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 bocciature scuola media

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MessaggioTitolo: bocciature scuola media    Gio Giu 15, 2017 12:32 am

Promemoria primo messaggio :

Una mia amica mi ha detto che nella scuola (media) hanno bocciato più degli altri anni perché hanno una DS veramente in gamba che non ha ostacolato più di tanto oltre che per tutto il resto

E pare sia una persona molto corretta anche agli esami come presidente perché non influisce sui voti

Beh, ce ne fossero di DS così...
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 1:27 pm

geo&geo ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

spese tecnologiche - suicidi il grafico sembra essere composto da due linee parallele, in realtà in uno la variaione è da 15 a 30 (+100%) e nell'altro da 4000 a 10000 (+250%); questo significa che non c'è proporzionalità diretta ma legame lineare.
Non l'ho capita

proporzionalità diretta:  y = costante * x

correlazione lineare:     y  = costante * x + altra_costante

(praticamente, una è una retta che passa per l'origine e l'altra no).

In ogni caso, nessuna delle due dimostra un legame di causa-effetto...
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 1:49 pm

geo&geo ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

spese tecnologiche - suicidi il grafico sembra essere composto da due linee parallele, in realtà in uno la variaione è da 15 a 30 (+100%) e nell'altro da 4000 a 10000 (+250%); questo significa che non c'è proporzionalità diretta ma legame lineare.
Non l'ho capita
La proporzionalità diretta tra due grandezze impone che quando è zero una sia zero anche l'altra ed è un legame più forte di quello lineare che non impone questa condizione. Una correlazione così forte deve sottintendere una proporzionalità diretta; azzerando le spese dovrebbero azzerarsi i suicidi (almeno a livello grafico se non nella realtà; per mostrare una correlazione tanto forte sono state storpiate le scale, così facendo i grafici sono sovrapposti, ma è un trucco.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 2:46 pm

se si vede il grafico dell'acquisto di telefoni a rotella sovrapposto a quello dei suicidi la verità apparirà lampante.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 3:40 pm

ushikawa ha scritto:
se si vede il grafico dell'acquisto di telefoni a rotella sovrapposto a quello dei suicidi la verità apparirà lampante.
C'è un'altra questione importante.

Hai mai visto quei tabacchini che espongono cartelloni tipo "qui vinti 20000 € al lotto !" ? Sembrano particolarmente fortunati o particolarmente bugiardi, invece sono solo particolarmente furbi.

Quanti sono gli ambi possibili ? 90*89 quindi tutto sommato pochi; fare ambo è facile, loro producono a cazzo delle schedine precalcolate, le vendono come se fossero frutto di studio del MIT ed inducono le centinaia di clienti che hanno a giocare qualsiasi combinazione; qualcuno vincerà .... e loro pubblicizzano l'impresa.

Quei grafici hanno le scale taroccate quindi sostanzialmente sono una sequenza di pochi anni in cui gli andamenti differiscono solo per salita o discesa dall'anno precedente; quanti grafici si possono disegnare in quel modo ? 100 ? 1000 ?
Se confronti i milioni di andamenti esistenti al mondo ne trovi quanti ne vuoi di coincidenti; basta selezionare.

La statistica è una brutta bestia.
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 3:51 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Madonna Santa !
Stabilisci tu un parametro ! Se stabilisci che ricco è chi ha un milione di euro in banca, è preferibile avere un milione ed un euro o 999999 € ? E' una questione di principio, più ne hai meglio è, se ti fanno schifo li regali !

Ma stiamo parlando di sogni o di scelte di vita reali? Se si tratta di sognare, non mettiamo freni: un milione di euro, un lavoro gratificante, amore e salute di ferro per tutti i familiari, girare il mondo e morire nel sonno a 90 anni. E la pace nel mondo, ovviamente.
Se si parla di realtà, di scelte di vita, di valutare i pro e i contro delle nostre azioni, i progetti, gli obiettivi da raggiungere... è un po' più complicato.
(Che poi, se tu pensassi veramente che "più ne hai e meglio è", saresti rimasto a fare l'ingegnere nel privato: stipendio più alto, straordinari pagati, possibilità di carriera sicuramente migliori che a fare il prof di liceo. Perché hai scelto di essere più povero di quanto avresti potuto essere? )

avidodinformazioni ha scritto:
No, non parliamo dei nostri alunni ma delle loro famiglie che sono famiglie povere e non riescono a curarsi dei figli come vorrebbero (a detta di Dubia). Non confondiamo le acque; io ho detto che a famiglie povere corrispondono mediamente persone più sceme e più fancazziste che a famiglie ricche; lo so che è politicamente scorretto, lo che fa schifo leggerlo, lo so che fa schifo leggerlo scritto da un docente, ma se è vero è vero e se è falso è falso, indipendentemente da quanto schifo faccia.
Io l'ho argomentato.

No, tu hai argomentato che alla persone povere manca (mediamente) l'intelligenza , ma poi definisci l'intelligenza come una qualche "tendenza a diventare ricchi", dove tendenza sembra essere un mix tra capacità, botta di culo, opportunità colte al volo, furbizia, desiderio di.

avidodinformazioni ha scritto:
La frase è molto pericolosa, quindi ? Per me conta solo se sia falsa o vera
E' pericolosa come quella di Felipeto che diceva: fare il pilota di aereo richiede molta intelligenza; i piloti di aereo sono in maggioranza bianchi; i bianchi sono più intelligenti dei neri. Oppure: fare il manager di azienda richiede molta intelligenza; i manager sono in maggioranza uomini; gli uomini sono più intelligenti delle donne.
Tu dici: diventare ricchi richiede molta intelligenza; i ricchi sono in maggioranza ricchi; i ricchi sono più intelligenti dei poveri.

avidodinformazioni ha scritto:
Dici che è lapalissiano che un ricco faccia esperienze che lo arricchiscono ? E allora se è lapalissiano perchè stupirsi ?
Io dico che le cose sono più complicate di come le metti giù tu, e che come insegnanti dovremmo maneggiare le parole con cura. La parola intelligenza con cura particolare.
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 4:16 pm

@paniscus_2.0 e @avidodinformazioni

grazie della spiegazione
Caffè pagato per tutti e due al bar del forum ;-)

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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 4:19 pm

Io penso sinceramente che per riuscire a diventare ricchi (trascurando ovviamente quelli che sono già ricchi di famiglia, per i quali il discorso è diverso) si debba:

a) fare sforzi mostruosi, che esulano dalla pura e semplice "voglia di darsi da fare", ma che sfociano in un vero e proprio atteggiamento compulsivo che non è affatto sano, significa non avere più una vita personale, non avere altri interessi, sacrificare gli affetti familiari e qualsiasi altro contatto umano, spesso significa anche essere pronti a tradire amicizie e patti di  rispetto personale, perché gli affari hanno la precedenza...

b) e soprattutto, si debbano accettare criteri etici di disponibilità e protnezza vero qualsiasi forma di cinismo e di sopraffazione, che per fortuna non tutti hanno.

E tengo a precisare che tali caratteristiche non si possono improvvisare per scelta, ma bisogna avercele spontanee, altrimenti non funzionano.

In ogni caso, non vedo dove stia il legame diretto con il livello di intelligenza.

Certo che, per cavarsela in un ambiente altamente competitivo, bisogna ANCHE essere ragionevolmente intelligenti... ma non è certo vero il viceversa, ossia che tutte le persone intelligenti siano anche automaticamente adatte a cavarsela in un ambiente altamente competitivo.

Esistono persone molto intelligenti che tuttavia non vogliono saperne di fare un lavoro da squali affaristi che comporta lo starsene in tensione 24 ore su 24 per accumulare successo finanziario sempre più vertiginoso, rinunciando a un'infinità di altre soddisfazioni della vita privata, anche solo quella di rilassarsi in compagnia dei propri cari o dedicarsi a un interesse personale sacrosantamente cavolo-proprio, e che quindi preferiscono saggiamente accettare un lavoro meno sbrilluccicoso e meno remunerativo ma abbastanza sicuro, più tranquillo e meno divorante sul piano umano.

Da dove ne deduci che siano "meno intelligenti"?

Intelligenza vuol dire anche saper riflettere sulle scelte da fare con una visione più ampia, non solo in base all'unico obiettivo di guadagnare di più.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Dom Giu 18, 2017 4:23 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 4:21 pm

geo&geo ha scritto:
(Che poi, se tu pensassi veramente che "più ne hai e meglio è", saresti rimasto a fare l'ingegnere nel privato: stipendio più alto, straordinari pagati, possibilità di carriera sicuramente migliori che a fare il prof di liceo. Perché hai scelto di essere più povero di quanto avresti potuto essere? )
Scelta ? La mia azienda ha delocalizzato.
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 4:23 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Certo che, per cavarsela in un ambiente altamente competitivo, bisogna ANCHE essere ragionevolmente intelligenti... ma non è certo vero il viceversa, ossia che tutte le persone intelligenti siano anche automaticamente adatte a cavarsela in un ambiente altamente competitivo.
Tutte ? Chi ha detto tutte ?
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 4:24 pm

geo&geo ha scritto:
@paniscus_2.0  e @avidodinformazioni

grazie della spiegazione
Caffè pagato per tutti e due al bar del forum ;-)


E magari anche con i soldi dei moderatori ;-)
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 4:26 pm

geo&geo ha scritto:
No, tu hai argomentato che alla persone povere manca (mediamente) l'intelligenza , ma poi definisci l'intelligenza come una qualche "tendenza a diventare ricchi", dove tendenza sembra essere un mix tra capacità, botta di culo, opportunità colte al volo, furbizia, desiderio di.
No, io ho messo in correlazione intelligenza e ricchezza, non ho mai definito l'intelligenza la capacità di diventare ricchi.
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 4:26 pm

Sto per esplicitare (nuovamente) il mio pensiero, datemi tempo.
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 4:32 pm

avidodinformazioni ha scritto:
geo&geo ha scritto:
(Che poi, se tu pensassi veramente che "più ne hai e meglio è", saresti rimasto a fare l'ingegnere nel privato: stipendio più alto, straordinari pagati, possibilità di carriera sicuramente migliori che a fare il prof di liceo. Perché hai scelto di essere più povero di quanto avresti potuto essere? )
Scelta ? La mia azienda ha delocalizzato.

Appunto: e tu potevi scegliere se continuare a cercare nel privato un lavoro simile a quello che facevi prima, potendo vantare un curriculum di tutto rispetto e un'esperienza valida, magari anche andando all'estero, o offrendo comunque disponibilità a trasferirti e viaggiare come una trottola... oppure cambiare completamente direzione, buttandoti su un lavoro diverso, in cui avresti sicuramente guadagnato meno ma avendo più garanzie a lungo termine, meno pressioni e più serenità personale.

Ed essendo (presumibilmente) intelligente, hai preferito buttarti sulla scelta che ti avrebbe fatto guadagnare un po' meno, ma stare meglio dal punto di vista umano.

Non perché eri disperato e hai dovuto accettare la prima cosa che ti è piovuta addosso... ma al contrario, perché hai scelto, con una certa intelligenza, la strada che consideravi ragionevolmete più vantaggiosa nel complesso.

Quindi tu stesso sei la prova che non necessariamente la persona intelligente si butta a pesce sulla soluzione che la fa arricchire di più, senza pensare ad altro.
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 5:08 pm

Dubia ha detto che ci sono ragazzi segnati dalle proprie condizioni sociali e che noi dobbiamo prendercene cura; ha voluto mescolare (nonostante io l'abbia invitata a non farlo) coloro che sono poveri, hanno minore supporto familiare ma si impegnano al massimo, con coloro che sono poveri, non sono stati educati (dalla famiglia) a tenere la scuola in alta considerazione e che quindi fanno casino in classe; poichè in entrambi i casi la causa è la povertà entrambi vanno trattati allo stesso modo, essendo la povertà qualcosa che ti capita addosso senza che tu ne abbia alcuna colpa.

Indipendentemente da cosa si pensi si debba fare con questi (due gruppi ? Un  gruppo ?) di ragazzi, la discussione si è spostato su un argomento decisamente diverso: i poveri sono totalmente incolpevoli di esserlo ? Ed in oltre, istruendo i poveri possiamo aspettarci gli stessi risultati che istruendo i ricchi ?
Si noti che poveri e ricchi è riferito alle famiglie e non necessariamente agli alunni e che ovviamente si faranno discorsi qualitativi e statistici.

La mia posizione è stata articolata in due filoni:

1) impegno-fancazzismo le persone fancazziste esistono, le persone fancazziste tendono ad impoverirsi, le persone fancazziste sono artefici del proprio male, se ne vadano a fanculo non meritano nulla, ancorchè poveri.
Oserei aggiungere che un bambino che viene cresciuto nel fancazzismo tende ad acquisirlo e la scuola non riuscirà a porvi rimedio; dopo due o tre tentativi non vale la pena spendere risorse preziose sui ragazzi fancazzisti, li si boccia ed amen.
Il fancazzismo non è genetico, è culturale, ma se la cultura è familiare finisce col sembrare genetico.
Solo strappando i figli a quelle famiglie, finchè sono in tenera età, si può porre rimedio, ma non stiamo parlando di scuola bensì di politiche della famiglia e stiamo parlando di azioni troppo cruente, che solo uno stato "militare" può pensare di attuare; lasciamo stare.

2) intelligenza-stupidità le persone sceme esistono, le persone sceme tendono ad impoverirsi, le persone sceme NON sono artefici del proprio male, ne sono causa incolpevole (l'intelligenza non si sceglie) ed andrebbero aiutate ..... ma senza illusioni.
Ho aggiunto che tra povertà e stupidità c'è correlazione, specificando che la stupidità di nascita è causa della povertà e che la povertà ha ripercussioni sulla stupidità acquisita.
Ho aggiunto che se si facesse una statistica su reddito-patrimonio e QI secondo me si troverebbe una correlazione positiva seppur non fortissima
Ho aggiunto che se si selezionasse un reddito-patrimonio qualsiasi, come discriminante tra due gruppi (poveri e ricchi) e se si calcolasse il QI medio dei due gruppi, il gruppo ricco mostrerebbe un QI diverso dal gruppo povero, che sarebbe più alto per il gruppo ricco e che per motivi di definizione del QI uno sarebbe un po' più alto di 100 ed uno un po' più basso.
Non mi ricordo se l'ho detto o no, ma lo dico ora, se veramente (come credo) i poveri sono mediamente un po' più fessi dei ricchi, istruirli porterà a risultati mediamente inferiori.
Li lasciamo ignoranti ? NO OVVIO CHE NO ! Solo che quando andiamo a fare le statistiche e scopriamo che i ricchi ottengono risultati migliori all'esame di stato, non dobbiamo frantumare i coglioni ai docenti: sta nell'ordine delle cose.

Quanto all'opportunità di essere felici di essere ricchi ed all'opportunità di sbattersi per diventare ricchi, il mio pensiero è che

1) se sei ricco devi essere più felice che essendo povero; che  minchia mi viene a dire Ire ? Se un ricco si è rotto il cazzo di essere ricco può scegliere di regalare i suoi soldi o di bruciarli; che scelta ha il povero che si è rotto il cazzo di essere povero ? Vi rendete conto che stronzata sia il dire "ma non è detto che uno voglia essere ricco"; certo che non è detto ma non ho mai visto nessuno piangere (non di gioia) per esserlo diventato, mentre ho visto tanta gente piangere per essersi impoverita; siete voi che vi arrampicate sugli specchi.

2) se sia opportuno sbattersi per diventare ricchi o non farlo è certamente scelta soggettiva, scelta che dipende da quanto sei già ricco (io mi sbatto poco e niente perchè sto bene immagino che chi non arriva a fine mese sia disposto a sacrifici maggiori) e da cosa serva per diventarlo (le puttane si arricchiscono ma non tutte sono disposte a fare la puttana).

Una cosa è però sicura (nella mia visione delle cose) per arricchirsi non basta averne la voglia, bisogna sbattersi (fancazzisti fuori) ed averne le capacità (imbecilli fuori) e questo ci riporta a monte: fancazzisti ed imbecilli tendono a rimanere poveri (o a diventarlo se sono nati ricchi).


Ultima modifica di avidodinformazioni il Dom Giu 18, 2017 5:17 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 5:13 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
geo&geo ha scritto:
(Che poi, se tu pensassi veramente che "più ne hai e meglio è", saresti rimasto a fare l'ingegnere nel privato: stipendio più alto, straordinari pagati, possibilità di carriera sicuramente migliori che a fare il prof di liceo. Perché hai scelto di essere più povero di quanto avresti potuto essere? )
Scelta ? La mia azienda ha delocalizzato.

Appunto: e tu potevi scegliere se continuare a cercare nel privato un lavoro simile a quello che facevi prima, potendo vantare un curriculum di tutto rispetto e un'esperienza valida, magari anche andando all'estero, o offrendo comunque disponibilità a trasferirti e viaggiare come una trottola... oppure cambiare completamente direzione, buttandoti su un lavoro diverso, in cui avresti sicuramente guadagnato meno ma avendo più garanzie a lungo termine, meno pressioni e più serenità personale.

Ed essendo (presumibilmente) intelligente, hai preferito buttarti sulla scelta che ti avrebbe fatto guadagnare un po' meno, ma stare meglio dal punto di vista umano.

Non perché eri disperato e hai dovuto accettare la prima cosa che ti è piovuta addosso... ma al contrario, perché hai scelto, con una certa intelligenza, la strada che consideravi ragionevolmete più vantaggiosa nel complesso.

Quindi tu stesso sei la prova che non necessariamente la persona intelligente si butta a pesce sulla soluzione che la fa arricchire di più, senza pensare ad altro.
Ho esplicitato il mio pensiero sulla volontà di arricchirsi.

Nel mio specifico caso, che non vuole essere esempio per nessuno, nel 2007 potevo scegliere tra guadagnare 2500 €/mese a Terni, cercarmi qualcos'altro nel privato (trovarlo o no era altra questione) o passare a 1450 €/mese fin che morte non ci separi; essendo persona umile (non sembra vero ?) ed avendo già tutto quello che mi serviva per vivere con dignità e tranquillità (casa per me e per mio figlio) ho deciso per la vita tranquilla.

Lo rifarei 100 volte, soprattutto ora che sono in un liceo.

Io SONO ricco, perchè ho tutto quello che mi serve, compreso il tempo per sparare cazzate su questo forum.
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 9:56 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Ho aggiunto che tra povertà e stupidità c'è correlazione, specificando che la stupidità di nascita è causa della povertà e che la povertà ha ripercussioni sulla stupidità acquisita.
è questa idea qua che mi fa cascare le braccia
confondi decisamente cause e effetti, in questo sei in compagnia (cattiva compagnia) di tale Richard Lynn:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/scienza-filosofia/rubrica-storia-delle-idee/sud-intelligence-richard-lynn.shtml
La legge del contrappasso vuole che Richard Lynn appartenga alla categoria degli psicologi!
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 11:00 pm

geo&geo ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Ho aggiunto che tra povertà e stupidità c'è correlazione, specificando che la stupidità di nascita è causa della povertà e che la povertà ha ripercussioni sulla stupidità acquisita.
è questa idea qua che mi fa cascare le braccia
confondi decisamente cause e effetti, in questo sei in compagnia (cattiva compagnia) di tale Richard Lynn:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/scienza-filosofia/rubrica-storia-delle-idee/sud-intelligence-richard-lynn.shtml
La legge del contrappasso vuole che Richard Lynn appartenga alla categoria degli psicologi!
Dunque tu sostieni che se uno nasce stupido può arricchirsi con la stessa probabilità di uno che nasce intelligente e che se uno nasce povero farà esperienze di vita del tutto simili a chi nasce ricco, godendo delle stesse potenzialità di crescita intellettiva.

Che ti devo dire ? Abbiamo opinioni diverse.

Comunque affossi la pretesa di dubia ovvero che dobbiamo curarci dei poveri perchè tendenzialmente meno sostenuti intellettivamente dalle famiglie.
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Dom Giu 18, 2017 11:08 pm

In relazione a Richard Lynn mi sento solo di sostenere la porzione di teoria che lega la povertà diffusa (causa) con un più basso QI (medio e di poco) (effetto) dovuto ad una minore varietà di esperienze di vita.
Quella che ho indicato come porzione acquisita dell'intelligenza: bambini ricchi, bambini più stimolati, bambini più intelligenti.

Richard Lynn non sa che al nord grossa parte della popolazione (ricca) è di origine meridionale e che contribuisce con i suoi geni nordafricani al QI "padano".
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Lun Giu 19, 2017 12:08 am

Le opinioni di avido sono sillogisticamente malthusiane e, in qualche misura, fanno pure sorridere per quanto sono semplicistiche: dalla constatazione dell'ovvio alla dimostrazione dell'assurdo. A scuola dobbiamo affrontare spesso situazioni in cui la "povertà" (a volte più culturale che materiale) è la radice della disuguaglianza e la causa dell'insuccesso scolastico. Nell'interesse del Paese e in ottemperanza ai principi costituzionali (art. 3) la scuola ha il dovere di farsi carico delle situazioni di disagio. Purtroppo non è supportata in questa incombenza e, soprattutto, viene larvatamente e ingiustamente accusata dai media di essere la causa della deriva culturale della società. Io credo che la scuola potrebbe fare molto di più se ci fosse una maggiore sinergia istituzionale (anche con i servizi sociali), se le famiglie venissero maggiormente responsabilizzate (il patto educativo di corresponsabilità è lettera morta, carta straccia) e se i fondi a disposizione fossero stabili nel tempo (quest'anno ho un PON, l'anno prossimo chissà?). Facendo leva sugli strumenti di cui oggi le scuole dispongono (tra i quali la trasparenza e l'informazione) i docenti devono fare tutto ciò che è in loro potere per coinvolgere le famiglie nel processo educativo, evitando di costruire barricate. Non è migliore la scuola in cui si boccia di più ma non lo è nemmeno la scuola in cui non ci sono bocciature. La scuola dovrebbe promuovere il successo formativo mediante azioni specifiche e non generiche, ma allo stesso tempo dovrebbe essere in grado di riconoscere quando tali azioni non hanno conseguito gli effetti sperati, ricorrendo alle bocciature. Questo spesso non avviene, perché gli standard di prestazione per scuole e dirigenti tendono a misurare la quantità piuttosto che la qualità, così i dirigenti cercano di far leva sui numeri (meno bocciati) per dimostrare di aver agito bene. Inoltre, i fondi a disposizione per agire sulla vasta area del disagio scolastico e dell'insuccesso formativo dovrebbero avere una programmazione pluriennale, mentre ci troviamo a confrontarci con faticosissimi progetti a cadenza annuale.
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Lun Giu 19, 2017 12:17 am

Non ho parlato di sovrappopolazione ma di povertà.
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Lun Giu 19, 2017 12:39 am

Malthus voleva risolvere il problema della sovrappopolazione mediante un rigido sistema di controllo della riproduzione; le tue affermazioni sull'intelligenza e sulla povertà mi hanno fatto pensare alla progressione meccanica delle sue teorizzazioni. In questo senso va inteso il richiamo.
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Lun Giu 19, 2017 1:06 am

Dubia ha scritto:
Non è migliore la scuola in cui si boccia di più ma non lo è nemmeno la scuola in cui non ci sono bocciature. La scuola dovrebbe promuovere il successo formativo mediante azioni specifiche e non generiche, ma allo stesso tempo dovrebbe essere in grado di riconoscere quando tali azioni non hanno conseguito gli effetti sperati, ricorrendo alle bocciature.

Quindi sei d'accordo sul fatto che abbassare gli obiettivi, ridurre le richieste e gonfiare i voti a chiunque venga da una situazione di svantaggio economico e sociale NON SIA una soluzione efficace e NON DEBBA essere raccomandata?
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Lun Giu 19, 2017 1:39 am

Sono d'accordo perché gli interventi devono essere effettuati a monte. Tutti dovrebbero essere posti nella condizione di raggiungere gli obiettivi minimi senza "abbassare l'asticella" dei risultati. Però ammetto delle eccezioni: a chi parte con uno svantaggio eccessivo, deve essere riconosciuto il percorso di crescita, se c'è effettivamente stato, almeno nella scuola dell'obbligo. In casi di estremo svantaggio, ripetere un anno può rivelarsi molto utile, ma sia il percorso ordinario che l'anno ripetuto devono essere affiancati da interventi efficaci di supporto. In generale, invece, accade che il nostro sistema scolastico abbandoni gli alunni proprio nell'età dell'obbligo: se la famiglia è in grado di supportarli bene, altrimenti le scuole, nella maggioranza dei casi, non possono offrire nulla.
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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Lun Giu 19, 2017 7:07 am

Aggiungerei alle giuste considerazioni di Dubia un parametro che non viene sempre tenuto in giusta considerazione, cioè quello fisico.

Capita oggi di avere in terza media dei ragazzoni alti 1,80 e oltre con fisici ben piazzati, che non entrano neanche nei banchi. Nel caso abbiano seri problemi scolastici e di disciplina (le due cose vanno praticamente sempre insieme) ci si pensa due volte a fermarli, pensando anche ai disastri che potrebbero fare con/a compagni più piccoli.
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: bocciature scuola media    Lun Giu 19, 2017 8:43 am

avidodinformazioni ha scritto:
geo&geo ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Ho aggiunto che tra povertà e stupidità c'è correlazione, specificando che la stupidità di nascita è causa della povertà e che la povertà ha ripercussioni sulla stupidità acquisita.
è questa idea qua che mi fa cascare le braccia
confondi decisamente cause e effetti, (...)
Dunque tu sostieni che se uno nasce stupido può arricchirsi con la stessa probabilità di uno che nasce intelligente e che se uno nasce povero farà esperienze di vita del tutto simili a chi nasce ricco, godendo delle stesse potenzialità di crescita intellettiva.

Io sostengo che non corrisponde alla realtà, e non è corretto scientificamente, dire: siete poveri perché siete mediamente meno intelligenti dalla nascita. Viceversa, trovo ovvio dire che le condizioni economiche influiscono sulla ricchezza di stimoli ed opportunità di esperienze, soprattutto nei primi anni di vita.
Vorrei farti notare che anche in questa frase tu parli del "diventare ricchi" come sinonimo di intelligenza - o comunque sembra che sia l'unico modo di essere intelligenti.

avidodinformazioni ha scritto:
Che ti devo dire ? Abbiamo opinioni diverse.
opinioni diverse e chiarite, credo

avidodinformazioni ha scritto:
Comunque affossi la pretesa di dubia ovvero che dobbiamo curarci dei poveri perchè tendenzialmente meno sostenuti intellettivamente dalle famiglie.
Perché? la scuola può fare la sua parte, prima di tutto esserci. Credo (*) che sia stata dimostrata l'importanza della scuola dell'infanzia (e del nido) nello sviluppo intellettivo dei bambini, e nel successivo rendimento scolastico. Perché non fare un investimento in questa direzione? Obbligo scolastico dai 3 anni, allargamento dei servizi all'infanzia (nido, mense, tempo pieno).


(*) o almeno, così dicono qua: https://www.oecd.org/education/skills-beyond-school/EAG2016-Italy.pdf
https://www.savethechildren.it/sites/default/files/files/uploads/pubblicazioni/futuro-partenza.pdf



Ultima modifica di geo&geo il Lun Giu 19, 2017 10:24 pm, modificato 4 volte
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