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 Cani e porci

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Onestà



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MessaggioTitolo: Cani e porci   Gio Apr 27, 2017 6:23 pm

Promemoria primo messaggio :

Ogni fine anno scolastico, dopo un lungo periodo di stress,
salti mortali
ed esercizi di autocontrollo per non finire nei guai…
ci chiediamo sempre la stessa cosa:
ma è proprio possibile che la scuola pubblica debba portare avanti proprio tutti e non possa far intervenire le autorità preposte (servizi sociali, allontanamento dalle famiglie e ricovero presso una struttura di recupero per minori) per sanare una situazione che si sta ingigantendo sempre di più?
[Oltretutto spendendo una barcata di soldi del contribuente]

Siamo ancora legati a questa bella favola anni '60 di quando eravamo figli dei fiori o ancor peggio catto-comunisti?

Abbiamo abbassato gli standard fino al ridicolo,
ci siamo inventati la parola magica “inclusione” (mettendoci dentro anche chi di essere incluso e/o aiutato non ne vuol sapere. Molti di questi oltretutto non sono né “non certificati” né disagiati, sono solo fancazzisti e rompicoglioni...).
Per non dire che molti insegnanti pur di tenersi il posto e non avere rotture di scatole con il dirigente scolastico e con le famiglie firmano programmazioni irrealizzabili
...quando non alzano pure i voti spudoratamente…

Premesso ciò mi chiedo:

siamo veramente costretti (come sostengono molti colleghi) a tenerceli tutti oppure abbiamo strumenti per intervenire rimettendo così, dritta la barra di questo paese alla deriva?
Possiamo spezzare le catene dell’auto-proclamazione e dell’auto-referenza?
Siamo tutti collusi e propensi a fare solo i nostri porci interessi
oppure c’è ancora qualche speranza che il “merito” prevalga su ogni cosa? (a costo di vedere dimezzate le classi e lasciare a casa qualcuno?)

Per quanto tempo la scuola deve essere ancora considerata un Bancomat
da cui attingere soldi sicuri (lo stipendio anticipato ogni 23 del mese) pur avendo la coscienza sporca?
Riusciremo mai ad abbandonare questa nostra mentalità assistenzialistica?
Dobbiamo bercele proprio tutte le stronzate calate dall’alto (ministero e presidenza in primis)?

Mah!
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 8:06 pm

eragon ha scritto:
Parlo per esperienza diretta antimeridiana e pomeridiana:
Oramai gli strumenti ci sono TUTTI, poco tempo addietro sfogliando il libro di geografia di un ragazzino dislessico, trovo a fine libro un cd, lo inserisco e TUTTI i capitoli del libro erano digitalizzati e bastava cliccare un pulsantino per ascoltarli; inutile dirvi che il ragazzino dislessico non aveva MAI provato ad inserire quel cavolo di cd nel suo pc.
In teoria il suo problema era risolto ma il vero problema (ho la fortuna/sfortuna di seguire un paio di ragazzini il pomeriggio) che credo accomuni molti DSA è che mentre i genitori ci raccontano che il figlio ha una voglia matta di studiare ma purtroppo ha la dislessia e non riesce davvero a studiare, nella verità in figlio non ha una voglia di fare un mazza e, dopo un paio di anni che per paura dei ricorsi i docenti lo promuovono, il ragazzo anche se avesse voglia non studia perchè tanto sa che a lui DSA non lo bocceranno mai.
Ciò lo ho appurato quando non da docente "ufficiale" (al quale bisogno sempre dire la tarantella "povero figlio mio con la dislessia", "povero figlio mio se solo fosse aiutato", ecc,) ma da aiutante pomeridiano, quando (e mi è capitato) ho fatto presente (vedi esempio libro) che il ragazzino poteva benissimo studiare ascoltando il libro, quando ho fatto presente che le mappe concettuali oramai si trovano (e pure ben fatte) su tutti i libri di testo (parlo delle medie), quando ho fatto presente che le sintesi riassuntive si trovano oramai alla fine di ogni capitolo, quando, insomma, ho fatto presente che il ragazzo, se voleva studiare, aveva tutti i mezzi per farlo senza la balia (io), allora poi salta fuori la verità "il fatto è che mio figlio, se qualcuno non gli si mette accanto e lo costringe a studiare nemmeno apre lo zaino il pomeriggio".
Questa semplice verità, ma non voglio essere cattivo, credo che valga per almeno il 90% dei DSA che ci troviamo in classe. Dal mio punto di vista il discorso è chiuso. Di veri DSA ce ne sono pochi, anche per i veri DSA gli strumenti oramai ci sono a manetta, di fancazzisti invece ce ne sono tantissimi. Ancora però sono curioso di capire cosa succederà quando la "marea" (recente) di Bes/Dsa si infrangere sull'università.

analisi purtroppo corrispondente alla realtà. Oggi vale l'equazione pdp=facilitazione; vale per le famiglie e per i presidi, ma vale anche per tanti colleghi "collaborazionisti"
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 9:44 pm

eragon ha scritto:
Ancora però sono curioso di capire cosa succederà quando la "marea" (recente) di Bes/Dsa si infrangere sull'università.

E cosa vuoi che succeda?

Succederà lo stesso identico processo che si è già verificato TUTTE le volte che c'è stato un improvviso aumento della richiesta sociale di accesso a titoli di studio elevati garantito per tutti (intendo, la richiesta puaramente formale, di accesso al TITOLO di studio, non all'apprendimento vero), da parte di categorie sempre più vaste di persone, anche del tutto prive di preparazione di base e di abitudine consolidata allo studio.

Ossia, arriveranno delle direttive (ufficiali o ufficiose, cambia poco) che imporranno di abbassare sistematicamente il livello dell'offerta didattica e degli impegni richiesti agli studenti, in maniera da garantire la conclusione positiva del percorso di studi a tutti.

E' sempre successo in TUTTI gli ordini di studi, università compresa, e succederà ancora.

In questo contesto, il bombardamento recente sull' "ideologia del dsa" è solo un dettaglio, e mi meraviglio di come tanta gente, compresi i diretti interessati e le loro famiglie, non se ne accorgano. In qualsiasi contingenza storica simile, da almeno un secolo a questa parte, ossia da quando esiste un'istruzione pubblica con criteri più o meno moderni... qualsiasi categoria considerata in quel momento "svantaggiata" è stata usata come grimaldello per affossare il livello dell'offerta didattica per tutti (non solo per la categoria svantaggiata, ma anche per tutti gli altri).

C'è stato il periodo in cui si doveva a tutti i costi rendere la scuola "più facile" perchè altrimenti i poveri non potevano farcela (come se i poveri fossero dei minorati cognitivi a prescindere)... poi quello in cui la si doveva rendere ancora più facile perché altrimenti non potevano farcela gli stranieri... poi ancora un po' più facile perché altrimenti non potevano farcela i poveri figli fragilissimi delle nuove tipologie di famiglie smarrite e sradicate piene di problemi psicologici... e adesso è il turno dei dsa, ma chissà quanto dura: nel giro di pochi anni saranno immediatamente sostitiuti da una nuova categoria dal nuovo disagio ancora sconosciuto, che diventerà la nuova emergenza educativa dei prossimi anni.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 9:51 pm

questa traccia e' offensiva verso il migliore amico dell'uomo e verso i poveri maialetti che sono molto buoni da mangiare (mio consiglio: mangiare poca carne per molte ragioni)
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Sab Apr 29, 2017 9:52 pm

Al sistema Italia, a tutti noi,interessa solo che le facoltà scientifiche che devono formare tecnici e specialisti con grandi responsabilità e grande preparazione rimangano serie.
Se a scienze politiche inseriscono l inclusione e le facilitazioni per tutti a me frega nulla
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 12:13 am

Masaniello ha scritto:
Al sistema Italia, a tutti noi,interessa solo che le facoltà scientifiche che devono formare tecnici e specialisti con grandi responsabilità e grande preparazione rimangano serie.
Se a scienze politiche inseriscono l inclusione e le facilitazioni per tutti a me frega nulla

Una volta, circa un anno fa, ho avuto questa illuminante esperienza.

Viene a salutarmi un ex alunno di cui oggettivamente abbiamo sempre tutti pensato che NON CAPISSE NULLA, e che aveva avuto il coraggio di iscriversi a ingegneria (non ricordo quale indirizzo).

Mi comunicò trionfalmente che aveva superato un esame universitario di fisica generale per ingegneria.

Era andato avanti per cinque anni di seguito con insufficienze gravissime in tutte le materie scientifiche, poi regolarmente sanate tutti gli anni a settembre per voto di consiglio, nonostante il voto contrario degli insegnanti interessati, ma la maggioranza degli altri pensava che lo si dovesse premiare per essere passato dal 3 al 4.

A un certo punto la famiglia tentò di fargli ottenere una certificazione di dsa, ma è stato uno dei pochissimi casi di mia conoscenza in cui non c'è riuscita, perché oggettivamente il dsa non c'era, in maniera talmente plateale che nemmeno il diagnosta più spregiudicato e disonesto avrebbe avuto il coraggio di fare un falso tanto clamoroso.

Anzi, uno dei pochissimi punti di forza del soggetto stava proprio nel fatto di non commettere errori di forma, di scrivere abbastanza bene, e di avere un automatismo di lettura velocissimo e una memoria meccanica eccezionale... e proprio questo era il motivo per cui in tutte le altre materie che non richiedessero particolari abilità di rielaborazione personale se la cavava: certo non prendeva voti alti, ma il 6 riusciva a strapparlo, proprio perché imparava tutto a memoria anche senza averci capito niente (e perché alcuni colleghi erano disposti a chiudere un occhio, o quasi due, e a "premiarlo perché aveva studiato").

Fallita la ricerca frenetica di una diagnosi di dsa, che non c'era, la famiglia ricorre a uno psicologo privato che scrive un certificato di quattro righe in cui si straparla di disturbo di ansia e carenza di autostima, per cui "si consiglia di considerarlo in situazione di BES".

Parte la programmazione personalizzata per il BES, e l'unico risultato è che le materie in cui già gli regalavano il 6 arrivano al 7, mentre quelle in cui aveva 3 e 4 (nonostante tutti gli strumenti compensativi e la programmazione personalizzata e le interrogazioni programmate, e le mappe concettuali, e la rava e la fava), rimangono al 3 e al 4... ma poi vengono sistematicamente addomesticate dai voti di consiglio di chi non si capacita di come sia possibile che continuino ancora ad esserci queste insufficienze così gravi quando in altre materie è arrivato al 7.

Bene, il fanciullo fa un esame borderline veramente imbarazzante, con tutte le prove di materie scientifiche insufficienti, e viene diplomato con un voto molto basso.

Si iscrive appunto a ingegneria.

Ripeto: liceo attraversato con 4 fisso sia a fisica che a matematica per tutti gli anni in cui l'avevo conosciuto, e anche negli anni precedenti in cui la sua insegnante non ero io, ma sempre promosso "perché aveva 7 in storia dell'arte" o perché "aveva dimostrato di essere passato dal 3 al 4 e mezzo, quindi andava premiato".

E ripeto di nuovo: questo soggetto (sempre che non sia un mitomane che racconta il falso, ma a questo francamente non ci credo) ha superato esami di fisica in un corso universitario per ingegneri, dopo anni in cui non era mai riuscito a prendere una sola sufficienza in fisica al liceo.

E stiamo ancora a dire che le facoltà universitarie tecnico-scientifiche siano tanto serie?

Per la verità, ignoro cosa abbia fatto DOPO quell'episodio, e cosa stia facendo adesso.
Ma la notizia mi sconcertò di brutto.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 12:27 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Al sistema Italia, a tutti noi,interessa solo che le facoltà scientifiche che devono formare tecnici e specialisti con grandi responsabilità e grande preparazione rimangano serie.
Se a scienze politiche inseriscono l inclusione e le facilitazioni per tutti a me frega nulla

Una volta, circa un anno fa, ho avuto questa illuminante esperienza.

Viene a salutarmi un ex alunno di cui oggettivamente abbiamo sempre tutti pensato che NON CAPISSE NULLA, e che aveva avuto il coraggio di iscriversi a ingegneria (non ricordo quale indirizzo).

Mi comunicò trionfalmente che aveva superato un esame universitario di fisica generale per ingegneria.

Era andato avanti per cinque anni di seguito con insufficienze gravissime in tutte le materie scientifiche, poi regolarmente sanate tutti gli anni a settembre per voto di consiglio, nonostante il voto contrario degli insegnanti interessati, ma la maggioranza degli altri pensava che lo si dovesse premiare per essere passato dal 3 al 4.

A un certo punto la famiglia tentò di fargli ottenere una certificazione di dsa, ma è stato uno dei pochissimi casi di mia conoscenza in cui non c'è riuscita, perché oggettivamente il dsa non c'era, in maniera talmente plateale che nemmeno il diagnosta più spregiudicato e disonesto avrebbe avuto il coraggio di fare un falso tanto clamoroso.

Anzi, uno dei pochissimi punti di forza del soggetto stava proprio nel fatto di non commettere errori di forma, di scrivere abbastanza bene, e di avere un automatismo di lettura velocissimo e una memoria meccanica eccezionale... e proprio questo era il motivo per cui in tutte le altre materie che non richiedessero particolari abilità di rielaborazione personale se la cavava: certo non prendeva voti alti, ma il 6 riusciva a strapparlo, proprio perché imparava tutto a memoria anche senza averci capito niente (e perché alcuni colleghi erano disposti a chiudere un occhio, o quasi due, e a "premiarlo perché aveva studiato").

Fallita la ricerca frenetica di una diagnosi di dsa, che non c'era, la famiglia ricorre a uno psicologo privato che scrive un certificato di quattro righe in cui si straparla di disturbo di ansia e carenza di autostima, per cui "si consiglia di considerarlo in situazione di BES".

Parte la programmazione personalizzata per il BES, e l'unico risultato è che le materie in cui già gli regalavano il 6 arrivano al 7, mentre quelle in cui aveva 3 e 4 (nonostante tutti gli strumenti compensativi e la programmazione personalizzata e le interrogazioni programmate, e le mappe concettuali, e la rava e la fava), rimangono al 3 e al 4... ma poi vengono sistematicamente addomesticate dai voti di consiglio di chi non si capacita di come sia possibile che continuino ancora ad esserci queste insufficienze così gravi quando in altre materie è arrivato al 7.

Bene, il fanciullo fa un esame borderline veramente imbarazzante, con tutte le prove di materie scientifiche insufficienti, e viene diplomato con un voto molto basso.

Si iscrive appunto a ingegneria.

Ripeto: liceo attraversato con 4 fisso sia a fisica che a matematica per tutti gli anni in cui l'avevo conosciuto, e anche negli anni precedenti in cui la sua insegnante non ero io, ma sempre promosso "perché aveva 7 in storia dell'arte" o perché "aveva dimostrato di essere passato dal 3 al 4 e mezzo, quindi andava premiato".

E ripeto di nuovo: questo soggetto (sempre che non sia un mitomane che racconta il falso, ma a questo francamente non ci credo) ha superato esami di fisica in un corso universitario per ingegneri, dopo anni in cui non era mai riuscito a prendere una sola sufficienza in fisica al liceo.

E stiamo ancora a dire che le facoltà universitarie tecnico-scientifiche siano tanto serie?

Per la verità, ignoro cosa abbia fatto DOPO quell'episodio, e cosa stia facendo adesso.
Ma la notizia mi sconcertò di brutto.

Forse ha copiato.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 1:59 am

Ire ha scritto:
Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
Credo che in buona parte la responsabilità sia delle aspettative delle famiglie. La scuola è un servizio. Bene. Cosa ci si aspetta dalla scuola? Cosa chiedono le famiglie alla scuola? La scuola cerca solo di soddisfare la richiesta dell'utenza, certamente per sopravvivere e non perdere iscritti. Se i genitori chiedono rigore, i docenti sono rigorosi.

ci credi se ti racconto che ad un cdc straordinario per sanzioni disciplinari a un maggiorenne,  noi genitori abbiamo dovuto battagliare per fare in modo che la scuola decidesse per una misura pesante e abbiamo detto che essendo non più in età di obbligo scolastico ci sarebbe dovuta essere la possibilità di allontanare definitivamente chi, senza alcun problema, si comportava sempre sistematicamente in modo così antisociale.... la scuola ci ha risposto.. beh, non esagerate,  bisogna sempre dare una possibilità.


Alle volte essere rigorosi costa fatica.  Non sempre il non esserlo dipende dai genitori.
Qualche volta sì. Forse anche spesso.  Ma non nel modo definitivo in cui l'hai detto tu.

Ci credo se ti riferisci ai rappresentanti dei genitori; non ci credo (o almeno mi sembra meno probabile; le eccezioni ci sono sempre) se ti riferisci ai genitori dell'alunno in questione. E' facile essere rigorosi con i figli degli altri (anzi spesso i genitori sono implacabili nel richiedere severità nei voti e nei provvedimenti disciplinari, se il proprio figlio va bene o è un bravo ragazzo o almeno non è coinvolto nel fatto specifico); l'obiettività i genitori sembrano perderla quando si parla del figlio loro. Non è che gli insegnanti siano necessariamente migliori dei genitori, è che in genere sono più distaccati e per loro i ragazzi sono tutti uguali e vanno trattati nello stesso modo.

Naturalmente eravamo i genitori degli altri, naturalmente i genitori del ragazzo in questione minimizzavano, non capivano o non volevano capire la gravità.

Però, Dec, c'ero io come genitore dei figli degli altri.  Non pensavo ci fosse necessità di dirti che il rigore in primis è verso i miei figli.
Non pensavo ci fosse necessità di dirti che mio figlio  di quella classe è sempre stato ripreso da me anche perchè a mio parere non cercava abbastanza di intervenire per impedire il comportamento inaccettabile del compagno.
Non pensavo ci fosse necessità di dire che se si fosse trattato di uno dei miei non saremmo nemmeno arrivati al cdc straordinario:  se i miei si fossero comportati così lo decidevo da sola che era il caso di mandarli a fare altro.

Se discutendo tra di noi non sono chiare queste premesse, Dec, è inutile discutere : - )

Ho detto che le eccezioni ci sono sempre e magari tu sei una di queste (ma secondo me non lo sai neanche tu con certezza finché tuo figlio non combinerà davvero qualcosa del genere, perché ho visto persone insospettabili comportarsi in modo irrazionale per difendere i figli). A me basta la parte che ho evidenziato e che conferma la mia tesi.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 2:01 am

paniscus_2.0 ha scritto:
E stiamo ancora a dire che le facoltà universitarie tecnico-scientifiche siano tanto serie?

Per la verità, ignoro cosa abbia fatto DOPO quell'episodio, e cosa stia facendo adesso.
Ma la notizia mi sconcertò di brutto.
Io mi sono piazzato secondo alla prima prova di selezione per il TFA di fisica (che poi ho frequentato) con i miei 2 esami di fisica da ing del 1985/6 e 86/7, con 60 giovanotti di belle speranze segati nonostante molti avessero fatto fisica da poco (2012).

I nodi vengono sempre al pettine.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 8:55 am

balanzoneXXI ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Masaniello ha scritto:
Al sistema Italia, a tutti noi,interessa solo che le facoltà scientifiche che devono formare tecnici e specialisti con grandi responsabilità e grande preparazione rimangano serie.
Se a scienze politiche inseriscono l inclusione e le facilitazioni per tutti a me frega nulla

Una volta, circa un anno fa, ho avuto questa illuminante esperienza.

Viene a salutarmi un ex alunno di cui oggettivamente abbiamo sempre tutti pensato che NON CAPISSE NULLA, e che aveva avuto il coraggio di iscriversi a ingegneria (non ricordo quale indirizzo).

Mi comunicò trionfalmente che aveva superato un esame universitario di fisica generale per ingegneria.

Era andato avanti per cinque anni di seguito con insufficienze gravissime in tutte le materie scientifiche, poi regolarmente sanate tutti gli anni a settembre per voto di consiglio, nonostante il voto contrario degli insegnanti interessati, ma la maggioranza degli altri pensava che lo si dovesse premiare per essere passato dal 3 al 4.

A un certo punto la famiglia tentò di fargli ottenere una certificazione di dsa, ma è stato uno dei pochissimi casi di mia conoscenza in cui non c'è riuscita, perché oggettivamente il dsa non c'era, in maniera talmente plateale che nemmeno il diagnosta più spregiudicato e disonesto avrebbe avuto il coraggio di fare un falso tanto clamoroso.

Anzi, uno dei pochissimi punti di forza del soggetto stava proprio nel fatto di non commettere errori di forma, di scrivere abbastanza bene, e di avere un automatismo di lettura velocissimo e una memoria meccanica eccezionale... e proprio questo era il motivo per cui in tutte le altre materie che non richiedessero particolari abilità di rielaborazione personale se la cavava: certo non prendeva voti alti, ma il 6 riusciva a strapparlo, proprio perché imparava tutto a memoria anche senza averci capito niente (e perché alcuni colleghi erano disposti a chiudere un occhio, o quasi due, e a "premiarlo perché aveva studiato").

Fallita la ricerca frenetica di una diagnosi di dsa, che non c'era, la famiglia ricorre a uno psicologo privato che scrive un certificato di quattro righe in cui si straparla di disturbo di ansia e carenza di autostima, per cui "si consiglia di considerarlo in situazione di BES".

Parte la programmazione personalizzata per il BES, e l'unico risultato è che le materie in cui già gli regalavano il 6 arrivano al 7, mentre quelle in cui aveva 3 e 4 (nonostante tutti gli strumenti compensativi e la programmazione personalizzata e le interrogazioni programmate, e le mappe concettuali, e la rava e la fava), rimangono al 3 e al 4... ma poi vengono sistematicamente addomesticate dai voti di consiglio di chi non si capacita di come sia possibile che continuino ancora ad esserci queste insufficienze così gravi quando in altre materie è arrivato al 7.

Bene, il fanciullo fa un esame borderline veramente imbarazzante, con tutte le prove di materie scientifiche insufficienti, e viene diplomato con un voto molto basso.

Si iscrive appunto a ingegneria.

Ripeto: liceo attraversato con 4 fisso sia a fisica che a matematica per tutti gli anni in cui l'avevo conosciuto, e anche negli anni precedenti in cui la sua insegnante non ero io, ma sempre promosso "perché aveva 7 in storia dell'arte" o perché "aveva dimostrato di essere passato dal 3 al 4 e mezzo, quindi andava premiato".

E ripeto di nuovo: questo soggetto (sempre che non sia un mitomane che racconta il falso, ma a questo francamente non ci credo) ha superato esami di fisica in un corso universitario per ingegneri, dopo anni in cui non era mai riuscito a prendere una sola sufficienza in fisica al liceo.

E stiamo ancora a dire che le facoltà universitarie tecnico-scientifiche siano tanto serie?

Per la verità, ignoro cosa abbia fatto DOPO quell'episodio, e cosa stia facendo adesso.
Ma la notizia mi sconcertò di brutto.

Forse ha copiato.

Lo penso anch'io. C' è gente che copia agli esami universitari e lo ammette pure. Mah...
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 9:36 am

Può andare bene una volta e basta. Sarebbe curioso sapere se è ancora iscritto o se si è laureato.
Un esame superato "per magia" non fa primavera
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 9:47 am

Masaniello ha scritto:
Può andare  bene una volta e basta. Sarebbe curioso sapere se è ancora iscritto o se si è laureato.
Un esame superato "per magia" non fa primavera

Qualcuno si e' laureato
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 9:56 am

Sì ma nella ricostruzione di Paniscus c'è un passaggio che non è stato esplicitato. Il miglioramento delle prestazioni all'università non implica necessariamente che le richieste siano state abbassate fino a renderle compatibili con le scarse possibilità di uno studente incapace.

Può essere anche successo, invece, che lo studio autonomo di tipo universitario abbia responsabilizzato e motivato lo studente, che in questo caso poteva contare anche su una memoria sopra la media come naturale compensazione dei propri limiti. Per non parlare del dissolvimento dell'effetto alone, delle difficoltà relazionali con i docenti delle superiori, delle intemperanze legate all'età.

Ho un esempio in famiglia: ottimo alle medie, 38/60 alla maturità, 110 e lode all'università.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 9:58 am

Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
Credo che in buona parte la responsabilità sia delle aspettative delle famiglie. La scuola è un servizio. Bene. Cosa ci si aspetta dalla scuola? Cosa chiedono le famiglie alla scuola? La scuola cerca solo di soddisfare la richiesta dell'utenza, certamente per sopravvivere e non perdere iscritti. Se i genitori chiedono rigore, i docenti sono rigorosi.

ci credi se ti racconto che ad un cdc straordinario per sanzioni disciplinari a un maggiorenne,  noi genitori abbiamo dovuto battagliare per fare in modo che la scuola decidesse per una misura pesante e abbiamo detto che essendo non più in età di obbligo scolastico ci sarebbe dovuta essere la possibilità di allontanare definitivamente chi, senza alcun problema, si comportava sempre sistematicamente in modo così antisociale.... la scuola ci ha risposto.. beh, non esagerate,  bisogna sempre dare una possibilità.


Alle volte essere rigorosi costa fatica.  Non sempre il non esserlo dipende dai genitori.
Qualche volta sì. Forse anche spesso.  Ma non nel modo definitivo in cui l'hai detto tu.

Ci credo se ti riferisci ai rappresentanti dei genitori; non ci credo (o almeno mi sembra meno probabile; le eccezioni ci sono sempre) se ti riferisci ai genitori dell'alunno in questione. E' facile essere rigorosi con i figli degli altri (anzi spesso i genitori sono implacabili nel richiedere severità nei voti e nei provvedimenti disciplinari, se il proprio figlio va bene o è un bravo ragazzo o almeno non è coinvolto nel fatto specifico); l'obiettività i genitori sembrano perderla quando si parla del figlio loro. Non è che gli insegnanti siano necessariamente migliori dei genitori, è che in genere sono più distaccati e per loro i ragazzi sono tutti uguali e vanno trattati nello stesso modo.

Naturalmente eravamo i genitori degli altri, naturalmente i genitori del ragazzo in questione minimizzavano, non capivano o non volevano capire la gravità.

Però, Dec, c'ero io come genitore dei figli degli altri.  Non pensavo ci fosse necessità di dirti che il rigore in primis è verso i miei figli.
Non pensavo ci fosse necessità di dirti che mio figlio  di quella classe è sempre stato ripreso da me anche perchè a mio parere non cercava abbastanza di intervenire per impedire il comportamento inaccettabile del compagno.
Non pensavo ci fosse necessità di dire che se si fosse trattato di uno dei miei non saremmo nemmeno arrivati al cdc straordinario:  se i miei si fossero comportati così lo decidevo da sola che era il caso di mandarli a fare altro.

Se discutendo tra di noi non sono chiare queste premesse, Dec, è inutile discutere : - )

Ho detto che le eccezioni ci sono sempre e magari tu sei una di queste (ma secondo me non lo sai neanche tu con certezza finché tuo figlio non combinerà davvero qualcosa del genere, perché ho visto persone insospettabili comportarsi in modo irrazionale per difendere i figli). A me basta la parte che ho evidenziato e che conferma la mia tesi.


questa è una cosa che mi ha sempre incursiosita e che davvero non riesco a risolvere con certezza assoluta.

I miei figli non hanno mai creato la situazione nella quale fosse necessario prendere provvedimenti seri, si sono sempre saputi comportare con correttezza e rispetto, pur facendo qualche scivolone, naturalmente.

Ciò è successo perchè sono fortunata o è successo perchè non ho mai mollato il mio compito educativo? Perchè sono sempre stata loro vicina, perchè ho fermato, perchè ho incoraggiato, perchè non solo li ho messi al mondo?


Sarà un caso?

Credo che l'errore da parte loro possa sempre capitare ma non credo proprio che sistematicamente questi ragazzi che hanno avuto una famiglia alle spalle, che hanno ancora una famiglia alle spalle possano trasformarsi di punto in bianco in esseri incivili e irrazionali.

O sbaglio?


Però, se sbagliassi, significherebbe che è inutile educarli, che si è semplicemente in balia della sorte. E allora anche la scuola dovrebbe smettere di chiamare in causa la famiglia, e le famiglie naturalmente dovrebbero smettere di chiamare in causa la scuola.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 10:03 am

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
E stiamo ancora a dire che le facoltà universitarie tecnico-scientifiche siano tanto serie?

Per la verità, ignoro cosa abbia fatto DOPO quell'episodio, e cosa stia facendo adesso.
Ma la notizia mi sconcertò di brutto.
Io mi sono piazzato secondo alla prima prova di selezione per il TFA di fisica (che poi ho frequentato) con i miei 2 esami di fisica da ing del 1985/6 e 86/7, con 60 giovanotti di belle speranze segati nonostante molti avessero fatto fisica da poco (2012).

I nodi vengono sempre al pettine.

Mesi fa abbiamo discusso dell'articolo di Claudio Giunta sul Sole 24ore, in cui confessava di avere dato 18 all'ultimo esame della laurea in lettere a uno studente che non è capace di scrivere in italiano corretto, ben sapendo che probabilmente finirà per insegnare italiano e che altrettanto probabilmente rovinerà qualche centinaio di alunni.

Io sono entrato a scuola con il concorso del 2000, ma avevo anche i titoli per il concorso riservato che si svolse in parallelo per i precari. Questo concorso riservato ha abilitato nella classe di concorso A049 (matematica e fisica) una persona che non ha saputo definire il potenziale elettrico.

Tu sei ottimista. Troppo.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 10:37 am

Ire ha scritto:
I miei figli non hanno mai creato la situazione nella quale fosse necessario prendere provvedimenti seri,  si sono sempre saputi comportare con correttezza e rispetto, pur facendo qualche scivolone, naturalmente.

Ciò è successo perchè sono fortunata o è successo perchè non ho mai mollato il mio compito educativo?  Perchè sono sempre stata loro vicina, perchè ho fermato, perchè ho incoraggiato, perchè non solo li ho messi al mondo?


Sarà un caso?

Credo che l'errore da parte loro possa sempre capitare ma non credo proprio che sistematicamente questi ragazzi che hanno avuto una famiglia alle spalle, che hanno ancora una famiglia alle spalle possano trasformarsi di punto in bianco in esseri incivili e irrazionali.

O sbaglio?


Però, se sbagliassi, significherebbe che è inutile educarli, che si è semplicemente in balia della   sorte.  E allora anche la scuola dovrebbe smettere di chiamare in causa la famiglia,  e le famiglie naturalmente dovrebbero smettere di chiamare in causa la scuola.
Perchè passi da un estremo all'altro ? Ci sono anche le vie di mezzo.

Una famiglia decente aumenta la probabilità di successo, una indecente la diminuisce.

Le probabilità aumentano avendo una cultura, avendo dei valori, impegnandosi nell'educazione, sapendo quando dare bastoni e quando carote, spingendo verso frequentazioni sane ecc ecc; poi quando si è raggiunto con le proprie forze il 90% ci si siede, si incrociano le dita e si sta a guardare se si realizza il successivo 10 % oppure no.

Quanti figli di "famiglie per bene" sono diventati delinquenti ? Quanti ragazzi hanno ottenuto il riscatto sociale ?
E' il 10 % che si mette in evidenza; poi c'è il 90% che leggi nelle statistiche: la maggior parte di liceali è figlia di ex liceali e la maggior parte di "professionali" è figlia di persone semplici (per essere edulcorati almeno una volta al giorno).
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 10:40 am

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
E stiamo ancora a dire che le facoltà universitarie tecnico-scientifiche siano tanto serie?

Per la verità, ignoro cosa abbia fatto DOPO quell'episodio, e cosa stia facendo adesso.
Ma la notizia mi sconcertò di brutto.
Io mi sono piazzato secondo alla prima prova di selezione per il TFA di fisica (che poi ho frequentato) con i miei 2 esami di fisica da ing del 1985/6 e 86/7, con 60 giovanotti di belle speranze segati nonostante molti avessero fatto fisica da poco (2012).

I nodi vengono sempre al pettine.

Mesi fa abbiamo discusso dell'articolo di Claudio Giunta sul Sole 24ore, in cui confessava di avere dato 18 all'ultimo esame della laurea in lettere a uno studente che non è capace di scrivere in italiano corretto, ben sapendo che probabilmente finirà per insegnare italiano e che altrettanto probabilmente rovinerà qualche centinaio di alunni.

Io sono entrato a scuola con il concorso del 2000, ma avevo anche i titoli per il concorso riservato che si svolse in parallelo per i precari. Questo concorso riservato ha abilitato nella classe di concorso A049 (matematica e fisica) una persona che non ha saputo definire il potenziale elettrico.

Tu sei ottimista. Troppo.
Quella persona è entrata in contatto con un pettinino invece che un pettinone per sua fortuna; ha dovuto aspettare un concorso riservato che notoriamente capita più di rado che un concorso vero; quella persona si è fatta più precariato di quanto non avrebbe potuto se fosse stata valida.

Ne ho conosciuti anche per elettronica (in GaE e quindi immagino in ruolo dopo la buona scuola)
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 10:50 am

ushikawa ha scritto:
eragon ha scritto:
quando, insomma, ho fatto presente che il ragazzo, se voleva studiare, aveva tutti i mezzi per farlo senza la balia (io), allora poi salta fuori la verità "il fatto è che mio figlio, se qualcuno non gli si mette accanto e lo costringe a studiare nemmeno apre lo zaino il pomeriggio".
Questa semplice verità, ma non voglio essere cattivo, credo che valga per almeno il 90% dei DSA che ci troviamo in classe.

analisi purtroppo corrispondente alla realtà.

Scusate se insisto, ma questo mi sembra l'ennesimo esempio del meccanismo che facevo notare qualche messaggio fa...

...ossia dell'uso ideologico della questione dei dsa come grimaldello occasionale per spianare la strada a un affossamento molto più generale, per tutti, del valore dello studio e dell'apprendimento.

Perché questa tesi secondo cui per studiare sarebbe assolutamente indispensabile il tutoraggio continuo di un adulto, e i ragazzi di oggi, di quasiasi età, sarebbero strutturalmente impossibilitati a farlo da soli, viene fuori sempre più spesso, e non è certo limitata alle discussioni sui dsa.

Tutta la furibonda battaglia ideologica "contro i compiti a casa", che non è certo riferita ai casi di dsa, ma è giocata proprio su rivendicazioni del genere: i compiti a casa sarebbero socialmente discriminanti "perché alcuni bambini hanno la fortuna di avere genitori che possono aiutarli nei compiti mentre altri no", oppure sarebbero psicologicamente dannosi perché "creano conflitti in famiglia", o perché "rovinano il tempo libero delle famiglie". Tutti argomenti che sottintendono che lo studio a casa sia un impegno dei genitori e non dei figli. Per non parlare dell'esplosione delle richieste di tutoraggio pomeridiano a scuola (anche alle superiori), la famosa argomentazione secondo cui "i compiti si dovrebbero fare direttamente a scuola sotto la supervisione degli insegnanti" invece di lasciare il povero cucciolo abbandonato a se stesso a doversi smazzare uno sforzo terribilmente al di fuori della sua portata, o la lamentela che "la scuola costringe ingiustamente le famiglie a spendere soldi per le ripetizioni private", quando nella maggior parte dei casi non ce n'è bisogno. Io rimango sconvolta da quanto si sia diffusa, nel giro di pochissimi anni, l'usanza di ricorrere a ripetizioni private addirittura alle elementari! Magari non le chiamano esplicitamente "ripetizioni", ma le bacheche di annunci privati dentro e fuori dai portoni delle scuole primarie, quelle che una volta riguardavano solo attività di baby sitter o di animazione di festicciole, adesso sono strapiene di offerte di "aiuto nei compiti"! E parecchi genitori ammettono di usufruirne, NON perché il ragazzino abbia particolari problemi di apprendimento, ma solo perché loro si dichiarano, per orari di lavoro o altro, impossibilitati a seguirli personalmente, e quindi qualcun altro deve pur farlo, mica è concepibile che il pupo li faccia da solo!

Con questi presupposti, cosa cambia se c'è di mezzo un dsa o meno?
I ragazzi arrivano alle medie, e poi alle superiori, del tutto disabituati allo studio autonomo, e grazie che alla fine la profezia si autoavvera sul serio...
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 11:10 am

ushikawa ha scritto:
Sì ma nella ricostruzione di Paniscus c'è un passaggio che non è stato esplicitato. Il miglioramento delle prestazioni all'università non implica necessariamente che le richieste siano state abbassate fino a renderle compatibili con le scarse possibilità di uno studente incapace.

Può essere anche successo, invece, che lo studio autonomo di tipo universitario abbia responsabilizzato e motivato lo studente, che in questo caso poteva contare anche su una memoria sopra la media come naturale compensazione dei propri limiti. Per non parlare del dissolvimento dell'effetto alone, delle difficoltà relazionali con i docenti delle superiori, delle intemperanze legate all'età.

Francamente, penso che in che un esame scritto di fisica generale per facoltà scientifiche (almeno, gli esami come me li ricordo io, per quello ne deduco che il livello si sia abbassato clamorosamente) l'apprendimento mnemonico serva a poco. Anzi, crea un sacco di confusione a chi pensa che la fisica sia solo un elenco di formule, e che basti ricordarsele tutte  a memoria per risolvere qualsiasi problema di fisica, anche senza aver capito niente del significato dei fenomeni descritti (e di studenti che ragionano così ne ho sempre avuti tanti, e ne ho ancora, indipendentemente da qualsiasi dsa).

Stavo parlando di una persona che, per tutto il corso di fisica del liceo, non aveva la benché minima cognizione della sensatezza degli ordini di grandezza, che confondeva il volume con il potenziale elettrico perchè entrambi si indicano con la stessa lettera V (e quando gli si faceva notare, insisteva a dire che non capiva dove fosse l'errore perché "la formula è giusta"), che se trovava come risultato una temperatura kelvin negativa, una massa negativa, un'automobile che si muoveva a velocità superiore di quella della luce, o un rendimento termodinamico maggiore di 1, non si accorgeva dell'assurdità, non provava a rifare i conti e consegnava l'esercizio come se niente fosse, salvo poi cascare dal pero davanti all'insufficienza perché "non se l'aspettava" e perché "stavolta ero davvero convinto di averlo fatto bene!"
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 11:30 am

Ire ha scritto:
Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
Dec ha scritto:
Ire ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
Credo che in buona parte la responsabilità sia delle aspettative delle famiglie. La scuola è un servizio. Bene. Cosa ci si aspetta dalla scuola? Cosa chiedono le famiglie alla scuola? La scuola cerca solo di soddisfare la richiesta dell'utenza, certamente per sopravvivere e non perdere iscritti. Se i genitori chiedono rigore, i docenti sono rigorosi.

ci credi se ti racconto che ad un cdc straordinario per sanzioni disciplinari a un maggiorenne,  noi genitori abbiamo dovuto battagliare per fare in modo che la scuola decidesse per una misura pesante e abbiamo detto che essendo non più in età di obbligo scolastico ci sarebbe dovuta essere la possibilità di allontanare definitivamente chi, senza alcun problema, si comportava sempre sistematicamente in modo così antisociale.... la scuola ci ha risposto.. beh, non esagerate,  bisogna sempre dare una possibilità.


Alle volte essere rigorosi costa fatica.  Non sempre il non esserlo dipende dai genitori.
Qualche volta sì. Forse anche spesso.  Ma non nel modo definitivo in cui l'hai detto tu.

Ci credo se ti riferisci ai rappresentanti dei genitori; non ci credo (o almeno mi sembra meno probabile; le eccezioni ci sono sempre) se ti riferisci ai genitori dell'alunno in questione. E' facile essere rigorosi con i figli degli altri (anzi spesso i genitori sono implacabili nel richiedere severità nei voti e nei provvedimenti disciplinari, se il proprio figlio va bene o è un bravo ragazzo o almeno non è coinvolto nel fatto specifico); l'obiettività i genitori sembrano perderla quando si parla del figlio loro. Non è che gli insegnanti siano necessariamente migliori dei genitori, è che in genere sono più distaccati e per loro i ragazzi sono tutti uguali e vanno trattati nello stesso modo.

Naturalmente eravamo i genitori degli altri, naturalmente i genitori del ragazzo in questione minimizzavano, non capivano o non volevano capire la gravità.

Però, Dec, c'ero io come genitore dei figli degli altri.  Non pensavo ci fosse necessità di dirti che il rigore in primis è verso i miei figli.
Non pensavo ci fosse necessità di dirti che mio figlio  di quella classe è sempre stato ripreso da me anche perchè a mio parere non cercava abbastanza di intervenire per impedire il comportamento inaccettabile del compagno.
Non pensavo ci fosse necessità di dire che se si fosse trattato di uno dei miei non saremmo nemmeno arrivati al cdc straordinario:  se i miei si fossero comportati così lo decidevo da sola che era il caso di mandarli a fare altro.

Se discutendo tra di noi non sono chiare queste premesse, Dec, è inutile discutere : - )

Ho detto che le eccezioni ci sono sempre e magari tu sei una di queste (ma secondo me non lo sai neanche tu con certezza finché tuo figlio non combinerà davvero qualcosa del genere, perché ho visto persone insospettabili comportarsi in modo irrazionale per difendere i figli). A me basta la parte che ho evidenziato e che conferma la mia tesi.


questa è una cosa che mi ha sempre incursiosita e che davvero non riesco a risolvere con certezza assoluta.

I miei figli non hanno mai creato la situazione nella quale fosse necessario prendere provvedimenti seri,  si sono sempre saputi comportare con correttezza e rispetto, pur facendo qualche scivolone, naturalmente.

Ciò è successo perchè sono fortunata o è successo perchè non ho mai mollato il mio compito educativo?  Perchè sono sempre stata loro vicina, perchè ho fermato, perchè ho incoraggiato, perchè non solo li ho messi al mondo?


Sarà un caso?

Credo che l'errore da parte loro possa sempre capitare ma non credo proprio che sistematicamente questi ragazzi che hanno avuto una famiglia alle spalle, che hanno ancora una famiglia alle spalle possano trasformarsi di punto in bianco in esseri incivili e irrazionali.

O sbaglio?


Però, se sbagliassi, significherebbe che è inutile educarli, che si è semplicemente in balia della   sorte.  E allora anche la scuola dovrebbe smettere di chiamare in causa la famiglia,  e le famiglie naturalmente dovrebbero smettere di chiamare in causa la scuola.

Non credo che educare sia inutile e non è solo questione di fortuna (in certi casi conoscendo i genitori è chiarissimo perché i figli si comportano in un certo modo), ma è anche vero che ci sono fratelli educati allo stesso modo che si comportano in modo molto diverso tra loro e che ci sono famiglie che sembrano per bene (d'accordo che poi non sappiamo come sono davvero tra le mura domestiche, ma non possiamo nemmeno adottare la presunzione di colpevolezza se non sappiamo) che hanno dei figli problematici. Bisogna stare attenti a giudicare gli altri e a pensare che a noi non potrebbe mai accadere: a volte capita e non è facile trovare una ragione.
Comunque la mia considerazione non era sul perché un ragazzo fa qualcosa di grave (ho già scritto in un altro topic che c'è anche il libero arbitrio e che, almeno da una certa età in su, non è solo colpa degli altri, genitori o insegnanti che siano), ma sulla reazione dei genitori alla notizia del fatto. Il discorso vale anche per fatti meno gravi: parlando in generale si usa un certo metro di valutazione, quando si parla dei figli il punto di vista cambia. Io lo vedo proprio con i colleghi genitori, quando si arrabbiano con gli insegnanti dei loro figli e li accusano di questo e di quest'altro. Io dico loro "ma non ti accorgi che ti comporti proprio come i genitori che a te come insegnante danno fastidio?". No, non se ne accorgono.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 11:33 am

paniscus_2.0 ha scritto:

Francamente, penso che in che un esame scritto di fisica generale per facoltà scientifiche (almeno, gli esami come me li ricordo io, per quello ne deduco che il livello si sia abbassato clamorosamente) l'apprendimento mnemonico serva a poco. Anzi, crea un sacco di confusione a chi pensa che la fisica sia solo un elenco di formule, e che basti ricordarsele tutte  a memoria per risolvere qualsiasi problema di fisica, anche senza aver capito niente del significato dei fenomeni descritti (e di studenti che ragionano così ne ho sempre avuti tanti, e ne ho ancora, indipendentemente da qualsiasi dsa).

Stavo parlando di una persona che, per tutto il corso di fisica del liceo, non aveva la benché minima cognizione della sensatezza degli ordini di grandezza, che confondeva il volume con il potenziale elettrico perchè entrambi si indicano con la stessa lettera V (e quando gli si faceva notare, insisteva a dire che non capiva dove fosse l'errore perché "la formula è giusta"), che se trovava come risultato una temperatura kelvin negativa, una massa negativa, un'automobile che si muoveva a velocità superiore di quella della luce, o un rendimento termodinamico maggiore di 1, non si accorgeva dell'assurdità, non provava a rifare i conti e consegnava l'esercizio come se niente fosse, salvo poi cascare dal pero davanti all'insufficienza perché "non se l'aspettava" e perché "stavolta ero davvero convinto di averlo fatto bene!"

Ho avuto un'alunna parecchio negata per matematica, fisica, inglese, globalmente modesta per il resto.

Si iscrive ad architettura in una prestigiosa università del nord. Considera che non riusciva a disegnare a mano libera la funzione irrazionale del compito d'esame del 2014.

All'esame di matematica all'università ha preso 28.

Che vuoi farci, siamo noi che non riusciamo a vedere i loro talenti.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 11:53 am

mac67 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:

Francamente, penso che in che un esame scritto di fisica generale per facoltà scientifiche (almeno, gli esami come me li ricordo io, per quello ne deduco che il livello si sia abbassato clamorosamente) l'apprendimento mnemonico serva a poco. Anzi, crea un sacco di confusione a chi pensa che la fisica sia solo un elenco di formule, e che basti ricordarsele tutte  a memoria per risolvere qualsiasi problema di fisica, anche senza aver capito niente del significato dei fenomeni descritti (e di studenti che ragionano così ne ho sempre avuti tanti, e ne ho ancora, indipendentemente da qualsiasi dsa).

Stavo parlando di una persona che, per tutto il corso di fisica del liceo, non aveva la benché minima cognizione della sensatezza degli ordini di grandezza, che confondeva il volume con il potenziale elettrico perchè entrambi si indicano con la stessa lettera V (e quando gli si faceva notare, insisteva a dire che non capiva dove fosse l'errore perché "la formula è giusta"), che se trovava come risultato una temperatura kelvin negativa, una massa negativa, un'automobile che si muoveva a velocità superiore di quella della luce, o un rendimento termodinamico maggiore di 1, non si accorgeva dell'assurdità, non provava a rifare i conti e consegnava l'esercizio come se niente fosse, salvo poi cascare dal pero davanti all'insufficienza perché "non se l'aspettava" e perché "stavolta ero davvero convinto di averlo fatto bene!"

Ho avuto un'alunna parecchio negata per matematica, fisica, inglese, globalmente modesta per il resto.

Si iscrive ad architettura in una prestigiosa università del nord. Considera che non riusciva a disegnare a mano libera la funzione irrazionale del compito d'esame del 2014.

All'esame di matematica all'università ha preso 28.

Che vuoi farci, siamo noi che non riusciamo a vedere i loro talenti.

E' cosi' oppure ha copiato, se escludiamo interventi soprannaturali di tipo pietralcinese o mariano.
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 12:00 pm

ushikawa ha scritto:
Ho un esempio in famiglia: ottimo alle medie, 38/60 alla maturità, 110 e lode all'università.

E' vero: succede anche questo e, cioè, che nonostante lo scarso rendimento alle superiori, si ottengono brillanti risultati all' università.  

Ognuno è fatto a modo suo...
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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 12:03 pm

mac67 ha scritto:


Ho avuto un'alunna parecchio negata per matematica, fisica, inglese, globalmente modesta per il resto.

Si iscrive ad architettura in una prestigiosa università del nord. Considera che non riusciva a disegnare a mano libera la funzione irrazionale del compito d'esame del 2014.

All'esame di matematica all'università ha preso 28.

Che vuoi farci, siamo noi che non riusciamo a vedere i loro talenti.

Un tempo questi esami prevedevano una prova scritta e una prova orale.
Oggi spesso accade che l'orale non sia più previsto o che sia facoltativo (nel senso che ci si accontenta del voto preso nello scritto).
In questo modo non è possibile "sgamare" gli scopiazzatori dello scritto, che un tempo erano come le mosche bianche (non solo per una questione di onestà, ma anche perché gli studenti avevano come principale obiettivo quello di apprendere e il superamento dell'esame era inteso come una conseguenza di ciò e non come un fine) ma che oggi sono tanti e pure facilitati da smartphone e altri dispositivi.

C'è poi un altro aspetto: lo scritto di "matematica generale" in corsi di laurea come architettura, biologia, agraria, economia,... è più facile dello scritto di matematica del liceo scientifico.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 12:11 pm

Ma infatti i miei esami al poli erano scritti e orali.come fai a copiare alla orale.
Comunque riguardo alla architetta (::) di mac. Al primo colloquio in uno studio la sgami subito,se è riuscita a laurearsi a ummaumma. .
Poi per carità, avessi uno studio magari la assumerei lo stesso..dipende...
Disegnare piantine su cad sarà capace..e a volte l occhio vuole la sua parte...
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Cani e porci   Dom Apr 30, 2017 3:40 pm

Qualche anno fa mi sono iscritta all'università per avere punti in più in graduatoria, poi ho fatto un solo esame, mi fono stufata e ho lasciato, anche perché mi interessava fare di più un master. Bene, in quell'unico esame io e la mia collega ci siamo ritrovate vicine a studenti che ripassavano e cercavano di rispondere alle domande che ascoltavano. Vi giuro che io non riuscivo a credere alle mie orecchie. Mai sentite tante scemenze tutte insieme. Ce ne fosse stato uno, e dico uno, che diceva una cosa normalmente sensata. Io e la collega ci guardavamo allibite. Eppure andavano, tornavano con i loro 26/28, ed erano pure scocciati. Volevano 30, perché "sai, questo esame è facile...."
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