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 Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?

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MessaggioTitolo: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Dom Apr 16, 2017 10:04 pm

Spezzo una discussione molto interessante iniziata in "Diventare ingegneri ecc..".

Vi chiedo di tornare brufolosi, spaesati e pieni di entusiasmo e di rivivere i vostri 13 anni; in base a cosa faceste la scelta della scuola superiore? I miei motivi furono:

1) Vicinanza della scuola da casa mia: ciò mi avrebbe permesso di evitare di essere accompagnato a scuola dai miei genitori ma di andarci da solo.
2) Presenza di ragazze (ma questa fu una delusione perchè per 5 anni non mi badarono di striscio).
3) Materie che mi piacevano, almeno da quel pochissimo che ne sapevo (si sta parlando di un socio psico pedagogico).
4) Assenza di bulletti (scuola quasi esclusivamente femminile).
5) Campetto da calcio e palestra interna (che delusione però quando vidi gli orridi attrezzi anni '50 e non le panche con i dischi di ghisa!).
6) Nulla osta dei miei genitori (che non era poco).
7) Incoraggiamrnto dei miei docenti delle medie, che mi sconsigliarono all'unisono di fare il classico (che fiducia avevano in me!) come in origine pensai.

Tutto sommato scelsi la cosa giusta.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Dom Apr 16, 2017 10:48 pm

Già da piccolo mio padre, topografo della Enel, mi portava a visitare centrali,dighe,macchinari. Nondimeno talvolta mi portava con lui su per i monti con teodolite, treppiede, taccuino a dargli una mano,simbolica, nel fare rilievi di angoli e distanze.
Non potevo che scegliere il tecnico per geometri.
A 13 anni le ragazze non esistevano ancora nella mia testa. E in effetti in classe ce n erano 3 o 4.
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Dom Apr 16, 2017 10:54 pm

In terza media mi diedero un libricino che spiegava cosa si studiasse alle superiori ed a quali lavori si accedeva; imparai l'esistenza del ragioniere, sapevo dell'esistenza del geometra, capii che perito non significava solo morto e nessuno seppe mai spiegarmi che cazzo fosse un "impiegato di concetto".

Una cosa mi fu chiara: chi avesse fatto il liceo scientifico che tanto mi consigliavano avrebbe dovuto mettere in conto di andare all'università; quella certezza a quel tempo non ce l'avevo e scelsi di fare il perito.

Contribuirono alla scelta il fatto che io facessi tanti errori ortografici ed il mio disinteresse per il latino.

Se ci fosse stato il liceo per le scienze applicate forse mi avrebbe tentato, ma probabilmente avrei scelto comunque ITIS.
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Dom Apr 16, 2017 10:55 pm

Masaniello ha scritto:
Già da piccolo mio padre, topografo della Enel, mi portava a visitare centrali,dighe,macchinari. Nondimeno talvolta mi portava con lui su per i monti con teodolite, treppiede, taccuino a dargli una mano,simbolica, nel fare rilievi di angoli e distanze.
Non potevo che scegliere il tecnico per geometri.
A 13 anni le ragazze non esistevano ancora nella mia testa. E in effetti in classe ce n erano 3 o 4.
Tuo padre lavorava per la Disney o disegnava le donne nude ?
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Dom Apr 16, 2017 10:56 pm

8)Stessa scuola (LS) frequentata da mio fratello maggiore (lui all'ultimo anno quando mi sono iscritto).
Alcuni effetti collaterali positivi: a) un buon numero di libri e dizionari già pronti anche se (all'epoca i libri si compravano tutti) altrettanti da comprare o aggiornare; b) e soprattutto, un tutor a casa h24:)


Ultima modifica di franco71 il Dom Apr 16, 2017 11:03 pm, modificato 3 volte
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Dom Apr 16, 2017 10:59 pm

Precario, se non il classico hai quindi frequentato lo scientifico? Altrimenti non mi spiegherei la tua scelta "filosofica" (anche se si può osare di tutto).
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Dom Apr 16, 2017 11:02 pm

franco71 ha scritto:
Precario, se non il classico hai quindi frequentato lo scientifico? Altrimenti non mi spiegherei la tua scelta "filosofica" (anche se si può osare di tutto).
C'è il liceo socio-psico-pedagogico, oggi liceo delle scienze umane ed erede delle magistrali.
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Dom Apr 16, 2017 11:04 pm

avidodinformazioni ha scritto:
franco71 ha scritto:
Precario, se non il classico hai quindi frequentato lo scientifico? Altrimenti non mi spiegherei la tua scelta "filosofica" (anche se si può osare di tutto).
C'è il liceo socio-psico-pedagogico, oggi liceo delle scienze umane ed erede delle magistrali.
Quindi magistrale per precario? Si studia(va) anche filosofia?
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 12:30 am

precario_acciaio. ha scritto:
Spezzo una discussione molto interessante iniziata in "Diventare ingegneri ecc..".

Vi chiedo di tornare brufolosi, spaesati e pieni di entusiasmo e di rivivere i vostri 13 anni; in base a cosa faceste la scelta della scuola superiore? I miei motivi furono:

1) Vicinanza della scuola da casa mia: ciò mi avrebbe permesso di evitare di essere accompagnato a scuola dai miei genitori ma di andarci da solo.
2) Presenza di ragazze (ma questa fu una delusione perchè per 5 anni non mi badarono di striscio).
3) Materie che mi piacevano, almeno da quel pochissimo che ne sapevo (si sta parlando di un socio psico pedagogico).
4) Assenza di bulletti (scuola quasi esclusivamente femminile).
5) Campetto da calcio e palestra interna (che delusione però quando vidi gli orridi attrezzi anni '50 e non le panche con i dischi di ghisa!).
6) Nulla osta dei miei genitori (che non era poco).
7) Incoraggiamrnto dei miei docenti delle medie, che mi sconsigliarono all'unisono di fare il classico (che fiducia avevano in me!) come in origine pensai.

Tutto sommato scelsi la cosa giusta.

Da buon primo della classe (o secondo; alle medie facevamo le gare con una compagna di classe, che poi è andata al classico) tutti mi hanno consigliato lo scientifico perché ero più bravo in matematica che in italiano e perché lo scientifico, secondo loro, era più adatto ad un maschio, così poi avrei potuto fare ingegneria (ebbene sì) e guadagnare un sacco di soldi (cosa di cui non mi è mai importato niente) perché la donna può anche fare un lavoro part time perché deve occuparsi della famiglia, ma l'uomo deve guadagnare tanto per mantenere tutti. Io ero d'accordo sul liceo (tecnico e professionale non li ho mai presi in considerazione, anche per il tuo punto 4, le magistrali, che pure mi avevano tentato quando facevo le elementari - già sapevo che volevo fare l'insegnante, povero me - le avevo già sostanzialmente archiviate da solo durante le medie, il linguistico no perché l'inglese mi stava già abbastanza antipatico - anche se l'ostilità è cresciuta notevolmente per merito della mia prof. del liceo, che da grande innovatrice applicava il metodo comunicativo), ma già allora avrei preferito il classico: amavo la matematica, ma non nutrivo nessun interesse per le materie tecniche (e già allora sapevo che l'ingegnere non l'avrei fatto nemmeno morto), avevo la fissa dell'insegnamento e una strana attrazione per il latino. Mi sono fatto "fregare", anche se alcuni degli argomenti che mi portavano erano palesemente falsi e lo capivo anche a 14 anni (dato che andavo meglio nei temi di letteratura che in quelli personali, mi raccontavano che allo scientifico si facevano tanti temi di letteratura e al classico quelli personali; ma quando mai?), e ancora ho il rimpianto di averlo fatto e non di avere mai studiato il greco. Per questo mi sembra assurdo che qualcuno rivendichi il diritto o addirittura il dovere per i genitori di scegliere la scuola dei figli. I miei, che volevano farmi fare l'ingegnere solo perché andavo bene in matematica e avevano dei pregiudizi sessisti, chiaramente non mi conoscevano bene come mi conoscevo io. A 19 anni mi sono preso la mia rivincita: chissà forse se mi avessero fatto fare il classico prima ne avrei avuto abbastanza di latino e greco e sarei andato a fare non dico ingegneria, ma magari matematica.
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 3:42 am

avidodinformazioni ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Già da piccolo mio padre, topografo della Enel, mi portava a visitare centrali,dighe,macchinari. Nondimeno talvolta mi portava con lui su per i monti con teodolite, treppiede, taccuino a dargli una mano,simbolica, nel fare rilievi di angoli e distanze.
Non potevo che scegliere il tecnico per geometri.
A 13 anni le ragazze non esistevano ancora nella mia testa. E in effetti in classe ce n erano 3 o 4.
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 5:52 am

Oltre a quelli banalmente pratici, scelsi un ITIS per tre motivi:

1) possibilità di tenermi aperta la possibilità di fare l'università (alla quale poi mi iscrissi) oppure di non farla e iniziare a lavorare
2) una certa insofferenza per il mondo classico
3) la speranza, mal riposta, che avrei potuto imparare a programmare (era l'epoca del commodore64, dei peek e dei poke e così via)

Ricordo che feci la scelta un po' a malincuore per la mancanza della filosofia, che infatti non ho mai potuto studiare, rispetto allo scientifico.

Ricordo anche, però, che ebbi professori mediamente buoni nelle varie discipline (ad eccezione di qualcuno di quelli delle materie tecniche di indirizzo e in inglese) e che arrivai alla maturità conoscendo e praticando la matematica a un livello superiore di quello che mi sarebbe stato poi richiesto negli esami di analisi 1 e 2.

Ricordo pure, però, che non avevo grosse affinità o interesse nei confronti dei miei compagni, mentre mi sentivo molto più a casa con la classe-comitiva di un mio amico che faceva il classico.
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 9:33 am

franco71 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
franco71 ha scritto:
Precario, se non il classico hai quindi frequentato lo scientifico? Altrimenti non mi spiegherei la tua scelta "filosofica" (anche se si può osare di tutto).
C'è il liceo socio-psico-pedagogico, oggi liceo delle scienze umane ed erede delle magistrali.
Quindi magistrale per precario? Si studia(va) anche filosofia?

Io ho fatto: istituto magistrale ad indirizzo socio - psico - pedagogico.

L'offerta formativa per le materie umanistiche era molto ricca: 3 Filosofia, 3 Psicologia, 3 Pedagogia, 3 Sociologia (questa solo nel biennio).

Quando facevamo un autore (es. Freud) lo analizzavamo secondo l'ottica filosofica, pedagogica e psicologica... molto interessante.
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 10:56 am

con il via libera degli insegnanti delle medie (la fanciulla può fare quel che vuole), con babbo ragioniere/impiegato e con due cugini di pochi anni più grandi (uno al ginnasio, l’altro allo scientifico) ho scartato al volo ragioneria (ci sarei morta) e classico (il greco? giammai).

mi ha sempre dato soddisfazione ed una pericolosa rassicurazione il mondo delle scienze esatte: quindi scientifico (ai tempi c’era solo il tradizionale), con la fissa di proseguire all’università facendo chimica. in quarta, con una insegnante di scienze laureata in chimica, ci ho messo due ore a capire che la chimica non faceva per me. Un confronto serrato con il prof di mate/fisica (se ce l’ha fatta lui ce la faccio anch’io) e vai all’università a fare matematica.

ovviamente, sempre accarezzando l’idea di fare l’insegnante.

per me, le difficoltà sono arrivate all’uni: faccio ridere tutti, ma con grande amarezza, quando spiego che scegliendo matematica NON AVEVO IDEA DI COSA AVREI DOVUTO STUDIARE, non ero preparata a quel mondo (per i primi tre anni, sulla lavagna c’erano SOLO lettere, il primo numero l’ho rivisto al quarto anno… ma era tardi)
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 11:14 am

avidodinformazioni ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Già da piccolo mio padre, topografo della Enel, ...
Tuo padre lavorava per la Disney o disegnava le donne nude ?
tOpografo, non tIpografo.
Il topografo è quello che, tramite triangolazioni, riesce a rappresentare un'area in scala, mostrando l'esatta posizione di tralicci (dell'Enel), strade, edifici, canali,...
Se hai problemi di confine, cioè temi che il tuo vicino di casa si stia appropriando di terreno tuo, chiami un topografo, che con una serie abbastanza complicata di misurazioni, segna esattamente il confine delle proprietà. È il lavoro da cui nasce il nome geometra = misuratore della terra, del quale c'era tanto bisogno quando il Nilo straripava e cancellava tutti i confini dei campi.
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 11:15 am

Ecco i miei criteri:
1. Tre lingue straniere per tutti i 5 anni (inglese, francese, tedesco)
2. Matematica solo i primi due anni (oggi un po' me ne vergogno, ma all'epoca vidi con sollievo l'idea di non avere più a che fare con una materia che mi faceva andare in tilt)
3. Possibilità di lavorare nel campo del turismo (mi vedevo già intenta ad organizzare viaggi per i clienti dell'agenzia)

I miei genitori (soprattutto mio padre!) avrebbero voluto che facessi il classico, io volevo fare l'istituto tecnico per il turismo...la coordinatrice di classe scrisse sulla scheda "istituto tecnico per il turismo o liceo linguistico": mi parve un'ottima scelta...
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 11:20 am

Ecco i miei criteri:
1. Tre lingue straniere per tutti i 5 anni (inglese, francese, tedesco)
2. Matematica solo i primi due anni (oggi un po' me ne vergogno, ma all'epoca vidi con sollievo l'idea di non avere più a che fare con una materia che mi faceva andare in tilt)
3. Possibilità di lavorare nel campo del turismo (mi vedevo già intenta ad organizzare viaggi per i clienti dell'agenzia)

I miei genitori (soprattutto mio padre!) avrebbero voluto che facessi il classico, io volevo fare l'istituto tecnico per il turismo...la coordinatrice di classe scrisse sulla scheda "istituto tecnico per il turismo o liceo linguistico": mi parve un'ottima scelta...
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 11:21 am

Scusate il doppio invio, è la prima volta che scrivo dal cellulare :-)
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 11:21 am

cha ha scritto:
con il via libera degli insegnanti delle medie (la fanciulla può fare quel che vuole), con babbo ragioniere/impiegato e con due cugini di pochi anni più grandi (uno al ginnasio, l’altro allo scientifico) ho scartato al volo ragioneria (ci sarei morta) e classico (il greco? giammai).

mi ha sempre dato soddisfazione ed una pericolosa rassicurazione il mondo delle scienze esatte: quindi scientifico (ai tempi c’era solo il tradizionale), con la fissa di proseguire all’università facendo chimica. in quarta, con una insegnante di scienze laureata in chimica, ci ho messo due ore a capire che la chimica non faceva per me. Un confronto serrato con il prof di mate/fisica (se ce l’ha fatta lui ce la faccio anch’io) e vai all’università a fare matematica.

ovviamente, sempre accarezzando l’idea di fare l’insegnante.

per me, le difficoltà sono arrivate all’uni: faccio ridere tutti, ma con grande amarezza, quando spiego che scegliendo matematica NON AVEVO IDEA DI COSA AVREI DOVUTO STUDIARE, non ero preparata a quel mondo (per i primi tre anni, sulla lavagna c’erano SOLO lettere, il primo numero l’ho rivisto al quarto anno… ma era tardi)
Almeno erano lettere che conoscevi, non c'erano quelle lettere a forma di culo (omega minuscola), di spermatozoo (rho), capovolte (lambda) o scritte dai malati di Parkinson (csi).
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 11:34 am

Ero brava in matematica e siccome avevo una prozia commercialista, l'unica veramente benestante della famiglia, i miei premevano perché facessi ragioneria che all'epoca bastava per poter fare il commercialista.
Io volevo fare l'insegnante e pensavo che il liceo scientifico facesse al caso mio. Sono riuscita ad iscrivermi allo scientifico con uno stratagemma: ho detto che volevo fare il tecnico nautico, ma mio padre, marittimo, si è imposto con un veto, sul quale in verità contavo molto. In questo modo sono riuscita a strappare la concessione: quello che vuoi ad esclusione del nautico.
Finito lo scientifico mi sono iscritta a matematica. I primi due anni sono stati un po' duri: ho scoperto che si doveva studiare anche matematica, non bastava fare e saper fare esercizi. Il secondo biennio è stato tutto in discesa, scegliendo l'indirizzo didattico non ho più avuto problemi.
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 11:39 am

ushikawa ha scritto:
Oltre a quelli banalmente pratici, scelsi un ITIS per tre motivi:

1) possibilità di tenermi aperta la possibilità di fare l'università (alla quale poi mi iscrissi) oppure di non farla e iniziare a lavorare
2) una certa insofferenza per il mondo classico
3) la speranza, mal riposta, che avrei potuto imparare a programmare (era l'epoca del commodore64, dei peek e dei poke e così via)

Ricordo che feci la scelta un po' a malincuore per la mancanza della filosofia, che infatti non ho mai potuto studiare, rispetto allo scientifico.

Ricordo anche, però, che ebbi professori mediamente buoni nelle varie discipline (ad eccezione di qualcuno di quelli delle materie tecniche di indirizzo e in inglese) e che arrivai alla maturità conoscendo e praticando la matematica a un livello superiore di quello che mi sarebbe stato poi richiesto negli esami di analisi 1 e 2.

Ricordo pure, però, che non avevo grosse affinità o interesse nei confronti dei miei compagni, mentre mi sentivo molto più a casa con la classe-comitiva di un mio amico che faceva il classico.

Ho una storia simile: alle medie ero tra i primi della classe sia nelle materie scientifico/matematiche che in quelle umanistiche, ma purtroppo un cane in disegno artistico. I prof mi consigliarono o il liceo scientifico o il classico; il secondo lo scartai per via di materie come greco e per la sua indole 'passatista' ed eccessivamente classicista (almeno ai miei occhi), mentre al momento dell'iscrizione tra scientifico e tecnologico optai per il secondo, proprio per il fatto di considerare l'opportunità di fermarmi prima dell'università (all'epoca i periti trovavano facilmente lavoro e con un po' di fortuna si poteva fare anche una discreta carriera). Non so se rifarei questa scelta, forse andrei direttamente allo scientifico (pur essendo l'ITI una scuola abbastanza buona, se fatta bene). Tra i difetti dell'ITI c'erano la carenza di ragazze (feci il biennio in una classe interamente maschile, orrore ! ), la mancanza di materie come filosofia e arte, e il fatto di considerarsi un po' come scuola "autoconclusiva" (quest'ultima cosa la soffrivo parecchio perchè ho sempre avuto una visione ampia del sapere). Tra i pregi quelli di essere una scuola solida e che dava un approccio d'insieme alle problematiche tecnologiche.
All'Università poi optai per un corso di laurea scientifico puro (Chimica) e una città sufficientemente grande e movimentata (Bologna).


Ultima modifica di Simone_P il Lun Apr 17, 2017 12:06 pm, modificato 2 volte
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 12:05 pm

Piccola divagazione . Bella l origine della topografia..il Nilo che esonda, i topografi egiziani che si scervellano per ridefinire i confini.
Mio padre si interessava di impianti idroelettrici per quanto riguarda canali e gallerie idrauliche di derivazione, condotte forzate.
Aggiungo che esistono altre metodologie di rilievo oltre che le triangolazioni. Poligonali aperte,chiuse, trilaterazioni ecc. È tutta trigonometria.
Conservo con cura rilievi,calcoli, cartine,triangolazioni effettuate dal geom Allaria, lo stesso che si occupò dei rilievi per il tracciamento della galleria del Monte Bianco,risalente agli anni 40,relativi alla diga di Valgrisenche in val d Aosta.
Un lavoro IMPONENTE, con migliaia di calcoli,fatti con tavole trigonometriche ed interpolazioni, cartine, dettagli..oltre ovviamente al lavoro operativo sul campo effettuato per mesi con strumenti ottici della epoca.
Pensare cosa erano in grado di fare dei diplomati in quegli anni è sconvolgente.
Oggi con il GPS è tutto più rapido e semplice.nondimeno il livello medio del diplomato geometra oggi è un o piccolo di quegli anni....
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 1:11 pm

Mai sentito parlare di emisfero cerebrale destro (creatività, intuito, istinto) e sinistro (razionalità, logica)? Il mio cervello è notevolmente sviluppato a destra, mentre a sinistra ha la circonferenza di un cece! A scuola ero bravissima in arte e italiano: ho sempre disegnato e dipinto e i miei primi esperimenti di scrittura creativa risalgono alle elementari; in matematica, per contro, ho sempre sfangato a malapena la sufficienza. La scelta obbligata (e consigliata) sarebbe dovuta essere il liceo Artistico. Purtroppo, per insormontabili difficoltà logistiche, ho dovuto rinunciare. Ho ripiegato sul Magistrale, stante la presenza, all'epoca, del disegno "a mano libera" nel piano di studi di quella scuola, il che me l'ha fatta preferire al Classico. Dopo il diploma, ho accarezzato l'idea d'iscrivermi all'Accademia di Belle Arti, ma poi ho optato per Lettere. Comunque, non demordo: magari da pensionata, cercherò il modo di conseguire la maturità artistica, da privatista. E' una soddisfazione che vorrei togliermi!
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 1:39 pm

Masaniello ha scritto:
Piccola divagazione . Bella l origine della topografia..il Nilo che esonda, i topografi egiziani che si scervellano per ridefinire i confini.
http://kelebeklerblog.com/2008/11/30/geometri/
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 1:48 pm

@melia ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Già da piccolo mio padre, topografo della Enel, ...
Tuo padre lavorava per la Disney o disegnava le donne nude ?
tOpografo, non tIpografo.
Il topografo è quello che, tramite triangolazioni, riesce a rappresentare un'area in scala, mostrando l'esatta posizione di tralicci (dell'Enel), strade, edifici, canali,...
Se hai problemi di confine, cioè temi che il tuo vicino di casa si stia appropriando di terreno tuo, chiami un topografo, che con una serie abbastanza complicata di misurazioni, segna esattamente il confine delle proprietà. È il lavoro da cui nasce il nome geometra = misuratore della terra, del quale c'era tanto bisogno quando il Nilo straripava e cancellava tutti i confini dei campi.
@melia, spiegazione accattivante, peccato che tu non abbia colto il doppiosenso di avido (o ce lo vedo solo io?). A proposito il mestiere di doppiosensista esiste?Sarebbe stato perfetto per avido.
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MessaggioTitolo: Re: Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?   Lun Apr 17, 2017 2:05 pm

franco71 ha scritto:
@melia ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Già da piccolo mio padre, topografo della Enel, ...
Tuo padre lavorava per la Disney o disegnava le donne nude ?
tOpografo, non tIpografo.
Il topografo è quello che, tramite triangolazioni, riesce a rappresentare un'area in scala, mostrando l'esatta posizione di tralicci (dell'Enel), strade, edifici, canali,...
Se hai problemi di confine, cioè temi che il tuo vicino di casa si stia appropriando di terreno tuo, chiami un topografo, che con una serie abbastanza complicata di misurazioni, segna esattamente il confine delle proprietà. È il lavoro da cui nasce il nome geometra = misuratore della terra, del quale c'era tanto bisogno quando il Nilo straripava e cancellava tutti i confini dei campi.
@melia, spiegazione accattivante, peccato che tu non abbia colto il doppiosenso di avido (o ce lo vedo solo io?). A proposito il mestiere di doppiosensista esiste?Sarebbe stato perfetto per avido.
Non so se ce lo vedi solo tu, però confermo che c'era.
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Quali criteri adottasti per il liceo/tecnico/professionale?
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