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 Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?

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comp_xt



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MessaggioTitolo: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Lun Feb 20, 2017 3:55 pm

http://www.orizzontescuola.it/come-far-apprezzare-lo-studio-della-matematica-in-un-istituto-professionale/

Dopo aver letto questa lettera, la prima impressione che ho avuto è che questo nostro collega e sia l'ennesimo sacerdote della nuova didattica in vena di fare del proselitismo.
Ho poi riflettuto sul fatto che, insegnando in una scuola di Bolzano, forse ha a che fare con studenti particolarmente motivati, unica categoria con la quale una metodologia simile possa dare dei risultati positivi (che poi siano migliori di quelli ottenibili con una didattica tradizionale è tutto da dimostrare).

In ogni caso, sostenere che l'insuccesso scolastico degli studenti sia un problema di metodologia didattica e che quindi sia risolvibile se il docente cambia il suo modo di insegnare, è la solita mistificazione della realtà.

Esistono ovviamente docenti che spiegano con maggiore chiarezza di altri, ma chi è "meno chiaro" immagino che continuerà a esserlo anche se la lezione viene registrata in un video.
L'impressione però è che si continui a esaltare il puro metodo a scapito del contenuto, fino ad arrivare all'assurda convinzione che sia l'utilizzo del PC e non il corretto rapporto docente-discente a determinare l'apprendimento (per rapporto corretto intendo che il primo vuole realmente insegnare e il secondo vuole realmente apprendere).
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Lun Feb 20, 2017 5:25 pm

comp_xt ha scritto:
...l'assurda convinzione che sia l'utilizzo del PC e non il corretto rapporto docente-discente a determinare l'apprendimento (per rapporto corretto intendo che il primo vuole realmente insegnare  e il secondo vuole realmente apprendere).

e allora dillo, che ti piace vincere facile...


io invece sono (dolorosamente) consapevole che tempeste ormonali, pressioni esterne, lusinghe mediatiche, sbalzi umorali fanno sì che - di norma - i miei studenti preferirebbero non apprendere NIENTE. Quindi: à la guerre comme à la guerre! Uso tutte le strategie e le tecniche didattiche che ritengo utili, oltre ad un controllo spietato dei loro quaderni, per farmi seguire ed insegnar loro "nonostante loro". In pratica: mi ricordo come ero io alla loro età e mi regolo di conseguenza.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Lun Feb 20, 2017 6:54 pm

Noi NON ERAVAMO come loro..
Paragone ridicolo.
È una generazione alienata, per nulla incline alla riflessione, all osservazione, alla pazienza, a livello sacrificio. Hanno tutto e subito..
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Lun Feb 20, 2017 6:55 pm

Comunque Bolzano non è Italia.
Gli altoatesini non sono italiani, se non sulla carta,ma austriaci.
Altra mentalità, altra disciplina...
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Lun Feb 20, 2017 7:28 pm

geo&geo ha scritto:
comp_xt ha scritto:
...l'assurda convinzione che sia l'utilizzo del PC e non il corretto rapporto docente-discente a determinare l'apprendimento (per rapporto corretto intendo che il primo vuole realmente insegnare  e il secondo vuole realmente apprendere).

e allora dillo, che ti piace vincere facile...


io invece sono (dolorosamente) consapevole che tempeste ormonali, pressioni esterne, lusinghe mediatiche, sbalzi umorali fanno sì che - di norma - i miei studenti preferirebbero non apprendere NIENTE. Quindi: à la guerre comme à la guerre! Uso tutte le strategie e le tecniche didattiche che ritengo utili, oltre ad un controllo spietato dei loro quaderni, per farmi seguire ed insegnar loro "nonostante loro". In pratica: mi ricordo come ero io alla loro età e mi regolo di conseguenza.

Guarda, credo che il 99% dei lavoratori preferirebbe stare a casa che andare a lavorare.
Ciò non toglie che al lavoro si va comunque.
Io però non sto parlando di quello che ciascuno preferirebbe fare ma di quello che fa.
Non si tratta di voler vincere facile ma di constatare (banalmente) che se uno studente decide che non vuole apprendere, non apprende.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Lun Feb 20, 2017 8:25 pm

A cura del Servizio Aggiornamento Luoghi Comuni, si comunicano i seguenti due spunti:

UNO:  gli adolescenti cosiddetti "altoatesini" di Bolzano città (sia quelli di etnia e di tradizione linguistica italiana, sia quelli di etnia e di tradizione linguistica tedesca), sono esattamente come gli adolescenti di Siena, di Vercelli o di Cosenza: ossia studiosi nella media, cialtroni nella media, abbarbicati a whatsapp nella media, e aspiranti nella media a prendersi un diploma inutile ma considerato obbligatorio socialmente, per andare poi a fare i commessi all'IKEA o i telefonisti di call center alla Vodafone. Se poi invece per "adolescenti altoatesini" si parla di quelli provenienti dai paeselli di provincia meno urbanizzati e più fieramente autarchici delle comunità montanare tirolesi, quelle dove per quattro mesi all'anno c'è il ghiaccio per terra fino a mezzogiorno, e dove tutti i bambini a partire dall'età di tre anni vanno a spaccare la legna e a spalare la neve col nonno, e a partire dall'età di sette suonano nella banda musicale degli schützen e si addestrano nella stazioncina locale di vigili del fuoco volontari, allora probabilmente le cose cambiano. Ossia, a quel tipo di gente non gliene può fregare di meno di elemosinare un inutile titolo di studio italiano, se il ragazzino non è convinto di voler studiare... tanto, lavorerà comunque all'interno della propria comunità locale, e sarà considerato una persona rispettabile anche se non ha preso il diploma. Senza togliere nulla a quelli che VOGLIONO studiare e che vengono regolarmente supportati dalle proprie famiglie e dalla comunità locale che hanno intorno... ma semplicemente, in tali contesti, il non aver voglia di proseguire gli studi non è considerato un problema grave, perché una nicchia onestissima e rispettabile di lavoro e di vita sociale adulta la si trova lo stesso.

DUE: in qualsiasi situazione etnica o geografica, il concetto di "ragazzo che non ha voglia di studiare" vuol dire due cose diverse: c'è una grossa differenza tra quello che studia poco solo perché non ha voglia di impegnarsi, ma comunque qualche curiosità culturale ce l'ha, e tutto sommato pensa che imparare gli piacerebbe, se solo ci fosse da faticare meno... e quello che è proprio del tutto disinteressato all'apprendimento in sé, proprio non gliene può fregare di meno di imparare, indipendentemente che sia faticoso o no. Non mi pare il caso di metterli nello stesso calderone.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Lun Feb 20, 2017 8:59 pm

"Situazione etnica" riferita agli austriaci...
Ma allora.....baffetto. ....cioè noi...siamo inferiori..
;)) scherzo.
Non conosco la realtà scolastica tedesca così a fondo.
Racconto ciò che ho visto.
Stabilimento termale nei pressi di garmisch. In cima agli scivoli acquatici, non c è nessun bagnino che scandisce il ritmo dei bambini che scendono.solo UN SEMAFORO.
tutti i bambini,da soli,rispettano il semaforo e aspettano il verde.
Scolaresca in visita alle miniere di sale di Berchtesgaden : per un Oretta di visita, non vola una Mosca.
Scuola "media " cantone tedesco di Uri: biciclette fuori non legate,nessuna scritta sui muri..
Non sono luoghi comuni..dopodiché teste di cavolo di sono anche li..cambiano le percentuali.
Ah dimenticavo..
Parco lungo il lago ,a Locarno.
Alcuni ragazzini si alzano dalla panchina e vanno a buttare il sacchetto delle patatine nel cestino.
Come da noi,vero?????
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Lun Feb 20, 2017 9:24 pm

Già il fatto che in un Istituto Professionale tutte le classi vadano in laboratorio informatico senza distruggerlo dopo due giorni a me sembra pura utopia! Per il resto, che in classi demotivate la didattica frontale non possa durare più di un quarto d'ora-venti minuti mi sembra ovvio. Il resto deve essere applicazione o ripetizione dei concetti. Del resto, ricordo che ai miei tempi il prof di latino, che a me ragazzina sembrava onnisciente, faceva durare la lezione frontale non più di un quarto d'ora (ma spesso anche meno). Il resto dell'ora serviva per gli esercizi, ma anche per discutere di un'infinità di argomenti, a volte prendendo spunto dalla lezione, a volte dall'attualità o dalle nostre curiosità. Beh, io da quelle lezioni imparavo tanto e non mi annoiavo di certo!
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Lun Feb 20, 2017 9:35 pm

possibilità e la libertà di potersi scegliere la difficoltà dell’esercizio

La lezione si dipana con una breve introduzione massimo di dieci minuti

i ragazzi possono ascoltare la musica che preferiscono oppure se proprio quel giorno non vogliono assolutamente seguire la lezione possono guardarsi un video

I test on line sono strutturati in maniera tale che i ragazzi possano farlo tutte le volte che desiderano e scelgono loro l’esito che poi verrà scritto nel registro.


Queste affermazioni non vi lasciano perplessi ? Matematica in pillole da 10 minuti ? Rifai l'esercizio 10 volte e prendi il punteggio migliore ? Se una scimmia schiaccia tasti a caso con un po' di pazienza prende 10.

Voi avete ore a profusione da sprecare in visione di video ?

No, non mi convince.
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Galadriel



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Mar Feb 21, 2017 5:35 pm

Mi sembrano quei discorsi (purtroppo risentiti anche nei vari Tfa) secondo cui la metodologia o peggio il supporto (informatico) sarebbero sufficienti a risolvere tutto.
La metodologia può aiutare: ad esempio, nelle mie classi di professionale un proiettore, che consente di far vedere oltre a descrivere, una cartina per fare vedere dove sono i luoghi, un'uscita didattica ben pensata, un film ben scelto... servono.
Ma ogni metodologia, come ogni strumento, vanno saputi usare.
Sul "vogliono veramente apprendere": non mi arrendo e credo sia mio dovere cercare almeno anche di motivarli ad apprendere, cercando di mostrare (specie a certe "utenze") che ci può essere qualcosa di interessante in quello che devono fare.
E poi... credo anche che sia importante imparare a stare fermi seduti, ascoltare, concentrarsi, fare pure fatica, provare e riuscire non per caso (alla fine se le provo tutte la becco), ma con la consapevolezza di aver fatto del proprio meglio.
Mi sa che sono antica.
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Mer Feb 22, 2017 5:55 pm

@Masaniello: Noi NON ERAVAMO come loro..
Paragone ridicolo. 
È una generazione alienata, per nulla incline alla riflessione, all osservazione, alla pazienza, a livello sacrificio. Hanno tutto e subito..

Perché dunque tu sei perfetto? Sei così incline alla pazienza e alla riflessione, addirittura al sacrificio? A me sembri, scusa se mi permetto, molto presuntuoso, impaziente nel dare giudizi e per nulla riflessivo! E quando andavi a scuola, per tua stessa ammissione in un altro post, dovevi avere anche una pessima condotta visto che hai ricevuto una buona dose di ceffoni da tua madre davanti all'insegnante.
Ascolta, io non sono convinto che siano alienati, per nulla inclini alla riflessione, anzi, io incontro ragazzi che sanno riflettere eccome,hanno senso critico,dimostrano maturità, sanno dare giudizi sensati ed interessanti, cosa che semmai la metodologia autoritaria tipica di certa educazione "all'antica" poteva non permettere, perché ti educava ad obbedire senza riflettere.
Inoltre mi chiedo: ma con che motivazione insegni se li consideri tutti delle merde umane questi tuoi pargoli?!
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Erodoto



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MessaggioTitolo: Re: Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?   Gio Feb 23, 2017 4:53 pm

Galadriel ha scritto:
Mi sembrano quei discorsi (purtroppo risentiti anche nei vari Tfa) secondo cui la metodologia o peggio il supporto (informatico) sarebbero sufficienti a risolvere tutto.
La metodologia può aiutare: ad esempio, nelle mie classi di professionale un proiettore, che consente di far vedere oltre a descrivere, una cartina per fare vedere dove sono i luoghi, un'uscita didattica ben pensata, un film ben scelto... servono.
Ma ogni metodologia, come ogni strumento, vanno saputi usare.
Sul "vogliono veramente apprendere": non mi arrendo e credo sia mio dovere cercare almeno anche di motivarli ad apprendere, cercando di mostrare (specie a certe "utenze") che ci può essere qualcosa di interessante in quello che devono fare.
E poi... credo anche che sia importante imparare a stare fermi seduti, ascoltare, concentrarsi, fare pure fatica, provare e riuscire non per caso (alla fine se le provo tutte la becco), ma con la consapevolezza di aver fatto del proprio meglio.
Mi sa che sono antica.

Non sei antica, sei solo una "vecchia" dama del Bosco d'Oro.
La metodologia e i moderni supporti didattici, quelli digitali che vanno per la maggior ad esempio, possono essere un bell'aiuto ma non fanno miracoli. Concordo quindi con il fatto che a volte bisogna fare alla vecchia maniera. Tra l'altro io sono e resto fermamente convinto che i nativi digitali non esistono, è solo una delle tante fanfaluche che affollano il mondo della scuola.
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Ma crediamo davvero che l'ignoranza degli studenti sia un problema di "metodologia didattica"?
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