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 Eccone un'altra...

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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Eccone un'altra...   Mar Feb 28, 2017 11:51 pm

http://www.repubblica.it/scuola/2017/02/27/news/_io_e_i_miei_cinque_figli_una_classe_in_casa_cosi_diciamo_basta_a_compiti_e_pagelle_-159324522/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T1

L'UNICA cosa che mi preoccupa veramente è che questa tizia sia arrivata ad avere una visibilità enorme sulla prima pagina dei uno dei maggiori quotidiani nazionali.

Per il resto, scusate il cinismo, ma meglio che abbia fatto così: almeno non ce la troviamo tra i piedi come madre incazzosa che contesta gli insegnanti ogni giorno!
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 12:26 am

Se un genitore è un buon maestro/a si può fare e forse il risultato è anche migliore del mandare un bambino in un ambiente sovraffollato e troppo eterogeneo.

Se una è mamma chioccia .... verrà un figlio pollo; uno dei tanti
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 6:00 am

avido, dovresti moderare, ogni tanto, la tua tendenza a banalizzare le questioni, da buon ingegnere: questioni for dummies.
La scuola, specie quella pubblica, abitua anche a vivere in ambienti sovraffollati ed eterogenei, gli stessi che chiunque dovrà affrontare per tutta la vita. Come dicono i pedagogisti bravi "la scuola educa alla diversità" (anche se io ritengo che la parola educazione dovrebbe essere usata con molta cautela se si parla di scuola).
I rapporti con il compagno simpatico o stronzo, con il docente mamma e quello bastardo, lo stare in un gruppo sono tutte esperienze estremamente formative che l'homeschooling inevitabilmente elimina.
A scuola, specie nei primi 5-8 anni, si impara anche a stare al mondo; il saper leggere, scrivere e fare di conto e le conoscenze in genere invece si possono benissimo imparare a casa.
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Cozza

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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 9:33 am

Non son mica riuscita a leggere fino in fondo... 
Limite mio di certo... Ma mi saltano i nervi. 
Purtroppo in Italia l'educazione parentale è legale. 
Purtroppo l'ho spesso vista applicata nel peggiore dei modi (vedi ad esempio figlie femmine di famiglie islamiche che svaniscono da scuola "perché studiano a casa mentre il fratello maschio frequenta la scuola coranica). 
Questa mamma sarà didatticamente preparata (in tutte le materie?! Wow), avrà sicuramente ottime intenzioni (le strade per l'inferno sono lastricate  di buone intenzioni). 
Ma alla fine del percorso di studi.. . Sarà necessario, spero, un momento di verifica legale in ambiente pubblico... O no?! 
Il famoso pezzo di carta per accedere alla scuola superiore e all'università... Ah no ok scusate non ci pensavo... Insegnamento parentale anche lì... 
In classe con i fratelli e solo con loro per tutta la loro vita scolastica.. . Ma manco nella "casa nella prateria"...
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 10:16 am

Se avessi letto fino in fondo, sapresti che il figlio più grande ha 12 anni e, se l'anno prossimo vorrà fare il liceo, basterà che faccia gli esami integrativi, il cui esito favorevole, secondo la mamma, è scontato, ma se sarà così sarà solo colpa del sistema scuola che ha rinunciato a fare il suo lavoro e che in certi casi fa degli accertamenti burla.
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 10:33 am

Esito favorevole scontato... 
Non mi pento di aver ceduto abbandonando la lettura prima della fine. 
No no. Non mi pento mica... Sboinkkkkkk

Ps per dovere di cronaca... Nel corso degli anni, agli esami di terza media, non mi è mai capitato di veder promosso un privatista impreparato... Meno male (compresi un paio in arrivo da costose scuole private!)
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 10:37 am

Quello l'ho aggiunto io. Lei ha scritto solo che "basta che faccia gli esami integrativi", espressione che secondo me fa capire bene il suo pensiero senza bisogno che lo espliciti oltre. E, ribadisco, purtroppo non ha tutti i torti a pensarla così, visti gli esiti degli esami di stato e degli esami integrativi.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 10:59 am

"La casa nella prateria:!! Mi guardavo tutti gli episodi :)))
Scusa tellina, ti sembra che la MATURITÀ o gli esami integrativi oggi siano momenti legali di pubblica valutazione? Sono pagliacciate, farse, pro forma,teatrini dove si alzano ad minchiam i voti a fronte di prove scandalose..
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@melia

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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 11:12 am

Veramente io, alla maturità, di privatisti bocciati ne ho visti molti. Anzi per me è più facile contare i promossi. Sicuramente al massimo 5 promossi su una cinquantina di privatisti che ho esaminato alla maturità. Dei promossi, almeno 3 avevano già un diploma di maturità, ma, avendo trovato lavoro in un settore diverso da quello in cui si erano precedentemente diplomati, necessitavano di un diploma tecnico o professionale inerente al lavoro.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 12:05 pm

In realtà la percentuale dei promossi sulla maturità supera il 99%. Questo la dice lunga sulla serietà della attuale esame. Consideriamo pure che vengono ammessi ragazzi con tre materie insufficienti,sempre con la magia dei voto alzati a minchia
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russele



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 12:41 pm

Le affermazioni della madre sono gravi e sintomatiche/ esplicative di tante storture della scuola.
1) i genitori sanno tutto. Posso concedersi il lusso di insegnare dal latino alla musica. Beati loro! Noi ci siamo fatti il mazzo per studiare principi di didattica, facciamo corsi di aggiornamento perché siamo una massa di ignoranti. Tanto che ce vó?
Presunzione. Quella con cui combatti ad ogni colloquio.
2) La scuola non è imparare a socializzare. Che mi sbatto a fare per includere, per introdurre il cohoperative learning se tanto l'idea è che la classe è un luogo claustrofobico?

Mi sono alquanto irritata che la Repubblica desse spazio a questa idea hamish della scuola. E soprattutto che passasse questa diminuzio del nostro lavoro. Non un contraddittorio. Che tristezza!
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 1:43 pm

In realtà, russele, non è necessario che siano i genitori ad insegnare, si può benissimo fornire istruzione a domicilio tramite docenti privati quindi il fatto che i genitori non sanno tutto, come nessun docente sa tutto, è facilmente superabile.

Premetto che non sono particolarmente favorevole all'home schooling ma mi rendo conto che ci sono situazioni in cui la scuola è una esperienza devastante e non c'è nessuno in grado/disposto a fare qualcosa per risolvere il problema
Parlo di bullismo
parlo di docenti indecenti soprattutto dal punto di vista umano (non fate tante sottigliezze, per favore, so che la maggior parte di voi capisce ciò che intendo)
parlo di classi composte da elementi la cui influenza potrebbe essere negativa..

parlo di tutto quanto un genitore potrebbe voler evitare al figlio.

Per quanto riguarda la socializzazione è verissimo, ma ci sono comunque occasioni di socializzare anche nel gruppo sportivo o agli scout tanto per fare due banali esempi.

Quindi: se lo desiderano, perchè no?

non credo sia offensivo o denigratorio per voi.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 6:26 pm

Ire ha scritto:
Premetto che non sono particolarmente favorevole all'home schooling ma mi rendo conto che ci sono situazioni in cui la scuola è una esperienza devastante e non c'è nessuno in grado/disposto a fare qualcosa per risolvere il problema
Parlo di bullismo
parlo di docenti indecenti soprattutto dal punto di vista umano (non fate tante sottigliezze, per favore, so che la maggior parte di voi capisce ciò che intendo)
parlo di classi composte da elementi la cui influenza potrebbe essere negativa..

E dai, questa è veramente tirata per i capelli, eh!

A meno di abitare su una piccolissima isola con un'unica scuola con le pluriclassi, o in una vallata di montagna isolata da una barriera di ghiaccio per quattro mesi all'anno, NON E' VERO che lo homeschooling sia l'unica soluzione possbile a circostanze del genere.

Un genitore NORMALE, se si rende conto che suo figlio si è ritrovato in una scuola che si rivela completamente inadeguata, si guarda intorno, esamina altre possibilità e gli fa cambiare scuola, non è che coglie la palla al balzo per tenerselo a casa a tempo pieno e improvvisarsi tuttologo professionista, in grado di offrire l'istruzione migliore possibile anche rispetto a qualsiasi scuola in assoluto. Se pensa automaticamente che l'alternativa migliore sia lo homeschooling, non vuol dire che è rimasto insoddisfatto di quell'esperienza scolastica, ma vuol dire che è ideologicamente prevenuto contro tutte le scuole e contro il concetto di scuola in generale.

Il riferimento al ragazzino vittima di bullismo, poi, francamente mi lascia ancora più allibita.

I problemi di bullismo, se davvero diventano talmente gravi da non poter più essere arginati con soluzioni intermedie e se proprio si deve ricorrere provvedimenti estremi... in un mondo civile, si risolverebbero allontanando il bullo e non la vittima. E se proprio non si riesce ad allontanare il bullo, si tutela la vittima inserendola in un altro contesto più pacifico, ma sostanzialmente equivalente al precedente, non rinchiudendola a casa in una campana di vetro e costringendola ad essere l'UNICA a fare una vita completamente diversa da quella di tutti gli altri, per una scelta non propria.

Forse non ti rendi conto di che razza di segnale devastante possa essere, per un ragazzino che è già stato vittima di un torto altrui, e che si è trovato male per una situazione di cui non aveva colpe, il sentirsi dire che l'unica soluzione possibile sia quella di smettere completamente di andare a scuola, invece di provare a cambiare ambiente. Che messaggio gli arriva? Che è inutile provare a cambiare scuola, tanto non cambierà niente, e sicuramente troverà qualcuno che lo maltratterà lo stesso anche nella scuola nuova.

Nel migliore dei casi, percepirà il messaggio che le scuole sono TUTTE degli inferni brutti e cattivi da cui stare alla larga, e che l'unico posto sicuro al mondo è la casetta di mamma (che già è un messaggio fuorviante e dannoso)... e nel peggiore dei casi si convincerà che, in fondo, se lo trattavano male è colpa sua, perché è lui ad essere fatto in modo tale da essere sicuramente maltrattato in qualsiasi posto vada.

Ma santa pace, "tutti gli altri vanno normalmente a scuola senza beccarsi tutti questi traumi, quei pochi che hanno davvero dei problemi seri li risolvono cambiando classe o cambiando istituto, e solo io devo essere quello che sicuramente non ha alcuna speranza di potersi trovare bene in nessun'altra classe, perché sarò sempre destinato a essere preso di mira e maltrattato ovunque, e la mia unica possibilità è quella di stare a casa?"

All'anima della tutela dell'autostima!

E comunque, no, nel caso specifico dell'articolo citato, non mi risulta che la signora abbia avuto bisogno di ripiegare sullo homeschooling a causa di problemi gravi riscontrati in esperienze scolastiche precedenti: lei si vanta esplicitamente del fatto che nessuno dei suoi cinque figli sia mai andato a scuola, fin dall'inizio, per una scelta sua di ostilità di principio contro tutte le scuole in assoluto. Quindi, NON STIAMO parlando delle situazioni di necessità che descrivi tu.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 6:52 pm

Ah, aggiungo: qualche anno fa mi è capitato un caso umano estremo, di una ragazza che aveva fatto TUTTO il suo intero percorso scolastico, fino ai 17 anni, in una situazione simile a quella dello homeschooling, anche se non individualmente a casa coi genitori, ma in un piccolo gruppo autogestito di figli di famiglie tutte amiche tra loro, che seguivano un'ideologia di stampo settario completamente avulsa dall'impostazione culturale della scuola pubblica italiana.

Cioè, non è che venissero istruiti individualmente a casa, ma frequentavano una scuola "ufficiosa", assolutamente non parificata e non riconosciuta dallo stato, con insegnanti privati pagati cooperativamente dalle famiglie, e con la prospettiva di fare poi gli esami da privatisti. Fino alle medie inferiori, la cosa era riuscita.

A un'età equivalente al penultimo anno di superiori, questa simpatica famiglia aveva spedito la figlia a comprarsi gli esami integrativi a pagamento in una scuola privata di quelle completamente truffaldine, che hanno la parificazione per una sola e unica sezione "vera", ma che per il resto campa di corsi serali, di tre-anni-in-uno e di ripetizioni private su scala industriale.

Dopo aver ottenuto, in questo modo rocambolesco, i requisiti per la promozione in quinta, l'avevano iscritta in un normale istituto superiore statale.

Una situazione surreale e imbarazzante oltre ogni dire.

Non solo la ragazza mancava completamente di tutti i prerequisiti minimi di conoscenze in quasi tutte le materie, ma non aveva la più pallida idea di come si stesse e come ci si dovesse comportare in una scuola vera. Non aveva mai usato un libro di testo (se non per letture antologiche letterarie, ma non aveva mai visto un manuale scolastico di matematica o di chimica, ma nemmeno di storia), non aveva mai fatto esercizi a casa, se non confuse attività creative di gruppo, di fatto non aveva mai STUDIATO in vita sua.

Vi lascio immaginare come è andata, poi non dico altro.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 8:36 pm

Scusa panisvus, ma devi tediarti per i figli di altri che non frequentano la scuola dove insegni?
Si arrangino.
Se arriva Mowgli dalla giungla con bageera, che ti frega? Tu fai il tuo lavoro e rilassati.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Mer Mar 01, 2017 9:03 pm

Masaniello ha scritto:

Scusa panisvus,

Ma scrivere il mio nick correttamente è proprio un'impresa spaventosamente difficile per le tue forze?

No, perché capisco perfettamente che la C e la V siano vicine sulla tastiera, per cui ogni tanto qualche errore di battitura può capitare... ma siccome questa cosa la sbagli SEMPRE, e la sbagli sempre nello stesso identico modo, mi viene il dubbio sincero che tu abbia una tastiera che non funziona proprio.

Ti capita così tanto spesso di confondere le parole CASO e VASO, oppure ATTIVO e ATTICO?
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 12:20 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Masaniello ha scritto:

Scusa panisvus,

Ma scrivere il mio nick correttamente è proprio un'impresa spaventosamente difficile per le tue forze?

No, perché capisco perfettamente che la C e la V siano vicine sulla tastiera, per cui ogni tanto qualche errore di battitura può capitare... ma siccome questa cosa la sbagli SEMPRE, e la sbagli sempre nello stesso identico modo, mi viene il dubbio sincero che tu abbia una tastiera che non funziona proprio.

Ti capita così tanto spesso di confondere le parole CASO e VASO, oppure ATTIVO e ATTICO?

Secondo me pensa di essere spiritoso, come quando scrive "Ballanzone".
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 1:55 pm

Che permalosi.
Problema di tastiera. Tutto li
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 2:35 pm

ushikawa ha scritto:
avido, dovresti moderare, ogni tanto, la tua tendenza a banalizzare le questioni, da buon ingegnere: questioni for dummies.
La scuola, specie quella pubblica, abitua anche a vivere in ambienti sovraffollati ed eterogenei, gli stessi che chiunque dovrà affrontare per tutta la vita. Come dicono i pedagogisti bravi "la scuola educa alla diversità" (anche se io ritengo che la parola educazione dovrebbe essere usata con molta cautela se si parla di scuola).
I rapporti con il compagno simpatico o stronzo, con il docente mamma e quello bastardo, lo stare in un gruppo sono tutte esperienze estremamente formative che l'homeschooling inevitabilmente elimina.
A scuola, specie nei primi 5-8 anni, si impara anche a stare al mondo; il saper leggere, scrivere e fare di conto e le conoscenze in genere invece si possono benissimo imparare a casa.
La scuola non è l'unico posto dove i bambini interagiscono con gli altri, ci sono le società sportive, i cori, i giardinetti ed i villaggi vacanze; quando non si andava a scuola si imparava comunque a stare in società.

A scuola si va prima di tutto per imparare a leggere, scrivere e far di conto, i resto è solo un'interessante ed utile effetto collaterale.

Se la scelta è tra entrare in una classe pollaio con compagni di scuola palle al piede e didattica col freno a mano tirato o un'istruzione domiciliare di qualità, allora meglio questa seconda possibilità.

Il mio timore è che la mamma chioccia non sia per nulla in grado di offrire un'istruzione di qualità, ma ovviamente non posso pronunciarmi sulla mamma dell'articolo.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 2:40 pm

Dec ha scritto:
Se avessi letto fino in fondo, sapresti che il figlio più grande ha 12 anni e, se l'anno prossimo vorrà fare il liceo, basterà che faccia gli esami integrativi, il cui esito favorevole, secondo la mamma, è scontato, ma se sarà così sarà solo colpa del sistema scuola che ha rinunciato a fare il suo lavoro e che in certi casi fa degli accertamenti burla.
Il sistema scolastico fa esami burla anche ai ragazzini delle medie: quanti non meriterebbero la licenza media e vanno lo stesso alle superiori ?

Sono sicuro che il più ignorante di quei 5 figli sarà meno ignorante del più ignorante dei "licenziati medi" della scuola statale.

La domanda da porci è invece: la media di quei 5 ragazzini è superiore od inferiore alla media degli studenti della statale ? Se la mamma è una buona maestra penso che possa essere superiore, altrimenti inferiore.

Insomma, non è una questione di qualità dell' homeschooling ma di qualità della mamma.
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 3:26 pm

Per quanto si può intuire dall'articolo, la mamma è una fricchettona benestante e viziata che non ha idea di come giri il mondo reale. A me tanto basta.
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 3:46 pm

Concordo con avido quando osserva che la scuola non è l'unico contesto nel quale i bambini possono socializzare con gli altri.
Credo però che sia l'unico luogo dove possono interagire con gli altri da un punto di vista didattico.
Non mi sto riferendo al cooperative learning o a sciocchezze simili, quanto al banalissimo concetto secondo cui il singolo trae giovamento dal confronto e dall'interazione con i compagni di classe.
Questo aspetto viene inevitabilmente a mancare nella "scuola domestica".




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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 4:07 pm

E comunque, io trovo inaccettabile veicolare (non solo ai propri figli, perché se fosse così sarebbero darwinianamente q*zzi suoi, ma ai media e all'opinione pubblica generale) il messaggio che l'insegnamento sia un'attività che non necessita di nessun titolo di studio e di nessuna preparazione professionale specifica, ma che chiunque può improvvisarsi liberamente come gli pare, e che chiunque abbia una sia pur vaga conoscenza personale di un certo argomento, allora è legittimato a insegnarlo a tutti i livelli. Questo lo trovo veramente oltraggioso, da un punto di vista civile e culturale.

Ma in quale altra professione è considerato accettabile un ragionamento del genere?
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 4:14 pm

@Comp- xt: Discorso complesso. Guarda, io da insegnante ti posso dire che l'idea secondo cui il singolo trae giovamento dall'interazione con i compagni di classe è molto, ma molto sopravvalutata, perfino falsa in molti casi: se i compagni di classe sono poi ad un livello didattico e disciplinare basso o perfino pessimo, allora non si trae giovamento, ma danno!
Inoltre io credo che l'apprendimento individuale, quindi senza interazione, sia migliore: più sei solo più sei concentrato, perché la presenza di altre persone inevitabilmente distrae, più sei solo più sei costretto ad aggrapparti alle tue risorse cognitive per migliorare e lo sforzo mentale ti rende autonomo, fa sviluppare le tue potenzialità, molto più che con l'aiuto di compagni o insegnanti.
In passato i giovani delle famiglie nobili o benestanti avevano dei precettori e non mi risulta affatto che abbiano avuto danno dalla mancata interazione con altri, semplicemente imparavano in solitudine, ma se il precettore era bravo dava loro molto.
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 6:02 pm

Scuola70 ha scritto:
@Comp- xt: Discorso complesso. Guarda, io da insegnante ti posso dire che l'idea secondo cui il singolo trae giovamento dall'interazione con i compagni di classe è molto, ma molto sopravvalutata, perfino falsa in molti casi: se i compagni di classe sono poi ad un livello didattico e disciplinare basso o perfino pessimo, allora non si trae giovamento, ma danno!
Inoltre io credo che l'apprendimento individuale, quindi senza interazione, sia migliore: più sei solo più sei concentrato, perché la presenza di altre persone inevitabilmente distrae, più sei solo più sei costretto ad aggrapparti alle tue risorse cognitive per migliorare e lo sforzo mentale ti rende autonomo, fa sviluppare le tue potenzialità, molto più che con l'aiuto di compagni o insegnanti.
In passato i giovani delle famiglie nobili o benestanti avevano dei precettori e non mi risulta affatto che abbiano avuto danno dalla mancata interazione con altri, semplicemente imparavano in solitudine, ma se il precettore era bravo dava loro molto.

L'istruzione per mezzo di precettori non sempre dava buoni frutti.
Umberto I di Savoia si vantava di non leggere mai alcun libro.
Sua moglie Margherita invece aveva ambizioni culturali e pare che avesse studiato Dante e Petrarca sin dalla tenera età, quando scriveva però faceva molti errori di ortografia e di sintassi, probabilmente dovuti al fatto che le avevano fatto studiare la letteratura senza curarsi che prendesse prima dimestichezza con la lingua italiana.
Il loro figlio Vittorio Emanuele era invece un uomo di profonda cultura, ma la mancanza di rapporti con i coetanei durante l'infanzia e l'adolescenza avevano reso chiuso e sospettoso il suo carattere.

Credo comunque che ci sia molto di vero in quello che hai scritto.
Io però mi riferivo a contesti "normali", dove accanto a studenti pessimi vi è anche un gruppo di studenti bravi e dove non vi sono disturbatori che impediscono lo svolgimento delle lezioni.

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Eccone un'altra...
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