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 alunno minorenne cacciato da scuola

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cinzia68



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MessaggioTitolo: alunno minorenne cacciato da scuola   Lun Feb 13, 2017 12:53 pm

Promemoria primo messaggio :

buongiorno a tutti. Oggi mio nipote di 12 anni è stato cacciato da scuola. Mi spiego meglio. Il ragazzo non segue l'ora di religione fin dallo scorso anno. In prima media, non essendo la materia in questione nè alla prima nè all'ultima ora, veniva indirizzato in un'altra classe a non fare nulla anche perchè gli dicevano di non portarsi lo zaino. Quest'anno la materia in questione è alla prima ora e la madre, su indicazione della scuola, portava il figlio per le 9.30. Oggi per una serie di circostanze l'alunno si è presentato alle 8.30 e ha chiesto dove poteva sedersi per aspettare l'inizio dell'ora successiva. Il bidello ha chiamato il vicepreside che ha messo il ragazzino fuori dall'edificio dicendo che non poteva stare all'interno delle mura scolastiche in quanto i bidelli avrebbero dovuto vigilare su di lui. E' stato un caso che il ragazzo avesse il cellulare con il quale ha chiamato la madre raccontandole l'accaduto. Il genitore ha contattato la scuola e ha parlato con il vice il quale le ha detto che tanto fuori dall'edificio che poteva accadere? che ne pensate?
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MessaggioTitolo: Re: alunno minorenne cacciato da scuola   Mar Feb 14, 2017 11:26 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Oltretutto la scuola NON PUO' fare l'orario in modo da mettere religione sempre alla prima ora o sempre all'ultima per tutte le classi, e non può nemmeno utilizzare il numero di iscritti o non iscritti a religione per formare le classi iniziali, quindi non capisco di che piffero tu stia parlando.

dpr 81/2009:

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/25ba2ec2-bf2b-4713-9800-dd20cf3d6346/dpr81_2009.pdf

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Art. 3.
Costituzione delle classi iniziali di ciclo
1. Le classi iniziali di ciclo delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado e le sezioni di scuola
dell'infanzia, sono costituite con riferimento al numero complessivo degli alunni iscritti.
Determinato il numero delle predette classi e sezioni, il Dirigente scolastico procede
all'assegnazione degli alunni alle stesse
secondo le diverse scelte effettuate, sulla base dell'offerta
formativa della scuola
e, comunque, nel limite delle risorse assegnate.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

oltre a questo bisogna considerare il numero dei disabili ma DA NESSUNA PARTE è scritto che non si può tenere conto degli iscritti alla religione o all' alternativa. anzi, "secondo le diverse scelte effettuate" (dalle famiglie si intende), indica varie opportunità COMPRESA la religione o l' alternativa

fino a quando la legge dice che non si può fare una determinata cosa, quella cosa la si può BENISSIMO fare!!!
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MessaggioTitolo: Re: alunno minorenne cacciato da scuola   Mar Feb 14, 2017 11:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Il modulo ministeriale sulle opzioni di alternativa alla religione è NAZIONALE e NON FA PARTE delle questioni relative all'autonomia, perché l'insegnamento di religione e delle relative attività alternative è soggetto a una legge dello stato (che è anche legata a un concordato con la chiesa cattolica) che non c'entra niente con l'autonomia delle singole scuole.

Se non vuoi crederci, fai pure, io mi sarei anche rotta di sentir ripetere a martello che "è solo questione di opinioni personali" e che "bisogna rispettare le idee di tutti".

PRIMA bisogna rispettare la legge, e POI eventualmente le idee...

curiosità: secondo te in cosa potrebbero agire le scuole in autonomia???

L'insegnamento della religione e le relative opzioni alternative sono regolare da una normativa nazionale e NON HANNO NIENTE A CHE FARE con l'autonomia. Se non ci vuoi credere, fai pure, a me non importa proprio niente di sbracciarmi a convincerti.

e menomale che ti sto citando la normativa per quanto possibile, altrimenti mi avresti messa ko!!! :-)
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: alunno minorenne cacciato da scuola   Mer Feb 15, 2017 9:06 am

L'autonomia scolastica c'è: la scuola può decidere in piena autonomia QUALE insegnamento offrire come materia alternativa alla religione. Ma è obbligata a offrire almeno un insegnamento alternativo. Mi sembra anche abbastanza evidente... la materia alternativa e l'ora di religione devono essere paritetiche, è una questione di diritto allo studio. Se una delle due ha la priorità in termini di fondi e di programmazione, significa che gli studenti che non si avvalgono sono discriminati.
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MessaggioTitolo: Re: alunno minorenne cacciato da scuola   Mer Feb 15, 2017 9:38 am

Paolo Santaniello ha scritto:
L'autonomia scolastica c'è: la scuola può decidere in piena autonomia QUALE insegnamento offrire come materia alternativa alla religione. Ma è obbligata a offrire almeno un insegnamento alternativo. Mi sembra anche abbastanza evidente... la materia alternativa e l'ora di religione devono essere paritetiche, è una questione di diritto allo studio. Se una delle due ha la priorità in termini di fondi e di programmazione, significa che gli studenti che non si avvalgono sono discriminati.

No, non è obbligata a offrire un insegnamento alternativo.

Se guardi il modulo del miur a pag 4 di questo thread che ha linkato paniscus, ti rendi conto che esiste la possibilità di non fare né l' una (religione) e ne' l' altra (alternativa)

Guarda tutti i link di paniscus e lo trovi
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: alunno minorenne cacciato da scuola   Mer Feb 15, 2017 12:22 pm

L'articolo 9, punto 2, dell'accordo con la Santa sede, ratificato con la legge 25 marzo le 1985, numero 121 sancisce il diritto per gli studenti di avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica; agli alunni che non si avvalgono dell’ IRC deve essere assicurato l’insegnamento dell’ora alternativa, come ci ricorda nel dettaglio anche la C.M.19400 del 3 luglio 2015, rifacendosi alla normativa (cfr. C.M. 29 ottobre 1986 n.302) che recita

“Al riguardo, è appena il caso di precisare come la programmazione delle attività per gli alunni che comunque non abbiano dichiarato di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica, costituendo momento integrante della più generale funzione di programmazione dell'azione educativa attribuita alla competenza dei collegi dei docenti dall'art. 4 del D.P.R. n. 416/74, venga a configurarsi con i caratteri di prestazione di un servizio obbligatorio posto a carico dei collegi dei docenti medesimi.”

Circolare Ministeriale del 28 ottobre 1987, n. 316: “Gli alunni non avvalentisi dell'insegnamento della religione cattolica - previa richiesta del genitore o di chi esercita la potestà o richiesta personale degli alunni stessi, se frequentanti la scuola secondaria superiore - hanno il diritto di scegliere tra le attività didattiche e formative ed una pluralità di opportunità qualificabili come studio o attività individuali da svolgersi con l'assistenza di docenti a ciò appositamente incaricati e nell'ambito dei locali scolastici. Per lo svolgimento delle attività didattiche e formative previste per gli alunni non avvalentisi, si ribadisce la necessità che da parte dei collegi dei docenti siano formulati precisi programmi.”


Per quanto riguarda le indicazioni operative, ci vengono in soccorso diverse circolari del ministero; la più recente, la già citata 14900 del 2015 rimanda a sua volta alla nota 26482 del 7 marzo 2011 che chiarisce nel dettaglio i vari aspetti e detta istruzioni per la parte relativa alla materia contrattuale e retributiva. Alcune circolari regionali (ad es. del Veneto) riprendono e chiariscono meglio tali istruzioni, al fine di rendere più semplice la procedure per l’individuazione dei docenti. Citando testualmente:
“Premesso che è compito del Collegio dei docenti definire i contenuti delle attività alternative all'insegnamento della Religione Cattolica, ai fini della copertura delle relative ore, il Dirigente scolastico osserverà le disposizioni vigenti, che di seguito si riassumono:
• a) prioritariamente attribuirà le ore di attività alternative ai docenti a tempo indeterminato in servizio nella scuola, con precedenza nei confronti degli eventuali docenti totalmente in esubero e successivamente nei confronti di quelli che hanno l'obbligo di completare l'orario di cattedra. Si precisa che non è possibile, per i docenti titolari di cattedra orario esterna, completare nella prima scuola con ore di attività alternative.
• b) Nel caso in cui non si possa procedere come indicato nel precedente punto a), il Dirigente scolastico conferirà le ore alternative alla Religione Cattolica compatibilmente con le disponibilità in organico d’Istituto.
I docenti che svolgono attività alternativa alla Religione Cattolica, come i docenti incaricati dell'insegnamento di questa, partecipano a pieno titolo ai lavori di tutti gli organi collegiali della scuola, ivi comprese le operazioni relative alla valutazione periodica e finale dei rispettivi i studenti che si avvalgono di detti insegnamenti” (C.M. n. 316 del 28 ottobre 1987; C.M. n. 112 del 24 febbraio 2012).
“Coloro che hanno chiesto di frequentare attività didattiche alternative possono presentare specifiche richieste in ordine ai contenuti da svolgere. Il Collegio dei Docenti programma una specifica attività didattica alternativa (che rientra nel Piano dell'Offerta Formativa) anche valutando le richieste dell'utenza e ne fìssa contenuti ed obiettivi nel rispetto dei vincoli posti dalla normativa relativamente alla necessità che i predetti contenuti non appartengano a discipline curricolari. In tale sede saranno individuate le competenze richieste per l'insegnamento delle ore alternative e vengono fissati i criteri per l'individuazione del docente.
Il Dirigente scolastico deve sottoporre all'esame e alle deliberazioni degli Organi collegiali la necessità di attrezzare spazi, ove possibile, nonché organizzare servizi, assicurando idonea assistenza agli alunni, compito questo che dipende dalla natura stessa dell'istituzione scolastica. L'assistenza può configurarsi come attività volta ad offrire contributi formativi ed opportunità di riflessione agli interessati, anche di natura applicativa che siano eventualmente rappresentati dagli studenti.”
(Direzione Generale U.S.R. per il Piemonte, prot. n. 8496 del 20 ottobre 2014).
Dettagli maggiori possono essere acquisiti dalla nota MEF n.26482 del 7 marzo 2011

Sembra tutto molto esplicito. Ci sono perfino i dettagli su quale procedura seguire nel caso la scuola non abbia risorse.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: alunno minorenne cacciato da scuola   Mer Feb 15, 2017 12:59 pm

rita 76 ha scritto:

No, non è obbligata a offrire un insegnamento alternativo.

Se guardi il modulo del miur a pag 4 di questo thread che ha linkato paniscus, ti rendi conto che esiste la possibilità di non fare né l' una (religione) e ne' l' altra (alternativa)

Guarda tutti i link di paniscus e lo trovi


Guarda che i link miei dicono esattamente il contrario di quello che sostieni tu.

La scuola è obbligata eccome a offrire l'attività alternativa.

Non è una libera scelta relativa all'autonomia, è un obbligo per tutte le scuole. Che poi spesso venga disatteso, è un altro discorso, ma quello succede perchè la scuola è inadempiente e viola la legge, non perché abbia diritto di farlo in base all'autonomia.

L'opzione sul modulo destinato agli alunni che c'entra?
Davvero non capisci la differenza tra "obbligo per la scuola" e "obbligo per il singolo studente"?

I moduli includono anche l'opzione di "non fare né l'una né l'altra" PER L'ALUNNO, non certo per la scuola.

L'alunno (o la famiglia) ha anche il diritto di scegliere di non fare né l'una né l'altra, ma la scuola è obbligata a offrire l'attività alternativa. Poi, nel caso che non la richiedesse nessuno, non sarà attivata, ma l'offerta iniziale ci deve essere.

Mi meraviglio che esistano insegnanti che non sanno queste cose, che dovrebbero essere ovvie.

Anzi, la normativa rigorosa prevederebbe che fosse già programmata in anticipo per l'anno successivo, altrimenti i genitori che vanno a fare la preiscrizione, e che chiedono "Ma se non si iscrive a religione, che cosa gli fanno fare in alternativa?", e si sentono rispondere: "Boh, ancora non si sa, forse lo mettono in un'altra classe, o forse si verrà a sapere qualcosa di nuovo solo a ottobre, ad anno scolastico già iniziato ", è chiaro che si scoraggiano e non la richiedono proprio, così la scuola a maggior ragione si inventerà la scusa che "l'attività alternativa non viene offerta perché tanto è poco richiesta".
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MessaggioTitolo: Re: alunno minorenne cacciato da scuola   Mer Feb 15, 2017 1:54 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:

No, non è obbligata a offrire un insegnamento alternativo.

Se guardi il modulo del miur a pag 4 di questo thread che ha linkato paniscus, ti rendi conto che esiste la possibilità di non fare né l' una (religione) e ne' l' altra (alternativa)

Guarda tutti i link di paniscus e lo trovi


Guarda che i link miei dicono esattamente il contrario di quello che sostieni tu.

La scuola è obbligata eccome a offrire l'attività alternativa.

Non è una libera scelta relativa all'autonomia, è un obbligo per tutte le scuole. Che poi spesso venga disatteso, è un altro discorso, ma quello succede perchè la scuola è inadempiente e viola la legge, non perché abbia diritto di farlo in base all'autonomia.

L'opzione sul modulo destinato agli alunni che c'entra?
Davvero non capisci la differenza tra "obbligo per la scuola" e "obbligo per il singolo studente"?

I moduli includono anche l'opzione di "non fare né l'una né l'altra" PER L'ALUNNO, non certo per la scuola.

L'alunno (o la famiglia) ha anche il diritto di scegliere di non fare né l'una né l'altra, ma la scuola è obbligata a offrire l'attività alternativa. Poi, nel caso che non la richiedesse nessuno, non sarà attivata, ma l'offerta iniziale ci deve essere.

Mi meraviglio che esistano insegnanti che non sanno queste cose, che dovrebbero essere ovvie.

Anzi, la normativa rigorosa prevederebbe che fosse già programmata in anticipo per l'anno successivo, altrimenti i genitori che vanno a fare la preiscrizione, e che chiedono "Ma se non si iscrive a religione, che cosa gli fanno fare in alternativa?", e si sentono rispondere: "Boh, ancora non si sa, forse lo mettono in un'altra classe, o forse si verrà a sapere qualcosa di nuovo solo a ottobre, ad anno scolastico già iniziato ", è chiaro che si scoraggiano e non la richiedono proprio, così la scuola a maggior ragione si inventerà la scusa che "l'attività alternativa non viene offerta perché tanto è poco richiesta".

sì, hai ragione: mi sono espressa male.

volevo dire che la scuola deve anche offrire la possibilità alle famiglie di non richiedere nè l' uno , nè l' altro e che questo deve risultare nel modulo ma è ovvio, che deve offrire l' ora di alternativa.

ho scritto velocemente dal cellulare e non ho controllato.

Ho detto una cosa e ne volevo dire un' altra. Ma questo lo so benissimo
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: alunno minorenne cacciato da scuola   Mer Feb 15, 2017 2:09 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Anzi, la normativa rigorosa prevederebbe che fosse già programmata in anticipo per l'anno successivo, altrimenti i genitori che vanno a fare la preiscrizione, e che chiedono "Ma se non si iscrive a religione, che cosa gli fanno fare in alternativa?", e si sentono rispondere: "Boh, ancora non si sa, forse lo mettono in un'altra classe, o forse si verrà a sapere qualcosa di nuovo solo a ottobre, ad anno scolastico già iniziato ", è chiaro che si scoraggiano e non la richiedono proprio, così la scuola a maggior ragione si inventerà la scusa che "l'attività alternativa non viene offerta perché tanto è poco richiesta".
Bravissima, il problema è proprio questo. Sono 6 anni che mi batto per questo e ancora in collegio docenti sono solo quando pongo questo dilemma.
Tanto a farne le spese sono solo 40 alunni su 1100... chi se ne frega...
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