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 Il dovere del martirio

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MessaggioTitolo: Il dovere del martirio   Mar Apr 25, 2017 10:17 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/sanzionato-dal-preside-perche-dava-voti-troppo-bassi-ma-il-giudice-lo-reintegra/

"è iniziata una guerra interna fatta di piccoli ritorsioni, finché non è finita in tribunale.

Qualche settimana fa è arrivata la sentenza del giudice del lavoro di Lecce, che ha annullato la sanzione disciplinare che il preside aveva inflitto al professore e ha anche condannato la scuola a pagare le spese legali, con conseguente danno erariale per l’Amministrazione Pubblica."

Dunque analizziamo i fatti: il docente aveva ragione ed il preside torto, sancito dalla sentenza che assumiamo come giusta fino a dimostrazione del contrario; per comportarsi bene il docente ha dovuto subire angherie continue ed ha rischiato (se le virgole non fossero state apposte correttamente) di perdere un sacco di soldi.

La domanda è: indipendentemente da quello che pensiate sulla funzione educativa del "rinforzo positivo" e da quello che pensiate sul concetto di "successo formativo garantito", qualora il docente pervenisse ad un conflitto di interessi ovvero "propria incolumità"-"interesse della nazione", ha il dovere di immolarsi ?
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mar Apr 25, 2017 10:47 pm

JaneEyre ha scritto:
In teoria concordo, ma il fatto di cambiare scuola ogni anno mi impedisce di mettere in pratica l'idea. All'inizio ho provato, ma ho capito che ci perdevo soltanto la salute. Quando fai di tutto per insegnare qualcosa, hai comunque metà classe insufficiente e ti viene detto durante lo scrutinio che non esistono gli obiettivi minimi, conviene continuare a lottare?

Scusa, ma non dovrebbe essere esattamente il contrario?

Ossia, pur con tutti gli svantaggi di essere precari, che non metto in dubbio, ma PROPRIO il fatto di cambiare scuola ogni anno non dovrebbe essere un incentivo a fare quello che si vuole, fregandosene di come gira il vento tra la maggioranza?

Tu metti tutte le insufficienze che ritieni giuste, e poi eventualmente sarà il consiglio di classe ad alzare i voti a maggioranza, e tu farai mettere a verbale che eri contraria, poi se ti guardano male te ne freghi, proprio PERCHE' non c'è nessuna garanzia che tu ritorni in quella stessa scuola e in quello stesso consiglio di classe l'anno dopo.

Cosa pensi di rimetterci, a dire la verità?
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mar Apr 25, 2017 10:53 pm

Precariato =la cosa più bella del mondo.
Cambi scuola ogni anno, fai il tuo lavoro,te ne freghi degli intrighi di palazzo e al 30 giugno mandi tutti a fanculo. .
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JaneEyre



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mar Apr 25, 2017 11:03 pm

Sicuro, perché i DS sono tutti equilibrati e ti lasciano lavorare come credi.
Poi ti trovi contro il DS e pure i colleghi che regalano i voti e fingono che gli studenti siano tutti bravissimi. Onestamente non credo ne valga la pena.
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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mar Apr 25, 2017 11:07 pm

Essere precari ha i suoi vantaggi che sono stati appena citati.

Certo, il RUOLO è importante e non si discute ma i lati positivi dell' essere precari non sono pochi
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JaneEyre



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mar Apr 25, 2017 11:16 pm

Ma seriamente qualcuno pensa che tra i vantaggi del precariato ci siano la didattica e il poter fare tutto quello che si vuole? Allora ho sempre scelto le scuole sbagliate!
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mar Apr 25, 2017 11:42 pm

Ma a prescindere da ogni polemica (legittima) sul precariato, quale sarebbe tecnicamente il problema sul fatto di dare insufficienze, strafregandosene di essere "guardati male" dagli altri?
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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 12:32 am

Masaniello ha scritto:
Precariato =la cosa più bella del mondo.
Cambi scuola ogni anno, fai il tuo lavoro,te ne freghi degli intrighi di palazzo e al 30 giugno mandi tutti a fanculo. .
Quando ero precario mi sentivo un tantino mandato a fanculo dallo stato; forse è una questione di bicchieri mezzi pieni e mezzi vuoti.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 1:22 am

Masaniello ha scritto:
Precariato =la cosa più bella del mondo.
Cambi scuola ogni anno, fai il tuo lavoro,te ne freghi degli intrighi di palazzo e al 30 giugno mandi tutti a fanculo. .

Poi non vieni pagato per due mesi, a settembre preghi che non ti sbattano chissà dove e la pensione te la sogni!
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 1:14 pm

JaneEyre ha scritto:
Quando fai di tutto per insegnare qualcosa, hai comunque metà classe insufficiente e ti viene detto durante lo scrutinio che non esistono gli obiettivi minimi, conviene continuare a lottare?
Questa conclusione (non tua) è la madre di tutti i mali.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 1:16 pm

JaneEyre ha scritto:

Poi ti trovi contro il DS e pure i colleghi che regalano i voti e fingono che gli studenti siano tutti bravissimi.
I nodi vengono al pettine.
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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 7:18 pm

ludmilla72 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Precariato =la cosa più bella del mondo.
Cambi scuola ogni anno, fai il tuo lavoro,te ne freghi degli intrighi di palazzo e al 30 giugno mandi tutti a fanculo. .

Poi non vieni pagato per due mesi, a settembre preghi che non ti sbattano chissà dove e la pensione te la sogni!
E comunque per chi è di ruolo c'è sempre la scelta di presentare domanda di mobilità ogni anno, in scuole sempre diverse; se fare il nomade è divertente nessuno vieta di farlo.

Piuttosto vedo gente che se cambia scuola cade in depressione.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 9:18 pm

Masaniello ha scritto:
Precariato =la cosa più bella del mondo.
Cambi scuola ogni anno, fai il tuo lavoro,te ne freghi degli intrighi di palazzo e al 30 giugno mandi tutti a fanculo. .

"è acerba" disse la volpe...
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 9:23 pm

giobbe ha scritto:
JaneEyre ha scritto:
Quando fai di tutto per insegnare qualcosa, hai comunque metà classe insufficiente e ti viene detto durante lo scrutinio che non esistono gli obiettivi minimi, conviene continuare a lottare?
Questa conclusione (non tua) è la madre di tutti i mali.

per JaneEyre:

Scusami, ma cosa intendi, esattamente, quando ti chiedi se CONVIENE o no?

In che modo dovrebbe essere conveniente o sconveniente per te?

Tu presenti i tuoi voti veri, motivando le tue scelte. Se il consiglio di classe a maggioranza vuole votare per cambiarli, lo può fare, tu fai mettere a verbale che eri contraria, motivando ulteriormente la decisione, i tuoi colleghi avranno comunque ottenuto il loro obiettivo, ma tu te ne esci a testa alta con un comportamento onesto e coerente, ed è chiaro a tutti che sono loro a doversi prendere la responsabilità di aver forzato e falsificato l'evidenza, e non certo tu.

Se poi questi tuoi colleghi sono così vigliacchi da non avere voglia di prendersi questa responsabilità, e preferirebbero che fossi tu, spontaneamente, ad alzare i voti in maniera che non si debba nemmeno arrivare alla votazione a maggioranza, beh, se non te la senti rispondi gentilmente ma fermamente di no, e li lasci nel loro brodo a gestire la votazione a maggioranza di cui sopra. Tanto, se il loro scopo è promuovere, ne hanno la possibilità lo stesso, ai fini del risultato finale non cambia niente.

Non capisco quale danno potresti avercene tu, a parte il fatto di essere guardata male (da persone che non stimi e di cui non te ne frega niente di cosa pensino di te), e di avere qualcuno che inveisce o che ti sparla alle spalle (sempre con effetto zero sulla tua vita e sulla tua serenità personale).

Non capisco perché mai tu pensi che tenere il punto (di cui si è davvero convinti) "non convenga". A me sembra che non sia né conveniente né sconveniente, ma del tutto indifferente ai fini concreti, quindi chi te lo fa fare di cedere?
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JaneEyre



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 9:34 pm

Ma tu hai lavorato sempre in scuole piene di brave persone? Lo scrutinio finale è il male minore. Mi sa che non ci capiamo proprio.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 10:01 pm

JaneEyre ha scritto:
Ma tu hai lavorato sempre in scuole piene di brave persone?

No, ho avuto anche una certa percentuale di colleghi stronzi, come è successo a tutti.
E anche qualche squilibrato mentale conclamato... pochi, ma ho avuto anche di quelli.

Ma non mi è mai capitato che riuscissero a farmi del male direttamente.

La loro stronzaggine (o la loro psicopatia) me la sono sempre lasciata scivolare addosso, proprio ostentando il fatto che non me ne potesse fregare di meno, e che non avevo nessuna paura di loro.

Gli stronzi riescono ad averla vinta quando constatano che la loro azione FUNZIONA, ovvero che prendendo di mira qualcuno riescono davvero a condizionarlo, o a farlo stare male, o a farlo sentire in colpa e convincerlo che sbaglia e quindi fargli cambiare idea. Ma quando vedono che di trippa per felini ce n'è poca, rinunciano. Magari cominciano a prendere di mira qualcun altro, nella speranza che funzioni meglio, ma  intanto rinunciano...
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Cloretta

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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 10:11 pm

lucetta10 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Precariato =la cosa più bella del mondo.
Cambi scuola ogni anno, fai il tuo lavoro,te ne freghi degli intrighi di palazzo e al 30 giugno mandi tutti a fanculo. .

"è acerba" disse la volpe...

Io sono una "volpe" che l'uva (cioè la nomina di ruolo) se l'è pappata da un pezzo... eppure penso che abbia ragione chi sostiene che da precari si vive meglio. L'unico problema è che, con i tempi che corrono, senza ruolo si rischia il batticuore ogni anno. Ma se non ci fosse questa incertezza sull'assegnazione degli incarichi, anch'io preferirei di gran lunga tornare precaria.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 10:25 pm

Cloretta ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Precariato =la cosa più bella del mondo.
Cambi scuola ogni anno, fai il tuo lavoro,te ne freghi degli intrighi di palazzo e al 30 giugno mandi tutti a fanculo. .

"è acerba" disse la volpe...

Io sono una "volpe" che l'uva (cioè la nomina di ruolo) se l'è pappata da un pezzo... eppure penso che abbia ragione chi sostiene che da precari si vive meglio. L'unico problema è che, con i tempi che corrono, senza ruolo si rischia il batticuore ogni anno. Ma se non ci fosse questa incertezza sull'assegnazione degli incarichi, anch'io preferirei di gran lunga tornare precaria.

Se piace il precariato dovrebbe piacere anche il brivido, che fa parte del pacchetto. Gli intrighi di palazzo, d'altra parte, spesso sono cetrioli che si avvitano sopra la testa del precario che si trova a passare e che se li trova ben confezionati appena arriva.

Al mio primo anno di nomina annuale, quando sono diventata precaria deluxe, la Gelmini tagliò due ore dalla cattedra di lettere e ho avuto la cattedra solo a dicembre e fino a giugno, e a 40 comodi km di strada trafficata e collegamenti pessimi da casa mia. Un altro anno, sempre da precaria, in un liceo di provincia tra campi e sterrati, tra aironi e afrore di sterco, la simpatica preside aveva l'elegante abitudine di assegnare di ufficio ai precari il martedì libero e gli armadietti in basso
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Cloretta

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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 10:30 pm

lucetta10 ha scritto:


Se piace il precariato dovrebbe piacere anche il brivido, che fa parte del pacchetto.

Per piacere, piace. Poterselo permettere è un altro discorso.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 10:33 pm

Ah, perché è il preside che assegna gli armadietti?

In tutte le scuole dove ho lavorato io funzionava che il nuovo arrivato (che fosse precario, oppure di ruolo neo-trasferito, senza nessuna differenza) esplorasse da solo la muraglia di cassettiere, si facesse da solo una revisione di quali cassetti erano inutilizzati, e scegliesse liberamente il meno peggio tra quelli che trovava vuoti, chiedeva quello e nessuno si sognava di dirgli di no.

Ovviamente i titolari di lungo corso avevano avuto più tempo a disposizione per accaparrarsi i cassetti più comodi e non cambiarli più, ma non certo perché glieli assegnasse il preside, semplicemente avevano avuto l'opportunità di trovarseli liberi molto tempo prima...
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 10:35 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ah, perché è il preside che assegna gli armadietti?

In tutte le scuole dove ho lavorato io funzionava che il nuovo arrivato (che fosse precario, oppure di ruolo neo-trasferito, senza nessuna differenza) esplorasse da solo la muraglia di cassettiere, si facesse da solo una revisione di quali cassetti erano inutilizzati, e scegliesse liberamente il meno peggio tra quelli che trovava vuoti, chiedeva quello e nessuno si sognava di dirgli di no.

Ovviamente i titolari di lungo corso avevano avuto più tempo a disposizione per accaparrarsi i cassetti più comodi e non cambiarli più, ma non certo perché glieli assegnasse il preside, semplicemente avevano avuto l'opportunità di trovarseli liberi molto tempo prima...

può darsi, ma che ne sa il precario che non partecipa agli intrighi di palazzo?


Ultima modifica di lucetta10 il Mer Apr 26, 2017 10:39 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 10:38 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ovviamente i titolari di lungo corso avevano avuto più tempo a disposizione per accaparrarsi i cassetti più comodi e non cambiarli più, ma non certo perché glieli assegnasse il preside, semplicemente avevano avuto l'opportunità di trovarseli liberi molto tempo prima...

Ovviamente, "chi tardi arriva male alloggia"...
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 11:06 pm

Essere assegnati di ruolo in un professionale di merda, dove tra stress ,utenza di merda e frustrazione muori giorno dopo giorno, oppure in un istituto con un ds carogna e pensare che,a meno di fortunati trasferimenti, si ma dove,ci marcirai tutta la vita non è uva. È bava rancida di cammello.
Sentirsi liberi di insegnare, liberi di mandare a quel paese un ds (già fatto) e sapere che,svolto in coscienza il tuo lavoro,l anno dopo sarai in un altra spiaggia e ti lascerai dietro la puzza del fis, delle invidie reciproche e dei colleghi infami invece profuma di libertà.
Quando ho dovuto lasciare il lavoro da ingegnere non mi sono buttato ad occhi chiusi nel baratro delle supplenze. In quattro mesi ho conseguito le patenti C,È, più le abilitazioni trasporto merci. Successivamente l abilitazione per noleggio con conducente.nel2004 ho preso l attestato di soccorritore 118. Mi sono premunito nel caso non avessi lavorato.
Ho sempre lavorato.
Mio padre mi ha sempre terrorizzato con l idea di rimanere senza un lavoro. Questo mi ha insegnato a premunirmi e darmi da fare.
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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 11:50 pm

Cloretta ha scritto:
lucetta10 ha scritto:


Se piace il precariato dovrebbe piacere anche il brivido, che fa parte del pacchetto.

Per piacere, piace. Poterselo permettere è un altro discorso.
Ripeto il concetto: se piace il nomadismo e non si vuole rischiare la disoccupazione c'è l'opportunità di fare domanda di mobilità ogni anno; se piace il brivido della sorpresa come sede richiesta si può mettere tutta la provincia.

L'anno prossimo per la prima volta dal 2007 dovrei avere per due anni consecutivi per lo più studenti che già conosco; e molti mi sono simpatici !
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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Mer Apr 26, 2017 11:53 pm

Masaniello ha scritto:
Essere assegnati di ruolo in un professionale di merda, dove tra stress ,utenza di merda  e frustrazione muori giorno dopo giorno, oppure in un istituto con un ds carogna e pensare che,a meno di fortunati trasferimenti, si ma dove,ci marcirai tutta la vita non è uva. È bava rancida di cammello.
Sentirsi liberi di insegnare, liberi di mandare a quel paese un ds  (già fatto) e sapere che,svolto in coscienza il tuo lavoro,l anno dopo sarai in un altra spiaggia e ti lascerai dietro la puzza del fis, delle invidie reciproche e dei colleghi infami invece profuma di libertà.
Quando ho dovuto lasciare il lavoro da ingegnere non mi sono buttato ad occhi chiusi nel baratro delle supplenze. In quattro mesi ho conseguito le patenti C,È, più le abilitazioni trasporto merci. Successivamente l abilitazione per noleggio con conducente.nel2004 ho preso l attestato di soccorritore 118. Mi sono premunito nel caso non avessi lavorato.
Ho sempre lavorato.
Mio padre mi ha sempre terrorizzato con l idea di rimanere senza un lavoro. Questo mi ha insegnato a premunirmi e darmi da fare.
Il vero pericolo è dover fare l'anno di prova in un professionale di merda; l'assegnazione definitiva la si può cambiare pian piano nel tempo, in fondo nei prossimi anni ci sarà un forte ricambio generazionale.
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MessaggioTitolo: Re: Il dovere del martirio   Gio Apr 27, 2017 9:04 am

Sarà perché è tanto di merda sta professione che ci sono tutti sti precari?
Ricordo a chi non voglia sottostare alle brutali condizioni di lavoro imposte dal MIUR che l'agricoltura lamenta da anni carenza di personale.
Capisco che l'abilitazione all'insegnamento sia leggermente più impegnativa della parente C, ma ora ci si dirà che servono talento e capacità straordinarie e naturalmente che il bravo insegnante non ha bisogno di formazione...
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