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 Cani e porci

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Onestà



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MessaggioTitolo: Cani e porci   Gio Apr 27, 2017 6:23 pm

Promemoria primo messaggio :

Ogni fine anno scolastico, dopo un lungo periodo di stress,
salti mortali
ed esercizi di autocontrollo per non finire nei guai…
ci chiediamo sempre la stessa cosa:
ma è proprio possibile che la scuola pubblica debba portare avanti proprio tutti e non possa far intervenire le autorità preposte (servizi sociali, allontanamento dalle famiglie e ricovero presso una struttura di recupero per minori) per sanare una situazione che si sta ingigantendo sempre di più?
[Oltretutto spendendo una barcata di soldi del contribuente]

Siamo ancora legati a questa bella favola anni '60 di quando eravamo figli dei fiori o ancor peggio catto-comunisti?

Abbiamo abbassato gli standard fino al ridicolo,
ci siamo inventati la parola magica “inclusione” (mettendoci dentro anche chi di essere incluso e/o aiutato non ne vuol sapere. Molti di questi oltretutto non sono né “non certificati” né disagiati, sono solo fancazzisti e rompicoglioni...).
Per non dire che molti insegnanti pur di tenersi il posto e non avere rotture di scatole con il dirigente scolastico e con le famiglie firmano programmazioni irrealizzabili
...quando non alzano pure i voti spudoratamente…

Premesso ciò mi chiedo:

siamo veramente costretti (come sostengono molti colleghi) a tenerceli tutti oppure abbiamo strumenti per intervenire rimettendo così, dritta la barra di questo paese alla deriva?
Possiamo spezzare le catene dell’auto-proclamazione e dell’auto-referenza?
Siamo tutti collusi e propensi a fare solo i nostri porci interessi
oppure c’è ancora qualche speranza che il “merito” prevalga su ogni cosa? (a costo di vedere dimezzate le classi e lasciare a casa qualcuno?)

Per quanto tempo la scuola deve essere ancora considerata un Bancomat
da cui attingere soldi sicuri (lo stipendio anticipato ogni 23 del mese) pur avendo la coscienza sporca?
Riusciremo mai ad abbandonare questa nostra mentalità assistenzialistica?
Dobbiamo bercele proprio tutte le stronzate calate dall’alto (ministero e presidenza in primis)?

Mah!
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 3:41 pm

Trovato !

http://www.orizzontescuolaforum.net/t138635p50-dipendenza-da-internet

lucetta10 Mer Apr 26, 2017 1:31 pm ultimo "comma"
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 4:01 pm

A0quarantasette ha scritto:
Inclusione e merito sono concetti compatibilissimi. Da insegnante di sostegno, sono veramente stufa dei colleghi che addossano a DSA, BES e disabili la colpa dei livelli in generale molto bassi raggiunti dagli studenti.

I DSA invece, dal mio punto di vista, rivestono un ruolo importante nell'abbassamento generalizzato dei livelli didattici. Innanzitutto perché l'idea stessa di una programmazione personalizzata è, dal mio punto di vista, intrinsecamente poco conciliabile con il merito. Poi perché l'alunno con DSA distoglie energie del docente e dei compagni per il miglioramento dei traguardi didattici. Poi anche perché l'alunno con DSA che sarebbe da sostegno come quello che invece non ha voglia di studiare costringono di fatto a un abbassamento generalizzato degli obiettivi e un innalzamento altrettanto generalizzato dei voti.

Questo perché, checché ne dicano i benpensanti e gli idealisti, nella situazione attuale è estremamente difficile arrivare alla bocciatura sia per l'alunno con certificazione, ma nella realtà al limite del sostegno, che non ce la fa e non ce la può fare malgrado un PdP impeccabile applicato integralmente, sia per quello fancazzista che sfrutta la propria certificazione come lasciapassare per la sufficienza; senza parlare di quanto si sono dovuti banalizzare i contenuti per venire incontro agli alunni con DSA, specie se nella classe ce ne sono più del 20% come è ormai diventato regolare.

Diciamoci la verità: oggi il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi previsti da programmazione individuale come dalle indicazioni nazionali non comporta affatto la ripetizione dell'anno scolastico. Questo succede solo in rarissimi casi nei quali le carenze didattiche si abbinino a grosse carenze comportamentali.  

Il fatto di non poter fermare Pierino alunno con DSA impone di promuovere praticamente tutti quelli che hanno carenze di entità simile, cioè in sostanza di abbassare di molto i livelli didattici per tutti; la stessa cosa avviene perché durante la normale attività didattica, in classi con 4-5-6 e più alunni con disturbi specifici di apprendimento o con bisogni educativi speciali, deve essere estremamente semplificata. In definitiva sia la valutazione sia gli obiettivi didattici subiscono l'impatto negativo degli alunni con bes o con dsa.

La cosa ha una sua rilevanza alle scuole medie, dove insegno io, ma diventa molto più devastante alle elementari. La presenza di alunni dislessici o discalculici suggerisce alle maestre l'adozione di metodi facilitati di insegnamento della lettoscrittura e del calcolo, di efficacia dubbia, che abbassano il livello di tutti i compagni; si evita accuratamente l'allenamento degli alunni su alcune abilità specifiche che potrebbero potenzialmente mettere in crisi gli alunni con DSA, e in particolare l'acquisizione di una grafia corretta, della capacità di eseguire un riassunto o delle abilità di calcolo mentale.

Questo fattore, unito alla inutile vastità delle indicazioni ministeriali alle elementari, sta di fatto rendendo impossibili da raggiungere a livello generalizzato quei livelli didattici minimi che fino a qualche anno or sono erano considerati irrinunciabili e banali.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 4:19 pm

innanzitutto per i DSA non è prevista una personalizzazione della programmazione

se hai erroneamente personalizzato la programmazione l'errore è tuo, non dello studente


l'errore è altrettanto tuo se hai abbassato gli obiettivi degli altri studenti
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 4:30 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
Così, tanto per risponderti un po' piccata perchè hai esagerato  e allora eccedo pure io rispondendo quando dovrei tacere.........

il mio secondo figlio, dsa, ha imparato a leggere l'orologio con le lancette solo verso i 18 anni.  Non so perchè.  Forse è un cretino.

Questo mio secondo figlio, 22 anni non ancora compiuti,  ha finito gli esami alla triennale in economia finanza e marketing e si presenterà alla laurea con un punteggio di 105. Non è sicuramente cretino.
anche se nell'età in cui era sotto docenti pari tuoi non sapeva leggere l'orologio.

Non esagerare, avido.  
Mi riferivo ad un post in cui non si parlava di tuo figlio, altrimenti non mi sarei permesso; in effetti si parlava di un alunno non ben precisato; se trovo il post originale te lo linko.

Mi dispiace averti ferito sul personale.

Se ha preso 105 cretino non era e se ha imparato l'orologio evidentemente non è stata una questione d'intelligenza, quella non può essergli venuta; sarà stata la solita questione di non avere voglia di fare una cosa che non si reputa importante; se dico generico fancazzismo ti faccio arrabbiare ?

si, molto.

Perchè dall'età di dieci anni, quando ho cominciato ad informarmi IO su quale potesse essere il problema, mio figlio non ha fatto altro che lavorare, da solo, con me, con anni di tutoraggio e di metodo feuerstein. Ha lavorato tanto e ha sviluppato le sue proprie strategie compensative anche per la difficoltà di lettura dell'orologio.

Sì mi fai molto arrabbiare. Ma non perchè hai colpito me, me ne importa una emerita, te l'assicuro. So dove e chi sono io. So dove e chi siano i miei figli. No problem.

Mi fai molto arrabbiare per quelli che ti incontrano e che magari non hanno le mie disponibilità economiche e la mia testardaggine.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 4:32 pm

A0quarantasette ha scritto:
innanzitutto per i DSA non è prevista una personalizzazione della programmazione

se hai erroneamente personalizzato la programmazione l'errore è tuo, non dello studente


l'errore è altrettanto tuo se hai abbassato gli obiettivi degli altri studenti
La programmazione per i DSA, per i BES e per gli H ad obiettivi minimi non è personalizzata, sono personalizzate le modalità didattiche.

Per il resto non userei l'espressione "colpa"; per molti anni ho fatto quel che si poteva fare; bocciare tutti non fa bene a nessuno; le scuole sotto i 500 alunni non possono esistere; per certi tipi di scuole 500 alunni buoni si trovano non in una città ma in una regione intera; è ipotizzabile un IPSIA solo in Piemonte ?
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 4:34 pm

Non sta scritto da nessuna parte che tutti debbano arrivare alla laurea da manager.se manager sarà.
Anzi,supponendo che tutti gli studenti un giorno arrivassero a prendersela, si troverebbero disoccupati esattamente come se non avessero nessun titolo di studio.
SE un alunno di avido,o mio,o di altri non sarà seguito da altissimi professionisti, magari non si diplomera' . Ma magari aprirà una piccola attività, guadagnerà lo stesso,sarà felice e del master fighissimo se ne strafottera
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 4:39 pm

Ire ha scritto:
si, molto.

Perchè dall'età di dieci anni, quando ho cominciato ad informarmi IO su quale potesse essere il problema,  mio figlio non ha fatto altro che lavorare, da solo, con me, con anni di tutoraggio e di metodo feuerstein.  Ha lavorato tanto e ha sviluppato le sue proprie strategie compensative anche per la difficoltà di lettura dell'orologio.

Sì mi fai molto arrabbiare. Ma non perchè hai colpito me,  me ne importa una emerita, te l'assicuro. So dove e chi sono io. So dove e chi siano i miei figli.  No problem.

Mi fai molto arrabbiare per quelli che ti incontrano e che magari non hanno le mie disponibilità economiche e la mia testardaggine.  
Ma tu pensi veramente che la lettura di un orologio sia una cosa tanto difficile ? Pensi davvero che una cosa che i bambini imparano all'età della prima comunione (7 anni ?) possa rappresentare una sfida da vincere dopo anni di fatiche ?

Io penso che solo due cose possano impedire il raggiungimento dell'biettivo per tempo: la volontà di raggiungerlo o la funzionalità celebrale.

Spero che tu riconosca che la lettura dell'orologio (7 anni di età) sia infinitamente più facile di una divisione a 3 cifre, di un problemino di percentuali, di una disequazione, di una identità goniometrica.

Quali metodi compensativi e dispensativi possono portarti a fare le cose che ho nominato se non sai leggere l'orologio ? Quale croce può essere accollata ad un docente che non riesce ad insegnare le disequazioni a chi non impara l'orologio ?
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 4:44 pm

avidodinformazioni ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
innanzitutto per i DSA non è prevista una personalizzazione della programmazione

se hai erroneamente personalizzato la programmazione l'errore è tuo, non dello studente


l'errore è altrettanto tuo se hai abbassato gli obiettivi degli altri studenti
La programmazione per i DSA, per i BES e per gli H ad obiettivi minimi non è personalizzata, sono personalizzate le modalità didattiche.

Per il resto non userei l'espressione "colpa"; per molti anni ho fatto quel che si poteva fare; bocciare tutti non fa bene a nessuno; le scuole sotto i 500 alunni non possono esistere; per certi tipi di scuole 500 alunni buoni si trovano non in una città ma in una regione intera; è ipotizzabile un IPSIA solo in Piemonte ?

Nella mia provincia esistono molte scuole sottodimensionate, cioè con meno di 500 alunni. Non hanno un dirigente, ma un reggente (sorte che peraltro, almeno fino al prossimo concorso, condividono con molte altre scuole che non sono sottodimensionate), ma come scuole continuano ad esistere. Non ricordo cosa dica la normativa e non so se prima o poi dovranno essere per forza accorpate ad un'altra scuola, ma in questo caso saranno accorpate verosimilmente ad un istituto tecnico o ad un altro professionale o anche ad un liceo della stessa città o di un comune vicino, non certo ad un altro Ipsia di un'altra provincia. Magari ci sono delle ragioni per tenere a scuola anche chi non raggiunge gli obiettivi minimi, ma questa non mi sembra una delle più valide, a meno che non si aspiri ad un futuro da dirigente.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 4:54 pm

Credo che in buona parte la responsabilità sia delle aspettative delle famiglie. La scuola è un servizio. Bene. Cosa ci si aspetta dalla scuola? Cosa chiedono le famiglie alla scuola? La scuola cerca solo di soddisfare la richiesta dell'utenza, certamente per sopravvivere e non perdere iscritti. Se i genitori chiedono rigore, i docenti sono rigorosi.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 4:54 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
si, molto.

Perchè dall'età di dieci anni, quando ho cominciato ad informarmi IO su quale potesse essere il problema,  mio figlio non ha fatto altro che lavorare, da solo, con me, con anni di tutoraggio e di metodo feuerstein.  Ha lavorato tanto e ha sviluppato le sue proprie strategie compensative anche per la difficoltà di lettura dell'orologio.

Sì mi fai molto arrabbiare. Ma non perchè hai colpito me,  me ne importa una emerita, te l'assicuro. So dove e chi sono io. So dove e chi siano i miei figli.  No problem.

Mi fai molto arrabbiare per quelli che ti incontrano e che magari non hanno le mie disponibilità economiche e la mia testardaggine.  
Ma tu pensi veramente che la lettura di un orologio sia una cosa tanto difficile ? Pensi davvero che una cosa che i bambini imparano all'età della prima comunione (7 anni ?) possa rappresentare una sfida da vincere dopo anni di fatiche ?

Io penso che solo due cose possano impedire il raggiungimento dell'biettivo per tempo: la volontà di raggiungerlo o la funzionalità celebrale.

Spero che tu riconosca che la lettura dell'orologio (7 anni di età) sia infinitamente più facile di una divisione a 3 cifre, di un problemino di percentuali, di una disequazione, di una identità goniometrica.

Quali metodi compensativi e dispensativi possono portarti a fare le cose che ho nominato se non sai leggere l'orologio ? Quale croce può essere accollata ad un docente che non riesce ad insegnare le disequazioni a chi non impara l'orologio ?

per me no.

per te no.

per un soggetto con dsa, con i suoi problemi di orientamento spazio/tempo sì.

Non puoi affrontare un problema di altri usando la testa tua.

Devi metterti nei panni degli altri per poterlo capire.

E questo, perdonami, come docente lo dovresti sapere.

Anzi, perdonami due volte.

Lo sai perfettamente ma non te ne importa un accidente perchè è troppo faticoso farlo, ti paghiamo troppo poco per meritare che tu lo faccia.

Alla fin fine si arriva sempre lì. Purtroppo.

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 4:57 pm

A0quarantasette ha scritto:
innanzitutto per i DSA non è prevista una personalizzazione della programmazione

se hai erroneamente personalizzato la programmazione l'errore è tuo, non dello studente


l'errore è altrettanto tuo se hai abbassato gli obiettivi degli altri studenti

nella fretta ho scritto personalizzazione della programmazione anziché personalizzazione della didattica.
Comunque è una questione di lana caprina: nei fatti gli obiettivi si abbassano e la colpa non è certo del docente.
Personalmente mi do molto fa fare per portare avanti sia gli alunni con difficoltà che quelli di medio livello che le eccellenze; ma le pressioni per promuovere gli alunni malgrado il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi arrivano da ogni parte (dirigente, colleghi, genitori, funzioni strumentali ecc.) e nella maggior parte dei casi non è possibile far valere un punto di vista rigorista.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 5:02 pm

A0quarantasette ha scritto:
Credo che in buona parte la responsabilità sia delle aspettative delle famiglie. La scuola è un servizio. Bene. Cosa ci si aspetta dalla scuola? Cosa chiedono le famiglie alla scuola? La scuola cerca solo di soddisfare la richiesta dell'utenza, certamente per sopravvivere e non perdere iscritti. Se i genitori chiedono rigore, i docenti sono rigorosi.

ci credi se ti racconto che ad un cdc straordinario per sanzioni disciplinari a un maggiorenne, noi genitori abbiamo dovuto battagliare per fare in modo che la scuola decidesse per una misura pesante e abbiamo detto che essendo non più in età di obbligo scolastico ci sarebbe dovuta essere la possibilità di allontanare definitivamente chi, senza alcun problema, si comportava sempre sistematicamente in modo così antisociale.... la scuola ci ha risposto.. beh, non esagerate, bisogna sempre dare una possibilità.


Alle volte essere rigorosi costa fatica. Non sempre il non esserlo dipende dai genitori.
Qualche volta sì. Forse anche spesso. Ma non nel modo definitivo in cui l'hai detto tu.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 5:07 pm

Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
si, molto.

Perchè dall'età di dieci anni, quando ho cominciato ad informarmi IO su quale potesse essere il problema,  mio figlio non ha fatto altro che lavorare, da solo, con me, con anni di tutoraggio e di metodo feuerstein.  Ha lavorato tanto e ha sviluppato le sue proprie strategie compensative anche per la difficoltà di lettura dell'orologio.

Sì mi fai molto arrabbiare. Ma non perchè hai colpito me,  me ne importa una emerita, te l'assicuro. So dove e chi sono io. So dove e chi siano i miei figli.  No problem.

Mi fai molto arrabbiare per quelli che ti incontrano e che magari non hanno le mie disponibilità economiche e la mia testardaggine.  
Ma tu pensi veramente che la lettura di un orologio sia una cosa tanto difficile ? Pensi davvero che una cosa che i bambini imparano all'età della prima comunione (7 anni ?) possa rappresentare una sfida da vincere dopo anni di fatiche ?

Io penso che solo due cose possano impedire il raggiungimento dell'biettivo per tempo: la volontà di raggiungerlo o la funzionalità celebrale.

Spero che tu riconosca che la lettura dell'orologio (7 anni di età) sia infinitamente più facile di una divisione a 3 cifre, di un problemino di percentuali, di una disequazione, di una identità goniometrica.

Quali metodi compensativi e dispensativi possono portarti a fare le cose che ho nominato se non sai leggere l'orologio ? Quale croce può essere accollata ad un docente che non riesce ad insegnare le disequazioni a chi non impara l'orologio ?

per me no.

per te no.

per un soggetto con dsa, con i suoi problemi di orientamento spazio/tempo sì.

Non puoi affrontare un problema di altri usando la testa tua.

Devi metterti nei panni degli altri per poterlo capire.

E questo, perdonami, come docente lo dovresti sapere.

Anzi, perdonami due volte.

Lo sai perfettamente ma non te ne importa un accidente perchè è troppo faticoso farlo, ti paghiamo troppo poco per meritare che tu lo faccia.

Alla fin fine si arriva sempre lì.  Purtroppo.


Sì, ma neanche si può pretendere di fare le nozze con i fichi secchi, come fa il ministero.

E' risaputo che la legge 170 è stata scritta anche per risparmiare sul sostegno, scaricando, per una parte degli alunni, il prezioso lavoro degli insegnanti di sostegno sui docenti curricolari.

L'idea di una didattica personalizzata per 4-5-6 alunni a classe richiede dei tempi e delle energie che non sono facilmente conciliabili con l'avanzamento della normale attività didattica per tutta la classe, a fronte di uno stipendio che rimane sostanzialmente lo stesso.

I docenti da anni chiedono la riduzione del numero di alunni per classe, che migliorerebbe la qualità complessiva della didattica e aumenterebbe il tempo dedicato da un docente a ogni singolo alunno, permettendo anche una maggiore personalizzazione della didattica per gli alunni che lo necessitano. Ma ci dicono che non è possibile.

Se qualche docente riesce a fare una didattica personalizzata per ogni alunno non va preso ad esempio, perché lo fa a proprie spese, rinunciando ai tempi di riposo. Già una didattica tradizionale e uguale per tutti, se fatta seriamente, richiede ben più delle fatidiche 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana: altro che 18 ore settimanali e tre mesi di vacanza come favoleggia l'opinione pubblica.

Nella maggior parte dei casi il PdP è un insieme di misure inefficaci e scarsamente risolutive che richiede una gran quantità di tempo sia per la sua redazione che per la sua attuazione, specie se ce ne sono molti in una classe; molto più efficace sarebbe lavorare con classi di dimensioni ridotte, in modo da seguire meglio gli alunni. O davvero si pensa che una calcolatrice in più, la sintesi vocale, i tempi allungati, le mappe concettuali e tutte le altre misure compensative e dispensative siano così efficaci in termini di apprendimento?

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 5:11 pm

ushikawa ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
innanzitutto per i DSA non è prevista una personalizzazione della programmazione

se hai erroneamente personalizzato la programmazione l'errore è tuo, non dello studente


l'errore è altrettanto tuo se hai abbassato gli obiettivi degli altri studenti

nella fretta ho scritto personalizzazione della programmazione anziché personalizzazione della didattica.
Comunque è una questione di lana caprina: nei fatti gli obiettivi si abbassano e la colpa non è certo del docente.
Personalmente mi do molto fa fare per portare avanti sia gli alunni con difficoltà che quelli di medio livello che le eccellenze; ma le pressioni per promuovere gli alunni malgrado il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi arrivano da ogni parte (dirigente, colleghi, genitori, funzioni strumentali ecc.) e nella maggior parte dei casi non è possibile far valere un punto di vista rigorista.

Non sono d'accordo! non è con una didattica differenziata che gli obiettivi si abbassano.

Personalmente credo anche che si possa chiudere un occhio se uno studente con qualche tipo di svantaggio non raggiunge pienamente gli obiettivi minimi. Non ci vedo proprio nulla di disdicevole. Siamo insegnanti, non giudici. Inoltre questi sono studenti che da adulti usufruiranno di forme di protezione e posti di lavoro riservati, che vi piaccia o no. Quindi non ha proprio senso negare loro un'istruzione.


L'errore è stato chiedere sempre meno agli studenti normodotati.


Ultima modifica di A0quarantasette il Ven Apr 28, 2017 6:56 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 5:17 pm

Ire ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
Credo che in buona parte la responsabilità sia delle aspettative delle famiglie. La scuola è un servizio. Bene. Cosa ci si aspetta dalla scuola? Cosa chiedono le famiglie alla scuola? La scuola cerca solo di soddisfare la richiesta dell'utenza, certamente per sopravvivere e non perdere iscritti. Se i genitori chiedono rigore, i docenti sono rigorosi.

ci credi se ti racconto che ad un cdc straordinario per sanzioni disciplinari a un maggiorenne,  noi genitori abbiamo dovuto battagliare per fare in modo che la scuola decidesse per una misura pesante e abbiamo detto che essendo non più in età di obbligo scolastico ci sarebbe dovuta essere la possibilità di allontanare definitivamente chi, senza alcun problema, si comportava sempre sistematicamente in modo così antisociale.... la scuola ci ha risposto.. beh, non esagerate,  bisogna sempre dare una possibilità.


Alle volte essere rigorosi costa fatica.  Non sempre il non esserlo dipende dai genitori.
Qualche volta sì. Forse anche spesso.  Ma non nel modo definitivo in cui l'hai detto tu.

Ci credo se ti riferisci ai rappresentanti dei genitori; non ci credo (o almeno mi sembra meno probabile; le eccezioni ci sono sempre) se ti riferisci ai genitori dell'alunno in questione. E' facile essere rigorosi con i figli degli altri (anzi spesso i genitori sono implacabili nel richiedere severità nei voti e nei provvedimenti disciplinari, se il proprio figlio va bene o è un bravo ragazzo o almeno non è coinvolto nel fatto specifico); l'obiettività i genitori sembrano perderla quando si parla del figlio loro. Non è che gli insegnanti siano necessariamente migliori dei genitori, è che in genere sono più distaccati e per loro i ragazzi sono tutti uguali e vanno trattati nello stesso modo.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 5:19 pm

Ire ha scritto:
Lenar, stiamo rigirando sul discorso che credo sia chiarissimo, una sola battuta per rispondere alla simpatica tua

potrei dire, e dico.

If you act as a monkey you'll get only nuts.

Non ci crederai ma...

Ho tre abilitazioni prese con procedure selettive.
Insegno CLIL in quinta superiore con le relative certificazioni linguistiche e metodologiche.
Utilizzo le tecnologie in maniera avanzata e faccio da formatore per l'uso delle tecnologie ai colleghi.
Ho la fila fuori dalla porta per le lezioni private.

Non agisco come una scimmia ma lo stipendio che percepisco dalla scuola è (più o meno) lo stesso della mia collega fuori di testa. Ne deduco che l'implicazione corretta è quella classica "if you pay nuts, you'll get monkeys". Il tuo viceversa, invece, è privo di fondamento reale.

D'altra parte se tutti vogliono fare il medico e nessuno vuole fare il raccoglitore di pomodori un motivo ci sarà...

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 5:24 pm

Ire ha scritto:
Non puoi affrontare un problema di altri usando la testa tua.

Devi metterti nei panni degli altri per poterlo capire.

E questo, perdonami, come docente lo dovresti sapere.

Anzi, perdonami due volte.

Lo sai perfettamente ma non te ne importa un accidente perchè è troppo faticoso farlo, ti paghiamo troppo poco per meritare che tu lo faccia.

Alla fin fine si arriva sempre lì.  Purtroppo.
No, ti sbagli, non sarò un buon docente ma non ho proprio idea di come si possa insegnare le disequazioni a chi non sa leggere l'orologio.

Leggere l'orologio non ha alcuna attinenza con la collocazione spaziotemporale, se l'orologio segna le 3 ed un quarto devi leggere le 3 ed un quarto, se poi non ti sai collocare nello spazio tempo allora non saprai se sia ora di mangiare o di dormire, ma sai che sono le 3 ed un quarto.

Ho frequentato un corso sulla didattica inclusiva per materie scientifiche e non mi hanno minimamente accennato a quali metodologie usare, perchè non le conoscono neanche loro e forse perchè non esistono.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 5:28 pm

Lenar ha scritto:
D'altra parte se tutti vogliono fare il medico e nessuno vuole fare il raccoglitore di pomodori un motivo ci sarà...
I soldi non c'entrano nulla, è che amano rischiare la galera se sbagliano e odiano il lavoro all'aria pura.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 5:45 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Lenar ha scritto:
D'altra parte se tutti vogliono fare il medico e nessuno vuole fare il raccoglitore di pomodori un motivo ci sarà...
I soldi non c'entrano nulla, è che amano rischiare la galera se sbagliano e odiano il lavoro all'aria pura.

Un aumento di stipendio dovrebbero darvelo solo per il tempo perso nel rispondere a quella provocatrice chiamata di Ire.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 5:56 pm

Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
Credo che in buona parte la responsabilità sia delle aspettative delle famiglie. La scuola è un servizio. Bene. Cosa ci si aspetta dalla scuola? Cosa chiedono le famiglie alla scuola? La scuola cerca solo di soddisfare la richiesta dell'utenza, certamente per sopravvivere e non perdere iscritti. Se i genitori chiedono rigore, i docenti sono rigorosi.

ci credi se ti racconto che ad un cdc straordinario per sanzioni disciplinari a un maggiorenne,  noi genitori abbiamo dovuto battagliare per fare in modo che la scuola decidesse per una misura pesante e abbiamo detto che essendo non più in età di obbligo scolastico ci sarebbe dovuta essere la possibilità di allontanare definitivamente chi, senza alcun problema, si comportava sempre sistematicamente in modo così antisociale.... la scuola ci ha risposto.. beh, non esagerate,  bisogna sempre dare una possibilità.


Alle volte essere rigorosi costa fatica.  Non sempre il non esserlo dipende dai genitori.
Qualche volta sì. Forse anche spesso.  Ma non nel modo definitivo in cui l'hai detto tu.

Ci credo se ti riferisci ai rappresentanti dei genitori; non ci credo (o almeno mi sembra meno probabile; le eccezioni ci sono sempre) se ti riferisci ai genitori dell'alunno in questione. E' facile essere rigorosi con i figli degli altri (anzi spesso i genitori sono implacabili nel richiedere severità nei voti e nei provvedimenti disciplinari, se il proprio figlio va bene o è un bravo ragazzo o almeno non è coinvolto nel fatto specifico); l'obiettività i genitori sembrano perderla quando si parla del figlio loro. Non è che gli insegnanti siano necessariamente migliori dei genitori, è che in genere sono più distaccati e per loro i ragazzi sono tutti uguali e vanno trattati nello stesso modo.

Naturalmente eravamo i genitori degli altri, naturalmente i genitori del ragazzo in questione minimizzavano, non capivano o non volevano capire la gravità.

Però, Dec, c'ero io come genitore dei figli degli altri. Non pensavo ci fosse necessità di dirti che il rigore in primis è verso i miei figli.
Non pensavo ci fosse necessità di dirti che mio figlio di quella classe è sempre stato ripreso da me anche perchè a mio parere non cercava abbastanza di intervenire per impedire il comportamento inaccettabile del compagno.
Non pensavo ci fosse necessità di dire che se si fosse trattato di uno dei miei non saremmo nemmeno arrivati al cdc straordinario: se i miei si fossero comportati così lo decidevo da sola che era il caso di mandarli a fare altro.

Se discutendo tra di noi non sono chiare queste premesse, Dec, è inutile discutere : - )
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 7:13 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
Così, tanto per risponderti un po' piccata perchè hai esagerato  e allora eccedo pure io rispondendo quando dovrei tacere.........

il mio secondo figlio, dsa, ha imparato a leggere l'orologio con le lancette solo verso i 18 anni.  Non so perchè.  Forse è un cretino.
Mi riferivo ad un post in cui non si parlava di tuo figlio, altrimenti non mi sarei permesso; in effetti si parlava di un alunno non ben precisato; se trovo il post originale te lo linko.

Mi dispiace averti ferito sul personale.

Se ha preso 105 cretino non era e se ha imparato l'orologio evidentemente non è stata una questione d'intelligenza, quella non può essergli venuta;


Ma soprattutto (che avesse 18 anni piuttosto che 12, 10 o 6), questo ragazzo, quando finalmente ha imparato a leggere l'orologio, l'ha imparato A SCUOLA? E l'ha imparato perché ci hanno pensato gli insegnanti a fargli un corso specifico intensivo apposta, perché spettava a loro?

Oppure l'ha semplicemente imparato in famiglia o da solo, come abbiamo sempre fatto tutti?
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 7:22 pm

ushikawa ha scritto:


Comunque è una questione di lana caprina: nei fatti gli obiettivi si abbassano e la colpa non è certo del docente.
Personalmente mi do molto fa fare per portare avanti sia gli alunni con difficoltà che quelli di medio livello che le eccellenze; ma le pressioni per promuovere gli alunni malgrado il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi arrivano da ogni parte (dirigente, colleghi, genitori, funzioni strumentali ecc.) e nella maggior parte dei casi non è possibile far valere un punto di vista rigorista.

Ogni tanto mi diletto a sfogliare vecchi testi scolastici, miei e dei miei genitori.

È un'operazione che aiuta a comprendere come gli studenti non siano cambiati a causa di un'evoluzione genetica, ma semplicemente perché si è voluto che la scuola fosse qualcosa di assai diverso da quello che storicamente è sempre stata, ossia un luogo dove istruire i cittadini.

Vi propongo la lettura dell'introduzione del seguente testo:

"Luigi Carta - Giuseppe Marzioli

ANTOLOGIA DEGLI AUTORI LATINI

per le classi IV e V del ginnasio - I e II del liceo scientifico - I II e III dell'istituto magistrale

Roma

Cesare Marzioli editore"



In particolare, fermiamoci a riflettere su questa frase:


Il commento potrà apparire, in qualche pagina, troppo ampio o sostenuto, ma i veri maestri sanno che l'ufficio di un buon commentatore non è di incoraggiare la pigrizia degli alunni peggiori, ma di stimolare l'intelligenza di quelli migliori e (perché no?) anche di iniziare alla severità del metodo filologico; e che la cultura e la scuola debbano difendersi, non abbassando il latino al dilettantismo dei patiti delle esibizioni televisive, ma accompagnando la gioventù, spesso migliore degli esempi che riceve, alla virile soddisfazione delle difficoltà superate e del rigore scientifico.


Insomma, come sempre è una questione di obiettivi.
Un tempo si ambiva ad educare gli studenti a superare le difficoltà e al rigore scientifico, oggi invece si pretende che gli ostacoli vengano evitati e che il successo formativo sia garantito. La differenza è tutta qui.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 7:34 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
Così, tanto per risponderti un po' piccata perchè hai esagerato  e allora eccedo pure io rispondendo quando dovrei tacere.........

il mio secondo figlio, dsa, ha imparato a leggere l'orologio con le lancette solo verso i 18 anni.  Non so perchè.  Forse è un cretino.
Mi riferivo ad un post in cui non si parlava di tuo figlio, altrimenti non mi sarei permesso; in effetti si parlava di un alunno non ben precisato; se trovo il post originale te lo linko.

Mi dispiace averti ferito sul personale.

Se ha preso 105 cretino non era e se ha imparato l'orologio evidentemente non è stata una questione d'intelligenza, quella non può essergli venuta;


Ma soprattutto (che avesse 18 anni piuttosto che 12, 10 o 6), questo ragazzo, quando finalmente ha imparato a leggere l'orologio, l'ha imparato A SCUOLA? E l'ha imparato perché ci hanno pensato gli insegnanti a fargli un corso specifico intensivo apposta, perché spettava a loro?

Oppure l'ha semplicemente imparato in famiglia o da solo, come abbiamo sempre fatto tutti?


Non era questo il problema, paniscus.

Si era detto che un ragazzino che non sa leggere l'orologio è un cretino.

Ho voluto far vedere, come piccolo esempio che non mi può essere contestato, che mio figlio che non sapeva leggere l'orologio nell'età dei vostri alunni cretino non è affatto.

Il dove l'abbia imparato non ha importanza, il come è stato probabilmente all'offerta formativa famigliare, in sostituzione di quella scolastica piuttosto carente e orientanta ai dispensativi e agli strumenti compensativi piuttosto che ad una didattica personalizzata. Per me andava bene così. Potevo offrire altro.

Però che non mi si dicesse, e che non si dica, che un bambino che non sa leggere l'orologio è un cretino senza se e senza ma.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 7:41 pm

A0quarantasette ha scritto:
Personalmente credo anche che si possa chiudere un occhio se uno studente con qualche tipo di svantaggio non raggiunge pienamente gli obiettivi minimi. Non ci vedo proprio nulla di disdicevole. Siamo insegnanti, non giudici. Inoltre questi sono studenti che da adulti usufruiranno di forme di protezione e posti di lavoro riservati, che vi piaccia o no.

Non è vero: a usufruire di forme di protezione e di iscrizione in categorie protette saranno solo i disabili fisici o psichici conclamati, quelli che rientrano già nei criteri della legge 104. La maggior parte dei casi di cui si parla adesso riguardano ragazzi con veri o presunti DSA, o con le più improbabili dichiarazioni impapocchiate di BES per i motivi più fantasiosi... che non avranno nessuna forma di protezione sociale in futuro, ma che anzi, non appena affacciato il naso verso il mondo reale là fuori, saranno traumatizzati di brutto a scoprire che non ci sarà più nessuno a sbracciarsi per offire loro l'aiutino, la personalizzazione e la facilitazione.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 7:53 pm

A0quarantasette ha scritto:
innanzitutto per i DSA non è prevista una personalizzazione della programmazione

se hai erroneamente personalizzato la programmazione l'errore è tuo, non dello studente


l'errore è altrettanto tuo se hai abbassato gli obiettivi degli altri studenti
sicura/o?
qui vorrei che rispondesse Ire
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