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 Insegnare a scrivere e parlare.

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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Insegnare a scrivere e parlare.   Lun Feb 27, 2017 10:16 am

Ho appena letto questo
http://www.orizzontescuola.it/declino-dellitaliano-a-scuola-come-si-appassionano-i-bambini-alla-lingua-e-al-suo-funzionamento-lettera/

Quegli alunni di cui ci si lamenta sono proprio quelli che hanno passato la loro esperienza nella scuola riempiendo pagine di classificazioni grammaticali, leggendo le poche pagine del libro di lettura e dell’antologia.

E mi è tornata alla mente questa discussione

http://www.orizzontescuolaforum.net/t136260-negoziante-bonus-truffa

in cui al quinto post scrivo una frase forse un po' azzardata: "se tu venderesti un PC a 400 €, a noi vendilo a 500, te lo compriamo lo stesso"
dove è presente un "se" ed un condizionale invece del classico congiuntivo.

Vi invito a leggerne gli sviluppi e le conclusioni.

Pare che sia corretta, ma non è questo il punto.

Il punto è che io di grammatica non ne so nulla; ne sapevo il minimo sindacale 35 anni fa e da allora ho letto centinaia di libri ma mai uno di grammatica o linguistica; io oggi ho dimenticato TUTTO quello che mi è stato insegnato di grammatica nei miei primi 10 anni di scuola, eppure scrivo in modo comprensibile utilizzando il semplice intuito; dunque ?

In me ci devono essere radicati dei meccanismi che sentono "suonare la frase" pur senza saperla analizzare e che mi inducono a scrivere, certamente non in maniera perfetta, ma in maniera (credo) accettabile.

Se in questo lo studio della grammatica non ha avuto alcuna parte, cosa l'ha avuto ?

La lettura ? Il parlare ed essere corretti quando sbagliavo ? Forse è questo che manca oggi nelle scuole, io ad esempio non faccio quasi mai interrogazioni perchè non ne avrei il tempo, altri le fanno, con 4 o 5 ragazzi contemporaneamente seduti intorno alla cattedra (che presa in giro !).
Io non assegno nulla da leggere, anzi faccio i riassunti e li metto sui miei siti, per agevolare gli alunni problematici.

Forse il miglioramento dell'ortografia non passa per lo studio più rigoroso (pedante ?) delle sue leggi ma attraverso l'esercizio linguistico intuitivo.

E poi forse dovremmo semplificare la lingua di merda che abbiamo
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Lun Feb 27, 2017 10:18 am

avidodinformazioni ha scritto:

E poi forse dovremmo semplificare la lingua di merda che abbiamo

L' italiano è molto più difficile di quanto non sembri
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Lun Feb 27, 2017 11:44 am

L'uso del condizionale o del congiuntivo però non c'entra nulla con l'ortografia, la quale a sua volta non c'entra nulla con le interrogazioni. Io sono uno di quelli che interroga tre o quattro alunni - raramente cinque - contemporaneamente, seduti intorno alla cattedra; concordo che non è l'ideale, ma come ammetti anche tu l'alternativa è non farle - che per matematica può anche andare bene, ma per le materie umanistiche no - perciò meglio di niente; quando sbagliano a parlare - e capita spesso - li correggo, glielo faccio notare e abbasso un po' il voto, ma loro vivono questo con fastidio, perché dicono che in fondo l'importante è che abbiano studiato e perché probabilmente sono stati abituati al fatto che andava bene così e che nessuno glielo faceva notare. Non mi illudo che dopo avermi avuto come insegnante imparino a parlare correttamente, ma si fa quello che si può.
Sul resto hai ragione (non sull'italiano lingua di merda, ma su questo non ho nessuna intenzione di iniziare una discussione con te). Come i colleghi di lingue sapranno spiegarti meglio di me, i concetti di esposizione linguistica e di parlante naturale non li hai scoperti tu e hanno di sicuro un certo fondamento. Credo di averlo già scritto altre volte, ma da quando insegno mi sono accorto di fare errori o di avere dubbi linguistici che una volta non avevo proprio perché passo buona parte del mio tempo a correggere elaborati scorretti piuttosto che a leggere buoni libri. I ragazzi in molti casi leggono poco, su internet (e ormai anche sui giornali, ammesso che qualcuno li legga) trovano esempi di una scrittura trascurata e a scuola trovano insegnanti che non li correggono o danno poco peso alle correzioni (che peraltro loro non si degnano di leggere; recentemente mi è capitato di dare la stessa domanda in quattro-cinque compiti consecutivi e loro imperterriti hanno commesso tutte le volte lo stesso errore linguistico, nonostante io gliel'avessi sempre corretto); per non parlare dei casi, più volte denunciati, di insegnanti che fanno gli stessi errori e che perciò chiaramente non sono in grado di correggere, anzi inducono in errore chi prima faceva giusto.
Gli esercizi di grammatica in senso stretto hanno senso quando si deve far acquisire la regola (una volta si facevano fino alle medie, oggi si fanno anche al biennio delle superiori per compensare quello che in alcuni casi non si fa prima); sono d'accordo che non avrebbe senso farli anche nel triennio sacrificando lo studio della letteratura. Se si vuole lavorare sull'educazione linguistica nel triennio delle superiori (e spesso ce ne sarebbe bisogno, anche se è un po' tardi), bisognerebbe trovare delle nuove modalità.
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nakamura



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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mar Feb 28, 2017 2:11 am

avidodinformazioni ha scritto:


...
io di grammatica non ne so nulla; ne sapevo il minimo sindacale 35 anni fa e da allora ho letto centinaia di libri ma mai uno di grammatica o linguistica; io oggi ho dimenticato TUTTO quello che mi è stato insegnato di grammatica nei miei primi 10 anni di scuola, eppure scrivo in modo comprensibile utilizzando il semplice intuito; dunque ?

In me ci devono essere radicati dei meccanismi che sentono "suonare la frase" pur senza saperla analizzare e che mi inducono a scrivere, certamente non in maniera perfetta, ma in maniera (credo) accettabile.

Se in questo lo studio della grammatica non ha avuto alcuna parte, cosa l'ha avuto ?

...


In realtà cerchiamo soprattutto di insegnare a riflettere sulla lingua, che è esattamente quello che hai fatto nel post che hai citato (è un periodo ipotetico con protasi al condizionale e apodosi all'indicativo), ed è un'attività utile perché aumenta la consapevolezza del parlante.
L'ortografia è una piccola parte della grammatica. In quest'ambito, soprattutto alle elementari, si possono descrivere ed analizzare i casi maggiormente problematici (uso dell'h, uso di cu e qu etc.), ma è solo con l'esercizio che si potranno acquisire le competenze indispensabili a comprendere e produrre testi.

Però, come per il pediatra carnascialesco, mi sembra si stia discutendo a partire da una supposizione errata: quella secondo cui ci sarebbero solo prof cretini che annichiliscono le capacità del pargolo ripetendo fino alla decerebrazione le "classificazioni grammaticali". Anche in questo caso non è così. Punto. Peraltro la grammatica non ha mai chiesto a nessuno "di essere obbedita". La grammatica descrive ciò che studia.

Visto che questa lettera, a differenza della lettera dei 600, punta il dito contro i docenti, ribadisco che se i bambini arrivano all'università con dei problemi è perché qualcuno, e tra questi moltissimi presidi, fatica ad accettare che abbiamo bisogno di una scuola davvero esigente nel controllo degli apprendimenti.
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mar Feb 28, 2017 6:50 am

Nakamura,
non c'è alcuna sostanziale differenza tra te che sai che quel periodo è ipotetico con protrasi ecc. ecc. e me che invece lo ignoravo fino a un minuto fa e continuerò ad ignorarlo per il resto della mia vita.

L'importanza della riflessione sulla lingua è largamente sopravvalutata, mentre è sottovalutata quella del corretto utilizzo della lingua, che non richiede studio teorico, ma pratica e continui interventi di correzione. Allo stesso modo nell'insegnamento della lingua si inseguono troppo spesso dei modelli teorici, tralasciando l'esercizio rigoroso e persino pedante, che continua a mio avviso ad essere necessario.

La lettera in questione afferma poi due banalità: la prima è l'ennesima solfa sui tempi che sono cambiati, le agenzie informative, la tv e internet ecc. ecc.  per cui sarebbe sempre più difficile insegnare un corretto italiano; la seconda è che la risposta da dare all'innegabile peggioramento delle capacità linguistiche degli studenti italiani sarebbe quella di "appassionarli", come se fosse possibile o addirittura auspicabile appassionare tutti gli alunni, come se fosse giusto che possano imparare un italiano corretto solo gli appartenenti alla ristretta elite degli alunni appassionati (casualmente quelli provenienti da famiglie ricche e colte)

La verità a mio avviso è nella conclusione di Nakamura: la scuola è diventata pochissimo esigente nel controllo degli apprendimenti. Il lassismo riguarda sia gli apprendimenti in sé, sia le modalità scritte, orali e grafiche con cui tali apprendimenti vengono riportati; per quanto riguarda la lingua parte da molti insegnanti di italiano di elementari e medie, che sono i primi a credere che il contenuto valga più della forma, e si diffonde agli insegnanti di altre materie cui manca l'autorità per attuare un vero apprendimento della lingua in tutte le discipline.

E allora, invece di guardare le Indicazioni Nazionali, il massimo della vaghezza, come baluardo del pensiero pedagogico, pensiamo invece di modificarle per renderle più intransigenti rispetto al raggiungimento degli obiettivi di base del saper leggere, scrivere e fare di conto, e possibilmente anche parlare.
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mar Feb 28, 2017 7:20 am

Comunque mi pare di capire che a qualche settimana di distanza dalle bombe della Tamaro prima e del '600 poi ci sia stata la reazione dei depositari della mainstream pedagogica-linguistica... gli argomenti sono sempre gli stessi:
- non è colpa solo degli insegnanti della primaria, ma di tutti gli insegnanti dalla materna all'università
- non è colpa, giammai, delle indicazioni nazionali, fulgido esempio del pensiero pedagogico più evoluto
- i tempi sono cambiati, la tv, internet, gli smartphone, la famiglia, i modelli, la rava e la fava
- al bando l'esercizio e l'impegno, viva l'apprendimento degli appassionati
- dobbiamo continuare con le nuove metodologie didattiche che tanto hanno fatto bene agli alunni (e pazienza se la realtà ci smentisce, vorrà dire che la realtà è sbagliata)
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mar Feb 28, 2017 9:40 am

ushikawa ha scritto:
Nakamura,
non c'è alcuna sostanziale differenza tra te che sai che quel periodo è ipotetico con protrasi ecc. ecc. e me che invece lo ignoravo fino a un minuto fa e continuerò ad ignorarlo per il resto della mia vita.
...

Sono d'accordo (anche se talvolta qualche differenza può essere rilevata). Potrei aggiungere  che non c'è neppure alcuna "sostanziale" differenza tra chi conosce la legge della gravitazione universale e chi non ne sa nulla (tutti cadiamo allo stesso modo, consapevoli e non). Lascio la palla e, visto che per qualche motivo la terra la attrae, la palla "cade". Dico qualcosa e, visto che per qualche motivo parlo la stessa lingua di chi mi ascolta, la gente mi capisce.
Oltre a questo posso cercare di analizzarne il funzionamento. Perché sapere qualcosa di ciò che ci circonda, che sia il mondo fisico o la lingua che parliamo, dovrebbe rappresentare un problema? Se puoi parlare di "corretto utilizzo della lingua" vuol dire che sei consapevole di come la lingua funziona. Perché i giornalisti si sono emozionati fino all'involontaria minzione per "petaloso" e i linguisti si sono limitati a rilevare che non c'era nulla di cui stupirsi?
Forse è anche vero che molti non ricordano nulla degli studi di "linguistica" perché veniva (viene) abbandonata alle scuole medie. Pensano quindi che sia inutile proprio perché non la ricordano e, nondimeno, sopravvivono. Così come sopravvive chi ha scordato il concetto di funzione trigonometrica e, per lo stesso motivo, si accorge che avrebbe potuto evitare tutta una serie di inutili sofferenze  
[m'annovero nel novero di questi ultimi: ricordo solo che si usava il termine seno, cui sono sempre rimasto affezionato]
Del resto chi si vanta di non sapere nulla di grammatica probabilmente ricorda qualche poesia. Semmai a memoria. Semmai San Martino di Carducci. È utile?
Se penso al mio percorso scolastico successivo alle scuole medie, riesco a ricordare solo narrativa (leggi questo libro, che è bello) e letteratura (studia questo autore, che è bravo). La grammatica faceva la sua comparsa, tutt'altro che sporadica, nello studio delle altre lingue (il latino e le lingue straniere).
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mar Feb 28, 2017 10:07 am

ushikawa ha scritto:
Comunque mi pare di capire che a qualche settimana di distanza dalle bombe della Tamaro prima e del '600 poi ci sia stata la reazione dei depositari della mainstream pedagogica-linguistica... gli argomenti sono sempre gli stessi:
- non è colpa solo degli insegnanti della primaria, ma di tutti gli insegnanti dalla materna all'università
- non è colpa, giammai, delle indicazioni nazionali, fulgido esempio del pensiero pedagogico più evoluto
- i tempi sono cambiati, la tv, internet, gli smartphone, la famiglia, i modelli, la rava e la fava
- al bando l'esercizio e l'impegno, viva l'apprendimento degli appassionati
- dobbiamo continuare con le nuove metodologie didattiche che tanto hanno fatto bene agli alunni (e pazienza se la realtà ci smentisce, vorrà dire che la realtà è sbagliata)
Approccio olistico: cercalo, trovalo ed avrai la certezza di essere in presenza di cumuli di stronzate.

Approccio olistico = di tutte le erbe un fascio.
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mar Feb 28, 2017 10:13 am

nakamura ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Nakamura,
non c'è alcuna sostanziale differenza tra te che sai che quel periodo è ipotetico con protrasi ecc. ecc. e me che invece lo ignoravo fino a un minuto fa e continuerò ad ignorarlo per il resto della mia vita.
...

Sono d'accordo (anche se talvolta qualche differenza può essere rilevata). Potrei aggiungere  che non c'è neppure alcuna "sostanziale" differenza tra chi conosce la legge della gravitazione universale e chi non ne sa nulla (tutti cadiamo allo stesso modo, consapevoli e non).
La differenza sostanziale c'è in entrambi i casi: c'è chi sa parlare e scrivere e c'è chi sa parlare, scrivere e dimostrare che lo fa in maniera corretta; il dubbio lo avevo anch'io e non ho saputo dirimerlo in maniera esaustiva..

C'è chi sa saltare e c'è chi sa saltare ed inviare sonde su Plutone.

I 600 si lamentano della capacità di scrivere, non della capacità di giudicare uno scritto; per soddisfare i 600 non serve essere al tuo livello.
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mar Feb 28, 2017 10:44 pm

Dec ha scritto:
quando sbagliano a parlare - e capita spesso - li correggo, glielo faccio notare e abbasso un po' il voto, ma loro vivono questo con fastidio, perché dicono che in fondo l'importante è che abbiano studiato e perché probabilmente sono stati abituati al fatto che andava bene così e che nessuno glielo faceva notare. Non mi illudo che dopo avermi avuto come insegnante imparino a parlare correttamente, ma si fa quello che si può.
io, se mi rendo conto che fanno in tanti lo stesso errore, dopo averli corretti cerco di farli esercitare e di far loro produrre qualche testo di modo da far diminuire gli errori

Credo di averlo già scritto altre volte, ma da quando insegno mi sono accorto di fare errori o di avere dubbi linguistici che una volta non avevo proprio perché passo buona parte del mio tempo a correggere elaborati scorretti piuttosto che a leggere buoni libri.
purtroppo questo succede spesso; infatti, io, in lingua straniera, cerco (almeno all' inizio) di far leggere coloro che hanno una buona pronuncia di modo tale da fare evitare agli altri di sentire e memorizzare pronunce errate che potrebbero rimanere loro in testa per lungo tempo

I ragazzi in molti casi leggono poco, su internet (e ormai anche sui giornali, ammesso che qualcuno li legga) trovano esempi di una scrittura trascurata e a scuola trovano insegnanti che non li correggono o danno poco peso alle correzioni (che peraltro loro non si degnano di leggere; recentemente mi è capitato di dare la stessa domanda in quattro-cinque compiti consecutivi e loro imperterriti hanno commesso tutte le volte lo stesso errore linguistico, nonostante io gliel'avessi sempre corretto); per non parlare dei casi, più volte denunciati, di insegnanti che fanno gli stessi errori e che perciò chiaramente non sono in grado di correggere, anzi inducono in errore chi prima faceva giusto.
la lettura facilita molto l' apprendimento del lessico, della sintassi, ecc. i docenti dovrebbero invogliarli alla lettura ma se, sono loro i primi a sbagliare, i ragazzi verranno maggiormente indotti all' errore

Gli esercizi di grammatica in senso stretto hanno senso quando si deve far acquisire la regola (una volta si facevano fino alle medie, oggi si fanno anche al biennio delle superiori per compensare quello che in alcuni casi non si fa prima).
la grammatica fine a se stessa non ha alcuna funzione; essa, come tutto il resto, dovrebbe essere maggiormente inserita nella produzione e contestualizzata
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mar Feb 28, 2017 11:11 pm

rita 76 ha scritto:
Dec ha scritto:
quando sbagliano a parlare - e capita spesso - li correggo, glielo faccio notare e abbasso un po' il voto, ma loro vivono questo con fastidio, perché dicono che in fondo l'importante è che abbiano studiato e perché probabilmente sono stati abituati al fatto che andava bene così e che nessuno glielo faceva notare. Non mi illudo che dopo avermi avuto come insegnante imparino a parlare correttamente, ma si fa quello che si può.
io, se mi rendo conto che fanno in tanti lo stesso errore, dopo averli corretti cerco di farli esercitare e di far loro produrre qualche testo di modo da far diminuire gli errori

Credo di averlo già scritto altre volte, ma da quando insegno mi sono accorto di fare errori o di avere dubbi linguistici che una volta non avevo proprio perché passo buona parte del mio tempo a correggere elaborati scorretti piuttosto che a leggere buoni libri.
purtroppo questo succede spesso; infatti, io, in lingua straniera, cerco (almeno all' inizio) di far leggere coloro che hanno una buona pronuncia di modo tale da fare evitare agli altri di sentire e memorizzare pronunce errate che potrebbero rimanere loro in testa per lungo tempo

I ragazzi in molti casi leggono poco, su internet (e ormai anche sui giornali, ammesso che qualcuno li legga) trovano esempi di una scrittura trascurata e a scuola trovano insegnanti che non li correggono o danno poco peso alle correzioni (che peraltro loro non si degnano di leggere; recentemente mi è capitato di dare la stessa domanda in quattro-cinque compiti consecutivi e loro imperterriti hanno commesso tutte le volte lo stesso errore linguistico, nonostante io gliel'avessi sempre corretto); per non parlare dei casi, più volte denunciati, di insegnanti che fanno gli stessi errori e che perciò chiaramente non sono in grado di correggere, anzi inducono in errore chi prima faceva giusto.
la lettura facilita molto l' apprendimento del lessico, della sintassi, ecc. i docenti dovrebbero invogliarli alla lettura ma se, sono loro i primi a sbagliare, i ragazzi verranno maggiormente indotti all' errore

Gli esercizi di grammatica in senso stretto hanno senso quando si deve far acquisire la regola (una volta si facevano fino alle medie, oggi si fanno anche al biennio delle superiori per compensare quello che in alcuni casi non si fa prima).
la grammatica fine a se stessa non ha alcuna funzione; essa, come tutto il resto, dovrebbe essere maggiormente  inserita nella produzione e contestualizzata

Gridalo! Se sono gli stessi docenti a fare gli errori!!!
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mar Feb 28, 2017 11:44 pm

Davide ha scritto:
rita 76 ha scritto:
io, se mi rendo conto che fanno in tanti lo stesso errore, dopo averli corretti cerco di farli esercitare e di far loro produrre qualche testo di modo da far diminuire gli errori
Gridalo! Se sono gli stessi docenti a fare gli errori!!!

E questo va ad aggiungersi al mitico "salire i voti" e al più recente "fai finta che io non esisto".
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mer Mar 01, 2017 1:57 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Davide ha scritto:
rita 76 ha scritto:
io, se mi rendo conto che fanno in tanti lo stesso errore, dopo averli corretti cerco di farli esercitare e di far loro produrre qualche testo di modo da far diminuire gli errori
Gridalo! Se sono gli stessi docenti a fare gli errori!!!

E questo va ad aggiungersi al mitico "salire i voti" e al più recente "fai finta che io non esisto".

Una mia collega di italiano dice che è giusto dire "salire " i voti.

Paniscus, tu fai errori di COMPRENSIONE e siccome la comprensione è molto più facile della produzione in quanto abilità ricettiva, gli errori di comprensione sono molto più GRAVI rispetto a quelli di produzione. Appena un utente dice A e tu capisci B (come è gia' successo MOLTE volte) lo grido io. Non c'è problema!

Non ho intenzione di iniziare una polemica ma ora farò notare anche gli errori col telefonino!
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mer Mar 01, 2017 6:11 am

che palle! Salire è intransitivo. Punto.
Una sua deformazione regionale non può essere assurta a regola.
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mer Mar 01, 2017 7:21 am

rita 76 ha scritto:

Non ho intenzione di iniziare una polemica ma ora farò notare anche gli errori col telefonino!

Allora io sono in una botte di ferro...
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Mer Mar 01, 2017 9:34 pm

rita 76 ha scritto:
Una mia collega di italiano dice che è giusto dire "salire " i voti.


Sì, e mio cuGGino dice che è corretto scrivere cuGGino con due G.
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Gio Mar 02, 2017 5:58 am

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Una mia collega di italiano dice che è giusto dire "salire " i voti.


Sì, e mio cuGGino dice che è corretto scrivere cuGGino con due G.

1) utilizzando per i voti il termine "salire" e non "aumentare" o "incrementare" si potrebbe commettere un' IMPERFEZIONE lessicale che è ben DIFFERENTE dall' ERRORE grammaticale di scrivere "cuGGino" anzichè "cuGino"

2) se permetti, una che insegna italiano ne sa molto di PIU' di una che insegna matematica (e la mia amica di italiano non è del sud ma del nord); in ogni caso chiederò ad altri colleghi di italiano, giusto per una curiosità mia...

3) ci sarebbe stato l' errore se io avessi scritto "mangiare" un voto anzichè "salire" un voto: mangiare assume un significato completamente diverso mentre salire no.

4) per quel che mi riguarda, penso che tanti docenti siano all' ANTICA perchè non si adeguano alla didattica moderna (cosa INAMMISSIBILE per un docente); questa, infatti, stabilisce che NON vi è errore nel momento in cui il messaggio veicola (trad. it. = passa) e, cioè, in cui un interlocutore comprende ciò che l' altro interlocutore sta affermando.

Quindi, ricapitolando:
  a) secondo la didattica tradizionale/ANTICA l' esempio che hai fatto tu del "cuGGIno" è molto più GRAVE del mio "salire"
  b) secondo la didattica moderna non viene considerato errore neanche quello che hai citato tu perchè il messaggio passa anche se si raddoppia la "g"

i docenti che non seguono le indicazioni nazionali, generalmente, sono in TORTO e lo sono maggiormente se pretendono che le scuole seguano la normativa quando sono loro per PRIMI a non seguire le indicazioni nazionali del MIUR

per quanto riguarda il tuo 'attacco' alla mia affermazione "fai finta che io non esisto" è meglio stendere un velo pietoso perchè (la tua critica) non sta nè in cielo nè in terra

Vuoi rimanere della tua idea? benissimo, non ho NESSUNA intenzione di iniziare una polemica o discussione su questo discorso; anzi, mi chiedo come facciate tu e tanti altri a stare "attaccati" al forum e se avete una vita privata (non che mi interessi ma la domanda sorge spontanea).
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Gio Mar 02, 2017 6:18 am

ushikawa ha scritto:
che palle! Salire è intransitivo. Punto.
Una sua deformazione regionale non può essere assurta a regola.

http://www.treccani.it/enciclopedia/italiano-regionale_(Enciclopedia-dell'Italiano)/

"Quando si parla di italiano regionale ci si riferisce innanzitutto all’ oralità, benché la regionalità non vada affatto esclusa dalla scrittura; anzi, può interessare particolarmente riconoscerla nei testi scritti. Con questa precisazione, va poi detto che le varietà regionali (o diatopiche) dell’italiano costituiscono l’aspetto più appariscente della variazione nazionale, rispetto alle altre ➔ varietà di lingua"

quindi, grazie alle varianti/variazioni regionali, esiste un italiano regionale che è la via di mezzo tra l' italiano senza aggettivi cioè, l' italiano standard, ed il dialetto.

Da nessuna parte è scritto che non si debba utilizzare l' italiano regionale e che sia sbagliato

OT: secondo il tuo ragionamento, sbaglierebbero anche tutti i franchising che offrono alla clientela prodotti diversi a seconda delle regioni; es: a bolzano si trovano capi d' abbigliamento molto più pesanti rispetto ai negozi siciliani nello stesso periodo, ecc.
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Gio Mar 02, 2017 7:57 am

rita 76 ha scritto:
per quel che mi riguarda, penso che tanti docenti siano all' ANTICA perchè non si adeguano alla didattica moderna (cosa INAMMISSIBILE per un docente); questa, infatti, stabilisce che NON vi è errore nel momento in cui il messaggio veicola (trad. it. = passa) e, cioè, in cui un interlocutore comprende ciò che l' altro interlocutore sta affermando.

Quindi, ricapitolando:
  a) secondo la didattica tradizionale/ANTICA l' esempio che hai fatto tu del "cuGGIno" è molto più GRAVE del mio "salire"
  b) secondo la didattica moderna non viene considerato errore neanche quello che hai citato tu perchè il messaggio passa anche se si raddoppia la "g"

i docenti che non seguono le indicazioni nazionali, generalmente, sono in TORTO e lo sono maggiormente se pretendono che le scuole seguano la normativa quando sono loro per PRIMI a non seguire le indicazioni nazionali del MIUR

La didattica moderna stabilisce che non si devono correggere gli errori "purché il messaggio si sia capito lo stesso"?

E le indicazioni nazionali dicono che è obbligatorio seguire questa linea?

Chi si permette di correggere gli errori deve vergognarsi perché è "all'antica"?

Stai delirando oltre ogni limite.
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Gio Mar 02, 2017 9:06 am

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
per quel che mi riguarda, penso che tanti docenti siano all' ANTICA perchè non si adeguano alla didattica moderna (cosa INAMMISSIBILE per un docente); questa, infatti, stabilisce che NON vi è errore nel momento in cui il messaggio veicola (trad. it. = passa) e, cioè, in cui un interlocutore comprende ciò che l' altro interlocutore sta affermando.

Quindi, ricapitolando:
  a) secondo la didattica tradizionale/ANTICA l' esempio che hai fatto tu del "cuGGIno" è molto più GRAVE del mio "salire"
  b) secondo la didattica moderna non viene considerato errore neanche quello che hai citato tu perchè il messaggio passa anche se si raddoppia la "g"

i docenti che non seguono le indicazioni nazionali, generalmente, sono in TORTO e lo sono maggiormente se pretendono che le scuole seguano la normativa quando sono loro per PRIMI a non seguire le indicazioni nazionali del MIUR

La didattica moderna stabilisce che non si devono correggere gli errori "purché il messaggio si sia capito lo stesso"?

E le indicazioni nazionali dicono che è obbligatorio seguire questa linea?

Chi si permette di correggere gli errori deve vergognarsi perché è "all'antica"?

Stai delirando oltre ogni limite.

Continua... continua.. a tanto arrivi...
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Gio Mar 02, 2017 9:11 am

Perché, cosa ho detto di sconvolgente?

Sei tu che hai fatto delle affermazioni non solo false, ma anche completamente vaneggianti.

Non capisco se sei TU personalmente a pensarla così, o se è il risultato di una "formazione dei docenti" che ha dilagato negli ultimi anni e che ha raggiunto livelli spaventosi di indottrinamento settario.
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Gio Mar 02, 2017 9:23 am

Perche' ti nascondi dietro un nickname? Non hai il coraggio di mostrare la tua vera identità? Sicuramente a scuola sei un agnellino perché hai paura e qui sei un lupo perché nessuno sa chi sei. Se a scuola ti comportasei con è stai facendo qui ti licenzierebbero in tronco

Quella che dice cose FALSE sei tu e ora basta.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Gio Mar 02, 2017 9:46 am

rita 76 ha scritto:
Perche' ti nascondi dietro un nickname? Non hai il coraggio di mostrare la tua vera identità? Sicuramente a scuola sei un agnellino perché hai paura e qui sei un lupo perché nessuno sa chi sei. Se a scuola ti comportasei con è stai facendo qui ti licenzierebbero in tronco

Tu non puoi essere vera.

Ditemi che un'insegnante così non può esistere, e che si tratta di un esperimento di trollata di gruppo, vi prego.
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Gio Mar 02, 2017 1:13 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Perche' ti nascondi dietro un nickname? Non hai il coraggio di mostrare la tua vera identità? Sicuramente a scuola sei un agnellino perché hai paura e qui sei un lupo perché nessuno sa chi sei. Se a scuola ti comportasei con è stai facendo qui ti licenzierebbero in tronco

Tu non puoi essere vera.

Ditemi che un'insegnante così non può esistere, e che si tratta di un esperimento di trollata di gruppo, vi prego.

Eppure sono stimatissima da alunni e colleghi e la loro stima nei miei confronti è vera.

E a te, invece, ti stimano? Dubito fortemente; a scuola fanno finta di tenerti buona e qui sul forum molti hanno paura di mettersi contro di te

Quì quella che esagera sei solo tu (anche se alcune volte dici cose vere).

Hai detto tu cose molto pesanti su di me e io ho solo reagito.

Basta
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MessaggioTitolo: Re: Insegnare a scrivere e parlare.   Gio Mar 02, 2017 2:01 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Perché, cosa ho detto di sconvolgente?

Sei tu che hai fatto delle affermazioni non solo false, ma anche completamente vaneggianti .

Se ti permettessi di dire una cosa del genere a qualche tuo collega quello come MINIMO scriverebbe una lettera CONTRO di te al ds che, ovviamente, prenderebbe i dovuti provvedimenti.

Mi chiedo se tu hai preso l' abilitazione e se hai veramente studiato  (nel caso in cui tu l' abbia presa)
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Insegnare a scrivere e parlare.
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