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 liceo classico deBottis rassegna_stampa

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seasparrow



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MessaggioTitolo: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 1:37 am

http://www.liceoclassicodebottis.gov.it/rassegna-stampa/
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 7:13 am

Da "Difesa della lezione frontale" :
"Secondo Damiano, l'attivismo pedagogico si ritrova intrappolato dentro lo stesso paradigma che intendeva criticare, un «paradigma causale». Le pedagogie attive hanno, con ragione, criticato l'idea che l'apprendimento sia causato dall'insegnamento, cioè che basti “esporre” lo studente all'azione dell'insegnare perché egli apprenda. Queste pedagogie però, in alcune applicazioni pratiche, si sono limitate a invertire la direzione della causalità, deducendo funzione e compiti dell'insegnante, cioè una teoria dell'insegnamento, dalle attività dello studente, cioè da una teoria dell'apprendimento. Del resto già Dewey riscontrava che in questo tipo di pedagogie vi era il rischio che l'educazione attiva, fondata nell'idea di libertà, potesse diventare «altrettanto dogmatica quanto l'educazione alla quale reagisce». Se il ruolo del docente è ridotto a quello del tutor o organizzatore, che si limita a osservare e guidare, intromettendosi il meno possibile nella spontanea attività di apprendimento del discente, è chiaro che siamo passati da un estremo all'altro: la «tendenza a togliere all'insegnante una parte positiva e dominante nella direzione delle attività della comunità di cui è membro è un altro esempio di reazione da un estremo all'altro»
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 10:42 am

ushikawa ha scritto:
Da "Difesa della lezione frontale" :
"Secondo Damiano, l'attivismo pedagogico si ritrova intrappolato dentro lo stesso paradigma che intendeva criticare, un «paradigma causale». Le pedagogie attive hanno, con ragione, criticato l'idea che l'apprendimento sia causato dall'insegnamento, cioè che basti “esporre” lo studente all'azione dell'insegnare perché egli apprenda. Queste pedagogie però, in alcune applicazioni pratiche, si sono limitate a invertire la direzione della causalità, deducendo funzione e compiti dell'insegnante, cioè una teoria dell'insegnamento, dalle attività dello studente, cioè da una teoria dell'apprendimento. Del resto già Dewey riscontrava che in questo tipo di pedagogie vi era il rischio che l'educazione attiva, fondata nell'idea di libertà, potesse diventare «altrettanto dogmatica quanto l'educazione alla quale reagisce». Se il ruolo del docente è ridotto a quello del tutor o organizzatore, che si limita a osservare e guidare, intromettendosi il meno possibile nella spontanea attività di apprendimento del discente, è chiaro che siamo passati da un estremo all'altro: la «tendenza a togliere all'insegnante una parte positiva e dominante nella direzione delle attività della comunità di cui è membro è un altro esempio di reazione da un estremo all'altro»

Vidi questo anche nei resoconti della scuola Summerhill di Neill: l'autodeterminazione e la spontaneità degli studenti e una figura di docente non direttivo tendeva a confermare stereotipi e pregiudizi sociali negli studenti (ad esempio le ragazze "spontaneamente" si dedicavano ad attività tranquille e culturalmente considerate "femminili") e a una dogmatica se ne era sostenuta un'altra.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 11:14 am

Spontaneamente, senza virgolette.
Continuiamo a lottare contro i mulini a vento,a rifiutare le naturali differenze tra uomo e donna.
Quando ero piccolo in spiaggia,le bambine correvano a fare i balli di gruppo appena sentivano la musica. Nessuna mamma diceva loro "vai a ballare". Lo facevano spontaneamente. Evidentemente l esigenza di mettersi in mostra ed esibirsi nelle femmine è molto maggiore, visto che io continuavo a giocare a biglie con gli altri bambini.
Oggi il 90%,a voler tenersi bassi, delle ragazze passa le giornate a farsi le foto allo specchio .nessun genitore,penso, le obbliga o le condiziona in tal senso. Il nutrire la propria vanità è una molla moto potente.
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 12:14 pm

Su questo non concordo, penso che se un maschio o una femmina venissero sottoposti alla stessa educazione (senza quindi maggiore apprensione per la bambina) non ci sarebbe nessuna differenza nei modelli di comportamento.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 1:07 pm

precario_acciaio. ha scritto:
Su questo non concordo, penso che se un maschio o una femmina venissero sottoposti alla stessa educazione (senza quindi maggiore apprensione per la bambina) non ci sarebbe nessuna differenza nei modelli di comportamento.

Anch'io la penso così. Le differenze di cui parliamo sono "stereotipi di genere" e sono frutto del condizionamento sociale piuttosto che di una reale diversità biologica. Andrebbero quindi depotenziate in favore di una maggiore libertà individuale di costruire la propria personalità in autonomia rispetto agli stereotipi.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 1:41 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Su questo non concordo, penso che se un maschio o una femmina venissero sottoposti alla stessa educazione (senza quindi maggiore apprensione per la bambina) non ci sarebbe nessuna differenza nei modelli di comportamento.

Anch'io la penso così. Le differenze di cui parliamo sono "stereotipi di genere" e sono frutto del condizionamento sociale piuttosto che di una reale diversità biologica. Andrebbero quindi depotenziate in favore di una maggiore libertà individuale di costruire la propria personalità in autonomia rispetto agli stereotipi.
Dunque si può indurre un bambino a giocare preferibilmente con le bambole invece che a pallone ? L'estensione di questo concetto è la teoria (inesistente) gender, che sosterrebbe che i maschietti e le femminucce sono orientati dalla società ai propri futuri comportamenti sessuali, quindi si potrebbe giocare con la loro psiche e farli diventare tutti omosessuali.

Se maschi e femmine hanno un intero cromosoma diverso perchè deve essere così inconcepibile l'idea che possano avere istinti, aspirazioni ed attitudini diverse ?

Le femmina hanno le mammelle, ci sarà qualcosa nel loro cervello che le induca ad usarle ? I maschi hanno i muscoli, ci sarà qualcosa .....
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 2:08 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Dunque si può indurre un bambino a giocare preferibilmente con le bambole invece che a pallone ?

Certo che si può, basta farli crescere in un contesto in cui è normale che a maschi e femmine si regalino giocattoli diversi fin dalla nascita, e si incoraggino o si rimproverino comportamenti diversi fin dalla nascita.

Non escludo che qualche differenza innata nelle preferenze spontanee possa anche esistere, ma di sicuro non c'è nessun motivo di pensare che siano PROPRIO quelle maggiormente enfatizzate e maggiormente richeste dai modelli sociali più pervasivi ovunque.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 2:28 pm

E come al solito,rifiutando una base biologica, tra l altro ovviamente, s i parla del nulLA.
anni fa,un collega Enel di mio padre ,vedovo,viveva con la figlia IN UNA DIGA.lui era guardiano di una diga ,su nelle vallate piemontesi.
La bambina frequentava una minuscola scuola nel paese più vicino,e passava sostanzialmente la vita nella Casetta in cui viveva il padre. Immagino che alla epoca, senza internet, senza amichette con cui uscire, senza la mamma che ti porta a comprare le bambole, la sua vita fosse un po di televisione, carte e documenti che il padre compilata quotidianamente, misurazioni,pozzi piezometrici . Nonostante la full immersion a contatto con un uomo,a contatto con una realtà di tipo tecnico piuttosto isolata,appena ha cominciato ad andare alle superiori è andata a vivere da una zia, ed ha studiato da segretaria di azienda
Secondo le ridicole teorie di oggi,una bambina vissuta a contatto con la tecnica e lontana dagli stimoli esterni "da femmina " sarebbe dovuta diventare un ingegnere idraulico. .
Io invece, prima trascinato e poi incuriosito da mio padre che mi portava a tenere il treppiede mentre faceva misure topografiche e dentro le centrali idroelettriche di mezzo arco alpino,ho sviluppato la passione per la tecnica..
Ma sono xy, come cromosomi..
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 3:04 pm

Masaniello, finiscila, sei patetico.

Il treppiede delle misure topografiche è un'emanazione diretta dei cromosomi xy... ma facci il piacere.

Peraltro, da quello che racconti della tua vita privata, non si è mai capito se tu abbia avuto anche una madre, o se tuo figlio abbia anche una madre, e che cosa queste madri abbiano trasmesso ai rispettivi figli maschi.

Quindi, come minimo, le tue testimonianze sono poco significative perché clamorosamente parziali.
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 3:24 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Dunque si può indurre un bambino a giocare preferibilmente con le bambole invece che a pallone ?

Certo che si può, basta farli crescere in un contesto in cui è normale che a maschi e femmine si regalino giocattoli diversi fin dalla nascita, e si incoraggino o si rimproverino comportamenti diversi fin dalla nascita.

Non escludo che qualche differenza innata nelle preferenze spontanee possa anche esistere, ma di sicuro non c'è nessun motivo di pensare che siano PROPRIO quelle maggiormente enfatizzate e maggiormente richeste dai modelli sociali più pervasivi ovunque.
Il calcio è lotta ritualizzata, i maschietti lottano ergo i maschietti si lanciano spontaneamente nel gioco del calcio.

Questa è la mia convinzione.

La cura delle bambole è maternità ritualizzata, la sorellona vede la mamma allattare la sorellina e coccola la bambola per imitazione.
La cura parentale è sempre stata a carico di chi non aveva arco e frecce in mano; caccia, pesca, allevamento sono attività incompatibili con la cura dei neonati; la raccolta di radici, frutta ed erbe invece lo è; questo è il motivo per cui le mamme si sono sempre occupate dei figli piccoli ed i papà no.
100000 anni di suddivisione dei compiti hanno quasi sicuramente creato geni regolanti abitudini ed attitudini.

Questa è la mia convinzione.
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 4:04 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Su questo non concordo, penso che se un maschio o una femmina venissero sottoposti alla stessa educazione (senza quindi maggiore apprensione per la bambina) non ci sarebbe nessuna differenza nei modelli di comportamento.

Anch'io la penso così. Le differenze di cui parliamo sono "stereotipi di genere" e sono frutto del condizionamento sociale piuttosto che di una reale diversità biologica. Andrebbero quindi depotenziate in favore di una maggiore libertà individuale di costruire la propria personalità in autonomia rispetto agli stereotipi.
Dunque si può indurre un bambino a giocare preferibilmente con le bambole invece che a pallone ? L'estensione di questo concetto è la teoria (inesistente) gender, che sosterrebbe che i maschietti e le femminucce sono orientati dalla società ai propri futuri comportamenti sessuali, quindi si potrebbe giocare con la loro psiche e farli diventare tutti omosessuali.

Se maschi e femmine hanno un intero cromosoma diverso perchè deve essere così inconcepibile l'idea che possano avere istinti, aspirazioni ed attitudini diverse ?

Le femmina hanno le mammelle, ci sarà qualcosa nel loro cervello che le induca ad usarle ? I maschi hanno i muscoli, ci sarà qualcosa .....

Quindi e' assodato che nel gentil cromosoma ci siano le aspirazioni a fare la velina
La modella la generosa fattrice che dona copiosa carne da macello alla patria.Interessante...dove l' hai letto? Devo proprio abbonarmi a qualche rivista scientifica per non perdermi le ultime novità. L' altro ieri ho sentito che gli esperimenti del Cern avrebbero prodotto protusioni di realta' alternative nel nostro universo. Insomma, bisogna tenersi aggiornati oppure...tu dovresti non dare troppa retta all' aeromodellista nostalgico.
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 4:19 pm

balanzoneXXI ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Su questo non concordo, penso che se un maschio o una femmina venissero sottoposti alla stessa educazione (senza quindi maggiore apprensione per la bambina) non ci sarebbe nessuna differenza nei modelli di comportamento.

Anch'io la penso così. Le differenze di cui parliamo sono "stereotipi di genere" e sono frutto del condizionamento sociale piuttosto che di una reale diversità biologica. Andrebbero quindi depotenziate in favore di una maggiore libertà individuale di costruire la propria personalità in autonomia rispetto agli stereotipi.
Dunque si può indurre un bambino a giocare preferibilmente con le bambole invece che a pallone ? L'estensione di questo concetto è la teoria (inesistente) gender, che sosterrebbe che i maschietti e le femminucce sono orientati dalla società ai propri futuri comportamenti sessuali, quindi si potrebbe giocare con la loro psiche e farli diventare tutti omosessuali.

Se maschi e femmine hanno un intero cromosoma diverso perchè deve essere così inconcepibile l'idea che possano avere istinti, aspirazioni ed attitudini diverse ?

Le femmina hanno le mammelle, ci sarà qualcosa nel loro cervello che le induca ad usarle ? I maschi hanno i muscoli, ci sarà qualcosa .....

Quindi e' assodato che nel  gentil cromosoma ci siano  le  aspirazioni  a fare la velina
La modella la generosa fattrice che dona copiosa carne da macello alla patria.Interessante...dove l' hai letto? Devo proprio abbonarmi a qualche rivista scientifica per non perdermi le ultime novità. L' altro ieri ho sentito che gli esperimenti del Cern avrebbero prodotto protusioni di realta' alternative nel nostro universo. Insomma, bisogna tenersi aggiornati oppure...tu dovresti non dare troppa retta all' aeromodellista nostalgico.
Assodato ? Giammai, ho detto che è la mia convinzione.

E' assodato che non sia così ?
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 4:50 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Dunque si può indurre un bambino a giocare preferibilmente con le bambole invece che a pallone ?

Certo che si può, basta farli crescere in un contesto in cui è normale che a maschi e femmine si regalino giocattoli diversi fin dalla nascita, e si incoraggino o si rimproverino comportamenti diversi fin dalla nascita.

Non escludo che qualche differenza innata nelle preferenze spontanee possa anche esistere, ma di sicuro non c'è nessun motivo di pensare che siano PROPRIO quelle maggiormente enfatizzate e maggiormente richeste dai modelli sociali più pervasivi ovunque.
Il calcio è lotta ritualizzata, i maschietti lottano ergo i maschietti si lanciano spontaneamente nel gioco del calcio.

Questa è la mia convinzione.

La cura delle bambole è maternità ritualizzata, la sorellona vede la mamma allattare la sorellina e coccola la bambola per imitazione.
La cura parentale è sempre stata a carico di chi non aveva arco e frecce in mano; caccia, pesca, allevamento sono attività incompatibili con la cura dei neonati; la raccolta di radici, frutta ed erbe invece lo è; questo è il motivo per cui le mamme si sono sempre occupate dei figli piccoli ed i papà no.
100000 anni di suddivisione dei compiti hanno quasi sicuramente creato geni regolanti abitudini ed attitudini.

Questa è la mia convinzione.


verrebbe da chiedere che ci facciano i lottatori/cacciatori/calciatori a scuola, luogo deputato alla cura dei pargoli... Prevedi che a breve spuntino anche a loro le mammelle?
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 4:54 pm

Il metodo piu in voga attualmente per contestare dati inoppugnabile è di buttare in caciara,ironizzare, distorcere i discorsi in maniera inverosimile o comica.
Comunque rispondo a panuscus :no. Sono stato trovato in fasce in una cesta fi vimini galleggiante sul Nilo. Oggi mi trovo al mare impegnato nel dividerlo in due per pescare sul fondale che rimane alla asciutto. ..
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 4:55 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Dunque si può indurre un bambino a giocare preferibilmente con le bambole invece che a pallone ?

Certo che si può, basta farli crescere in un contesto in cui è normale che a maschi e femmine si regalino giocattoli diversi fin dalla nascita, e si incoraggino o si rimproverino comportamenti diversi fin dalla nascita.

Non escludo che qualche differenza innata nelle preferenze spontanee possa anche esistere, ma di sicuro non c'è nessun motivo di pensare che siano PROPRIO quelle maggiormente enfatizzate e maggiormente richeste dai modelli sociali più pervasivi ovunque.
Il calcio è lotta ritualizzata, i maschietti lottano ergo i maschietti si lanciano spontaneamente nel gioco del calcio.

Questa è la mia convinzione.

La cura delle bambole è maternità ritualizzata, la sorellona vede la mamma allattare la sorellina e coccola la bambola per imitazione.
La cura parentale è sempre stata a carico di chi non aveva arco e frecce in mano; caccia, pesca, allevamento sono attività incompatibili con la cura dei neonati; la raccolta di radici, frutta ed erbe invece lo è; questo è il motivo per cui le mamme si sono sempre occupate dei figli piccoli ed i papà no.
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verrebbe da chiedere che ci facciano i lottatori/cacciatori/calciatori a scuola, luogo deputato alla cura dei pargoli... Prevedi che a breve spuntino anche a loro le mammelle?
Gli insegniamo l'arte della guerra.

PS sapessi che battutaccia mi venuta in mente di primo acchito !
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 4:57 pm

Masaniello ha scritto:
Il metodo piu in voga attualmente per contestare dati inoppugnabile è di buttare in caciara,ironizzare, distorcere i discorsi in maniera inverosimile o comica.
Comunque rispondo  a panuscus :no. Sono stato trovato in fasce in una cesta fi vimini galleggiante sul Nilo. Oggi mi trovo al mare impegnato nel dividerlo in due per pescare sul fondale che rimane alla asciutto. ..
Divide et impera
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 4:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Dunque si può indurre un bambino a giocare preferibilmente con le bambole invece che a pallone ?

Certo che si può, basta farli crescere in un contesto in cui è normale che a maschi e femmine si regalino giocattoli diversi fin dalla nascita, e si incoraggino o si rimproverino comportamenti diversi fin dalla nascita.

Non escludo che qualche differenza innata nelle preferenze spontanee possa anche esistere, ma di sicuro non c'è nessun motivo di pensare che siano PROPRIO quelle maggiormente enfatizzate e maggiormente richeste dai modelli sociali più pervasivi ovunque.
Il calcio è lotta ritualizzata, i maschietti lottano ergo i maschietti si lanciano spontaneamente nel gioco del calcio.

Questa è la mia convinzione.

La cura delle bambole è maternità ritualizzata, la sorellona vede la mamma allattare la sorellina e coccola la bambola per imitazione.
La cura parentale è sempre stata a carico di chi non aveva arco e frecce in mano; caccia, pesca, allevamento sono attività incompatibili con la cura dei neonati; la raccolta di radici, frutta ed erbe invece lo è; questo è il motivo per cui le mamme si sono sempre occupate dei figli piccoli ed i papà no.
100000 anni di suddivisione dei compiti hanno quasi sicuramente creato geni regolanti abitudini ed attitudini.

Questa è la mia convinzione.


verrebbe da chiedere che ci facciano i lottatori/cacciatori/calciatori a scuola, luogo deputato alla cura dei pargoli... Prevedi che a breve spuntino anche a loro le mammelle?
Gli insegniamo l'arte della guerra.

PS sapessi che battutaccia mi venuta in mente di primo acchito !

Come ho fatto a non pensarci?
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 5:58 pm

discussione su lettera dei 600 --> Masaniello --> GLI IMMIGRATI PERDIGIORNO E VIOLENTATORI
discussione su difesa lezione frontale --> Masaniello --> LE DONNE SONO BIOLOGICAMENTE INFERIORI AGLI UOMINI
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 7:53 pm

[quote="ushikawa"]discussione su lettera dei 600 --> Masaniello --> GLI IMMIGRATI PERDIGIORNO E VIOLENTATORI
discussione su difesa lezione frontale --> Masaniello --> LE DONNE SONO BIOLOGICAMENTE INFERIORI AGLI UOMINI[/quot

Ma cosa dici?Il buon camerata aeromodellista. Non afferma che le donne sono biologicamente inferiori.Egli e i suoi compari pensano che siano diverse e che quindi debbano attendere ad occupazioni,appunto, donnesche, come fare la calza e sfornare tanti bei balilla per arginare le moresche invasioni.
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 8:33 pm

però una donna donna donna donna con la gonna gonna gonna gonna la voglio anche io...


Ultima modifica di ushikawa il Lun Mar 06, 2017 6:17 am, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 10:52 pm

Prendila teee..la signorina Rambo. ..
Canzone profetica e sacra,quasi come Teorema di ferradini
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 11:08 pm

Tra tutti i cantautori maschi della sua generazione, Vecchioni è stato decisamente il migliore nella capacità di immedesimarsi nel punto di vista di altri, e in particolare il migliore ad assumere il punto di vista di personaggi femminili... dalla figura mitica di Saffo a quella -dolorosa e conosciuta dal vivo- di Alda Merini, alla compagna del traumatizzato di guerra in "Stranamore", dalla mamma del Che Guevara alla potenziale donna kamikaze palestinese, fino alla propria stessa madre anziana agonizzante.

Molto meglio di De André o di De Gregori, che pure le loro belle prove le hanno fatte.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Dom Mar 05, 2017 11:28 pm

Beh de andre' ha vissuto il dramma del sequestro alla epoca di oro della anonima sarda. ...
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MessaggioTitolo: Re: liceo classico deBottis rassegna_stampa    Lun Mar 06, 2017 12:14 am

E che q*zz c'entra con quello che stavo dicendo io?
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