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 L'onda. Ci confrontiamo?

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AutoreMessaggio
precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: L'onda. Ci confrontiamo?   Mer Gen 18, 2017 10:29 pm

Ho appena terminato la visione de L'onda. Come film in sè (attori, regia ecc...) non mi ha entusiasmato, ma come trama è molto interessante. Cosa ne pensate? In particolare: è verosimile che una classe di adolescenti diventi così fanatica per un docente? Da dove prenderebbe la sua forza quest'uomo?

Attendo confronti
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Mer Gen 18, 2017 10:35 pm

Non conosco il film.di sicuro il mito della l Attimo Fuggente è una puttanata clamorosa.
Oggi il docente che crede ancora di poter instaurare con gli alunni, lontani anni luce dal mondo degli adulti,un rapporto di stima ed ammirazione reciproca è un povero pirla che subirà le peggiori derisioni da parte degli stessi studenti.
Ho conosciuto patetici colleghi che sembrano affezionarsi agli studenti,si prendono bene a lezione per risultare carismatici, scimmiottano il linguaggio degli adolescenti per sentirsi come loro ed essere da loro inclusi.
Ovviamente ,dietro ,gli studenti li prendono per il culo e l effetto complessivo è tra il patetico,il ridicolo e il comico.
Un po 'come le madri 40 che, vestite come le figlie di 17,vanno a ballare con loro...
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seasparrow



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Mer Gen 18, 2017 10:44 pm

avevo pensato a un argomento serio tipo come certe onde elettromagnetiche possono formare i favolosi colori e gli spazi colore pratici :-)
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seasparrow



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Mer Gen 18, 2017 11:16 pm

https://helpx.adobe.com/it/photoshop/using/color-modes.html

http://dinamico2.unibg.it/lazzari/2002em/colore.htm

http://dinamico2.unibg.it/lazzari/

http://dinamico2.unibg.it/lazzari/tesi.htm

http://www.unife.it/letterefilosofia/comunicazione/insegnamenti/laboratorio_grafica/materiale_didattico
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seasparrow



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Mer Gen 18, 2017 11:25 pm

precario_acciaio. ha scritto:
e' verosimile che una classe di adolescenti diventi cosi' fanatica per un docente?
c'entra poco pero' questo sembra molto gettonato dagli studenti uni per la tesi

http://dinamico2.unibg.it/lazzari/tesi.htm
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Mer Gen 18, 2017 11:28 pm

Non credo che una classe possa diventare fanatica per un docente. Sono però convinta, al contrario di quanto scrive Masaniello, che rapporti di stima siano possibili ed anche relativamente frequenti, nella differenza dei ruoli. Se i ragazzi vedono un insegnante equilibrato, equo, che si impegna nel suo lavoro, lo stimano. Purtroppo spesso si trovano davanti docenti umorali, volubili, che si comportano in modo strano.
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seasparrow



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Mer Gen 18, 2017 11:37 pm

chicca70 ha scritto:
docenti che si comportano in modo strano
99,99/100 sono le classi che si comportano in modo strano cioe' molto alla moda cioe' attaccano il docente che vuole ostinato continuare a insegnare conoscenze e abilita' e non regala il sette
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Gio Gen 19, 2017 2:44 pm

C'è un malinteso di fondo. "L'onda" è l'anti-"Attimo fuggente". Pochi personaggi possono essere antipatici come Rainer Wenger, insegnante frustrato di Educazione fisica ed allenatore della squadra di pallanuoto. E' tutto quello che un docente non dovrebbe essere: infantile, insicuro. Intraprende un esperimento con degli adolescenti senza porsi il problema di ciò che questo potrebbe comportare, cioè non ha progettualità didattica (in effetti, lui voleva tenere un altro corso!). Alla fine cerca di redimersi, ma la situazione gli è già sfuggita di mano.
La miccia si accende perché nel gruppo degli studenti ce n'è uno ancora più frustrato e psicolabile del prof, disposto a mitizzare un tizio che di autorevole non ha proprio nulla.

Una caratteristica dei ragazzi di oggi è quella di essere molto egocentrici ed individualisti (sono, d'altra parte, una generazione di figli unici, abituati sin dalla più tenera età ad essere il centro dell'attenzione). Inculchiamo subito in loro l'idea che sono preziosi, unici, non interscambiabili. Questo li rende egoisti, capricciosi, testardi, maleducati, ma qualche vantaggio potrebbe esserci. Forse sono meno manipolabili dei ragazzi del film, non perché si pongano un serio problema morale, ma perché nella logica del "siamo tutti uguali" non esistono diritti individuali.
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Gio Gen 19, 2017 4:04 pm

ludmilla72 ha scritto:
C'è un malinteso di fondo. "L'onda" è l'anti-"Attimo fuggente". Pochi personaggi possono essere antipatici come Rainer Wenger, insegnante frustrato di Educazione fisica ed allenatore della squadra di pallanuoto. E' tutto quello che un docente non dovrebbe essere: infantile, insicuro. Intraprende un esperimento con degli adolescenti senza porsi il problema di ciò che questo potrebbe comportare, cioè non ha progettualità didattica (in effetti, lui voleva tenere un altro corso!). Alla fine cerca di redimersi, ma la situazione gli è già sfuggita di mano.
La miccia si accende perché nel gruppo degli studenti ce n'è uno ancora più frustrato e psicolabile del prof, disposto a mitizzare un tizio che di autorevole non ha proprio nulla.

Una caratteristica dei ragazzi di oggi è quella di essere molto egocentrici ed individualisti (sono, d'altra parte, una generazione di figli unici, abituati sin dalla più tenera età ad essere il centro dell'attenzione). Inculchiamo subito in loro l'idea che sono preziosi, unici, non interscambiabili. Questo li rende egoisti, capricciosi, testardi, maleducati, ma qualche vantaggio potrebbe esserci. Forse sono meno manipolabili dei ragazzi del film, non perché si pongano un serio problema morale, ma perché nella logica del "siamo tutti uguali" non esistono diritti individuali.

Però sinceramente qualcosa di comune tra Wenger e Keating lo vedo; entrambi si pongono contro alla tradizione ed entrambi manipolano una classe di adolescenti con esiti drammatici sebbene molto diversi; Wenger sembra un pazzo mentre Keating un grande maestro di pensiero, tuttavia una sostanziale comunanza ce la vedo...
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precario_acciaio.



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Gio Gen 19, 2017 4:05 pm

seasparrow ha scritto:
https://helpx.adobe.com/it/photoshop/using/color-modes.html

http://dinamico2.unibg.it/lazzari/2002em/colore.htm

http://dinamico2.unibg.it/lazzari/

http://dinamico2.unibg.it/lazzari/tesi.htm

http://www.unife.it/letterefilosofia/comunicazione/insegnamenti/laboratorio_grafica/materiale_didattico

Chiedo scusa ma vorrei una spiegazione sul legame tra il topic e questi link
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Gio Gen 19, 2017 5:10 pm

precario_acciaio. ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:
C'è un malinteso di fondo. "L'onda" è l'anti-"Attimo fuggente". Pochi personaggi possono essere antipatici come Rainer Wenger, insegnante frustrato di Educazione fisica ed allenatore della squadra di pallanuoto. E' tutto quello che un docente non dovrebbe essere: infantile, insicuro. Intraprende un esperimento con degli adolescenti senza porsi il problema di ciò che questo potrebbe comportare, cioè non ha progettualità didattica (in effetti, lui voleva tenere un altro corso!). Alla fine cerca di redimersi, ma la situazione gli è già sfuggita di mano.
La miccia si accende perché nel gruppo degli studenti ce n'è uno ancora più frustrato e psicolabile del prof, disposto a mitizzare un tizio che di autorevole non ha proprio nulla.

Una caratteristica dei ragazzi di oggi è quella di essere molto egocentrici ed individualisti (sono, d'altra parte, una generazione di figli unici, abituati sin dalla più tenera età ad essere il centro dell'attenzione). Inculchiamo subito in loro l'idea che sono preziosi, unici, non interscambiabili. Questo li rende egoisti, capricciosi, testardi, maleducati, ma qualche vantaggio potrebbe esserci. Forse sono meno manipolabili dei ragazzi del film, non perché si pongano un serio problema morale, ma perché nella logica del "siamo tutti uguali" non esistono diritti individuali.

Però sinceramente qualcosa di comune tra Wenger e  Keating lo vedo; entrambi si pongono contro alla tradizione ed entrambi manipolano una classe di adolescenti con esiti drammatici sebbene molto diversi; Wenger sembra un pazzo mentre Keating un grande maestro di pensiero, tuttavia una sostanziale comunanza ce la vedo...

Condivido molto il punto di vista di entrambi. Sia Wenger che Keating sono due modelli di insegnante apparentemente efficace ma, in realtà, pasticcione. Personalmente considero Keating irrecuperabile e deleterio come un elefante in una cristalleria.

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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Gio Gen 19, 2017 5:38 pm

Fermo restando che il modello Keating è efficace in una scuola ottocentesca di ragazzi repressi ma educati, ritengo che l'esito drammatico de "L'attimo fuggente" non sia ascrivibile al prof, il quale in realtà al ragazzo che voleva fare l'attore aveva dato il consiglio giusto: se ci tieni veramente, affronta tuo padre e convincilo ad accettare il tuo punto di vista. E' il ragazzo che cerca scappatoie perché, per colpa della famiglia, non è stato educato a lottare per ciò che vuole. Insomma, direi che il suicidio di Neil è colpa del padre autoritario e castrante piuttosto che del prof benevolo e liberale.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Gio Gen 19, 2017 6:15 pm

seasparrow ha scritto:
chicca70 ha scritto:
docenti che si comportano in modo strano
99,99/100 sono le classi che si comportano in modo strano cioe' molto alla moda cioe' attaccano il docente che vuole ostinato continuare a insegnare conoscenze e abilita' e non regala il sette

Io ne ho trovata una sola con il comportamento che descrivi. Una prima superiore che poi è stata decimata a giugno. In seconda ho ritrovato le ragazze irriconoscibili, miti come agnelli. Io non regalo neanche il 6 ed anche il 4 va meritato, visto che 4 è sempre meglio di 2. Quasi tutto dipende dalla personalità dell'insegnante, se ha paura degli studenti, loro se ne accorgono e ne approfittano.
Al contrario, gli insegnanti che sfogano sugli studenti le loro frustrazioni ed i loro problemi, che arrivano ad insultarli, che sclerano, sono molto numerosi. Nel mio corso sono 3.
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seasparrow



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Gio Gen 19, 2017 6:58 pm

precario_acciaio. ha scritto:
seasparrow ha scritto:
https://helpx.adobe.com/it/photoshop/using/color-modes.html

http://dinamico2.unibg.it/lazzari/2002em/colore.htm

http://dinamico2.unibg.it/lazzari/

http://dinamico2.unibg.it/lazzari/tesi.htm

http://www.unife.it/letterefilosofia/comunicazione/insegnamenti/laboratorio_grafica/materiale_didattico

Chiedo scusa ma vorrei una spiegazione sul legame tra il topic e questi link
quando ho letto onda ho pensato veramente a un problema di didattica sulle onde elettromagnetiche e in particolare sulla fascia visibile ... quando ho inserito i collegamenti stavo ancora ridendo
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: L'onda. Ci confrontiamo?   Gio Gen 19, 2017 8:08 pm

chicca70 ha scritto:
Non credo che una classe possa diventare fanatica per un docente. Sono però convinta, al contrario di quanto scrive Masaniello, che rapporti di stima siano possibili ed anche relativamente frequenti, nella differenza dei ruoli. Se i ragazzi vedono un insegnante equilibrato, equo, che si impegna nel suo lavoro, lo stimano. Purtroppo spesso si trovano davanti docenti umorali, volubili, che si comportano in modo strano.

Ogni tanto ci troviamo d'accordo.
Fatto di pochi giorni fa: un putiferio per un libro estratto dalla cartella in modo troppo lento. -_-
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