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 La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari

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MessaggioTitolo: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Gio Feb 02, 2017 3:02 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2017/02/01/tinder-per-oranghi-scimmia-sceglie-partner-su-tablet_f9273ca1-42a8-4b1a-b4de-4647b3218a1e.html

"A una femmina di orangutan, Samboja, verranno mostrate su un tablet foto di maschi coi quali potrebbe accoppiarsi"

Se Samboja è una nativa digitale per "risvegliarla" bisogna ricorrere all'uso delle nuove tecnologie.

Due domande:

1) Che genere di foto gli proporranno ?

2) Dove andremo a finire ?

Esageriamo

3) Il tizio a cui è venuto in mente quanti anni ha ?
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 1:12 pm

Fa Figo dirlo, difficile dimiatrarlo.
nessuno mi ha mai portato un esempio concreto a supporto della fantomatica teoria secondo cui le ragazze sono discriminate negli indirizzi tecnico scientifici
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 2:57 pm

Masaniello ha scritto:
Fa Figo dirlo, difficile dimiatrarlo.
nessuno mi ha mai portato un esempio concreto a supporto della fantomatica teoria secondo cui le ragazze sono discriminate negli indirizzi tecnico scientifici
Nessuno dice che sono discriminate negli indirizzi ma nell'indirizzamento.

Hai presente la Monaca di Monza che veniva "ammaestrata" facendola giocare con bambole vestite da suora (almeno così mi pare di ricordare) ?

Chi sostiene la teoria della discriminazione sostiene che le bambine ricevano messaggi anche inconsapevoli che le orientino verso discipline linguistiche o di relazione.

L'idea che le differenze di genotipo possano avere differenze di fenotipo anche a livello di preferenza lavorativa non è molto condivisa; forse perchè la maggior parte delle persone non sa cosa sia un genotipo ed un fenotipo.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 2:58 pm

Si,ma mi pare poi di ricordare che la monaca di monza poi ha fatto di testa sua...ha prevalso il suo attaccamento.....al turgudo augello :)))
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Francesca4



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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 4:23 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

Non sono d'accordo.
Il fatto che la parità non sia stata ancora raggiunta è un dato incontestabile, provato dalla circostanza che nei ruoli apicali troviamo in larga parte ancora uomini, ma le ragioni sono di ordine oltre che culturale anche sociale ed economico: non si investe abbastanza sulle donne, non si scommette sulle loro competenze perché si pensa che non possano dedicare al lavoro le stesse energie degli uomini e siano "distratte " dalla maternità che le renderebbe meno affidabili. Il pregiudizio è questo ed è perfettamente inutile girarci intorno.
Quanto al pressing delle donne per mettere al mondo figli, si tratta di prospettive troppo soggettive per poter ne fare un discorso generale: la mia esperienza per il secondo figlio è esattamente opposta alla tua, ma ringrazio il cielo ogni giorno per aver dato ascolto a mio marito.
Il tuo atteggiamento è intriso di misoginia, sintomo di un rapporto quantomeno conflittuale con il mondo femminile.
Dunque confermi che con una semplificazione forte ma non insensata "il pane lo raddoppiano gli uomini".

Finché le donne non avranno consapevolezza piena delle loro capacità e si affidino totalmente alle competenze maschili sarà certamente così.
Ma confido che le cose possano cambiare e per poterlo fare occorre non farsi tarpare le ali ed andare contro stereotipi maschilisti senza senso.
Nel mondo del lavoro dovrebbero prevalere le competenze e non i pregiudizi e non vedo come la definizione stessa di competenza non possa attagliarsi anche al mondo femminile, almeno nel senso, assai condiviso,che attribuisco alla parola competenza: combinazione di conoscenze, abilità ed atteggiamenti appropriati al contesto e finalizzati allo sviluppo della persona umana, all'inclusione sociale ed all'occupazione.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 4:27 pm

Scusa. In un azienda elettrica o meccanica cosa c entrano le competenze con l inclusione sociale ?mah..aria fritta.
Comunque belle parole da circolo femminista anni 70.
Dopo 40 però molte ragazze preferiscono ancora partecipare ai casting da modella o comparire esibendo il culo nei video musicali.rassegnati
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precario_acciaio.



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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 5:16 pm

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Le invenzioni non le fanno solo gli uomini, l'ho detto e lo ripeto, tuttavia per ragioni culturali (gli uomini sono favoriti nello studio e nel raggiungimento di posizioni di rilievo) gli uomini sono i più prolifici di invenzioni.
Le donne non sono più stupide degli uomini, ma a capo dei team di ricerca, delle aziende innovative e delle imprese "di peso" giusto o sbagliato troviamo prevalentemente uomini (dite che non è vero e la mia risposta sarà "dunque la parità è raggiunta non rompete più le scatole").

Sul versante figli, non potete ribattere che nei paesi avanzati se ne fanno pochi (che non c'entra nulla con quello che ho detto), se volete, se lo ritenete corretto, potete/dovete ribattere, che nelle coppie chi frantuma le balle alla controparte per fare qualche figlio in più è l'uomo e non la donna, o quantomeno se le frantumano alla pari.

Per la mia esperienza le donne fanno un maggior pressing.

Tutto questo non è misoginia; lo sarebbe dire che gli uomini sono più intelligenti (falso) più operosi (falsissimo) vittime indifese degli abusi femminili (falsissimissimo).[/quote

Non sono d'accordo.
Il fatto che la parità non sia stata ancora raggiunta è un dato incontestabile, provato dalla circostanza che nei ruoli apicali troviamo in larga parte ancora uomini, ma le ragioni sono di ordine oltre che culturale anche sociale ed economico: non si investe abbastanza sulle donne, non si scommette sulle loro competenze perché si pensa che non possano dedicare al lavoro le stesse energie degli uomini e siano "distratte " dalla maternità che le renderebbe meno affidabili. Il pregiudizio è questo ed è perfettamente inutile girarci intorno.
Quanto al pressing delle donne per mettere al mondo figli, si tratta di prospettive troppo soggettive per poter ne fare un discorso generale: la mia esperienza per il secondo figlio è esattamente opposta alla tua, ma ringrazio il cielo ogni giorno per aver dato ascolto a mio marito.
Il tuo atteggiamento è intriso di misoginia, sintomo di un rapporto quantomeno conflittuale con il mondo femminile.

Non esistono più questi pregiudizi sulla donna, non bisogna utilizzare questa come scusa per i propri obiettivi non raggiunti e per i propri fallimenti individuali.
Nella mia scuola ci sono studentesse brillanti e studenti brillanti, nel mondo del lavoro si trovano lavoratrici brillanti e lavoratori brillanti, così come ci sono studentesse mediocri, studenti mediocri, lavoratrici mediocri e lavoratori mediocri.
Le donne con cui ho a che fare io (sul lavoro e nella scuola) non hanno nessuna paura del maschio, non lo considerano un vessatore e si confrontano alla pari con lui, non hanno bisogno di "emanciparsi" perchè lo sono già.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 5:21 pm

Abbiamo bisogno dell intervento del filosofo per esplicare concetti banali. Ringrazio precario che forse ha un esposizione più pacata della mia.
Questa tiritera della ragazza costretta in casa a ricamare e lavare i panni francamente non si può più sentire
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 5:39 pm

Diciamo che sul lavoro la discriminazione c'è ancora; una donna che rimarrà a casa incinta difficilmente verrà presa per assumere posti di rilievo.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 5:43 pm

precario_acciaio. ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Le invenzioni non le fanno solo gli uomini, l'ho detto e lo ripeto, tuttavia per ragioni culturali (gli uomini sono favoriti nello studio e nel raggiungimento di posizioni di rilievo) gli uomini sono i più prolifici di invenzioni.
Le donne non sono più stupide degli uomini, ma a capo dei team di ricerca, delle aziende innovative e delle imprese "di peso" giusto o sbagliato troviamo prevalentemente uomini (dite che non è vero e la mia risposta sarà "dunque la parità è raggiunta non rompete più le scatole").

Sul versante figli, non potete ribattere che nei paesi avanzati se ne fanno pochi (che non c'entra nulla con quello che ho detto), se volete, se lo ritenete corretto, potete/dovete ribattere, che nelle coppie chi frantuma le balle alla controparte per fare qualche figlio in più è l'uomo e non la donna, o quantomeno se le frantumano alla pari.

Per la mia esperienza le donne fanno un maggior pressing.

Tutto questo non è misoginia; lo sarebbe dire che gli uomini sono più intelligenti (falso) più operosi (falsissimo) vittime indifese degli abusi femminili (falsissimissimo).[/quote

Non sono d'accordo.
Il fatto che la parità non sia stata ancora raggiunta è un dato incontestabile, provato dalla circostanza che nei ruoli apicali troviamo in larga parte ancora uomini, ma le ragioni sono di ordine oltre che culturale anche sociale ed economico: non si investe abbastanza sulle donne, non si scommette sulle loro competenze perché si pensa che non possano dedicare al lavoro le stesse energie degli uomini e siano "distratte " dalla maternità che le renderebbe meno affidabili. Il pregiudizio è questo ed è perfettamente inutile girarci intorno.
Quanto al pressing delle donne per mettere al mondo figli, si tratta di prospettive troppo soggettive per poter ne fare un discorso generale: la mia esperienza per il secondo figlio è esattamente opposta alla tua, ma ringrazio il cielo ogni giorno per aver dato ascolto a mio marito.
Il tuo atteggiamento è intriso di misoginia, sintomo di un rapporto quantomeno conflittuale con il mondo femminile.

Non esistono più questi pregiudizi sulla donna, non bisogna utilizzare questa come scusa per i propri obiettivi non raggiunti e per i propri fallimenti individuali.
Nella mia scuola ci sono studentesse brillanti e studenti brillanti, nel mondo del lavoro  si trovano lavoratrici brillanti e lavoratori brillanti, così come ci sono studentesse mediocri, studenti mediocri, lavoratrici mediocri e lavoratori mediocri.
Le donne con cui ho a che fare io (sul lavoro e nella scuola) non hanno nessuna paura del maschio, non lo considerano un vessatore e si confrontano alla pari con lui, non hanno bisogno di "emanciparsi" perchè lo sono già.

Ma precario caro bello, ma possibile che te lo devo dire io, che sono uomo, e quindi parte "avversa",  e pure maschilista, che invece i pregiudizi esistono eccome e che se fosse davvero come dici tu solo un problema di fallimenti o successi personali avremmo nei settori strategici (politica, impresa, cultura, spettacolo, ti ci metto anche l'alta cucina ecc.) tante donne di successo quanti uomini di successo? E non sono neanche filosofo.
Possibile che le donne, se sono davvero uguali, sono tanto più fallimentari degli uomini? O forse non sono uguali e sotto sotto sono inferiori a noi maschietti? Ma non è invece che il fattore culturale esiste davvero, per cui a una donna media non viene neanche in mente di immaginarsi una carriera da neurochirurgo o da pilota di aereo? E vogliamo pure far finta che non esistano discriminazioni per le possibili gravidanze? Ma in che mondo vivi?
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 5:45 pm

Comunque questi post generici diventano il ricettacolo di manifestazioni delle forme di pensiero più retrive, da parte di insegnanti, spacciate pure per posizioni moderne...
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 6:29 pm

In politica? Vedo solo più sindache, ministre, deputate in Italia. Non bastano?
Bisognerebbe che il visionario radical chic ushikawa chiedesse alle sue alunne se vogliono fare le neurochirurghe o le pilote di aerei e poi portasse i risultati del sondaggio. .
Parole, insulti alla parte avversa e null altro. .dati,fatti zero
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 6:50 pm

Informazione di servizio: il problema se lo stanno ponendo anche all'INFN, non solo alle ferrovie:
http://www.lngs.infn.it/it/news/genera
Pensate che bello se il concorso lo vincesse la classe di Felipeto
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 7:23 pm

Fantastico :)))) !!!! Occorre un progetto fuffa finanziato dai grandi baracconi europei per convincere l umanità che le donne sono più brave in fisica!!
I ragazzi di via Panisperna si stanno scassando dalle risate nella tomba
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 7:26 pm

Masaniello ha scritto:
Fantastico :)))) !!!! Occorre un progetto fuffa finanziato dai grandi baracconi europei per convincere l umanità che le donne sono più brave in fisica!!
I ragazzi di via Panisperna si stanno scassando dalle risate nella tomba


E certo, perchè i ragazzi di via Panisperna non avevano mai visto una collega donna, non avevano idea di chi fossero Lise Meitner o Maria Curie...
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 7:33 pm

Masaniello ha scritto:
Fantastico :)))) !!!! Occorre un progetto fuffa finanziato dai grandi baracconi europei per convincere l umanità che le donne sono più brave in fisica!!
Se leggi i due allegati scopri che non è il numero delle iscritte a fisica, né il loro voto di laurea a fare difetto, ma il fatto che, dopo una laurea onorevole, non facciano ricerca, ma si accontentino di un'attività di livello più basso.
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 7:37 pm

È colpa del fatto che sono costrette a stare a casa a cucire e rammentare ed aiutare le nonne a cucinare ;))
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 7:38 pm

Comunque hanno prorogato le iscrizioni. .forse ne hanno pochine; )
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 7:41 pm

ushikawa ha scritto:
E vogliamo pure far finta che non esistano discriminazioni per le possibili gravidanze? Ma in che mondo vivi?

Le discriminazioni per la maternità esistono, ma non tanto per "le gravidanze", quanto perché la donna che ha avuto figli è considerata meno produttiva per tutta la vita, anche quando la gravidanza è ormai lontanissima e i figli sono cresciuti.

Ossia, ci si aspetta che la donna sia destinata per decenni, per fato ineluttabile, a dover sacrificare gli impegni di lavoro per dedicarsi anche alla famiglia, mentre l'uomo no, anche se questi impegni non c'entrano niente con le differenze biologiche legate alla gravidanza e al parto.

Quando invece la maggior parte di queste disparità, a prescindere dalla gravidanza e dal parto, potrebbero tranquillamente essere superate con un'equa suddivisione degli impegni domestici e genitoriali tra maschi e femmine.

Le differenze BIOLOGICHE impossibili da superare durano pochi mesi, magari un anno, che rispetto a un'intera vita lavorativa conta veramente poco. Una volta passata la fase intensiva del puerperio e dell'allattamento, non c'è nulla, ma dico NULLA, dell'ccudimento familiare, che non possano fare allo stesso modo anche i padri.

Non si spiega proprio perché, in caso di malattia del figlio, debba essere sempre la madre e quasi mai il padre a prendersi il permesso dal lavoro per assisterlo a casa, per il solo fatto che è stata lei a partorirlo sette o otto anni prima; e non si capisce perché un uomo, in caso di necessità urgente, possa rimanere al lavoro fino a tardi mentre una donna no, perchè deve correre a casa a preparare la cena, solo perché 10 anni prima era lei che allattava.
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 7:45 pm

Masaniello ha scritto:
Comunque hanno prorogato le iscrizioni. .forse ne hanno pochine; )
Guarda che per partecipare al concorso non serve essere donne.
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 7:46 pm

per risolvere il problema bisogna fare come in svezia: lavori domestici e di cura al 50% per legge.
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 7:48 pm

ushikawa ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Le invenzioni non le fanno solo gli uomini, l'ho detto e lo ripeto, tuttavia per ragioni culturali (gli uomini sono favoriti nello studio e nel raggiungimento di posizioni di rilievo) gli uomini sono i più prolifici di invenzioni.
Le donne non sono più stupide degli uomini, ma a capo dei team di ricerca, delle aziende innovative e delle imprese "di peso" giusto o sbagliato troviamo prevalentemente uomini (dite che non è vero e la mia risposta sarà "dunque la parità è raggiunta non rompete più le scatole").

Sul versante figli, non potete ribattere che nei paesi avanzati se ne fanno pochi (che non c'entra nulla con quello che ho detto), se volete, se lo ritenete corretto, potete/dovete ribattere, che nelle coppie chi frantuma le balle alla controparte per fare qualche figlio in più è l'uomo e non la donna, o quantomeno se le frantumano alla pari.

Per la mia esperienza le donne fanno un maggior pressing.

Tutto questo non è misoginia; lo sarebbe dire che gli uomini sono più intelligenti (falso) più operosi (falsissimo) vittime indifese degli abusi femminili (falsissimissimo).[/quote

Non sono d'accordo.
Il fatto che la parità non sia stata ancora raggiunta è un dato incontestabile, provato dalla circostanza che nei ruoli apicali troviamo in larga parte ancora uomini, ma le ragioni sono di ordine oltre che culturale anche sociale ed economico: non si investe abbastanza sulle donne, non si scommette sulle loro competenze perché si pensa che non possano dedicare al lavoro le stesse energie degli uomini e siano "distratte " dalla maternità che le renderebbe meno affidabili. Il pregiudizio è questo ed è perfettamente inutile girarci intorno.
Quanto al pressing delle donne per mettere al mondo figli, si tratta di prospettive troppo soggettive per poter ne fare un discorso generale: la mia esperienza per il secondo figlio è esattamente opposta alla tua, ma ringrazio il cielo ogni giorno per aver dato ascolto a mio marito.
Il tuo atteggiamento è intriso di misoginia, sintomo di un rapporto quantomeno conflittuale con il mondo femminile.

Non esistono più questi pregiudizi sulla donna, non bisogna utilizzare questa come scusa per i propri obiettivi non raggiunti e per i propri fallimenti individuali.
Nella mia scuola ci sono studentesse brillanti e studenti brillanti, nel mondo del lavoro  si trovano lavoratrici brillanti e lavoratori brillanti, così come ci sono studentesse mediocri, studenti mediocri, lavoratrici mediocri e lavoratori mediocri.
Le donne con cui ho a che fare io (sul lavoro e nella scuola) non hanno nessuna paura del maschio, non lo considerano un vessatore e si confrontano alla pari con lui, non hanno bisogno di "emanciparsi" perchè lo sono già.

Ma precario caro bello, ma possibile che te lo devo dire io, che sono uomo, e quindi parte "avversa",  e pure maschilista, che invece i pregiudizi esistono eccome e che se fosse davvero come dici tu solo un problema di fallimenti o successi personali avremmo nei settori strategici (politica, impresa, cultura, spettacolo, ti ci metto anche l'alta cucina ecc.) tante donne di successo quanti uomini di successo? E non sono neanche filosofo.
Possibile che le donne, se sono davvero uguali, sono tanto più fallimentari degli uomini? O forse non sono uguali e sotto sotto sono inferiori a noi maschietti? Ma non è invece che il fattore culturale esiste davvero, per cui a una donna media non viene neanche in mente di immaginarsi una carriera da neurochirurgo o da pilota di aereo? E vogliamo pure far finta che non esistano discriminazioni per le possibili gravidanze? Ma in che mondo vivi?

E tu? Capisco volersi far bello con il tono da ganassa, ma ti assicuro che chi vale non utilizza scuse.
Le mie alunne di valore sono passate a medicina e stanno avendo risultati brillanti, nessuno le ha penalizzate in quanto donne e loro per prime si sentirebbero profondamente umiliate ad essere trattate con un occhio di riguardo in quanto donne e loro per prime non diranno mai che un collega le ha sorpassate in quanto favoriti dall'essere maschi, smettiamola di trattare le donne come inferiori, ritagliando per loro il ruolo di "vittime metafisiche".

Che poi esistano contesti di lavoro che umilino la professionalità femminile è assolutamente innegabile, ma è altrettanto innegabile che tali contesti lavorativi mirano a distruggere i diritti in generale e vedere un problema di genere anzichè un problema sociale è miopia e fanatismo: c'è anche un problema di genere (è sicuramente il caso che ha fatto avido sulla maternità e la nessuna tutela che essa ha) ma anche questo va ricondotto al problema maggiore della distruzione e annullamento dei diritti dei lavoratori e lavoratrici.

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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 7:48 pm

Ricordo umilmente che lo scopo di un Istituto di fisica nucleare dovrebbe essere l impegno e la ricerca in ambito fisico nucleare al servizio dell essere umano.
Cosa che entra l uguaglianza e altre robe? Perché un istituto di ricerca si occupa di questioni sociali? Non è sua competenza.
L ennesimo baraccone politicizzato che si ricicla nel politicamente corretto.
Dopo gli anni d'oro di Fermi e altri,l oblio. ...
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 8:11 pm

ushikawa ha scritto:
per risolvere il problema bisogna fare come in svezia: lavori domestici e di cura al 50% per legge.

E che vuol dire, "per legge"? Che arriva un vigile nelle case private a controllare se veramente il 50% delle faccende domestiche lo fanno i maschi, e che denuncia quelli che non lo fanno? Mi pare abbastanza improbabile.

Semmai una grossa differenza sta nel fatto che, in paesi meno beceri del nostro, la maggior parte dei lavori domestici considerati "indispensabili" dalle famiglie medie italiane non si fanno proprio, o si fanno ai livelli minimissimi indispensabili... non è che le donne siano più libere perché li fanno i maschi, ma semplicemente tutti sono più liberi perché ne fanno molti di meno!

Per dirne una sola: l'abitudine morbosa a STIRARE i panni, ma proprio tutti, comprese mutande, asciugamani di spugna e canovacci di cucina! Non mi si venga a dire che nelle famiglie svedesi si impiega in tale attività lo stesso tempo che ci si impiega  nelle famiglie italiane... e il problema non sta certo nel fatto che debbano stirare gli uomini o le donne, ma nel fatto che il 90% della roba si può benissimo non stirare affatto!
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 8:13 pm

Masaniello ha scritto:
Ricordo umilmente che lo scopo di un Istituto di fisica nucleare dovrebbe essere l impegno e la ricerca in ambito fisico nucleare al servizio dell essere umano.
Cosa che entra l uguaglianza e altre robe? Perché un istituto di ricerca si occupa di questioni sociali? Non è sua competenza.
L ennesimo baraccone politicizzato che si ricicla nel politicamente corretto.
Dopo gli anni d'oro di Fermi e altri,l oblio. ...
Se esistesse veramente un problema di educazione del genere femminile, se veramente le femmine stessero lontane dalla fisica per colpa dell'educazione, ci staremmo perdendo delle opportunità, ad esempio ci sarebbero delle potenziali premio Nobel che non potrebbero sviluppare le proprie ricerche e scoperte; questo sarebbe un danno per la società che l'IFN avrebbe il dovere di combattere.

In passato è sicuro che le donne non potessero diventare medico; se l'avessero potuto fare, con milioni di medici in più negli ultimi 200 anni non pensi che il cancro ora sarebbe guaribile ?
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MessaggioTitolo: Re: La sessualità nei nativi digitali e relativi corollari   Sab Feb 04, 2017 9:02 pm

In che anno la facoltà di fisica è diventata accessibile alle donne?
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