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 Eccone un'altra...

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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Eccone un'altra...   Mar Feb 28, 2017 11:51 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.repubblica.it/scuola/2017/02/27/news/_io_e_i_miei_cinque_figli_una_classe_in_casa_cosi_diciamo_basta_a_compiti_e_pagelle_-159324522/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T1

L'UNICA cosa che mi preoccupa veramente è che questa tizia sia arrivata ad avere una visibilità enorme sulla prima pagina dei uno dei maggiori quotidiani nazionali.

Per il resto, scusate il cinismo, ma meglio che abbia fatto così: almeno non ce la troviamo tra i piedi come madre incazzosa che contesta gli insegnanti ogni giorno!
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 6:26 pm

Beh, Vittorio Emanuele III ebbe anche come precettore Egidio Osio, un tenente colonnello, e quindi ciò dovette accentuare la rigidità della sua personalità e renderlo quindi piuttosto freddo e poco incline all'estroversione. Ma sembra che il re da giovane, pur all'interno di un carattere chiuso, fosse anche capace di generosità e di gentilezza, non si può neanche dire che non avesse intelligenza emotiva, infatti molti storici dicono che aveva una notevole capacità di giudicare le persone e di comprenderne gli intenti. Gli errori più gravi di questo re non derivarono però dalla chiusura del carattere e dalla mancanza di socievolezza, ma semmai dalla CODARDIA: lasciò l'Italia in balia di se stessa nel momento in cui c'era più bisogno!
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 7:19 pm

Dalla prossima settimana un film sull'argomento

http://filmup.leonardo.it/sc_figlidellaliberta.htm
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avvocatodeldiavolo



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Gio Mar 02, 2017 11:55 pm

UNA CAPRA!
Spero le boccino tutti i figli agli esami integrativi. Pazza furiosa.
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 1:02 am

Ire ha scritto:
Per quanto riguarda la socializzazione è verissimo,  ma ci sono comunque occasioni di socializzare anche nel gruppo sportivo o agli scout tanto per fare due banali esempi.

Non potrebbero esserci gli stessi problemi (bullismo...) anche nel gruppo sportivo o agli scout? Oppure viene dato per scontato che loro possano selezionare e buttare fuori quelli che non rispettano le regole minime di convivenza e gli altri, mentre le scuole devono includere tutti coloro che vi si iscrivono sempre e comunque?
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 1:07 am

avidodinformazioni ha scritto:
Dec ha scritto:
Se avessi letto fino in fondo, sapresti che il figlio più grande ha 12 anni e, se l'anno prossimo vorrà fare il liceo, basterà che faccia gli esami integrativi, il cui esito favorevole, secondo la mamma, è scontato, ma se sarà così sarà solo colpa del sistema scuola che ha rinunciato a fare il suo lavoro e che in certi casi fa degli accertamenti burla.
Il sistema scolastico fa esami burla anche ai ragazzini delle medie: quanti non meriterebbero la licenza media e vanno lo stesso alle superiori ?
Di questo sono convinto.

avidodinformazioni ha scritto:
Sono sicuro che il più ignorante di quei 5 figli sarà meno ignorante del più ignorante dei "licenziati medi" della scuola statale.

Io invece non ne sono sicuro, se non per un fatto statistico (è chiaro che se consideri tutti i licenziati delle scuole statali qualche caso estremo potrà esserci, mentre tra i cinque figli della signora ci sarà una maggiore uniformità, visto che sono stati educati allo stesso modo). Non sono contrario per principio all'educazione parentale; sono contrario ad una scuola in cui non ci sono orari, doveri, compiti e in cui tutto deve essere appreso per scoperta, come se questo non volesse dire che la maggior parte delle cose, non potendo essere apprese in questo modo, non saranno mai apprese.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 8:30 am

E infatti non capisco cosa c'entri il paragone con i precettori privati settecenteschi e ottocenteschi. E' vero che tra le famiglie nobili (o comunque di classe sociale elevata) la cosa era molto diffusa, ma quei precettori, i loro allievi, li facevano studiare eccome, con materie estremamente formali, libri impegnativi, una tabella di marcia rigidissima e richieste di impegno molto severe. Non mi pare la stessa cosa che ciarlare candidamente di quanto sia bello non avere obblighi, non avere orari e non avere programmi, ma svegliarsi ogni mattina senza nessun obbligo e decidere lì per lì cosa si ha voglia di fare quel giorno.

In Italia l'istruzione privata familiare è consentita dalla legge, purché la famiglia si prenda l'impegno di fornire al figlio un'istruzione EQUIVALENTE a quella prevista per il percorso scolastico pubblico, e di documentare l'effettivo apprendimento raggiunto. Quindi, se una famiglia prende in considerazione lo homeschooling perché pensa che l'istruzione ricevuta a scuola sia inadeguata, ha il dovere di attivarsi responsabilmente per dare al figlio un'istruzione che sia non solo equivalente, ma migliore di quella della scuola.

E questo è possibile solo facendosi un mazzo così a studiare (in primis il genitore, e poi di conseguenza anche il figlio), ad aggiornarsi in continuazione, a procurarsi materiali didattici veri e non solo spunti ludici per laboratori di auto-scoperta alternativa, avendo l'umiltà di delegare una parte del lavoro ad altri per gli argomenti in cui non si è competenti... e avendo qualche volta il coraggio di imporre al figlio momenti di vero e proprio studio e impegno anche se in quel momento non gli va.

Altrimenti non è affatto homeschooling, è solo "non mandare il figlio a scuola" (senza offrirgli nessuna altra istruzione in alternativa), che è diverso.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 8:39 am

Per quanto riguarda gli esami integrativi, per la parificazione, pensate davvero che qualcuno avrebbe il coraggio di bocciare, agli esami di terza media, un ragazzino che verrà presentato come perfettamente bilingue con l'inglese, scafatissimo col computer e col tablet (alla faccia dell'educazione anticonformista in mezzo alla natura), virtuoso della danza o del violino a 13 anni, e attrezzato con mirabolanti tesine multimediali?

Se poi non è in grado di sommare due frazioni o di distinguere un pronome da un verbo, che problema c'è?

Tanto quelli che non sanno sommare due frazioni o che non sanno distinguere un pronome da un verbo, li promuovono tutti d'ufficio ugualmente, anche tra gli allievi interni regolarmente frequentanti!
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 4:03 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Per quanto si può intuire dall'articolo, la mamma è una fricchettona benestante e viziata che non ha idea di come giri il mondo reale. A me tanto basta.

è una delle mamme che ROVINANO i figli!!!
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 4:07 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E infatti non capisco cosa c'entri il paragone con i precettori privati settecenteschi e ottocenteschi. E' vero che tra le famiglie nobili (o comunque di classe sociale elevata) la cosa era molto diffusa, ma quei precettori, i loro allievi, li facevano studiare eccome, con materie estremamente formali, libri impegnativi, una tabella di marcia rigidissima e richieste di impegno molto severe. Non mi pare la stessa cosa che ciarlare candidamente di quanto sia bello non avere obblighi, non avere orari e non avere programmi, ma svegliarsi ogni mattina senza nessun obbligo e decidere lì per lì cosa si ha voglia di fare quel giorno.

In Italia l'istruzione privata familiare è consentita dalla legge, purché la famiglia si prenda l'impegno di fornire al figlio un'istruzione EQUIVALENTE a quella prevista per il percorso scolastico pubblico, e di documentare l'effettivo apprendimento raggiunto. Quindi, se una famiglia prende in considerazione lo homeschooling perché pensa che l'istruzione ricevuta a scuola sia inadeguata, ha il dovere di attivarsi responsabilmente per dare al figlio un'istruzione che sia non solo equivalente, ma migliore di quella della scuola.

E questo è possibile solo facendosi un mazzo così a studiare (in primis il genitore, e poi di conseguenza anche il figlio), ad aggiornarsi in continuazione, a procurarsi materiali didattici veri e non solo spunti ludici per laboratori di auto-scoperta alternativa, avendo l'umiltà di delegare una parte del lavoro ad altri per gli argomenti in cui non si è competenti... e avendo qualche volta il coraggio di imporre al figlio momenti di vero e proprio studio e impegno anche se in quel momento non gli va.

Altrimenti non è affatto homeschooling, è solo "non mandare il figlio a scuola" (senza offrirgli nessuna altra istruzione in alternativa), che è diverso.

io sono CONTRARIA all' homeschooling.

la famiglia non sarà mai in grado di fornire le STESSE conoscenze e competenze della scuola oltre al fatto che i ragazzi devono imparare a RELAZIONARSI con i propri pari in determinati contesti e a seguire delle REGOLE precise
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 4:17 pm

Dec ha scritto:

(...) e in cui tutto deve essere appreso per scoperta, come se questo non volesse dire che la maggior parte delle cose, non potendo essere apprese in questo modo, non saranno mai apprese.

Questa è la linea che il Miur vorrebbe imporre alla scuola statale.

Se ancora non c'è riuscito è solo l'opposizione dei docenti a questo indirizzo è ancora molto forte.

Perché questa mamma ha avuto tanta visibilità? Solamente perché ha dichiarato apertamente di credere nei sacri dogmi della psico-pedagogia attualmente egemone.

Il ritornello è sempre lo stesso: la didattica dei docenti italiani è antiquata, gli studenti non apprendono per colpa delle metodologie obsolete utilizzate dai docenti e chi ha la possibilità porta via i propri figli da questo luogo di perdizione...


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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 4:24 pm

Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
Per quanto riguarda la socializzazione è verissimo,  ma ci sono comunque occasioni di socializzare anche nel gruppo sportivo o agli scout tanto per fare due banali esempi.

Non potrebbero esserci gli stessi problemi (bullismo...) anche nel gruppo sportivo o agli scout? Oppure viene dato per scontato che loro possano selezionare e buttare fuori quelli che non rispettano le regole minime di convivenza e gli altri, mentre le scuole devono includere tutti coloro che vi si iscrivono sempre e comunque?

Ci sono senza alcun dubbio, lo so per certo Dec.

Anche dal gruppo sportivo o dagli scout ci si può allontanare se il problema diventa ingestibile.
Inoltre è un po' vero anche che non esiste obbligo sportivo per cui se la società sportiva decide di allontanare il bullo può farlo. Uguale discorso per il gruppo scout. Capita che qualcuno venga invitato ad accomodarsi.

La scuola è qualcosa di diverso. So che con te non sarò costretta ad affrontare l'obiezione ah, ma non è giusto...
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 4:47 pm

Ire ha scritto:
La scuola è qualcosa di diverso. So che con te non sarò costretta ad affrontare l'obiezione   ah, ma non è giusto...

E' qualcosa di diverso, ma per me dovrebbe essere qualcosa di più e non qualcosa di meno. L'obiezione invece la farei anch'io, solo che non ho voglia di iniziare una discussione infinita che non porterebbe a nulla:-) E anche perché saremmo off-topic. Proprio perché credo nella funzione della scuola penso che non sia giusto (per i compagni prima che per noi) che certe cose vengano tollerate e passate sotto silenzio e che a pagare il prezzo più alto (a doversi allontanare dal proprio ambiente e dagli altri compagni) sia la vittima. Non che abbia una proposta, perché mi rendo conto che almeno nella scuola dell'obbligo non si può mettere alla porta nessuno. Tuttavia credo che la retorica dell'inclusione a tutti i costi (che poi pagano sempre i più deboli) non sia la soluzione.
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 4:55 pm

@Rita76: Sono d'accordo con te che l'homeschooling spesso sia didatticamente inadeguata, ma secondo me tu sopravvaluti la scuola come mezzo di integrazione sociale. Allora scusami, i ragazzi nel XVIII secolo erano tutti disadattati, tutti incapaci di relazionarsi? Assolutamente NO, anzi, socializzavano in una maniera perfino più spontanea e libera. Per socializzare c'è l'oratorio, i centri sportivi, le colonie estive, quelle sì che sono centri veri di socializzazione. Anzi,  l'istituzione-scuola in un certo senso ti forza a stare a contatto anche con chi non vorresti e quindi non è una socializzazione spontanea, ma piuttosto forzata: spesso può purtroppo essere proprio la scuola a renderti una persona peggiore se sei in una classe di bulli, rischi di essere vittima o di diventare come loro, altroché socializzazione, la scuola stessa in quei casi provocherebbe depressione, perfino suicidio, disadattamento sociale, aumento del bullismo. La scuola può renderti peggiore se incontri insegnanti che ti umiliano, ti insultano se non raggiungi determinate performance oppure insegnanti che, pur non arrivando a questo, pensano solo allo stipendio e tu te ne accorgi perfettamente ed impari dall'esempio ad essere opportunista e cinico. Li leggi i giornali o no?
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 5:04 pm

Guarda dec che non la penso troppo diversamente da te
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 5:05 pm

Scuola70 ha scritto:
@Rita76: Sono d'accordo con te che l'homeschooling spesso sia didatticamente inadeguata, ma secondo me tu sopravvaluti la scuola come mezzo di integrazione sociale. Allora scusami, i ragazzi nel XVIII secolo erano tutti disadattati, tutti incapaci di relazionarsi? Assolutamente NO, anzi, socializzavano in una maniera perfino più spontanea e libera. Per socializzare c'è l'oratorio, i centri sportivi, le colonie estive, quelle sì che sono centri veri di socializzazione. Anzi,  l'istituzione-scuola in un certo senso ti forza a stare a contatto anche con chi non vorresti e quindi non è una socializzazione spontanea, ma piuttosto forzata: spesso può purtroppo essere proprio la scuola a renderti una persona peggiore se sei in una classe di bulli, rischi di essere vittima o di diventare come loro, altroché socializzazione, la scuola stessa in quei casi provocherebbe depressione, perfino suicidio, disadattamento sociale, aumento del bullismo. Li leggi i giornali o no?

sì, è vero, nella scuola ci sono anche tanti lati negativi a causa dei quali la persona rischia di peggiorare.

resto, cmq, dell'  idea che la colpa del peggioramento sia dei ragazzi stessi e di quelli che li circondano.

esempio: se uno usa TROPPO e MALE il cellulare la colpa è sua che l' utilizza in maniera inadeguata ma il cellulare in se stesso è positivo in quanto può aiutare nelle situazioni d' emergenza, ecc.

lo stesso discorso vale per la scuola: essa è un' occasione di aggregazione, socializzazione, condivisione che dovrebbe portare dei miglioramenti caratteriali e, quindi, comportamentali. Quando ciò non succede non è certamente colpa dei docenti, ecc.

in ogni caso anche stare a casa provoca conseguenze negative e sicuramente più della scuola tipo l' isolamento, ecc.
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 5:08 pm

Ire ha scritto:
Guarda dec  che non la penso troppo diversamente da te

Bene. Allora non avevo capito cosa intendevi con la frase che ho quotato nel post precedente.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 5:10 pm

Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
Guarda dec  che non la penso troppo diversamente da te

Bene. Allora non avevo capito cosa intendevi con la frase che ho quotato nel post precedente.

Intendevo che non avevo voglia di una discussione su cose che sono dati di fatto.
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 5:12 pm

Allora siamo in due:-)
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 5:23 pm

Dec ha scritto:
Allora siamo in due:-)

appunto per quello ho detto che sapevo che non avresti sollevato l'obiezione : - )
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 5:43 pm

Ricordiamo che la scuola pubblica, a differenza di altre situazioni, permette la socializzazione tra alunni ricchi e alunni poveri, ignoranti e colti, credenti e non credenti, italiani e stranieri, buoni e cattivi, motivati e non motivati...
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 5:54 pm

ushikawa ha scritto:
Ricordiamo che la scuola pubblica, a differenza di altre situazioni, permette la socializzazione tra alunni ricchi e alunni poveri, ignoranti e colti, credenti e non credenti, italiani e stranieri, buoni e cattivi, motivati e non motivati...
infatti la scuola è migliorabile
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MessaggioTitolo: Re: Eccone un'altra...   Ven Mar 03, 2017 6:05 pm

Che splendore il mix tra ragazzi volenterosi e rompicoglioni fancazzisti.!!!!
I primi abbandonati a se stessi, i secondi monopolizzanti tempo e risorse della SCUOLA, privando nel contempo del diritto allo studio e alla valorizzazione i primi..
D altronde chi scrive ste assurdità lo conosciamo. ..
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Eccone un'altra...
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