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 Riflessioni

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Onestà



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MessaggioTitolo: Riflessioni   Ven Feb 10, 2017 12:09 am

Sono cadute molte barriere ideologiche (per fortuna)
ma una sana riflessione su cosa non ha attecchito nella scuola malgrado le belle intenzioni dei padri fondatori e dei teorici non si è ancora fatta.
Ci si inventa di tutto e di più per sviare il problema puro e semplice; volano paroloni slogan come: inclusione, potenziamento, progetto di recupero, alternativa, e bla, bla, bla…
Malgrado gli evidenti insuccessi mi sembra (correggetemi se sbaglio) che non si parli della necessità di ripensare la scuola per livelli e ritmi della reale crescita cognitiva dell'alunno
e non per età anagrafica così come avviene ancora oggi.
Gli insegnanti lamentano il forte dislivello comportamentale e cognitivo tra gli alunni delle diverse classi soprattutto nella scuola elementare e media.
Dislivello che da un lato penalizza chi è più indietro e più lento (chiedendo loro di stare al passo), dall’altro chi invece si trova molto più avanti ed è di fatto “zavorrato” dagli altri.
Come si può pretendere per esempio a un ragazzo con livello cognitivo e comportamentale di quarta elementare di frequentare la II media (ce ne sono tanti di casi simili!) inseguendo una programmazione per lui irraggiungibile in quella fase di crescita?
Dovremmo smetterla di sentirci in colpa se malgrado tutta la buona volontà e avendo messo in atto tutte le strategie del caso (come direbbe il dirigente scolastico) i risultati fossero pessimi?
Non sarebbe ora di pensare il processo di apprendimento a diverse velocità e adeguato ad ogni alunno indipendentemente dall’età?
Non possiamo pensare anche per le elementari e per le medie dei piani di studio con delle materie fisse di base (p.e. Italiano, matematica e inglese) e con altre a scelta magari più sentite e partecipate di quelle assegnate oggi per obbligo?
(Una per tutte- Mi vengono in mente i soldi buttati via per cercare di dare un'istruzione "educazione" musicale a classi e/o a intere scuole totalmente destabilizzati. Un fallimento totale sotto gli occhi di tutti!!)

Forse sarebbe meglio che lo Stato concedesse più autonomia alle scuole nel gestirsi i percorsi formativi.



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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Riflessioni   Ven Feb 10, 2017 1:07 am

Onestà ha scritto:
Sono cadute molte barriere ideologiche (per fortuna)
ma una sana riflessione su cosa non ha attecchito nella scuola malgrado le belle intenzioni dei padri fondatori e dei teorici non si è ancora fatta.
Ci si inventa di tutto e di più per sviare il problema puro e semplice; volano paroloni slogan come: inclusione, potenziamento, progetto di recupero, alternativa, e bla, bla, bla…
Malgrado gli evidenti insuccessi mi sembra (correggetemi se sbaglio) che non si parli della necessità di ripensare la scuola per livelli e ritmi della reale crescita cognitiva dell'alunno
e non per età anagrafica così come avviene ancora oggi.
Gli insegnanti lamentano il forte dislivello comportamentale e cognitivo tra gli alunni delle diverse classi soprattutto nella scuola elementare e media.
Dislivello che da un lato penalizza chi è più indietro e più lento (chiedendo loro di stare al passo), dall’altro chi invece si trova molto più avanti ed è di fatto “zavorrato” dagli altri.
Come si può pretendere per esempio a un ragazzo con livello cognitivo e comportamentale di quarta elementare di frequentare la II media (ce ne sono tanti di casi simili!) inseguendo una programmazione per lui irraggiungibile in quella fase di crescita?
Dovremmo smetterla di sentirci in colpa se malgrado tutta la buona volontà  e  avendo messo in atto tutte le strategie del caso (come direbbe il dirigente scolastico) i risultati fossero pessimi?
Non sarebbe ora di pensare il processo di apprendimento a diverse velocità e adeguato ad ogni alunno indipendentemente dall’età?
Non possiamo pensare anche per le elementari e per le medie dei piani di studio con delle materie fisse di base (p.e. Italiano, matematica e inglese) e con altre a scelta magari più sentite e partecipate di quelle assegnate oggi per obbligo?
(Una per tutte- Mi vengono in mente i soldi buttati via per cercare di dare un'istruzione "educazione" musicale a classi e/o a intere scuole totalmente destabilizzati. Un fallimento totale sotto gli occhi di tutti!!)

Forse sarebbe meglio che lo Stato concedesse più autonomia alle scuole nel gestirsi i percorsi formativi.
Ci hanno già pensato, esiste lo strumento della bocciatura: quando un bambino di fine quarta mostra di essere al livello di inizio quarta, lo si boccia e l'anno dopo rifà la quarta.

Purtroppo lo strumeto non riscuote molto successo, ma sarebbe formidabile.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: Riflessioni   Ven Feb 10, 2017 3:17 pm

La bocciatura non funziona perchè, anche in un mondo perfettamente onesto, l'alunno che mostra livelli sufficienti sul 60% delle discipline viene promosso comunque e continua a restare sempre più indietro nelle altre.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Riflessioni   Ven Feb 10, 2017 4:53 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
La bocciatura non funziona perchè, anche in un mondo perfettamente onesto, l'alunno che mostra livelli sufficienti sul 60% delle discipline viene promosso comunque e continua a restare sempre più indietro nelle altre.
nel 60 % includi ginnastica, musica, arte, perchè giustamente tutte le discipline hanno la stessa dignità; dico bene ?

Faccio una proposta innovativa:

Studiare con profitto una disciplina normale è alla portata di tutti ed arte, musica, ginnastica sono discipline normali.

Studiare con profitto una disciplina di merda è il vero indicatore di qualità, quindi italiano, matematica, inglese che sono notoriamente discipline di merda (i prof di ginnastica, per dirne una, dicano anche loro che la loro disciplina è di merda come la nostra se hanno il coraggio) dovrebbero essere le uniche alle quali guardare se si deve promuovere o no.
Alle discipline di merda ovviamente aggiungo quelle settoriali e caratterizzanti uno specifico coso di studi; cosa c'è più di merda del latino e del greco ? A sì l'elettronica per gli elettronici.
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MessaggioTitolo: Re: Riflessioni   Ven Feb 10, 2017 6:54 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
La bocciatura non funziona perchè, anche in un mondo perfettamente onesto, l'alunno che mostra livelli sufficienti sul 60% delle discipline viene promosso comunque e continua a restare sempre più indietro nelle altre.
nel 60 % includi ginnastica, musica, arte, perchè giustamente tutte le discipline hanno la stessa dignità; dico bene ?

Faccio una proposta innovativa:

Studiare con profitto una disciplina normale è alla portata di tutti ed arte, musica, ginnastica sono discipline normali.

Studiare con profitto una disciplina di merda è il vero indicatore di qualità, quindi italiano, matematica, inglese che sono notoriamente discipline di merda (i prof di ginnastica, per dirne una, dicano anche loro che la loro disciplina è di merda come la nostra se hanno il coraggio) dovrebbero essere le uniche alle quali guardare se si deve promuovere o no.
Alle discipline di merda ovviamente aggiungo quelle settoriali e caratterizzanti uno specifico coso di studi; cosa c'è più di merda del latino e del greco ? A sì l'elettronica per gli elettronici.

Non è questione di materia ma di docente; è il singolo docente ad avere o non avere una mentalità selettiva e la capacità di selezionare e di creare prove che possano distinguere chi eccelle o chi no; ho avuto un collega di educazione fisica molto consapevole che misurava le performance degli studenti in modo molto rigido secondo criteri stabiliti in precedenza e i 7 e gli 8 non erano assolutamente i voti prevalenti. Purtroppo è stato una mosca bianca, per il resto non ho visto nessuna forma di selezione in questa materia.
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MessaggioTitolo: Re: Riflessioni   Ven Feb 10, 2017 7:22 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
La bocciatura non funziona perchè, anche in un mondo perfettamente onesto, l'alunno che mostra livelli sufficienti sul 60% delle discipline viene promosso comunque e continua a restare sempre più indietro nelle altre.
nel 60 % includi ginnastica, musica, arte, perchè giustamente tutte le discipline hanno la stessa dignità; dico bene ?

Faccio una proposta innovativa:

Studiare con profitto una disciplina normale è alla portata di tutti ed arte, musica, ginnastica sono discipline normali.

Studiare con profitto una disciplina di merda è il vero indicatore di qualità, quindi italiano, matematica, inglese che sono notoriamente discipline di merda (i prof di ginnastica, per dirne una, dicano anche loro che la loro disciplina è di merda come la nostra se hanno il coraggio) dovrebbero essere le uniche alle quali guardare se si deve promuovere o no.
Alle discipline di merda ovviamente aggiungo quelle settoriali e caratterizzanti uno specifico coso di studi; cosa c'è più di merda del latino e del greco ? A sì l'elettronica per gli elettronici.
Per te aRidodinformazioni arte,  almeno fatta con me,  sarebbe davvero una materia di mexda... Altroché... Vorrei proprio vederti mentre studi storia dell'arte e mentre esegui,  decentemente, i disegni che ti assegno... 
Ogni materia può essere terribile per chiunque  (io son stata rimandata in ed.  Fisica!)
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MessaggioTitolo: Re: Riflessioni   Ven Feb 10, 2017 7:37 pm

tellina ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
La bocciatura non funziona perchè, anche in un mondo perfettamente onesto, l'alunno che mostra livelli sufficienti sul 60% delle discipline viene promosso comunque e continua a restare sempre più indietro nelle altre.
nel 60 % includi ginnastica, musica, arte, perchè giustamente tutte le discipline hanno la stessa dignità; dico bene ?

Faccio una proposta innovativa:

Studiare con profitto una disciplina normale è alla portata di tutti ed arte, musica, ginnastica sono discipline normali.

Studiare con profitto una disciplina di merda è il vero indicatore di qualità, quindi italiano, matematica, inglese che sono notoriamente discipline di merda (i prof di ginnastica, per dirne una, dicano anche loro che la loro disciplina è di merda come la nostra se hanno il coraggio) dovrebbero essere le uniche alle quali guardare se si deve promuovere o no.
Alle discipline di merda ovviamente aggiungo quelle settoriali e caratterizzanti uno specifico coso di studi; cosa c'è più di merda del latino e del greco ? A sì l'elettronica per gli elettronici.
Per te aRidodinformazioni arte,  almeno fatta con me,  sarebbe davvero una materia di mexda... Altroché... Vorrei proprio vederti mentre studi storia dell'arte e mentre esegui,  decentemente, i disegni che ti assegno... 
Ogni materia può essere terribile per chiunque  (io son stata rimandata in ed.  Fisica!)
Io col compasso facevo certi buchi sul foglio ! Era uno dei miei due talloni da Killer.
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