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 Cani e porci

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Onestà



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MessaggioTitolo: Cani e porci   Gio Apr 27, 2017 6:23 pm

Promemoria primo messaggio :

Ogni fine anno scolastico, dopo un lungo periodo di stress,
salti mortali
ed esercizi di autocontrollo per non finire nei guai…
ci chiediamo sempre la stessa cosa:
ma è proprio possibile che la scuola pubblica debba portare avanti proprio tutti e non possa far intervenire le autorità preposte (servizi sociali, allontanamento dalle famiglie e ricovero presso una struttura di recupero per minori) per sanare una situazione che si sta ingigantendo sempre di più?
[Oltretutto spendendo una barcata di soldi del contribuente]

Siamo ancora legati a questa bella favola anni '60 di quando eravamo figli dei fiori o ancor peggio catto-comunisti?

Abbiamo abbassato gli standard fino al ridicolo,
ci siamo inventati la parola magica “inclusione” (mettendoci dentro anche chi di essere incluso e/o aiutato non ne vuol sapere. Molti di questi oltretutto non sono né “non certificati” né disagiati, sono solo fancazzisti e rompicoglioni...).
Per non dire che molti insegnanti pur di tenersi il posto e non avere rotture di scatole con il dirigente scolastico e con le famiglie firmano programmazioni irrealizzabili
...quando non alzano pure i voti spudoratamente…

Premesso ciò mi chiedo:

siamo veramente costretti (come sostengono molti colleghi) a tenerceli tutti oppure abbiamo strumenti per intervenire rimettendo così, dritta la barra di questo paese alla deriva?
Possiamo spezzare le catene dell’auto-proclamazione e dell’auto-referenza?
Siamo tutti collusi e propensi a fare solo i nostri porci interessi
oppure c’è ancora qualche speranza che il “merito” prevalga su ogni cosa? (a costo di vedere dimezzate le classi e lasciare a casa qualcuno?)

Per quanto tempo la scuola deve essere ancora considerata un Bancomat
da cui attingere soldi sicuri (lo stipendio anticipato ogni 23 del mese) pur avendo la coscienza sporca?
Riusciremo mai ad abbandonare questa nostra mentalità assistenzialistica?
Dobbiamo bercele proprio tutte le stronzate calate dall’alto (ministero e presidenza in primis)?

Mah!
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 8:00 pm

Ire qua dentro è la più autorevole e qualificata voce...
D altronde l implicita obbedienza e il velato timore che i docenti italiani nutrono verso i genitori traspare anche nei forum
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 8:02 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
Personalmente credo anche che si possa chiudere un occhio se uno studente con qualche tipo di svantaggio non raggiunge pienamente gli obiettivi minimi. Non ci vedo proprio nulla di disdicevole. Siamo insegnanti, non giudici. Inoltre questi sono studenti che da adulti usufruiranno di forme di protezione e posti di lavoro riservati, che vi piaccia o no.

Non è vero: a usufruire di forme di protezione e di iscrizione in categorie protette saranno solo i disabili fisici o psichici conclamati, quelli che rientrano già nei criteri della legge 104. La maggior parte dei casi di cui si parla adesso riguardano ragazzi con veri o presunti DSA, o con le più improbabili dichiarazioni impapocchiate di BES per i motivi più fantasiosi... che non avranno nessuna forma di protezione sociale in futuro, ma che anzi, non appena affacciato il naso verso il mondo reale là fuori, saranno traumatizzati di brutto a scoprire che non ci sarà più nessuno a sbracciarsi per offire loro l'aiutino, la personalizzazione e la facilitazione.
se pensi che ci sono genitori che vanno in motorizzazione a chiedere se i loro figli bes hanno riduzioni di programma...io gli toglierei i segnali di pericolo, magari non sono importanti...
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 8:06 pm

Ahahahahahah
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A0quarantasette



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 8:10 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
Personalmente credo anche che si possa chiudere un occhio se uno studente con qualche tipo di svantaggio non raggiunge pienamente gli obiettivi minimi. Non ci vedo proprio nulla di disdicevole. Siamo insegnanti, non giudici. Inoltre questi sono studenti che da adulti usufruiranno di forme di protezione e posti di lavoro riservati, che vi piaccia o no.

Non è vero: a usufruire di forme di protezione e di iscrizione in categorie protette saranno solo i disabili fisici o psichici conclamati, quelli che rientrano già nei criteri della legge 104. La maggior parte dei casi di cui si parla adesso riguardano ragazzi con veri o presunti DSA, o con le più improbabili dichiarazioni impapocchiate di BES per i motivi più fantasiosi... che non avranno nessuna forma di protezione sociale in futuro, ma che anzi, non appena affacciato il naso verso il mondo reale là fuori, saranno traumatizzati di brutto a scoprire che non ci sarà più nessuno a sbracciarsi per offire loro l'aiutino, la personalizzazione e la facilitazione.

E' evidente che mi stavo riferendo agli alunni con certificazione di 104, visto che nel post precedente ho detto che i DSA non hanno diritto ad un programma personalizzato.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 8:19 pm

Ire ha scritto:
Il dove l'abbia imparato non ha importanza, il come è stato probabilmente all'offerta formativa famigliare,  in sostituzione di quella scolastica piuttosto carente e orientanta ai dispensativi e agli strumenti compensativi piuttosto che ad una didattica personalizzata.  Per me andava bene così. Potevo offrire altro.

Ire, fattene una ragione: il motivo principale dell'abbassamento sistematico delle richieste (non solo per chi ha un dsa, ma anche per tutti gli altri), è che le famiglie pretendono quello, che l'opinione pubblica caldeggia quello, che i politici spingono per realizzare quello, e che i dirigenti e funzionari intermedi che devono dare le direttive ai docenti fanno pressioni per quello.

Per quanto riguarda il caso specifico di tuo figlio e delle lancette dell'orologio, GIURO che veramente non capisco cosa significhi l'espressione sull' "offerta formativa familiare in sostituzione di quella scolastica".

Quindi tu pensi sinceramente che, nell'insegnare a tuo figlio a leggere le lancette, tu sia stata costretta indebitamente a caricarti un compito che avrebbe dovuto spettare alla scuola, che però è stata inadempiente e non l'ha fatto?

Pensi davvero che la lettura dell'orologio debba essere una materia scolastica, e non un'abilità quotidiana della vita personale, che è normale imparare in famiglia e non a scuola? Che poi esistano notevoli variabilità individuali per cui qualcuno la impara prima e qualcuno dopo, va bene, ma in ogni caso, che c'entra la scuola?


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Ven Apr 28, 2017 8:44 pm, modificato 1 volta
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 8:31 pm

A quando la classe di concorso "allacciamento scarpe"?
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 8:41 pm

ushikawa ha scritto:
A quando la classe di concorso "allacciamento scarpe"?

Ci manca solo questo.. :-(
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 8:50 pm

Fra un po' sarà compito della scuola anche insegnare agli studenti a pulirsi il culo dopo aver cagato.
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ghirettina

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 9:04 pm

rita 76 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
A quando la classe di concorso "allacciamento scarpe"?

Ci manca solo questo.. :-(

ehehehh guarda che i genitori lo chiedono eh! E i ragazzini della primaria hanno serie difficoltà con le abilità finomotorie
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 9:08 pm

Ah, aggiungo: uno dei motivi più influenti per cui un ragazzino di oggi (e non solo quello con qualche dsa, ma anche quello senza) fa fatica a leggere le lancette dell'orologio...

...è che i suoi genitori hanno preferito regalargli direttamente l'orologio con il display digitale a sei anni, o magari anche a tre (oppure, alla stessa età, farlo giocare per diverse ore al giorno con il tablet che includeva anche l'orologio digitale), piuttosto che impiegare tempo e sforzo nell'insegnargli a leggere le lancette.

Nella quale cosa non ci sarebbe niente di male, se ALMENO tali genitori avessero il coraggio di sostenere che l'orologio a lancette non serve più a niente (e che dovrebbe essere abolito, compresi quelli monumentali storici), e che si può vivere benissimo anche senza saperlo leggere.

Invece no, si lamentano che il figlio non sa leggere l'orologio a lancette perché la scuola non gliel'ha insegnato (oppure, viceversa, si lamentano che la scuola pretende dal figlio una cosa tanto spaventosamente difficile come leggere l'orologio a lancette).

Chi ha imparato a leggere le lancette PRIMA di avere a disposizione i display digitali, l'ha imparato per tutta la vita e non se lo schioda più. Anche se poi passa anni usando solo i display digitali, e perdendo la familiarità quotidiana con la lettura delle lancette, non se la dimentica più. E indirettamente, quella stessa capacità di percezione esercitata con le lancette, la usa anche per leggere una qualsiasi cosa che "assomigli" alle lancette dell'orologio o che abbia a che fare con le coordinate polari, una mappa, un quadrante di uno strumento di misura elettrico o meccanico, o qualsiasi altra cosa del genere.

Chi non ha mai imparato a leggere le lancette "perché tanto c'è l'orologio digitale che è tanto più comodo", avrà probabilmente difficoltà anche su qualsiasi altra cosa che comporta la percezione delle rotazioni. E non è detto che siano dovute a un dsa...
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 9:15 pm

ghirettina ha scritto:
rita 76 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
A quando la classe di concorso "allacciamento scarpe"?

Ci manca solo questo.. :-(

ehehehh guarda che i genitori lo chiedono eh! E i ragazzini della primaria hanno serie difficoltà con le abilità finomotorie

Ci credo che alla primaria non sappiano allacciare le scarpe ma alla secondaria speriamo non ci siano mai queste richieste da parte dei genitori...
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JaneEyre



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 9:20 pm

carla75 ha scritto:

se pensi che ci sono genitori che vanno in motorizzazione a chiedere se i loro figli bes hanno riduzioni di programma...io gli toglierei i segnali di pericolo, magari non sono importanti...

Ma seriamente?
Questa cosa mi sconvolge ancora di più della lettura dell'orologio analogico. Tra un po' chiederanno il cartello BES e DSA sull'auto per l'esenzione dalle multe (destra e sinistra, troppe cose da ricordare, poca coordinazione e robe varie).
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 9:23 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Ire, fattene una ragione: il motivo principale dell'abbassamento sistematico delle richieste (non solo per chi ha un dsa, ma anche per tutti gli altri), è che le famiglie pretendono quello, che l'opinione pubblica caldeggia quello, che i politici spingono per realizzare quello, e che i dirigenti e funzionari intermedi che devono dare le direttive ai docenti fanno pressioni per quello.


Che non sarebbe nemmeno una cattivissima idea, se fosse perseguita coerentemente. Invece al liceo scientifico le Indicazioni nazionali consigliano almeno 25 canti di Divina Commedia, i contenuti di matematica sono più di quelli che c'erano al PNI, ma c'è un'ora in meno a settimana, e di fisica mandano simulazioni che qualche studente di ingegneria ha pure difficoltà a fare (velo pietoso, anzi, trapunta pietosa sui colleghi docenti che non la sanno fare).
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 9:29 pm

I mitici orologi delle stazioni...
L orologio della stazione di Bologna, fermo alle 10,25 di quel 2agosto e diventato con il suo vetro crepato simbolo di quella strage....
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 9:45 pm

E' una bufala.

Non è vero che l'orologio di Bologna sia fermo simbolicamente e col vetro crepato, ininterrottamente dal giorno della strage.

L'orologio fu rimesso in moto pochi mesi dopo l'esplosione, e continuò a funzionare regolarmente fino al 1995, ossia per circa 15 anni. A quel punto, dopo un normale guasto meccanico, si decise di non riattivarlo più e di rimetterlo fisso sull'ora dell'attentato, poi si alternarono periodi di funzionamento regolare e di fermo, e infine si decise di lasciarlo fisso definitivamente solo a partire dal 2001.

Eppure quasi tutti, compresi i bolognesi che sono passati per quella piazza quasi tutti i giorni per decenni, sono convinti che sia sempre stato fermo.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 10:26 pm

Ah..questa non la sapevo .
Su un gruppo Facebook si sbandiera il restauro di un autoscuola dei vvff che operò proprio quei giorni sulle macerie.che sia una bufala pure quella?
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Ven Apr 28, 2017 11:55 pm

JaneEyre ha scritto:
carla75 ha scritto:

se pensi che ci sono genitori che vanno in motorizzazione a chiedere se i loro figli bes hanno riduzioni di programma...io gli toglierei i segnali di pericolo, magari non sono importanti...

Ma seriamente?
Questa cosa mi sconvolge ancora di più della lettura dell'orologio analogico. Tra un po' chiederanno il cartello BES e DSA sull'auto per l'esenzione dalle multe (destra e sinistra, troppe cose da ricordare, poca coordinazione e robe varie).


Invece io finora mi sono sempre stupita dell'esatto contrario: ovvero, di come sia possibile che questi ragazzi, diagnosticati con disturbi di lettura, di calcolo o di percezione visuospaziale talmente gravi da richiedere assolutamente una serie infinita di esoneri e dispensazioni da una quantità imprecisata di compiti scolastici... poi la patente di guida riescano a prenderla quasi sempre, magari non sempre al primo tentativo, ma al secondo sicuramente sì.

Voglio dire, faccio un paio di esempi: un ragazzo che ha una diagnosi di dislessia seria viene quasi sempre esonerato dal "copiare gli appunti dalla lavagna", perché si assume che le sue capacità di lettura siano condizionate da una tale lentezza e scarsa coordinazione da rendergli impossibile decodificare VELOCEMENTE una scritta prima che sparisca. E allora, perché viene considerato idoneo a decodificare istantamente le scritte dei cartelli indicatori in autostrada? Un ragazzo che per tutto il suo percorso scolastico è stato dispensato dalla richiesta di scrivere correttamente i numeri a più cifre, perché si dà per scontato che confonda il 60 col 90 o il 100 col 110, perché viene considerato idoneo a leggere correttamente le indicazioni sui limiti di velocità? E uno che soffre di disturbo visuospaziale e che quindi è sempre stato esonerato dal disegno tecnico in prospettiva o dal lancio della palla nel canestro, per quale motivo viene dichiarato perfettamente idoneo a cavarsela con le precedenze in un incrocio complicato?

I casi sono due, come al solito: o i suoi problemi di lettura, di calcolo o di orientamento erano stati enormemente sovrastimati prima, e quindi non aveva bisogno di tutte quelle dispensazioni e compensazioni e ce l'avrebbe fatta anche senza; oppure quei gravi problemi di percezione e di elaborazione dei segnali ce li ha davvero, e allora la patente non dovrebbero dargliela.

Ma non sia mai che si pestino i piedi alla civiltà del motore-a-tutti-i-costi e al consumismo automobilistico...
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Lenar



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 1:35 am

carla75 ha scritto:

se pensi che ci sono genitori che vanno in motorizzazione a chiedere se i loro figli bes hanno riduzioni di programma...io gli toglierei i segnali di pericolo, magari non sono importanti...

Personalmente lo sostengo da tempo: il vero "rito di passaggio" all'età adulta, ormai, non è più l'esame di maturità, ormai ridotto a una barzelletta che promuove il 97% dei candidati. Il vero "rito di passaggio" è l'esame della patente, unico momento in cui il giovane si trova a dover affrontare una prova strutturata ed oggettiva dove la valutazione non può essere in nessun modo aggiustata dalla benevolenza del giudicante.

Si noti, a tal proposito, che, negli istituti professionali, anche gli studenti più scalcagnati, quando si tratta di affrontare la prova di teoria della patente diventano, improvvisamente, dei grandi studiatori.

C'è, a mi modesto avviso, di che meditare...

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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 6:38 am

La legge 170 parte da presupposti scarsamente scientifici: non essendo possibile una definizione univoca delle difficoltà di apprendimento né un loro attendibile riconoscimento attendibile esse vengono presunte sulla base di test funzionali "oggettivi" che misurano la deviazione statistica rispetto allo standard dei risultati di operazioni di lettura, scrittura e calcolo; tali test però non dicono nulla sulla possibile causa delle disfunzioni, né sulle azioni più opportune da intraprendere per il recupero

I test "oggettivi", per come sono ideati, sono per loro natura facilmente manipolabili, sia dall'esaminato che dall'esaminatore. Basta adottare un protocollo maggiormente esigente per aumentare il numero di coloro che al test risultano avere disturbi dell'apprendimento. Poiché il test avviene alla fine di una procedura non semplice né economica, tanto l'esaminatore quanto l'esaminato non hanno interesse a "deludere" le aspettative che si ripongono su di loro.

Alcune regioni adottano regole molto lassiste, consentendo a specialisti privati il rilascio di certificazione oltre che di diagnosi. Il conflitto di interessi in questo caso è addirittura palese.

Le scuole, inoltre,  per tutta una serie di motivi (economici, di consenso, di iscrizioni ecc.) sono incentivate a redigere quanti più piani didattici personalizzati possibili, facendo a volte volutamente confusione tra diagnosi e certificazione. In tal senso gli insegnanti ricevono delle pressioni, che però non otterrebbero effetto se non ci fosse una buona parte della categoria disposta a subirle, per quieto vivere o per una reale Fede nell'approccio "inclusivista" (intendendo con questo termine l'idea di includere nella categoria BES il maggior numero di alunni).

Il pdp, secondo la C.M. 8 del 6/3/2013 "non può più essere inteso come mera esplicitazione di strumenti compensativi e dispensativi per gli alunni con DSA; esso è bensì lo strumento in cui si potranno, ad esempio, includere progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita". Nella sostanza questa indicazione contenuta nella circolare non può essere totalmente soddisfatta: non essendo possibile fissare obiettivi minimi diversi tra diversi alunni della classe ed essendo particolarmente acrobatico lavorare contemporaneamente su obiettivi minimi, medi ed eccellenze, quello che avviene concretamente è che nella progettazione didattico-educativa si abbassano per tutti gli alunni i livelli minimi attesi per le competenze in uscita, oppure si ritorna al pdp come insieme di strumenti compensativi e dispensativi.

Nel primo caso (abbassamento obiettivi minimi) si ha un abbassamento del livello didattico di tutta la classe, cosa alla quale i docenti scrupolosi tendono ad opporsi. Nel secondo caso (pdp come sommatoria di strumenti compensativi e dispensativi) ci si deve scontrare con l'inefficacia di tali strumenti in tutte le situazioni nelle quali il carattere neurobiologico del disturbo è accompagnato e spesso sovrastato da problematiche psicologiche, relazionali, familiari, motivazionali e di storia scolastica.

Se il dislessico "puro", infatti, ha enorme giovamento dall'applicazione di strumenti dispensativi e misure compensative, per l'alunno con certificazione dsa mista o imprecisa e con la compresenza di problematiche psicologiche e familiari strumenti come la sintesi vocale, la riduzione parziale delle verifiche, le interrogazioni programmate, i tempi dilatati, la calcolatrice, le mappe concettuali, gli schemi ecc. hanno un'efficacia reale molto limitata.

Anche per il dislessico "puro", però, gli strumenti dispensativi e compensativi rappresentano un sistema per aggirare l'ostacolo della loro difficoltà e non certo la strada per una possibile soluzione o un miglioramento di tali difficoltà.

E qui torno al punto di partenza, cioè la certificazione. La certificazione, non indagando le cause, non fa alcun discrimine tra i disturbi dell'apprendimento di origine sicuramente neurobiologica e le possibili interferenze, a volte decisive, dei fattori ambientali e psicologici; anzi, spesso nelle certificazioni, con la scusa della comorbilità, si fa un pastrocchio tra disturbi specifici dell'apprendimento, disturbi dell'ansia, deficit di attenzione, borderline cognitivo, disprassia e chi più ne ha  più ne metta.

In questo senso gli unici in grado di capirci qualcosa sui motivi di una difficoltà di apprendimento sono gli insegnanti, che hanno a disposizione la possibilità di osservare l'alunno in un contesto reale e che sono euristicamente orientati all'apprendimento. E, come prescrive la normativa, riuniti in team o in consiglio di classe, sono anche gli unici in grado di stabilire quali misure compensative o dispensative e quali adattamenti della didattica debbano essere adottati.

Purtroppo molti colleghi dimenticano le loro prerogative e la loro professionalità e predicano il rispetto pedissequo delle indicazioni didattiche impropriamente fornite dagli specialisti nelle loro certificazioni, di carattere spesso generico.

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 7:23 pm

Lenar ha scritto:
carla75 ha scritto:

se pensi che ci sono genitori che vanno in motorizzazione a chiedere se i loro figli bes hanno riduzioni di programma...io gli toglierei i segnali di pericolo, magari non sono importanti...

Personalmente lo sostengo da tempo: il vero "rito di passaggio" all'età adulta, ormai, non è più l'esame di maturità, ormai ridotto a una barzelletta che promuove il 97% dei candidati. Il vero "rito di passaggio" è l'esame della patente, unico momento in cui il giovane si trova a dover affrontare una prova strutturata ed oggettiva dove la valutazione non può essere in nessun modo aggiustata dalla benevolenza del giudicante.


Ah no? Qui guidano cani, porci e bacarozzi.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 7:34 pm

Infatti io farei tendere al "modello esame teoria di guida"le valutazioni degli alunni.un esame a fine anno uguale per tutti,al PC, v aiutato dal computer.
Scopriremmo che improvvisamente guariscono bes, dsa e compagnie belle.
Ciò che ci assomiglia ora è l invalsi. E infatti i docenti fancazzisti lo contestano
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Lenar



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 7:37 pm

mac67 ha scritto:
Lenar ha scritto:
carla75 ha scritto:

se pensi che ci sono genitori che vanno in motorizzazione a chiedere se i loro figli bes hanno riduzioni di programma...io gli toglierei i segnali di pericolo, magari non sono importanti...

Personalmente lo sostengo da tempo: il vero "rito di passaggio" all'età adulta, ormai, non è più l'esame di maturità, ormai ridotto a una barzelletta che promuove il 97% dei candidati. Il vero "rito di passaggio" è l'esame della patente, unico momento in cui il giovane si trova a dover affrontare una prova strutturata ed oggettiva dove la valutazione non può essere in nessun modo aggiustata dalla benevolenza del giudicante.


Ah no? Qui guidano cani, porci e bacarozzi.

Ecco la differenza tra la "pratica" e la "grammatica" (o, se preferisci, tra "competenza" e "conoscenza"): il fatto che uno superi l'esame di teoria non significa che sappia guidare.

Rimane invece vero, per come la vedo io, che l'impegno e lo studio profuso da molti studenti nella preparazione dell'esame di teoria della patente sia maggiore di quello profuso per preparare l'esame di maturità...

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 7:38 pm

Masaniello ha scritto:
Infatti io farei tendere al "modello esame teoria di guida"le valutazioni degli alunni.un esame a fine anno uguale per tutti,al PC, v aiutato dal computer.

Sorprendentemente concordo con Masaniello.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 7:50 pm

L'invalsi non assomiglia per niente all'esame della patente, visto che agli esaminatori esterni non vanno in mano direttamente i fascicoli compilati dai ragazzi, ma delle ipocrite "trascrizioni" fatte dai loro stessi insegnanti, o peggio ancora da qualche incaricato della scuola che viene scelto esplicitamente tra i più invasati con la fissa dell'invalsi e con la missione sacra di far risultare i punteggi più alti possibile.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 8:01 pm

Parlo per esperienza diretta antimeridiana e pomeridiana:
Oramai gli strumenti ci sono TUTTI, poco tempo addietro sfogliando il libro di geografia di un ragazzino dislessico, trovo a fine libro un cd, lo inserisco e TUTTI i capitoli del libro erano digitalizzati e bastava cliccare un pulsantino per ascoltarli; inutile dirvi che il ragazzino dislessico non aveva MAI provato ad inserire quel cavolo di cd nel suo pc.
In teoria il suo problema era risolto ma il vero problema (ho la fortuna/sfortuna di seguire un paio di ragazzini il pomeriggio) che credo accomuni molti DSA è che mentre i genitori ci raccontano che il figlio ha una voglia matta di studiare ma purtroppo ha la dislessia e non riesce davvero a studiare, nella verità in figlio non ha una voglia di fare un mazza e, dopo un paio di anni che per paura dei ricorsi i docenti lo promuovono, il ragazzo anche se avesse voglia non studia perchè tanto sa che a lui DSA non lo bocceranno mai.
Ciò lo ho appurato quando non da docente "ufficiale" (al quale bisogno sempre dire la tarantella "povero figlio mio con la dislessia", "povero figlio mio se solo fosse aiutato", ecc,) ma da aiutante pomeridiano, quando (e mi è capitato) ho fatto presente (vedi esempio libro) che il ragazzino poteva benissimo studiare ascoltando il libro, quando ho fatto presente che le mappe concettuali oramai si trovano (e pure ben fatte) su tutti i libri di testo (parlo delle medie), quando ho fatto presente che le sintesi riassuntive si trovano oramai alla fine di ogni capitolo, quando, insomma, ho fatto presente che il ragazzo, se voleva studiare, aveva tutti i mezzi per farlo senza la balia (io), allora poi salta fuori la verità "il fatto è che mio figlio, se qualcuno non gli si mette accanto e lo costringe a studiare nemmeno apre lo zaino il pomeriggio".
Questa semplice verità, ma non voglio essere cattivo, credo che valga per almeno il 90% dei DSA che ci troviamo in classe. Dal mio punto di vista il discorso è chiuso. Di veri DSA ce ne sono pochi, anche per i veri DSA gli strumenti oramai ci sono a manetta, di fancazzisti invece ce ne sono tantissimi. Ancora però sono curioso di capire cosa succederà quando la "marea" (recente) di Bes/Dsa si infrangere sull'università.
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