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 Comportamenti razzisti a scuola

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nakamura



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MessaggioOggetto: Comportamenti razzisti a scuola   Mer Mar 15, 2017 8:38 pm

Promemoria primo messaggio :

Lavoro alle medie.
Capita spesso di imbattersi in ragazzi che assumono atteggiamenti razzisti. Niente di eclatante: battutine, risatine, osservazioni poco felici fatte con l'unico scopo di creare imbarazzo.
Spessissimo la colpa non è dei ragazzi che si limitano ad imitare i genitori. Spessissimo la colpa non è nemmeno dei genitori, che sono semplicemente persone ignoranti. Però il problema esiste e crea non poche difficoltà agli alunni di origine straniera.

Quali strategie utilizzate e quali vi sono parse proficue?

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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 6:55 pm

In realtà nessuno si fa due anni per una rapina..molto meno.
Tenendo conto dell indulto, rito abbreviato e patteggiamento oggi per finire in galera ti devi impegnare a fondo.devi almeno ammazzare tre o quattro. Quelle due merde che hanno ammazzato i genitori saranno fuori tra poco.
Sono esclusi ovviamente Corona e quelli della Uno bianca. Casi unici di accanimento della pena...
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nakamura



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 7:02 pm

Francesca4 ha scritto:
geo&geo ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Una cosa è sicura:la cultura generale di molti insegnanti è scadentissima.
Quindi ci sono secoli che ci separano dalle faide..
Le due guerre di mafia in Sicilia, la guerra di mafia in Calabria, il codice barbaricino in vigore in barbagia e zone adiacenti fino agli anni 90,che prevedeva il diritto di restituire il torto subito allora di che secoli sono?

Io pensavo all'illuminismo, a Verri, a Beccaria... Ma hai ragione tu: sono stato troppo ottimista. Quella che ho chiamato cultura e civiltà, probabilmente, è solo una verniciatura molto sottile e sempre a rischio di essere cancellata da quello che ci sta sotto. Anche per questo è molto importante l'istruzione, la discussione razionale, la conoscenza dei princìpi che stanno alla base della nostra convivenza.
Condivido pienamente: anch'io pensavo a quegli stessi nomi, eccellenze dell'illuminismo italiano.
L'attualità delle tematiche e delle soluzioni proposte da Beccaria è davvero impressionante: infatti sosteneva che il deterrente alla commissione dei delitti non fosse la crudeltà delle pene ma la certezza del castigo. Credo infatti che l'incertezza che deriva da troppe situazioni d'impunità cui assistiamo oggi,sia la causa della destabilizzazione del sistema democratico basato sul rispetto delle regole.
Le regole dovrebbero essere poche, chiare e sempre applicate perché solo la certezza dell'esecuzione delle sanzioni previste può fungere da argine al tentativo di violarne il contenuto.

Non posso che condividere.
Anche nel nostro istituto abbiamo regole. Forse addirittura ci sono delle regole in questo forum.

Certo, come è stato detto, è nostro dovere, prima di sanzionarli, educare i ragazzi affinché comprendano la stupidità di certi comportamenti.
Nondimeno non lavoriamo con materia inerte. Possiamo cercare gli stimoli più adatti e non cavare un ragno dal buco. In questi casi la sanzione può rappresentare il modo più rapido per tutelare i diritti degli altri.

Però io non amo ricorrere alle sanzioni. Lo faccio, sia chiaro, ma non mi piace.
In questo caso non mi piace per un motivo in più: perché questi atteggiamenti razzisti sono sempre accompagnati da querimonie e piagnistei. Il razzista è spesso convinto di essere vittima di qualche complotto o di qualche ingiustizia. È convinto di essere meglio degli altri e di essere trattato peggio degli altri. La punizione rischierebbe di accentuare il vittimismo da cui traggono origine gli atteggiamenti di scherno di chi ritiene di aver diritto a tutto, foss'anche il diritto di limitare i diritti altrui.

Sia chiaro: io non credo che esistano soluzioni semplici, anzi, e non cerco strategie prêt-à-porter.
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 7:04 pm

Aggiungo che oggigiorno c è chi non di fa un solo giorno di carcere anche dopo un accusa di lesioni gravi.
È il caso di quel ragazzo sfregiato e devastaro in faccia con l acido dalla fidanzata. Zero risarcimento, zero detenzione alla fanciulla.
Oggi infatti è impensabile che sia una donna a causare violenza .se accade, tutto tace e finisce in cavalleria.le donne sono comunque vittime.
Ovviamente se fosse stato il contrario, a la uomo davano sette ergastoli
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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 7:09 pm

nakamura ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
geo&geo ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Una cosa è sicura:la cultura generale di molti insegnanti è scadentissima.
Quindi ci sono secoli che ci separano dalle faide..
Le due guerre di mafia in Sicilia, la guerra di mafia in Calabria, il codice barbaricino in vigore in barbagia e zone adiacenti fino agli anni 90,che prevedeva il diritto di restituire il torto subito allora di che secoli sono?

Io pensavo all'illuminismo, a Verri, a Beccaria... Ma hai ragione tu: sono stato troppo ottimista. Quella che ho chiamato cultura e civiltà, probabilmente, è solo una verniciatura molto sottile e sempre a rischio di essere cancellata da quello che ci sta sotto. Anche per questo è molto importante l'istruzione, la discussione razionale, la conoscenza dei princìpi che stanno alla base della nostra convivenza.
Condivido pienamente: anch'io pensavo a quegli stessi nomi, eccellenze dell'illuminismo italiano.
L'attualità delle tematiche e delle soluzioni proposte da Beccaria è davvero impressionante: infatti sosteneva che il deterrente alla commissione dei delitti non fosse la crudeltà delle pene ma la certezza del castigo. Credo infatti che l'incertezza che deriva da troppe situazioni d'impunità cui assistiamo oggi,sia la causa della destabilizzazione del sistema democratico basato sul rispetto delle regole.
Le regole dovrebbero essere poche, chiare e sempre applicate perché solo la certezza dell'esecuzione delle sanzioni previste può fungere da argine al tentativo di violarne il contenuto.

Non posso che condividere.
Anche nel nostro istituto abbiamo regole. Forse addirittura ci sono delle regole in questo forum.

Certo, come è stato detto, è nostro dovere, prima di sanzionarli, educare i ragazzi affinché comprendano la stupidità di certi comportamenti.
Nondimeno non lavoriamo con materia inerte. Possiamo cercare gli stimoli più adatti e non cavare un ragno dal buco. In questi casi la sanzione può rappresentare il modo più rapido per tutelare i diritti degli altri.

Però io non amo ricorrere alle sanzioni. Lo faccio, sia chiaro, ma non mi piace.
In questo caso non mi piace per un motivo in più: perché questi atteggiamenti razzisti sono sempre accompagnati da querimonie e piagnistei. Il razzista è spesso convinto di essere vittima di qualche complotto o di qualche ingiustizia. È convinto di essere meglio degli altri e di essere trattato peggio degli altri. La punizione rischierebbe di accentuare il vittimismo da cui traggono origine gli atteggiamenti di scherno di chi ritiene di aver diritto a tutto, foss'anche il diritto di limitare i diritti altrui.

Sia chiaro: io non credo che esistano soluzioni semplici, anzi, e non cerco strategie prêt-à-porter.
Ed ecco la mia soluzione: perchè curare l'incurabile ? E' venuto su male, se ne prende atto, lo si rottama ed il prossimo lo si fa meglio.

La pena di morte non deve essere un deterrente, uno spauracchio, un'azione esemplare, un atto di forza; no, deve essere un semplice "c'hai rotto il cazzo ! Vaffanculo !"
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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 7:19 pm

@Mat67: Per caso sei tra quelli che vorrebbero trasformare il carcere in un Hotel di lusso, vero?
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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 8:35 pm

avidodinformazioni ha scritto:
nakamura ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
geo&geo ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Una cosa è sicura:la cultura generale di molti insegnanti è scadentissima.
Quindi ci sono secoli che ci separano dalle faide..
Le due guerre di mafia in Sicilia, la guerra di mafia in Calabria, il codice barbaricino in vigore in barbagia e zone adiacenti fino agli anni 90,che prevedeva il diritto di restituire il torto subito allora di che secoli sono?

Io pensavo all'illuminismo, a Verri, a Beccaria... Ma hai ragione tu: sono stato troppo ottimista. Quella che ho chiamato cultura e civiltà, probabilmente, è solo una verniciatura molto sottile e sempre a rischio di essere cancellata da quello che ci sta sotto. Anche per questo è molto importante l'istruzione, la discussione razionale, la conoscenza dei princìpi che stanno alla base della nostra convivenza.
Condivido pienamente: anch'io pensavo a quegli stessi nomi, eccellenze dell'illuminismo italiano.
L'attualità delle tematiche e delle soluzioni proposte da Beccaria è davvero impressionante: infatti sosteneva che il deterrente alla commissione dei delitti non fosse la crudeltà delle pene ma la certezza del castigo. Credo infatti che l'incertezza che deriva da troppe situazioni d'impunità cui assistiamo oggi,sia la causa della destabilizzazione del sistema democratico basato sul rispetto delle regole.
Le regole dovrebbero essere poche, chiare e sempre applicate perché solo la certezza dell'esecuzione delle sanzioni previste può fungere da argine al tentativo di violarne il contenuto.

Non posso che condividere.
Anche nel nostro istituto abbiamo regole. Forse addirittura ci sono delle regole in questo forum.

Certo, come è stato detto, è nostro dovere, prima di sanzionarli, educare i ragazzi affinché comprendano la stupidità di certi comportamenti.
Nondimeno non lavoriamo con materia inerte. Possiamo cercare gli stimoli più adatti e non cavare un ragno dal buco. In questi casi la sanzione può rappresentare il modo più rapido per tutelare i diritti degli altri.

Però io non amo ricorrere alle sanzioni. Lo faccio, sia chiaro, ma non mi piace.
In questo caso non mi piace per un motivo in più: perché questi atteggiamenti razzisti sono sempre accompagnati da querimonie e piagnistei. Il razzista è spesso convinto di essere vittima di qualche complotto o di qualche ingiustizia. È convinto di essere meglio degli altri e di essere trattato peggio degli altri. La punizione rischierebbe di accentuare il vittimismo da cui traggono origine gli atteggiamenti di scherno di chi ritiene di aver diritto a tutto, foss'anche il diritto di limitare i diritti altrui.

Sia chiaro: io non credo che esistano soluzioni semplici, anzi, e non cerco strategie prêt-à-porter.
Ed ecco la mia soluzione: perchè curare l'incurabile ? E' venuto su male, se ne prende atto, lo si rottama ed il prossimo lo si fa meglio.

La pena di morte non deve essere un deterrente, uno spauracchio, un'azione esemplare, un atto di forza; no, deve essere un semplice "c'hai rotto il cazzo ! Vaffanculo !"

Già' te lo dissi:tu Masaniellizzi troppo.
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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 8:38 pm

[quote="Scuola70"]@Mat67: Per caso sei tra quelli che vorrebbero trasformare il carcere in un Hotel di lusso, vero?[/quot

Ecco un altro fissato con gli alberghi di lusso.
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balanzoneXXI



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 8:43 pm

Scuola70 ha scritto:
Se il castigo è certo ma è oltremodo mite il criminale ti ride in faccia, se ad esempio è sicuro che viene punito solo con 2 anni di carcere per una rapina, la pena sarà ridicola. Se poi si aggiunge che in quei due anni sarà anche certo che in carcere avrà lo psicologo, parteciperà a partite da calcetto, avrà una cella piena di confort e bella spaziosa, magari sarà pure contento di finire in carcere, il carcere diventerà una specie di albergo a tre stelle se non di lusso.
E' invece la durezza della pena ad essere deterrente, nemmeno la durata, ma il suo essere accompagnata da sofferenza, pena= DOLORE, è questo il significato stesso del termine, e siccome nessuno sano di mente vuole soffrire, ecco che la durezza della pena è il vero deterrente, altroché Beccaria e simili.

Mi hai fatto pensare al titolo di una canzone dei Dire Straits:Money for nothing
Tu reggi degnamente. Il confronto con il prode Masaniello.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 9:15 pm

Scuola70 ha scritto:
@Mat67: Per caso sei tra quelli che vorrebbero trasformare il carcere in un Hotel di lusso, vero?

Sbagliato. Ritenta, sarai più fortunato/a.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 9:22 pm

Balanzone, dimostrami che è sbagliato ciò che dico, non sai argomentare quindi denigri. La realtà è che spesso non si vogliono accettare argomentazioni che ci sono sgradevoli, che in qualche modo mettono in discussione i nostri ideali. Ma alla fine tu credi che se ad un criminale gli si dica: "Guarda che io potrei condannarti all'ergastolo, perfino a morte, ma non lo faccio perché sarebbe contrario alla tua dignità......" egli si commuova e si redima? Credi davvero che basti solo la certezza del castigo senza che sia influente la NATURA di tale pena?
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Ven Mar 17, 2017 11:22 pm

Abbiamo vissuto 45 anni con due blocchi militari sostanzialmente paralizzati dal deterrente nucleare.e meno male...
Oggi il deterrente nucleare risiede in una semplice parola,utilizzata come talismano e passpartout quando non si sa come controbattere,ed in grado di pietrificare l europeo medio, che viene neutralizzato. Questa parola è RAZZISMO.
io però sono come il dott Stranamore e non temo alcuna bomba nucleare...me ne fotto
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 12:09 am

Scuola70 ha scritto:
in carcere avrà lo psicologo, parteciperà a partite da calcetto, avrà una cella piena di confort e bella spaziosa, magari sarà pure contento di finire in carcere, il carcere diventerà una specie di albergo a tre stelle se non di lusso.
E' invece la durezza della pena ad essere deterrente, nemmeno la durata, ma il suo essere accompagnata da sofferenza, pena= DOLORE, è questo il significato stesso del termine, e siccome nessuno sano di mente vuole soffrire, ecco che la durezza della pena è il vero deterrente, altroché Beccaria e simili.

Va bene così? O vogliamo fare peggio?
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Masaniello



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 8:05 am

Beh potresti ospitarli a casa tua. Starebbero poi comodi
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 10:14 am

avidodinformazioni ha scritto:

Ed ecco la mia soluzione: perchè curare l'incurabile ? E' venuto su male, se ne prende atto, lo si rottama ed il prossimo lo si fa meglio.

La pena di morte non deve essere un deterrente, uno spauracchio, un'azione esemplare, un atto di forza; no, deve essere un semplice "c'hai rotto il cazzo ! Vaffanculo !"

La perdita di una vita umana non può essere la risposta di uno Stato rispetto alla violazione delle sue regole.
Non ha alcun senso perché:
1)la vita spezzata dal criminale non può essere restituita alla comunità che aggiunge a quella perdita un'altra perdita e questa volta per mano dello Stato;
2)non ha alcun effetto deterrente perché qualora un criminale sia stato condannato in via definitiva alla pena di morte e sia latitante, non avrebbe alcun problema a compiere altri reati ancor più gravi giacché di vita ne ha una sola e questo genererebbe un pericolo ancora più grande per la pubblica incolumità;
3)l'estensione della pena, e penso all'ergastolo,è più efficace del dolore di un attimo che seppure forte mette meno paura di un supplizio prolungato nel tempo;
4) infine credo ci possano essere difficoltà ad individuare chi debba materialmente indossare i panni del boia seppure per conto dello Stato.
No, la crudeltà e da disumanità delle pene non possono essere un deterrente più efficace della loro certezza  e della loro prontezza rispetto alla commissione di un reato intese come risposta efficace ed immediata dello Stato alla violazione subita.
Ma qui entrano in gioco ancora altre valutazioni quali quelle legate alla necessità della riforma di un sistema giudiziario che ci mette troppo tempo a dare una risposta alla commissione dei crimini.
La prontezza e la certezza della pena sono elementi cardine per la credibilità di un sistema giudiziario e su questo occorrerebbe riflettere meglio.
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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 12:20 pm

@Francesca 4: No, non sono convinto di quello che dici. Innazitutto vediamo punto per punto:
1) La vita spezzata del criminale ovvio che non può essere restituita alla comunità, ma alla fine la sua perdita è proprio così drammatica? Non direi, anzi, per la società c'è la certezza che non potrà fare più del male. Voglio porre alla tua attenzione un caso, quello del mostro Angelo Izzo, il massacratore del Circeo (perpetrato nel 1976). Ebbene, Izzo condannato all'ergastolo venne poi seguito da educatori, psicologi, avviato ad un progetto di rieducazione e TUTTI (sottolineo TUTTI) dichiararono che ormai egli si era rieducato e poteva essere reinserito gradualmente con la libertà vigilata. Invece nell'aprile del 2005 commette lo stesso identico reato uccidendo due quattordicenni, ora che cosa puoi dire di fronte a quest'orrore? Rieducare ancora? Izzo aveva ingannato tutti, tanto valeva condannarlo a morte subito, si sarebbe evitato un altro orrore, o no?
2) Su questo concordo, ma è compito dello Stato ridurre i casi di latitanza.
3) Non ne sono così sicuro, forse i lavori forzati (duri e faticosi) potrebbero essere più dissuasivi dell'ergastolo.
4) Questo è vero.
Tuttavia ti chiedo: nel caso di Angelo Izzo descritto sopra, quale intervento "rieducativo" tu avresti messo in atto per non farlo più delinquere visto che gli interventi sono stati fatti?
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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 1:04 pm

E partiamo dall'assunto opinabile che tutti i bipedi antropomorfi siano esseri umani e che tutti gli esseri umani siano preziosi.

Prima sarebbe necessario definire cos'è e cosa non è un essere umano; certo se andiamo sul genetico anche Izzo era un essere umano, se invece andiamo sui sentimenti di condivisione, solidarietà e rispetto scopriamo che Izzo era una scimmia antropomorfa e nulla più.

Poi non sarebbe male definire quali siano le attese che una società ha nei confronti dei consociati e verificare se tutti gli esseri umani abbiano in effetti la possibilità di soddisfare tali attese almeno in parte.

Ma discorsi così complicati non possono essere sviluppati qui e soprattutto non da chi è troppo ancorato a dogmi di fede o filosofici.
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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 1:10 pm

geo&geo ha scritto:
Scuola70 ha scritto:
in carcere avrà lo psicologo, parteciperà a partite da calcetto, avrà una cella piena di confort e bella spaziosa, magari sarà pure contento di finire in carcere, il carcere diventerà una specie di albergo a tre stelle se non di lusso.
E' invece la durezza della pena ad essere deterrente, nemmeno la durata, ma il suo essere accompagnata da sofferenza, pena= DOLORE, è questo il significato stesso del termine, e siccome nessuno sano di mente vuole soffrire, ecco che la durezza della pena è il vero deterrente, altroché Beccaria e simili.

Va bene così? O vogliamo fare peggio?
Dipende dal reato; per il furto delle automobili direi che è già troppo, per lo stupro di un bambino si potrebbe fare di più (in quella foto non vedo negroni eccitati); per la riduzione in schiavitù (nelle sue numerose forme atipiche) io svuoterei le celle (capisci ammè)
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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 1:28 pm

Una precisazione :izzo dopo la scarcerazione uccise in una villa isolata una madre e la figlia quattordicenne. La donna era moglie di un detenuto in cella con izzo.
Detto questo, sta bestia già al processo negli anni 70 dopo il massacro del 75 rideva beffardo, descriveva con orgoglio le torture inflitte alla Colasanti,e lo stesso fece dopo il duplice omicidio del 2005
Gli psicologi lo dichiararono guarito,mentre qualsiasi persona sana di mente avrebbe capito che questo era un pazzo malato che mai avrebbe dovuto uscire dal carcere .
Ma gli psicologi, gli stessi che stanno distruggendo la scuola pubblica, dissero che il bimbo aveva imparato la lezione e non era più monello.....
Prossimamente uscirà Chiatti, mentre il serial killer dei treni Bilancia ha chiesto di non essere scarcerato perché tornerebbe a uccidere.
Ma gli psicologi,che hanno studiato, scsrcereranno pure lui prima o poi...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 1:35 pm

Posso chiedere chi di voi abbia mai visitato un carcere?
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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 2:13 pm

Ire ha scritto:
Posso chiedere chi di voi abbia mai visitato un carcere?
Io no, sono selettivo sulle mie amicizie
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 3:12 pm

Scuola70 ha scritto:
@Francesca 4: No, non sono convinto di quello che dici. Innazitutto vediamo punto per punto:
1) La vita spezzata del criminale ovvio che non può essere restituita alla comunità, ma alla fine la sua perdita è proprio così drammatica? Non direi, anzi, per la società c'è la certezza che non potrà fare più del male. Voglio porre alla tua attenzione un caso, quello del mostro Angelo Izzo, il massacratore del Circeo (perpetrato nel 1976). Ebbene, Izzo condannato all'ergastolo venne poi seguito da educatori, psicologi, avviato ad un progetto di rieducazione e TUTTI (sottolineo TUTTI) dichiararono che ormai egli si era rieducato e poteva essere reinserito gradualmente con la libertà vigilata. Invece nell'aprile del 2005 commette lo stesso identico reato uccidendo due quattordicenni, ora che cosa puoi dire di fronte a quest'orrore? Rieducare ancora? Izzo aveva ingannato tutti, tanto valeva condannarlo a morte subito, si sarebbe evitato un altro orrore, o no?
2) Su questo concordo, ma è compito dello Stato ridurre i casi di latitanza.
3) Non ne sono così sicuro, forse i lavori forzati (duri e faticosi) potrebbero essere più dissuasivi dell'ergastolo.
4) Questo è vero.
Tuttavia ti chiedo: nel caso di Angelo Izzo descritto sopra, quale intervento "rieducativo" tu avresti messo in atto per non farlo più delinquere visto che gli interventi sono stati fatti?

Scuola70 le cose vanno meglio di quanto sperassi, ma procediamo per ordine:
1) Facevo riferimento alla vita spezzata dal criminale non del criminale per cui  non credo che questo assunto possa essere contestato
2) Qui concordi anche se entri nel merito della serietà professionale delle forze dell'ordine che ritengo svolgano con competenza il loro ruolo.
3) A volte non ci rendiamo conto di quanto possa essere dura la privazione della libertà anche per oltre 20 anni, credo che ci siano ben poche possibilità di condurre una vita degna di essere vissuta anche dopo la scarcerazione.
4) Qui concordi e mi fa davvero piacere.
La nostra distanza, apparentemente grande,si è affievolita: l'unica differenza sostanziale riguarda la tua preferenza verso i lavori forzati, quelli duri e faticosi.
Non mi chiedere di entrare nella valutazione di singoli casi perché è chiaro che la previsione normativa non può che abbracciare una moltitudine di situazioni, del resto è compito del giudice valutare e giudicare:le sentenze non sono giuste o ingiuste, possiamo anche commentarle, ma dobbiamo rispettarle perché l'ordine morale non è quello giuridico, come la giustizia non è il diritto. L'infallibilità del giudizio non rientra nelle prerogative dell'essere umano.


Ultima modifica di Francesca4 il Sab Mar 18, 2017 3:23 pm, modificato 4 volte
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 3:20 pm

avidodinformazioni ha scritto:
E partiamo dall'assunto opinabile che tutti i bipedi antropomorfi siano esseri umani e che tutti gli esseri umani siano preziosi.

Prima sarebbe necessario definire cos'è e cosa non è un essere umano; certo se andiamo sul genetico anche Izzo era un essere umano, se invece andiamo sui sentimenti di condivisione, solidarietà e rispetto scopriamo che Izzo era una scimmia antropomorfa e nulla più.

Poi non sarebbe male definire quali siano le attese che una società ha nei confronti dei consociati e verificare se tutti gli esseri umani abbiano in effetti la possibilità di soddisfare tali attese almeno in parte.

Ma discorsi così complicati non possono essere sviluppati qui e soprattutto non da chi è troppo ancorato a dogmi di fede o filosofici.

Eppure pur accusando gli altri di essere legati alla fede o alla filosofia tu aspiri ad una valutazione aprioristica delle qualità morali di ognuno di noi sulla base di parametri per nulla oggettivi: la definizione delle attese di una società...concetto piuttosto evanescente!
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alessia giulia



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 7:37 pm

qualche giorno fa ho sentito un alunno parlare di "razza negroide". in classe solo tre o quattro pensavano che la razza umana fosse una la stragrande maggioranza mi ha parlato di "cinesini" e di "negretti" aggiungendo che era stata un'insegnante a parlar loro di razze umane.
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nakamura



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 8:30 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Ed ecco la mia soluzione: perché curare l'incurabile ? E' venuto su male, se ne prende atto, lo si rottama ed il prossimo lo si fa meglio.

La pena di morte non deve essere un deterrente, uno spauracchio, un'azione esemplare, un atto di forza; no, deve essere un semplice "c'hai rotto il cazzo ! Vaffanculo !"

In un certo qual modo, di fronte a problemi di elevata gravità, potrei essere d'accordo. È il motivo per cui non potrò mai mettere sullo stesso piano fascisti ed antifascisti ed è il motivo per cui sono intollerante nei confronti dei razzisti.
Però io sto parlando di ragazzi delle medie. Non sono davvero consapevoli di ciò che credono di pensare.
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nakamura



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MessaggioOggetto: Re: Comportamenti razzisti a scuola   Sab Mar 18, 2017 8:40 pm

alessia giulia ha scritto:
qualche giorno fa ho sentito un alunno parlare di "razza negroide". in classe solo tre o quattro pensavano che la razza umana fosse una la stragrande maggioranza mi ha parlato di "cinesini" e di "negretti" aggiungendo che era stata un'insegnante a parlar loro di razze umane.  

Complimentoni alla collega

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Comportamenti razzisti a scuola
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