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 Ritardi e ritardati

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MessaggioTitolo: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 4:39 pm

http://www.orizzontescuola.it/maturita-2017-skuola-net-novecento-protagonista-esami-studenti-indietro-programma/

"Novecento: grande protagonista del quinto anno delle superiori e, quindi, della Maturità. Dove non mancheranno riferimenti all’attualità. Peccato che non sempre i ragazzi sono stati aiutati ad arrivare preparati all’appuntamento."

Perchè i professori non completano il programma ?

Immagino che sia perchè passano troppo tempo a leggere il giornale in classe.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 5:20 pm

Al liceo ci sono 2 ore settimanali di storia: ma come si fa?
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 5:24 pm

Ad esempio le fake news dell huffington post
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 5:25 pm

Si fa che non si perdono mesi su Pericle o Tarquinio prisco e magari va un Po meglio
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 6:35 pm

mac67 ha scritto:
Al liceo ci sono 2 ore settimanali di storia: ma come si fa?
Non è la quantità delle ore programmate; si può fare tutto in mezz'ora a settimana, a condizione di accontentarsi di una profondità ridotta ed a condizione di poter fare tutte le ore programmate.

Se dopo aver programmato 68 ore annuali, in corso d'opera ne togli 3 per ASL, 5 per recupero, 2 per gita, 4 per progetti e 2 per elezioni, ecco che arrivi alla prima guerra mondiale.

Ma chi se ne fotte ! Lo stipendio è lo stesso e lo si suda di meno; AVANTI SAVOIA !
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 6:44 pm

E' un problema reale; quest'anno sono riuscito a intervenire arrivando fino al 1990, ma è doveroso fare alcune considerazioni:

1) E' necessario mettersi nell'ottica di iniziare il programma di quinta dal 1914 e non dal 1870, altrimenti la contemporaneità resterà solo una pia illusione; gli avvenimenti dal 1870 al 1914 sono molti e richiedono da soli almeno 2 mesi e vanno svolti in quarta.
2) E' necessario approfondire di meno i singoli argomenti, cessando di illudersi di poter analizzare in modo maniacale i trattati di pace post prima guerra mondiale.
3) Anche facendo così si arriva a "coda di topo" e molto si deve sacrificare, specialmente quando si hanno 30 studenti e almeno un'orale a quadrimestre è necessario.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 7:00 pm

avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
Al liceo ci sono 2 ore settimanali di storia: ma come si fa?
Non è la quantità delle ore programmate; si può fare tutto in mezz'ora a settimana, a condizione di accontentarsi di una profondità ridotta ed a condizione di poter fare tutte le ore programmate.

Il punto è proprio quello. Dì pure che si sostituisce il libro di testo con il Bignami.
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Cloretta

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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 7:05 pm

precario_acciaio. ha scritto:
E' un problema reale; quest'anno sono riuscito a intervenire arrivando fino al 1990, ma è doveroso fare alcune considerazioni:

1) E' necessario mettersi nell'ottica di iniziare il programma di quinta dal 1914 e non dal 1870, altrimenti la contemporaneità resterà solo una pia illusione; gli avvenimenti dal 1870 al 1914 sono molti e richiedono da soli almeno 2 mesi e vanno svolti in quarta.
2) E' necessario approfondire di meno i singoli argomenti, cessando di illudersi di poter analizzare in modo maniacale i trattati di pace post prima guerra mondiale.
3) Anche facendo così si arriva a "coda di topo" e molto si deve sacrificare, specialmente quando si hanno 30 studenti e almeno un'orale a quadrimestre è necessario.


Ho lo stesso problema, ma non sono d'accordo con le soluzioni. Non sono una maniaca del completamento del programma. Se la disciplina storica ha un senso, esso non è quello di riempire il cervello degli alunni di nozioni, nomi e luoghi, ma quello di spingerli a comprendere le cause degli eventi e i meccanismi geopolitici che ne stanno alla base, meccanismi che sono da millenni sempre gli stessi. Quindi me ne frego di arrivare alla prima, alla seconda guerra mondiale o alla guerra fredda. Voglio che i miei allievi imparino a riflettere su ciò che è accaduto, in modo da saper anche riflettere su ciò che accade, poiché i meccanismi fondamentali della progettazione politica da parte delle elite, in migliaia di anni, non sono mai cambiate. Se impareranno a fare questo, anziché perdere tempo con le solite litanìe sul rifiuto della violenza e sui poveri ebrei perseguitati, avranno una visione del mondo più completa e veritiera che nella vita gli sarà infinitamente utile. Purtroppo non sono molti gli insegnanti in grado di capire che le discipline storiche sono un esercizio del ragionamento, non della memoria.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 7:07 pm

precario_acciaio. ha scritto:
E' un problema reale; quest'anno sono riuscito a intervenire arrivando fino al 1990, ma è doveroso fare alcune considerazioni:

1) E' necessario mettersi nell'ottica di iniziare il programma di quinta dal 1914 e non dal 1870, altrimenti la contemporaneità resterà solo una pia illusione; gli avvenimenti dal 1870 al 1914 sono molti e richiedono da soli almeno 2 mesi e vanno svolti in quarta.
2) E' necessario approfondire di meno i singoli argomenti, cessando di illudersi di poter analizzare in modo maniacale i trattati di pace post prima guerra mondiale.
3) Anche facendo così si arriva a "coda di topo" e molto si deve sacrificare, specialmente quando si hanno 30 studenti e almeno un'orale a quadrimestre è necessario.

Nella mia quarta la collega di storia è arrivata ai moti del 1821... Magari fosse arrivata al 1870 o anche solo al1860! Ha mostrato tanti film, ha portato diverse classi in gita e, soprattutto, sapeva di andare in pensione.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 7:09 pm

Ma che brava la collega che fa vedere tanti film...
Io le toglierei il 20% della liquidazione, alla neopensionata
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 7:17 pm

Lasciamo perdere il fatto che, almeno nominalmente, il "programma" non esiste più, ma esistono solo le "linee guida", che è un modo politicamente corretto per dire programma...

...ma normalmente, se i professori "non completano il programma", è perché sono stati rallentati dalle pause didattiche di recupero, dalle assenze di massa per alternanza scuola-lavoro, dalle gite, dai forum autogestiti, dai progetti edificanti sulla prevenzione del cyberbullismo o delle discriminazioni di genere, e quant'altro.

Tutta roba che è obbligatoria (come l'alternanza scuola-lavoro o le pause di recupero) oppure che non è obbligatoria ma è di fatto imposta dalle circostanze pratiche, quando però i contenuti della programmazione richiesta rimangono sempre gli stessi di prima.
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Cloretta

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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 7:20 pm

Un'altra mia abitudine è quella di evitare INTENZIONALMENTE di andare oltre gli anni '20 del XIX secolo. Questo perché a partire dal 1945, cioè dalla progressiva affermazione della supremazia USA sul continente europeo e sul mondo, la storia dal 1920-1930 in poi è stata scritta - come sempre accade - dai vincitori e non è possibile, pena sanzioni disciplinari che possono arrivare fino al licenziamento, presentarla nelle scuole sotto un differente punto di vista.
Sono già stata convocata dai presidi un paio di volte per averci provato e alla fine ho capito l'antifona.
Perciò mi trovo di fronte alla seguente democraticissima scelta: o farmi megafono, presso i miei allievi, delle mille e mille panzane sesquipedali di cui i vincitori hanno riempito i libri di storia, cosa che mi creerebbe seri problemi di coscienza e di coabitazione con me stessa; oppure raccontare una versione alternativa e meno scioccherella degli eventi, al prezzo però di possibili sanzioni disciplinari o del licenziamento.
Ho scelto una terza strada, che si potrebbe definire: "Oops, mi sono fermata troppo ad approfondire gli altri argomenti e siamo arrivati solo al 1919.... studiatevi il resto per conto vostro, da bravi!".
In fondo non c'è mica soltanto il tema di storia.
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 7:26 pm

avidodinformazioni ha scritto:
http://www.orizzontescuola.it/maturita-2017-skuola-net-novecento-protagonista-esami-studenti-indietro-programma/

"Novecento: grande protagonista del quinto anno delle superiori e, quindi, della Maturità. Dove non mancheranno riferimenti all’attualità. Peccato che non sempre i ragazzi sono stati aiutati ad arrivare preparati all’appuntamento."

Perchè i professori non completano il programma ?

Immagino che sia perchè passano troppo tempo a leggere il giornale in classe.

A volte perché gli studenti chiedono di fermarsi alla seconda guerra mondiale perché così "riusciranno a prepararsi meglio" (eufemismo per dire che avranno meno da studiare, ma se non avevano intenzione di farlo prima non lo faranno nemmeno con un programma ridotto) e perché i genitori accusano l'insegnante di correre e di pretendere troppo dicendo che i figli non riescono a seguirlo e sono troppo stressati. Colpa dell'insegnante che si piega a queste pressioni? Forse sì, perché lui dovrebbe sapere quello che è meglio per la classe, ma evitiamo di presentare gli studenti come povere vittime quando raccolgono esattamente quello che hanno tenacemente voluto. Poi naturalmente sono d'accordo anche con quello che avete scritto voi.
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 11:16 pm

Mai avuto una quinta come quella di quest'anno: di studiare non hanno nessuna voglia, pensano solo a divertirsi (a parte i tre o quattro che lavorano e hanno oggettivamente pochissimo tempo); per di più hanno perduto innumerevoli ore di lezione a fare polemiche sul metodo di studio. Se manca qualche insegnante, non utilizzano l'ora per studiare (una materia qualsiasi, non pretendo Italiano e Storia!), ma vogliono scendere in cortile a giocare a pallone o addirittura cercano di anticipare le altre ore per uscire prima.
Alla fine ho capito l'antifona e, a un mese e mezzo dalla fine, mi sono messa a spiegare a rotta di collo in modo da arrivare almeno alla seconda guerra mondiale (ma con la letteratura mi sono fermata ad Ungaretti e chi s'è visto s'è visto!).
Adesso ho detto che è nel loro interesse farsi ascoltare almeno sugli argomenti della tesina: macché! Mi hanno risposto che è inutile studiare adesso, tanto gli esami inizieranno il 21 giugno e fino a quella data si scorderebbero tutto. Ho una grandissima voglia di mandarli a quel paese, anche se mi rendo conto che non è per nulla professionale!
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Gio Giu 01, 2017 11:51 pm

Lasciali stare Ludmilla. La loro mammina li mantiene,non avranno bisogno di lavorare..
Un bel giorno ,grazie a quella bella categoria politica di riciclati con la laurea in patatine pai,quella roba la con le stelle, avranno anche il reddito di cittadinanza, e sarà pacchia per tutti.
Cloretta ,non capisco su cosa possa riprenderti il preside. Non insegno storia, ma ho approfittato della giornata del ricordo vittime delle foibe per ricordare come non solo in quelle zone,ma anche nelle vallate piemontesi gruppi di giovanotti senza divisa, dal grilletto facile,meglio se alle spalle,si divertivano a depredare le cascine della povera gente come bande di Unni che calano dalle terre del nord.
La mia famiglia fu vittima di un tentativo di rapina da parte di questa gentaglia, la stessa che, senza alcun motivo militare, si divertiva a fare esecuzioni sommarie a donne e bambini colpevoli solo di essere in una famiglia di fascisti.
Mio zio vide al Poligono del Martinetto a Torino montagne di cadaveri di giovani soldati tedeschi ,già in ritirata,catturati e fucilati così, come fossero piccioni.
Chi può riprenderti se racconti una verità?
La verità che non cancella i crimini commessi ovviamente da tedeschi e camicie nere,ma presenta un quadro più giusto ed ampio di quanto schifo abbiamo fatto noi italiani dal 40 al 45 e poi ancora oltre...
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Ven Giu 02, 2017 1:55 am

Masaniello ha scritto:
Lasciali stare Ludmilla. La loro mammina li mantiene,non avranno bisogno di lavorare..
Un bel giorno ,grazie a quella bella categoria politica di riciclati con la laurea in patatine pai,quella roba la con le stelle, avranno anche il reddito di cittadinanza, e sarà pacchia per tutti.
Cloretta ,non capisco su cosa possa riprenderti il preside. Non insegno storia, ma ho approfittato della giornata del ricordo vittime delle foibe per ricordare come non solo  in quelle zone,ma anche nelle vallate piemontesi gruppi di giovanotti senza divisa, dal grilletto facile,meglio se alle spalle,si divertivano a depredare le cascine della povera gente come bande di Unni che calano dalle terre del nord.
La mia famiglia fu vittima di un tentativo di rapina da parte di questa gentaglia, la stessa che, senza alcun motivo militare, si divertiva a fare esecuzioni sommarie a donne e bambini colpevoli solo di essere in una famiglia di fascisti.
Mio zio vide al Poligono del Martinetto a Torino montagne di cadaveri di giovani soldati tedeschi ,già in ritirata,catturati e fucilati così, come fossero piccioni.
Chi può riprenderti se racconti una verità?
La verità che non cancella i crimini commessi ovviamente da tedeschi e camicie nere,ma presenta un quadro più giusto ed ampio di quanto schifo abbiamo fatto noi italiani dal 40 al 45 e poi ancora oltre...
Macchè, erano solo colline SGRUNT !
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Ven Giu 02, 2017 3:27 am

Masaniello ha scritto:
Ma che brava la collega che fa vedere tanti film...
Io le toglierei il 20% della liquidazione, alla neopensionata

Io ne ho una che lo fa e non si rende conto che rimane molto indietro ed effettivamente lavora e fa lavorare i ragazzi molti poco.

Ho saputo per vie traverse che i genitori di tutte le prime  (e forse anche di tutte le seconde) hanno scritto una lettera al ds perché non torni il prossimo anno  (lei è di ruolo). Mi è stato detto che il ds può inoltrare la lettera all' ust di competenza e farla trasferire d' ufficio per incompatibilità ambientale. Io non so se è vero o se i genitori hanno scritto direttamente all' ust. In ogni caso, sia se sono in questa scuola e sia se non lo sono perché ho chiesto trasferimento, verrò a sapere se a settembre lei sarà ancora lì
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Ven Giu 02, 2017 3:38 am

ludmilla72 ha scritto:
Adesso ho detto che è nel loro interesse farsi ascoltare almeno sugli argomenti della tesina: macché! Mi hanno risposto che è inutile studiare adesso, tanto gli esami inizieranno il 21 giugno e fino a quella data si scorderebbero tutto.

Io invece non mi posso lamentare. Per l' argomento di civiltà i ragazzi, una volta preparata la mappa, sono venuti subito da me a dire "io vorrei portare quest' argomento" ed alcuni, quelli che avevano l' argomento nel nostro libro, sono venuti e, mostrandolo, mi hanno detto: "io vorrei fare questo". In altre parole se lo sono cercati autonomamente e sono venuti da me con le idee chiare..
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Ven Giu 02, 2017 3:43 am

paniscus_2.0 ha scritto:
..ma normalmente, se i professori "non completano il programma", è perché sono stati rallentati dalle pause didattiche di recupero, dalle assenze di massa per alternanza scuola-lavoro, dalle gite, dai forum autogestiti, dai progetti edificanti sulla prevenzione del cyberbullismo o delle discriminazioni di genere, e quant'altro.

Io, quest' anno, non ho completato tutto il 'programma' perché, oltre a tutto il resto (attività di vario genere), ho dovuto fare a fine anno il test d' uscita per classi parallele (uguale alle altre colleghe) e, siccome queste se la prendono con tutta la loro calma, ho dovuto adeguarmi alla situazione
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Ven Giu 02, 2017 8:04 am

E per quale motivo il fare un test in più dovrebbe rallentarti lo svolgimento del programma? Al limite la classe perde un'ora o due, non certo di più!
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Ven Giu 02, 2017 9:08 am

paniscus_2.0 ha scritto:
E per quale motivo il fare un test in più dovrebbe rallentarti lo svolgimento del programma? Al limite la classe perde un'ora o due, non certo di più!

Io di solito parto dall' argomento X.

Quest' anno ho dovuto fare con le colleghe il test parallelo iniziale e finale e, sinceramente, ci era stato detto che avremmo dovuto fare parallelo pure quello intermedio.  

Allora, io  ho cercato di andare allo stesso passo della mia collega fino a quando all' ultimo minuto ci hanno detto che quello intermedio non si sarebbe fatto.  

In sostanza, ho cmq svolto argomenti in più della collega ma io ne ho fatto qualcuno in meno degli anni scorsi perché ho dovuto  procedere a rilento per tal motivo
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Ven Giu 02, 2017 11:37 am

Continuo a non capire per quale motivo tu abbia dovuto rallentare il lavoro per adeguarti agli argomenti del test. Se tu comunque sei stata più veloce e hai fatto DI PIU' rispetto agli argomenti fatti in altre classi, vuol dire che tutti gli argomenti necessari per i test li hai fatti comunque, e i tuoi alunni potevano benissimo svolgere quelle prove anche se nel frattempo avevano fatto qualche argomento in più. Pensi che non siano più in grado di svolgere, che so, una verifica sui tempi verbali presenti, solo perché conoscono anche quelli passati? Boh, non mi torna.
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Ven Giu 02, 2017 11:56 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Continuo a non capire per quale motivo tu abbia dovuto rallentare il lavoro per adeguarti agli argomenti del test. Se tu comunque sei stata più veloce e hai fatto DI PIU' rispetto agli argomenti fatti in altre classi, vuol dire che tutti gli argomenti necessari per i test li hai fatti comunque, e i tuoi alunni potevano benissimo svolgere quelle prove anche se nel frattempo avevano fatto qualche argomento in più. Pensi che non siano più in grado di svolgere, che so, una verifica sui tempi verbali presenti, solo perché conoscono anche quelli passati? Boh, non mi torna.

fino a metà anno sono andata di pari passo con la collega... poi, ci sono stati anche altri fattori che hanno inciso: la gita scolastica con le vacanze pasquali e il ponte del 25 aprile, ho fatto più argomenti di civiltà all' orale dando meno spzio al 'programma' vero e proprio, ecc.

in sostanza il test iniziale comune mi ha portato a rivedere un bel po di argomenti che i ragazzi non ricordavano come avrebbero dovuto; a questo si è aggiunto quello intemedio che avremmo dovuto fare e che non abbiamo fatto ed infine quello finale.

tu pensa che la collega della mia scuola ha messo nel test finale solo DUE argomenti fatti tutto l' anno perchè gli altri lei li ha solo accennati mentre io li ho fatti a dovere (ed infatti i genitori delle classi mie che lo scorso anno aveva lei hanno notato una NOTEVOLE differenza).

inoltre ci sono argomenti che sono concatenati e che non si possono fare se non se ne sono fatti altri prima.

in pratica, io ho preferito 'iniziare' uno dei due argomenti del test finale i primi di maggio perchè temevo che dopo un mese (tra pasqua, 25 aprile e gita) se lo dimenticassero.

se non avessi dovuto fare il test finale parallelo, io avrei fatto quest' argomento prima di pasqua con la relativa verifica e ne avrei svolti altri che non ho svolto (anche se sono stati pochi)
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Ven Giu 02, 2017 12:04 pm

Quale epidemia, quale mutazione genetica ha fatto sì che nel giro di una generazione la memoria degli studenti è diventata così evanescente da far loro dimenticare cose che hanno studiato, ristudiato, applicato negli esercizi, nel giro di 1-2 mesi?

Questo solo fatto è sufficiente a dire che la scuola italiana del terzo millennio manca il suo obiettivo.
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MessaggioTitolo: Re: Ritardi e ritardati   Ven Giu 02, 2017 12:12 pm

mac67 ha scritto:
Quale epidemia, quale mutazione genetica ha fatto sì che nel giro di una generazione la memoria degli studenti è diventata così evanescente da far loro dimenticare cose che hanno studiato, ristudiato, applicato negli esercizi, nel giro di 1-2 mesi?

hai ragione ma si sa che i ragazzi moderni dimenticano facilmente e soprattutto quello che c' è da studiare, in questo caso i participi passati che devono essere appresi nella giusta maniera.

forse ho esagerato io e avrei potuto farli fare ancora prima ma siccome erano tanti e prima di pasqua non avevo fatto in tempo, dopo pasqua ho preferito aspettare quei pochi giorni di scuola tra le vacanze e la gita e iniziarli a maggio per farli imparare come si deve
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