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 Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico

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lucetta10



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MessaggioOggetto: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Sab Feb 04, 2017 9:05 pm

Promemoria primo messaggio :

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/02/04/news/firenze_la_lettera_dei_600_docenti_universitari_al_governo_molti_studenti_scrivono_male_intervenite_-157581214/?ref=HRER3-1

vediamo se almeno si ascoltano i cruscanti!
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 11:41 am

Filosofo80 ha scritto:
Non vi preoccupate...TUTTO RISOLTO! leggete la dichiarazione della responsabile scuola del PD:

http://www.orizzontescuola.it/studenti-non-sanno-scrivere-puglisi-50mila-insegnanti-in-piu-per-arginare-il-problema/

Francesca Puglisi
Professione: Giornalista, pubblicista, consulente marketing e comunicazione.
Forse ha preparato le slides a Renzi, cosa più che sufficiente per farla diventare
Responsabile scuola Segreteria nazionale PD

Fin quando gli avvocati faranno i ministri della pubblica istruzione e i medici i ministri dell'economia questo paese non andrà da nessuna parte.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 11:52 am

avidodinformazioni ha scritto:
Alla crusca dobbiamo dire "partecipiamo vostro dolore, ma se dobbiamo diplomarne non uno di meno, così vengono fuori e così ve li tenete"
Questa frase racchiude la realtà dei fatti.
Devo aggiungere, però, che moltissimi docenti si sono adagiati su questa filosofia di pensiero ed invece di agire di motu proprio, secondo quanto stabilito nei vari POF, PTOF, PARAPAF ;-), ecc., hanno trovato in essa l'alibi per non impegnarsi minimamente a scuola...fino a mettere tutti 8,9 e 10.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 2:15 pm

giobbe ha scritto:
Filosofo80 ha scritto:
Non vi preoccupate...TUTTO RISOLTO! leggete la dichiarazione della responsabile scuola del PD:

http://www.orizzontescuola.it/studenti-non-sanno-scrivere-puglisi-50mila-insegnanti-in-piu-per-arginare-il-problema/

Francesca Puglisi
Professione: Giornalista, pubblicista, consulente marketing e comunicazione.
Forse ha preparato le slides a Renzi, cosa più che sufficiente per farla diventare
Responsabile scuola Segreteria nazionale PD

Fin quando gli avvocati faranno i ministri della pubblica istruzione e i medici i ministri dell'economia questo paese non andrà da nessuna parte.

Beh, abbiamo avuto un ministro dell' istruzione che era un rettore universitario e ha proposto
di farci fare 24 ore settimanali a parita' di stipendio.
La ministra successiva ,scienziata e insegnante universitaria , si e' segnalata per le sue dichiarzioni sulle bocciature,
Questo per dire che la competenza specifica del titolare di un dicastero conta fino ad un certo punto.Il governo, da sempre comitato d' affari del padronato, decide la linea politica e ai singoli ministri, luminari o mariestelleneutrine che siano, non resta che adeguarsi.
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 3:10 pm

http://www.youreduaction.it/un-dettato-al-giorno/

Ecco... se alle elementari si mettessero seriamente, forse...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 3:15 pm

ushikawa ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
ps: personalmente, non essendo insegnante di italiano, correggo gli errori di italiano ma non li valuto, a meno che dietro gli errori di sintassi non ci siano proprio degli errori di logica e di comprensione.
Riguardo al linguaggio specialistico devo essere più intransigente.

anch' io li correggo ma non li valuto. Mi limito a dire: "ma questo è italiano!!!"

... e sbagli!

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (2012),
p. 12
Un ruolo strategico essenziale svolge l'acquisizione di efficaci competenze comunicative nella lingua italiana che non è responsabilità del solo insegnante di italiano ma è compito condiviso da tutti gli insegnanti, ciascuno per la propria area o disciplina, al fine di curare in ogni campo una precisa espressione scritta ed orale
p. 28
Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio. Per realizzare queste finalità estese e trasversali, è necessario che l'apprendimento della lingua sia oggetto di specifiche attenzioni da parte di tutti i docenti, che in questa prospettiva coordineranno le loro attività
p. 29
Lo sviluppo della competenza di lettura riguarda tutte le discipline. È compito di ciascun insegnante favorire con apposite attività il superamento degli ostacoli alla comprensione dei testi che possono annidarsi a livello lessicale o sintattico oppure al livello della strutturazione logico- concettuale

Sapevatelo!

Lo sapevo e ci si prova a farlo, ma al di là della segnalazione dell'errore, che ritengo dovuta, non sempre è facile o opportuno far incidere sulla valutazione disciplinare errori ortografici, grammaticali e sintattici. In alcune classi già è tanto se si riesce a ottenere sulle verifiche qualche concetto orecchiato in classe.

Appunto... e andiamo così: basta che respiri! Poi però, quando vengono a farci le pulci, ammettiamo che ci accontentiamo di "qualche concetto orecchiato in classe", non facciamo i piccati.
Per curiosità, quando segnali piangono, strepitano, si umiliano... viene da chiedere col poeta "perché lo fai?". Dove sta il tentativo, perdonami?
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 3:23 pm

Prendete i quaderni di un bambino che oggi frequenta la scuola primaria e confrontatelo con quelli di un suo coetaneo di 25 anni fa.
Vi accorgerete che oggi si fanno molte più cose, finendo però per sottrarre tempo prezioso agli argomenti realmente importanti, che sono gli unici che andrebbero trattati e approfonditi in quell'ordine di istruzione.
Io oggi vedo maestre preoccupate di essere indietro col programma, sento frasi del tipo: "devo sbrigarmi, non ho ancora fatto il testo argomentativo".
Siamo sicuri che i maestri e le maestre di qualche lustro fa avessero di queste preoccupazioni?
Fare italiano alle elementari un tempo significava imparare a leggere e a scrivere in maniera corretta, fare dettati, temi e riassunti , studiare poesie a memoria e saperle analizzare, apprendere le basi della grammatica e dell'analisi logica.
Lo si faceva senza fretta ma bene.
Oggi si mette troppa carne al fuoco e si finisce per scoprire l'acqua calda, ossia che tutto l'edificio è spesso privo di stabili fondamenta.
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rita 76



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 3:29 pm

comp_xt ha scritto:
Prendete i quaderni di un bambino che oggi frequenta la scuola primaria e confrontatelo con quelli di un suo coetaneo di 25 anni fa.
Vi accorgerete che oggi si fanno molte più cose, finendo però per sottrarre tempo prezioso agli argomenti realmente importanti, che sono gli unici che andrebbero trattati e approfonditi in quell'ordine di istruzione.
Io oggi vedo maestre preoccupate di essere indietro col programma, sento frasi del tipo: "devo sbrigarmi, non ho ancora fatto il testo argomentativo".
Siamo sicuri che i maestri e le maestre di qualche lustro fa avessero di queste preoccupazioni?
Fare italiano alle elementari un tempo  significava imparare a leggere e a scrivere in maniera corretta, fare dettati, temi e riassunti , studiare poesie a memoria e saperle analizzare, apprendere le basi della grammatica e dell'analisi logica.  
Lo si faceva senza fretta ma bene.
Oggi si mette troppa carne al fuoco e si finisce per scoprire l'acqua calda, ossia che tutto l'edificio è spesso privo di stabili fondamenta.

infatti, "oggi si FANNO molte più cose" ma si "SANNO molte meno cose" oltre al fatto che "non si SANNO neanche quelle fondamentali"
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 3:44 pm

Aggiungo qualche riflessione riguardo al problema della "fretta", vera e propria malattia dei tempi moderni.

È vero infatti che alcuni errori sono dettati esclusivamente da ignoranza, credo tuttavia che altri siano causati semplicemente dalla fretta.

Un tempo ai concorsi a cattedre si avevano a disposizione otto ore per svolgere la prova scritta.
Nell'ultimo concorso le ore si sono ridotte a due, col risultato che i candidati hanno dovuto scrivere di getto le risposte senza avere il tempo di rileggere il tutto.

Alla terza prova dell'esame di stato spesso capita che gli studenti debbano rispondere a dieci domande in due ore.
In questo tempo dovrebbero riflettere sui contenuti oggetto della risposta e nello stesso tempo curare la correttezza grammaticale e sintattica.
Sia chiaro, alcuni alunni scriverebbero coi piedi anche se avessero a disposizione dieci ore di tempo, ma altri potrebbero evitare certe sbavature linguistiche dovute esclusivamente al poco tempo disponibile.
In questo modo non stiamo forse alimentando l'idea che l'utilizzo di un italiano corretto sia un qualcosa di poco conto?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 3:50 pm

comp_xt ha scritto:
Prendete i quaderni di un bambino che oggi frequenta la scuola primaria e confrontatelo con quelli di un suo coetaneo di 25 anni fa.

Siamo sicuri che i maestri e le maestre di qualche lustro fa avessero di queste preoccupazioni?
Fare italiano alle elementari un tempo  significava imparare a leggere e a scrivere in maniera corretta, fare dettati, temi e riassunti , studiare poesie a memoria e saperle analizzare, apprendere le basi della grammatica e dell'analisi logica.  
Lo si faceva senza fretta ma bene.

Beh, di solito quando si fa questa osservazione, l'obiezione tipica che ci si sente ribattere è che questo avvenisse a prezzo altissimo di discriminazione, di indifferenza e di emarginazione dei più deboli e dei più svantaggiati... perchè nella scuola del passato non si stava abbastanza attenti come adesso all'inclusione, al recupero, alla personalizzazione della didattica, ai diritti dei dsa, ai diritti dei bes, e quelli che non ce la facevano venivano mollati al loro destino senza pietà, strafregandosene dei loro insuccessi personali.

Quando invece questo era forse vero 70 anni fa, ma non certo 25 o 30 anni fa.

Ma voi avete davvero conosciuto tutto 'sto campionario dolente di trentenni o quarantenni di oggi che da piccoli siano stati bocciati alle elementari? O ai quali sia stato impedito di finire le medie perché cacciati via ignominiosamente da una scuola autoritaria, selettiva e poco inclusiva?

25 o 30 anni fa le bocciature alle elementari (e anche alle medie) erano già rare quasi quanto adesso, e l'approccio severo e autoritario era già scomparso quasi quanto adesso!
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 3:50 pm

Lucetta sostiene che la colpa dello scadimento della scuola pubblica italiana sarebbe prevalentemente degli insegnanti, che si sono piegati alla lettera delle indicazioni nazionali e, ad esempio, si adeguano a trattare il "testo argomentativo" sin dalle elementari piuttosto che l'ortografia; però Lucetta, d'altro canto, è anche una che sostiene l'utilità del "testo argomentativo". Come si conciliano le due posizioni?
A me pare che questo modo di trattare l'insegnamento dell'italiano spezzettandolo in tanti argomenti in maniera iper-analitica, come prevedono le indicazioni nazionali, sia una delle principali cause della perdita di capacità di espressione complessiva.
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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 3:55 pm

Io sono ragionevolmente convinto di non aver mai studiato il testo argomentativo in nessuna scuola di nessun ordine e grado; indipendentemente da quanto possiate essere d'accordo con le mie tesi (ad esempio "il latino non serve", la musica è nobil cazzeggio") vi risulta che non le sappia argomentare ?

Possiamo dire che studiare il testo argomentativo sia uno spreco di tempo e se uscissero a giocare a palla farebbero meglio (se rimanessero in classe a studiare gli avverbi comparativi farebbero più meglio) ?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 9:58 pm

ushikawa ha scritto:
Lucetta sostiene che la colpa dello scadimento della scuola pubblica italiana sarebbe prevalentemente degli insegnanti, che si sono piegati alla lettera delle indicazioni nazionali e, ad esempio, si adeguano a trattare il "testo argomentativo" sin dalle elementari piuttosto che l'ortografia; però Lucetta, d'altro canto, è anche una che sostiene l'utilità del "testo argomentativo". Come si conciliano le due posizioni?
A me pare che questo modo di trattare l'insegnamento dell'italiano spezzettandolo in tanti argomenti in maniera iper-analitica, come prevedono le indicazioni nazionali, sia una delle principali cause della perdita di capacità di espressione complessiva.


Ma questo cosa significa? Boh... vabbè... lasciamo perdere

Per la cronaca: assegnare un voto non tenendo in alcuna considerazione forma e esposizione ma solo "quattro concetti rabberciati" pure che siano, mi pare molto più in linea con una didattica per competenze che spezzetta tutto, focalizza il poco e supervaluta il nulla come ha detto di fare vossignoria.
La capacità espressiva complessiva si salvaguarderebbe quindi facendo astrazione dell'errore di espressione? Strana posizione veramente... ma tant'è. Se non sai discutere buttandola sul personale e rimanendo sul punto lasciamo stare, meglio, come sempre ululare alla luna e puntare il dito contro i cattivone del MIUR
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 9:58 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Io sono ragionevolmente convinto di non aver mai studiato il testo argomentativo in nessuna scuola di nessun ordine e grado; indipendentemente da quanto possiate essere d'accordo con le mie tesi (ad esempio "il latino non serve", la musica è nobil cazzeggio") vi risulta che non le sappia argomentare ?

Possiamo dire che studiare il testo argomentativo sia uno spreco di tempo e se uscissero a giocare a palla farebbero meglio (se rimanessero in classe a studiare gli avverbi comparativi farebbero più meglio) ?


Una curiosità: sei figlio unico vero?
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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 10:07 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Io sono ragionevolmente convinto di non aver mai studiato il testo argomentativo in nessuna scuola di nessun ordine e grado; indipendentemente da quanto possiate essere d'accordo con le mie tesi (ad esempio "il latino non serve", la musica è nobil cazzeggio") vi risulta che non le sappia argomentare ?

Possiamo dire che studiare il testo argomentativo sia uno spreco di tempo e se uscissero a giocare a palla farebbero meglio (se rimanessero in classe a studiare gli avverbi comparativi farebbero più meglio) ?


Una curiosità: sei figlio unico vero?
Da quando ho sgozzato mio fratello sì.

Scherzi a parte, sì, perchè ?
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 10:47 pm

CAINOdinformazioni. ..
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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 11:44 pm

comp_xt ha scritto:
Alla terza prova dell'esame di stato spesso capita che gli studenti debbano rispondere a dieci domande in due ore.
In questo tempo dovrebbero riflettere sui contenuti oggetto della risposta e nello stesso tempo curare la correttezza grammaticale e sintattica.
Sia chiaro, alcuni alunni scriverebbero coi piedi anche se avessero a disposizione dieci ore di tempo, ma altri potrebbero evitare certe sbavature linguistiche dovute esclusivamente al poco tempo disponibile.
In questo modo non stiamo forse alimentando l'idea che l'utilizzo di un italiano corretto sia un qualcosa di poco conto?

A parte che normalmente le domande sono dodici in tre ore, le risposte che vengono date variano da cinque a dieci righe l'una. Quanti errori grammaticali e sintattici si possono fare in cinque righe? A me sembra già un tempo eccessivo.
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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 06, 2017 11:58 pm

Dec ha scritto:
comp_xt ha scritto:
Alla terza prova dell'esame di stato spesso capita che gli studenti debbano rispondere a dieci domande in due ore.
In questo tempo dovrebbero riflettere sui contenuti oggetto della risposta e nello stesso tempo curare la correttezza grammaticale e sintattica.
Sia chiaro, alcuni alunni scriverebbero coi piedi anche se avessero a disposizione dieci ore di tempo, ma altri potrebbero evitare certe sbavature linguistiche dovute esclusivamente al poco tempo disponibile.
In questo modo non stiamo forse alimentando l'idea che l'utilizzo di un italiano corretto sia un qualcosa di poco conto?

A parte che normalmente le domande sono dodici in tre ore, le risposte che vengono date variano da cinque a dieci righe l'una. Quanti errori grammaticali e sintattici si possono fare in cinque righe? A me sembra già un tempo eccessivo.

Ho scritto "spesso capita" e non "sempre capita".
La struttura della prova e la tipologia scelta ovviamente può variare in quanto viene decisa dalla commissione, tenuto conto delle simulazioni effettuate durante l'anno.
Nei licei però è molto frequente utilizzare la tipologia B con cinque materie, due domande per materia, dieci righe di risposte e due ore di tempo.
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Mar Feb 07, 2017 12:12 am

Dipenderà dalle abitudini della regione o della provincia. Io ho sempre visto quattro materie con tre domande ciascuna (sempre tipologia B), ma il punto del mio post non era questo, ma il fatto che si tratta di risposte estremamente sintetiche, che non mi sembra richiedano più tempo per essere pensate, scritte, rilette, corrette e copiate.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Mar Feb 07, 2017 12:22 am

Dec ha scritto:
Dipenderà dalle abitudini della regione o della provincia. Io ho sempre visto quattro materie con tre domande ciascuna (sempre tipologia B), ma il punto del mio post non era questo, ma il fatto che si tratta di risposte estremamente sintetiche, che non mi sembra richiedano più tempo per essere pensate, scritte, rilette, corrette e copiate.

Dieci/dodici domande da dieci righe l'una fanno un totale di cento/centoventi righe.

Se, come si spera, le domande non sono una semplice richiesta di riproduzione di quanto scritto nel paragrafo X del capitolo Y del libro di testo, ma richiedono invece un minimo di capacità di sintesi e di rielaborazione personale dei contenuti, occorre anche del tempo per curare la forma espositiva e per rileggere quanto scritto.
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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 13, 2017 6:43 pm

Ci sono posizioni diverse sulla questione dell'insegnamento della lingua italiana, rispetto alla lettera dei 600.

http://www.repubblica.it/scuola/2017/02/10/news/_l_italiano_non_e_in_declino_il_controappello_dei_linguisti_alla_lettera_dei_600_accademici-157969348/

Il testo della risposta (M.G. Lo Duca ed altri linguisti)
http://www.repubblica.it/scuola/2017/02/09/news/studenti_e_scrittura_la_lettera_dei_linguisti-157960273/?ref=HRER2-2
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 13, 2017 9:06 pm

I due interventi più discussi in questi giorni sono:

http://www.corriere.it/opinioni/17_febbraio_07/ribaltamento-pedagogico-2b874d2c-ec9a-11e6-b0dc-72bd53481b5d.shtml

https://www.futuroquotidiano.com/litaliano-e-l-ingratitudine-di-ernesto-galli-della-loggia/

Galli della Loggia banalizza De Mauro e elegantemente attacca il morto ancora caldo, Sgroi risponde direi molto a tono e rappresenta i linguisti che ribadiscono la vitalità della lingua italiana, che non sarebbe affatto morta.
Il dibattito è interessante, come al solito manca una posizione degli insegnanti della scuola... Inadeguatezza? Non sia mai!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 13, 2017 9:44 pm

geo&geo ha scritto:
Ci sono posizioni diverse sulla questione dell'insegnamento della lingua italiana, rispetto alla lettera dei 600.

http://www.repubblica.it/scuola/2017/02/10/news/_l_italiano_non_e_in_declino_il_controappello_dei_linguisti_alla_lettera_dei_600_accademici-157969348/

Il testo della risposta (M.G. Lo Duca ed altri linguisti)
http://www.repubblica.it/scuola/2017/02/09/news/studenti_e_scrittura_la_lettera_dei_linguisti-157960273/?ref=HRER2-2
Ma questo Lo Duca l'ha capito che i 600 non si lamentano delle abilità linguistiche superiori ? Non sarà che anche lui ha problemi di comprensione del testo ?

I 600 si lamentano delle ha con l'h, dei congiuntivi, delle frasi subordinate; i 600 si lamentano dell'incapacità (da parte degli universitari) di superare l'esame di quinta elementare che 50 anni fa era normale superare a 11 anni.

Secondo questo fenomeno un quattordicenne che non ha imparato alle elementari dovrebbe ristudiare tutto durante la lezione d'italiano in prima superiore ? E quelli che l'hanno imparato che devono fare ? Restare a guardare ?

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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 13, 2017 10:06 pm

lucetta10 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Lucetta sostiene che la colpa dello scadimento della scuola pubblica italiana sarebbe prevalentemente degli insegnanti, che si sono piegati alla lettera delle indicazioni nazionali e, ad esempio, si adeguano a trattare il "testo argomentativo" sin dalle elementari piuttosto che l'ortografia; però Lucetta, d'altro canto, è anche una che sostiene l'utilità del "testo argomentativo". Come si conciliano le due posizioni?
A me pare che questo modo di trattare l'insegnamento dell'italiano spezzettandolo in tanti argomenti in maniera iper-analitica, come prevedono le indicazioni nazionali, sia una delle principali cause della perdita di capacità di espressione complessiva.


Ma questo cosa significa? Boh... vabbè... lasciamo perdere

Per la cronaca: assegnare un voto non tenendo in alcuna considerazione forma e esposizione ma solo "quattro concetti rabberciati" pure che siano, mi pare molto più in linea con una didattica per competenze che spezzetta tutto, focalizza il poco e supervaluta il nulla come ha detto di fare vossignoria.
La capacità espressiva complessiva si salvaguarderebbe quindi facendo astrazione dell'errore di espressione? Strana posizione veramente... ma tant'è. Se non sai discutere buttandola sul personale e rimanendo sul punto lasciamo stare, meglio, come sempre ululare alla luna e puntare il dito contro i cattivone del MIUR

Non ci ho capito una mazza, francamente. Ho inteso solo l'ultima frase, ma soltanto perché mi è familiare.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Lun Feb 13, 2017 10:10 pm

ho trovato molto equilibrata questa analisi di Raimo, che cerca quantomeno di prendere atto dell'esistenza delle due posizioni

http://www.minimaetmoralia.it/wp/lo-sviluppo-un-paese-passa-leducazione-linguistica-la-lettera-dei-600-la-nostalgia-scuola-classista/

però ogni tanto scappa il coro da stadio: sei "classista!!!" (con annessi punti esclamativi) se pretendi di mettere i puntini sulle i.
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René76



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MessaggioOggetto: Re: Il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico   Mar Feb 14, 2017 12:57 am

Una cosa, beh sono due le cose che mi lasciano perplesso.

La prima è leggere che il corpo docenti e il sistema didattico non siano stati tirati in ballo quando sin dalla lettera il "j'accuse" è stato rivolto quasi esclusivamente al mondo degli insegnanti, salvo un aggiustamento di tiro di qualche intellettuale che ha sottolineato le disastrose politiche seguite da più di vent'anni, di sinistra come di destra, e culminate prima in Gelmini e poi in Giannini.

La seconda è l'insistere a parlare di strumenti, come se non ce ne fossero quanti bastano.

Abbiamo, lim, didattica per competenze, verifiche, interrogazioni orali, i docenti titolari sono obbligati ad aggiornarsi in continuazione, quelli a tempo determinato sono spinti a farlo per aumentare il punteggio nelle graduatorie.

E in tutto questo sfuggono due cose.

Intanto il famoso discorso di Calamandrei su come smantellare un sistema scolastico pubblico: tagliare fondi, responsabilizzarlo per ogni cosa, criticarlo in continuazione, parallelamente aumentare la parità delle paritarie, scusate il bisticcio, svilire la professione dell'insegnamento.

Si nota qualcosa in quelle parole? Già, quello che da decenni avviene in Italia e che si sta sempre più concretizzando.

Ma, lasciando le ideologie da parte, ci si dimentica di un altro fattore in gioco: i politici che assecondano quello che porta loro voti o influenza politica che si traduce nel voler assecondare le richieste delle industrie e delle imprese di mano d'opera leggermente qualificata (UK e USA mostrano come la vera manodopera qualificata scarseggi al punto da portare università, centri di ricerca, industria high tech a importare laureati, dottorati, ricercatori) e con bassissimo peso contrattuale.

Quanto peserà sulle capacità linguistiche, e matematiche e geografiche e filosofiche e logiche, degli studenti l'alternanza scuola-lavoro? (Da notare che la prima impresa a farsi avanti è stat mc donalds, e che ad oggi si sono fatte avanti sopratutto multinazionali).

L'altro punto, che riguarda tutti i vari "due cose" che ho accennato, è il silenzio completo e totale sul peso enorme che ha la volontà dei politici di assecondare quei genitori che disprezzano la scuola (ricordate la famosa lettera del padre che preferiva insegnare al figlio a vivere, ?!, piuttosto che fargli fare i compiti estivi? O la lettera qui su orizzonte scuola dell'associazione dirigenti-insegnanti-genitori contrari ai compiti a casa? O la lettera passivo aggressiva della psicologa che non fa impegnare la figlia per "non farle odiare lo studio") o quelli convinti che i loro figli siano perfetti e dei piccoli geni? O quelli per i quali i figli sono intoccabili e che giocano, alla prima nota o al primo voto basso, la carta della querela?

Aggiungiamoci il fatto che è radicata la filosofia del "rinforzo positivo" e la frittata è fatta (visto che questi sistemi richiedono una quantità di fondi e un sistema che in Italia non c'è).

I Ds hanno le mani legate in quanto, mi vien da dire "ovviamente", devono cercare di arginare il rischio querele (gli insegnanti rispondono ai Ds che rispondono ai provveditorati e così via) e quindi puntano sul standardizzare il possibile riempiendo di burocrazia (tra un po' dovremo scrivere se abbiamo starnutito o meno in aula, se ci siamo alzati per camminare in mezzo ai banchi e così via) e cercando di rendere "obiettiva" la valutazione.

Il che si riassume con il fatto che il voto per materia è una media secca che non tiene conto di nulla e arrotondata o troncata all'unità.

Le conseguenze di questo sistema sono ovvie: il bambino, poi ragazzo, poi adolescente, non capirà se non in università il senso della parola "impegno" e non capirà che per avere risultati bisogna faticare e darsi da fare e che l'aiuto di mamma e papà arriva fino a un certo punto.

E questo perché perché mai un bambino dovrebbe applicarsi per avere una sufficienza se un 5,5 viene arrotondato a 6? Perché uno studente con media 6.5 dovrebbe impegnarsi per avere un 7 pulito e pieno? Semplicemente non lo farà, noi adulti ci applichiamo sui nostri lavori perché ci pagano e perché se non lo facciamo ne paghiamo le ripercussioni.

Quali sono le, reali, ripercussioni che un bambino subisce se non si applica?

Nessuna, perché alle elementari anche il solo bisbigliare "rimandare a settembre", o peggio ancora "bocciare", fa urlare allo scandalo, ci si straccia le vesti e si attacca violentemente il bastardo che osa proporre una cosa del genere.

Inoltre perché un bambino dovrebbe censurare dei comportamenti negativi se si va avanti a suon di "rinforzo positivo" senza nessuna punizione?

Ove la punizione non va intesa come fine a sé stessa ma spiegata, a costo di spendere tempo extra per spiegare al bambino che un voto basso non è un giudizio sulla persona ma sul rendimento, che con impegno e fatica si può recuperare e così via.

Quanti di noi si trovano davanti studenti che sanno solo ripetere "eh ma io voglio il voto alto" senza che ci sia impegno o fatica?

E i ragazzi che sarebbero portati al darsi da fare, per quanto lo faranno vedendo che alla fin fine non c'è bisogno di sforzarsi?

E questo sistema ha avuto origine nelle famiglie, nei genitori assecondati poi dai politici.

I mezzi li abbiamo, anche troppi, quello che manca è un sistema che responsabilizzi i genitori quanto lo siamo noi insegnanti, perché a noi ci fanno causa, ci chiedono risarcimenti ma i genitori?

Ad oggi ho memoria di solo due sentenze in cui i genitori sono stati condannati per le azioni dei figli (e nessuna sentenza che ricordi in cui al genitore starnazzante venga accordata una punizione per la palese irresponsabilità e i danni formativi arrecati alla propria prole).
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