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 What if... Una proposta di scuola.

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MessaggioTitolo: What if... Una proposta di scuola.   Lun Feb 06, 2017 9:53 pm

1) Frequenza non obbligatoria. Le lezioni dopo ai 14 anni possono essere frequentate o no, sono tutte totalmente libere; il docente ha la facoltà di allontare chi disturba.

2) Nessuna interrogazione o verifiche a sorpresa ma valutazioni orali e scritte ogni due mesi al pomeriggio in date fissate con ampio anticipo, tutte totalmente programmate; ogni bimestre ha una valutazione.

3) Ad ogni lezione i compiti devono essere assegnati ma in nessun modo c'è obbligo di farli; se il ragazzo non raggiunge le competenze nel bimestre prende un'insufficienza.

4) Al termine di ogni anno scolastico esame su tutte le materie con commissione mista (come all'esame di stato); si può fare l'esame solo se si raggiunge la sufficienza di media nei 4 bimestri; in caso di bocciatura si ripete l'anno.

5) La condotta non esiste, ma dopo 3 occasioni in cui un docente non accetta l'alunno in classe (per ragioni esaminate da una commissione disciplinare) perde l'anno e potrà iscriversi in altra scuola.

6) Al termine dei 5 anni c'è l'esame di Stato con commissione totalmente esterna sorteggiata con testimoni; il voto dell'esame di stato determina l'entità della borsa di studio, con criteri esclusivamente numerici.

Cosa succederebbe?
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Lun Feb 06, 2017 10:03 pm

Libere a giudizio di chi ? Di persone incapaci d'intendere e di volere ? Improponibile

Comunque, cosa succederebbe ? L'immaturità dei ragazzi li porterebbe al disastro.

Le conquiste della crescita sono (non hai fatto LSU ?) nella preadolescenza (quindi poco prima dei 14 anni) la capacità di pensare in astratto, entro i 16 un'efficace capacità tattica (prima c'è ma è inefficace); dopo i 16 la maturazione progressiva di una visione strategica.

Pianificare il proprio impegno di studio necessita di visione strategica o di fede in chi ce l'ha; i "bravi bambini" studiano perchè credono a mamma e papà quando gli dicono che gli conviene, non perchè hanno elaborato la convinzione che convenga.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Lun Feb 06, 2017 11:02 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Libere a giudizio di chi ? Di persone incapaci d'intendere e di volere ? Improponibile

Comunque, cosa succederebbe ? L'immaturità dei ragazzi li porterebbe al disastro.

Solo per una fase intermedia di due o tre anni transitori di lacrime e sangue.

Nel giro di due o tre anni tutti, ossia ragazzi e soprattutto famiglie, si rassegnerebbero a prendere atto che la scuola pretende questo, e si adeguerebbero a rispondere a questo.

Negli ultimi 10 o 20 anni, la popolazione di tutte le età, in massa, ha accettato mazzate molto più forti di queste, semplicemente per rassegnazione e per abitudine.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Mar Feb 07, 2017 8:54 am

Una scuola dell'obbligo su modello dell'università sarebbe un disastro, tanto più nell'attuale contesto e con il sistema di valori socialmente condiviso che non vede più l'impegno scolastico come base per l'inserimento sociale.

Una scuola come quella proposta, spero provocatoriamente, da precario comporterebbe un tasso di insuccesso e di abbandono altissimo e un ulteriore arretramento nelle competenze di base di gran parte della popolazione.

Questa sì che sarebbe una scuola davvero classista, ancor più sia dell'attuale sia di quella dei bei tempi, descritta a seconda del capriccio del momento come esempio di efficacia o come iniqua e selettiva.

Per di più, come al solito, si tende a generalizzare quando i vari cicli di istruzione (primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado) sono estremamente diversi l'uno dall'altro e richiedono approcci molto differenziati.

L'unico approccio a mio avviso corretto a un riordino dei cicli è il ripristino delle elementari come momento di acquisizione delle competenze elementari di base (lettura, scrittura, calcolo, comprensione, socializzazione), delle medie come passaggio intermedio, con l'affinamento delle competenze, l'introduzione dello studio disciplinare e la conquista di un buon grado di autonomia, delle superiori come scuola delle discipline in cui si formano pienamente cultura, capacità critica e competenze chiave.

Un riordino delle indicazioni nazionali in tal senso, come auspicato anche dal Gruppo di Firenze, rappresenterebbe a mio avviso un passo avanti.
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Cozza

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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Mar Feb 07, 2017 9:10 am

7) costruzione di nuovi edifici scolastici. Causa bocciature di massa (che approverei, sia chiaro) servirebbero un sacco di aule in più.. .
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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Mar Feb 07, 2017 9:50 am

ushikawa ha scritto:
Una scuola dell'obbligo su modello dell'università sarebbe un disastro, tanto più nell'attuale contesto e con il sistema di valori socialmente condiviso che non vede più l'impegno scolastico come base per l'inserimento sociale.

Una scuola come quella proposta, spero provocatoriamente, da precario comporterebbe un tasso di insuccesso e di abbandono altissimo e un ulteriore arretramento nelle competenze di base di gran parte della popolazione.

Questa sì che sarebbe una scuola davvero classista, ancor più sia dell'attuale sia di quella dei bei tempi, descritta a seconda del capriccio del momento come esempio di efficacia o come iniqua e selettiva.

Per di più, come al solito, si tende a generalizzare quando i vari cicli di istruzione (primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado) sono estremamente diversi l'uno dall'altro e richiedono approcci molto differenziati.

L'unico approccio a mio avviso corretto a un riordino dei cicli è il ripristino delle elementari come momento di acquisizione delle competenze elementari di base (lettura, scrittura, calcolo, comprensione, socializzazione), delle medie come passaggio intermedio, con l'affinamento delle competenze, l'introduzione dello studio disciplinare e la conquista di un buon grado di autonomia, delle superiori come scuola delle discipline in cui si formano pienamente cultura, capacità critica e competenze chiave.

Un riordino delle indicazioni nazionali in tal senso, come auspicato anche dal Gruppo di Firenze, rappresenterebbe a mio avviso un passo avanti.

Era una provocazione, ma in un sistema così si abolirebbero molti degli attuali aspetti morbosi della scuola e cioè il docente-mamma/babbo, l'alunno che si sente in dovere di comportarsi da pierino la pesta per emergere di fronte ai compagni, l'ansia inutile per l'interrogazione inaspettata e buona parte delle forme repressive e normalizzanti (in senso deteriore) create dal gruppo classe.

La scuola diventerebbe un centro formativo in grado di produrre eccellenze e persone affidabili.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Mar Feb 07, 2017 10:38 am

Precario mi trova d accordo soprattutto sulla esigenza di un esame su tutte le materie al termine di ogni anno.
Ovviamente non le commissioni farsa di oggi.
Commissione d esame giapponese o coreana..e li si vedrebbe veramente cosa sanno i ragazzi
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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Mar Feb 07, 2017 10:48 am

Masaniello ha scritto:
Precario mi trova d accordo soprattutto sulla esigenza di un esame su tutte le materie al termine di ogni anno.
Ovviamente non le commissioni farsa di oggi.
Commissione d esame giapponese o coreana..e li si vedrebbe veramente cosa sanno i ragazzi

Secondo me per evitare le commissioni farsa il sorteggio registrato e con testimoni sarebbe l'unica soluzione; a quel punto per quel che mi riguarda proliferino pure le scuola private di qualunque orientamento (senza oneri per lo stato); una scuola in grado di far superare in modo lecito un'esame ogni anno di tutte le materia sarebbe comunque una scuola seria (ma quante ne rimarrebbero in piedi?)... e a quel punto ben vengano anche i privatisti.
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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Mar Feb 07, 2017 11:04 am

P.s.

Questa mia provocazione nasce da riflessioni sulla tendenza al livellamento che ho visto in tutte le scuole in cui sono stato, livellamento che conduce inevitabilmente al proliferare della maleducazione e della disattenzione; inoltre diversi spunti di riflessione me li diede un collega di lettere del triennio che conobbi tre anni fa. Era all'ultimo anno di servizio ed era noto per avere una cultura immensa e una capacità unica di semplificare i contenuti e attualizzarli; ebbene per ragioni di salute e temperamento era totalmente inadatto a tenere una classe e invitava sempre i riottosi a uscire, con ovvie conseguenza per tutto il resto della scuola.
E' chiaro che lui sbagliava a mandare fuori dalla porta metà dalla classe, tuttavia è lecito anche chiedersi perchè mai dovesse sporcare le sue lezioni per persone che non le seguivano ed erano maleducati con lui (mentre chi aveva difficoltà a capire i contenuti veniva aiutato con scrupolo); chi lo seguiva arrivava all'esame di stato molto ben preparato e non dovrebbe essere questo l'obiettivo della scuola?
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Mar Feb 07, 2017 12:52 pm

Tu vuoi insegnare alle superiori come si fa all'università, ma sono mondi diversi frequentati da persone diverse che richiedono metodologie diverse.
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Mar Feb 07, 2017 1:53 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Tu vuoi insegnare alle superiori come si fa all'università, ma sono mondi diversi frequentati da persone diverse che richiedono metodologie diverse.

A dire il vero l'università si sta sempre di più licealizzando e non solo per quel che riguarda le verifiche, le valutazioni e i contenuti studiati, ma anche per il comportamento degli studenti.
Mi raccontano di storie di lezioni universitarie dove si fa fatica a seguire le lezioni a causa di un insopportabile sottofondo di chiacchiere da bar, per non parlare di cellulari che squillano e di ragazzotti che ridono fragorosamente mentre il docente spiega.
Tutte cose un tempo semplicemente inconcepibili.
Adesso vogliamo forse sostenere che anche l docenti universitari debbono saper tenere la disciplina o che l'università deve educare i ragazzi?

Il problema è che fino a qualche lustro fa anche alle superiori qualsiasi docente, anche quello caratterialmente più debole e che oggi verrebbe sbranato da qualsiasi classe, poteva fare lezione senza problemi per il semplice fatto che nessuno faceva ponti d'oro ai rompiscatole e nessuno riteneva che cacciare dalla scuola un disturbatore cronico fosse "dispersione".
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Mar Feb 07, 2017 4:17 pm

Al poli ricordo il primo anno una classe di analisi di circa 140 persone.si sentiva il click della penna del prof. Quando il prof a fine lezione dava le fotocopie degli esercizi ci si scannava per prenderle.era il 1997.
Nel 2007 ci sono tornato per lavoro nel laboratorio prove filtri. Girando nei corridoi in pausa pranzo l atmosfera non era molto cambiata .adesso non so
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: What if... Una proposta di scuola.   Mar Feb 07, 2017 7:45 pm

Non può funzionare con minori perchè non hanno abbastanza responsabilità da gestirsi gli impegni da soli.
Alle superiori però la cosa di allontanare chi disturba mi piacerebbe. Chi disturba è un problema per gli altri (contrariamente a chi non studia che danneggia se stesso) e questo è un problema al quale attualmente non ci sono soluzioni efficaci.
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