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 collega furibonda con me: chi ha ragione?

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seasparrow



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MessaggioTitolo: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Mer Apr 12, 2017 2:52 pm

Promemoria primo messaggio :

salve

in molti anni che insegno questa e' la prima volta che mi succede

sono sulla porta di una classe sulla quale sto per entrare per iniziare la lezione (con tre studenti fuori)

e una collega (di inglese) molto carina e molto giovane passa (la classe lei non la ha neanche)

con la quale STAVO in ottimi rapporti che sembrano finiti per sempre

io in base a come e' vestita azzardo:

"che bella camicetta che hai, e' anche un poco trasparente" (parole precise, non una di meno non una di piu')

la verita' e' che traspariva in perfetta evidenza

grazie a una scollatura MOLTO GENEROSA circa il 30/100 del reggiseno azzurro in pizzo tipo questo

https://it.intimissimi.com/product/top-bra-in-pizzo-lycra-lace/167251.uts

si e' messa a urlare che queste cose non si dicono e non dovro' mai piu' rivolgerle la parola

gli studenti fuori hanno dato ragione a me,
hanno detto che e' stato un normale complimento e nulla piu'
e la collega ad urlare cosi' e' fuori di testa

chi ha ragione?

(non so neanche se sia anche lei qua sul forum)
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 4:46 pm

avidodinformazioni ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
In effetti però nulla è più triste e deprimente di una donna affamata.
Nel 2012 trovai sta collega assillante e insistente, mi pare sui 45 quindi fuori target.
Questa volle il numero , mi chiese di portarla ad una mostra (ma quando mai ) ed arrivò ad offrirmi una cena,ad alta voce, all ingresso della scuola mentre uscivo..
Deprimente, sfigatissima.
Nonostante la età, il contentino glielo avrei anche dato così senza impegno. .ma la sua insistenza la rese intrombabile.
Tirarsela non va bene, buttarla li sulla bancarella come al mercato nemmeno.

Sì, Masaniello, vai tranquillo. Continua pure con i tuoi sogni ad occhi aperti. Nessuno ti sveglierà.
No, perchè ?

Queste cose esistono, sono meno frequenti di quanto noi maschi vorremmo (molto meno frequenti) ma esistono.

Voi donne avete coniato un termine all'uopo: "rubamariti".

A parte che una donna ti ruba il marito solo se il marito è contento di essere rubato. Queste cose esistono, non lo metto in dubbio, ma non accadono a Masaniello, la cui disperazione misogina tiene lontana ogni donna, dai 5 ai 100 anni.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 5:00 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Se una si veste da troia potrebbe essere che è una troia ?


...e se uno si comporta da imbecille, potrebbe essere che è davvero un imbecille?
Le probabilità sono alte, la certezza ovviamente manca.

Tieni conto che se uno è imbecille lo è per sempre, aggiungi che tutti prima o poi qualche fesseria la facciamo, ne dovremmo dedurre che siamo tutti imbecilli dopo la prima cazzata ?

Le cazzate devono essere ricorrenti per essere dimostrazione d'imbecillità.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 5:08 pm

chicca70 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Voi donne avete coniato un termine all'uopo: "rubamariti".

A parte che una donna ti ruba il marito solo se il marito è contento di essere rubato. Queste cose esistono, non lo metto in dubbio, ma non accadono a Masaniello, la cui disperazione misogina tiene lontana ogni donna, dai 5 ai 100 anni.


La parola "rubamariti" ha il suo perfetto equivalente simmetrico in parole altrettanto amene come "sciupafemmine" o roba del genere. Ossia, l'idea che la persona sedotta sia una specie di oggetto inanimato che non è in grado di esprimere un consenso personale e che dipende integralmente dall'abilità ammaliatrice dell'altra...
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 6:37 pm

avidodinformazioni ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ma ognuno reagisce come sa, come può e come gli viene sul momento: è troppo facile dire che la reazione è stata esagerata rimanendo nei propri panni, magari solidarizzando con il collega con rigurgito testosteronico.
Avido, e se fosse venuto il collega gay a dirti "Ma che pantaloni attillati che hai! Ti si vede il pacco" ti saresti concesso l'opportunità di mandarlo a cagare, anche in pubblico?
E' successo, in maniera anche più pesante.

Avevo 22 anni ed ero sotto la doccia in palestra (comune con la piscina); a quel tempo avevo un bel fisico, lui in costume nella doccia a fianco io nudo sotto la mia; lui mi chiese se per caso facessi pose e "gare", io gli risposi di no (non ero certo a quel livello) senza capire che il suo voleva essere un complimento/avances; dopo poco lui si avvicinò ed allungò la mano proprio verso il pisello; lo fermai e gli dissi che non ero interessato; me ne andai e non lo rividi più.

Anche se era un uomo ed anche se sono etero, comunque rimasi lusingato.

ci lavoravi in piscina? c'erano tuoi studenti nei paraggi? Possibile che tu non colga la differenza... o non la vuoi cogliere?
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 6:40 pm

enricat ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
enricat ha scritto:
Imparate la differenza tra complimento e molestia. Dire alla collega "ciao, come stai bene oggi" è un complimento, dire alla collega "ciao, che bella camicetta è pure trasparente" facendole la radiografia delle tette è molestia.
Sì, un po' lo è, ma gli è uscita così, e non era il caso di crocifiggerlo; ci sono donne che sono capaci di fulminarti con gli occhi.

Una donna che non è capace di fulminare con gli occhi ha il diritto di criticare un uomo che non è capace a fare un complimento ? Stiamo parlando di un'inetta che ha criticato l'inettitudine di un inetto.

Certo, lei viene molestata è la colpa è sua perchè non avrebbe reagito con eleganza e contegno. Come no. Un classicone quello di colpevolizzare la donna quando subisce molestie e violenze

... anzi!
Consiglierei di molestare solo le donne sceme, colpa loro se non sanno crocifiggere con lo sguardo. In mancanza di questa specifica competenza, le donne scemeincapacidifulminareconlosguardo dovrebbero smetterla di indossare camicette trasparenti!
Mi viene poi in mente: ma se gli uomini facessero questi apprezzamenti solo a quelle che ritengono incapaci di crocifiggere con lo sguardo? Donde lo stupore quando qualcuna che si ritiene inidonea alla pratica tira fuori gli artigli... e diventa subito isterica...
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 6:43 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Il paragone è assolutamente inappropriato e dice chiaramente che il primo fatto vale come uno schiaffo il secondo come una pistolettata... E mi pare francamente folle paragonare un cazziatone al risentimento motivato che lo ha generato
Anche l'apprezzamento è molto meno invasivo dello schiaffo; è il primo e non uno di una serie, non contiene parolacce, non contiene riferimenti al corpo umano.

anche in questo caso la proporzione andrebbe comunque reimpostata, no prof? che facciamo, introduciamo una terza variabile?
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 6:55 pm

avidodinformazioni ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ma ha ragione Paniscus... il corteggiamento è un'altra cosa, è in genere reciproco e progressivo e se uno dice "che bella camicetta trasparente" lo fa solo se l'altra persona in precedenza gli ha detto qualcosa del tipo "stai bene senza occhiali" o qualcosa del genere...

Del resto non c'è da stupirsi se certe posizioni provengano da chi sul forum ostenta atteggiamenti da macho...
Forse avete ragione, bisognerebbe inquadrare tutti i rapporti umani, anche la seduzione, in un rigido schema autorizzato dalla corte per i diritti dell'uomo (e della donna beninteso); propongo anche di imporre l'uso di una check list; tutto ovviamente solo tra maggiorenni; due minorenni non avendo la possibilità di contrarre non devono in alcun modo importunarsi.

Morirete burocrati, e dopo morti vi chiederete "ma ho firmato il certificato di morte ?"


no, hai ragione: tu sei un vero figlio dei fiori. W la liberazione sessuale e abbasso i matusa!
Dovremmo accoppiarci come animali dando libero sfogo alle nostre pulsioni seduttive quando si presentano, a casa, a lavoro, in chiesa, non ci devono essere differenze! Libertà!
Mi sfugge solo perchè questo vada bene solo per gli adulti attempati.
Maggior diritto dovrebbero averlo i giovani, i nostri studenti in piena tempesta ormonale dovrebbero frenare gli istinti e se danno un bacetto alla fidanzatina in classe siamo lì a scandalizzarci, noi geronti invece dovremmo avere il diritto di sparare anarchicamente quelle quattro cartucce che ci rimangono, meglio ancora se di fronte agli studenti!
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 7:01 pm

Masaniello ha scritto:
In effetti però nulla è più triste e deprimente di una donna affamata.
Nel 2012 trovai sta collega assillante e insistente, mi pare sui 45 quindi fuori target.
Questa volle il numero , mi chiese di portarla ad una mostra (ma quando mai ) ed arrivò ad offrirmi una cena,ad alta voce, all ingresso della scuola mentre uscivo..
Deprimente, sfigatissima.
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Tirarsela non va bene, buttarla li sulla bancarella come al mercato nemmeno.


Che Vero Uomo! che Signorilità!
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 7:17 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Non è questione di essere agee, è questione di essere già a posto sentimentalmente e di aver dimenticato quanti problemi c'erano quando non lo si era; aver dimenticato la fame, l'insicurezza, le pressioni sociali.

C'è stato un periodo in cui a me piaceva una ragazza da anni e non guardavo nessun' altra, pur sapendo che con lei non avevo speranze; sul finire di quel periodo ho avuto la sensazione che mio padre temesse (sottolineo temesse perchè non ne era/sarebbe stato contento) che fossi gay.

Ok, ma quanti anni avevi?

Qua si sta parlando di un cinquantasettenne nell'esercizio delle sue funzioni di lavoro, non di un ragazzino che ha paura del giudizio dei genitori!
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 7:37 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ma ognuno reagisce come sa, come può e come gli viene sul momento: è troppo facile dire che la reazione è stata esagerata rimanendo nei propri panni, magari solidarizzando con il collega con rigurgito testosteronico.
Avido, e se fosse venuto il collega gay a dirti "Ma che pantaloni attillati che hai! Ti si vede il pacco" ti saresti concesso l'opportunità di mandarlo a cagare, anche in pubblico?
E' successo, in maniera anche più pesante.

Avevo 22 anni ed ero sotto la doccia in palestra (comune con la piscina); a quel tempo avevo un bel fisico, lui in costume nella doccia a fianco io nudo sotto la mia; lui mi chiese se per caso facessi pose e "gare", io gli risposi di no (non ero certo a quel livello) senza capire che il suo voleva essere un complimento/avances; dopo poco lui si avvicinò ed allungò la mano proprio verso il pisello; lo fermai e gli dissi che non ero interessato; me ne andai e non lo rividi più.

Anche se era un uomo ed anche se sono etero, comunque rimasi lusingato.

ci lavoravi in piscina? c'erano tuoi studenti nei paraggi? Possibile che tu non colga la differenza... o non la vuoi cogliere?
In palestra ci andavo 3 volte a settimana, non c'erano i miei studenti ma i miei amici; in quel momento eravamo soli ma senza preavviso sarebbe potuto entrare un amico che non avrebbe sentito "che bella camicetta trasparente", avrebbe invece visto un uomo con il suo dito a 5 cm dal mio pisello; secondo me una cosa un tantino più imbarazzante, poi fai tu !

Ed in cosa consisterebbe lo scandalo di avere una certificazione di bellezza ? Ora che gli è stato detto che è bella deve nascondersi ?

Forse il problema è che gli è stato detto che aveva la camicetta trasparente e che gli si intravedevano le tette ?
Secondo te nessuno se n'era accorto ?
Chissà quanti commenti prima e dopo ma fatti di nascosto !
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 7:43 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Ma ha ragione Paniscus... il corteggiamento è un'altra cosa, è in genere reciproco e progressivo e se uno dice "che bella camicetta trasparente" lo fa solo se l'altra persona in precedenza gli ha detto qualcosa del tipo "stai bene senza occhiali" o qualcosa del genere...

Del resto non c'è da stupirsi se certe posizioni provengano da chi sul forum ostenta atteggiamenti da macho...
Forse avete ragione, bisognerebbe inquadrare tutti i rapporti umani, anche la seduzione, in un rigido schema autorizzato dalla corte per i diritti dell'uomo (e della donna beninteso); propongo anche di imporre l'uso di una check list; tutto ovviamente solo tra maggiorenni; due minorenni non avendo la possibilità di contrarre non devono in alcun modo importunarsi.

Morirete burocrati, e dopo morti vi chiederete "ma ho firmato il certificato di morte ?"


no, hai ragione: tu sei un vero figlio dei fiori. W la liberazione sessuale e abbasso i matusa!
Dovremmo accoppiarci come animali dando libero sfogo alle nostre pulsioni seduttive quando si presentano, a casa, a lavoro, in chiesa, non ci devono essere differenze! Libertà!
Mi sfugge solo perchè questo vada bene solo per gli adulti attempati.
Maggior diritto dovrebbero averlo i giovani, i nostri studenti in piena tempesta ormonale dovrebbero frenare gli istinti e se danno un bacetto alla fidanzatina in classe siamo lì a scandalizzarci, noi geronti invece dovremmo avere il diritto di sparare anarchicamente quelle quattro cartucce che ci rimangono, meglio ancora se di fronte agli studenti!  
Non ho mai detto che questo vada bene solo per gli attempati e non ho mai parlato di accoppiamenti.

Ho invece parlato di comunicazione verbale, preludio alla creazione di un legame; ho poi inquadrato i giovani in uno scenario burocratico; i giovani non possono fare nulla di impegnativo, come fare un contratto telefonico (di cui invece fruiscono alla grande), quindi non dovrebbero neanche avviare le pratiche burocratiche di seduzione.

Ovviamente era un'iperbole; un'iperbole nell'iperbole.
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 7:45 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Il paragone è assolutamente inappropriato e dice chiaramente che il primo fatto vale come uno schiaffo il secondo come una pistolettata... E mi pare francamente folle paragonare un cazziatone al risentimento motivato che lo ha generato
Anche l'apprezzamento è molto meno invasivo dello schiaffo; è il primo e non uno di una serie, non contiene parolacce, non contiene riferimenti al corpo umano.

anche in questo caso la proporzione andrebbe comunque reimpostata, no prof? che facciamo, introduciamo una terza variabile?
?
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 8:02 pm

lucetta10 ha scritto:
enricat ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
enricat ha scritto:
Imparate la differenza tra complimento e molestia. Dire alla collega "ciao, come stai bene oggi" è un complimento, dire alla collega "ciao, che bella camicetta è pure trasparente" facendole la radiografia delle tette è molestia.
Sì, un po' lo è, ma gli è uscita così, e non era il caso di crocifiggerlo; ci sono donne che sono capaci di fulminarti con gli occhi.

Una donna che non è capace di fulminare con gli occhi ha il diritto di criticare un uomo che non è capace a fare un complimento ? Stiamo parlando di un'inetta che ha criticato l'inettitudine di un inetto.

Certo, lei viene molestata è la colpa è sua perchè non avrebbe reagito con eleganza e contegno. Come no. Un classicone quello di colpevolizzare la donna quando subisce molestie e violenze

... anzi!
Consiglierei di molestare solo le donne sceme, colpa loro se non sanno crocifiggere con lo sguardo. In mancanza di questa specifica competenza, le donne scemeincapacidifulminareconlosguardo dovrebbero smetterla di indossare camicette trasparenti!
Mi viene poi in mente: ma se gli uomini facessero questi apprezzamenti solo a quelle che ritengono incapaci di crocifiggere con lo sguardo? Donde lo stupore quando qualcuna che si ritiene inidonea alla pratica tira fuori gli artigli... e diventa subito isterica...
Se non avessi una moglie e se pensassi che le professoresse come voi sono adeguate rappresentanti del genere femminile, ogni volta che avessi un prurito seguirei il consiglio di Checco Zalone sulle note di "baciami ancora" di Jovanotti: "erano meglio le lucciole a Roma, quelle che paghi e via dai coglioni !"

Faccio un ultimo tentativo:

Quando andavo in seconda superiore c'era la professoressa di scienze che arrivava a scuola in minigonna, era una gran gnocca, molto giovane, immagino sotto i 30.

Io ero al primo banco (come ogni secchione che si rispetti) e godevo della vista delle sue cosce; i miei compagni che non mi cagavano mai, neanche di striscio, durante le ore di scienze venivano più volte da me a far finta di chiedermi cose ma in realtà a guardarsi le cosce della professoressa.

Secondo voi quella professoressa offriva un'immagine di professionalità ? Voi andate vestite così dai vostri alunni ? Voi vi ponete in condizione da ricevere numerose "dediche" da parte dei vostri alunni quando questi sono a casa in bagno ?

Se come credo e spero le risposte sono "no, no e no" non pensate che se un professore avesse detto a quella professoressa che era vestita da troia e non da professoressa avrebbe fatto solo bene ? E se eventualmente glielo avesse fatto capire con un'avance, pensate che l'immagine di professionalità del corpo docente (l'immagine media) nei giorni successivi sarebbe migliorata o peggiorata ?
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 8:07 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
enricat ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
enricat ha scritto:
Imparate la differenza tra complimento e molestia. Dire alla collega "ciao, come stai bene oggi" è un complimento, dire alla collega "ciao, che bella camicetta è pure trasparente" facendole la radiografia delle tette è molestia.
Sì, un po' lo è, ma gli è uscita così, e non era il caso di crocifiggerlo; ci sono donne che sono capaci di fulminarti con gli occhi.

Una donna che non è capace di fulminare con gli occhi ha il diritto di criticare un uomo che non è capace a fare un complimento ? Stiamo parlando di un'inetta che ha criticato l'inettitudine di un inetto.

Certo, lei viene molestata è la colpa è sua perchè non avrebbe reagito con eleganza e contegno. Come no. Un classicone quello di colpevolizzare la donna quando subisce molestie e violenze

... anzi!
Consiglierei di molestare solo le donne sceme, colpa loro se non sanno crocifiggere con lo sguardo. In mancanza di questa specifica competenza, le donne scemeincapacidifulminareconlosguardo dovrebbero smetterla di indossare camicette trasparenti!
Mi viene poi in mente: ma se gli uomini facessero questi apprezzamenti solo a quelle che ritengono incapaci di crocifiggere con lo sguardo? Donde lo stupore quando qualcuna che si ritiene inidonea alla pratica tira fuori gli artigli... e diventa subito isterica...
Se non avessi una moglie e se pensassi che le professoresse come voi sono adeguate rappresentanti del genere femminile, ogni volta che avessi un prurito seguirei il consiglio di Checco Zalone sulle note di "baciami ancora" di Jovanotti: "erano meglio le lucciole a Roma, quelle che paghi e via dai coglioni !"

Faccio un ultimo tentativo:

Quando andavo in seconda superiore c'era la professoressa di scienze che arrivava a scuola in minigonna, era una gran gnocca, molto giovane, immagino sotto i 30.

Io ero al primo banco (come ogni secchione che si rispetti) e godevo della vista delle sue cosce; i miei compagni che non mi cagavano mai, neanche di striscio, durante le ore di scienze venivano più volte da me a far finta di chiedermi cose ma in realtà a guardarsi le cosce della professoressa.

Secondo voi quella professoressa offriva un'immagine di professionalità ? Voi andate vestite così dai vostri alunni ? Voi vi ponete in condizione da ricevere numerose "dediche" da parte dei vostri alunni quando questi sono a casa in bagno ?

Se come credo e spero le risposte sono "no, no e no" non pensate che se un professore avesse detto a quella professoressa che era vestita da troia e non da professoressa avrebbe fatto solo bene ? E se eventualmente glielo avesse fatto capire con un'avance, pensate che l'immagine di professionalità del corpo docente (l'immagine media) nei giorni successivi sarebbe migliorata o peggiorata ?

E il tuo ds di allora permetteva alla professoressa di scienze di indossare a scuola la minigonna??? No comment!!!
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 8:16 pm

Ma se dimostro che i calli alle mani mi sono venuti per colpa sua posso chiedere i danni alla scuola ?
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 8:31 pm

rita 76 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
enricat ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
enricat ha scritto:
Imparate la differenza tra complimento e molestia. Dire alla collega "ciao, come stai bene oggi" è un complimento, dire alla collega "ciao, che bella camicetta è pure trasparente" facendole la radiografia delle tette è molestia.
Sì, un po' lo è, ma gli è uscita così, e non era il caso di crocifiggerlo; ci sono donne che sono capaci di fulminarti con gli occhi.

Una donna che non è capace di fulminare con gli occhi ha il diritto di criticare un uomo che non è capace a fare un complimento ? Stiamo parlando di un'inetta che ha criticato l'inettitudine di un inetto.

Certo, lei viene molestata è la colpa è sua perchè non avrebbe reagito con eleganza e contegno. Come no. Un classicone quello di colpevolizzare la donna quando subisce molestie e violenze

... anzi!
Consiglierei di molestare solo le donne sceme, colpa loro se non sanno crocifiggere con lo sguardo. In mancanza di questa specifica competenza, le donne scemeincapacidifulminareconlosguardo dovrebbero smetterla di indossare camicette trasparenti!
Mi viene poi in mente: ma se gli uomini facessero questi apprezzamenti solo a quelle che ritengono incapaci di crocifiggere con lo sguardo? Donde lo stupore quando qualcuna che si ritiene inidonea alla pratica tira fuori gli artigli... e diventa subito isterica...
Se non avessi una moglie e se pensassi che le professoresse come voi sono adeguate rappresentanti del genere femminile, ogni volta che avessi un prurito seguirei il consiglio di Checco Zalone sulle note di "baciami ancora" di Jovanotti: "erano meglio le lucciole a Roma, quelle che paghi e via dai coglioni !"

Faccio un ultimo tentativo:

Quando andavo in seconda superiore c'era la professoressa di scienze che arrivava a scuola in minigonna, era una gran gnocca, molto giovane, immagino sotto i 30.

Io ero al primo banco (come ogni secchione che si rispetti) e godevo della vista delle sue cosce; i miei compagni che non mi cagavano mai, neanche di striscio, durante le ore di scienze venivano più volte da me a far finta di chiedermi cose ma in realtà a guardarsi le cosce della professoressa.

Secondo voi quella professoressa offriva un'immagine di professionalità ? Voi andate vestite così dai vostri alunni ? Voi vi ponete in condizione da ricevere numerose "dediche" da parte dei vostri alunni quando questi sono a casa in bagno ?

Se come credo e spero le risposte sono "no, no e no" non pensate che se un professore avesse detto a quella professoressa che era vestita da troia e non da professoressa avrebbe fatto solo bene ? E se eventualmente glielo avesse fatto capire con un'avance, pensate che l'immagine di professionalità del corpo docente (l'immagine media) nei giorni successivi sarebbe migliorata o peggiorata ?

E il tuo ds di allora permetteva alla professoressa di scienze di indossare a scuola la minigonna??? No comment!!!

E cosa sarà mai una minigonna? Dipende anche dalla lunghezza della minigonna. Se non è inguinale ma è una gonna a metà coscia, si può mettere senza scandalizzare nessuno. Ovviamente con il corollario normale: più si accorcia la gonna più si devono abbassare i tacchi.
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 8:32 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
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avidodinformazioni ha scritto:
enricat ha scritto:
Imparate la differenza tra complimento e molestia. Dire alla collega "ciao, come stai bene oggi" è un complimento, dire alla collega "ciao, che bella camicetta è pure trasparente" facendole la radiografia delle tette è molestia.
Sì, un po' lo è, ma gli è uscita così, e non era il caso di crocifiggerlo; ci sono donne che sono capaci di fulminarti con gli occhi.

Una donna che non è capace di fulminare con gli occhi ha il diritto di criticare un uomo che non è capace a fare un complimento ? Stiamo parlando di un'inetta che ha criticato l'inettitudine di un inetto.

Certo, lei viene molestata è la colpa è sua perchè non avrebbe reagito con eleganza e contegno. Come no. Un classicone quello di colpevolizzare la donna quando subisce molestie e violenze

... anzi!
Consiglierei di molestare solo le donne sceme, colpa loro se non sanno crocifiggere con lo sguardo. In mancanza di questa specifica competenza, le donne scemeincapacidifulminareconlosguardo dovrebbero smetterla di indossare camicette trasparenti!
Mi viene poi in mente: ma se gli uomini facessero questi apprezzamenti solo a quelle che ritengono incapaci di crocifiggere con lo sguardo? Donde lo stupore quando qualcuna che si ritiene inidonea alla pratica tira fuori gli artigli... e diventa subito isterica...
Se non avessi una moglie e se pensassi che le professoresse come voi sono adeguate rappresentanti del genere femminile, ogni volta che avessi un prurito seguirei il consiglio di Checco Zalone sulle note di "baciami ancora" di Jovanotti: "erano meglio le lucciole a Roma, quelle che paghi e via dai coglioni !"

Faccio un ultimo tentativo:

Quando andavo in seconda superiore c'era la professoressa di scienze che arrivava a scuola in minigonna, era una gran gnocca, molto giovane, immagino sotto i 30.

Io ero al primo banco (come ogni secchione che si rispetti) e godevo della vista delle sue cosce; i miei compagni che non mi cagavano mai, neanche di striscio, durante le ore di scienze venivano più volte da me a far finta di chiedermi cose ma in realtà a guardarsi le cosce della professoressa.

Secondo voi quella professoressa offriva un'immagine di professionalità ? Voi andate vestite così dai vostri alunni ? Voi vi ponete in condizione da ricevere numerose "dediche" da parte dei vostri alunni quando questi sono a casa in bagno ?

Se come credo e spero le risposte sono "no, no e no" non pensate che se un professore avesse detto a quella professoressa che era vestita da troia e non da professoressa avrebbe fatto solo bene ? E se eventualmente glielo avesse fatto capire con un'avance, pensate che l'immagine di professionalità del corpo docente (l'immagine media) nei giorni successivi sarebbe migliorata o peggiorata ?

E il tuo ds di allora permetteva alla professoressa di scienze di indossare a scuola la minigonna??? No comment!!!

E cosa sarà mai una minigonna? Dipende anche dalla lunghezza della minigonna. Se non è inguinale ma è una gonna a metà coscia, si può mettere senza scandalizzare nessuno. Ovviamente con il corollario normale: più si accorcia la gonna più si devono abbassare i tacchi.

E' vero: dipende dalla lunghezza
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 8:34 pm

Io uso quotidianamente abiti a metà coscia o comunque sopra al ginocchio. Non credo di dare scandalo e nessun dirigente si è mai lamentato.
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 8:36 pm

chicca70 ha scritto:
Io uso quotidianamente abiti a metà coscia o comunque sopra al ginocchio. Non credo di dare scandalo e nessun dirigente si è mai lamentato.

Certo... sopra il ginocchio può andare ma ho visto qualche collega, anni fa, che era veramente indecente
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Gio Apr 13, 2017 9:04 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
enricat ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
enricat ha scritto:
Imparate la differenza tra complimento e molestia. Dire alla collega "ciao, come stai bene oggi" è un complimento, dire alla collega "ciao, che bella camicetta è pure trasparente" facendole la radiografia delle tette è molestia.
Sì, un po' lo è, ma gli è uscita così, e non era il caso di crocifiggerlo; ci sono donne che sono capaci di fulminarti con gli occhi.

Una donna che non è capace di fulminare con gli occhi ha il diritto di criticare un uomo che non è capace a fare un complimento ? Stiamo parlando di un'inetta che ha criticato l'inettitudine di un inetto.

Certo, lei viene molestata è la colpa è sua perchè non avrebbe reagito con eleganza e contegno. Come no. Un classicone quello di colpevolizzare la donna quando subisce molestie e violenze

... anzi!
Consiglierei di molestare solo le donne sceme, colpa loro se non sanno crocifiggere con lo sguardo. In mancanza di questa specifica competenza, le donne scemeincapacidifulminareconlosguardo dovrebbero smetterla di indossare camicette trasparenti!
Mi viene poi in mente: ma se gli uomini facessero questi apprezzamenti solo a quelle che ritengono incapaci di crocifiggere con lo sguardo? Donde lo stupore quando qualcuna che si ritiene inidonea alla pratica tira fuori gli artigli... e diventa subito isterica...
Se non avessi una moglie e se pensassi che le professoresse come voi sono adeguate rappresentanti del genere femminile, ogni volta che avessi un prurito seguirei il consiglio di Checco Zalone sulle note di "baciami ancora" di Jovanotti: "erano meglio le lucciole a Roma, quelle che paghi e via dai coglioni !"

Faccio un ultimo tentativo:

Quando andavo in seconda superiore c'era la professoressa di scienze che arrivava a scuola in minigonna, era una gran gnocca, molto giovane, immagino sotto i 30.

Io ero al primo banco (come ogni secchione che si rispetti) e godevo della vista delle sue cosce; i miei compagni che non mi cagavano mai, neanche di striscio, durante le ore di scienze venivano più volte da me a far finta di chiedermi cose ma in realtà a guardarsi le cosce della professoressa.

Secondo voi quella professoressa offriva un'immagine di professionalità ? Voi andate vestite così dai vostri alunni ? Voi vi ponete in condizione da ricevere numerose "dediche" da parte dei vostri alunni quando questi sono a casa in bagno ?

Se come credo e spero le risposte sono "no, no e no" non pensate che se un professore avesse detto a quella professoressa che era vestita da troia e non da professoressa avrebbe fatto solo bene ? E se eventualmente glielo avesse fatto capire con un'avance, pensate che l'immagine di professionalità del corpo docente (l'immagine media) nei giorni successivi sarebbe migliorata o peggiorata ?

più che un ultimo tentativo di confronto sul tema mi pare un modo per disviare: cosa c'entra l'intero apologhetto di te adolescente in preda agli ormoni? Non mi è chiaro. Qui non si parla di un alunno che ha trovato gnocca la prof, ma di un insegnante che ha additato agli alunni che magari non ci avevano nemmeno pensato la gnoccagine della collega. Adesso il commento è diventato addirittura un servizio di pubblica utilità! Passiamo dalla libertà di seduzione all'imposizione del burqua senza soluzione di continuità! Qui non è in discussione la professionalità della professoressa, ma l'opportunità (anche professionale) del commento, e questo continuo spostare il piano da lui a lei è veramente fastidioso.
Non credi che se tutti dicessero in faccia quello che pensano non sarebbe un mondo migliore, soprattutto riguardo alle questioni che non gli competono, non li riguardano, sono fuori luogo per tempi e modi? Trovo indecente la pancia del collega di tecnologia, i ragazzini ridono di lui come tu avevi le fregole per la minigonna della prof., non per questo farei bene a dirgli, magari davanti ai ragazzi, di non attaccarsi alle macchinette. Un altro si veste praticamente sado-maso: pantaloni strettissimi, grossi anfibi, magliette attillate. D'estate dà il meglio di sé. Eppure riesco tranquillamente a farmi i cavoli miei e a tenere per me i commenti...
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Ven Apr 14, 2017 1:45 am

chicca70 ha scritto:
E cosa sarà mai una minigonna? Dipende anche dalla lunghezza della minigonna. Se non è inguinale ma è una gonna a metà coscia, si può mettere senza scandalizzare nessuno. Ovviamente con il corollario normale: più si accorcia la gonna più si devono abbassare i tacchi.
Minigonna a metà coscia, certo, ma quando ti siedi ..... e stando seduta un'ora prima o poi le gambe le accavalli.
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Ven Apr 14, 2017 1:46 am

chicca70 ha scritto:
Io uso quotidianamente abiti a metà coscia o comunque sopra al ginocchio. Non credo di dare scandalo e nessun dirigente si è mai lamentato.
Il preside non so, ma noi non ci lamentavamo.
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Ven Apr 14, 2017 1:55 am

lucetta10 ha scritto:
Non credi che se tutti dicessero in faccia quello che pensano non sarebbe un mondo migliore, soprattutto riguardo alle questioni che non gli competono, non li riguardano, sono fuori luogo per tempi e modi? Trovo indecente la pancia del collega di tecnologia, i ragazzini ridono di lui come tu avevi le fregole per la minigonna della prof., non per questo farei bene a dirgli, magari davanti ai ragazzi, di non attaccarsi alle macchinette. Un altro si veste praticamente sado-maso: pantaloni strettissimi, grossi anfibi, magliette attillate. D'estate dà il meglio di sé. Eppure riesco tranquillamente a farmi i cavoli miei e a tenere per me i commenti...
Certo, tu non hai alcun interesse a riguardo ed il silenzio non ti pesa; seasparrow aveva un interesse personale ed ha sbagliato, tempi e modi; mi pare di averlo detto anch'io questo, e mi pare anche di aver detto che la collega non ha colpe sulle avances, non penso che se le sia cercate; il punto è la durezza della reazione, per me eccessiva.

La questione che "non si va a scuola con le tette di fuori (o quasi)" è un'altra.

Come sono legate (pur non essendo la stessa questione) ? Qualcuno ha detto "chi è senza peccato scagli la prima pietra" e lei ha scagliato la pietra, pur avendo qualche peccato.

In buona sostanza, meritava di essere trattata da troia, ma dai suoi allievi più maleducati.
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Ven Apr 14, 2017 5:55 am

rita 76 ha scritto:

E il tuo ds di allora permetteva alla professoressa di scienze di indossare a scuola la minigonna??? No comment!!!

Da quando i DS decidono come devono vestirsi i docenti?
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MessaggioTitolo: Re: collega furibonda con me: chi ha ragione?   Ven Apr 14, 2017 6:07 am

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Non credi che se tutti dicessero in faccia quello che pensano non sarebbe un mondo migliore, soprattutto riguardo alle questioni che non gli competono, non li riguardano, sono fuori luogo per tempi e modi? Trovo indecente la pancia del collega di tecnologia, i ragazzini ridono di lui come tu avevi le fregole per la minigonna della prof., non per questo farei bene a dirgli, magari davanti ai ragazzi, di non attaccarsi alle macchinette. Un altro si veste praticamente sado-maso: pantaloni strettissimi, grossi anfibi, magliette attillate. D'estate dà il meglio di sé. Eppure riesco tranquillamente a farmi i cavoli miei e a tenere per me i commenti...
Certo, tu non hai alcun interesse a riguardo ed il silenzio non ti pesa; seasparrow aveva un interesse personale ed ha sbagliato, tempi e modi; mi pare di averlo detto anch'io questo, e mi pare anche di aver detto che la collega non ha colpe sulle avances, non penso che se le sia cercate; il punto è la durezza della reazione, per me eccessiva.

La questione che "non si va a scuola con le tette di fuori (o quasi)" è un'altra.

Come sono legate (pur non essendo la stessa questione) ? Qualcuno ha detto "chi è senza peccato scagli la prima pietra" e lei ha scagliato la pietra, pur avendo qualche peccato.

In buona sostanza, meritava di essere trattata da troia, ma dai suoi allievi più maleducati.

Sinceramente: non credo che nessuno meriti di essere trattato da troia, anche se lo fosse realmente.
Credo che sia necessaria molta cautela nel commentare le scelte altrui, specie se non riguardano la professione. Parliamo per luoghi comuni e ci divertiamo ad affibbiare etichette più o meno consolatorie, ma non sappiamo perché una persona reagisce in un certo modo, non conoscendone il vissuto, né perché una donna possa indossare abiti leggermente più sexy di quanto il contesto sembrerebbe permettere. Neanche le donne biasimino noi uomini per il solo fatto di subire il loro fascino e di provare attrazione sessuale nei loro confronti: è una cosa del tutto naturale e sana, che in una certa misura facilita anche le relazioni. Quello che invece non condivido è una certa cultura maschilista per cui qualsiasi atteggiamento di una donna debba essere valutato in vista di una ipotetica disponibilità sessuale della stessa, come se tutte le donne che si mettono in tiro fossero donne in caccia. Le rare volte che a scuola indosso la giacca è immancabile la battuta su una mia presunta partecipazione a un matrimonio; quando ad acchittarsi è una donna le battute non sono mai così innocenti.

PS: qualche rara professoressa bona che si vestiva sexy ai suoi tempi l'ho avuta anche io; erano un piacere per gli occhi, ma la cosa, ovviamente, finiva lì.
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