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 La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri

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condor2000



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MessaggioTitolo: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 10:44 am

http://www.repubblica.it/scuola/2017/03/29/news/la_scuola_italiana_migliore_d_europa_riduce_il_gap_tra_i_ricchie_poveri-161691034/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

Nonostante tutto e tutti contro di noi docenti. Da evidenziare i commenti ironici allegati. Siamo una categoria che lavora con passione e perseveranza e con uno stipendio da fame ma questo, grazie a chi ci ha governato negli ultimi anni, che sia destra o di sinistra, non ha alcun valore di fronte ad una opinione pubblica di m..da sobillata spesso da pseudo studiosi vedi:
http://www.orizzontescuola.it/basta-assunzioni-tagliare-spesa-pubblica-ci-vogliono-solo-docenti-di-qualita-e-meglio-pagati-a-dirlo-stefano-parisi/

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seasparrow



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 12:13 pm

condor2000 ha scritto:
(...) e ci vogliono soltanto docenti di qualita'
qualita' nel senso di bravi cani da guardia di una trentina di adolescenti agitati e smanettatori di telefonini?
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 2:02 pm

... dell'opinione pubblica (anche di quella di m...da), fanno parte anche i docenti: rassegniamoci!

I dati, come al solito vanno interpretati e l'articolo non ne espone nessuno.
Il rapporto è lungo e mi ripropongo di guardarlo, ma per ora c'è da dire che non si può guardare al solo gap (che siamo certo felici di contribuire a ridurre), ma anche del livello medio di cui si parla.
Il vero obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre certo lo svantaggio, ma a favore di un livello alto (almeno tendenziale), se invece il gap si riducesse per un abbassamento generalizzato degli apprendimenti, non ci sarebbe nulla da festeggiare
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 2:03 pm

seasparrow ha scritto:
condor2000 ha scritto:
(...) e ci vogliono soltanto docenti di qualita'
qualita' nel senso di bravi cani da guardia di una trentina di adolescenti agitati e smanettatori di telefonini?


Ti senti così? Personalmente no
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 2:11 pm

Mi stavo chiedendo se 1500-1600 euro al mese è uno stipendio da fame..
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 2:50 pm

lucetta10 ha scritto:
... dell'opinione pubblica (anche di quella di m...da),  fanno parte anche i docenti: rassegniamoci!

I dati, come al solito vanno interpretati e l'articolo non ne espone nessuno.
Il rapporto è lungo e mi ripropongo di guardarlo, ma per ora c'è da dire che non si può guardare al solo gap (che siamo certo felici di contribuire a ridurre), ma anche del livello medio di cui si parla.
Il vero obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre certo lo svantaggio, ma a favore di un livello alto (almeno tendenziale), se invece il gap si riducesse per un abbassamento generalizzato degli apprendimenti, non ci sarebbe nulla da festeggiare

Facciamo un esempio finanziario: ci sono due famiglie di marito moglie e due figli, una ha un reddito complessivo di 50000 € ed una di 25000; ci sono infiniti modi per ridurre il GAP, uno è offrire un lavoro migliore a qualcuno della seconda famiglia e giungere a due famiglie da 50000 €; un altro e far licenziare uno della prima famiglia e ridurre a 25000 € quel reddito.

Cosa fa la scuola ? Alza tutti gli apprendimenti di tutte le classi sociali, quelli degli emarginati di più ?
Abbandona i più fortunati e promettenti a se stessi, consentendo ai più sfortunati di raggiungerli ?

In questo secondo caso non sarei per nulla felice di contribuire.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 2:55 pm

Masaniello ha scritto:
Mi stavo chiedendo se 1500-1600 euro al mese è uno stipendio da fame..
1450 ? Fame no, se dovessi metter su famiglia con quello stipendio rinuncerei.

Io ho messo in sicurezza i miei conti con i 1950 € della ThysseKrupp, ho finito di pagare casa mia ed ho comprato casa a mio figlio, ora posso permettermi di accontentarmi di 1450 € al mese sicuri fino alla pensione (questione non da poco); non avrei potuto metterli in sicurezza con lo stipendio da insegnante, eppure per insegnare ho bisogno della stessa laurea che mi avevano chiesto in TK.

Dunque fame no, sottopagato sì
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Benny77



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:07 pm

Maisaniello ha scritto:
Mi stavo chiedendo se 1500-1600 euro al mese è uno stipendio da fame..

1500/1600?? Io non arrivo (anche se di poco in effetti) ai 1400!!!

Se consideri che per avere 1500€/mese devi essere (in media) laureato, aver superato un concorso pubblico e/o 2 anni di scuola di specializzazione, aver anche perseguito 3 o più master che si riassumono dai 5 (più il tempo di prepararti per il concorso) ai 10 anni di studi, direi di si, 1500€/mese è uno stipendio da fame.

Per una casa di 110 mq ed una utilitaria, nella migliore delle ipotesi servono circa 130000€.

Considerando un quinto dello stipendio per eventuale mutuo copri la spesa (senza interessi) in "soli" 36+ anni ....

Se poi ti confronti con gli stipendi dei docenti degli altri paesi ....
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:14 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
... dell'opinione pubblica (anche di quella di m...da),  fanno parte anche i docenti: rassegniamoci!

I dati, come al solito vanno interpretati e l'articolo non ne espone nessuno.
Il rapporto è lungo e mi ripropongo di guardarlo, ma per ora c'è da dire che non si può guardare al solo gap (che siamo certo felici di contribuire a ridurre), ma anche del livello medio di cui si parla.
Il vero obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre certo lo svantaggio, ma a favore di un livello alto (almeno tendenziale), se invece il gap si riducesse per un abbassamento generalizzato degli apprendimenti, non ci sarebbe nulla da festeggiare

Facciamo un esempio finanziario: ci sono due famiglie di marito moglie e due figli, una ha un reddito complessivo di 50000 € ed una di 25000; ci sono infiniti modi per ridurre il GAP, uno è offrire un lavoro migliore a qualcuno della seconda famiglia e giungere a due famiglie da 50000 €; un altro e far licenziare uno della prima famiglia e ridurre a 25000 € quel reddito.

Cosa fa la scuola ? Alza tutti gli apprendimenti di tutte le classi sociali, quelli degli emarginati di più ?
Abbandona i più fortunati e promettenti a se stessi, consentendo ai più sfortunati di raggiungerli ?

In questo secondo caso non sarei per nulla felice di contribuire.

Non sarei convinta nemmeno di questo e starei cauta anche nell'esporre come probabile una simile ipotesi.

Gli esempi finanziari meglio lasciarli perdere, la scuola sottomessa alle regole economiche ha già fatto troppi danni per tutti, gap e non gap.

Starei anche cauta nel gettarci la croce addosso. La verità è anche che, se si parla di situazione di partenza, la responsabilità non è della scuola. Qui non si parla di capacità personali e di stimolare o meno quelli più intelligenti e bravi a scuola, ma di contesto di provenienza.

E' vero invece che la situazione di partenza di una volta era quella in cui lo svantaggio socio-economico coincideva con svantaggio socio-culturale e viceversa vantaggio socio-economico significava vantaggio socio-culturale. Il più ricco era anche il più alfabetizzato e il più colto.
Oggi non è assolutamente più così. Avere più soldi non significa avere maggiore cultura (spesso nemmeno avere un titolo di studi superiore significa avere maggiore cultura... ma è un'altra storia): la profezia di Pasolini si è ampiamente avverata e la "borghesia più ignorante d'Europa", quella italiana, ha esteso il suo modello cafone e gretto e trascina tutti verso il basso, diffonde una filosofia dell'utile a tutti i costi, dei saperi subordinati all'immediata spendibilità, della speculazione come pratica noiosa.

Chi sono oggi in Italia quelli in condizioni di vantaggio? La zona più ricca d'Italia è il Nordest, dove ci sono pochissimi laureati e i ricchi non sono certo quelli che fanno più abbonamenti a teatro ma semmai che coprano il suv più grosso o il fucile più adatto a difendere la loro pacchiana argenteria. Lapo Elkan o il Trota sono quelli dalla situazione di partenza privilegiata, ma non hanno l'aria di aver capitalizzato il vantaggio in termini di formazione culturale...

E' dunque sicuramente da tenere in conto il fatto che la situazione di partenza, quella di ingresso nel sistema di istruzione, per tutti, sia in Italia (in Europa?) di gran lunga peggiorata, e mi sento di dire in misura maggiore tra le classi dei "ricchi" che non in quella degli emarginati, che non sono certo nella condizione dei diseredati degli anni '50 - '60 - '70 (ci mettiamo anche '80?), mentre i benestanti non hanno più un marchio di distinzione nell'accesso alla cultura.
Allora bisogna discutere se l'emarginato che almeno impara a leggere scrivere e fare di conto, mentre prima evadeva di default l'obbligo scolastico per andare a raccogliere pomodori, non ottenga di più dalla scuola rispetto al figlio di papà che non sa nemmeno far fruttare i soldi che gli escono da soli dalle tasche.
Tutto è relativo e la statistica è fuffa...


Ultima modifica di lucetta10 il Mer Mar 29, 2017 3:20 pm, modificato 2 volte
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:17 pm

Benny77 ha scritto:

Per una casa di 110 mq ed una utilitaria, nella migliore delle ipotesi servono circa 130000€.



... dove vivi? A Roma per quella cifra compri un monolocale di 35 mq in zona periferica
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:23 pm

Vogliamo dire perchè in Italia la scuola non esaspera le disuguaglianze ma anzi le livella ?

Pensate a metodi didattici sopraffini, a preparazione degli insegnanti all'avanguardia, ad azioni mirate di supporto ? Nulla di tutto questo.

Nei paesi esteri dove le disuguaglianze non vengono livellate ci sono le scuole ricche che pagana stipendi ricchi derivanti da ricche rette e vi insegnano docenti iperselezionati e controllati anno per anno nei risultati.

In Italia le scuole sono tutte (quasi) ugualmente povere, gli insegnanti sono pagati tutti uguali e con il meccanismo della mobilità a punti scelgono la propria scuola (non sono scelti) in base alla vicinanza a casa; a dispetto dell'autonomia scolastica le scuole sono tutte (quasi) fotocopie, almeno all'interno della propria tipologia.

Lo studente povero e lo studente (quasi)ricco che abitano in via Tripoli a Torino, vanno nella stessa scuola perchè non vale la pena sceglierne due diverse, ed ottengono il servizio didattico dagli stessi docenti godendo delle stesse strutture.

Questo è il motivo; c'è da esserne contenti ? Prevalentemente sì (a mio vedere), ma non completamente.
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:30 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Vogliamo dire perchè in Italia la scuola non esaspera le disuguaglianze ma anzi le livella ?

Pensate a metodi didattici sopraffini, a preparazione degli insegnanti all'avanguardia, ad azioni mirate di supporto ? Nulla di tutto questo.

Nei paesi esteri dove le disuguaglianze non vengono livellate ci sono le scuole ricche che pagana stipendi ricchi derivanti da ricche rette e vi insegnano docenti iperselezionati e controllati anno per anno nei risultati.

In Italia le scuole sono tutte (quasi) ugualmente povere, gli insegnanti sono pagati tutti uguali e con il meccanismo della mobilità a punti scelgono la propria scuola (non sono scelti) in base alla vicinanza a casa; a dispetto dell'autonomia scolastica le scuole sono tutte (quasi) fotocopie, almeno all'interno della propria tipologia.

Lo studente povero e lo studente (quasi)ricco che abitano in via Tripoli a Torino, vanno nella stessa scuola perchè non vale la pena sceglierne due diverse, ed ottengono il servizio didattico dagli stessi docenti godendo delle stesse strutture.

Questo è il motivo; c'è da esserne contenti ? Prevalentemente sì (a mio vedere), ma non completamente.

E secondo te i nostri ricchi italiani con l'azienda in Slovenia e la moglie al botulino pagherebbero per mandare i loro figli in queste scuole iperselezionate? O non pagano piuttosto per mandarli dalle suorine dove possano prendersi il titolo senza sforzi?
Se altrove i ricchi si orientano verso scuole di eccellenza con docenti strapagati e da noi verso diplomifici con insegnanti a partita IVA senza abilitazione (e fuggono anche dalla scuola pubblica), un motivo ci sarà?
Quando arrivano da noi, se non altro, ce ne freghiamo del figlio del commendatore...
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:33 pm

3 o più master per insegnare? Io non ne ho manco uno..
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:42 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Vogliamo dire perchè in Italia la scuola non esaspera le disuguaglianze ma anzi le livella ?

Pensate a metodi didattici sopraffini, a preparazione degli insegnanti all'avanguardia, ad azioni mirate di supporto ? Nulla di tutto questo.

Nei paesi esteri dove le disuguaglianze non vengono livellate ci sono le scuole ricche che pagana stipendi ricchi derivanti da ricche rette e vi insegnano docenti iperselezionati e controllati anno per anno nei risultati.

In Italia le scuole sono tutte (quasi) ugualmente povere, gli insegnanti sono pagati tutti uguali e con il meccanismo della mobilità a punti scelgono la propria scuola (non sono scelti) in base alla vicinanza a casa; a dispetto dell'autonomia scolastica le scuole sono tutte (quasi) fotocopie, almeno all'interno della propria tipologia.

Lo studente povero e lo studente (quasi)ricco che abitano in via Tripoli a Torino, vanno nella stessa scuola perchè non vale la pena sceglierne due diverse, ed ottengono il servizio didattico dagli stessi docenti godendo delle stesse strutture.

Questo è il motivo; c'è da esserne contenti ? Prevalentemente sì (a mio vedere), ma non completamente.

E secondo te i nostri ricchi italiani con l'azienda in Slovenia e la moglie al botulino pagherebbero per mandare i loro figli in queste scuole iperselezionate? O non pagano piuttosto per mandarli dalle suorine dove possano prendersi il titolo senza sforzi?
Se altrove i ricchi si orientano verso scuole di eccellenza con docenti strapagati e da noi verso diplomifici con insegnanti a partita IVA senza abilitazione (e fuggono anche dalla scuola pubblica), un motivo ci sarà?
Quando arrivano da noi, se non altro, ce ne freghiamo del figlio del commendatore...
Giusto per rimarcare l'importanza del fenomeno con un caso pratico: sito eduscopio, scuole scientifiche di Torino raggio 30 km, la migliore è (risulta) il BLAISE PASCAL (pubblica) dove i ragazzi che superano il primo anno di università sono l'88% del totale e riescono a meritarsi un 28.4/30 medio

Dal lato opposto il LAGRANGE (privato) dove superano il primo anno il 35% dei diplomati con voto medio di 21.78/30

Se esistesse una scuola seria e costosa, dove solo i figli di papà possono andare, ma che se ci vanno o vengono buttati fuori a calci in culo o li fanno studiare alla stragrande tanto da superare il BLAISE PASCAL, sarebbe meglio o peggio ?
Secondo me sarebbe meglio
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:45 pm

Comunque, anche senza conoscere i dati, il titolo mi sembra assurdo.

Se insegno a un ricco e a un povero le stesse identiche cose (ad esempio leggere, scrivere e fare di conto) non avrò affatto ridotto il gap, ma l'avrò aumentato.

Per ridurre il gap andrebbe garantito il dettato costituzionale per cui i meritevoli e i capaci, anche se privi di mezzi, possano davvero raggiungere i gradi più alti degli studi; e che poi, sempre secondo costituzione, ogni cittadino abbia la possibilità di svolgere un lavoro commisurato alle proprie possibilità e alla propria scelta e abbia "diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro"
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:46 pm

Masaniello ha scritto:
3 o più master per insegnare? Io non ne ho manco uno..
Come dice Poletti, in Italia è più importante il mister (calcetto) del master (curriculum).
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:52 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Vogliamo dire perchè in Italia la scuola non esaspera le disuguaglianze ma anzi le livella ?

Pensate a metodi didattici sopraffini, a preparazione degli insegnanti all'avanguardia, ad azioni mirate di supporto ? Nulla di tutto questo.

Nei paesi esteri dove le disuguaglianze non vengono livellate ci sono le scuole ricche che pagana stipendi ricchi derivanti da ricche rette e vi insegnano docenti iperselezionati e controllati anno per anno nei risultati.

In Italia le scuole sono tutte (quasi) ugualmente povere, gli insegnanti sono pagati tutti uguali e con il meccanismo della mobilità a punti scelgono la propria scuola (non sono scelti) in base alla vicinanza a casa; a dispetto dell'autonomia scolastica le scuole sono tutte (quasi) fotocopie, almeno all'interno della propria tipologia.

Lo studente povero e lo studente (quasi)ricco che abitano in via Tripoli a Torino, vanno nella stessa scuola perchè non vale la pena sceglierne due diverse, ed ottengono il servizio didattico dagli stessi docenti godendo delle stesse strutture.

Questo è il motivo; c'è da esserne contenti ? Prevalentemente sì (a mio vedere), ma non completamente.

E secondo te i nostri ricchi italiani con l'azienda in Slovenia e la moglie al botulino pagherebbero per mandare i loro figli in queste scuole iperselezionate? O non pagano piuttosto per mandarli dalle suorine dove possano prendersi il titolo senza sforzi?
Se altrove i ricchi si orientano verso scuole di eccellenza con docenti strapagati e da noi verso diplomifici con insegnanti a partita IVA senza abilitazione (e fuggono anche dalla scuola pubblica), un motivo ci sarà?
Quando arrivano da noi, se non altro, ce ne freghiamo del figlio del commendatore...
Giusto per rimarcare l'importanza del fenomeno con un caso pratico: sito eduscopio, scuole scientifiche di Torino raggio 30 km, la migliore è (risulta) il BLAISE PASCAL (pubblica) dove i ragazzi che superano il primo anno di università sono l'88% del totale e riescono a meritarsi un 28.4/30 medio

Dal lato opposto il LAGRANGE (privato) dove superano il primo anno il 35% dei diplomati con voto medio di 21.78/30

Se esistesse una scuola seria e costosa, dove solo i figli di papà possono andare, ma che se ci vanno o vengono buttati fuori a calci in culo o li fanno studiare alla stragrande tanto da superare il BLAISE PASCAL, sarebbe meglio o peggio ?
Secondo me sarebbe meglio

Stai confondendo motivazione e desiderio di una formazione adeguata con analisi del contesto di PARTENZA.
Bisogna guardare alla società e ai figli dei ricchi e dei poveri in accesso al sistema di istruzione.

Puoi serenamente dire che oggi la richiesta da parte delle classi sociali più benestanti sia quella di un'istruzione superiore? A me non pare proprio... Chiedono semmai scuole costose PURCHE' facili e "sicure".
Queste scuole ci sono già e sono antichissime. Per generazioni i figli di papà hanno studiato in uniforme dai barnabiti o in certi convitti ultra-selettivi... ma non sono più questi i "ricchi" d'Italia. Berlusconi è il modello di ricco d'Italia da vent'anni a questa parte (trenta?), Briatore è il ricco d'Italia: credi che lui e la mamma manderanno Nathan Falco dai Barnabiti a leggere i classici?
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:53 pm

ushikawa ha scritto:
Comunque, anche senza conoscere i dati, il titolo mi sembra assurdo.

Se insegno a un ricco e a un povero le stesse identiche cose (ad esempio leggere, scrivere e fare di conto) non avrò affatto ridotto il gap, ma l'avrò aumentato.

Per ridurre il gap andrebbe garantito il dettato costituzionale per cui i meritevoli e i capaci, anche se privi di mezzi, possano davvero raggiungere i gradi più alti degli studi; e che poi, sempre secondo costituzione, ogni cittadino abbia la possibilità di svolgere un lavoro commisurato alle proprie possibilità e alla propria scelta e abbia "diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro"

e veramente la scuola pubblica non contribuisce, con tutti i suoi limiti, a fare questo?
Mah... mi pare un giudizio un po' troppo severo. Certo, per i miracoli su vasta scala bisogna rivolgersi altrove
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:54 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Masaniello ha scritto:
3 o più master per insegnare? Io non ne ho manco uno..
Come dice Poletti, in Italia è più importante il mister (calcetto) del master (curriculum).

e lo rivendichiamo con orgoglio!
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 3:59 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Vogliamo dire perchè in Italia la scuola non esaspera le disuguaglianze ma anzi le livella ?

Pensate a metodi didattici sopraffini, a preparazione degli insegnanti all'avanguardia, ad azioni mirate di supporto ? Nulla di tutto questo.

Nei paesi esteri dove le disuguaglianze non vengono livellate ci sono le scuole ricche che pagana stipendi ricchi derivanti da ricche rette e vi insegnano docenti iperselezionati e controllati anno per anno nei risultati.

In Italia le scuole sono tutte (quasi) ugualmente povere, gli insegnanti sono pagati tutti uguali e con il meccanismo della mobilità a punti scelgono la propria scuola (non sono scelti) in base alla vicinanza a casa; a dispetto dell'autonomia scolastica le scuole sono tutte (quasi) fotocopie, almeno all'interno della propria tipologia.

Lo studente povero e lo studente (quasi)ricco che abitano in via Tripoli a Torino, vanno nella stessa scuola perchè non vale la pena sceglierne due diverse, ed ottengono il servizio didattico dagli stessi docenti godendo delle stesse strutture.

Questo è il motivo; c'è da esserne contenti ? Prevalentemente sì (a mio vedere), ma non completamente.

E secondo te i nostri ricchi italiani con l'azienda in Slovenia e la moglie al botulino pagherebbero per mandare i loro figli in queste scuole iperselezionate? O non pagano piuttosto per mandarli dalle suorine dove possano prendersi il titolo senza sforzi?
Se altrove i ricchi si orientano verso scuole di eccellenza con docenti strapagati e da noi verso diplomifici con insegnanti a partita IVA senza abilitazione (e fuggono anche dalla scuola pubblica), un motivo ci sarà?
Quando arrivano da noi, se non altro, ce ne freghiamo del figlio del commendatore...
Giusto per rimarcare l'importanza del fenomeno con un caso pratico: sito eduscopio, scuole scientifiche di Torino raggio 30 km, la migliore è (risulta) il BLAISE PASCAL (pubblica) dove i ragazzi che superano il primo anno di università sono l'88% del totale e riescono a meritarsi un 28.4/30 medio

Dal lato opposto il LAGRANGE (privato) dove superano il primo anno il 35% dei diplomati con voto medio di 21.78/30

Se esistesse una scuola seria e costosa, dove solo i figli di papà possono andare, ma che se ci vanno o vengono buttati fuori a calci in culo o li fanno studiare alla stragrande tanto da superare il BLAISE PASCAL, sarebbe meglio o peggio ?
Secondo me sarebbe meglio

Stai confondendo motivazione e desiderio di una formazione adeguata con analisi del contesto di PARTENZA.
Bisogna guardare alla società e ai figli dei ricchi e dei poveri in accesso al sistema di istruzione.

Puoi serenamente dire che oggi la richiesta da parte delle classi sociali più benestanti sia quella di un'istruzione superiore? A me non pare proprio... Chiedono semmai scuole costose PURCHE' facili e "sicure".
Queste scuole ci sono già e sono antichissime. Per generazioni i figli di papà hanno studiato in uniforme dai barnabiti o in certi convitti ultra-selettivi... ma non sono più questi i "ricchi" d'Italia. Berlusconi è il modello di ricco d'Italia da vent'anni a questa parte (trenta?), Briatore è il ricco d'Italia: credi che lui e la mamma manderanno Nathan Falco dai Barnabiti a leggere i classici?
Certamente c'è un problema di domanda che rende superflua l'offerta.
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 7:49 pm

Io con 19 anni di ruolo supero di poco i 1400.
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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 8:02 pm

ghirettina ha scritto:
Io con 19 anni di ruolo supero di poco i 1400.

In che ordine di scuola insegni?

Io sono nella fascia 9-14 e supero di poco i 1500.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 9:25 pm

Fascia 9-14? ? Sei giovanissimo..
Per caso partecipasti a "bravo bravissimo " con mike bongiorno?
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 9:28 pm

ma... riduce il gap nel senso che sono tutti ugualmente ignoranti? O nel senso che anche i poveri hanno accesso a conoscenze e opportunità che prima avevano solo i ricchi...?
Io propendo per la prima
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri   Mer Mar 29, 2017 9:42 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
ma... riduce il gap nel senso che sono tutti ugualmente ignoranti? O nel senso che anche i poveri hanno accesso a conoscenze e opportunità che prima avevano solo i ricchi...?
Io propendo per la prima


Ma veramente dici una cosa del genere?
Io capisco tutto: siamo tanto amareggiati, tanto frustrati, vorremmo salvare cani e porci e rendere vino l'acqua, ma dire che la scuola pubblica, diciamo dal Dopoguerra a oggi ma limitiamoci anche agli ultimi 20-30 anni, a bilancio, non abbia prodotto alcuna promozione sociale dei ceti meno abbienti è veramente una enormità!
Il rischio è che questo avvenga in futuro, visto come vanno le cose, e che si interrompa un trend che è stato SEMPRE positivo, ma che la scuola non abbia aiutato figli di operai, contadini, diseredati a diventare medici, avvocati, insegnanti (nessuno di noi viene dal basso? Mio nonno era contadino), almeno alfabetizzati e capaci di firmare senza la X mi pare veramente ingeneroso!

Ribadisco la mia posizione. A cedere posizioni, negli anni, non sono stati i "poveri", ma i "ricchi": una volta nascere in famiglie facoltose voleva dire maggiore accesso alla cultura, oggi i ricchi sono cafoni quanto i poveri, e le condizioni di accesso alla cultura si sono livellate. Verso il basso? Non certo per chi dal basso partiva e parte, fa fatica ma ha da colmare uno svantaggio; probabilmente sì per chi parte avvantaggiato e una volta sfruttava il vantaggio, oggi se ne strafrega, tanto il lavoro richiesto è sempre meno specializzato e basta fare soldi come che sia. Anche la cosa che sia esistito un passato in cui i poveri ci tenevano all'istruzione dei figli sa veramente di stucchevole retorica, falsamente celebrativa.
Dell'arricchimento individuale che viene dalla cultura se ne fregano, indistintamente, tutti
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La scuola italiana migliore d'Europa riduce il gap tra ricchi e poveri
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