Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistratiRegistrati  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Oggi resto sul Vago. E voi?

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Vai alla pagina : 1, 2  Seguente
AutoreMessaggio
Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 8:32 pm

Ritengo che il rettore Vago abbia ragione: il numero aperto a Filosofia ha creato una sacca di laureati di livello infimo e la mancanza di selezione ha portato a una gigantesca disoccupazione intellettuale; l'unica cosa assurda è che si lamenta del forte abbandono, mentre di questo fatto dovrebbe essere contento perchè significa che qualcosa di simile a una valutazione c'è.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_15/vago-il-numero-chiuso-da-qualita-non-mia-imposizione-dall-alto-3864d746-3932-11e7-8def-9f1d8d7aa055.shtml?refresh_ce-cp
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa

avatar

Messaggi : 3518
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 8:43 pm

boh sì o forse no, non so
Tornare in alto Andare in basso
enricat



Messaggi : 2015
Data d'iscrizione : 27.11.10

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 8:54 pm

Per me in questo modo ci sarebbe la violazione del diritto allo studio dello studente mediocre. Avrà anche lui/lei il diritto di iscriversi all'Università, non avrà tutti 30 e lode, ma non possiamo essere tutti/e eccellenti.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 9:28 pm

Il numero chiuso è fondato sulla necessità di non creare disoccupati facendo studiare a troppe persone la stessa cosa per la quale l'economia non crea sufficienti posti di lavoro.

Filosofia si studia per cultura personale, non certo per lavorare, quindi il numero chiuso non ha senso.

Se uno a filosofia non si impegna non fa male a nessuno se non a se stesso; il problema è invece selezionare "quelli bravi" per assumerli come docenti di filosofia, problema sostanzialmente di corretta conduzione dei concorsi.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 9:31 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Il numero chiuso è fondato sulla necessità di non creare disoccupati facendo studiare a troppe persone la stessa cosa per la quale l'economia non crea sufficienti posti di lavoro.

Filosofia si studia per cultura personale, non certo per lavorare, quindi il numero chiuso non ha senso.

Se uno a filosofia non si impegna non fa male a nessuno se non a se stesso; il problema è invece selezionare "quelli bravi" per assumerli come docenti di filosofia, problema sostanzialmente di corretta conduzione dei concorsi.

Sapevo che lo avresti detto, avrei potuto ipotecare la casa. Io ho fatto Filosofia, insegno Filosofia e mi pagano come te... non l'ho fatta per lavorare?
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 6245
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 9:58 pm

Mah. Siamo il paese europeo con il numero più basso di laureati e stiamo a discutere di limitare l'accesso all'Università... Incredibile!
Tornare in alto Andare in basso
Masaniello



Messaggi : 3233
Data d'iscrizione : 26.10.16

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 10:03 pm

E si...il fatto che in molte facoltà i ragazzi siano seduti per terra nonostante l apertura di nuove sedi non vorra dire qualcosa? Ma lucetta ci ricorda che "il tiggi duce che ci sono pochi laureati"...la fiera dei luoghi comuni e l adulazione dei mass media è aperta
Tornare in alto Andare in basso
Online
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 10:06 pm

precario_acciaio. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Il numero chiuso è fondato sulla necessità di non creare disoccupati facendo studiare a troppe persone la stessa cosa per la quale l'economia non crea sufficienti posti di lavoro.

Filosofia si studia per cultura personale, non certo per lavorare, quindi il numero chiuso non ha senso.

Se uno a filosofia non si impegna non fa male a nessuno se non a se stesso; il problema è invece selezionare "quelli bravi" per assumerli come docenti di filosofia, problema sostanzialmente di corretta conduzione dei concorsi.

Sapevo che lo avresti detto, avrei potuto ipotecare la casa. Io ho fatto Filosofia, insegno Filosofia e mi pagano come te... non l'ho fatta per lavorare?
La differenza è probabilistica (e non ti prendo in giro): io mi sono iscritto ad ingegneria e non a fisica perchè ho anteposto la mia voglia di lavorare alla mia voglia di conoscere, ho ritenuto (a torto o a ragione non conta nulla) che ingegneria offrisse una probabilità alta di lavorare ed ho fatto quella scelta.

Tu iscrivendoti a filosofia sapevi che si iscrivevano il doppio (o forse più) di quelli che sarebbero potuti diventare insegnanti, quindi si aprono tre interpretazioni:

1) (nobile) puntavi alla cultura, se il lavoro sarebbe arrivato o no era secondario, hai avuto culo, buon per te.

2) (spregiudicata) puntavi al lavoro confidando che saresti stato nella "giusta metà"

3) (stupida) non ci hai pensato ed hai avuto una inconsapevole fortuna, sei andato dove ti portava il cuore, la natura ha sbagliato, doveva selezionarti per l'estinzione ed invece sei ancora lì.

L'università di filosofia deve presumere che principalmente i suoi laureandi appartengano al primo gruppo (e sono quasi sicuro che la maggior parte vi appartenga effettivamente), e che la rimanenza sia del secondo gruppo (e sono quasi sicuro che non sia così).

Gli studi di ingegneria sono molto meno avvincenti, il primo gruppo è quasi inesistente, è ricchissimo il secondo e questo giustifica il numero chiuso.

PS "se il lavoro sarebbe" mi suona male, ma penso sia giusto; c'è già stata una discussione a riguardo, è configurabile come qualcosa che suona come "periodo ipotetico di seconda specie" o giù di lì.
Tornare in alto Andare in basso
Online
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 10:14 pm

lucetta10 ha scritto:
Mah. Siamo il paese europeo con il numero più basso di laureati e stiamo a discutere di limitare l'accesso all'Università... Incredibile!
Nei paesi dove la laurea costa (di iscrizione) decine o centinaia di migliaia di euro, non c'è motivo di limitarsi nel numero di laureati, nei paesi dove le tasse d'iscrizione non coprono i costi bisogna laureare solo le persone che servono, o creare due percorsi: il percorso sostenuto per i meritevoli (non bisognosi e meritevoli) ed il percorso a prezzo di costo (o di giusto guadagno) per i palloni gonfiati.

L'80 % dei lavori non necessita di personale laureato, quindi non c'è motivo di laureare più del 20 % di giovani.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Masaniello



Messaggi : 3233
Data d'iscrizione : 26.10.16

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 10:29 pm

Andrei anche oltre.anche nelle facoltà più fortunate come sbocchi lavorativi, tipo ingegneria o infermieristica, sarebbe deleterio se improvvisamente quintuplicassero i laureati,anche validi.
Non c è bisogno di milioni di ingegneri, e nemmeno,per fortuna di infermieri.
L università è un bonus per la ricerca di lavoro se è esclusiva, selettiva e non per tutti.
In caso contrario è un laureificio
Tornare in alto Andare in basso
Online
lucetta10



Messaggi : 6245
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 10:48 pm

Masaniello ha scritto:
E si...il fatto che in molte facoltà i ragazzi siano seduti per terra nonostante l apertura di nuove sedi non vorra dire qualcosa? Ma lucetta ci ricorda che "il tiggi duce che ci sono pochi laureati"...la fiera dei luoghi comuni e l adulazione dei mass media è aperta


Tuo cugggino ha preso freddo a lezione? Ci dispiace.
Eurostar invece, leggermente più attendibile (ma mi rendo conto, più difficile da raggiungere e da abboccare per chi ha zii ferrovieri) dice che l'Italia è penultima in Europa per numero di laureati appena mezzo punto sopra la Romania
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 6245
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 10:52 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Mah. Siamo il paese europeo con il numero più basso di laureati e stiamo a discutere di limitare l'accesso all'Università... Incredibile!
Nei paesi dove la laurea costa (di iscrizione) decine o centinaia di migliaia di euro, non c'è motivo di limitarsi nel numero di laureati, nei paesi dove le tasse d'iscrizione non coprono i costi bisogna laureare solo le persone che servono, o creare due percorsi: il percorso sostenuto per i meritevoli (non bisognosi e meritevoli) ed il percorso a prezzo di costo (o di giusto guadagno) per i palloni gonfiati.

L'80 % dei lavori non necessita di personale laureato, quindi non c'è motivo di laureare più del 20 % di giovani.

e come fai a sapere chi ti serve tra cinque anni nella batteria di polli del mercato globale?
Non so se hai notato la velocità con cui viaggia il mondo del lavoro: sei ingegnere e ti ritrovi prof. di liceo. Servono figure con una buona formazione di base in grado di riconvertirsi rapidamente, non esperti di excel come suggerisce qualche intelligentone. La nostra è un'università di buon livello come lo è quello dei nostri pochissimi laureati, ma smantelleremo anche quello al grido festoso di: dateci l'utile e spendibile fino a dopodomani!
L'università non è l'ufficio di collocamento né tantomeno il luogo dove finanziare con fondi pubblici la formazione specifica che altrove si accollano le imprese e le industrie
Tornare in alto Andare in basso
Masaniello



Messaggi : 3233
Data d'iscrizione : 26.10.16

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 11:32 pm

Ah. Te capi'?
E tu per esempio in cosa ti riconvertiresti...
Tornare in alto Andare in basso
Online
carla75

avatar

Messaggi : 4793
Data d'iscrizione : 26.10.10

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mar Mag 16, 2017 11:34 pm

Se non ricordo male Avido ha lavorato per anni alla Thyssen, poi si e' stufato e si è riconvertito. quindi....
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa

avatar

Messaggi : 3518
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 7:36 am

Cambio la mia posizione: vedendo chi si è schierato contro il numero chiuso e con quali argomentazioni io mi dichiaro assolutamente a favore.
Il diritto allo studio dello studente mediocre... ma per carità...
Con una crostata da un chilo non si può mangiare in cento.
Almeno all'università i ruminanti toglieteceli dalle balle.

Sono assolutamente d'accordo sul fatto che non sia l'università a dover fornire una formazione di tipo professionalizzante, ma è anche vero che non ha alcun senso sovraccaricare di iscritti oltre un limite ragionevole facoltà che non offrono adeguati sbocchi lavorativi, ma che sono scelte o perché vicine a presunti interessi dello studente o perché ritenute più facili.
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa

avatar

Messaggi : 3518
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 7:45 am

lucetta10 ha scritto:

e come fai a sapere chi ti serve tra cinque anni nella batteria di polli del mercato globale?
Non so se hai notato la velocità con cui viaggia il mondo del lavoro: sei ingegnere e ti ritrovi prof. di liceo. Servono figure con una buona formazione di base in grado di riconvertirsi rapidamente, non esperti di excel come suggerisce qualche intelligentone. La nostra è un'università di buon livello come lo è quello dei nostri pochissimi laureati, ma smantelleremo anche quello al grido festoso di: dateci l'utile e spendibile fino a dopodomani!
L'università non è l'ufficio di collocamento né tantomeno il luogo dove finanziare con fondi pubblici la formazione specifica che altrove si accollano le imprese e le industrie

"Imparare ad imparare": a quanto pare la lezioncina l'hai imparata bene
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 57265
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 12:23 pm

ushikawa ha scritto:
Sono assolutamente d'accordo sul fatto che non sia l'università a dover fornire una formazione di tipo professionalizzante, ma è anche vero che non ha alcun senso sovraccaricare di iscritti oltre un limite ragionevole facoltà che non offrono adeguati sbocchi lavorativi, ma che sono scelte o perché vicine a presunti interessi dello studente o perché ritenute più facili.

Se davvero fossero scelte perché vicine agli interessi dello studente, potrebbe anche avere senso. Il problema è che, come dici giustamente, questi interessi sono spesso solo presunti e si parla di ragazzi che in realtà hanno ben pochi interessi e ancor meno predisposizione allo studio e quindi scelgono queste facoltà solo perché sono le uniche che regalano (o meglio vendono) loro una laurea e a rimetterci sono coloro che scelgono queste facoltà perché davvero sono interessati ad approfondire queste materie e si ritrovano con un livello inevitabilmente molto basso e con una laurea inflazionata, per poi magari vedersi superati nell'accesso a quei pochi posti di lavoro che ci sono da chi non avrebbe dovuto nemmeno prenderla quella laurea, solo perché magari questi ultimi hanno le conoscenze personali o familiari giuste.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 2:31 pm

carla75 ha scritto:
Se non ricordo male Avido ha lavorato per anni alla Thyssen, poi si e' stufato e si è riconvertito. quindi....
No, non è esatto, la Thyssen ha delocalizzato dove l'elettricità gli costava meno (a Terni) ed io mi sono dovuto riconvertire.
Tornare in alto Andare in basso
Online
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 2:37 pm

ushikawa ha scritto:
Sono assolutamente d'accordo sul fatto che non sia l'università a dover fornire una formazione di tipo professionalizzante....
Se dici che non tutte lo devono fare posso concordare, se dici che non lo debba fare nessuna allora non capisco dove tale professionalizzazione dovrebbe avvenire.

Medicina non dovrebbe insegnare a fare il medico ? Giurisprudenza ? Architettura ed ingegneria ? Agraria ? Economia ? SFP (almeno nelle intenzioni) ?

Chi esce dall'università a 24 anni (presto) deve ancora fare altro per imparare un mestiere ?
Tornare in alto Andare in basso
Online
ushikawa

avatar

Messaggi : 3518
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 2:46 pm

Quando esci da medicina devi fare la specializzazione; da giurisprudenza il praticantato; architettura e ingegneria tanta gavetta e così via.
Da qualsiasi facoltà tu esca, fortunatamente, non sai ancora lavorare e se lo sai non lo hai imparato certo all'università, ma lavorando. I primi anni dopo l'università sono duri un po' per tutti; forse fa eccezione qualche sparuto ingegnere che esce dall'università con competenze in qualche campo innovativo che abbia mercato in quel momento, nel quale prevale l'aspetto disciplinare rispetto all'esperienza.
L'università non insegna il mestiere, ma fornisce le basi soprattutto teorico-culturali per poter esercitare la professione.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 19892
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 3:54 pm

La gavetta dura tutta la vita, questo non significa che ad inizio carriera non si sappia fare nulla.

Quando si dice che la scuola deve dare gli strumenti si intende che per lavorare bisogna saper comunicare ed a scuola ti hanno insegnato a leggere e scrivere; avrai letto Manzoni che non serve ad un cazzo, ma hai letto; avrai scritto cosa pensi della fame nel mondo, che non serve ad un cazzo, però hai scritto.

A medicina impari quali ghiandole sono coinvolte nella digestione, cosa secernono e quali malattie causano se non funzionano; sono sicuro che impari anche quali farmaci servano per curare quelle malattie; un sapere molto finalizzato che non serve ad una cippa negli altri ambiti.

Per questo dico che la scuola è formativa a livello generale e l'università (quelle di un certo tipo) è professionalizzante.
Tornare in alto Andare in basso
Online
paniscus_2.0



Messaggi : 8568
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 4:10 pm

Dec ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Sono assolutamente d'accordo sul fatto che non sia l'università a dover fornire una formazione di tipo professionalizzante, ma è anche vero che non ha alcun senso sovraccaricare di iscritti oltre un limite ragionevole facoltà che non offrono adeguati sbocchi lavorativi, ma che sono scelte o perché vicine a presunti interessi dello studente o perché ritenute più facili.

Se davvero fossero scelte perché vicine agli interessi dello studente, potrebbe anche avere senso. Il problema è che, come dici giustamente, questi interessi sono spesso solo presunti e si parla di ragazzi che in realtà hanno ben pochi interessi e ancor meno predisposizione allo studio e quindi scelgono queste facoltà solo perché sono le uniche che regalano (o meglio vendono) loro una laurea e a rimetterci sono coloro che scelgono queste facoltà perché davvero sono interessati ad approfondire queste materie e si ritrovano con un livello inevitabilmente molto basso e con una laurea inflazionata,

Se il problema è davvero questo, non ci sarebbe nessun bisogno del numero chiuso in ingresso: basterebbe smetterla di regalare le promozioni e le lauree.

Ossia, basterebbe un adeguato livello di serietà e di rigore nel percorso successivo (il che vuol dire corsi impegnativi, programmi approfonditi e verifiche di fine corso toste), e tutta la massa di demotivati e lavativi verrebbe ripetutamente bocciata agli esami fino allo sfinimento, tante di quelle volte che finirebbe per stufarsi e rinunciare, e appunto rimarrebbero solo quelli veramente interessati allo studio di quelle materie e che hanno diritto a un insegnamento di livello alto.

Con il numero chiuso in ingresso, senza però ripensare seriamente i contenuti e e le richieste dei corsi, si rischia l'effetto contrario... ossia l'indirizzo di studio considerato "difficile" solo perché è difficile entrare, ma una volta entrati si è in una botte di ferro, perché i corsi rimangono ugualmente superficiali e gli esami rimangono ugualmente facilissimi.

Il problema del sovraffollamento delle facoltà "facili" si risolverebbe rendendole meno facili come contenuti e impegni generali dell'intero percorso, non facendo un unico test di accesso apparentemente selettivissimo (che poi non è selettivo perché sia eccezionalmente difficile, ma è selettivo solo perché le domande di partecipazione sono in numero abnorme rispetto ai posti disponibili), e poi nessun altro sbarramento dopo.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 57265
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 4:27 pm

Naturalmente sono d'accordo anche su questo, ma visto che le domande di partecipazione sono in numero abnorme, come dici tu, cominciare ad eliminare subito quelli più scarsi per ridurre il numero non è sbagliato (tra l'altro gli si farebbe anche un favore, perché eviterebbero di perdere tempo e soldi). Poi si potrebbe discutere all'infinito sul come, perché ho letto anch'io qualcosa sui limiti dei test d'accesso attualmente usati nelle università.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 5:22 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Dec ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Sono assolutamente d'accordo sul fatto che non sia l'università a dover fornire una formazione di tipo professionalizzante, ma è anche vero che non ha alcun senso sovraccaricare di iscritti oltre un limite ragionevole facoltà che non offrono adeguati sbocchi lavorativi, ma che sono scelte o perché vicine a presunti interessi dello studente o perché ritenute più facili.

Se davvero fossero scelte perché vicine agli interessi dello studente, potrebbe anche avere senso. Il problema è che, come dici giustamente, questi interessi sono spesso solo presunti e si parla di ragazzi che in realtà hanno ben pochi interessi e ancor meno predisposizione allo studio e quindi scelgono queste facoltà solo perché sono le uniche che regalano (o meglio vendono) loro una laurea e a rimetterci sono coloro che scelgono queste facoltà perché davvero sono interessati ad approfondire queste materie e si ritrovano con un livello inevitabilmente molto basso e con una laurea inflazionata,

Se il problema è davvero questo, non ci sarebbe nessun bisogno del numero chiuso in ingresso: basterebbe smetterla di regalare le promozioni e le lauree.

Ossia, basterebbe un adeguato livello di serietà e di rigore nel percorso successivo (il che vuol dire corsi impegnativi, programmi approfonditi e verifiche di fine corso toste), e tutta la massa di demotivati e lavativi verrebbe ripetutamente bocciata agli esami fino allo sfinimento, tante di quelle volte che finirebbe per stufarsi e rinunciare, e appunto rimarrebbero solo quelli veramente interessati allo studio di quelle materie e che hanno diritto a un insegnamento di livello alto.

Con il numero chiuso in ingresso, senza però ripensare seriamente i contenuti e e le richieste dei corsi, si rischia l'effetto contrario... ossia l'indirizzo di studio considerato "difficile" solo perché è difficile entrare, ma una volta entrati si è in una botte di ferro, perché i corsi rimangono ugualmente superficiali e gli esami rimangono ugualmente facilissimi.

Il problema del sovraffollamento delle facoltà "facili" si risolverebbe rendendole meno facili come contenuti e impegni generali dell'intero percorso, non facendo un unico test di accesso apparentemente selettivissimo (che poi non è selettivo perché sia eccezionalmente difficile, ma è selettivo solo perché le domande di partecipazione sono in numero abnorme rispetto ai posti disponibili), e poi nessun altro sbarramento dopo.

Su questo sono d'accordo: alla SSIS c'era il numero chiuso e passare non era affatto facile, ma poi si abilitava il 100 % perchè i singoli esami erano facilissimi essendo fuffocidattici.
Tornare in alto Andare in basso
avvocatodeldiavolo



Messaggi : 1110
Data d'iscrizione : 22.01.12

MessaggioTitolo: Re: Oggi resto sul Vago. E voi?   Mer Mag 17, 2017 6:43 pm

enricat ha scritto:
Per me in questo modo ci sarebbe la violazione del diritto allo studio dello studente mediocre. Avrà anche lui/lei il diritto di iscriversi all'Università, non avrà tutti 30 e lode, ma non possiamo essere tutti/e eccellenti.

Il problema è che in questo sistema NON meritocratico ma che funziona a membro di segugio, lo studente "mediocre" è molto probabile fotterà il posto di lavoro a quello eccellente.
Tornare in alto Andare in basso
 
Oggi resto sul Vago. E voi?
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 2Vai alla pagina : 1, 2  Seguente
 Argomenti simili
-
» oggi resto col dubbio del tsh
» Oggi al posto al sole
» Oggi il mio piccolo compie 3 mesi
» oggi mi sento felice!!!!!
» Buona domenica:cosa cucinate oggi?

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: