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 ragazzi difficili e valutazioni

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angie

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MessaggioTitolo: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 11:13 am

In una classe numerosa ho 3 ragazzi maleducati, arroganti, che creano disordine e non permettono agli altri di seguire adeguatamente: è un disturbo continuo!
Uno di questi, molto probabilmente sarà promosso con qualche debito perchè qualche progresso c'è stato, seppur con l'aiuto di docenti volenterosi che l'hanno affiancato in qualche occasione, un altro persevera nell'errore e si rifiuta di lavorare, l'ultimo usufruisce del sostegno ed è soprattutto iperattivo, purtroppo anche lui non segue, non svolge i compiti, non vuol fare nulla, ragion per cui una parte numerosa di noi docenti ritiene che non ci siano i presupposti per venirgli incontro.
La referente del sostegno ha promosso un incontro con la psicologa, che però è ancora latitante al fine di sottolinearci le problematiche e suppongo perorare la sua casa. A fine anno...poi?
Il ragazzo è già stato bocciato due volte..
Noi non vogliamo premiarlo, ma qualcuno dice che bisogna garantirgli almeno il 6. Io sono allibita!
Consigli?

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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 11:21 am

angie ha scritto:
In una classe numerosa ho 3 ragazzi maleducati, arroganti, che creano disordine e non permettono agli altri di seguire adeguatamente: è un disturbo continuo!
Uno di questi, molto probabilmente sarà promosso con qualche debito perchè qualche progresso c'è stato, seppur con l'aiuto di docenti volenterosi che l'hanno affiancato in qualche occasione, un altro persevera nell'errore e si rifiuta di lavorare, l'ultimo usufruisce del sostegno ed è soprattutto iperattivo, purtroppo anche lui non segue, non svolge i compiti, non vuol fare nulla, ragion per cui una parte numerosa di noi docenti ritiene che non ci siano i presupposti per venirgli incontro.
La referente del sostegno ha promosso un incontro con la psicologa, che però è ancora latitante al fine di sottolinearci le problematiche e suppongo perorare la sua casa. A fine anno...poi?
Il ragazzo è già stato bocciato due volte..
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Consigli?

Cambia scuola; funziona, io da quest'anno sono una persona felice.
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 12:55 pm

avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
In una classe numerosa ho 3 ragazzi maleducati, arroganti, che creano disordine e non permettono agli altri di seguire adeguatamente: è un disturbo continuo!
Uno di questi, molto probabilmente sarà promosso con qualche debito perchè qualche progresso c'è stato, seppur con l'aiuto di docenti volenterosi che l'hanno affiancato in qualche occasione, un altro persevera nell'errore e si rifiuta di lavorare, l'ultimo usufruisce del sostegno ed è soprattutto iperattivo, purtroppo anche lui non segue, non svolge i compiti, non vuol fare nulla, ragion per cui una parte numerosa di noi docenti ritiene che non ci siano i presupposti per venirgli incontro.
La referente del sostegno ha promosso un incontro con la psicologa, che però è ancora latitante al fine di sottolinearci le problematiche e suppongo perorare la sua casa. A fine anno...poi?
Il ragazzo è già stato bocciato due volte..
Noi non vogliamo premiarlo, ma qualcuno dice che bisogna garantirgli almeno il 6. Io sono allibita!
Consigli?

Cambia scuola; funziona, io da quest'anno sono una persona felice.

Concordo: da una parte ci sono scuole dove i DS ed i vari cdc fermano o, cmq, limitano gli atteggiamenti negativi ed i comportamenti scorretti degli alunni oltre alle lamentele dei genitori e dall' altra ci sono scuole dove tutto ciò non viene fermato.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 1:09 pm

Lo dico da mesi. Concordo con avido.
Cambia scuola.
O meglio, lascia gli zoo,entra in una scuola.
Non sei addestrata ai babbuini urlanti.
La qualità della vita cambia. Lo stress ,la frustrazione e l umiliazione di farsi saltare in testa da ste scimmiette la vita l accorciano pure..
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 1:19 pm

Ora preparati ad altro interventi, in cui ti racconteranno che occorre fare rete comune, tutti uniti per includere i soggetti difficili.
Utopie, cazzate. Non funziona nulla.
Se ti non sei masochista fuggi.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 1:22 pm

La classe numerosa è un problema non indifferente.

Nel caso del ragazzo con sostegno penso dobbiate porvi delle domande: che cosa avete fatto per lui? Avete rispettato tutto ciò che avete scritto nelle "scartoffie" all'inizio dell'anno? Il fatto che la psicologa venga convocata solo adesso è, a mio giudizio, molto grave... Non ne avete sollecitato (per iscritto) la presenza ai GLH?

Il problema non è dargli il 6 alla fine dell'anno, ma metterlo nelle condizioni di arrivare alla sufficienza (secondo i suoi standard, ovviamente).

Quanto agli altri due ragazzi, che problemi hanno? Perché si comportano così? Sapete qualcosa di loro?

Non sto facendo la "buonista" e non sto dicendo che questi ragazzi debbano essere promossi a tutti i costi. Dico solo che il problema è a monte: non si devono (dovrebbero) inserire casi difficili in classi-pollaio!
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 1:36 pm

Masaniello ha scritto:
Non funziona nulla.

Caro Masaniello, so che non ti convincerai mai della cosa, ma la scrivo lo stesso, così magari altri la leggono.

Come sai, sono "specializzata" in ragazzi difficili, non perché insegni su sostegno, ma in virtù di una lunga esperienza sul campo.

Poche settimane fa stavo lavorando con un gruppetto di tre ragazzi di terza in sala insegnanti (mancanza di spazi!): studiavamo Storia e i ragazzi (due L2 ed un iperattivo) bene o male rispondevano. Era presente il collega di Elettronica, che passa la vita incassato nel pc della scuola a leggere le notizie di cronaca nera. Quando i ragazzi sono andati via (con il loro bel 6 sudato e meritato in saccoccia), il prof mi fa: "Ah, però con te F. (l'iperattivo) parla; con me è proprio zero!" Chissà perché?

Come vedi, non è vero che non funziona nulla: ci vuole però pazienza, abnegazione e tanta voglia di insegnare. Poi i ragazzi capiscono benissimo quello che fai per loro, non credere! Io costringo F. a studiare inseguendolo nei corridoi, litigando con lui quando fa resistenza; però poi lui viene da me quando ha bisogno di supporto, non solo nella scuola, ma anche nella vita privata, perché insegnare vuol dire anche diventare dei punti di riferimento per i ragazzi che non hanno figure autorevoli a cui rivolgersi.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 1:51 pm

La promozione o bocciatura la decide il consiglio di classe, che in ciò è sovrano (non potendo ad es. il preside opporsi alla decisione della maggioranza).
La classe troppo numerosa è in un'aula a norma (almeno 1,96 metri quadrati per occupante, docenti inclusi)?
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 1:52 pm

ludmilla72 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Non funziona nulla.

Caro Masaniello, so che non ti convincerai mai della cosa, ma la scrivo lo stesso, così magari altri la leggono.

Come sai, sono "specializzata" in ragazzi difficili, non perché insegni su sostegno, ma in virtù di una lunga esperienza sul campo.

Poche settimane fa stavo lavorando con un gruppetto di tre ragazzi di terza in sala insegnanti (mancanza di spazi!): studiavamo Storia e i ragazzi (due L2 ed un iperattivo) bene o male rispondevano. Era presente il collega di Elettronica, che passa la vita incassato nel pc della scuola a leggere le notizie di cronaca nera. Quando i ragazzi sono andati via (con il loro bel 6 sudato e meritato in saccoccia), il prof mi fa: "Ah, però con te F. (l'iperattivo) parla; con me è proprio zero!" Chissà perché?

Come vedi, non è vero che non funziona nulla: ci vuole però pazienza, abnegazione e tanta voglia di insegnare. Poi i ragazzi capiscono benissimo quello che fai per loro, non credere! Io costringo F. a studiare inseguendolo nei corridoi, litigando con lui quando fa resistenza; però poi lui viene da me quando ha bisogno di supporto, non solo nella scuola, ma anche nella vita privata, perché insegnare vuol dire anche diventare dei punti di riferimento per i ragazzi che non hanno figure autorevoli a cui rivolgersi.


Brava, mi congratulo.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 2:19 pm

Ludmilla, ti avevo dedicato un post didattico sulla meccanica delle auto.l hai letto?insegni in un professionale meccanico giusto?
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angie

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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 3:57 pm

ludmilla72 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Non funziona nulla.

Caro Masaniello, so che non ti convincerai mai della cosa, ma la scrivo lo stesso, così magari altri la leggono.

Come sai, sono "specializzata" in ragazzi difficili, non perché insegni su sostegno, ma in virtù di una lunga esperienza sul campo.

Poche settimane fa stavo lavorando con un gruppetto di tre ragazzi di terza in sala insegnanti (mancanza di spazi!): studiavamo Storia e i ragazzi (due L2 ed un iperattivo) bene o male rispondevano. Era presente il collega di Elettronica, che passa la vita incassato nel pc della scuola a leggere le notizie di cronaca nera. Quando i ragazzi sono andati via (con il loro bel 6 sudato e meritato in saccoccia), il prof mi fa: "Ah, però con te F. (l'iperattivo) parla; con me è proprio zero!" Chissà perché?

Come vedi, non è vero che non funziona nulla: ci vuole però pazienza, abnegazione e tanta voglia di insegnare. Poi i ragazzi capiscono benissimo quello che fai per loro, non credere! Io costringo F. a studiare inseguendolo nei corridoi, litigando con lui quando fa resistenza; però poi lui viene da me quando ha bisogno di supporto, non solo nella scuola, ma anche nella vita privata, perché insegnare vuol dire anche diventare dei punti di riferimento per i ragazzi che non hanno figure autorevoli a cui rivolgersi.

Anch'io ho lavorato sul sostegno e l'abnegazione, la passione ce l'ho da una vita, non mi mancano affatto, infatti ho gestito anche situazioni più complesse, ma un conto è lavorare in classe, un conto è portarseli fuori ed io non posso abbandonare l'intero gruppo.
Ad inizio anno, a fatica e rimettendoci anche in salute sono riuscito ad ottenere qualche risultato, coadiuvato da un docente di sostegno, che poi ha pensato bene di abbandonare il campo, stremato e avvilito da tale situazione.
Ora i ragazzi sono più affiatati, si fanno forza l'un l'altro abbandonandosi a comportamenti non certo adeguati, che io so gestire, ma non si può lavorare così!!!
I ragazzi, in realtà, non vogliono frequentare la scuola: uno ama l'agricoltura, l'altro il pugilato, il terzo non ha voglia di niente e questo lo sbandierano a destra e a sinistra.
La scuola e noi docenti ci siamo adoperati fuori e dentro l'istituto, non stiamo di certo con le mani in mano!
Ci siamo offerti, facendo alcune lezioni il pomeriggio e non demorderemo: la scuola non ha chiuso i battenti!!
Lo so che i ragazzi si rendono conto di ciò che si fa, ma non sempre produce i risultati che ci si aspetta.
Pensa che allo psicologo hanno detto che per loro sono un punto di riferimento ...mi fa piacere, ma devo anche garantire al resto della classe delle lezioni serene.
Poi so benissimo che il mio lavoro non termina a scuola, noi siamo educatori! Ho contatti e meravigliosi rapporti con ex alunni che sono all'università o lavorano e chiedono consigli, si confidano, mi fa piacere poter essere d'aiuto e risentirli.


Ultima modifica di angie il Lun Apr 24, 2017 4:20 pm, modificato 2 volte
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 4:17 pm

Però diciamola tutta: il docente si fa un mazzo così sulla classe in generale e sui casi difficili in particolare, ma chiunque in qualunque momento può contestargli di non aver fatto abbastanza, perché il risultato sperato (sufficienza REALE) non è stato raggiunto. Tanto più da quando ci si è inventati un presunto "diritto al successo formativo garantito", come se noi docenti fossimo dei colf che dovessero garantire il diritto dei loro utilizzatori a una casa splendente, senza un granello di polvere.

Uno cerca di coinvolgere il ragazzo difficile, ma non l'ha coinvolto abbastanza; gli compra di tasca propria il materiale e glielo porta a scuola, ma neanche questo basta; cerca di avvincerlo con lezioni particolari o attività di gruppo, ma evidentemente le lezioni o le attività non erano abbastanza interessanti per un palato fine come il suo; lo facilita alle interrogazioni, nelle quali il soggetto dimostra di non aver studiato un tubo, e si sente pure dire "ma io ho risposto a tutto, perché a Pierino ha dato la sufficienza e a me no?"; fa casino in classe distraendo i compagni e portandoli a far casino anche loro, disturba l'attività didattica, il professore, ma anche in questo caso è colpa dell'insegnante che non sa tenere la classe; ha un atteggiamento oppositivo ma la colpa è sempre del professore che è stato troppo duro e così via.

E' una partita truccata in partenza; è come se si incolpasse lo stalliere perché il cavallo che non ha sete si rifiuta di bere; si può fare qualunque cosa ma il risultato sarà sempre lo stesso.

Finché non torneremo a considerare che anche alunni e studenti hanno una responsabilità personale nell'andare bene o male, nell'imparare o non imparare, nel comportarsi correttamente o nel rendere impossibile le lezioni tutte le colpe ricadranno sempre sull'insegnante proletarizzato di oggi.

Per quieto vivere noi mandiamo avanti questi soggetti, che svilupperanno sempre più la convinzione che tutto sia loro dovuto e che potranno in qualche modo svangarsela sempre, "perché io valgo". E poi ci lamentiamo che la scuola vada a rotoli, che nessuno si impegni nello studio o, per lo meno, adotti un comportamento decente in classe.
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 6:30 pm

Anch'io ho avuto classi così quando ero ai professionali; conta solo ed esclusivamente l'autorità.
Attenzione, non ho fatto riferimento al velleitario concetto di "autorevolezza" ma ho parlato proprio di "autorità" che consiste nell'applicare in modo certosino tutto ciò che l'essere pubblici ufficiali ci permette di fare e cioè note, telefonate alle famiglie e segnalazioni ai servizi sociali... nel cdc occorre in ogni modo portare dati di fatto e restare fermi nelle proprie posizioni, pur nella consapevolezza che non potremo fare nulla di fronte a un voto di consiglio, anche se lo riteniamo ingiusto e diseducativo.

Tornando al caso specifico: insistete di comune accordo per bocciare il secondo studente, sarà comunque un risultato che porterà vantaggi a tutta la classe.

P.s. Il rischio più grande sta nel discorso "a questo punto se ne promuoviamo uno li promuoviamo tutti." No! Già bocciarne uno è qualcosa.
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 6:49 pm

ushikawa ha scritto:
Però diciamola tutta: il docente si fa un mazzo così sulla classe in generale e sui casi difficili in particolare, ma chiunque in qualunque momento può contestargli di non aver fatto abbastanza, perché il risultato sperato (sufficienza REALE) non è stato raggiunto.

verissimo: basta un genitore a distruggere tutto quello che il docente cerca di costruire
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 7:13 pm

ushikawa ha scritto:
Uno cerca di coinvolgere il ragazzo difficile, ma non l'ha coinvolto abbastanza; gli compra di tasca propria il materiale e glielo porta a scuola, ma neanche questo basta; cerca di avvincerlo con lezioni particolari o attività di gruppo, ma evidentemente le lezioni o le attività non erano abbastanza interessanti per un palato fine come il suo; lo facilita alle interrogazioni, nelle quali il soggetto dimostra di non aver studiato un tubo, e si sente pure dire "ma io ho risposto a tutto, perché a Pierino ha dato la sufficienza e a me no?"; fa casino in classe distraendo i compagni e portandoli a far casino anche loro, disturba l'attività didattica, il professore, ma anche in questo caso è colpa dell'insegnante che non sa tenere la classe; ha un atteggiamento oppositivo ma la colpa è sempre del professore che è stato troppo duro e così via.

quando un ragazzo non ne vuole a che sapere (non scrive, non interviene, copia pensando ad altro, ecc.) l' insegnante può fare tutto il possibile ma senza risultati; e, poi, la colpa è del docente che non lo coinvolge e non lavora come dovrebbe, ecc.

insomma, ma i genitori che puntano il dito contro il docente INGIUSTAMENTE lo sanno che è il loro figlio a non lavorare mentre il resto della classe va avanti proficuamente??? questi genitori, sanno quanto tempo IN PIU' trascorrono gli insegnanti a cercare di coinvolgere i ragazzi??? (e di questi esempi ne potrei fare ancora tanti)... no, non lo sanno perchè è troppo facile prendersela con i docenti senza essere consapevoli di quanto avviene realmente in classe
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 7:14 pm

Masaniello ha scritto:
Ludmilla, ti avevo dedicato un post didattico sulla meccanica delle auto.l hai letto?insegni in un professionale meccanico giusto?

Giusto. Forse mi è sfuggito.
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 7:24 pm

ushikawa ha scritto:

Finché non torneremo a considerare che anche alunni e studenti hanno una responsabilità personale nell'andare bene o male, nell'imparare o non imparare, nel comportarsi correttamente o nel rendere impossibile le lezioni tutte le colpe ricadranno sempre sull'insegnante proletarizzato di oggi.

Sono assolutamente d'accordo su questo. Se, dopo che i docenti hanno fatto tutto il possibile, il ragazzo non ha raggiunto gli obiettivi prefissati, va fermato per il suo bene, qualunque cosa ne pensino i genitori.

Rita76 ha girato il coltello nella piaga: spesso, se il ragazzo è impunito e menefreghista rispetto alla scuola, la colpa è dei genitori.
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 8:03 pm

Ok, ma anche in questi casi c'è sempre qualcuno che dice che se il ragazzo è così sfortunato da avere genitori che non lo seguono e che si disinteressano del suo andamento scolastico, allora doppiamente dovrebbe toccare alla scuola COMPENSARE le mancanze della famiglia, e prendersi carico anche di quello...
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 8:06 pm

sì hai ragione lo dicono, lo dicono...
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 8:08 pm

ludmilla72 ha scritto:
ushikawa ha scritto:

Finché non torneremo a considerare che anche alunni e studenti hanno una responsabilità personale nell'andare bene o male, nell'imparare o non imparare, nel comportarsi correttamente o nel rendere impossibile le lezioni tutte le colpe ricadranno sempre sull'insegnante proletarizzato di oggi.

Sono assolutamente d'accordo su questo. Se, dopo che i docenti hanno fatto tutto il possibile, il ragazzo non ha raggiunto gli obiettivi prefissati, va fermato per il suo bene, qualunque cosa ne pensino i genitori.

Rita76 ha girato il coltello nella piaga: spesso, se il ragazzo è impunito e menefreghista rispetto alla scuola, la colpa è dei genitori.

Eh certo... se il ragazzo NON vuole lavorare, il problema principale arriva dalla famiglia che lo difende e non dalla scuola che fa di tutto per agevolare il suo apprendimento
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 8:11 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ok, ma anche in questi casi c'è sempre qualcuno che dice che se il ragazzo è così sfortunato da avere genitori che non lo seguono e che si disinteressano del suo andamento scolastico, allora doppiamente dovrebbe toccare alla scuola COMPENSARE le mancanze della famiglia, e prendersi carico anche di quello...

Un conto è non seguirlo; un altro conto è fare FINTA di seguirlo e colpevolizzare i docenti quando la colpa è in primis del ragazzo menefreghista e poi della famiglia che crede a tutto quello che il ragazzo afferma
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 8:16 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ok, ma anche in questi casi c'è sempre qualcuno che dice che se il ragazzo è così sfortunato da avere genitori che non lo seguono e che si disinteressano del suo andamento scolastico, allora doppiamente dovrebbe toccare alla scuola COMPENSARE le mancanze della famiglia, e prendersi carico anche di quello...

E' facile parlare dall' esterno... c' è una classe intera a cui insegnare, un percorso da seguire...

Insomma, di casi difficili ce ne sono tanti e così facendo si rischia di bloccarsi sistematicamente.

Si fa quel che si può, si cerca di compensare quanto possibile, ma il ragazzo per primo deve dimostrare interesse ed impegno altrimenti tutto risulta inutile
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Lun Apr 24, 2017 8:17 pm

Citazione :
sì hai ragione lo dicono, lo dicono...

...salvo poi contemporaneamente indignarsi perché la scuola (cioè, l'istituzione totalitaria che impone il pensiero unico statalista) si permette di entrare nel merito delle sacrosante scelte educative delle famiglie!
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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Mar Apr 25, 2017 6:18 am

Scherzi a parte: sono dell'idea che la scuola debba fare la scuola e la famiglia la famiglia, che la scuola non debba mettere bocca sulle faccende familiari e la famiglia su quelle scolastiche. Se la famiglia non funziona non credo che la scuola ci possa o ci debba mettere una toppa. Basterebbe tornare alla possibilità di bocciare, forse sarebbe un segnale anche per le famiglie che qualcosa davvero non va.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: ragazzi difficili e valutazioni   Mar Apr 25, 2017 12:00 pm

Il problema è che tra la scuola e la famiglia al centro c'è il ragazzo, per il quale entrambe dovrebbero volere il meglio. Per questo motivo, la situazione ideale sarebbe una collaborazione in cui ciascun attore facesse la propria parte.
Oggi la situazione sociale è quella descritta da Virzì in "Caterina va in città": c'è il ceto medio impoverito che ancora ha a cuore l'educazione e l'istruzione dei figli e si sforza di trasmettere valori; il ceto dei professionisti e dei politici, a cui dell'educazione e dell'istruzione dei figli non importa nulla, tanto avranno il posto di lavoro assicurato, e l'importante è che i docenti non ostacolino la brillante carriera di cotanti virgulti (e questi sono i genitori peggiori); ci sono poi genitori che comprendono il valore dell'istruzione ma non hanno loro stessi gli strumenti per garantirla, sia per situazioni economiche oggettivamente difficilissime sia perché non possono aiutare i figli nello studio, non avendo loro stessi mai potuto studiare. Agli italiani "poveri" si sono aggiunti anche gli immigrati, con i loro ragazzi di seconda generazione, che spesso hanno risorse sorprendenti (la mia migliore alunna alle Medie era albanese ed il padre si faceva capire a stento, mentre lei in italiano era bravissima: miracoli della scuola pubblica!).
Naturalmente la mia è una semplificazione, ma, prendendola per buona, a me piace lavorare con il terzo tipo di famiglie, per due motivi:
1) Non voglio farmi il sangue amaro tutti i giorni litigando con i figli di papà e con i loro augusti genitori
2) Ritengo che nel terzo caso il nostro lavoro possa essere veramente utile.
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