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 I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università

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mariella59



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MessaggioTitolo: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Sab Feb 18, 2017 5:46 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/i-600-accademici-non-conoscono-il-lavoro-degli-insegnanti-si-occupino-di-universita-lettera/
1000 standing ovation
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sconcertato_1



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Sab Feb 25, 2017 10:43 pm

Francesca4 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:


In esubero na non costretta ad abbandonare la provincia assegnata. Cerca di essere meno ipocrita e ammetti che hai abbandonato armi e bagagli e te ne sei andata alla prima occasione. Ho anche letto che pensi di lasciare l'insegnamento se non ti garantiscono il posto sotto casa. Speriamo accada presto.

Per il resto fai quello che vuoi, manda pure i tuoi figli alla scuola cattolica, cone hai fatto, ma non permetterti di chiamare razzista chi difende la propria terra e i propri figli.


Continui ad essere molto, forse troppo, informato delle mie vicende


Mi manca solo l'indirixzo, appena avrò quello ti invierò tutti i marocchini, tunisini, albanesi e nigeriani che dalle mie parti bivaccano, si ubriacano o spacciano tutte le sere.
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sconcertato_1



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Sab Feb 25, 2017 10:49 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ah, allora ho capito, la "difesa della nostra cultura" consisterebbe nella difesa della nobilissima dignità identitaria di chi si esprime così:


Citazione :
Loro non interessa dei problemi nelle città, specue al nord, invase da extracomunitari che hanno reso l'ambiente invivibile e gettato nel degrado quartieri che prima erano tranquilli e per uso residenziale. 


Loro non interessa se le scuoke del nord, spexue le primarie, siano piene di extracomunitari che non conoscono la lingua e che ci sono classi con 2/3 bambini italiani che subiscono il ribasso della didattica ad uso e xonsumo dei nuovu arrivati.

Evidentemente la cultura gliel'hanno rubata i "finti profughi che hanno lo smartphone".

Tuo figlio/a ha studiato in classi dove era l'unico/a italiano e dove la metà di loro non parlava neanche la lingua?
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Sab Feb 25, 2017 11:33 pm

Entrambi i miei figli hanno studiato in classi in cui più della metà dei bambini erano di origine straniera, ma quasi tutti nati in Italia o arrivati da piccolissimi, e del tutto indistinguibili dagli altri, e nessuno ha mai sollevato il minimo problema per questo. Gli inserimenti improvvisi di alunni appena arrivati in Italia e che non conoscono la lingua costitutiscono una parte veramente MINIMA della popolazione scolastica italiana di origine straniera.

Tu invece sostieni che i profughi che arrivano sui barconi, appena approdati, si iscrivano alle elementari? Ma la vulgata diffusa non diceva esattamente il contrario? Ossia che fossero quasi tutti giovani maschi adulti e senza famiglia?

Come diceva la massima evangelica ristrutturata, non sia mai che l'emisfero destro del cervello sappia cosa fa il sinistro, eh.
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Francesca4



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Sab Feb 25, 2017 11:34 pm

Per me anche un solo morto sarebbe troppo.
Davvero avreste il coraggio di veder affondare gommoni con a bordo donne e bambini senza muovere un dito, anzi auspicando che accada perché il monito possa scoraggiare altri disperati a cercare di sopravvivere?
Non penso che uno Stato che si consideri civile possa prendere in seria considerazione una proposta simile che chiamare indecente sarebbe un eufemismo!
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Dom Feb 26, 2017 12:58 am

Francesca4 ha scritto:
Per me anche un solo morto sarebbe troppo.
Davvero avreste il coraggio di veder affondare gommoni con a bordo donne e bambini senza muovere un dito, anzi auspicando che accada perché il monito possa scoraggiare altri disperati  a cercare di sopravvivere?
Non penso che uno Stato che si consideri civile possa prendere in seria considerazione una proposta simile che chiamare indecente sarebbe un eufemismo!
Visto che un singolo morto senza muovere un dito non ti piace allora beccatene diverse migliaia ogni anno muovendo le dita; in fondo a voi cristiani che ve ne frega se la gente muore ? Quello che che vi interessa è andare in paradiso:

tanti morti e paradiso per te = OK

pochi morti e nessun paradiso = KO

Pensa se Dio ne capisce qualcosa di statistica ..... sarebbero tutti cazzi vostri !
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Dom Feb 26, 2017 7:50 am

il pensiero con l'accetta
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Dom Feb 26, 2017 8:15 am

Ecco la vulgata.
http://27esimaora.corriere.it/articolo/uomini-soli-verso-leuropastudio-sui-migrantiin-italia-9-su-10-sono-di-sesso-maschile/
Continuiamo a negare la evidenza . Ma almeno siete pagati per mentire o smentire la realtà o il buonismo boldriniano vi acceca?
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Dom Feb 26, 2017 8:17 am

Il 90% dei richiedenti asilo in Italia sono uomini..
È scritto in italiano. .comprendete il disastro sociale imminente? O nella vostra mente continuate a vedere donne e bambini
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Francesca4



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Dom Feb 26, 2017 9:08 am

Masaniello ha scritto:
Il 90% dei richiedenti asilo in Italia sono uomini..
È scritto in italiano. .comprendete il disastro sociale imminente? O nella vostra mente continuate a vedere donne e bambini

Anche questo nell'articolo da te citato è scritto in Italiano
Gli esempi positivi
La migrazione di massa non è necessariamente un problema, e sono numerosi gli esempi nel passato di Paesi che sono stati in grado di assorbire un alto numero di uomini senza soffrire di instabilità sociale. La Germania, ad esempio, negli anni Settanta accolse oltre 2,6 milioni di lavoratori stranieri, in gran parte uomini: perlopiù si fermarono un paio di anni per poi tornare in patria e contribuirono enormemente alla crescita dell’economia tedesca. «La chiave è far sì che i migranti possano compiere la transizione, diventare partecipanti a pieno titolo della vita sociale ed economica dello Stato in cui vivono — conclude Den Boer —. La maggior parte dei migranti in Europa, invece, sta ancora cercando di ottenere l’asilo politico, o addirittura non rientra neppure nelle statistiche ufficiali dei richiedenti asilo. La Germania ad esempio sostiene di aver accolto un milione di migranti nel 2015, ma finora ha registrato solo circa 400.000 richieste di asilo».

In base alle cifre di Eurostat sui richiedenti asilo, l’Italia ha la più alta percentuale di richieste «maschili», rispetto agli altri Stati europei. «Ad ottobre 2015, il 90% delle 82 mila richieste erano di uomini, per la maggior parte giovani tra i 18 e i 34 anni — conferma Den Boer —. Ma l’Italia dovrebbe essere in grado di assorbire i nuovi arrivati e mitigare le conseguenze di questi numeri». Sebbene di più, insomma, gli arrivi nel nostro Paese non dovrebbero alterare gli equilibri di genere come in Svezia, dove il numero di profughi è in percentuale molto più alto rispetto al totale della popolazione.
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Dom Feb 26, 2017 9:13 am

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Per me anche un solo morto sarebbe troppo.
Davvero avreste il coraggio di veder affondare gommoni con a bordo donne e bambini senza muovere un dito, anzi auspicando che accada perché il monito possa scoraggiare altri disperati  a cercare di sopravvivere?
Non penso che uno Stato che si consideri civile possa prendere in seria considerazione una proposta simile che chiamare indecente sarebbe un eufemismo!
Visto che un singolo morto senza muovere un dito non ti piace allora beccatene diverse migliaia ogni anno muovendo le dita; in fondo a voi cristiani che ve ne frega se la gente muore ? Quello che che vi interessa è andare in paradiso:

tanti morti e paradiso per te = OK

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Non so proprio in quale religione inquadrare il tuo pensiero ...posso solo sostenere con certezza che non è quella cattolica!
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Dom Feb 26, 2017 9:26 am

Paragonare i lavoratori stranieri in Germania, o gli emigrati italiani in America nei decenni passati con la situazione attuale in Europa e Italia è una follia di chi è preda di un allucinazione collettiva.
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Dom Feb 26, 2017 9:53 am

Francesca4 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Il 90% dei richiedenti asilo in Italia sono uomini..
È scritto in italiano. .comprendete il disastro sociale imminente? O nella vostra mente continuate a vedere donne e bambini

Anche questo nell'articolo da te citato è scritto in Italiano
Gli esempi positivi
La migrazione di massa non è necessariamente un problema, e sono numerosi gli esempi nel passato di Paesi che sono stati in grado di assorbire un alto numero di uomini senza soffrire di instabilità sociale. La Germania, ad esempio, negli anni Settanta accolse oltre 2,6 milioni di lavoratori stranieri, in gran parte uomini: perlopiù si fermarono un paio di anni per poi tornare in patria e contribuirono enormemente alla crescita dell’economia tedesca. «La chiave è far sì che i migranti possano compiere la transizione, diventare partecipanti a pieno titolo della vita sociale ed economica dello Stato in cui vivono — conclude Den Boer —. La maggior parte dei migranti in Europa, invece, sta ancora cercando di ottenere l’asilo politico, o addirittura non rientra neppure nelle statistiche ufficiali dei richiedenti asilo. La Germania ad esempio sostiene di aver accolto un milione di migranti nel 2015, ma finora ha registrato solo circa 400.000 richieste di asilo».

In base alle cifre di Eurostat sui richiedenti asilo, l’Italia ha la più alta percentuale di richieste «maschili», rispetto agli altri Stati europei. «Ad ottobre 2015, il 90% delle 82 mila richieste erano di uomini, per la maggior parte giovani tra i 18 e i 34 anni — conferma Den Boer —. Ma l’Italia dovrebbe essere in grado di assorbire i nuovi arrivati e mitigare le conseguenze di questi numeri». Sebbene di più, insomma, gli arrivi nel nostro Paese non dovrebbero alterare gli equilibri di genere come in Svezia, dove il numero di profughi è in percentuale molto più alto rispetto al totale della popolazione.

Francesca, non c'è nessuna analogia storica tra questi esempi; l'Italia non è un paese in crescita economica come lo era la Germania (a proposito, la Germania negli anni 70 non esisteva, ve ne erano due, immagino tu faccia riferimento alla Germania Ovest), non è nemmeno pensabile che possa accogliere i profughi a meno che i governi italiani non vogliano sostituire una classe lavoratrice in grado di lottare per i propri diritti con una che sia maggiormente malleabile e si accontenti di stipendi vicini alla soglia di sopravvivenza; i posti di lavoro non aumenteranno per il fatto che ci sono più aspiranti lavoratori, è assurdo pensarlo.

Aggiungo una nota che a molti non piacerà: a me non cambierebbe se tra i profughi ci fosse lo stesso numero di donne e bambini, perchè dove il lavoro non esiste non si possono aggiungere altri disoccupati, al di là del sesso o dell'età.


Ultima modifica di precario_acciaio. il Dom Feb 26, 2017 9:54 am, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Dom Feb 26, 2017 9:53 am

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Per me anche un solo morto sarebbe troppo.
Davvero avreste il coraggio di veder affondare gommoni con a bordo donne e bambini senza muovere un dito, anzi auspicando che accada perché il monito possa scoraggiare altri disperati  a cercare di sopravvivere?
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Visto che un singolo morto senza muovere un dito non ti piace allora beccatene diverse migliaia ogni anno muovendo le dita; in fondo a voi cristiani che ve ne frega se la gente muore ? Quello che che vi interessa è andare in paradiso:

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Non so proprio in quale religione inquadrare il tuo pensiero ...posso solo sostenere con certezza che non è quella cattolica!
Sono politeista: Matematica, Fisica, Chimica, Biologia, Etologia, Antropologia.

Devo dire che quest'ultima divinità l'ho molto trascurata, ma ora che insegno in un liceo, se non mi cacciano con la prossima mobilità, in estate qualcosa farò.
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 12:01 pm

precario_acciaio. ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Il 90% dei richiedenti asilo in Italia sono uomini..
È scritto in italiano. .comprendete il disastro sociale imminente? O nella vostra mente continuate a vedere donne e bambini

Anche questo nell'articolo da te citato è scritto in Italiano
Gli esempi positivi
La migrazione di massa non è necessariamente un problema, e sono numerosi gli esempi nel passato di Paesi che sono stati in grado di assorbire un alto numero di uomini senza soffrire di instabilità sociale. La Germania, ad esempio, negli anni Settanta accolse oltre 2,6 milioni di lavoratori stranieri, in gran parte uomini: perlopiù si fermarono un paio di anni per poi tornare in patria e contribuirono enormemente alla crescita dell’economia tedesca. «La chiave è far sì che i migranti possano compiere la transizione, diventare partecipanti a pieno titolo della vita sociale ed economica dello Stato in cui vivono — conclude Den Boer —. La maggior parte dei migranti in Europa, invece, sta ancora cercando di ottenere l’asilo politico, o addirittura non rientra neppure nelle statistiche ufficiali dei richiedenti asilo. La Germania ad esempio sostiene di aver accolto un milione di migranti nel 2015, ma finora ha registrato solo circa 400.000 richieste di asilo».

In base alle cifre di Eurostat sui richiedenti asilo, l’Italia ha la più alta percentuale di richieste «maschili», rispetto agli altri Stati europei. «Ad ottobre 2015, il 90% delle 82 mila richieste erano di uomini, per la maggior parte giovani tra i 18 e i 34 anni — conferma Den Boer —. Ma l’Italia dovrebbe essere in grado di assorbire i nuovi arrivati e mitigare le conseguenze di questi numeri». Sebbene di più, insomma, gli arrivi nel nostro Paese non dovrebbero alterare gli equilibri di genere come in Svezia, dove il numero di profughi è in percentuale molto più alto rispetto al totale della popolazione.

Francesca, non c'è nessuna analogia storica tra questi esempi; l'Italia non è un paese in crescita economica come lo era la Germania (a proposito, la Germania negli anni 70 non esisteva, ve ne erano due, immagino tu faccia riferimento alla Germania Ovest), non è nemmeno pensabile che possa accogliere i profughi a meno che i governi italiani non vogliano sostituire una classe lavoratrice in grado di lottare per i propri diritti con una che sia maggiormente malleabile e si accontenti di stipendi vicini alla soglia di sopravvivenza; i posti di lavoro non aumenteranno per il fatto che ci sono più aspiranti lavoratori, è assurdo pensarlo.

Aggiungo una nota che a molti non piacerà: a me non cambierebbe se tra i profughi ci fosse lo stesso numero di donne e bambini, perchè dove il lavoro non esiste non si possono aggiungere altri disoccupati, al di là del sesso o dell'età.

Salve precario-acciaio, la mia era la risposta a Masaniello che invitavo a leggere fino in fondo il link che aveva voluto condividere, perché credo che estrapolare una riflessione dal contesto, senza prendere in considerazione le conclusioni dell'autore dell'articolo, non sia un buon servizio da rendergli.
Poi è chiaro che la situazione della Germania dell'ovest in quel contesto storico ed in fase economicamente espansiva è imparagonabile a quella dell'Italia di oggi : pretendere che i presupposti degli eventi storici possano ripresentarsi ciclicamente in maniera identica è assurdo.
Piuttosto ritengo che i dati su cui ragionare siano essenzialmente due:
1) Le migrazioni sono un fenomeno ciclico e fisiologico nella storia dell'umanità perché da sempre gli uomini sono fuggiti dalla fame e dalle guerre e,per quanti sforzi possa fare, non mi risulta che politiche conservatrici, protezionistiche o di costruzione materiale di muri non siano state superate dall'istinto di sopravvivenza degli uomini.
2) Il fenomeno va gestito nell'ambito di un cambiamento radicale del sistema economico perché lo sviluppo tecnologico creerà sempre più squilibri ed una diminuzione dei posti di lavoro per tutti, per cui neanche la situazione degli autoctoni,con o senza flussi migratori,potrà resistere a questa perdita di lavoro. Il problema può solo essere posticipato.
Naturalmente non sono depositaria di alcuna ricetta che possa risolvere quest'annosa questione, però sono convinta che a nulla servono le contrapposizioni che alimentano la rabbia e l'odio e che non si possa che partire dalla difesa dei diritti civili, intesi come libertà dal bisogno per tutti per rifondare un nuovo sistema di relazioni sociali ed economiche.
E' chiaro a tutti che siamo in una fase di transizione molto complessa caratterizzata dall'assenza di politiche lungimiranti e visione complessiva delle problematiche, per cui si naviga a vista, senza l'elaborazione di un modello di sviluppo che possa essere condiviso.
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 12:14 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Per me anche un solo morto sarebbe troppo.
Davvero avreste il coraggio di veder affondare gommoni con a bordo donne e bambini senza muovere un dito, anzi auspicando che accada perché il monito possa scoraggiare altri disperati  a cercare di sopravvivere?
Non penso che uno Stato che si consideri civile possa prendere in seria considerazione una proposta simile che chiamare indecente sarebbe un eufemismo!
Visto che un singolo morto senza muovere un dito non ti piace allora beccatene diverse migliaia ogni anno muovendo le dita; in fondo a voi cristiani che ve ne frega se la gente muore ? Quello che che vi interessa è andare in paradiso:

tanti morti e paradiso per te = OK

pochi morti e nessun paradiso = KO

Pensa se Dio ne capisce qualcosa di statistica ..... sarebbero tutti cazzi vostri !

Non so proprio in quale religione inquadrare il tuo pensiero ...posso solo sostenere con certezza che non è quella cattolica!
Sono politeista: Matematica, Fisica, Chimica, Biologia, Etologia, Antropologia.

Devo dire che quest'ultima divinità l'ho molto trascurata, ma ora che insegno in un liceo, se non mi cacciano con la prossima mobilità, in estate qualcosa farò.

Molto bene avido, per restare in tema ti consiglio di approfondire nell'ambito dell'antropologia la storia di flussi migratori ;-)
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 12:16 pm

Nel frattempo succede questo...
http://www.targatocn.it/2015/10/23/mobile/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/a-cuneo-e-mondovi-due-profughi-finiscono-nei-guai-ma-la-notizia-non-viene-divulgata-sono-richiede.html
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 12:24 pm

Francesca4 ha scritto:
Molto bene avido, per restare in tema ti consiglio di approfondire nell'ambito dell'antropologia la storia di flussi migratori ;-)
Pensavo di orientarmi verso le due sub discipline antropologiche più utili: storia da rinfrescare e filosofia da affrontare per la prima volta.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 12:33 pm

FRANCESCA.io ti avevo chiesto se ti ospiteresti dei profughi a casa tua.
Tipo chiesto cosa faresti se trovasti profughi che fissano i tuoi figli quando escono da scuola.
Ti ho chiesto di leggere la articolo di cui sopra.
Invece di parlare di aria fritta,concretamente sai rispondere?
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Francesca4



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 12:39 pm

Masaniello ha scritto:
Nel frattempo succede questo...
http://www.targatocn.it/2015/10/23/mobile/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/a-cuneo-e-mondovi-due-profughi-finiscono-nei-guai-ma-la-notizia-non-viene-divulgata-sono-richiede.html

Ancora una volta non presti la dovuta attenzione alle dichiarazioni del questore, garante dell'ordine pubblico, che riporto
Getta acqua sul fuoco il questore di Cuneo Giovanni Pepe', che spiega:

“Non esiste una norma scritta che imponga di non divulgare la notizia. Si tratta semplicemente di buon senso. Vengono cioè usate delle precauzioni in più nel caso in cui ad essere arrestato sia un rifugiato, solo perché rivelare il suo luogo di residenza, potrebbe mettere a repentaglio la sua incolumità e quella della sua famiglia. Sarà poi la Commissione territoriale che valuta le richieste a stabilire se il fatto di essere stato arrestato e magari poi condannato, puo' determinare la non accettazione della richiesta. In questo caso, inoltre la notizia non è stata divulgata per motivi di indagini”.


Insomma incitare all'odio ed alla vendetta vuol dire compromettere in maniera irreversibile il primato della legge.
In uno Stato di diritto la Commissione territoriale istituita presso la prefettura competente terrà in debito conto l'eventuale condanna per determinare il diniego della richiesta; naturalmente, esperiti i due ulteriori gradi di giudizio, primo grado e cassazione, in questo caso scatterà il rimpatrio. Ai sensi del D.L. di cui sopra, per velocizzare le procedure sono stati ridotti i tempi da sei a quattro mesi per l'esame davanti alla Commissione, sono state istituite presso i tribunali apposite sezioni specializzate in materia, ed è stato eliminato un grado di giudizio,ossia il reclamo,in appello.
Se poi vuoi proporre un sistema alternativo all'applicazione delle norme giuridiche che faccia ricorso alla sopraffazione personale, mi spiace ma non sono d'accordo.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 12:46 pm

Masaniello ha scritto:
FRANCESCA.io ti avevo chiesto se ti ospiteresti dei profughi a casa tua.
Tipo chiesto cosa faresti se trovasti profughi che fissano i tuoi figli quando escono da scuola.

Perché, se a fissare tuo figlio all'uscita di scuola ci fosse un italiano, sarebbe diverso?
Tu ti preoccuperesti meno?
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 12:47 pm

Masaniello ha scritto:
FRANCESCA.io ti avevo chiesto se ti ospiteresti dei profughi a casa tua.
Tipo chiesto cosa faresti se trovasti profughi che fissano i tuoi figli quando escono da scuola.
Ti ho chiesto di leggere la articolo di cui sopra.
Invece di parlare di aria fritta,concretamente sai rispondere?

La sola tua preoccupazione, che condividi alla grande con sconcertato è riempirmi la casa di persone, come se potessi da sola fronteggiare l'emergenza. Non sono lo Stato italiano, tanto meno l'Europa o il resto del mondo.
Non mi convincerai che i migranti siano tutti votati a compiere atti delinquenziali: quelli che lo fanno devono essere assicurati alla giustizia.
Ho appena risposto anche all'art. che hai linkato.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 12:50 pm

Francesca4 ha scritto:
La sola tua preoccupazione, che condividi alla grande con sconcertato è riempirmi la casa di persone, come se potessi da sola fronteggiare l'emergenza. Non sono lo Stato italiano, tanto meno l'Europa o il resto del mondo.

Io ho chiesto un sacco di volte a masaniello quanti terremotati italiani abbia ospitato in casa sua, ma non mi ha mai risposto.
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 1:23 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
FRANCESCA.io ti avevo chiesto se ti ospiteresti dei profughi a casa tua.
Tipo chiesto cosa faresti se trovasti profughi che fissano i tuoi figli quando escono da scuola.

Perché, se a fissare tuo figlio all'uscita di scuola ci fosse un italiano, sarebbe diverso?
Tu ti preoccuperesti meno?

Condivido pienamente.
Mia figlia mi ha raccontato che mentre passeggiava con un amico in un quartiere considerato "bene" della mia città , le si è avvicinato un ragazzo che, rivolgendosi al suo amico,gli avrebbe detto di non essere all'altezza di una ragazza come lei, ingiuriandolo persino.
Se mia figlia non avesse trattenuto l'amico che voleva reagire all'affronto, sarebbe scoppiata una rissa.
Il provocatore era un italiano.
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 2:29 pm

La cronaca ha parlato di finti profughi. Travisimmobili i fatti.
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MessaggioTitolo: Re: I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università    Lun Feb 27, 2017 2:32 pm

Quindi il FOLLE ragionamento è che se c è un italiano che guarda i bambini fuori da scuola che problema c'è se ci sono gruppi di giovani africani che fanno lo stesso?
Se ho la polmonite, a sto punto ben venga una cardiopatia e la psoriasi, tanto ho già la polmonite, uno più uno meno
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I 600 accademici non conoscono il lavoro degli insegnanti, si occupino di Università
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