'inclusione ha fallito / ha trionfato) e cercare di trarre il meglio del modo di fare scuola di oggi, con tutti i suoi numerosi limiti.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mer Gen 11, 2017 9:37 pm

Bene: se l'unico obiettivo della scuola deve essere quello di ASSECONDARE e UFFICIALIZZARE tutte le tendenze che ci sono già nella società, e che cambiano con il vento delle mode da un giorno all'altro, allora facciamo pure la scuola così: niente più lettura, perchè tanto c'è facebook; niente più educazione scientifica, perché tanto ci sono gli antivaccinisti, gli sciachimisti e i creazionisti che ci pensano loro; niente più ortografia perché ci pensa il correttore automatico; niente più grammatica perché tanto ormai si scrive tutto con gli emoji; niente più matematica, perché tanto i computer fanno tutto da soli.

Però poi, basta con la lamentela che "la scuola non prepara abbastanza" e che "i giovani non hanno competenze".
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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mer Gen 11, 2017 9:42 pm

seasparrow ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
abbiamo il corpo insegnante piu' anziano d'Europa

sempre meglio che concorrere per essere la piu' brutta d'Europa come lei

(quota = 524)


Seasparrow, ti chiedo ufficialmente cosa sono le quote in fondo ai tuoi interventi
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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mer Gen 11, 2017 9:50 pm

precario_acciaio. ha scritto:
seasparrow ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
abbiamo il corpo insegnante piu' anziano d'Europa

sempre meglio che concorrere per essere la piu' brutta d'Europa come lei

(quota = 524)


Seasparrow, ti chiedo ufficialmente cosa sono le quote in fondo ai tuoi interventi

E io ti chiedo se scrivi sempre  così  (a parte le quote che nessuno ha capito).
La mia è solo  una  curiosità
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Filosofo80

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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mer Gen 11, 2017 11:02 pm

Non sono per niente d'accordo con Massimo Borsero...Anzi,trovo l'affermazione: "non è la società che deve adattarsi alla scuola, ma la scuola che deve adattarsi alla società." estremamente pericolosa.
Se passa questo ragionamento (che non è una incontestabile verità) le estremizzazioni di paniscus_2.0 troverebbero le loro ragion d'essere.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Ven Gen 13, 2017 7:31 pm

Incuriosita dall'articolo della Tamaro, pure io, che non guardo la TV, sono andata a ripescare su Rai Replay il reality "Il collegio". Non mi piace parlare di qualcosa solo per sentito dire.

Dopo averlo visto, faccio qualche riflessione. Intanto, l'idea di far vivere a ragazzi di oggi l'esperienza degli anni 60 mi sembra abbastanza assurda. Alcune delle "competenze" che si insegnavano allora a questi ragazzi non serviranno mai: ad esempio, è ridicolo vederli lavare i panni o assistere alla scena delle ragazze (solo loro, per carità! i maschi, giammai!) che cambiano un pannolino di stoffa ad un bambolotto.
Il reality insiste molto, con una vena di sadismo, sulle punizioni inflitte ai ragazzi disubbidienti e sulla freddezza dei docenti nei confronti degli allievi. Io credo che anche allora esistessero docenti appassionati e coinvolgenti. Mia madre, ad esempio, mi raccontava i metodi con cui le insegnavano il latino alle medie, con rime e filastrocche (qualcuna me l'ha tramandata): altro che apprendimento mnemonico! Già allora c'era una componente ludica, affiancata (bisogna dirlo) da una dose a mio avviso eccessiva di competizione.

Ecco, i ragazzi del reality ad alcune cose non riescono proprio ad adattarsi. In alcuni casi si tratta di capricci (la mensa, il cellulare, i trucchi delle ragazze); tuttavia in merito ad altre cose hanno sacrosantamente ragione!

Provo ad elencare alcuni lati positivi dei ragazzi di oggi rispetto a quelli di una volta, in base a quello che ho visto nel reality.

1. L'affiatamento, la solidarietà, lo spirito di corpo. I docenti cercano di mettere gli alunni in competizione, ma non c'è verso. Loro sono stati educati alla condivisione, all'idea che il successo di uno è il successo di tutti.
2. La consapevolezza di una personalità individuale che si forma molto presto. Questi ragazzi saranno forse un po' egocentrici, ma sanno definire molto bene se stessi. Hanno un'idea precisa di ciò che, secondo la loro etica, è giusto e di ciò che non lo è e si ribellano di fronte alle imposizioni senza senso, come il taglio dei capelli (umiliante ed ingiustificato: i capelli si possono legare!) e l'olio di fegato di merluzzo (a che serve?)
3. Corollario del punto 2 è che i ragazzi non accettano l'autorità, ma sono disposti a riconoscere l'autorevolezza. Chiedono di essere convinti del fatto che i consigli del prof siano validi; vogliono essere protagonisti attivi del proprio processo educativo. Se è vero che "l'obbedienza non è più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni" (cit. don Milani), questo atteggiamento non è un male, anzi è indice di maturità.
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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mar Gen 17, 2017 10:38 pm

E chi l'ha detto, Ludmilla, che la competizione sia per forza negativa e la condivisione del tutto positiva? Condividere secondo me (so di andare contro l'opinione comune....) non aiuta il senso critico, anzi, il condividere rievoca gli istinti gregari: quando tutti in un gruppo fanno una certa cosa senza pensare condividono, ma in quel momento non pensano, non riflettono e sono simili a "pecore".
Non solo, perché il successo e il fallimento di uno deve essere anche quello di tutti? Razionalmente non ha senso, ad esempio nello sport è sovente il contrario, il successo di uno coincide sempre con il fallimento dell'altro e anche negli sport di squadra il successo di un gruppo significa sconfitta per un altro. La competizione secondo me è un valore molto più vicino alla libertà rispetto alla condivisione, che a ben guardare è vincolo, condizionamento.
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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mer Gen 18, 2017 12:06 am

Anch'io credo che un po' di competizione, prima di tutto con se stessi e senza esasperazioni che creino un'ansia difficile da gestire, sia positiva come stimolo per migliorarsi e sfruttare tutte le proprie potenzialità. L'esempio dello sport è molto pertinente ed insegna che si cresce anche attraverso le sconfitte e gli insuccessi.
Chiaramente non è un giudizio sul reality, di cui ho visto casualmente solo alcuni minuti e sul quale non ho nessuna opinione da esprimere.
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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mer Gen 18, 2017 2:25 pm

Anche io, incuriosito, ho cercato in internet le puntate de Il Collegio.
L'impressione che ho avuto è quella di essere di fronte ad una serie di attori che recitano un copione.
Se anche così non fosse, penso comunque che la consapevolezza del fatto che la situazione costruita sia totalmente artificiale, finisca per influire sulla spontaneità dei comportamenti dei soggetti coinvolti.

Ho l'impressione poi che ci sia un fraintendimento di fondo perché si confonde l'auspicio di un ritorno ad una scuola seria con un mero ritorno nel tempo.
Oggi ci sono le lavatrici e PC, si comunica con l'email e con whatsapp, nessuno pensa di cancellare il progresso tecnologico.
La scuola italiana oggi è ostaggio della più ottusa burocrazia ministeriale e viene propagandata la strampalata teoria secondo cui l'insuccesso scolastico dipenda esclusivamente dal fatto che i docente non abbiano attuato le dovute strategie didattiche, negando così il libero arbitrio dello studente, il quale potrebbe anche aver deciso di non fare tutto ciò che è necessario per apprendere.
Molti docenti, da nord a sud, lamentano la difficoltà a fare lezione a causa delle azioni di disturbo degli studenti e non possono farci niente perché i presidi attribuiscono a loro la colpa di "non sapere tenere la classe" e perché per sospendere uno studente per 15 giorni è necessario che aggredisca fisicamente il docente.
Non credo sia necessario pretendere che gli studenti si alzino in piedi quando entra l'insegnante, ma una scuola che cacci a calci nel sedere i disturbatori e che non promuova gli ignoranti mi pare sia il minimo.

Per concludere, due parole sull'educazione alla competitività.
Sinceramente credo sia più un pallino dei tempi moderni: si compete per trovare un lavoro a forza di "competenze" e di "obiettivi raggiunti", si rimarca che bisogna essere "produttivi" (ossia che ciò che conta è l'interesse dell'Azienda).
La scuola dell'autonomia è, per sua natura istituzionale, una scuola in competizione con le altre.
Del resto, a cosa servono il pof/ptof e il rav?




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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: ha ragione la Tamaro   Mer Gen 18, 2017 2:57 pm

La trasmissione ricostruisce anacronisticamente una situazione talmente artificiosa da risultare paradossale. Camerate, divise, professoresse con acconciature e occhiali improbabili, lo stesso sussiego nel modo di parlare degli insegnanti, cuori di bue squartati... una messinscena troppo inverosimile per essere presa troppo sul serio.

Il dato che emerge nonostante la messinscena e che trovo significativo è lo stesso messo in luce dalla Tamaro: per quanto la situazione sia artificiosa, i finti alunni ripresi dalle telecamere sembrano non avere alcun senso dell'autorità e pretendono, sostanzialmente, di poter fare come vogliono, di potersi ribellare a un ordine impartito da quello che in quel momento è un tuo superiore, visto che tu stesso (insieme alla famiglia) hai liberamente accettato di sottoporti alla sua autorità.

Sono ragazzi sostanzialmente cresciuti in un egocentrismo sfrenato che li rende inizio, fine e misura di ogni cosa. Ragazzi che non stanno stare insieme che tra pari, che non sanno rapportarsi a quelli che di volta in volta rivestono il ruolo di "superiori" (insegnanti, datori di lavoro, pubblici ufficiali ecc.) vuol dire renderli fragili e manipolabili proprio per il loro ribellismo che non riesce a diventare ribellione o assunzione di responsabilità in grado di modificare a proprio favore la situazione.
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