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 dipendenza da Internet

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seasparrow



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MessaggioTitolo: dipendenza da Internet   Dom Apr 23, 2017 2:25 pm

Promemoria primo messaggio :

per me pero' il problema piu' che Internet e' lo smartphone sempre on

https://www.libreriacortinamilano.it/psicologia/dipendenze-addiction/9788891603630/dipendenza-da-internet.html

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3480687/
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 1:36 pm

Ire ha scritto:
La scuola tramite i docenti che sarebbe bene fossero sempre "sul pezzo".

Questa pretesa, oltre ad essere del tutto irrealistica, denota un'arroganza senza limiti.
Come al solito.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 2:13 pm

Ire ha scritto:
Anche non riconoscendo o rifiutando il ruolo educativo della scuola, Avido, in teoria la cultura e la conoscenza che avete conquistato con anni di studi dovrebbero rendervi persone leggermente diverse, più "civili" di noi villani.

Sia quando siete a scuola, sia dalle 13 alle 08:00.

Se così non fosse,  e tu dici che è giusto che non lo sia....    cade due volte l'importanza della scuola.
Si ridimensiona l'importanza della scuola; una scuola che istruisce non è utile ?

Se io sono un buzzurro nonostante abbia studiato tanto significa che i miei insegnanti non sono riusciti nel loro intento educativo; la colpa non è mia, è loro.

Noi ingegneri prima facciamo uno studio di fattibilità, poi progettiamo e poi realizziamo il progetto

Lo studio di fattibilità della scuola come ambiente educativo non è mai stato fatto, si è sempre partiti dall'assunto che sia così; il progetto di come la scuola debba educare è stato fatto da personaggi come Moratti, Gelmini, Giannini; a noi tocca realizzare.

Poi te l'ho detto altre volte, i docenti sono 800.000 ovvero una persona su 75, ovvero una persona su 40 in età da lavoro; se tu prendi 40 persone a caso quante ne trovi idonee all'insegnamento secondo i tuoi standard ? E di questi superuomini e superdonne quanti si accontenterebbero di fare l'insegnante, anche in considerazione dello stipendio che prenderanno ?

La tecnica dell'abbassare l'asticella, la tecnica del todo caballeros, la tecnica del valgo 2 ma prendo 6 col voto di consiglio (concorsi riservati) non vale solo per gli studenti, vale anche per i docenti.

Per quello che pagate avete fin troppo.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 2:30 pm

Ire intende rammentare che un insegnante non dovrebbe nemmeno fare sesso nella vita privata,in quanto atto impuro.
Ma che esempio date a sti ragazzi? Il girone dei lussuriosi ha sempre posto,ricordate!
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 3:58 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ire ha scritto:
La scuola tramite i docenti che sarebbe bene fossero sempre "sul pezzo".

Questa pretesa, oltre ad essere del tutto irrealistica, denota un'arroganza senza limiti.
Come al solito.

a quanto viene scritto dopo, sì, hai ragione paniscus, chiedere di rimanere sul pezzo è irrealistico.

Arrogante, forse, per la pretesa di qualità che da cittadino dello Stato ho nei confronti di un servizio per il quale pago le tasse. Servizio cui vi siete impegnati senza ingiunzione alcuna da parte di chichessia, tanto per rispondere ad avido che gistifica lo scarso servizio con il presunto poco stipendio.

Masaniello ha scritto:
Ire intende rammentare che un insegnante non dovrebbe nemmeno fare sesso  nella vita privata,in quanto atto impuro.
Ma che esempio date a sti ragazzi? Il girone dei lussuriosi ha sempre posto,ricordate!
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 4:00 pm

Faccio presente che le tasse le paghiamo anche noi.

Quidi, da questo punto di vista, siamo assolutamente alla pari.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 4:14 pm

E tengo molto a specificare che io non giustifico affatto lo "scarso servizio" in funzione dello "scarso stipendio", ma semplicemente la mia obiezione era un'altra, che con l'entità dello stipendio non c'entra proprio niente.

Ovvero, che a nessun lavoratore (che ha un contratto in regola, e che, fino a prova contraria, rispetta gli obblighi del proprio contratto senza commettere illeciti, mancanze o abusi vari) può essere richiesto:


- di sentirsi moralmente OBBLIGATO a considerarsi in servizio perenne 24 ore su 24,

- di condizionare la propria vita privata in funzione del lavoro anche fuori dall'orario previsto,

- e di preoccuparsi personalmente di tutte le questioni private che riguardano la vita personale degli utenti del proprio lavoro, al di fuori del contesto in cui si hanno con loro rapporti dettati dal lavoro.

Questo non c'entra niente con l'entità monetaria dello stipendio, ma vale per TUTTI i lavoratori dell'universo, da quelli strapagati, a quelli sfruttati in maniera ignobile.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 4:30 pm

Ire ha scritto:
Arrogante, forse, per la pretesa di qualità che da cittadino dello Stato ho nei confronti di un servizio per il quale pago le tasse. Servizio cui vi siete impegnati senza ingiunzione alcuna da parte di chichessia, tanto per rispondere ad avido che gistifica lo scarso servizio con il presunto poco stipendio.
No, io non giustifico lo scarso servizio col poco stipendio, io giustifico la qualità umana standard con lo scarso stipendio e con i grandissimi numeri necessari.

Vuoi entrare in possesso del migliore diamante del mondo ? Apri il portamonete e ne trovi uno da 545 carati; ne vuoi mille ? Apri il portamonete e ne troverai da 100 carati; ne vuoi un milione ? Apri il portamonete e ne troverai da 10 carati.

Vuoi 1000 diamanti e vuoi spendere 1000 € ? Mi sa che ti accontenti della polvere di diamante.

Vuoi un miliardo di diamanti ? T'attacchi al biiiip, posso fornirti degli zirconi e tu li potrai spacciare per diamanti, (tanto la gente cosa vuoi che ne capisca !); non esistono un miliardo di diamanti (credo).

Infine, molti di noi hanno vinto un concorso, altri si sono posizionati in alto in una graduatoria riservata; chi di noi si fosse sentito inadeguato a soddisfarti avrebbe potuto cedere il posto, certo, ma a chi ? Ad uno più in basso nella graduatoria concorsuale o più in basso nella graduatoria riservata; probabilmente ad uno che ti avrebbe soddisfatto ancora meno, il quale magari avrebbe accettato, col risultato che avresti avuto gente meno idonea e meno onesta.

Noi siamo i migliori tra quelli che sono disposti a lavorare per te.
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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 4:34 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E tengo molto a specificare che io non giustifico affatto lo "scarso servizio" in funzione dello "scarso stipendio", ma semplicemente la mia obiezione era un'altra, che con l'entità dello stipendio non c'entra proprio niente.

Ovvero, che a nessun lavoratore (che ha un contratto in regola, e che, fino a prova contraria, rispetta gli obblighi del proprio contratto senza commettere illeciti, mancanze o abusi vari) può essere richiesto:


- di sentirsi moralmente OBBLIGATO a considerarsi in servizio perenne 24 ore su 24,

- di condizionare la propria vita privata in funzione del lavoro anche fuori dall'orario previsto,

- e di preoccuparsi personalmente di tutte le questioni private che riguardano la vita personale degli utenti del proprio lavoro, al di fuori del contesto in cui si hanno con loro rapporti dettati dal lavoro.

Questo non c'entra niente con l'entità monetaria dello stipendio, ma vale per TUTTI i lavoratori dell'universo, da quelli strapagati, a quelli sfruttati in maniera ignobile.
Infatti io ho scritto: vuoi che lavoro 24 ore al giorno ? Pagami per 24 ore al giorno !

In Thyssenkrupp lavoravamo 24 ore al giorno 7 giorni su 7; per coprire un posto di lavoro servivano 5 persone; datemi 5*1500€/mese ed io dedico un quinto della mia vita lavorativa "alla causa", poi mi licenzio e vivo di rendita.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 5:47 pm

Ire ha scritto:
A parte gli inquietanti episodi di flaming e hating agiti da insegnanti su internet, episodi cui assistono i ragazzi e l'intera comunità cybernauta.........

Direi che la maggior parte delle famiglie non abbia nulla da raccontare sulla scuola.

Io, che faccio parte di un gruppo di famiglie che si muove in al di qua e al di là del confine scuola famiglia qualcosina potrei raccontarti.... potrei dirti che ho incontrato decine di docenti che candidamente ammettono di non conoscere la rete, di non conoscere il linguaggio dei loro alunni.. e questo mi fa un po' rabbrividire perchè mi chiedo come possano parlarsi ma..

no, direi che in tutti gli interventi che si fanno, sia a scuola con i ragazzi, sia con gli adulti, docenti e genitori, quello che si sottolinea è innanzitutto la necessità di rendere i giovani protagonisti del proprio benessere e che per fare questo la famiglia soprattutto deve impegnarsi con una attività educativa che comprende anche l'introduzione di regole sia per quanto riguarda i tempi sia per quanto riguarda i contenuti della navigazione da parte dei ragazzi.  E' fondamentale che le famiglie lo facciano.  Se però non lo fanno le famiglie, per il benessere sociale, deve intervenire la scuola che è l'Istituzione Educativa dello Stato.  La scuola tramite esperti, il cui intervento è breve e non esaustivo. La scuola tramite i docenti che sarebbe bene fossero sempre "sul pezzo".

La scuola è certamente responsabile e infatti interviene quando la famiglia manca segnalando all'autorità competente, per quel benessere sociale di cui parli.
Bisognerebbe che dalla scuola si pretendesse, invece di andare dalla famiglia a dirgli che il loro figlio adolescente è adescato via chat da un vecchio bavoso mentre loro dormono candidamente nella stanza affianco, di bypassare la famiglia carente e rivolgersi all'autorità competente.
Mi sono rotta le scatole di questo atteggiamento comprensivo nei confronti dei poveri genitori inadeguati, proprio come della comprensione verso i bulli, gli evasori fiscali, i mariti violenti. Se i genitori sono inadeguati lo stato DEVE proteggere il minore, ma visto che la scuola non ha giurisdizione nelle ore pomeridiane e notturne, stringiamo le maglie della comprensione e cominciamo a farli cagare sotto 'sti genitori!

Qualche anno fa nella scuola dove insegnavo l'emergenza erano ragazzini che si lanciavano dai muretti di due metri per fare parkour, in un'altera scuola si scambiavano cure dimagranti anoressizzanti, nella classe di mia figlia di sette anni alcuni bambini coetanei cui i simpatici genitori fanno guardare film dell'orrore terrorizzano gli altri con scene sanguinolente. Adesso i ragazzini stanno sempre a fare quella cretinata di WATER BOTTLE FLIP e una ragazzina della mia classe s'è beccata un occhio nero. Posso anche erudirmi sull'eziologia della genialata, ma direi che basta averla vista un paio di volte per arrivare a vietare alle famiglie di far portare bottigliette d'acqua in classe, visto che loro non li hanno maaaaaaiiiii visti guardare su youtube filmati sul tema.
I temi giovanili sono sempre in evoluzione, imprevedibili e mutevoli. Gli insegnanti sono più che preparati a osservare segnali di malessere nei loro alunni, e ne salvano letteralmente molti di più di quanto non facciano le famiglie, senza bisogno di conoscere nello specifico i riti della setta satanica cui sono affiliati. La pretesa che conoscano le mosse di parkour piuttosto che la dieta del pescatore o il social di turno richiederebbe un continuo aggiornamento in riti collettivi dei giovani degli anni 2000, il che farebbe felici tanti cialtroni che girano nelle scuole alla ricerca disperata di uditori, ma mi pare francamente l'ennesimo scaricabarile, tanto per condividere un po' di responsabilità.
Se questo non è sufficiente, mi viene in mente che sbagliato sia il fatto di rivolgersi in prima battuta alle famiglie, evidentemente inadeguate a risolvere o affrontare i problemi anche quando gli vengono segnalati, e allora viene a cadere l'utilità di un elemento che caldeggi sempre: la collaborazione scuola-famiglia
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 9:00 pm

Il dettaglio più odioso, in tutto questo, è che questa pretesa che la scuola si occupi di TUTTI gli aspetti della vita personale, familiare e sociale dell'alunno... arriva sistematicamente dalla stessa tipologia di soggetti che si indignano se la scuola "pretende di scavalcare le decisioni della famiglia" o se comunque osa mettere in dubbio il punto di vista della famiglia, in qualsiasi circostanza.

Come a dire, è giusto che la scuola si intrometta nella vita personale delle famiglie degli altri, ma mica della mia!
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mar Apr 25, 2017 9:06 pm

Osservo la frustrazione di alcuni colleghi che si affannano a rispondere, ad argomentare gli interventi di ire...buon masochismo...
Andrebbe presa meno sul serio,la cara ire. .
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 11:32 am

lucetta10 ha scritto:
Ire ha scritto:
A parte gli inquietanti episodi di flaming e hating agiti da insegnanti su internet, episodi cui assistono i ragazzi e l'intera comunità cybernauta.........

Direi che la maggior parte delle famiglie non abbia nulla da raccontare sulla scuola.

Io, che faccio parte di un gruppo di famiglie che si muove in al di qua e al di là del confine scuola famiglia qualcosina potrei raccontarti.... potrei dirti che ho incontrato decine di docenti che candidamente ammettono di non conoscere la rete, di non conoscere il linguaggio dei loro alunni.. e questo mi fa un po' rabbrividire perchè mi chiedo come possano parlarsi ma..

no, direi che in tutti gli interventi che si fanno, sia a scuola con i ragazzi, sia con gli adulti, docenti e genitori, quello che si sottolinea è innanzitutto la necessità di rendere i giovani protagonisti del proprio benessere e che per fare questo la famiglia soprattutto deve impegnarsi con una attività educativa che comprende anche l'introduzione di regole sia per quanto riguarda i tempi sia per quanto riguarda i contenuti della navigazione da parte dei ragazzi.  E' fondamentale che le famiglie lo facciano.  Se però non lo fanno le famiglie, per il benessere sociale, deve intervenire la scuola che è l'Istituzione Educativa dello Stato.  La scuola tramite esperti, il cui intervento è breve e non esaustivo. La scuola tramite i docenti che sarebbe bene fossero sempre "sul pezzo".

La scuola è certamente responsabile e infatti interviene quando la famiglia manca segnalando all'autorità competente, per quel benessere sociale di cui parli.
Bisognerebbe che dalla scuola si pretendesse, invece di andare dalla famiglia a dirgli che il loro figlio adolescente è adescato via chat da un vecchio bavoso mentre loro dormono candidamente nella stanza affianco, di bypassare la famiglia carente e rivolgersi all'autorità competente.
Mi sono rotta le scatole di questo atteggiamento comprensivo nei confronti dei poveri genitori inadeguati, proprio come della comprensione verso i bulli, gli evasori fiscali, i mariti violenti. Se i genitori sono inadeguati lo stato DEVE proteggere il minore, ma visto che la scuola non ha giurisdizione nelle ore pomeridiane e notturne, stringiamo le maglie della comprensione e cominciamo a farli cagare sotto 'sti genitori!

Qualche anno fa nella scuola dove insegnavo l'emergenza erano ragazzini che si lanciavano dai muretti di due metri per fare parkour, in un'altera scuola si scambiavano cure dimagranti anoressizzanti, nella classe di mia figlia di sette anni alcuni bambini coetanei cui i simpatici genitori fanno guardare film dell'orrore terrorizzano gli altri con scene sanguinolente. Adesso i ragazzini stanno sempre a fare quella cretinata di WATER BOTTLE FLIP e una ragazzina della mia classe s'è beccata un occhio nero. Posso anche erudirmi sull'eziologia della genialata, ma direi che basta averla vista un paio di volte per arrivare a vietare alle famiglie di far portare bottigliette d'acqua in classe, visto che loro non li hanno maaaaaaiiiii visti guardare su youtube filmati sul tema.
I temi giovanili sono sempre in evoluzione, imprevedibili e mutevoli. Gli insegnanti sono più che preparati a osservare segnali di malessere nei loro alunni, e ne salvano letteralmente molti di più di quanto non facciano le famiglie, senza bisogno di conoscere nello specifico i riti della setta satanica cui sono affiliati. La pretesa che conoscano le mosse di parkour piuttosto che la dieta del pescatore o il social di turno richiederebbe un continuo aggiornamento in riti collettivi dei giovani degli anni 2000, il che farebbe felici tanti cialtroni che girano nelle scuole alla ricerca disperata di uditori, ma mi pare francamente l'ennesimo scaricabarile, tanto per condividere un po' di responsabilità.
Se questo non è sufficiente, mi viene in mente che sbagliato sia il fatto di rivolgersi in prima battuta alle famiglie, evidentemente inadeguate a risolvere o affrontare i problemi anche quando gli vengono segnalati, e allora viene a cadere l'utilità di un elemento che caldeggi sempre: la collaborazione scuola-famiglia

conosco ciò che dici. La possibilità di "far cagare sotto" i genitori c'è ma difficilmente viene messa in atto perchè prima di decidersi ad assumersi qualche responsabilità anche solo nella segnalazione, lo sai benissimo che si trovano mille scuse.

E allora nemmeno questa è la strada purtroppo.

Gurada, lucetta, che sto solo cercando di individuare soluzioni alternative prendendo atto della situazione reale. Per come la vedo io l'unica è che chi è capace lo faccia anche per gli altri sperando di dare un impulso al cambiamento.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 1:02 pm

Come al solito bla bla bla.
I fatti sono questi: a scuola si tollera troppo l'uso dello smartphone (inevitabilmente collegato ad internet). Se glielo togli incomincia un'altra querelle su questo forum sulla legittimità o meno dell'azione da parte della scuola. E' come permettere che i ragazzi camminino con la droga in tasca ma spiegare loro che la droga fa male oppure, come piace di più ad avido, portare una splendida donna nuda in una camerata di soldati invitandoli a non fare cattivi pensieri. In classe non si usa il cellulare PER NESSUN MOTIVO!! La droga non si porta in classe e le donne nude non si portano nelle camerate dei soldati. Regole semplicissime e di sicuro effetto.
Per i cellulari a casa sono problemi ECLUSIVI dei genitori.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 1:10 pm

salvo che la dipendenza ha ripercussioni sull'attenzione, sulle relazioni interpersonali di conseguenza sulla vita di classe di conseguenza sull'apprendimento così che ciò che avviene a casa rovina la vita a scuola. E a scuola i problemi sono vostri.
Non fosse altro che dover arginare i problemi che evidenzi.

Se non c'è sinergia si fa poco. Se nessuno fa nulla si fa ancora meno.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 1:13 pm

Veramente in classe i miei alunni usano regolamermente lo smartphone per cercare dati,tabelle,dimensioni sulla rete.
Chi insegna psicologia non ne avrà bisogno.
Chi i segna materie tecniche in scienze applicate si,come lo userà alla università e nella realtà lavorativa.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 1:31 pm

Ire ha scritto:
salvo che la dipendenza ha ripercussioni sull'attenzione, sulle relazioni interpersonali di conseguenza sulla vita di classe di conseguenza sull'apprendimento così che ciò che  avviene a casa rovina la vita a scuola.  E a scuola i problemi sono vostri.
Non fosse altro che dover arginare i problemi che evidenzi.

Se non c'è sinergia si fa poco. Se nessuno fa nulla si fa ancora meno.

ma infatti proprio di sinergia si parla.

Evidente che se esistesse identità di vedute e condivisione del progetto educativo tra famiglia e scuola non staremmo qui a parlare di un problema, ma quando un ragazzino di 12-13-14-15-16... anni arriva a dipendere da Internet, altrettanto evidentemente qualcuno è venuto meno al suo obbligo di vigilare.

Diciamo allora chiaramente, senza sotterfugi e compromessi, che questo obbligo è in capo alla famiglia e cominciamo poi a lavorare, e la scuola farà come al solito il suo (e come al solito più del suo... ahinoi!), ma non giocando alla pari, ma nella consapevolezza di dove stanno le responsabilità. E questo cambia completamente l'approccio al problema.

Ma se invece cincischiamo e ci rimpalliamo le responsabilità, alla ricerca di una condivisione della colpa che tutto annacqua e che non sta nei fatti, si irrigidiranno le posizioni e le soluzioni non arriveranno mai. Non esiste un obbligo della scuola a "stare sul pezzo" in materia di tendenze giovanili, mentre esiste ed è stringente l'obbligo di NOI genitori, che infatti rispondiamo personalmente anche sul piano penale e civile dei danni prodotti dai NOSTRI figli.

Se mio figlio molesta qualcuno via chat ne rispondo io che sono il genitore, non si deve lasciare nessuna ambiguità su questo, la scuola non ha giurisdizione né responsabilità, non può arginare (come non ha potuto sollecitare) il fenomeno in nessun modo se la famiglia non collabora, non vigila, non si assume le sue responsabilità.

Possiamo curare insieme e assicurare sinergie, ma deve essere chiaro che se si intraprende un percorso del genere è solo perchè la famiglia ha aperto il recinto e fatto scappare i buoi. La scuola non ha la possibilità di creare dipendenza fa Internet in un minore, ma si smazza COMUNQUE la rogna di curarla con interventi continui, informazione, segnalazione alle stesse famiglie del disagio del proprio figlio.

Possiamo allo stesso modo dire che chi ha più cervello è opportuno lo usi e siamo d'accordo che la scuola sia un fondamentale ente educativo, ma anche in questo caso, alla lunga la totale delega sociale alla scuola non produce buoni frutti: le richieste aumentano e spesso non sono adeguate alla capacità di gestire l'intervento (saresti per delegare a un M. l'educazione dei tuoi figli?), le famiglie si deresponsabilizzano e procedono per delega, collaborando ancora meno di prima.

Riguardo alle segnalazioni ad enti terzi, viviamo in anni bui. Non so se sia ovunque così, ma ormai le segnalazioni (e nella scuola dell'obbligo sono continue) ai servizi sociali sono quasi decorative: manca personale per gestire ogni cosa, le procedure sono lente e farraginose. E anche in quei casi, chi scrive le relazioni?

La scuola non risolverà i mali del mondo, ma certo non si può non riconoscerle un ruolo decisivo nella protezione dei minori, e questi minori vengono difesi quasi sempre dalle famiglie... Se le richieste aumentano non è perchè si riconosce una migliore capacità alla scuola o la si attrezza per farlo, ma perchè diminuisce la capacità delle famiglie di gestire l'esistente, e la soluzione più comoda è quella di dire "ci pensi la scuola" salvo poi ovviamente constatare che "la scuola non ha fatto" quello che non poteva fare: mal comune, mezzo gaudio!

A margine faccio un esempio un po' stupido, me ne scuso in anticipo.
In seconda elementare, mia figlia sta imparando a leggere l'orologio con le lancette. L'altro giorno una mamma si lamentava che il figlio non riuscisse proprio a capirlo.
Ma solo a me pare folle?
La scuola si accolla l'esigenza di insegnare qualcosa che tutti noi abbiamo imparato a casa, poi le famiglie si allarmano che la lezione non sia stata compresa. Abbiamo didattizzato un insegnamento famigliare per poi accollare alla scuola la responsabilità del fatto che i bambini di otto anni non sappiano leggere le lancette di un orologio... lo stesso si vorrebbe fare nel nostro caso: tutto diventi scuola affinché tutto sia responsabilità della scuola! E vai con le lezioni di uso consapevole di Internet per poter dire che l'intervento sull'uso consapevole di Internet fatto dalla scuola non era efficace e quindi il ragazzino lo ha usato in modo irresponsabile
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 2:08 pm

lucetta10 ha scritto:
Ire ha scritto:
salvo che la dipendenza ha ripercussioni sull'attenzione, sulle relazioni interpersonali di conseguenza sulla vita di classe di conseguenza sull'apprendimento così che ciò che  avviene a casa rovina la vita a scuola.  E a scuola i problemi sono vostri.
Non fosse altro che dover arginare i problemi che evidenzi.

Se non c'è sinergia si fa poco. Se nessuno fa nulla si fa ancora meno.

ma infatti proprio di sinergia si parla.

Evidente che se esistesse identità di vedute e condivisione del progetto educativo tra famiglia e scuola non staremmo qui a parlare di un problema, ma quando un ragazzino di 12-13-14-15-16... anni arriva a dipendere da Internet, altrettanto evidentemente qualcuno è venuto meno al suo obbligo di vigilare.

Diciamo allora chiaramente, senza sotterfugi e compromessi, che questo obbligo è in capo alla famiglia e cominciamo poi a lavorare, e la scuola farà come al solito il suo (e come al solito più del suo... ahinoi!), ma non giocando alla pari, ma nella consapevolezza di dove stanno le responsabilità. E questo cambia completamente l'approccio al problema.

Ma se invece cincischiamo e ci rimpalliamo le responsabilità, alla ricerca di una condivisione della colpa che tutto annacqua e che non sta nei fatti, si irrigidiranno le posizioni e le soluzioni non arriveranno mai. Non esiste un obbligo della scuola a "stare sul pezzo" in materia di tendenze giovanili, mentre esiste ed è stringente l'obbligo di NOI genitori, che infatti rispondiamo personalmente anche sul piano penale e civile dei danni prodotti dai NOSTRI figli.

Se mio figlio molesta qualcuno via chat ne rispondo io che sono il genitore, non si deve lasciare nessuna ambiguità su questo, la scuola non ha giurisdizione né responsabilità, non può arginare (come non ha potuto sollecitare) il fenomeno in nessun modo se la famiglia non collabora, non vigila, non si assume le sue responsabilità.

Possiamo curare insieme e assicurare sinergie, ma deve essere chiaro che se si intraprende un percorso del genere è solo perchè la famiglia ha aperto il recinto e fatto scappare i buoi. La scuola non ha la possibilità di creare dipendenza fa Internet in un minore, ma si smazza COMUNQUE la rogna di curarla con interventi continui, informazione, segnalazione alle stesse famiglie del disagio del proprio figlio.

Possiamo allo stesso modo dire che chi ha più cervello è opportuno lo usi e siamo d'accordo che la scuola sia un fondamentale ente educativo, ma anche in questo caso, alla lunga la totale delega sociale alla scuola non produce buoni frutti: le richieste aumentano e spesso non sono adeguate alla capacità di gestire l'intervento (saresti per delegare a un M. l'educazione dei tuoi figli?), le famiglie si deresponsabilizzano e procedono per delega, collaborando ancora meno di prima.

Riguardo alle segnalazioni ad enti terzi, viviamo in anni bui. Non so se sia ovunque così, ma ormai le segnalazioni (e nella scuola dell'obbligo sono continue) ai servizi sociali sono quasi decorative: manca personale per gestire ogni cosa, le procedure sono lente e farraginose. E anche in quei casi, chi scrive le relazioni?

La scuola non risolverà i mali del mondo, ma certo non si può non riconoscerle un ruolo decisivo nella protezione dei minori, e questi minori vengono difesi quasi sempre dalle famiglie... Se le richieste aumentano non è perchè si riconosce una migliore capacità alla scuola o la si attrezza per farlo, ma perchè diminuisce la capacità delle famiglie di gestire l'esistente, e la soluzione più comoda è quella di dire "ci pensi la scuola" salvo poi ovviamente constatare che "la scuola non ha fatto" quello che non poteva fare: mal comune, mezzo gaudio!

A margine faccio un esempio un po' stupido, me ne scuso in anticipo.
In seconda elementare, mia figlia sta imparando a leggere l'orologio con le lancette. L'altro giorno una mamma si lamentava che il figlio non riuscisse proprio a capirlo.
Ma solo a me pare folle?
La scuola si accolla l'esigenza di insegnare qualcosa che tutti noi abbiamo imparato a casa, poi le famiglie si allarmano che la lezione non sia stata compresa. Abbiamo didattizzato un insegnamento famigliare per poi accollare alla scuola la responsabilità del fatto che i bambini di otto anni non sappiano leggere le lancette di un orologio... lo stesso si vorrebbe fare nel nostro caso: tutto diventi scuola affinché tutto sia responsabilità della scuola! E vai con le lezioni di uso consapevole di Internet per poter dire che l'intervento sull'uso consapevole di Internet fatto dalla scuola non era efficace e quindi il ragazzino lo ha usato in modo irresponsabile

d'accordo.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 3:16 pm

Bla. ...bla.. bla...
Sembra il discorso di fine anno del capo dello stato..
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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 4:59 pm

giobbe ha scritto:
Come al solito bla bla bla.
I fatti sono questi: a scuola si tollera troppo l'uso dello smartphone (inevitabilmente collegato ad internet). Se glielo togli incomincia un'altra querelle su questo forum sulla legittimità o meno dell'azione da parte della scuola. E' come permettere che i ragazzi camminino con la droga in tasca ma spiegare loro che la droga fa male oppure, come piace di più ad avido, portare una splendida donna nuda in una camerata di soldati invitandoli a non fare cattivi pensieri. In classe non si usa il cellulare PER NESSUN MOTIVO!! La droga non si porta in classe e le donne nude non si portano nelle camerate dei soldati. Regole semplicissime e di sicuro effetto.
Per i cellulari a casa sono problemi ECLUSIVI dei genitori.
Pensa che su questo forum sono state fatte discussioni del tenore "la donna ha diritto a vestirsi come si pare ed i soldati devono rispettarla a prescindere astenendosi dal formulare giudizi e dal provare ad approcciarsi senza prima accertarsi che l'avances sia gradita".

Se il primo uomo fosse stato un insegnante questo sarebbe il pianeta delle scimmie.
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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 5:03 pm

Ire ha scritto:
salvo che la dipendenza ha ripercussioni sull'attenzione, sulle relazioni interpersonali di conseguenza sulla vita di classe di conseguenza sull'apprendimento così che ciò che  avviene a casa rovina la vita a scuola.  E a scuola i problemi sono vostri.
Non fosse altro che dover arginare i problemi che evidenzi.

Se non c'è sinergia si fa poco. Se nessuno fa nulla si fa ancora meno.
L'uso delle droghe in gravidanza provoca malformazioni e quindi disabilità; poi quando il ragazzo disabile viene a scuola sono fatti nostri.

Dobbiamo preoccuparci che le donne in gravidanza non si droghino ?

Se arriva un disabile con lui facciamo quel che possiamo, senza troppe pretese, se arriva un addormentato o un tossico idem.

PS attenzione, noi insegnanti potremmo essere chiamati a fare eugenetica ed impedire agli imbecilli di riprodursi.
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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 5:07 pm

Masaniello ha scritto:
Bla. ...bla..  bla...
Sembra il discorso di fine anno del capo dello stato..

Ammiro chi riesce a leggerlo.

Mi viene la febbre solo a vederlo... per la lunghezza intendo...
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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Mer Apr 26, 2017 5:32 pm

rita 76 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Bla. ...bla..  bla...
Sembra il discorso di fine anno del capo dello stato..

Ammiro chi riesce a leggerlo.

Mi viene la febbre solo a vederlo... per la lunghezza intendo...

Lo dicono tanti nostri alunni di fronte ai libri, ma si sa, loro non possono, gli insegnanti si
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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Gio Giu 22, 2017 8:42 am

http://www.gildavenezia.it/gli-studenti-stanno-troppo-sui-social-genitori-e-insegnanti-devono-fare-qualcosa/
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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Gio Giu 22, 2017 3:58 pm

avidodinformazioni ha scritto:
giobbe ha scritto:
Come al solito bla bla bla.
I fatti sono questi: a scuola si tollera troppo l'uso dello smartphone (inevitabilmente collegato ad internet). Se glielo togli incomincia un'altra querelle su questo forum sulla legittimità o meno dell'azione da parte della scuola. E' come permettere che i ragazzi camminino con la droga in tasca ma spiegare loro che la droga fa male oppure, come piace di più ad avido, portare una splendida donna nuda in una camerata di soldati invitandoli a non fare cattivi pensieri. In classe non si usa il cellulare PER NESSUN MOTIVO!! La droga non si porta in classe e le donne nude non si portano nelle camerate dei soldati. Regole semplicissime e di sicuro effetto.
Per i cellulari a casa sono problemi ECLUSIVI dei genitori.
Pensa che su questo forum sono state fatte discussioni del tenore "la donna ha diritto a vestirsi come si pare ed i soldati devono rispettarla a prescindere astenendosi dal formulare giudizi e dal provare ad approcciarsi senza prima accertarsi che l'avances sia gradita".

Se il primo uomo fosse stato un insegnante questo sarebbe il pianeta delle scimmie.
La frase giusta è:se il primo uomo fosse stato un uomo, e così pure il secondo, il terzo e così via, questo non sarebbe diventato il pianeta delle scimmie e le scimmie non avrebbero mai insegnato.
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MessaggioTitolo: Re: dipendenza da Internet   Gio Giu 22, 2017 4:29 pm

Veramente,....se Eva non ascoltava il serpente..vivevamo ancora nel paradiso terrestre .
Ma sai..".il cobra non è....un serpente..."
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