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 abc della sicurezza della navigazione in Internet

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seasparrow



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MessaggioOggetto: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Dom Gen 15, 2017 2:14 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.generazioniconnesse.it
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 4:47 pm

Parliamo di un fenomeno assolutamente marginale.
Trascuriamo l ossessione per l aspetto fisico, l esibizionismo che ha trovato in Facebook e nei social un terribile alleato,foriero di bullismo, anoressia ed altro.
Ma a quanto pare siamo finiti a parlare di pedopornografia. .mah....
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 5:03 pm

Detenere e scambiare foto di nudo che ritraggono i minori, masaniello.

Magari dai una occhiata a generazioni connesse o a do it better
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 5:37 pm

Il punto è :
Su 10000 ragazze,quante diffondono o pubblicano foto di nudo? 1,nessuna?
Su 10000 ragazze, quante pubblicano in modo compulsivo foto di sé stesse vivendo ossessionato dal dover essere belle trascurando ogni altro interesse? Forse 7-8000
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 5:41 pm

Ma cos'è questo bigottismo al contrario per cui non si deve riconoscere che, nella loro gravità, un conto è pubblicare l'indirizzo di casa o il codice bancomat e un conto è pubblicare una foto in atteggiamenti intimi?
Io suggerisco a tutti i miei studenti di non pubblicare niente da cui si possa risalire al proprio indirizzo, al proprio conto in banca, alla propria fede, alle proprie preferenze politiche, religiose e sessuali, e anche, se possibile, di stare attenti a non dare troppe dritte rispetto ai propri stili di consumo... ma mi sembra evidente che un conto è affermare, chessò, di appartenere al tal gruppo politico estremista o di essere un collezionista di bambole, un conto è far circolare qualcosa di molto più intimo che riguarda la mia sessualità, specie se si tratta di immagini.
Se fai una cazzata su internet una sorta di oblio alla fine cala, ma se diffondi le foto di momenti intimi può finire malissimo, come insegna la storia di Napoli.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 5:51 pm

Non solo "se diffondi"
Ma anche se le passi al fidanzatino/fidanzatina di turno che oggi ti ama e domani chissà (o che ti ama ma mica poi tanto) e ci pensa poi lui a diffonderle.

Queste sono lezioni di sicurezza in rete.

Il resto, giustamente, è aver voglia di aprire la bocca tanto per dire qualcosa o peggio, non saperne assolutamente nulla.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 6:47 pm

Secondo me si sta sottovalutando un aspetto, state dicendo che se i ragazzi capissero quanto è sbagliato fare una cosa poi non la farebbero; sicuri ?

A quell'età ci si vuole distinguere, si vuole primeggiare; ci sono due modi per primeggiare: scolpire la "pietà" come ha fatto Michelangelo, ma bisogna essere bravi come Michelangelo e non è alla portata di tutti, oppure prenderla a martellate, che è più semplice.

Se sei una testa di cazzo e vuoi che tutti parlino di te che fai ? Una cazzata particolarmente grossa, che domande ! Ad esempio fai un filmato mentre trombi, cosa che il 90 % dei tuoi amici/amiche non avrebbe mai il coraggio di fare; i rischi della cosa sono il motivo per cui la cosa ha "valore".
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 6:53 pm

L'ho detto, avido, la fanno ugualmente.

Brivido del proibito, giovinaggine, eccessiva fiducia nel "non mi succede"..............

Ma che lo facciano sapendo di farlo

Non possiamo permettere che uno dei nostri ragazzi si metta nei guai perchè non sapeva che fossero guai. Perchè non ci aveva pensato, perchè non gli era stato detto.

Più di così un educatore non può fare.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 7:01 pm

Mi permetto di ricordare che il caso di Napoli, per quanto tragico e penoso, non ha riguardato una ragazzina adolescente, ma una signora di 31 anni. Alla quale nessuno avrebbe potuto fare lezioni di sicurezza in rete quando era adolescente, per il semplice motivo che all'epoca la rete quasi non esisteva, e quella che c'era era molto diversa da adesso. E che, per lo stesso motivo, non poteva aver preso quelle imprudenti abitudini durante l'adolescenza, ma in età molto più matura.

Se una persona di quell'età non ci arriva da sola, a capire che non è proprio il caso di mettersi in una situazione del genere (e poi non è capace di reggerne le conseguenze, fino a esiti tragicamente estremi) vuol dire che siamo di fronte a un caso singolo di eccezionale fragilità personale, e non a un problema di educazione sociale di massa, o tantomeno scolastica. Lungi da me il dire che "se la sia meritata", il fatto rimane sfortunatissimo e dolorosissimo, però si ammetterà che si tratta di un caso estremo personale, e che non può essere una questione di educazione di massa adolescenziale.

Se fosse veramente un problema sociale di massa, l'unica alternativa immaginabile sarebbe vietare per legge la connessione a internet o l'acquisto di smartphone, computer e qualsiasi altro dispositivo collegabile in rete a chiunque, di qualsiasi età, non abbia dimostrato di seguire dei corsi obbligatori e superato un esame, come si fa per la patente di guida... il che sarebbe ovviamente una proposta non realistica, non solo per ragioni etiche, ma soprattutto perché inapplicabile nella pratica.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Lun Gen 16, 2017 9:42 pm, modificato 1 volta
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 7:04 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Se sei una testa di cazzo
E visto che si era parlato di gente incline a "mettersi un preservativo sulla testa", l'ipotesi è plausibile.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 7:12 pm

Ire ha scritto:
Non solo "se diffondi"
Ma anche se le passi al fidanzatino/fidanzatina di turno che oggi ti ama e domani chissà  (o che ti ama ma mica poi tanto)  e ci pensa poi lui a diffonderle.

Queste sono lezioni di sicurezza in rete.

Il resto, giustamente, è aver voglia di aprire la bocca tanto per dire qualcosa o peggio, non saperne assolutamente nulla.

Personalmente ho capito una cosa molto semplice: se metto qualcosa in rete la sto diffondendo e in rete non si è mai sicuri al 100%. Anche una email privata può fare strani giri e finire chissà dove, figurati un commento un po' imbarazzante su facebook o addirittura una foto osé; persino le mie ricerche vengono memorizzate, scandagliate, aggregate e disaggregate e infine utilizzate. Chi si cerca il porno, ad esempio, sappia che qualcuno vede che lo sta facendo. E non è uno che sta nei cieli e piange. Quindi 1 non fidarsi in rete, come per strada non vado in giro con le mutande in testa così in rete devo stare attento a come mi comporto, sapendo che tutti mi stanno guardando. Come se vado in un bar di milano non mi metto a dire milanesi bastardi, così in rete sto contemporaneamente in tutti i bar di tutte le città e devo stare accorto.
L'ho capito io: perché non possono capirlo degli adolescenti, spiegandolo in modo chiaro e onesto, senza fare i supergiovani del menga?

Le tragedie ci sono, non solo quelle grandi come a Napoli ma anche quelle piccole del cyberbullismo quotidiano alle medie e alle superiori. E dipendono tutte dal fatto che non si ha la percezione che non stiamo parlando con il nostro fidanzatino o il nostro amico del cuore o la nostra cerchia di amici, ma a tutto il mondo, anche se si sta "protetti" su facebook, con le impostazioni della privacy settate come si deve. E chi lo sa se il tizio di Padova che mi ha chiesto l'amicizia perché condivide le mie idee politiche non sia un maniaco, o un terrorista?


Ultima modifica di ushikawa il Lun Gen 16, 2017 7:15 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 7:14 pm

spesso non lo sanno.
Ma se glielo dici lo capiscono.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 8:58 pm

Ire, quello che non mi torna è che tu continui a sostenere che "basta che glielo dici e lo capiscono", e che quindi il problema sta nel fatto che "nessuno glielo dice".

Ma io non ci credo affatto, che "nessuno glielo dica".

Qualsiasi persona che abbia a che fare con i giovani e che abbia un'età e un percorso tale da aver conosciuto tutti CAMBIAMENTI che ci sono stati su internet in 25 anni, è in grado di dirglielo in continuazione, e (che tu ci creda o no) la maggior parte di noi lo fa.

E proprio per i motivi che tu invece sottovaluti, ossia che noi ci siamo beccati gradualmente tutta l'evoluzione della rete, che siamo passati lentamente dai tempi in cui esistevano solo le prime rudimentali email di solo testo e ci si collegava solo col modem che faceva ancora pagare gli scatti telefonici con la tariffa urbana a tempo, poi attraverso i primissimi browser e bacheche usenet, fino ai social network di oggi, oppure da quando i cellulari esistevano ma servivano solo per telefonare e nessuno immaginava che in futuro sarebbero stati usati per collegarsi a internet... e quindi abbiamo una visione diversa da loro, che normalmente si limitano a pensare che sia esistito un mondo mitologico in cui "internet non esisteva", e che poi di colpo sia arrivata tutta insieme esattamente così come sta adesso.
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 9:00 pm

BRAVA PANISCUS! mi hai anticipato..
Mettete sullo stesso piano un' imprudenza compiuta da adolescente con la SCELTA CONSAPEVOLE DI PUBBLICARE UNA FOTO FATTA DA UNA DONNA ADULTA E MATURA come la storia di Napoli è inconcepibile
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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Lun Gen 16, 2017 11:33 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Mi permetto di ricordare che il caso di Napoli, per quanto tragico e penoso, non ha riguardato una ragazzina adolescente, ma una signora di 31 anni. Alla quale nessuno avrebbe potuto fare lezioni di sicurezza in rete quando era adolescente, per il semplice motivo che all'epoca la rete quasi non esisteva, e quella che c'era era molto diversa da adesso. E che, per lo stesso motivo, non poteva aver preso quelle imprudenti abitudini durante l'adolescenza, ma in età molto più matura.

Se una persona di quell'età non ci arriva da sola, a capire che non è proprio il caso di mettersi in una situazione del genere (e poi non è capace di reggerne le conseguenze, fino a esiti tragicamente estremi) vuol dire che siamo di fronte a un caso singolo di eccezionale fragilità personale, e non a un problema di educazione sociale di massa, o tantomeno scolastica. Lungi da me il dire che "se la sia meritata", il fatto rimane sfortunatissimo e dolorosissimo, però si ammetterà che si tratta di un caso estremo personale, e che non può essere una questione di educazione di massa adolescenziale.

Se fosse veramente un problema sociale di massa, l'unica alternativa immaginabile sarebbe vietare per legge la connessione a internet o l'acquisto di smartphone, computer e qualsiasi altro dispositivo collegabile in rete a chiunque, di qualsiasi età, non abbia dimostrato di seguire dei corsi obbligatori e superato un esame, come si fa per la patente di guida... il che sarebbe ovviamente una proposta non realistica, non solo per ragioni etiche, ma soprattutto perché inapplicabile nella pratica.
Temo che la signora fosse stupida (pace all'anima sua) quanto una ragazzina di 12 anni; chi ha visto il video lo sa.

In quel caso non si è trattato solo di un video osè o porno, ma di vero autodegrado.

E' per questo che parlo di precisa volontà di fare una cazzata, quella donna non poteva pensare quello che diceva e faceva; lo diceva e faceva perchè era fuori dal normale, perchè voleva sentirsi fuori dal normale.

Finchè la normalità non basta ad un' adolescente pazienza, sta nella natura delle cose, ma quando a "primeggiare" vuole essere una trentenne allora siamo nella patologia.

Nessun avvertimento, nessuna formazione avrebbe funzionato.
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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 7:14 am

Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
I consigli sono ovvi ? E perchè non li mettono in pratica ? Perchè li prendono per quello che sono: deficienti !

Concordo in pieno.

Se diamo alla parola deficienti il significato di mancanti.


Sono consigli ovvi, è chiaro,  ma lo sono per noi che un minimo di esperienza di vita ce l'abbiamo.

Per loro diventano ovvi non appena glieli abbiamo forniti, questi consigli, prima non lo sono affatto.  Vi posso assicurare che sono pochissimi i genitori (anche docenti) che hanno provveduto a fornire le istruzioni per l'uso della rete.

Così, tanto per mettere un po' di pepe:  visto che la sicurezza in rete spiegata ai ragazzi è una delle cose di cui mi occupo io, ogni tanto faccio qualche prova, così, per capire meglio e quindi meglio spiegare.

Leggendo quello che alcuni di voi scrivono qualche volta mi sono messa le mani nei capelli e digitando 2 più 2 sulla tastiera ho individuato scuola, nome, classi nelle quali l'ingenuo di turno lavora.  Non dirò di chi si tratta e ho già dimenticato tutto ma è più di una persona che ha aperto la porta della sua vita all'intero web.

Consigli ovvi?  

Ti riferisci ad ADI?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 7:19 am

Comunque constato che tutti avete bollato la protagonista del tragico episodio, attribuendole la piena responsabilità personale di quanto accaduto o sotto sotto giudicandola.
Il problema non è il comportamento individuale particolarmente ingenuo o deviante, ma la percezione che ciascuno di noi ha della rete come uno spazio nel quale sono concesse cose che altrove nessuno si sognerebbe di fare. E' una concezione diffusissima, anche su questo forum.
La bravata fatta in pubblico può alimentare leggende, ma passa rapidamente nell'obio; la bravata fatta in rete resta lì per sempre, con tanto di nome, cognome e faccia.
Ricordo che uno dei vantaggi dei forum rispetto a social più moderni è l'anonimato.
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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 12:17 pm

ushikawa ha scritto:
Ti riferisci ad ADI?
Io sono piuttosto riconoscibile, ho dato informazioni sui miei trasferimenti, sulle vittorie dei concorsi, sulle partecipazioni ai TFA; si conosce il mio nome di battesimo e l'iniziale del mio cognome in base al vecchio nik, ma non è un grosso problema.

Se non commetto reato chi mi vuole cercare con una ricerca sul web mi trova e non mi crea problemi, se commetto reato chi mi vuole trovare mi trova con l'indirizzo IP, chiedendolo (con i dovuti formalismi) ad OS, quindi non sono in una situazione molto diversa da chiunque altro.

Mi preoccupo molto di più se per errore faccio riconoscere le persone di cui parlo (ricordate John Wayne ?).

Se dico che l'anno scorso lavoravo in un ovile, certo chi vuole può fare una ricerca e trovare quale scuola considero un ovile, ma non mi si può addebitare una frase non in chiaro, non è esporre al pubblico ludibrio ma al ludibrio privato di un investigatore che non ha un cazzo da fare e si interessa alla mia vita più che alla sua.
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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 1:06 pm

ushikawa ha scritto:
Comunque constato che tutti avete bollato la protagonista del tragico episodio, attribuendole la piena responsabilità personale di quanto accaduto o sotto sotto giudicandola.
Il problema non è il comportamento individuale particolarmente ingenuo o deviante, ma la percezione che ciascuno di noi ha della rete come uno spazio nel quale sono concesse cose che altrove nessuno si sognerebbe di fare. E' una concezione diffusissima, anche su questo forum.
La bravata fatta in pubblico può alimentare leggende, ma passa rapidamente nell'obio; la bravata fatta in rete resta lì per sempre, con tanto di nome, cognome e faccia.
Ricordo che uno dei vantaggi dei forum rispetto a social più moderni è l'anonimato.
Sui social posso essere presente come fragolino67, un eventuale serie infinita di foto la posso derubricare ad "è un sosia".

Sul forum come sul social c'è però l'indrizzo IP; le autorità possono scoprire facilmente chi sia fragolino od avido; se si tratta di bravate le autorità non si impicciano, se si tratta di reati ovviamente sì.

Quanto al giudizio che si dà degli altri, è nel nostro diritto farci degli altri l'opinione che si vuole; di quella donna io (e molti altri)  mi sono fatto l'opinione che fosse una stupida, la stragrande maggioranza delle persone si è fatta l'idea che fosse una troia; è colpa nostra se ci sono simili opinioni nella popolazione o è colpa di chi ha fatto cose che hanno ingenerato tali opinioni ?
La signora ha piena responsabilità ? Piena certamente no, nella sua testa il filmato era dedicato ad una ristretta cerchia di "amici", lei non lo ha pubblicato, ma se con questo vogliamo scaricarla da OGNI responsabilità secondo me sbagliamo; lei ha fatto una cosa di cui è comune senso vergognarsi, e santo cielo sarà perchè è vergognoso ? Poi ha sbagliato (lei e nessun altro) a scegliersi gli "amici", infine ha sbagliato a diffondere a loro il video, quando la ragionevolezza avrebbe voluto che rimanesse (quasi) al sicuro sul suo telefonino (quasi perchè il telefonino a volte viene rubato, perso o mandato in riparazione).

Infine scema lei che non ha saputo dire al mondo "mbe ? Sono una scema/troia, e allora ? Sono fatti miei !".

Coloro che hanno diffuso il filmato sono ragionevolmente sicuro che siano stati individuati, ma non credo finiranno in galera per omicidio o istigazione al suicidio, ci finiranno (forse) per il reato che hanno commesso in via diretta (non so se sia violazione della privacy o cos'altro).

In buona sostanza la donna è stata vittima, ma se l'è anche cercata; se così non fosse non ci sarebbe differenza tra lei ed una donna stuprata di cui si diffonde un filmato dello stupro.
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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 1:23 pm

ushikawa ha scritto:
Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
I consigli sono ovvi ? E perchè non li mettono in pratica ? Perchè li prendono per quello che sono: deficienti !

Concordo in pieno.

Se diamo alla parola deficienti il significato di mancanti.


Sono consigli ovvi, è chiaro,  ma lo sono per noi che un minimo di esperienza di vita ce l'abbiamo.

Per loro diventano ovvi non appena glieli abbiamo forniti, questi consigli, prima non lo sono affatto.  Vi posso assicurare che sono pochissimi i genitori (anche docenti) che hanno provveduto a fornire le istruzioni per l'uso della rete.

Così, tanto per mettere un po' di pepe:  visto che la sicurezza in rete spiegata ai ragazzi è una delle cose di cui mi occupo io, ogni tanto faccio qualche prova, così, per capire meglio e quindi meglio spiegare.

Leggendo quello che alcuni di voi scrivono qualche volta mi sono messa le mani nei capelli e digitando 2 più 2 sulla tastiera ho individuato scuola, nome, classi nelle quali l'ingenuo di turno lavora.  Non dirò di chi si tratta e ho già dimenticato tutto ma è più di una persona che ha aperto la porta della sua vita all'intero web.

Consigli ovvi?  

Ti riferisci ad ADI?

no
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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 2:43 pm

Ache se ci si dovesse riferire a me, tengo a precisare che so benissimo di essere potenzialmente riconoscibile, e che non si tratta di imprudenza inconsapevole, ma di una scelta, o comunque di un'ovvietà inevitabile e accettata serenamente.

Cosa che peraltro considero abbastanza ovvia per chiunque abbia un'età, una formazione culturale, e una storia internettara simili alle mie... ovvero una persona che ha cominciato a scrivere su internet più di 20 anni fa, in contesti in cui era normalissimo che quasi tutti si firmassero con nome e cognome veri, e anzi l'anonimato era proprio malvisto, in quanto utilizzato solo da troll disturbatori o da spammatori.

Se su 20 anni di partecipazione a internet, almeno 10 si sono svolti in contesti in cui era normale così, mi sembrerebbe ridicolo farsi venire la mania di cancellare tutte le tracce proprio adesso.

Non ho mai pensato di usare dei nick sui forum "per rendermi irriconoscibile" in assoluto, ma solo per evitare di essere riconosciuta immediatamente, per puro caso, a causa di reindirizzamenti automatici.

Lo so benissimo che se qualcuno ci si mette di proposito per fare indagini sulla mia identità, la sgama subito, ma appunto per me non è certo un problema, visto che non mi risulta di aver mai confessato in rete dei segreti imbarazzanti, delle illegalità, o tantomeno di aver divulgato immagini porno, o di aver spiattellato segreti altrui. Anzi, penso di risultare anche avvantaggiata rispetto a chi è abituato a usare facebook, in cui non solo si firmano quasi tutti con nome e cognome veri, ma sono anche soggetti a un sistema infinito di tag e di link automatici molto più pervasivo rispetto a quello che mi becco io.

Quindi, di che si starebbe a parlare?
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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 3:30 pm

Credo che sia molto importante la differenza tra avere la consapevolezza di essere potenzialmente riconoscibili e non averla.

Sono certa che le persone di cui parlo io non sappiano di aver diffuso dati tanto personali da mettere chiunque in grado di presentarsi alla loro porta di casa

Qui, comunque, parliamo di adulti, consapevoli di quanto fanno, consapevoli di quello che pubblicano, in grado eventualmente di difendersi nel caso qualcuno davvero si presentasse alla porta di casa, o li raggiungesse via web con qualche ricatto, minaccia e via dicendo.

Generazioni connesse e questa discussione sono rivolte invece ai ragazzi che vanno avvisati che i dati personali non sono solo nome cognome e indirizzo, che vanno avvisati che sulla rete non tutto è come sembra, che vanno istruiti su come muoversi nel mondo virtuale. Verissimo è che ci si deve muovere nel virtuale come ci si muove nel reale ma... la rete perdona meno, dimentica meno e diffonde di più anche verso matti scatenati che potrebbero fare molto molto male.

Si parla di ragazzi e non riesco bene a capire come secondo voi possa essere paragonabile la loro esperienza e la vostra.
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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 3:48 pm

Al ragazzino di tre anni si dice di non scaccolarsi in pubblico, e capisce benissimo. Al pari di questa prescrizione i genitori insegnano cosa è conveniente e cosa no in una serie infinita di circostanze.
Come i bambini imparano il comportamento adeguato da tenersi in pubblico, così sono benissimo in grado di imparare il comportamento adeguato da tenersi nello spazio pubblico virtuale di internet. Non diffondere i tuoi dati. Non diffondere niente di cui potresti vergognarti un giorno. Non accettare caramelle virtuali da sconosciuti. Prima di incontrare qualcuno conosciuto in rete pensaci bene, e se sei minore avverti i tuoi genitori. Non denigrare nessuno sulla rete e non metterti nelle condizioni per cui qualcun altro lo faccia con te. Non accendere flame e così via...
Io non credo che servano i bambocci per farglielo capire, basta parlare chiaramente.
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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 3:59 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Anche se ci si dovesse riferire a me, tengo a precisare che so benissimo di essere potenzialmente riconoscibile.

e io, cosa dovrei dire? ma ho la coscienza a posto.

tante cose le ho dette in maniera 'soft' pur pensandole in maniera molto più pesante; anzi, alcune volte, non ho proprio detto quello che pensavo limitandomi ad un "chissà quale sarà la verità".

anch' io sono perfettamente consapevole di essere riconoscibile e, magari, c'è pure qualcuno che mi conosce e con un nickname mi risponde.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 4:09 pm

Credo che il punto di vista esposto e difeso da Ire abbia proprio a che fare con la convinzione che tanto la maggior parte delle persone "normali" non siano in grado di dare ai figli o agli alunni tali consigli di banale buon senso, a cui sarebbe arrivata immediatamente da sola anche la mia bisnonna rispetto ai pericoli sociali della sua epoca (che sarannno stati diversi da quelli di adesso, ma che esistevano comunque)...

...e che quindi sia assolutamente necessario l'intervento professionale dell'ESPERTO SPECIALIZZATO, perché la gente normale non ci arriva.

Quando invece la stragrande maggioranza della gente normale ci arriva comunque.

Il tutto, funzionale a far proliferare un pantano inesauribile di corsi, pubblicazioni, manifestazioni, iniziative mediatiche, progetti, controprogetti, siti web, collane editoriali, nicchie giornalistiche, consulenze psicologiche, sociologiche, pedagogiche, cooperative, spettacoli, in cui qualcuno spera di guadagnarci qualcosa (o ANCHE se si tratta di associazioni di volontariato senza fini di lucro, spera di guadagnarci in termini di visibilità e di credibilità), anche se non fa altro che riproporre il banale buon senso della bisnonna.

Si sta cercando di delegittimare le posizioni di chi esprime considerazioni di banale buon senso senza darsi troppe arie, sostenendo che non è abbastanza autorevole perché "non ha i titoli per esprimerle", e perché non ha studiato abbastanza psicopedagogia per poterle esprimere, e che invece ci vuole per forza l'esperto specializzato... il tutto per infilare un piede nella porta delle scuole e delle altre istituzioni pubbliche, accreditandosi come autorevole.

Mi sembra che la cosa si commenti da sola.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: abc della sicurezza della navigazione in Internet    Mar Gen 17, 2017 5:22 pm

ushikawa ha scritto:
Al ragazzino di tre anni si dice di non scaccolarsi in pubblico, e capisce benissimo. Al pari di questa prescrizione i genitori insegnano cosa è conveniente e cosa no in una serie infinita di circostanze.
Come i bambini imparano il comportamento adeguato da tenersi in pubblico, così sono benissimo in grado di imparare il comportamento adeguato da tenersi nello spazio pubblico virtuale di internet. Non diffondere i tuoi dati. Non diffondere niente di cui potresti vergognarti un giorno. Non accettare caramelle virtuali da sconosciuti. Prima di incontrare qualcuno conosciuto in rete pensaci bene, e se sei minore avverti i tuoi genitori. Non denigrare nessuno sulla rete e non metterti nelle condizioni per cui qualcun altro lo faccia con te. Non accendere flame e così via...
Io non credo che servano i bambocci per farglielo capire, basta parlare chiaramente.

Non avevo capito che il problema fosse LA FORMA

D'accordo, ushikawa.

Generazioni connesse offre spunti interessanti e, credimi, non particolarmente esplorati, per aiutare i ragazzi ad utilizzare la rete cogliendone le opportunità e minimizzando i rischi.

I bambocci sono lì perchè alle volte sono utili: ci sono bambini, ragazzi, classi nelle quali questi bambocci diventano veicolo indispensabile per stabilire la relazione tra adulto e loro.

Ci sono classi in cui questi bambocci facilitano ma possono essere tranquillamente sostituiti dalle parole

Ci sono classi in cui non è opportuno usare i bambocci perchè si sentono offese, perchè hanno bisogno di un altro tipo di approccio.

L'adulto che vuole farsi capire sceglierà lo strumento migliore.
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abc della sicurezza della navigazione in Internet
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