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 Neet'Italia

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Onestà



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MessaggioTitolo: Neet'Italia   Mar Mag 09, 2017 12:36 pm

Promemoria primo messaggio :

In Italia un giovane su 4 non lavora e non studia, i peggiori in Europa
In Italia un giovane su quattro (tra 15 e 29 anni) non lavora e non studia.
Con il 25,7% dei NEET si classifica al primo posto nell’Europa

Questi sono i risultati del buonismo NON disinteressato (direi anche: AUTOREFERENZIALE) che regna a scuola.
Continuiamo a promuovere tutti caro ministro, signori professori e dirigenti!!
Scarichiamo il problema sui poveri giovani che vengono presi in giro fino all'adempimento dell’obbligo scolastico quando scopriranno, non solo di essersi fatti del male da soli (per il tempo perduto in cavolate adolescenziali) ma anche di essere stati presi in giro con promozioni regalate per evitare rotture di scatole e sogni tranquilli...

A fronte di queste statistiche mi chiedo:
non sarebbe meglio cercare di raddrizzare (in età che lo consente) con provvedimenti severi i nostri alunni prima che sia troppo tardi
A 20 anni che puoi fare più?
Esistono ancora i servizi sociali?
Possiamo farli intervenire
o ci sentiamo tutti psicologi o psicoterapeuti?
L'autonomia scolastica serve a migliorare l'offerta formativa o a sviare
una programmazione didattico-educativa concreta e valida?

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Lenar



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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Mer Mag 10, 2017 11:00 pm

Discussione interessante... provo a buttar li  anche la mia personalissima impressione che, non supportata da particolari dati, vale per quello che vale.

La mia personalissima impressione è che di soldi ne girino e ne girino più che a sufficienza. Il problema è che girano solo nei contesti nei quali noi docenti (morti di fame) non abbiamo accesso. La mia personalissima impressione è che un operaio specializzato (col diproma di perito o, al limite, la qualifica dell'IPSIA) non guadagni meno di 2000 euro al mese. La mia personalissima impressione è che un professionista laureato, per quanto scalcagnato sia, non incassi meno di 5000-6000 euro al mese. Solo noi docenti (morti di fame) guadagnamo 1400 euro al mese... e ci crediamo anche fortunati. La nostra unica fortuna, in realtà, è disporre di una certa quantità di pomeriggi liberi per fare altro rispetto al docente. Sogno il giorno in cui ci sveglieremo e chiederemo di avere uno stipendio sufficiente a consentirci di campare FACENDO I DOCENTI E BASTA. Attualmente, con le quattro lire che ci rifila lo stato, possiamo giusto pagarci le uscite il sabato sera.

In questo contesto non mi sorprende che un giovane possa anche permettersi di rimanere "a carico" del genitore fino ai 35-40 anni: non c'è nessuna necessità di incrementare il reddito famigliare quando il babbo incassa abbastanza da mantenere tutti con larga abbondanza.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Mer Mag 10, 2017 11:12 pm

La voce della verita...
Stavo dando un occhiata ai villaggi in Sardegna meridionale.piuttosto cari..
fatte alcune telefonate, primi di luglio quasi tutto sold out .e siamo a inizio maggio.
Non male per un Paese che dovrebbe avere, udite udite, 5 milioni di persone sotto la soglia di povertà.
Scommetto ciò che volete, Salento, toscana, Liguria,Sicilia la situazione è molto simile.
Che strana sta crisi che rovina i risparmi delle famiglie e le costringe a squallidi resort da 300 euro a notte ...!!
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 7:40 am

Lenar ha scritto:
Discussione interessante... provo a buttar li  anche la mia personalissima impressione che, non supportata da particolari dati, vale per quello che vale.

La mia personalissima impressione è che di soldi ne girino e ne girino più che a sufficienza. Il problema è che girano solo nei contesti nei quali noi docenti (morti di fame) non abbiamo accesso. La mia personalissima impressione è che un operaio specializzato (col diproma di perito o, al limite, la qualifica dell'IPSIA) non guadagni meno di 2000 euro al mese. La mia personalissima impressione è che un professionista laureato, per quanto scalcagnato sia, non incassi meno di 5000-6000 euro al mese. Solo noi docenti (morti di fame) guadagnamo 1400 euro al mese... e ci crediamo anche fortunati. La nostra unica fortuna, in realtà, è disporre di una certa quantità di pomeriggi liberi per fare altro rispetto al docente. Sogno il giorno in cui ci sveglieremo e chiederemo di avere uno stipendio sufficiente a consentirci di campare FACENDO I DOCENTI E BASTA. Attualmente, con le quattro lire che ci rifila lo stato, possiamo giusto pagarci le uscite il sabato sera.

In questo contesto non mi sorprende che un giovane possa anche permettersi di rimanere "a carico" del genitore fino ai 35-40 anni: non c'è nessuna necessità di incrementare il reddito famigliare quando il babbo incassa abbastanza da mantenere tutti con larga abbondanza.

E' bello dire che i docenti sono dei morti di fame rispetto ad altri lavoratori, ma non è così.

Per esperienza personale, non impressione, ho conosciuto molti contesti lavorativi.

Il professionista laureato che incassa 5000-6000 euro al mese? Ma quando mai! Quelli che guadagnano cifre del genere solo una ristretta minoranza di professionisti "senior" che stanno sul mercato da almeno 20 anni; gli altri si arrangiano e, parlando sempre di redditi netti, quelli bravi arrivano a 2000 max 3000 euro al mese, quelli normali stanno sui 1500-2000, i giovani (tutti) si devono arrangiare e per i primi 10 anni almeno viaggiano dai 1000 ai 2000 euro al mese, a seconda di anzianità, bravura e fortuna. E anche i mitici ingegneri non se la passano particolarmente meglio. Se non ci credete leggete i report scorporati per età delle casse professionali di avvocati, ingegneri, architetti ecc. Peraltro non tutti i professionisti sono uguali, e tra gli ingegneri non ci sono solo quelli con specializzazioni richieste che vengono molto pagati, ma anche quelli con profili meno appetibili sul mercato del lavoro, che sono in difficoltà.

In definitiva per i professionisti il mercato del lavoro è pieno di distorsioni, tanto che il fenomeno delle false partite iva nasce nel mondo delle professioni. Ci sono pochi studi che fanno profitti elevati (spesso anche grazie a nome e agganci), che si traducono in lauti stipendi solo per i capoccia; in essi viene rastrellata manodopera iperqualificata, pagata molto meno di quanto una laurea potrebbe far pensare, spesso meno di noi insegnanti. Poi ci sono molti studi medi, che faticano a garantire retribuzioni dignitose a tutti, e moltissimi studi piccoli messi ancora peggio.

Fare il libero professionista poi è estremamente difficile, perché i livelli di tassazione, gli adempimenti burocratici, gli oneri previdenziali e di aggiornamento sono molto pesanti, per cui sono pochi quelli che decidono questa strada rispetto a quelli che vanno a fare gli schiavi negli studi di cui sopra.

Le leggi che sono state varate negli ultimi anni nel campo delle libere professioni, come del resto in quasi tutti gli altri campi, hanno favorito la concentrazione di ricchezza e l'impoverimento delle nuove leve (checché ne dicano i liberalizzatori col sigaro). Per dirla con un'immagine, se prima c'erano 50 professionisti con la golf e 50 con la mercedes, oggi ce ne sono 10 con la ferrari e 90 con la fiat.

Per quanto riguarda l'operaio specializzato, anzi iper-specializzato (lavorazioni meccaniche di altissima precisione con programmazione delle macchine a controllo numerico), ce l'ho in famiglia; "tagliato" dalla grande azienda pubblica ora guadagna sui 1300-1400, con la prospettiva di fare carriera e arrivare sui 2000 max 2500.

Per non parlare di chi lavora nel settore del commercio, della logistica, dell'agroalimentare, dei servizi alla clientela: si tratta di milioni di persone che ricevono stipendi decisamente più bassi di noi insegnanti e con condizioni lavorative imparagonabili.

Ma tanto c'è ancora qualcuno che deve parlare dei ristoranti pieni, dei suv e di miocuggino.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 8:49 am

Bla Bla.
Talmente accecato da convinzioni basate sul nulla che non vede la realtà sotto i suoi occhi.
I ristorante li vedi con gli occhi.
I dati di vendita dei suv li trovi su numerosi siti, oltreché per strada.
Ma lo sport nazionale è piangere sull oro.
Dieci volte ho ricordato che la Italia ha l età media delle auto più bassa di Europa ma nulla,il collega persevera a dire che in giro si vedono solo vecchie panda del 93 .
Prego,continua pure.
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 9:32 am

Masaniello, tu vedi la realtà sotto i tuoi occhi; io, se permetti, di realtà ne ho conosciute e ne conosco diverse e non sono tutte pari a quella di un ingegnere fiat passato alla scuola.

Poi se vogliamo dire che le condizioni lavorative-economiche-esistenziali reali di un 25enne di oggi sono uguali a quelle di un 25enne di 30 anni fa o a quelle di un 55enne accomodati pure...


PS sui suv: 1) un suv e una berlina segmento C di pari livello costano più o meno uguale, ma la gente preferisce il suv 2) per ogni suv che vedi hai contato quante macchine di segmento a-b-c- e quante macchine usate ci sono?

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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 9:49 am

Tanto per parlare di cose concrete,non di quello che "ha detto il tiggi'"
A proposito di Mercedes che hai citato.venditore di Crema Diesel, concessionario Mercedes Lombardia. "Il suv Glc va letteralmente a ruba, i km zero sono introvabili,gli aziendali pure e si vendono a prezzo fuori mercato perché la richiesta supera la disponibilità di mezzi in arrivo dalla Germania."
Se pensi sia muocuggino vai su quattro ruote e cerca Mercedes glc.
Per inciso, è il suv medio ,che va a ruba come molti altri,sulla fascia di prezzo 40000-60000 euro.quindi non parliamo di supercar da mega milionari, ma di auto mediante costose che hanno come target proprio quella fascia media di professionisti o imprenditori che tu affermi essere in declino e in crisi.
La crisi è solo quella dei TG che sparano ormai cazzate a manetta..
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 9:54 am

Usjikawa, io non so tutto. Qualcosa so però.
Il glc è l analogo suv della classe c. A parità di allestimento, costa di più. L x3 BMW, venduto come le ciliegie a giugno,è l equivalente della serie 3. A parità di allestimento, costa di più.
Mi pare ovvio,dato che a parità di optional,sedili,accessori,infotain mente ecc pesano di più, c è più metallo,plastica, alluminio e qundi ovviamente costa di più produrli. Il fatto che negli ultimi anni la gente li preferisca è segno di disponibilità economica.così a occhio....
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 9:55 am

Ps. Non sono un ingegnere Fiat. Lavoravo per Fiat in una ditta esterna.sono un ex ingegnere Alenia Finmeccanica
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 8:30 pm

L'aveva già detto un noto presidente del consiglio: la crisi non esiste, è tutta una cosa psicologica, è un'invenzione dei comunisti...
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 8:59 pm

Noto da un pezzo che su questo forum, quando non si sa come controbattere, si butta tutto sul ridere,sul sarcasmo tentando di ricoprire tutto di ridicolaggine. .
La cosa funziona come il fosgene nelle trincee della ww1:cambia il vento e il gas te lo respiri tu che lo hai spruzzato sugli altri..
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 9:36 pm

Masaniello ha scritto:
Noto da un pezzo che su questo forum, quando non si sa come controbattere, si butta tutto sul ridere,sul sarcasmo tentando di ricoprire tutto di ridicolaggine. .
La cosa funziona come il fosgene nelle trincee della ww1:cambia il vento e il gas te lo respiri tu che lo hai spruzzato sugli altri..

Vedo che finalmente ti sei guardato allo specchio.
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 10:18 pm

https://www.youtube.com/watch?v=A6lbIIQjIsU
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 10:21 pm

ushikawa ha scritto:
https://www.youtube.com/watch?v=A6lbIIQjIsU


capolavoro! Grazie
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Gio Mag 11, 2017 10:28 pm

Se non la finite, sono capace di rilanciare con Odoardo Spadaro, eh...
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Ven Mag 12, 2017 5:22 am

La mia comunque non era una battuta.

Il leit-motiv secondo cui la crisi non esiste è tipico della destra e della sua propaganda, di cui fa parte anche il bel motivetto di Rodolfo De Angelis, del 1933.

Berlusconi, quando rilasciò le sue dichiarazioni sull'inesistenza della crisi, sul suo essere solo un fatto psicologico o un'invenzione delle opposizioni, lo fece perché dal suo punto di vista, quello di un plurimilionario a capo di un impero e contemporaneamente presidente del consiglio, non c'era nessuna crisi.

Le riforme del mercato del lavoro post 1994, portate avanti dai governi di destra, ma soprattutto dai governi di sinistra, hanno liberalizzato il mercato del lavoro con l'obiettivo dichiarato e mai raggiunto di rilanciare economia ed occupazione e di far emergere il sommerso; in realtà a beneficiarne sono stati solo i padroni, per usare un'espressione volutamente connotata ed inattuale.

Dai co.co.co. fino all'attuale sfacelo dei voucher, passando per le false partite iva, il praticantato, il lavoro a chiamata e le altre decine di più o meno bizzarre tipologie di rapporto lavorativo il lavoro in Italia è stato costantemente liberalizzato, sfibrato, privato di diritti e di dignità.

Come Berlusconi non poteva accorgersi dell'emergere di nuove forme di povertà (tra cui inserirei il tanto deriso fenomeno dei bamboccioni), così noi docenti, col nostro bel contratto statale a tempo indeterminato, non siamo esattamente i soggetti più adatti a rendersi conto delle devastazioni subite dal lavoro in Italia.

La crisi non c'è se fai parte di quel 10% che dalla crisi ci ha guadagnato, quelli che hanno aumentato i propri redditi, quelli che fanno la fila dai concessionari per comprare dei merdosi suv da 70.000 euro. La crisi non c'è neanche se sei un docente con i suoi 1500 euro al mese, più o meno sempre quelli da 10,20,30 anni. La crisi inizia ad esserci quando mandi lo stesso curriculum centinaia di volte per mesi senza avere risposta; quando ti devi accontentare del lavoro che trovi, anche se sei laureato e devi fare il barista, anche se a fare il banconista non ti ci paghi l'affitto. La crisi c'è quando sei genitore e ti ritrovi tuo figlio trentenne a casa. La crisi c'è perché sei troppo choosy; la crisi c'è perché non hai voglia di lavorare, non hai voluto scaricare le cassette, non hai fatto il dogsitter, non hai salameleccato il capo, non hai giocato a calcetto con le persone giuste, perché sei andato all'estero con i calci in culo non di un ministro, ma di un intero paese che di te non sa che farsene.

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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Ven Mag 12, 2017 8:54 am

Ribattere ai dati di vendita con le chiacchiere delle vecchiette al mercato..nnamo bbbene
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Dom Mag 14, 2017 3:06 am

ushikawa ha scritto:
Lenar ha scritto:
Discussione interessante... provo a buttar li  anche la mia personalissima impressione che, non supportata da particolari dati, vale per quello che vale.

La mia personalissima impressione è che di soldi ne girino e ne girino più che a sufficienza. Il problema è che girano solo nei contesti nei quali noi docenti (morti di fame) non abbiamo accesso. La mia personalissima impressione è che un operaio specializzato (col diproma di perito o, al limite, la qualifica dell'IPSIA) non guadagni meno di 2000 euro al mese. La mia personalissima impressione è che un professionista laureato, per quanto scalcagnato sia, non incassi meno di 5000-6000 euro al mese. Solo noi docenti (morti di fame) guadagnamo 1400 euro al mese... e ci crediamo anche fortunati. La nostra unica fortuna, in realtà, è disporre di una certa quantità di pomeriggi liberi per fare altro rispetto al docente. Sogno il giorno in cui ci sveglieremo e chiederemo di avere uno stipendio sufficiente a consentirci di campare FACENDO I DOCENTI E BASTA. Attualmente, con le quattro lire che ci rifila lo stato, possiamo giusto pagarci le uscite il sabato sera.

In questo contesto non mi sorprende che un giovane possa anche permettersi di rimanere "a carico" del genitore fino ai 35-40 anni: non c'è nessuna necessità di incrementare il reddito famigliare quando il babbo incassa abbastanza da mantenere tutti con larga abbondanza.

E' bello dire che i docenti sono dei morti di fame rispetto ad altri lavoratori, ma non è così.

Per esperienza personale, non impressione, ho conosciuto molti contesti lavorativi.

Il professionista laureato che incassa 5000-6000 euro al mese? Ma quando mai! Quelli che guadagnano cifre del genere solo una ristretta minoranza di professionisti "senior" che stanno sul mercato da almeno 20 anni; gli altri si arrangiano e, parlando sempre di redditi netti, quelli bravi arrivano a 2000 max 3000 euro al mese, quelli normali stanno sui 1500-2000, i giovani (tutti) si devono arrangiare e per i primi 10 anni almeno viaggiano dai 1000 ai 2000 euro al mese, a seconda di anzianità, bravura e fortuna.E anche i mitici ingegneri non se la passano particolarmente meglio.

Non vado a contestare il tuo punto di vista perché, come ho detto sopra, non ho dati statistici che possano corroborare il mio punto di vista.

Però osservo che nella mia più che decennale esperienza di insegnante ho incontrato davvero pochissimi colleghi che riuscissero ad arrabattarsi con il solo stipendio di professore. Tutti, o quasi, devono fare altro per avere un tenore di vita decente, comparabile non dico a quello di un laureato che occupi una posizione di "quadro" in un'azienda privata, ma almeno a quello di un operaio specializzato che riesca a macinare qualche ora di straordinario ogni mese.

ushikawa ha scritto:

Se non ci credete leggete i report scorporati per età delle casse professionali di avvocati, ingegneri, architetti ecc.

I report non conteggiano il nero. Che per un libero professionista non è mai poco.


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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Dom Mag 14, 2017 7:23 am

Nero un par de cocomeri... sei rimasto agli anni '80... oggi il nero si fa per sopravvivere, non certo per comprarsi la macchina di lusso
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Dom Mag 14, 2017 4:00 pm

ushikawa ha scritto:
Nero un par de cocomeri... sei rimasto agli anni '80... oggi il nero si fa per sopravvivere,

Certo che si fa per sopravvivere. Per sopravvivere decentemente dai 4000 euro al mese in su. E si parla di gente normale, non di quella che un tempo si sarebbe definita "borghesia". Una cifra del genere è, in effetti, da sopravvivenza. Ma capisco che possa non sembrare tale a chi bazzica il sottoproletariato intellettuale che affolla i corridoi degli IIS della penisola.
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Dom Mag 14, 2017 5:50 pm

A proposito di nero. ..la legge che obbligava medici e professionisti ad utilizzare il pos per l pagamento delle proprie prestazioni che fine ha fatto?troppa crisi,e allora i 600 euro del fisioterapista e del dentista me li paghi tranquillamente in contanti, senza fattura...le faccio lo sconto. ....
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Dom Mag 14, 2017 6:45 pm

Masaniello ha scritto:
A proposito di nero. ..la legge che obbligava medici e professionisti ad utilizzare il pos per l pagamento delle proprie prestazioni che fine ha fatto?troppa crisi,e allora i 600 euro del fisioterapista e del dentista me li paghi tranquillamente in contanti, senza fattura...le faccio lo sconto. ....

C'è una "stregona" con una qualche qualifica in fisioterapia che "esercita" in un paesotto vicino al mio, in una specie di garage e senza particolari fronzoli. Solo per vederla ci vogliono 40 carte. Nere, ca va sans dire...

L'anno scorso ho fatto un micro lavoro di ampliamento del garage di casa mia. Roba semplice, fatta in economia senza disturbare nessuno. Per ottenere il permesso dal comune ho dovuto pagare un architetto che presentasse la DIA e predisponesse una sorta di "progetto" (in pratica trattavasi di spostare, nella mappa del mio garage, una riga che prima stava qui, fino a portarla li...). Costo 1200 euro. In nero, ovvio...

Sono andato dal carrozziere a far togliere un bozzo che mi avevano fatto in un parcheggio. 800 euro. In nero.

Cambio delle pastiglie dei freni della bici e copertone nuovo: 20 euro. In nero.

Eh si... il nero è proprio diventato qualcosa di residuale ormai...
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Dom Mag 14, 2017 7:07 pm

Scusa, ma perché tu hai accettato di fare tutti questi pagamenti in nero?

Non pensi di essere corresponsabile anche tu?
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Dom Mag 14, 2017 9:08 pm

Quindi se lo Stato permette ai professionisti e imprenditori di ricevere pagamenti in nero non tracciabili devo rimetterci io?
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Dom Mag 14, 2017 9:11 pm

Quello che si lamenta perché il carrozziere o l'idraulico "lo ha fatto pagare in nero" era obbligato a obbedire all'idraulico o al carrozziere senza fiatare, o avrebbe potuto, come minimo, chiedergli la ricevuta?

Se non l'ha fatto, è perché si è preso la presponsabilità personale di non chiederla, in quanto faceva comodo anche a lui... e non perché è colpa dello stato brutto e cattivo che non traccia i pagamenti.
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MessaggioTitolo: Re: Neet'Italia   Dom Mag 14, 2017 9:54 pm

Paniscus, un paio di anni fa era uscita una legge che obbligava i pagamenti dai professionisti con bancomat. Nessuno la rispetta, ovviamente, siamo in Italia.
A partire dai ristoranti furbi con il cartello "bancomat fuori uso" da una vita.. quindi devo essere io a pagare di più per far fare la ricevuta?
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Neet'Italia
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