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 Perché un esame di maturità senza terza prova?

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Titti76



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MessaggioTitolo: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Dom Gen 15, 2017 7:52 pm

Promemoria primo messaggio :

Ma che tristezza!! Ma davvero si vuol far fare sempre meno a questi ragazzi?
Io sono decisamente contraria.
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AutoreMessaggio
paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 8:50 pm

Ma non rimane comunque il voto a maggioranza per l'ammissione?
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Erodoto



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 8:58 pm

Diciamo addio alla Terza Prova? Amen, era un odioso ibrido senza arte né parte. In più non rientrava nella logica di un esame di Stato che dovrebbe prevedere prove identiche per ogni indirizzo, invece ci si trovava con prove molto diversificate pure all'interno dello stesso istituto. E così c'erano studenti che si smazzavano quesiti impegnativi e problemi articolati e altri invece dovevano solo barrare crocette. Tutti con lo stesso diploma alla fine. Valore legale del titolo di studio, certo. Il fatto che alcune commissioni propongono ancora la tipologia C, cosa legittima peraltro, mi urta i nervi: un test a crocette a un esame di stato dovrebbe essere tenuto lontano come la peste da un insegnante degno di chiamarsi tale. Poi si sa, con le crocette fai presto a correggere e tutti contenti.

Che mi dicono invece i colleghi di lettere riguardo la paventata riforma della prima prova? A quanto leggo ci sarà solo una tipologia, il saggio breve-articolo di giornale.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 9:11 pm

Mi pare pacifico che se la nuova regola è "per essere ammessi all'Esame basta la media del 6" questa è condizione sufficiente per essere ammessi. Non è che ora, che la regola è "avere almeno 6 in tutte le materie", stiamo a discutere se Gigi, che ha 6 ovunque, lo vogliamo ammettere o meno.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 9:24 pm

I miei ragazzi con questa riforma vanno a nozze.
Lo scoglio è la prova di italiano; per la seconda prova hanno Diagnostica, Meccanica ed Elettronica. Sono materie che si amalgamano facilmente tra loro ed elaborare una prova pluridisciplinare non è difficile. L'eliminazione del quizzone li favorisce, perché studiano pochissimo (di solito, in classe).
L'alternanza scuola-lavoro è il loro piatto forte, perché fin dal secondo anno fanno lo stage in officina. Molti fanno anche tirocini estivi e spesso, quando arrivano in quinta, lavorano già (è uno dei motivi per cui non hanno tempo per studiare). La tesina a loro non serve, la scopiazzano da internet ma non è farina del loro sacco; inoltre è una ripetizione dell'esame di terza media (quasi tutti ripropongono gli stessi argomenti per fare prima!).
Un colloquio sulle discipline con commissione mista mi sembra importante per equilibrare il voto e distinguere chi comunque ha studiato tutte le materie da chi non ha fatto nulla; è anche una prova di maturità, perché ci si confronta con persone sconosciute (per alcuni ansiosi è difficile, ma è una prova che va affrontata). E' giusto anche che nel voto finale si dia un giusto peso al curriculum scolastico ed all'ammissione: lo studente va valutato anche sul lungo periodo. Il comportamento deve avere il giusto peso: molti vengono da un ambiente a rischio, sono maneschi e si atteggiano in modo arrogante ed oppositivo. Abbiamo cinque anni per correggerli e non dobbiamo dare per scontati i risultati. Chi diventa una persona migliore grazie alla scuola va premiato.
Tutto sommato, non mi sembra sbagliato evitare di sottoporre questi ragazzi ad un esame da liceo, per il quale non potranno mai essere preparati (che senso ha, per esempio, il saggio di argomento artistico-letterario per chi non studia Storia dell'Arte? E' una possibilità già bruciata in partenza. A questo proposito, mi preoccupano un po' gli "argomenti filosofici" in prima prova).
Dei miei ragazzi in media uno su venti si iscrive all'università. Il loro sbocco immediato è il mondo del lavoro. Oggi col titolo di scuola media non vanno a fare neanche i magazzinieri. E' giusto rendere l'esame di maturità possibile anche per loro, il che non vuol dire fare di tutt'erba un fascio e appiattire tutti sullo stesso livello. I migliori si piazzano subito; gli altri vanno a fare i muratori, spesso in nero.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 9:29 pm

Ma davvero esistono ancora le terze prove con i test a crocette?

Io giuro di averla vista UNA VOLTA SOLA, in tutta la mia esperienza di insegnamento, non mi ricordo se nel 2002 o nel 2003 (cioè, addirittura nel periodo in cui c'era anche la commissione tutta interna, e ogni consiglio di classe faceva quello che cavolo gli pareva per alzare i voti a tutti) e poi basta, mai più contemplata e mai più considerata nemmeno per ipotesi!

Secondo me c'è stata una pesantissima interferenza giornalistica, con l'uso sistematico della parola "QUIZZONE", per far credere alla gente che la terza prova consistesse davvero in un test a crocette per tutti, quando invece non era vero.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 9:32 pm

ludmilla72 ha scritto:
L'alternanza scuola-lavoro è il loro piatto forte, perché fin dal secondo anno fanno lo stage in officina. Molti fanno anche tirocini estivi e spesso, quando arrivano in quinta, lavorano già (è uno dei motivi per cui non hanno tempo per studiare).

Cioè, l'unica forma di alternanza scuola-lavoro che nei tecnici e nei professionali si faceva GIA' e funzionava GIA' da parecchi anni, anche prima che ci pensasse Renzi a renderla obbligatoria...

Citazione :
E' giusto anche che nel voto finale si dia un giusto peso al curriculum scolastico ed all'ammissione: lo studente va valutato anche sul lungo periodo.

Peccato che l'unica conseguenza concreta sarà quella di fare pressioni sui consigli di classe perché comincino a gonfiare i voti in maniera abnorme fin dalla terza (ancora di più di quanto non facciano già), ossia di dare 8 a chi ha 7 e di dare 10 a chi ha 9,  "perché altrimenti rischiano di non poter prendere la lode tra due anni, e sarà colpa vostra".


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mer Gen 18, 2017 9:38 pm, modificato 1 volta
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 9:37 pm

Ludmilla, ma se ti si accende una spia sul cruscotto, almeno i tuoi allievi ti fanno loro la diagnosi errori collegandosi con il PC?
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 9:43 pm

Masaniello ha scritto:
Ludmilla, ma se ti si accende una spia sul cruscotto, almeno i tuoi allievi ti fanno loro la diagnosi errori collegandosi con il PC?

Sì, e sono pure bravi! :-)
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 10:39 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma davvero esistono ancora le terze prove con i test a crocette?

Io giuro di averla vista UNA VOLTA SOLA, in tutta la mia esperienza di insegnamento, non mi ricordo se nel 2002 o nel 2003 (cioè, addirittura nel periodo in cui c'era anche la commissione tutta interna, e ogni consiglio di classe faceva quello che cavolo gli pareva per alzare i voti a tutti) e poi basta, mai più contemplata e mai più considerata nemmeno per ipotesi!

Secondo me c'è stata una pesantissima interferenza giornalistica, con l'uso sistematico della parola "QUIZZONE", per far credere alla gente che la terza prova consistesse davvero in un test a crocette per tutti, quando invece non era vero.

Vero. Mai visti test a crocette. Solo trattazione sintetica o domande a risposta breve. Credo siano le tipologie A e B.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 11:04 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma infatti, a me sembra una delle pochissime cose positive di una riforma che pr il resto fa pena.

Si può ammettere agli esami anche uno che ha 4 in matematica e 3 in inglese?

Benissimo, basta che sul documento di ammissione ci sia scritto, che ha 4 in matematica e 3 in inglese.

Finora lo si ammetteva agli esami lo stesso, ma trasformando i 3 e i 4 in 6 a maggioranza anche contro il parere dell'insegnante interessato....
Si, questo è l'aspetto positivo: i 3 e i 4 alle materie professionalizzanti potranno rimanere tali sulla carta senza più essere soggetti alla "lievitazione" a gentile richiesta...
Però, e parlo per la scuola media, se da una parte il docente di italiano, matematica potranno confermare i loro 3 e 4, ci saranno i soliti voti alti di musica, arte, tecnica, ed fisica. Si corre il rischio, così, che gli alunni non studieranno più proprie le materie fondamentali.
Secondo il mio punto di vista questa revisione del metodo valutativo potrebbe andare anche bene qualora si facesse un distinguo tra il gruppo di materie fondamentali e le altre.
Vale a dire che per la scuola media bisogna prima imparare a leggere, scrivere e far di conto, poi suoni il piffero e giochi a pallavolo.
Per la secondaria di secondo grado prima devi avere conoscenze e competenze nelle materie fondamentali di indirizzo e poi le altre.
Insomma non posso sfornare periti industriali meccanici che non conoscono la meccanica e la tecnologia però sono tanto bravi in educazione fisica...
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Filosofo80

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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Mer Gen 18, 2017 11:33 pm

Concordo con Giobbe e paniscus_2.0: un alunno potrà scegliere deliberatamente di NON studiare più matematica (per esempio) al 5 anno e prendere il suo bel 10 in una materia (senza offesa per i colleghi) come ed.fisica, arte e musica.
Siamo sicuri che così facendo facciamo il loro bene?
Per me sarebbe stato meglio fare il contrario: quasi quasi sarei per l'abolizione del voto di consiglio
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 7:29 am

giobbe ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Ma infatti, a me sembra una delle pochissime cose positive di una riforma che pr il resto fa pena.

Si può ammettere agli esami anche uno che ha 4 in matematica e 3 in inglese?

Benissimo, basta che sul documento di ammissione ci sia scritto, che ha 4 in matematica e 3 in inglese.

Finora lo si ammetteva agli esami lo stesso, ma trasformando i 3 e i 4 in 6 a maggioranza anche contro il parere dell'insegnante interessato....
Si, questo è l'aspetto positivo: i 3 e i 4 alle materie professionalizzanti potranno rimanere tali sulla carta senza più essere soggetti alla "lievitazione" a gentile richiesta...
Però, e parlo per la scuola media, se da una parte il docente di italiano, matematica potranno confermare i loro 3 e 4, ci saranno i soliti voti alti di musica, arte, tecnica, ed fisica. Si corre il rischio, così, che gli alunni non studieranno più proprie le materie fondamentali.
Secondo il mio punto di vista questa revisione del metodo valutativo potrebbe andare anche bene qualora si facesse un distinguo tra il gruppo di materie fondamentali e le altre.
Vale a dire che per la scuola media bisogna prima imparare a leggere, scrivere e far di conto, poi suoni il piffero e giochi a pallavolo.
Per la secondaria di secondo grado prima devi avere conoscenze e competenze nelle materie fondamentali di indirizzo e poi le altre.
Insomma non posso sfornare periti industriali meccanici che non conoscono la meccanica e la tecnologia però sono tanto bravi in educazione fisica...

Non concordo affatto su una presunta distinzione, peraltro su base funzionale e non culturale, tra materie di serie A e materie di serie B. Se la tradizione didattica e normativa italiana non ha mai fatto questa distinzione una ragione c'è. Peraltro sappiamo bene che un buon insegnante di arte, musica, educazione fisica o tecnologia può segnare positivamente i propri alunni (in-segnare) meglio che un cattivo insegnante di matematica o di italiano (e, ovviamente, viceversa).

Peraltro ad insegnare a leggere, scrivere e fare di conto ci dovrebbe pensare la primaria, ormai sempre più infantilizzata, pedagogica, inclusiva, ludica e sempre meno efficace in termini di scolarizzazione di base. Le medie, come da nome, dovrebbero fare da raccordo tra il sistema delle elementari, nel quale ogni alunno viene seguito singolarmente e nel quale al giorno d'oggi le esperienze di studio autonomo sono ridotte, e quello delle superiori, fatto di discipline ben differenziate, autonomia nello studio e responsabilizzazione dello studente.

Concordo invece sul rischio che gli alunni, con la media pura, possano studiare le materie preferite e facili a spese di altre pur fondamentali. Quando dal ministero si tocca la valutazione poi ci vogliono anni per arrivare a regime e capire come regolarsi, per premiare i meritevoli e i capaci ed evitare ingiustizie o appiattimenti eccessivi.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 8:47 am

Filosofo80 ha scritto:
Concordo con Giobbe e paniscus_2.0: un alunno potrà scegliere deliberatamente di NON studiare più matematica (per esempio) al 5 anno e prendere il suo bel 10 in una materia (senza offesa per i colleghi) come ed.fisica, arte e  musica.
Siamo sicuri che così facendo facciamo il loro bene?
Per me sarebbe stato meglio fare il contrario: quasi quasi sarei per l'abolizione del voto di consiglio
Un onorevole compromesso potrebbe essere quello di mantenere il voto di consiglio solo per promuovere o bocciare a maggioranza nei casi dubbi, ma non per modificare i voti nelle singole materie, lasciando appunto che continui a figurare ufficialmente il voto insufficiente in tutte le pagelle, anche in caso di promozione. Ma non solo per l'ammissione agli esami finali, anche per tutti gli anni precedenti.

Io sono bella stufa di ritrovarmi sistematicamente tutti gli anni con ragazzi che vanno male proprio nelle materie fondamentali di indirizzo, che hanno insufficienze tutto l'anno, si prendono ogni anno l'esame a settembre, poi durante l'estate non ripassano nulla (o magari iniziano a ripassare solo il 20 di agosto), che si presentano all'esame in condizioni penose, riescono a peggiorare la situazione anche rispetto a giugno, e che però vengono promossi lo stesso per voto di consiglio "perchè non lo si può mica bocciare per solo due materie" (anche se sono matematica e fisica allo scientifico, e se la stessa farsa si è ripetuta tutti gli anni, quindi il ragazzo, su quelle materie, non sa veramente NULLA, in assoluto, non ha lacune solo sul programma dell'anno in corso) o perché "se veramente avevamo intenzione di bocciarlo, dovevamo prenderci la responsabilità di bocciarlo subito a giugno" (quando poi questi stessi colleghi che fanno appello a tale argomentazione, sono gli stessi che anche a giugno hanno votato a maggioranza per alzargli i voti altrove, perchè altrimenti di materie ne aveva anche tre).

E siccome per votare a maggioranza per promuoverli bisogna fare finta che abbiano la sufficienza, allora i 3 e i 4 diventano 6 (nonostante i verbali dell'esame dicano esplicitamente che le prove facevano schifo e che il ragazzo non abbia dimostrato il benché minimo segno di recupero). Bene, che li si promuova pure, ma che almeno ci sia scritto sulla pagella che avevano 3 e 4, e che siano quei numeri a fare media per il calcolo dei crediti, e non quelli finti.

E almeno non ci si ritroverebbe più, in caso di cambio di insegnante o di commissario d'esame esterno, con gente che casca dal pero chiedendo "ma come è possibile che questo sia stato fatto arrivare in quinta"? Ci sarebbe scritto, sui documenti, come ha fatto ad arrivarci e di chi è la responsabilità...
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 3:04 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Bene, che li si promuova pure, ma che almeno ci sia scritto sulla pagella che avevano 3 e 4, e che siano quei numeri a fare media per il calcolo dei crediti, e non quelli finti.
Esatto. Facessero pure la media dei voti, ma i 3 e i 4 devono rimanere sulla pagella

paniscus_2.0 ha scritto:
Almeno non ci si ritroverebbe più, in caso di cambio di insegnante o di commissario d'esame esterno, con gente che casca dal pero chiedendo "ma come è possibile che questo sia stato fatto arrivare in quinta"? Ci sarebbe scritto, sui documenti, come ha fatto ad arrivarci e di chi è la responsabilità...
E' la cosa più equa e più onesta che si possa fare nei confronti del docente, degli alunni e della società tutta.
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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 3:12 pm

ushikawa ha scritto:
Non concordo affatto su una presunta distinzione, peraltro su base funzionale e non culturale, tra materie di serie A e materie di serie B. Se la tradizione didattica e normativa italiana non ha mai fatto questa distinzione una ragione c'è. Peraltro sappiamo bene che un buon insegnante di arte, musica, educazione fisica o tecnologia può segnare positivamente i propri alunni (in-segnare) meglio che un cattivo insegnante di matematica o di italiano (e, ovviamente, viceversa).
Nessuna materia di serie A o B ma semplicemente materie caratterizzanti il percorso didattico e professionale intrapreso.
Ripeto: non posso sfornare periti industriali meccanici che non conoscono la meccanica e la tecnologia però sono tanto bravi in educazione fisica...
Viceversa, NON mi servono insegnanti di educazione fisica che conoscono bene la meccanica e la tecnologia ma pesano 120 chili. O insegnanti di musica che conoscono tutto sulla storia ma non riconoscono una nota sul pentagramma.
Se non sbaglio esistono vari indirizzi di scuola.....E ogni indirizzo ha le sue materie peculiari.
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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 4:41 pm

Nessuno ricorda gli esami di Stato con ministro dell'istruzione Berlinguer che con la legge 425/1997 aveva tolto la possibilità della non ammissione all'esame, quindi tutti gli studenti del quinto anno avevano il diritto di sostenere l'esame anche se avevano insufficienze anche gravi in tutte le materie?

Il calcolo della media per l'ammissione non è una novità, infatti, se non erro, il requisito del 6 in tutte le discipline è stato introdotto dalla Gelmini, prima c'era il calcolo della media e, quindi, l'ammissione anche in presenza di materie insufficienti.

Si stanno rispolverando disposizioni già sperimentate. Per me è un deja vu......sono curiosa di vedere dove vogliono arrivare. Alla svalutazione della scuola italiana non c'è limite....fino a quando non si arriverà a toccare veramente il fondo!
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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 4:47 pm

...Sinceramente non ricordavo la legge voluta da Berlinguer (a quei tempi ero dall'altra parte della cattedra! ;-))
Giovanna sei sempre molto ottimista... secondo me il fondo lo abbiamo già toccato, adesso cominciamo a scavare semmai...
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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 4:52 pm

Io ho già il mio rastrello.....spero di trovare sempre e comunque qualche cosa di buono :-)
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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 4:53 pm

Ora mi dirai che oltre ad essere ottimista sono anche un'illusa :-)))
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 5:00 pm

giovanna onnis ha scritto:
Nessuno ricorda gli esami di Stato con ministro dell'istruzione  Berlinguer che con la legge 425/1997 aveva tolto la possibilità della non ammissione all'esame

Per quel che ricordo io, era la riforma Moratti, con sei commissari interni e un presidente esterno, uno solo per istituto. Ricordo che arrivò all'esame uno che aveva 2 in non ricordo più quale materia.
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 5:06 pm

Continuò con la Moratti, ma inizio con Berlinguer
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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 5:07 pm

Giovanna.....sai come si dice no? "la speranza è l'ultima a morire......"   ;-))
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giovanna onnis

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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 5:09 pm

:-)
La cosa importante è comunque tenere sempre i piedi per terra altrimenti sbattere la testa sarebbe molto doloroso
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 5:12 pm

Sì, ed ebbero pure il coraggio di sostenere che l'esame con la commissione tutta interna fosse "più selettivo" di quello con la commissione esterna o mista, perché in quel periodo era diminuita leggermente la percentuale di promossi agli esami.

Cioè, ad esempio, era passata dal 99,5% al 98,5%, per cui i giornalisti e gli uffici stampa del ministero poterono sbizzarrirsi a dire che il numero di bocciati era triplicato, e che quindi la commissione tutta interna era garanzia di maggiore severità e di esame più serio.

Peccato che in quel conteggio ci rientrassero anche tutti quelli che, nelle condizioni precedenti, non sarebbero stati ammessi agli esami, mentre in quel periodo non era più possibile...
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MessaggioTitolo: Re: Perché un esame di maturità senza terza prova?   Gio Gen 19, 2017 5:17 pm

...a questo punto porterei alle estreme conseguenze il ragionamento: ABOLIAMO L'ESAME DI MATURITA'!!! Perchè stressare quei poveri fanciulli anche a fine giugno e inizi di luglio se tanto devono essere promossi comunque? Questi poveri fanciulli devono gioare alla playstation o con l'ultimo cellulare... inoltre lo Stato risparmierebbe pure i compensi dei commissari...!!!!


P.S: Naturalmente è una provocazione ;-)
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Perché un esame di maturità senza terza prova?
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