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 L'ADHD è davvero una malattia?

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Scuola70



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MessaggioTitolo: L'ADHD è davvero una malattia?   Mar Feb 28, 2017 9:06 pm

Promemoria primo messaggio :

Secondo voi la sindrome da deficit di attenzione e iperattività è davvero una malattia? Il fondatore dell'ADHD, lo psichiatra Leon Eisenberg, sul letto di morte nel 2009 ha dichiarato: "L'ADHD è una malattia fittizia per supportare un trattamento farmacologico (Ritalin) terrificante: il ruolo genetico è stato decisamente sopravvalutato", quindi il fondatore dell'ADHD ha dichiarato che la patologia di fatto NON esiste!
In effetti, a pensarci, l'ADHD è una "patologia" solo se c'è un contesto sociale che la considera tale: ad esempio in una società molto primitiva  di cacciatori e di raccoglitori (tipo aborigeni in Australia), in cui non è richiesto l'apprendimento organizzato della lettura e della scrittura, l'ADHD non è un problema evidente, anzi, la tendenza dell'iperattivo a muoversi spesso sarebbe naturalmente soddisfatta. Invece, nel contesto attuale, tale caratteristica è quantomeno scomoda, invalidante, disfunzionale. Allora, mi domando: non è che la malattia è solo CREATA dalla società e dai suoi bisogni ma è soltanto una caratteristica che la natura prevede, e quindi non è patologica? Per me le vere malattie sono quelle che ti fanno stare male in qualsiasi situazione ti trovi, come il diabete e il cancro, non certo una caratteristica che cambiando l'ambiente può non essere fonte di sofferenza.
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francesco3



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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Sab Mar 04, 2017 5:19 pm

Ma se i processi chimici avvengono in modo abnorme e alcune vie sono troppo attive e/o altre troppo poco,si ha uno squilibrio e l' individuo non è sano,è malato.In questi casi bisogna intervenire.
Tu dici non bisogna intervenire,non bisogna somministrare farmaci.Cosa faresti se tu avessi in casa uno schizofrenico grave?Uno di quelli che rischia di morire lanciandosi dalla finestra perchè crede di essere un uccello?Uno che vuol tagliare la testa ai familiari perchè li crede serpenti? Un depresso grave a rischio suicidio?
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Davide

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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Dom Mar 05, 2017 12:30 am

Che si lasci la questione farmaci sì/farmaci no alla persona deputata a ciò, ovvero il MEDICO specialista, noi siamo "solo" dei docenti, alcuni dei quali con la mania di voler mettere il becco in ambiti che non competono loro.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Dom Mar 05, 2017 6:46 am

La somministrazione dei farmaci, ovviamente, deve essere decisa dal medico specialista; noi però facciamo parte dell'opinione pubblica e possiamo tranquillamente parlarne, possibilmente mantenendo un approccio laico alla questione.

Il farmaco non necessariamente serve a "guarire", cioè ad eliminare le cause biologiche di uno stato patologico, ma spesso serve "soltanto" a rendere più tollerabili i sintomi e quindi a migliorare la qualità della vita, dall'analgesico all'insulina, evitando l'insorgenza di ulteriori complicazioni.

In tal senso molti farmaci antipsicotici o antidepressivi possono migliorare moltissimo la qualità della vita, soprattutto perché permettono alla persona che li assume di avere una vita sociale tendenzialmente "normale", o per meglio dire soddisfacente, consentendo loro di stabilire relazioni positive, di interagire con altre persone, di lavorare, di studiare eccetera.

Come tutti i farmaci anche questi hanno delle controindicazioni che devono essere valutate all'interno di un bilancio di pro e di contro, di calcolo statistico tra la probabilità di risolvere dei problemi e la probabilità di crearne degli altri.

Anche un trattamento farmacologico che necessariamente dovrà protrarsi per tutta l'esistenza potrebbe fare la differenza tra una vita tutto sommato accettabile e una infelice o interrotta prematuramente. Le questioni sulla personalità che cambierebbe sotto l'effetto del farmaco risultano abbastanza peregrine rispetto ai vantaggi che il trattamento farmacologico può dare alla persona cui viene prescritto.

E' anche vero che c'è un enorme mercato dei farmaci psicotropi che alimenta abusi e permette profitti enormi; ad esempio le benzodiazepine, specie in alcuni stati, sono più popolari dell'aspirina, ma hanno effetti a lungo termine estremamente pesanti. Anche il ritalin è un farmaco che è stato "spinto" a livello di consumi con una politica commerciale estremamente aggressiva, che ha portato a un'esplosione di diagnosi e di prescrizioni negli Stati Uniti; diagnosi facili, che si concentrano sul sintomo e non sulle cause delle manifestazioni devianti offrendo una risposta tanto sbrigativa e deresponsabilizzante quanto poco attenta alla realtà individuale del paziente (ogni riferimento all'Italia è del tutto voluto).

In questo complesso quadro entra in gioco anche il modo in cui la devianza viene trattata a livello sociale. Ad esempio, la mancata esplosione di prescrizioni di Ritalin in Italia deriva da una minore quantità di diagnosi per ADHD che, a sua volta, dipende dal fatto che da noi la famiglia è molto più presente che negli USA e il primo trattamento "sociale" della vivacità di lieve o media entità avviene in famiglia, e senza farmaci. Quando, per vari motivi, le agenzie di socializzazione, a partire dalla famiglia, non riescono più a gestirlo, un fenomeno sociale diventa epidemiologico e viene medicalizzato; è quello che sta avvenendo con le difficoltà di apprendimento.

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lola2011



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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Dom Mar 05, 2017 8:07 am

Diciamo che il farmaco ha più un'utilità sociale, almeno secondo me. Anni fa avevo un alunno oppositivo, adhd, con lieve ritardo a cui era stato prescritto il Ritalin. Purtroppo io non ero presente quando prendeva il farmaco ma le colleghe dicevano che il bambino era gestibile. Io sono arrivata quando non lo prendeva più: ho fatto per 9 mesi di scuola il conto alla rovescia, sì mettevo le crocette in ogni giornata di scuola che finiva. Mai passato un anno così da incubo a causa dell'alunno in questione che insultava tutti, tirava oggetti addosso a compagni e insegnanti, picchiava chiunque avesse a tiro e così via. Abbiamo detto più volte alla famiglia e all'equipe del Centro di neuropsichiatria che una situazione simile non era sopportabile, ma non abbiamo ottenuto niente. Tre compagne di classe avevano cambiato scuola. Quanto è giusto subire? Dov'è il confine tra bene dell'individuo e della collettività? Tutti i compagni avrebbero dovuto cambiare classe secondo me, erano impauriti e stanchi e io avevo perso il conto delle volte che mi erano arrivate addosso gomme, diario, scarpe.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Dom Mar 05, 2017 8:24 am

Ho avuto un alunno con comportamenti molto simili a quelli del tuo. Non prendeva farmaci.
In questi casi il farmaco fa la differenza tra 9 mesi inutili per l'alunno a tutti i livelli e di inferno per insegnanti e compagni e 9 mesi in cui l'alunno può imparare qualcosa e sperimentare delle modalità relazionali più tranquille, soprattutto a proprio vantaggio; modalità relazionali che hanno comunque un valore anche se il giorno dopo l'interruzione del trattamento farmacologico dovessero svanire.
Per me l'utilità non è solo sociale, è anche e soprattutto per colui che fa il trattamento: sotto effetto del farmaco può sperimentare cose positive che, senza di esso, si perderebbe.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Dom Mar 05, 2017 10:31 am

Ma certo che è così, ushikawa.

Non si somministra certo il farmaco per far comodo alla società.
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Dom Mar 05, 2017 1:04 pm

Anche Ire, anche per far comodo al sistema sociale, sai perché sono nati i luoghi di ricovero e i manicomi? Sono nati nel Cinquecento e ancor di più nel Seicento perché l'affermazione di un potere centralizzato, forte, vedeva di pessimo occhio chi turbava l'ordine e infatti durante il governo di Luigi XIV (Re Sole) i manicomi si svilupparono in tutta la Francia, quindi la psichiatria è nata proprio come mezzo di controllo sociale. Secondo te non ci sono interessi dietro la somministrazione di psicofarmaci? Ma ce ne sono tantissimi, ci sono gli interessi delle case farmaceutiche che vogliono soltanto guadagnare a man bassa, per loro l'importante è che la gente sia il più possibile "malata" e quando è sana se le inventano le malattie pur di guadagnare e hanno visto nel campo psicologico la più grande fonte di guadagno, la più grande possibilità per manipolare le masse attraverso il miraggio di una felicità tutta chimica.
Ciò che conta è il denaro e il controllo dei comportamenti individuali a beneficio del sistema, la salute della persona vale meno di zero in questo sporco mondo.
Ricordati, cara Ire, che FIDARSI o NO è una libera scelta, e io ti dico chiaramente: di tutti questi psicologi, psichiatri, ma spesso anche di altri medici io NON MI FIDO e credo di far bene.......
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Dom Mar 05, 2017 6:04 pm

Foucault ...
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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Dom Mar 05, 2017 6:57 pm

ushikawa ha scritto:
Non ho capito, quindi se ho un'infezione non devo prendere l'antibiotico perché il mio io vero è quello con l'infezione?
Dipende, se il tuo io vero è quello dell'infettato che prende gli antibiotici allora devi, altrimenti vai contro natura.

Vorrai mica diventare un abominio agli occhi di Dio e degli uomini ?
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Davide

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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Dom Mar 05, 2017 7:22 pm

Quante parole... Lasciate la questione farmaco ai medici specialisti. Occupatevi di didattica, se potete.
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lola2011



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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Lun Mar 06, 2017 10:08 am

Davide ha scritto:
Quante parole... Lasciate la questione farmaco ai medici specialisti. Occupatevi di didattica, se potete.
Hai mai avuto alunni ADHD? dalla tua risposta direi di no. Se ne avessi in classe ti renderesti conto che il farmaco spesso è fondamentale perché tu possa fare lezione cioè se hai un alunno che senza Ritalin non ti lascia lavorare, stai tranquillo che la differenza la vedi quando il farmaco lo prende! Ho passato un anno scolastico intero a scansare oggetti che lanciava il bambino e a venire interrotta ogni minuto dalle sue chiacchiere. Se avesse continuato a prendere il Ritalin avrei potuto fare lezione. Non serve essere medici per capirlo. Un medico ovviamente sa quanto deve assumerne e per quanto tempo, conosce perfettamente effetti collaterali e interazioni e decide se e a chi deve essere somministrato, cosa che ovviamente noi non possiamo fare. Ad ognuno il suo lavoro, ma permettimi di dire che quel farmaco sarebbe stato molto utile a volte.
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francesco3



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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Lun Mar 06, 2017 3:15 pm

Si,invece .Serve essere medici specialisti.
Quando ho iniziato ad intervenire ho domandato:siete medici?Non capisco prchè molti in Italia non considerano le malattie psichiatriche come un problema medico.La diagnosi di adhd e la prescrizione del ritalin sono questioni di stretta competenza specialistica.Voi siete insegnanti,non siete medici e siete competenti nelle vostre materie.
Temete un eccesso di prescrizioni di Ritalin?Per come stanno ora le cose in Italia è impossibie o molto difficile.
Ho già detto che il metilfenidato è una sostanza sottoposta a controllo.Cosa intendo dicendo ciò?
Intendo dire che fa parte delle sostanze inserite nella tabella 7 della farmacopea ufficiale (pag. 1350).Nella tabella 7 della F.U.I. sono inserite le sostanze sottoposte al d.p.r. 309 del 1990
(in pratica il D.P.R. sugli stupefacenti) e successive modifiche.Per ciò che riguarda la modalità di dispensazione,richiede la cosiddetta ricetta modello ministeriale a ricalco,obbligo di registrazione sul registro di entrata e uscita stupefacenti,obbligo di conservazione della ricetta per due anni dalla data
dell' ultima registrazione.Sulla ricetta vanno annotati i dati dell' acquirente e gli estremi di un documento.Oltre a ciò, il Ritalin richiede il piano terapeutico di centri specializzati e invio dati a registro nazionale adhd.
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Lun Mar 06, 2017 4:25 pm

IL Ritalin quindi li rende più intelligenti secondo voi?.......
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Lun Mar 06, 2017 4:31 pm

Scuola70 ha scritto:
IL Ritalin quindi li rende più intelligenti secondo voi?.......
Chi ha affermato una cosa simile ?
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Lun Mar 06, 2017 5:05 pm

E soprattutto, perché mai i ragazzi con disturbi di iperattività avrebbero bisogno di essere "resi più intelligenti"? Il loro problema non è certo la scarsità di intelligenza, sono intelligenti nella media di tutti gli altri...
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Davide

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MessaggioTitolo: Re: L'ADHD è davvero una malattia?   Lun Mar 06, 2017 11:04 pm

lola2011 ha scritto:
Davide ha scritto:
Quante parole... Lasciate la questione farmaco ai medici specialisti. Occupatevi di didattica, se potete.
Hai mai avuto alunni ADHD? dalla tua risposta direi di no. Se ne avessi in classe ti renderesti conto che il farmaco spesso è fondamentale perché tu possa fare lezione cioè se hai un alunno che senza Ritalin non ti lascia lavorare, stai tranquillo che la differenza la vedi quando il farmaco lo prende! Ho passato un anno scolastico intero a scansare oggetti che lanciava il bambino e a venire interrotta ogni minuto dalle sue chiacchiere. Se avesse continuato a prendere il Ritalin avrei potuto fare lezione. Non serve essere medici per capirlo. Un medico ovviamente sa quanto deve assumerne e per quanto tempo, conosce perfettamente effetti collaterali e interazioni e decide se e a chi deve essere somministrato, cosa che ovviamente noi non possiamo fare. Ad ognuno il suo lavoro, ma permettimi di dire che quel farmaco sarebbe stato molto utile a volte.

Per le medicine c'è lo specialista. Pensiamo, se possiamo, alla didattica!
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