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 Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!

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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Lun Apr 10, 2017 6:16 pm

Promemoria primo messaggio :

Non so se capitano solo da noi queste uscite 'alternative' durante i colloqui.
Fatto sta che mentre stavo snocciolando le insufficienze e le mancanze gravi del pargolo, la mamma se ne esce con un sorrisone e una vocina estasiata 'sì, però è così... così... creativo! A casa si ingegna su tutto, costruisce, sì, credo proprio farà l'ingegnere!'.
Capito ingegneri all'ascolto? Altro che anni e anni al politecnico a perdere diottrie e capelli! Basta un po' di creatività e il gioco è fatto. Ho ricordato alla signora l'importanza di avere 'qualche base matematica' per fare l'ingegnere... non ho aggiunto altro. Lei sì purtroppo e mi sono cadute le braccia.

So che sul forum abbiamo cose più serie di cui discutere, ma vi prego, rincuoratemi che anche a voi capitano questi episodi.
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donadoni



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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 2:16 pm

genitore a colloquio figlio 4 a filosofia io dico_ guardi la situazione è grave , ha lacune pregresse che senza studio non possono essere recuperate.....LUI_ si ma la filosofia io l'ho sempre odiata, non ci capivo niente....IO_ mi dispiace per lei ma qui si sta parlando di suo figlio che non ha capito niente di questo secondo anno di filosofia, ora dovrò spiegare Kant e saranno dolori se il ragazzo continua così....LUI- Kant? non sarà mica matta a spiegarlo? quello proprio non l'ho mai digerito!
un colloquio surreale!
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 2:57 pm

donadoni ha scritto:
genitore a colloquio figlio 4 a filosofia io dico_ guardi la situazione è grave , ha lacune pregresse che senza studio non possono essere recuperate.....LUI_ si ma la filosofia io l'ho sempre odiata, non ci capivo niente....IO_ mi dispiace per lei ma qui si sta parlando di suo figlio che non ha capito niente di questo secondo anno di filosofia, ora dovrò spiegare Kant e saranno dolori se il ragazzo continua così....LUI- Kant? non sarà mica matta a spiegarlo? quello proprio non l'ho mai digerito!
un colloquio surreale!
La scuola inclusiva 2.0: una scuola non a misura di studente che deve studiare solo quello che vuole ma a misura di genitore; lo studente deve studiare solo quello che il genitore avrebbe voluto.

Ma se il genitore è contro la filosofia non poteva iscrivere il figlio al tecnico ? Il mio l'ho iscritto alle scienze applicate.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 3:02 pm

Lenar ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Lenar ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Masaniello ha scritto:

Rimango della opinione che il liceo è un azzardo, che ti condanna alla università.
Ma poi vedo che famiglie, colleghi e dirigenti la pensano diversamente

Considerare l'università come una condanna è un'affermazione che si commenta da sola. La fiera dell'ignoranza.

Ma anche, paradossalmente, del realismo. Se penso alla mia realtà bresciana, un buon perito meccanico/elettrico ha più sbocchi occupazionali di un ingegnere. Senza contare che, da perito, inizi a lavorare, come minimo, cinque anni prima dell'ingegnere. Ed in quei cinque anni maturi un'esperienza sul campo e ti costruisci un network di relazioni che, nel piccolo, valgono molto di più della formazione aggiuntiva maturata dall'ingegnere.

Quando parli di esperienza sul campo in età post adolescenziale e di tessere relazioni intendi riferirti al calcetto di Poletti ?

Per quanto possa suonare strano, almeno limitatamente alla mia realtà molto provinciale e di nicchia, la frase di Poletti non è poi così fuori luogo. L'aziendina, l'artigiano, il piccolo imprenditore, quando hanno bisogno di assumere qualcuno non spulciano i curricola di LinkedIn. Magari sentono il ragazzo che ha fatto qualche settimana di ASL presso di loro, oppure si fidano del consiglio di un amico o di un conoscente. Oppure stabilizzano il "ragazzo di bottega" che collabora con loro da tempo in maniera "informale". Quando poi uno è dentro, diventa un "asset" contendibile in un'ottica di distretto.
Certo che Poletti ha detto una grande verità, ma un ministro del lavoro avrebbe dovuto inserirla in un contesto più adatto al suo ruolo, ad esempio: PURTROPPO in Italia conta più il calcetto che un buon curriculum, QUESTO è ALLA BASE DEL DECLINO ITALIANO, IL NOSTRO GOVERNO SI STA SFORZANDO (BUGIA) DI MODIFICARE LE COSE.

Lui invece ha detto e lasciato intendere: in Italia conta più il calcetto che un buon curriculum, quindi che cazzo studiate a fare ?
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 3:09 pm

avidodinformazioni ha scritto:
donadoni ha scritto:
genitore a colloquio figlio 4 a filosofia io dico_ guardi la situazione è grave , ha lacune pregresse che senza studio non possono essere recuperate.....LUI_ si ma la filosofia io l'ho sempre odiata, non ci capivo niente....IO_ mi dispiace per lei ma qui si sta parlando di suo figlio che non ha capito niente di questo secondo anno di filosofia, ora dovrò spiegare Kant e saranno dolori se il ragazzo continua così....LUI- Kant? non sarà mica matta a spiegarlo? quello proprio non l'ho mai digerito!
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Ma se il genitore è contro la filosofia non poteva iscrivere il figlio al tecnico ? Il mio l'ho iscritto alle scienze applicate.

Poveri figli 2: il tuo e quello del genitore di donadoni.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 3:24 pm

Perché, alle scienze applicate filosofia non si fa?
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 3:39 pm

Indovina che materia non si fa.
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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 4:14 pm

Latinorummmmmmmmm
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Lenar



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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 4:27 pm

Dec ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
donadoni ha scritto:
genitore a colloquio figlio 4 a filosofia io dico_ guardi la situazione è grave , ha lacune pregresse che senza studio non possono essere recuperate.....LUI_ si ma la filosofia io l'ho sempre odiata, non ci capivo niente....IO_ mi dispiace per lei ma qui si sta parlando di suo figlio che non ha capito niente di questo secondo anno di filosofia, ora dovrò spiegare Kant e saranno dolori se il ragazzo continua così....LUI- Kant? non sarà mica matta a spiegarlo? quello proprio non l'ho mai digerito!
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La scuola inclusiva 2.0: una scuola non a misura di studente che deve studiare solo quello che vuole ma a misura di genitore; lo studente deve studiare solo quello che il genitore avrebbe voluto.

Ma se il genitore è contro la filosofia non poteva iscrivere il figlio al tecnico ? Il mio l'ho iscritto alle scienze applicate.

Poveri figli 2: il tuo e quello del genitore di donadoni.

Non vedo perché compiangere il figlio di Avido. ([POLEMIC MODE ON] a meno che non si voglia sottendere che le "scienze applicate" sono un liceo di serie B... un po' come le "scienze umane" sono un liceo di serie C [POLEMIC MODE OFF]). indubbiamente, se il pargolo avesse avuto la verve del latinista, Avido l'avrebbe iscritto al Classico. Immagino che l'iscrizione alle scienze applicate non sia stata fatta "obtorto collo".

Insomma... non ce lo vedo Avido a portare il figlio in vacanza in torneria perché ha mostrato un insano interesse per la cultura umanistica che deve essere rapidamente soffocato facendo nascere nel virgulto una passione per il problema dell'asportazione dei truciuoli.... o forse si?
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@melia

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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 5:04 pm

Credo che l'intervento di Dec fosse soprattutto ironico, visto come avido aveva introdotto il discorso: sono i padri a decidere la scuola dei figli! :-)
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 5:41 pm

@melia ha scritto:
Credo che l'intervento di Dec  fosse soprattutto ironico, visto come avido aveva introdotto il discorso: sono i padri a decidere la scuola dei figli! :-)
Io ho usato l'espressione "ho iscritto" ma ovviamente è una semplificazione.

La verità vera è che ho plagiato mio figlio negli anni precedenti affinchè mi chiedesse di iscriverlo alle scienze applicate.

Uno dei metodi di plagio è stato indurlo ad iscriversi ad un potenziamento di latino pomeridiano alle medie, con la scusa che prima di iscriversi al liceo tradizionale avrebbe fatto bene ad annusare un po' di latino per poi non doversi pentire.

Confidavo che gli avrebbero fatto passare la voglia.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 6:28 pm

avidodinformazioni ha scritto:
La verità vera è che ho plagiato mio figlio negli anni precedenti affinchè mi chiedesse di iscriverlo alle scienze applicate.

Come hai fatto a plagiarlo negli anni precedenti affinchè ti chiedesse di iscriverlo alle scienze applicate, visto che negli anni precedenti il corso di scienze applicate ancora non esisteva?
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 6:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
La verità vera è che ho plagiato mio figlio negli anni precedenti affinchè mi chiedesse di iscriverlo alle scienze applicate.

Come hai fatto a plagiarlo negli anni precedenti affinchè ti chiedesse di iscriverlo alle scienze applicate, visto che negli anni precedenti il corso di scienze applicate ancora non esisteva?
L'ho plagiato l'anno precedente; il corso di latino lo ha fatto in terza media.

Comunque se non ci fosse stata la riforma Gelmini io avrei tifato per l'ITIS tecnologico.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 7:31 pm

Lenar ha scritto:
Dec ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
donadoni ha scritto:
genitore a colloquio figlio 4 a filosofia io dico_ guardi la situazione è grave , ha lacune pregresse che senza studio non possono essere recuperate.....LUI_ si ma la filosofia io l'ho sempre odiata, non ci capivo niente....IO_ mi dispiace per lei ma qui si sta parlando di suo figlio che non ha capito niente di questo secondo anno di filosofia, ora dovrò spiegare Kant e saranno dolori se il ragazzo continua così....LUI- Kant? non sarà mica matta a spiegarlo? quello proprio non l'ho mai digerito!
un colloquio surreale!
La scuola inclusiva 2.0: una scuola non a misura di studente che deve studiare solo quello che vuole ma a misura di genitore; lo studente deve studiare solo quello che il genitore avrebbe voluto.

Ma se il genitore è contro la filosofia non poteva iscrivere il figlio al tecnico ? Il mio l'ho iscritto alle scienze applicate.

Poveri figli 2: il tuo e quello del genitore di donadoni.

Non vedo perché compiangere il figlio di Avido. ([POLEMIC MODE ON] a meno che non si voglia sottendere che le "scienze applicate" sono un liceo di serie B... un po' come le "scienze umane" sono un liceo di serie C [POLEMIC MODE OFF]). indubbiamente, se il pargolo avesse avuto la verve del latinista, Avido l'avrebbe iscritto al Classico. Immagino che l'iscrizione alle scienze applicate non sia stata fatta "obtorto collo".

Insomma... non ce lo vedo Avido a portare il figlio in vacanza in torneria perché ha mostrato un insano interesse per la cultura umanistica che deve essere rapidamente soffocato facendo nascere nel virgulto una passione per il problema dell'asportazione dei truciuoli.... o forse si?

Certo che era ironico. L'aveva già scritto altre volte di aver plagiato il figlio perché lui odia(va) il latino e mi riferivo solo a questo condizionamento dei genitori sulle scelte dei figli. Poi è chiaro che neanch'io penso che avido abbia fatto pressioni indebite sul figlio e che il ragazzo alla fine abbia scelto liberamente (almeno spero, perché ovviamente non lo conosco, ma leggo solo quello che avido ci racconta qui di lui). Nessuna intenzione di fare una gerarchia dei licei, figuriamoci. Per me la sciagura sono quelli che si iscrivono ad una scuola dove c'è il latino e poi pretendono di non studiarlo perché è una materia inutile, non quelli che fanno coerentemente fin dall'inizio una scelta diversa e altrettanto dignitosa. Comunque alle scienze umane il latino c'è e per tutti e cinque gli anni:-)
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 9:06 pm

Dec ha scritto:
Poi è chiaro che neanch'io penso che avido abbia fatto pressioni indebite sul figlio e che il ragazzo alla fine abbia scelto liberamente (almeno spero, perché ovviamente non lo conosco, ma leggo solo quello che avido ci racconta qui di lui).

A proposito di ciò, mi piacerebbe sfatare una delle mitologie più assurde della vulgata comune: quella secondo la quale dovrebbero essere i ragazzi, finite le medie, a scegliere il proprio percorso scolastico successivo.
A me questa è sempre parsa una follia assoluta, che ai miei figli ho impedito di attuare.
Ma davvero si crede che a 13/14 anni un ragazzo possieda le competenze, le conoscenze e la maturità necessarie per progettare il proprio destino e compiere delle scelte in merito? E' ormai difficile che perfino i trentenni abbiano le idee chiare sul proprio futuro, figuriamoci un moccioso che ha appena finito di studiare l'analisi del periodo.
Fino almeno ai 18 anni, siamo io e mio marito i responsabili del destino dei nostri figli e le scelte le facciamo noi. La nostra scelta è sempre caduta sui licei, classico o scientifico, che lasciano poi aperte quasi tutte le possibilità di formazione.
Pretendere che siano i ragazzi a decidere - a meno che non si tratti di fanciulli straordinariamente maturi per la loro età, cosa che accade assai di rado - è uno dei tanti guasti della pedagogia impazzita, che offre a genitori imbelli il pretesto per sottrarsi alle proprie responsabilità a prezzo del probabile fallimento formativo dei ragazzi.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 10:08 pm

I criteri di scelta ormai si riducono a due:
-ambizioni dei genitori.
-i ragazzi scelgono la scuola dove ci sono amici,fidanzato e fidanzata.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Sab Apr 15, 2017 10:20 pm

Cloretta ha scritto:
Dec ha scritto:
Poi è chiaro che neanch'io penso che avido abbia fatto pressioni indebite sul figlio e che il ragazzo alla fine abbia scelto liberamente (almeno spero, perché ovviamente non lo conosco, ma leggo solo quello che avido ci racconta qui di lui).

A proposito di ciò, mi piacerebbe sfatare una delle mitologie più assurde della vulgata comune: quella secondo la quale dovrebbero essere i ragazzi, finite le medie, a scegliere il proprio percorso scolastico successivo.
A me questa è sempre parsa una follia assoluta, che ai miei figli ho impedito di attuare.
Ma davvero si crede che a 13/14 anni un ragazzo possieda le competenze, le conoscenze e la maturità necessarie per progettare il proprio destino e compiere delle scelte in merito? E' ormai difficile che perfino i trentenni abbiano le idee chiare sul proprio futuro, figuriamoci un moccioso che ha appena finito di studiare l'analisi del periodo.
Fino almeno ai 18 anni, siamo io e mio marito i responsabili del destino dei nostri figli e le scelte le facciamo noi. La nostra scelta è sempre caduta sui licei, classico o scientifico, che lasciano poi aperte quasi tutte le possibilità di formazione.
Pretendere che siano i ragazzi a decidere - a meno che non si tratti di fanciulli straordinariamente maturi per la loro età, cosa che accade assai di rado - è uno dei tanti guasti della pedagogia impazzita, che offre a genitori imbelli il pretesto per sottrarsi alle proprie responsabilità a prezzo del probabile fallimento formativo dei ragazzi.
I ragazzi vanno aiutati a scegliere; è compito del genitore prospettare gli scenari più dettagliatamente possibile, ma sostituirsi a loro nella scelta mi pare eccessivo.

Tieni poi conto che i ragazzini sono quasi sempre immaturi, ma non di rado lo sono anche i genitori; il rischio che i genitori scelgano di mandare il figlio a scuola di veline e di calcio non è così remoto, come non lo è quello di mandare al liceo un ragazzo che non sa di che materiale sia fatto un libro.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Dom Apr 16, 2017 12:56 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Tieni poi conto che i ragazzini sono quasi sempre immaturi, ma non di rado lo sono anche i genitori

Certo, ma allora è una considerazione che vale per qualunque tipo di scelta.
Facciamo scegliere agli adolescenti anche quando uscire, con quali persone incontrarsi, quali ambienti frequentare, cosa mangiare, quando rientrare a casa, ecc. ecc., con la stessa motivazione?
Qualcuno deve pur guidare gli adolescenti nel loro percorso formativo e fatte salve le eccezioni (che possono essere più o meno numerose) è sempre meglio che sia un adulto a fornire direttive a un bambino piuttosto che viceversa.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Dom Apr 16, 2017 1:48 pm

Masaniello ha scritto:
I criteri di scelta ormai si riducono a due:
-ambizioni dei genitori.
-i ragazzi scelgono la scuola dove ci sono amici,fidanzato e fidanzata.

Aggiungerei per i ragazzi:
-l'orario settimanale (meno ore ovviamente)
-wifi gratuito per gli studenti
-vicinanza a casa (per chi ha impegni sportivi giornalieri)

(questo in base a quanto mi hanno detto alcuni studenti)

Sospetto inoltre che quelli che non hanno voglia di studiare tengano d'occhio le attività pomeridiane degli amici più grandi: scelgono quindi gli istituti nei quali vengono promossi quelli che notoriamente studiano poco o nulla.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Dom Apr 16, 2017 4:44 pm

Cloretta ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Tieni poi conto che i ragazzini sono quasi sempre immaturi, ma non di rado lo sono anche i genitori

Certo, ma allora è una considerazione che vale per qualunque tipo di scelta.
Facciamo scegliere agli adolescenti anche quando uscire, con quali persone incontrarsi, quali ambienti frequentare, cosa mangiare, quando rientrare a casa, ecc. ecc., con la stessa motivazione?
Qualcuno deve pur guidare gli adolescenti nel loro percorso formativo e fatte salve le eccezioni (che possono essere più o meno numerose) è sempre meglio che sia un adulto a fornire direttive a un bambino piuttosto che viceversa.
Il controllo delle frequentazioni non si può esplicare con una scelta di frequentazioni ma con un diritto di veto (da parte dei genitori) sulle frequentazioni desiderate.

Allo stesso modo non puoi imporre una scuola, al massimo puoi porre un veto su alcune scuole, ma poi qualche scelta gliela devi lasciare; anche perchè non ci vuole nulla che il ragazzo (14 anni non è più un ragazzino come a 13 anni età in cui sceglie) inizi uno sciopero bianco e ti dica "se il greco piace a te studiatelo tu".
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Dom Apr 16, 2017 7:22 pm

Sono assolutamente d'accordo con avido. I figli vanno guidati, informati, consigliati, ma non certo costretti, altrimenti a quell'età reagiscono non studiando e il fallimento formativo è quasi sicuro.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Dom Apr 16, 2017 8:50 pm

In realtà se,come si usa oggi,per "successo formativo " si intende il conseguimento del pezzo di carta igienica alla maturità, oggi anche chi non fa nulla se lo prende lo stesso.
È impossibile il "fallimento formativo "
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Dom Apr 16, 2017 8:58 pm

Masaniello ha scritto:
In realtà se,come si usa oggi,per "successo formativo " si intende il conseguimento del pezzo di carta igienica alla maturità, oggi anche chi non fa nulla se lo prende lo stesso.
È impossibile il "fallimento formativo "
Vuol dire quello ? Pensavo che fosse quando uno legge seduto in bagno.

Per l'esattezza pensavo che per garantire il successo formativo bastasse lasciare sul davanzale del bagno un qualsiasi libro di scuola al posto del playboy
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Dom Apr 16, 2017 10:07 pm

Masaniello ha scritto:
In realtà se,come si usa oggi,per "successo formativo " si intende il conseguimento del pezzo di carta igienica alla maturità, oggi anche chi non fa nulla se lo prende lo stesso.
È impossibile il "fallimento formativo "

Se un ragazzo è determinato a farsi bocciare perché vuole cambiare scuola e i genitori non glielo permettono, ci può riuscire anche nella scuola di oggi. Ammetto che è uno dei pochi casi in cui ciò accade.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Lun Apr 17, 2017 4:01 am

Cloretta ha scritto:
Dec ha scritto:
Poi è chiaro che neanch'io penso che avido abbia fatto pressioni indebite sul figlio e che il ragazzo alla fine abbia scelto liberamente (almeno spero, perché ovviamente non lo conosco, ma leggo solo quello che avido ci racconta qui di lui).

A proposito di ciò, mi piacerebbe sfatare una delle mitologie più assurde della vulgata comune: quella secondo la quale dovrebbero essere i ragazzi, finite le medie, a scegliere il proprio percorso scolastico successivo.
A me questa è sempre parsa una follia assoluta, che ai miei figli ho impedito di attuare.
Ma davvero si crede che a 13/14 anni un ragazzo possieda le competenze, le conoscenze e la maturità necessarie per progettare il proprio destino e compiere delle scelte in merito? E' ormai difficile che perfino i trentenni abbiano le idee chiare sul proprio futuro, figuriamoci un moccioso che ha appena finito di studiare l'analisi del periodo.
Fino almeno ai 18 anni, siamo io e mio marito i responsabili del destino dei nostri figli e le scelte le facciamo noi. La nostra scelta è sempre caduta sui licei, classico o scientifico, che lasciano poi aperte quasi tutte le possibilità di formazione.
Pretendere che siano i ragazzi a decidere - a meno che non si tratti di fanciulli straordinariamente maturi per la loro età, cosa che accade assai di rado - è uno dei tanti guasti della pedagogia impazzita, che offre a genitori imbelli il pretesto per sottrarsi alle proprie responsabilità a prezzo del probabile fallimento formativo dei ragazzi.

Mi trovo d'accordo. Oggi alle medie si perdono molte ore in attività di orientamento inutili, sia perché fortunatamente poi la maggior parte delle famiglie sceglie di testa loro, sia perché la scelta dell'istruzione professionale, tecnica o liceale spesso non fa altro che riprodurre la classe sociale di provenienza dell'alunno.

In ogni caso con la proliferazione di decine di percorsi liceali che di liceale hanno ben poco le scelte sono molto più sfumate di un tempo e i parametri che lo studente medio prende in considerazione sono sostanzialmente due: voglia di sobbarcarsi lo studio di una o due lingue morte; livello di simpatia per la matematica.
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MessaggioTitolo: Re: Diventare ingegneri... basta solo un po' di creatività, altro che laurea!   Lun Apr 17, 2017 9:35 am

La netta preferenza per le materie umanistiche mi spinse irresistibilmente verso il liceo classico.Nessun dubbio e nessun rimpianto.
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