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 Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi

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MessaggioOggetto: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 10:22 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/si-ad-insegnamento-della-filosofia-alla-primaria-piarulli-i-bambini-sono-piu-filosofi-degli-adulti/

"Nel Regno Unito e in Irlanda è in aumento il numero delle scuole che sperimentano con successo l’introduzione della filosofia già nella scuola elementare:"

Questa insigne pedagogista ha già completato la sperimentazione; e poi dicono che i pedagogisti sono inconcludenti: le scuole sperimentano ovvero sono in piena fase di studio, ma l'hanno già fatto con successo; potremmo dire che è stato un successo nell'istante stesso in cui l'esperimento è stato pensato ?
Che sfiga noi fisici (mi ci metto immeritevolmente dentro anch'io), quando facciamo un esperimento aspettiamo la fine per dire che è stato un successo, e questo ci costringe a spendere a volte anche miliardi di € (LHC).

"Se poniamo a un bambino le domande più difficili: come nasce un bambino? Che cosa vuol dire morire?"

Probabilmente nella facoltà di pedagogia queste sono domande difficili; del resto pedagogia è lo sbocco ufficiale del liceo delle scienze umane.
Ed io che leggendo questo ridevo pensando che fosse uno scherzo goliardico
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Liceo_sociopsicopedagogico

Sta dicendo che i bambini sono più filosofici degli adulti, in fondo…

“Dobbiamo dircelo: il nostro tempo è dominato da una profonda crisi della conoscenza, una conoscenza oggi “mutilata, sopraffatta da un tecnocratismo dominante, mentre si va radicalizzando sempre più una disgiunzione tra la cultura scientifica e quella umanistica”(E. Morin)”


I latinofili potrebbero dire "excusatio non petita accusatio manifesta"; la pedagoga si rende conto che quel che dice potrebbe apparire una fesseria e mette subito le mani avanti: non l'ho detto io, lo ha detto Morin.
Carneade! Chi era costui? O per dirla come l'indimenticato Gian "Estiqaatsi"

"Mi lasci continuare la mia citazione aristotelica: i bambini sono più filosofici degli adulti perché colgono meglio l’universale, mentre i secondi sono presi dal particolare.

“La nostra società......."


Perdonate l'ingegnere che con i numeri ci sguazza ma con le parole si confonde; è una risposta troppo lunga, nella quale la mia mentolina si perde; qualcuno mi estrae da questa risposta il punto in cui la pedagoga dice "sì i bambini astraggono di più" oppure "no, ha detto una fesseria, i bambini non hanno ancora capacità di astrazione e si concentrano proprio sul particolare".

Se non mi estraete la parte allora devo presumere che la pedagoga o non sa rispondere o non vuole rispondere.

"Fare filosofia con i bambini è incantevole, è davvero un’altra storia, perché non ci sono rigide strutture: i bambini senza filtri dicono quel che pensano. Ascoltare i bambini rappresenta una autentica boccata d’ossigeno! Essi sono rigeneratori di energia e di ottimismo, di piacere e di bellezza."

Quanto li paghiamo questi bambini per farci da insegnanti ? Possono almeno contabilizzare le ore nell'ASL ?

Secondo quanto scritto sopra (anche quello che non ho riportato) la pedagoga considera la filosofia un alibi per parlare con i bambini; non si studia Kant (grazie Dio), si selezione un filosofo che ha detto una frase celebre, una pillola di saggezza, accessibile ai bambini e si usa questo "incipit" per iniziare a parlare a ruota libera.
Finalmente una cosa saggia (c'è voluto mezzo articolo per arrivarci); solo un appunto: dobbiamo limitarci ai filosofi ? Se la cosa saggia l'avesse detta un cantante o Paperino ?

"Da un grande potere discendono grandi responsabilità" detta dallo zio dell'uomo ragno o "Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi. Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti" detta da Gandalf nel signore degli anelli o "Tutti i più grandi maghi della storia hanno iniziato essendo niente di più di quello che siamo noi: studenti. Se loro ce l'hanno fatta, perché noi no?" detta da Harry Potter ne l'ordine della fenice, non sono ottimi spunti di discussione ? Non sono meglio di Kant, almeno alle elementari ?
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:45 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
La tua superficialità è sbalorditiva; l'istituto magistrale di fatto ha costituito l'ossatura della storia d'Italia; vedi chi era Itala Donati...
Non sapevo di lei, povera donna, ma non comprendo cosa significhi il tuo tirarla in ballo; lo sai che sono cinico, e da cinico commento la tua frase:

La poverina sarà sicuramente stata una brava persona ed una brava docente, ma è passata agli "onori della cronaca" non per suo merito ma per demerito della comunità a cui apparteneva (e che se fossi stato io a comandare si leccherebbe ancora oggi le ferite).
Il suo unico "merito" non è stato il far qualcosa ma il non far qualcosa: era vergine; un po' pochino.

Comunque tornando alla questione principale, io non ho un grande apprezzamento per le discipline del sociopsicopedagogico non perchè le conosca nel profondo, certo, ma perchè conosco abbastanza bene le tesi che sostengono coloro che le hanno studiate: tutte le volte che ho avuto per le mani un libro, un articolo di didattica o pedagogia ne sono rimasto nauseato; tutte le volte che sento un discorso sull'impostazione didattica delle elementari mi ribolle il sangue.

Lo so che esistono maestre elementari di valore, ne ho anche conosciute e probabilmente (sebbene non ne sia sicuro) sono la maggior parte, ma non è certo grazie al LSU ed ad SFP o scienza dell'educazione.

PS nel liceo scientifico dove lavoro, un liceo di mezza classifica, non il top del top, la ragazza peggiore di una delle mie classi è stata riorientata: indovina dov'è andata !

L'ho citata per dirti: fatti una cultura storica, cerca di capire che cosa l'istituto magistrale è stato per l'Italia

P.s. Dimmelo tu: da cosa sono accumati i professionali? Dal fatto che tu non sai assolutamente nulla su nessuno di essi?
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:51 pm

comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Il professionale ha costituito l'ossatura del mondo artigianale ... negli anni 50, oggi ?

È ovvio che non stiamo parlando dell'attuale liceo delle scienze umane.
Tu però hai espresso un giudizio discutibile sul vecchio istituto magistrale, ossia su una scuola che dagli anni venti fino al 2002 ha formato (bene) i maestri e le maestre  italiani.
Sostenere che esso fosse la scuola dei mediocri, ossia di coloro che non erano adatti per il classico e lo scientifico ma nemmeno così scarsi da fare un istituto tecnico (che poi fino agli anni novanta gli istituti tecnici italiani erano tutt'altro che scuole per gli scarsi) è una colossale mistificazione della realtà storica.

avidodinformazioni ha scritto:
Va anche detto che una volta il sociopsicopedagogico era il magistrale, che le ragazze più brave si iscrivevano al liceo, quelle un po' meno brave a ragioneria e le più scarsotte (quelle che non erano così scarse da non iscriversi a nulla) al magistrale.
Questa è la mia esperienza di vita, magari mi sbaglio ... anzi sicuramente mi sbaglio, dal magistrale (triennio) è uscita la ministra che guadagna più di me e te messi insieme.

Ti ho riportato il mio periodo:

1) riporto una mia esperienza di vita, se ne hai una tua diversa prego, fatti avanti

2) la scala che io propongo nel mio intervento pone ragioneria in posizione centrale, e ragioneria è un tecnico (oggi si chiama ITES); al fondo pone la scuola per femmine che ha 3+1 anni, direi quindi molto simile alla scuola per maschi che ha 3+2 anni ... il professionale.

Ho anche detto che negli anni quella scuola si è deteriorata, come tutte, e che negli anni che furono sfornava ottimi elementi; oggi i miei occhi vedono quell'area disciplinare partorire persone che scrivono trattati di fuffodidaattica ed il cervello collegato ai miei occhi ne rimane disgustato.

Naturamente è il mio vedere ed il mio ragionare, non lo voglio imporre a nessuno, semmai qualcun altro vorrebbe imporre la filosofia alle elementari ... qualcuno che non mi disturberebbe definire miglior pedagogo d'Italia ... visti gli altri.
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 7:59 pm

avidodinformazioni ha scritto:
comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Il professionale ha costituito l'ossatura del mondo artigianale ... negli anni 50, oggi ?

È ovvio che non stiamo parlando dell'attuale liceo delle scienze umane.
Tu però hai espresso un giudizio discutibile sul vecchio istituto magistrale, ossia su una scuola che dagli anni venti fino al 2002 ha formato (bene) i maestri e le maestre  italiani.
Sostenere che esso fosse la scuola dei mediocri, ossia di coloro che non erano adatti per il classico e lo scientifico ma nemmeno così scarsi da fare un istituto tecnico (che poi fino agli anni novanta gli istituti tecnici italiani erano tutt'altro che scuole per gli scarsi) è una colossale mistificazione della realtà storica.

avidodinformazioni ha scritto:
Va anche detto che una volta il sociopsicopedagogico era il magistrale, che le ragazze più brave si iscrivevano al liceo, quelle un po' meno brave a ragioneria e le più scarsotte (quelle che non erano così scarse da non iscriversi a nulla) al magistrale.
Questa è la mia esperienza di vita, magari mi sbaglio ... anzi sicuramente mi sbaglio, dal magistrale (triennio) è uscita la ministra che guadagna più di me e te messi insieme.

Ti ho riportato il mio periodo:

1) riporto una mia esperienza di vita, se ne hai una tua diversa prego, fatti avanti

2) la scala che io propongo nel mio intervento pone ragioneria in posizione centrale, e ragioneria è un tecnico (oggi si chiama ITES); al fondo pone la scuola per femmine che ha 3+1 anni, direi quindi molto simile alla scuola per maschi che ha 3+2 anni ... il professionale.

Ho anche detto che negli anni quella scuola si è deteriorata, come tutte, e che negli anni che furono sfornava ottimi elementi; oggi i miei occhi vedono quell'area disciplinare partorire persone che scrivono trattati di fuffodidaattica ed il cervello collegato ai miei occhi ne rimane disgustato.

Naturamente è il mio vedere ed il mio ragionare, non lo voglio imporre a nessuno, semmai qualcun altro vorrebbe imporre la filosofia alle elementari ... qualcuno che non mi disturberebbe definire miglior pedagogo d'Italia ... visti gli altri.

Ma scusa, da questo intervento si capisce che tu in un professionale non ci hai mai messo piede! Non esiste il "professionale" e per giunta maschile, ci sono anche professionali a prevalenza femminile, come il Grafico o i Servizi Sociali!
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:00 pm

precario_acciaio. ha scritto:
L'ho citata per dirti: fatti una cultura storica, cerca di capire che cosa l'istituto magistrale è stato per l'Italia

P.s. Dimmelo tu: da cosa sono accumati i professionali? Dal fatto che tu non sai assolutamente nulla su nessuno di essi?
Cosa sia stato per l'Italia lo so, ma è acqua passata, passata da 40 anni.

Ho lavorato in 3 IPSIA, ho fatto alcune lezioni tra le OSS, ho insegnato all'IPSC per un anno; direi che mi manca l'agricolo e l'alberghiero, però ho conosciuto uno studente (oggi 25enne) dell'alberghiero che mi ha raccontato com'era l'andazzo da lui (in tutta la sua scuola).
Certo non è un'indagine statistica con tutti i crismi, ma se tu mi sostieni che lì ci sono i ragazzi più studiosi allora ti credo.

OK lo confesso, oltre ad essere cinico sono anche bugiardo: non è vero che ti credo.
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:04 pm

Ma scusate... si pensa davvero che debba pensarci la scuola a dare ai bambini le risposte (o i TENTATIVI di suggerimenti di risposte) su questioni profonde di coscienza personale, sulle interpretazioni del significato della vita, sull'importanza degli affetti personali, su come mantenere la memoria dei defunti, o su cosa pensare di una eventuale dimensione spirituale e religiosa??

Tutto sulle spalle delle maestre?

La famiglia che ci sta a fare?
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:04 pm

precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Il professionale ha costituito l'ossatura del mondo artigianale ... negli anni 50, oggi ?

È ovvio che non stiamo parlando dell'attuale liceo delle scienze umane.
Tu però hai espresso un giudizio discutibile sul vecchio istituto magistrale, ossia su una scuola che dagli anni venti fino al 2002 ha formato (bene) i maestri e le maestre  italiani.
Sostenere che esso fosse la scuola dei mediocri, ossia di coloro che non erano adatti per il classico e lo scientifico ma nemmeno così scarsi da fare un istituto tecnico (che poi fino agli anni novanta gli istituti tecnici italiani erano tutt'altro che scuole per gli scarsi) è una colossale mistificazione della realtà storica.

avidodinformazioni ha scritto:
Va anche detto che una volta il sociopsicopedagogico era il magistrale, che le ragazze più brave si iscrivevano al liceo, quelle un po' meno brave a ragioneria e le più scarsotte (quelle che non erano così scarse da non iscriversi a nulla) al magistrale.
Questa è la mia esperienza di vita, magari mi sbaglio ... anzi sicuramente mi sbaglio, dal magistrale (triennio) è uscita la ministra che guadagna più di me e te messi insieme.

Ti ho riportato il mio periodo:

1) riporto una mia esperienza di vita, se ne hai una tua diversa prego, fatti avanti

2) la scala che io propongo nel mio intervento pone ragioneria in posizione centrale, e ragioneria è un tecnico (oggi si chiama ITES); al fondo pone la scuola per femmine che ha 3+1 anni, direi quindi molto simile alla scuola per maschi che ha 3+2 anni ... il professionale.

Ho anche detto che negli anni quella scuola si è deteriorata, come tutte, e che negli anni che furono sfornava ottimi elementi; oggi i miei occhi vedono quell'area disciplinare partorire persone che scrivono trattati di fuffodidaattica ed il cervello collegato ai miei occhi ne rimane disgustato.

Naturamente è il mio vedere ed il mio ragionare, non lo voglio imporre a nessuno, semmai qualcun altro vorrebbe imporre la filosofia alle elementari ... qualcuno che non mi disturberebbe definire miglior pedagogo d'Italia ... visti gli altri.

Ma scusa, da questo intervento si capisce che tu in un professionale non ci hai mai messo piede! Non esiste il "professionale" e per giunta maschile, ci sono anche professionali a prevalenza femminile, come il Grafico o i Servizi Sociali!
Ti sei accorto che parlavo dei miei compagni di classe, ovviamente delle medie e quindi del 1980 ? C'erano il grafico ed i servizi sociali nel 1980 ?
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:08 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma scusate... si pensa davvero che debba pensarci la scuola a dare ai bambini le risposte (o i TENTATIVI di suggerimenti di risposte) su questioni profonde di coscienza personale, sulle interpretazioni del significato della vita, sull'importanza degli affetti personali, su come mantenere la memoria dei defunti, o su cosa pensare di una eventuale dimensione spirituale e religiosa??

Tutto sulle spalle delle maestre?

La famiglia che ci sta a fare?
Sai che considero l'asilo (la scuola dei 5 anni e quindi di bequadro) un posto dove ti guardano i bambini facendogli fare cose intelligenti ? Bene, io penso che dare quelle risposte sia proprio un valore aggiunto dell'asilo.

Sono domande che spiazzano, la mamma difficilmente ha la prontezza di spirito di dare lì per lì la risposta più adatta; una mastra che ha sentito quella domanda altre volte sa cosa rispondere, per esperienza, quindi mi sembra cosa buona e giusta che le maestre d'asilo possano occuparsi di queste "rogne".
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:23 pm

chicca70 ha scritto:

Non per esperienza personale (io ho frequentato il liceo classico) ma mi sembra di ricordare che ci fossero due scuole differenti: l'istituto magistrale di 4 anni per diventare maestra elementare, con il quinto anno integrativo per iscriversi all'università, e la scuola magistrale di 3 anni per maestre d'asilo. Solitamente queste ultime non erano scuole statali. Lo ricordo perché ci insegnava la mamma di una mia compagna di liceo.
Temo che la ministra abbia frequentato la seconda che hai detto, e neanche statale.
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:31 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Il professionale ha costituito l'ossatura del mondo artigianale ... negli anni 50, oggi ?

È ovvio che non stiamo parlando dell'attuale liceo delle scienze umane.
Tu però hai espresso un giudizio discutibile sul vecchio istituto magistrale, ossia su una scuola che dagli anni venti fino al 2002 ha formato (bene) i maestri e le maestre  italiani.
Sostenere che esso fosse la scuola dei mediocri, ossia di coloro che non erano adatti per il classico e lo scientifico ma nemmeno così scarsi da fare un istituto tecnico (che poi fino agli anni novanta gli istituti tecnici italiani erano tutt'altro che scuole per gli scarsi) è una colossale mistificazione della realtà storica.

avidodinformazioni ha scritto:
Va anche detto che una volta il sociopsicopedagogico era il magistrale, che le ragazze più brave si iscrivevano al liceo, quelle un po' meno brave a ragioneria e le più scarsotte (quelle che non erano così scarse da non iscriversi a nulla) al magistrale.
Questa è la mia esperienza di vita, magari mi sbaglio ... anzi sicuramente mi sbaglio, dal magistrale (triennio) è uscita la ministra che guadagna più di me e te messi insieme.

Ti ho riportato il mio periodo:

1) riporto una mia esperienza di vita, se ne hai una tua diversa prego, fatti avanti

2) la scala che io propongo nel mio intervento pone ragioneria in posizione centrale, e ragioneria è un tecnico (oggi si chiama ITES); al fondo pone la scuola per femmine che ha 3+1 anni, direi quindi molto simile alla scuola per maschi che ha 3+2 anni ... il professionale.

Ho anche detto che negli anni quella scuola si è deteriorata, come tutte, e che negli anni che furono sfornava ottimi elementi; oggi i miei occhi vedono quell'area disciplinare partorire persone che scrivono trattati di fuffodidaattica ed il cervello collegato ai miei occhi ne rimane disgustato.

Naturamente è il mio vedere ed il mio ragionare, non lo voglio imporre a nessuno, semmai qualcun altro vorrebbe imporre la filosofia alle elementari ... qualcuno che non mi disturberebbe definire miglior pedagogo d'Italia ... visti gli altri.

Ma scusa, da questo intervento si capisce che tu in un professionale non ci hai mai messo piede! Non esiste il "professionale" e per giunta maschile, ci sono anche professionali a prevalenza femminile, come il Grafico o i Servizi Sociali!
Ti sei accorto che parlavo dei miei compagni di classe, ovviamente delle medie e quindi del 1980 ? C'erano il grafico ed i servizi sociali nel 1980 ?

Questo è dadaismo. Come pensi di poter fare un discorso serio passando da considerazioni vaghe generali alla tua esperienza da studente? Non penso che tu conosca il mondo dei professionali, stai ciarlando di "professionali" senza nessun dato preciso.
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:34 pm

E allora chiamatela fedeli non ministro.
In nessun Paese del mondo sarebbe un ministro
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:37 pm

Masaniello ha scritto:
E allora chiamatela fedeli non ministro.
In nessun Paese del mondo sarebbe un ministro
ma noi siamo fedeli alla ministra
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:41 pm

precario_acciaio. ha scritto:
Questo è dadaismo. Come pensi di poter fare un discorso serio passando da considerazioni vaghe generali alla tua esperienza da studente? Non penso che tu conosca il mondo dei professionali, stai ciarlando di "professionali" senza nessun dato preciso.
Ancora ? Ti ho già scritto che ci ho lavorato diversi anni (5 per l'esattezza) ed in tipologie diverse; il tuo è dadaunpismo.

Ripeto, se sostieni che nei professionali (di ogni tipo) ci vanno i ragazzi migliori e più dotati ti credo ... OPS
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:46 pm

Quante correnti filosofiche..
Posso intervenire con la mia,il priapismo? ?
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:46 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Questo è dadaismo. Come pensi di poter fare un discorso serio passando da considerazioni vaghe generali alla tua esperienza da studente? Non penso che tu conosca il mondo dei professionali, stai ciarlando di "professionali" senza nessun dato preciso.
Ancora ? Ti ho già scritto che ci ho lavorato diversi anni (5 per l'esattezza) ed in tipologie diverse; il tuo è dadaunpismo.

Ripeto, se sostieni che nei professionali (di ogni tipo) ci vanno i ragazzi migliori e più dotati ti credo ... OPS

Non l'ho mai sostenuto, stai sparando frasi a caso. Non conosci l'ambiente dei professionali semplicemente perchè ti sei riferito più volte a dei fantomatici "professionali" (tutti in prevalenza maschile), con assurdi riferimenti all'artigianato e altre amenità, così come non sai nulla sul sociopsicopedagogico (che identifichi con la fuffodidattica ssis) e ancor meno delle Magistrali, che nella tua visione è la scuola delle scarse.
Chiudo qui e ti lascio il piacere di concludere.
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:53 pm

chicca70 ha scritto:
Non per esperienza personale (io ho frequentato il liceo classico) ma mi sembra di ricordare che ci fossero due scuole differenti: l'istituto magistrale di 4 anni per diventare maestra elementare, con il quinto anno integrativo per iscriversi all'università, e la scuola magistrale di 3 anni per maestre d'asilo. Solitamente queste ultime non erano scuole statali. Lo ricordo perché ci insegnava la mamma di una mia compagna di liceo.
guarda questo sito internet; sti fenomeni si autodefiniscono (oggi) Istituto Magistrale e poi aggiungono "istruzione liceale"; ovviamente sono un LSU (come indicato sotto), ma la cosa deve confonderli

http://www.guidascuole.it/torino/istituti/scheda/53647/0/ISTITUTO-MAGISTRALE-REGINA-MARGHERITA-di-TORINO

comunque da wiki

https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_secondaria_di_secondo_grado_in_Italia

"A questi ordini di scuole si aggiungeva l'istituto magistrale, introdotto dalla riforma Gentile, che aveva lo scopo di preparare il personale docente della scuola elementare. La durata originaria del corso era di quattro anni con accesso alla facoltà universitaria di Magistero. Anche in questo caso era stato successivamente introdotto negli anni Settanta del XX secolo un quinto anno integrativo per permettere l'accesso a tutte le facoltà universitarie. Con l'introduzione dell'obbligo di laurea per il personale docente della scuola primaria (ex-materna ed elementare) gli istituti magistrali si sono riconvertiti in varie forme. Oggi sono diventati, a tutti gli effetti, licei sociopsicopedagogici, licei delle scienze sociali o licei delle scienze della formazione. "

https://it.wikipedia.org/wiki/Liceo_delle_scienze_umane#Riforma_del_1998_.28Liceo_delle_scienze_sociali.29

"Nel 1952 l'Istituto Magistrale per insegnanti di scuola elementare prevede 4 anni, e le scuole magistrali 3 anni per le insegnanti di scuola materna. ..........

con la liberalizzazione dell'accesso all'università, fu statuita ...... la quinquennalizzazione degli istituti magistrali: quindi un 5º anno di corso, chiamato anno integrativo. .......

Questa opportunità fu data anche alle insegnanti di scuola materna che hanno frequentato la Scuola Magistrale triennale e che, volendo continuare, potevano frequentare il quarto anno di Istituto magistrale e poi eventualmente iscriversi al Magistero, o all'Istituto Orientale oppure, dopo aver fatto il quarto anno di Istituto magistrale, fare l'anno integrativo (quinto anno) e poi accedere ad altra facoltà."
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 8:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Ma scusate... si pensa davvero che debba pensarci la scuola a dare ai bambini le risposte (o i TENTATIVI di suggerimenti di risposte) su questioni profonde di coscienza personale, sulle interpretazioni del significato della vita, sull'importanza degli affetti personali, su come mantenere la memoria dei defunti, o su cosa pensare di una eventuale dimensione spirituale e religiosa??

Tutto sulle spalle delle maestre?

La famiglia che ci sta a fare?
Sai che considero l'asilo (la scuola dei 5 anni e quindi di bequadro) un posto dove ti guardano i bambini facendogli fare cose intelligenti ? Bene, io penso che dare quelle risposte sia proprio un valore aggiunto dell'asilo.

Sono domande che spiazzano, la mamma difficilmente ha la prontezza di spirito di dare lì per lì la risposta più adatta; una mastra che ha sentito quella domanda altre volte sa cosa rispondere, per esperienza, quindi mi sembra cosa buona e giusta che le maestre d'asilo possano occuparsi di queste "rogne".

Ok, basta che poi non vengano a lamentarsi che la scuola "indottrina i bambini" o che "si permette di intromettersi nelle scelte educative di coscienza personale che dovrebbero competere solo alle famiglie"...

Se il bambino fa le domande alla maestra perché non ha il coraggio di farle ai genitori (o perché ha già provato a farle ai genitori ma questi non gli hanno risposto perché non sapevano cosa dire e gli hanno suggerito "chiedi alla maestra")... allora si riconosca il diritto della maestra di rispondere quello che le pare e che pensa personalmente lei, invece di preoccuparsi di "che cosa i genitori vorrebbero che venisse detto ai bambini ma non hanno il coraggio di dirglielo in prima persona".

E sia chiaro che non parlo necessariamente di grandi questioni metafisiche sulla vita, l'universo e tutto quanto (e la risposta è 42): ti aspetto al varco la prossima volta che scoppia una polemica surreale su qualche adulto che si è permesso di dire ai bambini che Babbo Natale potrebbe anche non esistere.
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 9:04 pm

precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Questo è dadaismo. Come pensi di poter fare un discorso serio passando da considerazioni vaghe generali alla tua esperienza da studente? Non penso che tu conosca il mondo dei professionali, stai ciarlando di "professionali" senza nessun dato preciso.
Ancora ? Ti ho già scritto che ci ho lavorato diversi anni (5 per l'esattezza) ed in tipologie diverse; il tuo è dadaunpismo.

Ripeto, se sostieni che nei professionali (di ogni tipo) ci vanno i ragazzi migliori e più dotati ti credo ... OPS

Non l'ho mai sostenuto, stai sparando frasi a caso. Non conosci l'ambiente dei professionali semplicemente perchè ti sei riferito più volte a dei fantomatici "professionali" (tutti in prevalenza maschile), con assurdi riferimenti all'artigianato e altre amenità, così come non sai nulla sul sociopsicopedagogico (che identifichi con la fuffodidattica ssis) e ancor meno delle Magistrali, che nella tua visione è la scuola delle scarse.
Chiudo qui e ti lascio il piacere di concludere.

Grazie, molto gentile, ne approfitto per far chiarezza con qualcosa che ho già scritto:

avidodinformazioni ha scritto:
Probabilmente nella facoltà di pedagogia queste sono domande difficili; del resto pedagogia è lo sbocco ufficiale del liceo delle scienze umane.

avidodinformazioni ha scritto:

2) la scala che io propongo nel mio intervento pone ragioneria in posizione centrale, e ragioneria è un tecnico (oggi si chiama ITES); al fondo pone la scuola per femmine che ha 3+1 anni, direi quindi molto simile alla scuola per maschi che ha 3+2 anni ... il professionale.
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Lun Gen 23, 2017 9:10 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E sia chiaro che non parlo necessariamente di grandi questioni metafisiche sulla vita, l'universo e tutto quanto (e la risposta è 42): ti aspetto al varco la prossima volta che scoppia una polemica surreale su qualche adulto che si è permesso di dire ai bambini che Babbo Natale potrebbe anche non esistere.
I bambini hanno diritto a ricevere una risposta sincera a tutte le domande dirette che fanno; questo significa che:

Se una maestra sente un bambino che afferma "Babbo Natale mi ha portato ...." la maestra DEVE farsi i cazzi suoi.

Se la maestra riceve una domanda diretta "ma Babbo Natale esiste veramente ?" ha tutto il diritto di dare la risposta che ritiene più educativa; sia essa un sì od un no.

So perfettamente che la maggior parte dei genitori dei miei alunni è cristiana; io non inizio mai a parlare di religione, ma se qualcuno domanda (ed è successo 3 o 4 volte in 9 anni) io rispondo senza peli sulla lingua che io sono ateo e se mi chiedono di argomentare argomento a ruota libera.
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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Mar Gen 24, 2017 3:38 pm

Tanto per tenervi aggiornati: oggi ho colto vari passaggi di una conversazione fra i miei bambini di 5 anni, che mentre giocavano si scambiavano domande e opinioni sui regali che avevano ricevuto a scuola subito prima delle vacanze natalizie, regali portati, secondo il parere tranquillo di parecchi di loro, "dal Babbo Natale finto". Si riferivano al gentile nonno (non di un bambino della scuola, ovviamente) con finta barba che si è presentato a scuola con sacchi e gerla e si è prestato a distribuire dolci e regali.
Alcuni di loro, poi, hanno chiesto "ma da voi è venuto quello vero?" e la risposta di parecchi, altrettanto tranquilla, è stata "Mah, secondo me quello vero non esiste, sono i genitori che comprano i regali."
Nessuno di loro manifestava sgomento, delusione, dispiacere, turbamento di sorta.

Per tornare al discorso filosofico-esistenziale: i bambini (e anche molti adulti...) sono egocentrici per definizione. Una delle conquiste più ardue e più gratificanti per una maestra è portarli gradualmente a spostare il punto di vista verso gli altri, comprendendo per prima cosa che è giusto "non fare agli altri quello che non ti piace venga fatto a te". Sembra un livello piuttosto primitivo, ma per un bambino piccolo non lo è affatto, ed è il punto di partenza indispensabile ad un sviluppo corretto, graduale e profondo della dimensione etica e anche, se si vuole, spirituale (non necessariamente religiosa).
Che un bambino di 5 anni riesca a fare un sillogismo come quello che ho riferito in precedenza (dal momento che tutti muoiono, allora moriranno anche i miei genitori e morirò anch'io) è evento estremamente raro, e, immodestamente, deriva in parte dal fatto che io cerco di farli ragionare, rispettando la loro età, ma proponendo spunti e riflessioni.

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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Mar Gen 24, 2017 5:06 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Masaniello ha scritto:
E allora chiamatela fedeli non ministro.
In nessun Paese del mondo sarebbe un ministro
ma noi siamo fedeli alla ministra

E poi, chissà, magari ci stupisce ed è meglio della Giannini.
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Mar Gen 24, 2017 5:08 pm

Sarà che ho una formazione scientifica ma il fatto che lo sviluppo cognitivo e gli studi di Piaget stiano sempre più cedendo il posto a pratiche e proposte didattiche della peggior pedagogia non finisce mai di stupirmi.
Ci mancavano solo i baby filosofi.
Sarebbe ora di finirla con questa bulimia scolastica: filosofia, musica, arte, fisica, statistica, anatomia, bricolage, realizzazione di mandala antistess in ogni ordine e grado di scuola.
Accorta e stupefacente strategia quella che dice che è importante fare di tutto un po' piuttosto che acquisire capacità e abilità fondamentali e approfondire alcune discipline. Arriveremo a scuole con 50 lezioni settimanali, spalmate sulla settimana corta così risparmiamo un giorno di riscaldamento e pulizia ordinaria dell'edificio.
Poi qualcuno vorrà spiegarci come potranno organizzare lo studio i nostri studenti e soprattutto trovare il tempo da dedicare a tutte queste proposte.
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boston



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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Gio Gen 26, 2017 3:40 pm

Bequadro ha scritto:
Chi come me è maestra di scuola dell'infanzia sa che la domanda "cosa vuol dire morire?" è piuttosto comune durante l'ultimo anno, vale a dire, viene posta alla maestra da bambini di 5 anni.
Alcuni si pongono di fronte alla domanda con un certo distacco, diciamo con curiosità, altri, che hanno avuto modo di vivere un lutto in famiglia, sono spesso spaventati, disorientati, confusi.
Ovviamente questa domanda non può essere ignorata, perché chi la pone, in genere, lo fa con una carica emotiva evidente, ed ha molto bisogno di essere rassicurato.
Fare filosofia è impensabile... ma bisogna rispondere con semplicità e parole e concetti adeguati all'età, rassicurando, spiegando senza addentrarsi in particolari realistici, rendendo l'argomento meno minaccioso.
L'anno scorso un bambino mi ha sorpresa e toccata profondamente, perché alla fine di una conversazione che ero riuscita a mantenere su un binario piuttosto sereno, ha osservato: "Maestra, ma è vero che moriamo tutti? Allora moriranno anche la mia mamma e il mio papà, e anch'io? E andremo tutti in cielo? Allora va bene, perché poi in cielo ci troveremo e staremo sempre insieme!"

Io a 5 anni chiedevo altre cose alla maestra!!!!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi   Gio Gen 26, 2017 5:17 pm

Erodoto ha scritto:
Sarebbe ora di finirla con questa bulimia scolastica: filosofia, musica, arte, fisica, statistica, anatomia, bricolage, realizzazione di mandala antistess in ogni ordine e grado di scuola.

Io sono per il "mandala a'stender"
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Dopo la musica ed il latino oggi botte ai filosofi
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