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 CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE

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Masaniello



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MessaggioOggetto: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Gio Gen 19, 2017 8:45 pm

Promemoria primo messaggio :

Premetto che sono consapevole che il post verrà trascurato o che riceverò i soliti insulti dai cavalieri del politicamente corretto.
Poco mi interessa.
Dopo 7 anni di insegnamento ,escludendo ovviamente i professionali da dimenticare, in scuole come afm e licei scientifici, penso di poter affermare con tranquillità che la CURIOSITA PER LA SCIENZA E LA TECNICA non fanno parte della natura femminile.
NON STO DICENDO CHE LE RAGAZZE SONO MENO INTELLIGENTI,E NEMMENO CHE NON SIANO PORTATE PER MATEMATICA E LOGICA.
ma NON PROVANO CURIOSITA PER LE DISCIPLINE TECNICHE.
in un patetico comunicato di trenitalia, sulla onda delle mode del momento,e che trovate online, l Azienda lamenta che nella organico di manovratori e tecnici manutentori ci sono pochissime donne.
Incredibilmente trenitalia ha stabilito, in maniera discriminatoria, di riservare posti tecnici alle donne.
"Andremo nelle scuole medie e superiori a cercare future donne tecniche,stimolandole e interessandole alle materie tecniche!"
FATICA SPRECATA.
La mia esperienza di quest anno è emblematica:
Tre seconde,tre terze, una quarta LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE.fisica.
omogenea distribuzione tra maschi e femmine,omogenea distribuzione nei rendimenti.
Studiano maschi e femmine.
Ma APPENA LA LEZIONE volge su temi tecnici applicativi della teoria studiata, NON UNA RAGAZZA PARTECIPA E MI FA DOMANDE.
non tutti i ragazzi sono interessati e partecipano,ma CHI PARTECIPA È SOLO MASCHIO.
tematiche come la visione di un crash test, il funzionamento di un motore a combustione,un dirigibile in volo,il Tutor autostradale interessano ed incuriosiscono buona parte dei maschi.
Le ragazze ,anche quelle studiose, vanno in letargo.
Le vedo annoiate,passive,indifferenti a tutto.parliamo dell indirizzo SCIENZE APPLICATE.
magari alle superiori il mio prof ci avesse alleggerito ogni tanto la lezione con un video in classe!
Macché. Indifferenti a qualsiasi argomento.della serie DIMMI COSA IMPARARE E CHE ESERCIZI FARE,MA NON PENSARE ME NE FREGHI QUALCOSA DI TRENI,AUTO,CAMION,PONTI,AEREI,TURBINE.
finita la divagazione, in cui sono solo con i maschi,alcuni magari appassionati di formula uno o di modellismo e prodighi di domande, o al suono della campanella,le belle Addormentate si rianimano vivacemente potendo controllare whatsapp e chiacchierare con l amica.
NON SIAMO TUTTI UGUALI. È INUTILE INSISTERE.
ribadisco che intelligenza e curiosità non sono legati. Ci sono ragazze molto intelligenti, ma del tutto refrattarie alla scienza, come alunni limitati ma molto curiosi..
Rassegniamoci,possiamo fare sindache e ministre a tonnellate, m a non tecniche manutenzione locomotori. ..
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 7:51 pm

È una vergogna.
Anche le famiglie ,migliaia,che campano grazie a lui sono una vergogna?
Hai ragione dovrebbero mettere al suo posto una donna, cosa sono queste discriminazioni?
Che ne so la fedeli, la minetti, la garfagna
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alfredo_tripicchio



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 7:58 pm

ushikawa ha scritto:

Quando esci dal campo prettamente scientifico-tecnico hai una visione delle cose gretta e limitata

Insomma. Passi per le boutade stile nazista dell'Illinois, quelle fanno folclore, che serve sempre a ravvivare un forum.

Io contesto il ragionamento per cui la ricerca ha un senso se giunge a risultati tangibili (corollario: le donne sono intelligenti, ma preferiscono la ricerca pura alla maschia tecnologia, perchè notoriamente questa non serve a niente, praticamente come l'uncinetto).

Quindi per esempio, secondo questo principio, o i teorici delle stringhe o quelli della quantum gravity sono dei fancazzisti. O magari entrambi, perchè a chi vuoi che freghi unificare relatività generale e meccanica quantistica quando c'è da far girare più forte una turbina?

PS: in un'altra vita ero sperimentale, non teorico, eh! Però, per dindirindina :)))
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 8:04 pm

Un ricercatore del CERN è molto meno utile di una donna che sa fare l uncinetto; ce ne fossero che sanno fare uncinetto e maglia!
Al Progetto Manhattan in pochi anni hanno fatto l impossibile ,oltre l umanamente pensabile.
Al CERN sono decenni che fantasticano di pippole da fantascienza. Scopo pratico?boh.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 8:10 pm

Masaniello ha scritto:
È una  vergogna.
Anche le famiglie ,migliaia,che campano grazie a lui sono una vergogna?
Hai ragione dovrebbero mettere al suo posto una donna, cosa sono queste discriminazioni?
Che ne so la fedeli, la minetti, la garfagna

E quando mai ho detto che "al suo posto dovrebbero mettere una donna"?

Ho detto che una figura del genere mi fa orrore, che sia maschio o femmina non cambia nulla.

Inoltre, non ho capito per quale motivo le donne dovrebbero essere impossibilitate ad assumere quel ruolo "per colpa di un moccioso", mentre i maschi no.

Gli uomini non fanno figli?

O li fanno ma li fanno allevare esclusivamente alle madri mentre loro se ne fregano?
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ushikawa

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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 8:11 pm

sono sempre e comunque contro l'innatismo.
Al 99% è tutto cultura. Anche il DNA non è altro che una sequenza di informazione, quindi cultura.

Mi pare abbastanza facile intuire che nei paesi arabi ragazze di famiglie di ceto medio o superiore, non retrive, possono desiderare di svolgere lavori qualificati tradizionalmente considerati maschili, come forma di emancipazione personale e di genere (lavori che danno più soldi, più status, più libertà). Probabilmente lo fanno anche per sfuggire a un destino che le vedrebbe mogli e madri socialmente inquadrate in modo molto rigido.

Non mi sorprende neanche che nei paesi scandinavi, dove non c'è il problema di doversi emancipare ed è meno sentito il desiderio di dover dimostrare che anche le donne valgano qualcosa, perché largamente acquisito, si possa scegliere con maggior libertà una professione più tradizionalmente femminile.

Ma in Italia come stanno le cose? Non molto diversamente da come le ha descritte Swallow. Per natale sono andato a cercare, come regalo per mia moglie, una borsa da lavoro da donna. Un articolo che semplicemente non esiste: le borse sono tutte fru-fru, esteticamente gradevoli, abbinabili con vestitini, cappotti, tute ecc., ma prive di ogni praticità se si deve trasportare un libro o qualche strumento professionale. Cioè la donna si deve far vedere, non deve lavorare. E parliamo di donne adulte. Per le bambine praticamente non esistono vestitini fuori della gamma rosa-fucsia-violetto-lilla (escluse marchi costosi e difficili da trovare); i pantaloni sono già ultraattillati, al contrario di quelli dei maschietti. Per i giocattoli vale lo stesso: bambole per le femmine, mostriciattoli aggressivi per i fratellini. Ai compleanni le bambine ricevono giochi e vestiti di un certo tipo, i maschi di un altro. Ora pretendere che queste bambine diventino ingegneri, astrofisici e neurochirurghi nella stessa percentuale dei maschi è un po' come credere che un bambino del Ghana abbia la stessa probabilità di diventare una star del rock di un suo coetaneo di Seattle: condizionamenti culturali, sociali ed economici rendono impossibili exploit di questo tipo. La cultura di genere è fortissima. Personalmente non sono favorevole a un totale annullamento della differenza tra uomo o donna, che si traduce in genere in un omologazione delle donne a stereotipi maschili (così come non sono favorevole a una totale omologazione di ogni cultura ai modelli occidentali, né all'idea di una società totalmente liquida nella quale le identità semplicemente svaniscano). Però neanche si può continuare a pensare ai due generi per ruoli sociali e soprattutto lavorativi totalmente invalicabili, magari con spericolate argomentazioni genetiche o neurologiche, né credere ancora nel 2017 a un presunto primato dell'uomo sulla donna.
Il problema della maternità rimane un fortissimo ostacolo al pieno raggiungimento da parte delle donne degli stessi obiettivi di carriera degli uomini. Ma il problema non è che le donne non vogliano più stare a casa a figliare, come qualcuno vorrebbe, ma una cultura che assegna i compiti di cura della prole e del nido domestico ancora alla donna; cultura nella quale siamo cresciuti tutti e che ci permea più di quanto non vorremmo ammettere. In paesi dove l'emancipazione è maggiore, come quelli scandinavi, gli uomini sono obbligati per legge a prendere congedi per paternità in misura uguale a quello delle loro mogli. Questo semplice accorgimento pratico ha scardinato quella rigida divisione dei ruoli che fino a qualche anno fa anche in Svezia era molto più forte di adesso.
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 8:15 pm

Paniscus, da anni lotti contro lo stereotipo della donna che guarda i marmocchi e l uomo in ufficio.
Ma come sai con me hai sbagliato target. .
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 8:54 pm

ushikawa ha scritto:
Per le bambine praticamente non esistono vestitini fuori della gamma rosa-fucsia-violetto-lilla (escluse marchi costosi e difficili da trovare); i pantaloni sono già ultraattillati, al contrario di quelli dei maschietti.

I pantaloni da bambino o da ragazzo degli ultimi due o tre anni sono TUTTI ultraattillati peggio ancora di quelli delle femmine.

Mio figlio, che fa la quarta elementare, ha risolto il problema andando a scuola quasi tutti i giorni in tuta da ginnastica, perché la quasi totalità dei pantaloni "normali" che gli compro, o che gli compra la nonna, anche prendendo la taglia di un anno o due di più, sono talmente stretti che non gli entrano nemmeno dal collo del piede, oppure che gli entrano ma poi gli stanno talmente attillati che non riesce a sedersi o a piegare il ginocchio.

E' vero che è più alto della media per la sua età, ma non è certo un gigante, è proporzionato, e non è per nulla sovrappeso, anzi, è considerato asciutto e agile.

L'unica possibilità è quella di comprarglieli di parecchie taglie più grandi (cioè, la taglia da 14 anni mentre lui non ne ha nemmeno 10) perché sono gli unici che gli entrano come spessore delle gambe... e poi accorciarli facendo un orlo ripiegato, in maniera che gli stiano bene di lunghezza, e facendogli indossare una cintura stretta in maniera che gli stiano bene di vita. Quelli che gli andrebbero bene di lunghezza o di giro vita hanno una circonferenza della gamba che nemmeno la tuta da ballerino classico o le calze elastiche per sofferenti di trombosi...
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 8:58 pm

Masaniello ha scritto:
Paniscus, da anni lotti contro lo stereotipo della donna che guarda i marmocchi e l uomo in ufficio.
Ma come sai con me hai sbagliato target. .

Dai tuoi interventi non si direbbe proprio.

Il giorno che qualcuno a te caro farà la adroterapia, forse ripenserai la tua posizione sul CERN. Ma non mi illudo.
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 9:40 pm

Masaniello ha scritto:
Un ricercatore del CERN è molto meno utile di una donna che sa fare l uncinetto; ce ne fossero che sanno fare uncinetto e maglia!
Al Progetto Manhattan in pochi anni hanno fatto l impossibile ,oltre l umanamente pensabile.
Al CERN sono decenni che fantasticano di pippole da fantascienza. Scopo pratico?boh.
Studiano le stringhe quando con l'uncinetto potrebbero costruirle; mi sa che ste donne tanto intelligenti non sono !
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 9:42 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Per le bambine praticamente non esistono vestitini fuori della gamma rosa-fucsia-violetto-lilla (escluse marchi costosi e difficili da trovare); i pantaloni sono già ultraattillati, al contrario di quelli dei maschietti.

I pantaloni da bambino o da ragazzo degli ultimi due o tre anni sono TUTTI ultraattillati peggio ancora di quelli delle femmine.

Mio figlio, che fa la quarta elementare, ha risolto il problema andando a scuola quasi tutti i giorni in tuta da ginnastica, perché la quasi totalità dei pantaloni "normali" che gli compro, o che gli compra la nonna, anche prendendo la taglia di un anno o due di più, sono talmente stretti che non gli entrano nemmeno dal collo del piede, oppure che gli entrano ma poi gli stanno talmente attillati che non riesce a sedersi o a piegare il ginocchio.

E' vero che è più alto della media per la sua età, ma non è certo un gigante, è proporzionato, e non è per nulla sovrappeso, anzi, è considerato asciutto e agile.

L'unica possibilità è quella di comprarglieli di parecchie taglie più grandi (cioè, la taglia da 14 anni mentre lui non ne ha nemmeno 10) perché sono gli unici che gli entrano come spessore delle gambe... e poi accorciarli facendo un orlo ripiegato, in maniera che gli stiano bene di lunghezza, e facendogli indossare una cintura stretta in maniera che gli stiano bene di vita. Quelli che gli andrebbero bene di lunghezza o di giro vita hanno una circonferenza della gamba che nemmeno la tuta da ballerino classico o le calze elastiche per sofferenti di trombosi...

Me ne sono accorto anche io: anche per i maschietti vanno i pantaloni attillatissimi alla Renzi. Solo che sui maschietti sono semplicemente ridicoli (come lo sono sul pingue ex presidente), sulle femminucce vorrebbero fare il verso a quelli ammiccanti delle adulte...
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 10:14 pm

[quote="Masaniello"]"La maternità è un nemico terribile che va estirpato.
D altronde la moda dilagante ha già sostituito per le giovani coppie alla moda e trendy ai bambini i cani e i gatti.
È una vergogna che una donna non possa diventare come marchionne per colpa di un moccioso.
Abbasso i figli,w la carriera. Tanto ci pensano i finti profughi a rimpinguare la popolazione italiana, sostituendolola."
Mentalità questa criminale e suicida,in voga già da tempo. Per me,gli ideatori di tale mentalità andrebbero rinchiusi a Spandau come i criminali di Norimberga. ..[/quote


Un maledetto mondo fatto di pets


Toglietegli il vino!

O almeno dateglielo meno tossico!]
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Ven Gen 20, 2017 10:17 pm

Masaniello ha scritto:
È una  vergogna.
Anche le famiglie ,migliaia,che campano grazie a lui sono una vergogna?
Hai ragione dovrebbero mettere al suo posto una donna, cosa sono queste discriminazioni?
Che ne so la fedeli, la minetti, la garfagna

Certo , e' il paron che da' da mangiare agli operai.
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 2:51 am

avidodinformazioni ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Un ricercatore del CERN è molto meno utile di una donna che sa fare l uncinetto; ce ne fossero che sanno fare uncinetto e maglia!
Al Progetto Manhattan in pochi anni hanno fatto l impossibile ,oltre l umanamente pensabile.
Al CERN sono decenni che fantasticano di pippole da fantascienza. Scopo pratico?boh.
Studiano le stringhe quando con l'uncinetto potrebbero costruirle; mi sa che ste donne tanto intelligenti non sono !
https://www.youtube.com/watch?v=zGEDHMF4rLI
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 1:02 pm

Ah ma è una donna?
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Swallow



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 2:17 pm

ushikawa ha scritto:
sono sempre e comunque contro l'innatismo.
Al 99% è tutto cultura. Anche il DNA non è altro che una sequenza di informazione, quindi cultura.

Mi pare abbastanza facile intuire che nei paesi arabi ragazze di famiglie di ceto medio o superiore, non retrive, possono desiderare di svolgere lavori qualificati tradizionalmente considerati maschili, come forma di emancipazione personale e di genere (lavori che danno più soldi, più status, più libertà). Probabilmente lo fanno anche per sfuggire a un destino che le vedrebbe mogli e madri socialmente inquadrate in modo molto rigido.

Non mi sorprende neanche che nei paesi scandinavi, dove non c'è il problema di doversi emancipare ed è meno sentito il desiderio di dover dimostrare che anche le donne valgano qualcosa, perché largamente acquisito, si possa scegliere con maggior libertà una professione più tradizionalmente femminile.

Ma in Italia come stanno le cose? Non molto diversamente da come le ha descritte Swallow. Per natale sono andato a cercare, come regalo per mia moglie, una borsa da lavoro da donna. Un articolo che semplicemente non esiste: le borse sono tutte fru-fru, esteticamente gradevoli, abbinabili con vestitini, cappotti, tute ecc., ma prive di ogni praticità se si deve trasportare un libro o qualche strumento professionale. Cioè la donna si deve far vedere, non deve lavorare. E parliamo di donne adulte. Per le bambine praticamente non esistono vestitini fuori della gamma rosa-fucsia-violetto-lilla (escluse marchi costosi e difficili da trovare); i pantaloni sono già ultraattillati, al contrario di quelli dei maschietti. Per i giocattoli vale lo stesso: bambole per le femmine, mostriciattoli aggressivi per i fratellini. Ai compleanni le bambine ricevono giochi e vestiti di un certo tipo, i maschi di un altro. Ora pretendere che queste bambine diventino ingegneri, astrofisici e neurochirurghi nella stessa percentuale dei maschi è un po' come credere che un bambino del Ghana abbia la stessa probabilità di diventare una star del rock di un suo coetaneo di Seattle: condizionamenti culturali, sociali ed economici rendono impossibili exploit di questo tipo. La cultura di genere è fortissima. Personalmente non sono favorevole a un totale annullamento della differenza tra uomo o donna, che si traduce in genere in un omologazione delle donne a stereotipi maschili (così come non sono favorevole a una totale omologazione di ogni cultura ai modelli occidentali, né all'idea di una società totalmente liquida nella quale le identità semplicemente svaniscano). Però neanche si può continuare a pensare ai due generi per ruoli sociali e soprattutto lavorativi totalmente invalicabili, magari con spericolate argomentazioni genetiche o neurologiche, né credere ancora nel 2017 a un presunto primato dell'uomo sulla donna.
Il problema della maternità rimane un fortissimo ostacolo al pieno raggiungimento da parte delle donne degli stessi obiettivi di carriera degli uomini. Ma il problema non è che le donne non vogliano più stare a casa a figliare, come qualcuno vorrebbe, ma una cultura che assegna i compiti di cura della prole e del nido domestico ancora alla donna; cultura nella quale siamo cresciuti tutti e che ci permea più di quanto non vorremmo ammettere. In paesi dove l'emancipazione è maggiore, come quelli scandinavi, gli uomini sono obbligati per legge a prendere congedi per paternità in misura uguale a quello delle loro mogli. Questo semplice accorgimento pratico ha scardinato quella rigida divisione dei ruoli che fino a qualche anno fa anche in Svezia era molto più forte di adesso.

Grazie per questa riflessione. Mi trovi completamente d'accordo.

Ah e a proposito... Ho cercato dei pantaloni sportivi tipo tuta in cotone, felpati, da donna, nei normali negozi di abbigliamento sportivo. A un certo punto m'hanno mostrato quelli da uomo, perché da donna o non erano in cotone, o non erano felpati. Solo cose leggerissime, carine, ma non calde, quasi tutto sintetico. Quest'anno per trovare un maglione pesante, collo alto e ben lungo, ho girato tre città, ne ho trovato uno non proprio come lo volevo, ma ho dovuto accontentarmi. Direi che è abbastanza desolante. E sì, le bambine spesso sembrano 30enni in carriera, solo in miniatura.

Grazie anche a Geo&geo per l'interessante filmato.
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 2:54 pm

Masaniello ha scritto:
Ah ma è una donna?

Se si truccano sono troppo frivole e non pensano alle cose serie (cioè alle turbine).
Se non si truccano non sembrano donne.
Se vanno nello spazio, c'è sotto qualcosa di sospetto e comunque non sono abbastanza professionali.
Se fanno l'uncinetto va bene, ma solo se fanno presine o roba utile, mica come LHC.
Se vanno bene a scuola non sono curiose, se sono curiose lo sono per le cose sbagliate.
Se scelgono, scelgono male. Se non scelgono è solo colpa loro.
Se le ammazzano, è normale cronaca nera. Se le picchiano, la fanno sempre troppo esagerata.

Se io fossi una donna, ti ci manderei e senza passare dal via.

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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 3:07 pm

Masaniello ha scritto:
Un ricercatore del CERN è molto meno utile di una donna che sa fare l uncinetto; ce ne fossero che sanno fare uncinetto e maglia!

E perché mai dovrebbero essere tutte donne?

Figurati che nella squadretta di calcio, fieramente autogestita, in cui gioca mio figlio (e in cui ovviamente sono quasi tutti maschi, anche se c'è qualche ragazzina, perché le squadre dei bambini prevedono che maschi e femmine giochino insieme fino a 14 anni, le femmine ci sono ma sono poche) si sta organizzando per i ragazzi un corso di cucito e di cura dell'abbigliamento, proprio legato all'attività sportiva... ossia insegnare loro a ripararsi DA SOLI le magliette strappate e le calze coi buchi, o a lavarsi da soli le tute incrostate di fango.
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 3:08 pm

geo&geo ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Ah ma è una donna?

Se si truccano sono troppo frivole e non pensano alle cose serie (cioè alle turbine).
Se non si truccano non sembrano donne.
Se vanno nello spazio, c'è sotto qualcosa di sospetto e comunque non sono abbastanza professionali.
Se fanno l'uncinetto va bene, ma solo se fanno presine o roba utile, mica come LHC.
.................
Per inciso, l'astronauta Cristoforetti è diventata da poco mamma: le due cose non sono poi tanto incompatibili.
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 3:43 pm

geo&geo ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Ah ma è una donna?

Se si truccano sono troppo frivole e non pensano alle cose serie (cioè alle turbine).
Se non si truccano non sembrano donne.
Se vanno nello spazio, c'è sotto qualcosa di sospetto e comunque non sono abbastanza professionali.
Se fanno l'uncinetto va bene, ma solo se fanno presine o roba utile, mica come LHC.
Se vanno bene a scuola non sono curiose, se sono curiose lo sono per le cose sbagliate.
Se scelgono, scelgono male. Se non scelgono è solo colpa loro.
Se le ammazzano, è normale cronaca nera. Se le picchiano, la fanno sempre troppo esagerata.

Se io fossi una donna, ti ci manderei e senza passare dal via.

E se Masaniello fosse un gay maschio con invidia della vagina ?
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 4:07 pm

geo&geo ha scritto:


cut

Se io fossi una donna, ti ci manderei e senza passare dal via.



non credo sarebbe la prima volta

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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 4:57 pm

Panisvus, l abbigliamento sportivo è prevalentemente in elastam o tessuto tecnico. Mi spieghi come si farebbe a riparare un buco?
I miei pantaloni da corsa elasticizzati hanno un buco.impossibile da riparare.
Si,ero gay fino ad oggi che ho rivisto delle foto di Ornella Muti negli anni 80...
Mi sono convertito alla vaginofilia. ...
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 5:09 pm

La cristoforetti mamma...
Beh si anche la Nannini è mamma.
Ho cercato in rete chi sia il padre,non l ho trovato.
Non riesco nemmeno a trovare una e dico una ricaduta positiva per l umanità del suo sostare qualche mese nello spazio. .voi la trovate?
Di sicuro tenere a 400 km una Cristoforetti, Un Parmitano o fosse anche Laika costa una follia.
Magari si poteva tenere giù la Cristoforetti ed acquistare ambulanze di soccorso avanzato, per esempio. .
Il record se lo poteva fare da sola con un razzomissile fatto in cantina con un po di benzina e perossido.
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 7:25 pm

Masaniello ha scritto:
Panisvus, l abbigliamento sportivo è prevalentemente in elastam o tessuto tecnico. Mi spieghi come si farebbe a riparare un buco?
I miei pantaloni da corsa elasticizzati hanno un buco.impossibile da riparare.
Si,ero gay fino ad oggi che ho rivisto delle foto di Ornella Muti negli anni 80...
Mi sono convertito alla vaginofilia. ...
Ma anche a te quando vedi una ragazza degli annoi 80 vengono le palpitazioni ? Succede anche a me, mi chiedo se sia nostalgia di gioventù o se lo stereotipo di bellezza che c'era negli anni 80 abbia scavato nel mio cervello tanto a fondo da impedire ad altri stereotipi di radicarsi altrettanto bene.

Quando vedo Sarah Connor di Terminator

https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSnXuXCulmAHOg75Kcu5dRqZQM8zXbUhIgGobSt6lBlbOYMk2zo

inizio davvero a sbavare
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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 7:42 pm

Masaniello ha scritto:
La cristoforetti mamma...
Beh si anche la Nannini è mamma.
Ho cercato in rete chi sia il padre,non l ho trovato.
..........
In effetti, vista la lunga permanenza nello spazio, poteva venire il dubbio che fosse il frutto di un esperimento di accoppiamento in assenza di gravità (magari con un extracomunitario, pardon, extraterrestre). Ironia a parte, con un qualsiasi motore di ricerca, si possono fugare i dubbi sulla paternità. (Pater certum est)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: CURIOSITÀ SCIENTIFICA E GENERE   Sab Gen 21, 2017 8:04 pm

franco71 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
La cristoforetti mamma...
Beh si anche la Nannini è mamma.
Ho cercato in rete chi sia il padre,non l ho trovato.
..........
In effetti, vista la lunga permanenza nello spazio, poteva venire il dubbio che fosse il frutto di un esperimento di accoppiamento in assenza di gravità


Queste stesse identiche fesserie le dissero anche negli anni sessanta su Valentina Tereshkova che, DOPO essere rientrata dal volo spaziale (che era molto più improvvisato e approssimativo rispetto a quelli di adesso), si sposò con un altro cosmonauta russo dello stesso periodo (ma non della sua stessa missione spaziale) e mise al mondo una figlia.

La coppia in seguito si separò, ma di sicuro, finché sono rimasti insieme, e anche dopo la separazione finché la figlia era minorenne, entrambi i genitori si fecero un mazzo così per proteggere la privacy della figlia, in un'epoca in cui la parola "privacy" nemmeno esisteva.

L'unica cosa che si sa pubblicamente di questa figlia (che appunto adesso ha più di 50 anni) è che sia diventata medico e che abbia avuto figli a sua volta, ma assolutamente nient'altro.

Per cui, l'unica cosa che possiamo immaginare è che, almeno una volta nella storia culturale dell'umanità, sia esistita una NONNA che ha raccontato ai nipoti di aver fatto l'astronauta, invece che limitarsi ai nipoti che dicono alla nonna di voler fare gli astronauti,ma poi quasi mai ci riescono.

Se la Cristoforetti si comporta allo stesso modo, tanto di cappello...
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