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 Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi

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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 10:22 am

http://www.orizzontescuola.it/si-ad-insegnamento-della-filosofia-alla-primaria-piarulli-i-bambini-sono-piu-filosofi-degli-adulti/

"Nel Regno Unito e in Irlanda è in aumento il numero delle scuole che sperimentano con successo l’introduzione della filosofia già nella scuola elementare:"

Questa insigne pedagogista ha già completato la sperimentazione; e poi dicono che i pedagogisti sono inconcludenti: le scuole sperimentano ovvero sono in piena fase di studio, ma l'hanno già fatto con successo; potremmo dire che è stato un successo nell'istante stesso in cui l'esperimento è stato pensato ?
Che sfiga noi fisici (mi ci metto immeritevolmente dentro anch'io), quando facciamo un esperimento aspettiamo la fine per dire che è stato un successo, e questo ci costringe a spendere a volte anche miliardi di € (LHC).

"Se poniamo a un bambino le domande più difficili: come nasce un bambino? Che cosa vuol dire morire?"

Probabilmente nella facoltà di pedagogia queste sono domande difficili; del resto pedagogia è lo sbocco ufficiale del liceo delle scienze umane.
Ed io che leggendo questo ridevo pensando che fosse uno scherzo goliardico
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Liceo_sociopsicopedagogico

Sta dicendo che i bambini sono più filosofici degli adulti, in fondo…

“Dobbiamo dircelo: il nostro tempo è dominato da una profonda crisi della conoscenza, una conoscenza oggi “mutilata, sopraffatta da un tecnocratismo dominante, mentre si va radicalizzando sempre più una disgiunzione tra la cultura scientifica e quella umanistica”(E. Morin)”


I latinofili potrebbero dire "excusatio non petita accusatio manifesta"; la pedagoga si rende conto che quel che dice potrebbe apparire una fesseria e mette subito le mani avanti: non l'ho detto io, lo ha detto Morin.
Carneade! Chi era costui? O per dirla come l'indimenticato Gian "Estiqaatsi"

"Mi lasci continuare la mia citazione aristotelica: i bambini sono più filosofici degli adulti perché colgono meglio l’universale, mentre i secondi sono presi dal particolare.

“La nostra società......."


Perdonate l'ingegnere che con i numeri ci sguazza ma con le parole si confonde; è una risposta troppo lunga, nella quale la mia mentolina si perde; qualcuno mi estrae da questa risposta il punto in cui la pedagoga dice "sì i bambini astraggono di più" oppure "no, ha detto una fesseria, i bambini non hanno ancora capacità di astrazione e si concentrano proprio sul particolare".

Se non mi estraete la parte allora devo presumere che la pedagoga o non sa rispondere o non vuole rispondere.

"Fare filosofia con i bambini è incantevole, è davvero un’altra storia, perché non ci sono rigide strutture: i bambini senza filtri dicono quel che pensano. Ascoltare i bambini rappresenta una autentica boccata d’ossigeno! Essi sono rigeneratori di energia e di ottimismo, di piacere e di bellezza."

Quanto li paghiamo questi bambini per farci da insegnanti ? Possono almeno contabilizzare le ore nell'ASL ?

Secondo quanto scritto sopra (anche quello che non ho riportato) la pedagoga considera la filosofia un alibi per parlare con i bambini; non si studia Kant (grazie Dio), si selezione un filosofo che ha detto una frase celebre, una pillola di saggezza, accessibile ai bambini e si usa questo "incipit" per iniziare a parlare a ruota libera.
Finalmente una cosa saggia (c'è voluto mezzo articolo per arrivarci); solo un appunto: dobbiamo limitarci ai filosofi ? Se la cosa saggia l'avesse detta un cantante o Paperino ?

"Da un grande potere discendono grandi responsabilità" detta dallo zio dell'uomo ragno o "Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi. Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti" detta da Gandalf nel signore degli anelli o "Tutti i più grandi maghi della storia hanno iniziato essendo niente di più di quello che siamo noi: studenti. Se loro ce l'hanno fatta, perché noi no?" detta da Harry Potter ne l'ordine della fenice, non sono ottimi spunti di discussione ? Non sono meglio di Kant, almeno alle elementari ?
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 12:16 pm

Le burle di OS.
sembra la Corrida di Corrado
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 1:04 pm

avidodinformazioni ha scritto:
"Se poniamo a un bambino le domande più difficili: come nasce un bambino? Che cosa vuol dire morire?"

Probabilmente nella facoltà di pedagogia queste sono domande difficili;


Indovinello enigmistico a tema:


I FILOSOFI NICHILISTI

Per quanto colti in numerosi campi,
a volte sono amari, o impertinenti,
con le teorie su come nasce l'uomo
e il senso crudo del "valere niente".



(ovviamente, come in tutti i giochi in rima dell'enigmistica classica, il titolo è volutamente fuorviante e la soluzione non c'entra niente con la lettura in chiaro)

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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 1:25 pm

CAVOLI!
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 2:13 pm

Ogni riferimento al fatto che il progetto descritto possa essere considerato un progetto del cavolo, è assolutamente casuale  : - )
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 3:36 pm

Fino a qualche anno fa il sito edscuola.it forniva un servizio di consulenza sulla normativa scolastica a cura del dott. Pino Santoro.

Un'aspirante docente un giorno pose la seguente domanda:

Gent.mo Professore, ho ottenuto una laurea in Filosofia nel 2004 (vecchio ordinamento - votazione 110/lode), attualmente impiegata in tutt'altro settore. Esiste l'insegnamento della Filosofia nella scuola elementare (pubblica o privata)?

La risposta del dott. Santoro fu secca:

Per fortuna no.

http://www.edscuola.it/archivio/concorsi/faq/confaq728.html
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 5:18 pm

ok, introdurre la filosofia come disciplina alla scuola primaria è un progetto un po' del cavolo. Ma i bambini hanno anche bisogno di parlare di argomenti "tosti", da dove veniamo?, cosa succede ai nonni quando muoiono?, chi decide le regole?, cosa è il male?, perché al telegiornale hanno detto che sono morti dei bambini?, che potere ho (o non ho) di cambiare le cose?, e tutte le domande che i bambini si fanno in continuazione e che gli adulti hanno paura di affrontare con loro. Il tutto è piuttosto delicato, non so che ne pensano le maestre del forum (ce ne sono alcune la cui opinione mi interesserebbe molto). Per esempio, io non credo a quello che dice la pedagogista dell'articolo: "i bambini, hanno sempre una spiegazione semplice, chiara, coerente e… serena". A volte si danno delle risposte tutt'altro che chiare e serene, e parlarne un po', sotto forma di "discussione filosofica" e quindi un po' distaccata dai sentimenti e dalle urgenze, potrebbe essere utile. O potrebbe essere catastrofico, non lo so :-/
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Bequadro



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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 5:45 pm

Chi come me è maestra di scuola dell'infanzia sa che la domanda "cosa vuol dire morire?" è piuttosto comune durante l'ultimo anno, vale a dire, viene posta alla maestra da bambini di 5 anni.
Alcuni si pongono di fronte alla domanda con un certo distacco, diciamo con curiosità, altri, che hanno avuto modo di vivere un lutto in famiglia, sono spesso spaventati, disorientati, confusi.
Ovviamente questa domanda non può essere ignorata, perché chi la pone, in genere, lo fa con una carica emotiva evidente, ed ha molto bisogno di essere rassicurato.
Fare filosofia è impensabile... ma bisogna rispondere con semplicità e parole e concetti adeguati all'età, rassicurando, spiegando senza addentrarsi in particolari realistici, rendendo l'argomento meno minaccioso.
L'anno scorso un bambino mi ha sorpresa e toccata profondamente, perché alla fine di una conversazione che ero riuscita a mantenere su un binario piuttosto sereno, ha osservato: "Maestra, ma è vero che moriamo tutti? Allora moriranno anche la mia mamma e il mio papà, e anch'io? E andremo tutti in cielo? Allora va bene, perché poi in cielo ci troveremo e staremo sempre insieme!"
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 6:35 pm

Bequadro ha scritto:
L'anno scorso un bambino mi ha sorpresa e toccata profondamente, perché alla fine di una conversazione che ero riuscita a mantenere su un binario piuttosto sereno, ha osservato: "Maestra, ma è vero che moriamo tutti? Allora moriranno anche la mia mamma e il mio papà, e anch'io? E andremo tutti in cielo? Allora va bene, perché poi in cielo ci troveremo e staremo sempre insieme!"

"Mi lasci continuare la mia citazione aristotelica: i bambini sono più filosofici degli adulti perché colgono meglio l’universale, mentre i secondi sono presi dal particolare."

Confermi che l'intervistatrice ha sparato cazzate a raffica.

La domanda filosofica è "perchè ?"; mi vengono in mente poche risposte:

1) perchè è una cretina
2) perchè è stata pagata dalla pedagoga
3) perchè ha un figlio disoccupato con la laurea in filosofia

a ci sarebbe anche una quarta possibilità:

4) i bambini sono tutti come li descrive l'intervistatrice, sei tu che sei sfigata che ti sei beccata l'unico bambino egocentrico che esista al mondo.
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 6:55 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Bequadro ha scritto:
"Maestra, ma è vero che moriamo tutti? Allora moriranno anche la mia mamma e il mio papà, e anch'io? E andremo tutti in cielo? Allora va bene, perché poi in cielo ci troveremo e staremo sempre insieme!"

"Mi lasci continuare la mia citazione aristotelica: i bambini sono più filosofici degli adulti perché colgono meglio l’universale, mentre i secondi sono presi dal particolare."

Confermi che l'intervistatrice ha sparato cazzate a raffica.

Però i bambini di 5 anni sono in grado di fare i sillogismi aristotelici: tutti gli uomini sono mortali, Socrate è un uomo, Socrate è mortale. E' un buon inizio per fare filosofia, devi ammettere...
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 6:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:
http://www.orizzontescuola.it/si-ad-insegnamento-della-filosofia-alla-primaria-piarulli-i-bambini-sono-piu-filosofi-degli-adulti/

"Nel Regno Unito e in Irlanda è in aumento il numero delle scuole che sperimentano con successo l’introduzione della filosofia già nella scuola elementare:"

Questa insigne pedagogista ha già completato la sperimentazione; e poi dicono che i pedagogisti sono inconcludenti: le scuole sperimentano ovvero sono in piena fase di studio, ma l'hanno già fatto con successo; potremmo dire che è stato un successo nell'istante stesso in cui l'esperimento è stato pensato ?
Che sfiga noi fisici (mi ci metto immeritevolmente dentro anch'io), quando facciamo un esperimento aspettiamo la fine per dire che è stato un successo, e questo ci costringe a spendere a volte anche miliardi di € (LHC).

"Se poniamo a un bambino le domande più difficili: come nasce un bambino? Che cosa vuol dire morire?"

Probabilmente nella facoltà di pedagogia queste sono domande difficili; del resto pedagogia è lo sbocco ufficiale del liceo delle scienze umane.
Ed io che leggendo questo ridevo pensando che fosse uno scherzo goliardico
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Liceo_sociopsicopedagogico

Sta dicendo che i bambini sono più filosofici degli adulti, in fondo…

“Dobbiamo dircelo: il nostro tempo è dominato da una profonda crisi della conoscenza, una conoscenza oggi “mutilata, sopraffatta da un tecnocratismo dominante, mentre si va radicalizzando sempre più una disgiunzione tra la cultura scientifica e quella umanistica”(E. Morin)”


I latinofili potrebbero dire "excusatio non petita accusatio manifesta"; la pedagoga si rende conto che quel che dice potrebbe apparire una fesseria e mette subito le mani avanti: non l'ho detto io, lo ha detto Morin.
Carneade! Chi era costui? O per dirla come l'indimenticato Gian "Estiqaatsi"

"Mi lasci continuare la mia citazione aristotelica: i bambini sono più filosofici degli adulti perché colgono meglio l’universale, mentre i secondi sono presi dal particolare.

“La nostra società......."


Perdonate l'ingegnere che con i numeri ci sguazza ma con le parole si confonde; è una risposta troppo lunga, nella quale la mia mentolina si perde; qualcuno mi estrae da questa risposta il punto in cui la pedagoga dice "sì i bambini astraggono di più" oppure "no, ha detto una fesseria, i bambini non hanno ancora capacità di astrazione e si concentrano proprio sul particolare".

Se non mi estraete la parte allora devo presumere che la pedagoga o non sa rispondere o non vuole rispondere.

"Fare filosofia con i bambini è incantevole, è davvero un’altra storia, perché non ci sono rigide strutture: i bambini senza filtri dicono quel che pensano. Ascoltare i bambini rappresenta una autentica boccata d’ossigeno! Essi sono rigeneratori di energia e di ottimismo, di piacere e di bellezza."

Quanto li paghiamo questi bambini per farci da insegnanti ? Possono almeno contabilizzare le ore nell'ASL ?

Secondo quanto scritto sopra (anche quello che non ho riportato) la pedagoga considera la filosofia un alibi per parlare con i bambini; non si studia Kant (grazie Dio), si selezione un filosofo che ha detto una frase celebre, una pillola di saggezza, accessibile ai bambini e si usa questo "incipit" per iniziare a parlare a ruota libera.
Finalmente una cosa saggia (c'è voluto mezzo articolo per arrivarci); solo un appunto: dobbiamo limitarci ai filosofi ? Se la cosa saggia l'avesse detta un cantante o Paperino ?

"Da un grande potere discendono grandi responsabilità" detta dallo zio dell'uomo ragno o "Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi. Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti" detta da Gandalf nel signore degli anelli o "Tutti i più grandi maghi della storia hanno iniziato essendo niente di più di quello che siamo noi: studenti. Se loro ce l'hanno fatta, perché noi no?" detta da Harry Potter ne l'ordine della fenice, non sono ottimi spunti di discussione ? Non sono meglio di Kant, almeno alle elementari ?

Io ho fatto il sociopsicopedagogico e ora insegno e guadagno quanto te; si studiava molto e ciò che si studiava era ben diverso da quello che tu pensi che si studiasse; suppongo che tu non abbia nemmeno una vaga idea di cosa sia la sociologia e del metodo che utilizza.

Ciò detto, è vero che i bambini e i ragazzi con disturbi mentali/ritardi ecc... sono molto portati per le domande esistenziali (perchè la domanda sorge quando una guida sicura non c'è) tuttavia ciò non è una ragione valida per studiarla alla primaria.

P.s. Perchè ti arroghi il diritto di fare il rampognatore dell'umanesimo mostrando in tutti i casi una conoscenza superficiale e stereotipa? Sarebbe come se io prendessi in giro la Fisica basandomi su quello che ho fatto al liceo.
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 6:59 pm

Sarebbe un indottrinamento simile a quello religioso, le risposte "filosofiche" sarebbero solo politicamente corrette e molto simili alla religione, si risponderebbe "esistiamo per essere utili agli altri, per il bene sociale", ma nessun insegnante oserebbe dire che l'uomo è "una passione inutile" come aveva detto Sartre, che tradotto vuol dire che l'esistenza non ha senso. Quindi sarebbe una filosofia a senso unico, giusto?
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:02 pm

Sarebbe un indottrinamento simile a quello religioso, le risposte "filosofiche" sarebbero solo politicamente corrette e molto simili alla religione, si risponderebbe "esistiamo per essere utili  agli altri, per il bene sociale", ma  nessun insegnante oserebbe dire che l'uomo è "una passione inutile" come aveva detto Sartre, che tradotto vuol dire che l'esistenza non ha senso. Quindi sarebbe una filosofia a senso unico, giusto?

P. S.@Precario: Se i bambini che si fanno domande sono quelli "disturbati" o perfino con ritardi allora chiedersi certe cose è da stupidi o folli, giusto?
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:08 pm

precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Probabilmente nella facoltà di pedagogia queste sono domande difficili; del resto pedagogia è lo sbocco ufficiale del liceo delle scienze umane.
Ed io che leggendo questo ridevo pensando che fosse uno scherzo goliardico
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Liceo_sociopsicopedagogico

Io ho fatto il sociopsicopedagogico e ora insegno e guadagno quanto te; si studiava molto e ciò che si studiava era ben diverso da quello che tu pensi che si studiasse; suppongo che tu non abbia nemmeno una vaga idea di cosa sia la sociologia e del metodo che utilizza.

Va anche detto che una volta il sociopsicopedagogico era il magistrale, che le ragazze più brave si iscrivevano al liceo, quelle un po' meno brave a ragioneria e le più scarsotte (quelle che non erano così scarse da non iscriversi a nulla) al magistrale.
Questa è la mia esperienza di vita, magari mi sbaglio ... anzi sicuramente mi sbaglio, dal magistrale (triennio) è uscita la ministra che guadagna più di me e te messi insieme.
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:11 pm

La Pedagoga guadagna più di me e te messi insieme (forse non quanto la ministra); con il tuo ragionamento ne devo dedurre che è più brava di me e te messi insieme ?

Sono sicuro che il tuo livello di bravura non è negativo, quindi tenderei a dire che ti sbagli.
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:13 pm

Scuola70 ha scritto:
Sarebbe un indottrinamento simile a quello religioso, le risposte "filosofiche" sarebbero solo politicamente corrette e molto simili alla religione, si risponderebbe "esistiamo per essere utili  agli altri, per il bene sociale", ma  nessun insegnante oserebbe dire che l'uomo è "una passione inutile" come aveva detto Sartre, che tradotto vuol dire che l'esistenza non ha senso. Quindi sarebbe una filosofia a senso unico, giusto?

P. S.@Precario:  Se i bambini che si fanno domande sono quelli "disturbati" o perfino con ritardi allora chiedersi certe cose è da stupidi o folli, giusto?

Cosa stai dicendo? Un simile discorso è vergognoso e inaccettabile. Quelli che tu chiami stupidi e disturbati sono sicuramente molto più intelligenti di chi pensa di avere sempre la risposta in tasca. I ragazzi più sensibili e problematici, con ritardi mentali e disturbi mentali sono semplicemente più portati a farsi domande a causa della loro sensibilità e alle loro paure che spesso restano senza risposta.
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:15 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Probabilmente nella facoltà di pedagogia queste sono domande difficili; del resto pedagogia è lo sbocco ufficiale del liceo delle scienze umane.
Ed io che leggendo questo ridevo pensando che fosse uno scherzo goliardico
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Liceo_sociopsicopedagogico

Io ho fatto il sociopsicopedagogico e ora insegno e guadagno quanto te; si studiava molto e ciò che si studiava era ben diverso da quello che tu pensi che si studiasse; suppongo che tu non abbia nemmeno una vaga idea di cosa sia la sociologia e del metodo che utilizza.

Va anche detto che una volta il sociopsicopedagogico era il magistrale, che le ragazze più brave si iscrivevano al liceo, quelle un po' meno brave a ragioneria e le più scarsotte (quelle che non erano così scarse da non iscriversi a nulla) al magistrale.
Questa è la mia esperienza di vita, magari mi sbaglio ... anzi sicuramente mi sbaglio, dal magistrale (triennio) è uscita la ministra che guadagna più di me e te messi insieme.

La tua superficialità è sbalorditiva; l'istituto magistrale di fatto ha costituito l'ossatura della storia d'Italia; vedi chi era Itala Donati...
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:18 pm

Scuola70 ha scritto:
P. S.@Precario:  Se i bambini che si fanno domande sono quelli "disturbati" o perfino con ritardi allora chiedersi certe cose è da stupidi o folli, giusto?
Giusto, ma potrebbe essere indice di errata scala di giudizio: folle non sarebbe l'insensato ma il profondo, colui che è diverso dalla massa, ma diverso in meglio, ad un livello tale da non poter essere apprezzato dai più; come uno scienziato che scopre qualcosa di incomprensibile ai più, che lo bollano come pazzo o eretico.

Oppure più semplicemente sono gli emarginati che si ritrovano soli con se stessi e si mettono a pensare, cosa che chi sta giocando a nascondino non ha il tempo di fare.
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:23 pm

precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Probabilmente nella facoltà di pedagogia queste sono domande difficili; del resto pedagogia è lo sbocco ufficiale del liceo delle scienze umane.
Ed io che leggendo questo ridevo pensando che fosse uno scherzo goliardico
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Liceo_sociopsicopedagogico

Io ho fatto il sociopsicopedagogico e ora insegno e guadagno quanto te; si studiava molto e ciò che si studiava era ben diverso da quello che tu pensi che si studiasse; suppongo che tu non abbia nemmeno una vaga idea di cosa sia la sociologia e del metodo che utilizza.

Va anche detto che una volta il sociopsicopedagogico era il magistrale, che le ragazze più brave si iscrivevano al liceo, quelle un po' meno brave a ragioneria e le più scarsotte (quelle che non erano così scarse da non iscriversi a nulla) al magistrale.
Questa è la mia esperienza di vita, magari mi sbaglio ... anzi sicuramente mi sbaglio, dal magistrale (triennio) è uscita la ministra che guadagna più di me e te messi insieme.

La tua superficialità è sbalorditiva; l'istituto magistrale di fatto ha costituito l'ossatura della storia d'Italia; vedi chi era Itala Donati...
La mia maestra aveva fatto sicuramente il magistrale ... negli anni 50.

Il professionale ha costituito l'ossatura del mondo artigianale ... negli anni 50, oggi ?
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:27 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Probabilmente nella facoltà di pedagogia queste sono domande difficili; del resto pedagogia è lo sbocco ufficiale del liceo delle scienze umane.
Ed io che leggendo questo ridevo pensando che fosse uno scherzo goliardico
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Liceo_sociopsicopedagogico

Io ho fatto il sociopsicopedagogico e ora insegno e guadagno quanto te; si studiava molto e ciò che si studiava era ben diverso da quello che tu pensi che si studiasse; suppongo che tu non abbia nemmeno una vaga idea di cosa sia la sociologia e del metodo che utilizza.

Va anche detto che una volta il sociopsicopedagogico era il magistrale, che le ragazze più brave si iscrivevano al liceo, quelle un po' meno brave a ragioneria e le più scarsotte (quelle che non erano così scarse da non iscriversi a nulla) al magistrale.
Questa è la mia esperienza di vita, magari mi sbaglio ... anzi sicuramente mi sbaglio, dal magistrale (triennio) è uscita la ministra che guadagna più di me e te messi insieme.

La tua superficialità è sbalorditiva; l'istituto magistrale di fatto ha costituito l'ossatura della storia d'Italia; vedi chi era Itala Donati...
La mia maestra aveva fatto sicuramente il magistrale ... negli anni 50.

Il professionale ha costituito l'ossatura del mondo artigianale ... negli anni 50, oggi ?

Naturalmente non ti dico che il Magistrale e il Sociopsicopedagogico non esistono più, sarebbe un'offesa alla tua intelligenza.

Tuttavia ti consiglio di essere più rispettoso delle scuole e dei percorsi (tuttaltro che banali) intrapresi dagli altri, non tutti sono nel "giro giusto" come te...
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:29 pm

P.s. Che diavolo è "il professionale" ??? Sotto questa sigla ci sono decine di scuole, tra le quali anche l'Alberghiero che nulla ha a che vedere con l'artigianato e che diploma buona parte della forza lavoro ancora attiva...
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:36 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Il professionale ha costituito l'ossatura del mondo artigianale ... negli anni 50, oggi ?

È ovvio che non stiamo parlando dell'attuale liceo delle scienze umane.
Tu però hai espresso un giudizio discutibile sul vecchio istituto magistrale, ossia su una scuola che dagli anni venti fino al 2002 ha formato (bene) i maestri e le maestre italiani.
Sostenere che esso fosse la scuola dei mediocri, ossia di coloro che non erano adatti per il classico e lo scientifico ma nemmeno così scarsi da fare un istituto tecnico (che poi fino agli anni novanta gli istituti tecnici italiani erano tutt'altro che scuole per gli scarsi) è una colossale mistificazione della realtà storica.
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:39 pm

precario_acciaio. ha scritto:
La tua superficialità è sbalorditiva; l'istituto magistrale di fatto ha costituito l'ossatura della storia d'Italia; vedi chi era Itala Donati...
Non sapevo di lei, povera donna, ma non comprendo cosa significhi il tuo tirarla in ballo; lo sai che sono cinico, e da cinico commento la tua frase:

La poverina sarà sicuramente stata una brava persona ed una brava docente, ma è passata agli "onori della cronaca" non per suo merito ma per demerito della comunità a cui apparteneva (e che se fossi stato io a comandare si leccherebbe ancora oggi le ferite).
Il suo unico "merito" non è stato il far qualcosa ma il non far qualcosa: era vergine; un po' pochino.

Comunque tornando alla questione principale, io non ho un grande apprezzamento per le discipline del sociopsicopedagogico non perchè le conosca nel profondo, certo, ma perchè conosco abbastanza bene le tesi che sostengono coloro che le hanno studiate: tutte le volte che ho avuto per le mani un libro, un articolo di didattica o pedagogia ne sono rimasto nauseato; tutte le volte che sento un discorso sull'impostazione didattica delle elementari mi ribolle il sangue.

Lo so che esistono maestre elementari di valore, ne ho anche conosciute e probabilmente (sebbene non ne sia sicuro) sono la maggior parte, ma non è certo grazie al LSU ed ad SFP o scienza dell'educazione.

PS nel liceo scientifico dove lavoro, un liceo di mezza classifica, non il top del top, la ragazza peggiore di una delle mie classi è stata riorientata: indovina dov'è andata !
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:41 pm

precario_acciaio. ha scritto:
P.s. Che diavolo è "il professionale" ??? Sotto questa sigla ci sono decine di scuole, tra le quali anche l'Alberghiero che nulla ha a che vedere con l'artigianato e che diploma buona parte della forza lavoro ancora attiva...
Hai ragione, ci sono scuole molto diverse, tutte accomunate da un'unica costante: indovina ?
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MessaggioTitolo: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:44 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Probabilmente nella facoltà di pedagogia queste sono domande difficili; del resto pedagogia è lo sbocco ufficiale del liceo delle scienze umane.
Ed io che leggendo questo ridevo pensando che fosse uno scherzo goliardico
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Liceo_sociopsicopedagogico

Io ho fatto il sociopsicopedagogico e ora insegno e guadagno quanto te; si studiava molto e ciò che si studiava era ben diverso da quello che tu pensi che si studiasse; suppongo che tu non abbia nemmeno una vaga idea di cosa sia la sociologia e del metodo che utilizza.

Va anche detto che una volta il sociopsicopedagogico era il magistrale, che le ragazze più brave si iscrivevano al liceo, quelle un po' meno brave a ragioneria e le più scarsotte (quelle che non erano così scarse da non iscriversi a nulla) al magistrale.
Questa è la mia esperienza di vita, magari mi sbaglio ... anzi sicuramente mi sbaglio, dal magistrale (triennio) è uscita la ministra che guadagna più di me e te messi insieme.

Non per esperienza personale (io ho frequentato il liceo classico) ma mi sembra di ricordare che ci fossero due scuole differenti: l'istituto magistrale di 4 anni per diventare maestra elementare, con il quinto anno integrativo per iscriversi all'università, e la scuola magistrale di 3 anni per maestre d'asilo. Solitamente queste ultime non erano scuole statali. Lo ricordo perché ci insegnava la mamma di una mia compagna di liceo.
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