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 Debito nonostante il grande impegno

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AutoreMessaggio
Bisetta



Messaggi : 15
Data d'iscrizione : 18.06.17

MessaggioTitolo: Debito nonostante il grande impegno   Dom Giu 18, 2017 12:37 am

Promemoria primo messaggio :

Cari docenti,
sono la zia di una ragazzina che ha frequentato quest'anno la V ginnasio e vorrei, se possibile, un parere su mia nipote e sulla sua situazione scolastica.
Mi scuso fin da subito per la prolissità e la dovizia di particolari, ma vorrei farvi capire al meglio quanto è accaduto e sta ancora accadendo.
Gli attori di questa storia sono Eleonora, 16 anni, studentessa del liceo classico, un'insegnante di greco e latino e mia sorella, mamma della ragazzina.

Il percorso scolastico di mia nipote è iniziato lo scorso anno con le difficoltà “normali” di chi affronta il primo anno delle superiori.
Le materie più ostiche, per buona parte della classe, si sono rivelate subito latino e greco con voti che partivano dall'1 e si fermavano al 3.
Il 4 era una conquista, il 5 un sogno che si realizza, il 6 una meta mai raggiunta.

La docente delle suddette materie è un'insegnante abbastanza giovane, la cui competenza didattica mi lascia perplessa: è possibile che ogni anno, in entrambe le classi del biennio dove insegna, ci siano almeno 10-12 a volte anche 14 ragazzi che rimediano il debito in greco e latino?
Sì, è possibile, direte voi.
Se i ragazzi non raggiungono gli obbiettivi minimi vanno rimandati a Settembre.
Ok.
Ma è possibile che tu in un anno non sei in grado di far raggiungere la sufficienza a metà classe?
Il tuo operato da chi e come viene giudicato?

La docente mostra un comportamento volutamente arido con determinati elementi della classe.
Ma non con tutti.
Con alcune (la classe è composta solo esclusivamente da femmine) si mostra molto indulgente, tenera, comprensiva. Con altre è addirittura “amica” su FB dove non disdegna di lasciare commenti particolari che mai ti aspetteresti da un'insegnante (del tipo “ah, se non ci fossi tu in classe come farei!” rivolgendosi alla ragazzina di turno).
Ok.
Non c'è nulla di male neanche in questo.

Con altre ragazze invece il rapporto si mantiene freddo e distante oltre ogni limite.
Mia nipote è fra queste.
Uno potrebbe pensare ad una ragazzina maleducata, che veste in modo provocante o che in classe mostra un comportamento indisponente o inadeguato..
Ecco.
Eleonora è esattamente il contrario.
Forse troppo il contrario, perché è mite, educata, quasi in ombra..

Eleonora non sarà brillante come certe, non avrà la malizia di alcune… però studia.
Studia tanto.
Tantissimo.
Fare il liceo classico è il suo sogno e si impegna molto.
Si impegna davvero.
Fa tutti i compiti, non salta le verifiche, è sempre pronta per essere interrogata.
Non ha grilli per la testa, non ha FB.
Ama la danza, è molto brava e dotata fisicamente, ma rinuncia sempre, volentieri per gli impegni scolastici.
Oltretutto, da Novembre dell'anno scorso, dopo i 2 e i 3 di latino e greco, ha iniziato anche ad andare a ripetizione, un'ora e mezza alla settimana, per fare esercizio, per capire, per rimediare..

Ok, direte voi.
Tutta questa perfezione per dirci cosa?
Per dirvi che non le viene mai riconosciuto l'impegno da parte della sua docente che ha VOLUTO rimandarla a settembre l'anno scorso e anche quest'anno in entrambe le materie.
Latino col 5 e ½, greco col 4.
In entrambi i casi mia nipote ha fatto di tutto per tirare su almeno latino: si è fatta interrogare, si è preparata ogni giorno da metà maggio chiedendo ad ogni lezione di poter essere verificata ancora, ancora e ancora.. La sua insegnante l'ha interrogata perché stufa di sentirla solo Giovedì 8 Giugno (anche perché la classe intera le stava chiedendo come mai non volesse verificare la preparazione di Eleonora e, quasi messa alle strette, ha acconsentito un po' scocciata alla richiesta).
La ragazza ha rimediato un 7- che certo non è bastato ad alzare la media fino al 6.
Ma poco mancava..
Preciso che le altre materie sono tutte ampiamente sopra la sufficienza, con alcuni 8 e un 9.
Comportamento da 10.
Eppure in consiglio è stato deciso di darle il debito.
Ad altre è stata concessa la promozione con l'asterisco, ad alcune addirittura la promozione nonostante avessero voti simili a quelli di mia nipote, alcune hanno avuto solo la materia in cui l'insufficienza era più “grave”.
Lei no.
Però i ragazzi fra loro parlano, conoscono le rispettive situazioni ed è abbastanza palese che la docente faccia figli e figliastri…

Il terzo attore, infine, è mia sorella.
Che, se la figlia è mite, è ancora peggio.
Che ha fiducia nell'operato degli insegnanti, che non vuole intromettersi nelle loro decisioni, che non vuole interferire con la didattica, che non si permette di chiedere colloqui con la preside…
E che soffre da morire perché sente la sua bambina in lacrime dire “Mamma sono una fallita, mamma sono una fallita”.
Durante l'anno, nonostante io la sollecitassi (perché sono la vipera della famiglia), non ha mai voluto parlare con la professoressa oltre i normali colloqui stabiliti (uno per ogni quadrimestre) per non essere “quella che si lamenta” e, forse, anche per non mettere la ragazza in ulteriore cattiva luce.
Non ha mai voluto andare dalla preside per chiedere un chiarimento sull'operato della docente in questione, per far vedere versioni OGGETTIVAMENTE tradotte bene, ma in cui venivano segnati errori INESISTENTI… E quanto dico è provato non da me che ho studiato greco 25 anni fa, ma dalla professoressa che le dà ripetizioni.
A metà anno c'è stato un polverone in classe, molti genitori si sono lamentati per la difficoltà delle versioni che venivano assegnate dalla professoressa e per i 2 che fioccavano in continuazione.
La docente si è giustificata sostenendo che le versioni da lei assegnate sono quelle che il ministero stesso consiglia (ma chi, la Valeria????????????).

Insomma, tutto questo pistolotto per chiedere a voi un consiglio.
Mia sorella parla di cambiare scuola (essendo l'unico liceo cittadino, bisognerebbe fare 20 km ogni mattina per frequentare il liceo più vicino…) o di cambiare proprio indirizzo.
Eleonora è disperata perché è quello che le piace e vorrebbe proprio studiare latino e greco, ma teme di non averne le capacità.
Io consiglio una terza valutazione, che non sia quella dell'insegnante di ripetizione né quella della professoressa di scuola, per capire se le difficoltà ci sono davvero o se invece si tratta di reale accanimento.

Voi cosa fareste?
Andreste a parlare con la preside in questi giorni?
E per dirle cosa?
Mia sorella dopo il colloquio post-quadri, presa da rara furia, ha firmato la rinuncia ai corsi di recupero che offre la scuola e ora teme di aver siglato la bocciatura a settembre della figlia..

Insomma, io vivo un marasma..
Vorrei fare qualcosa per entrambe, perché sto male a vederle soffrire così per la miopia e l'accanimento di un'insegnante che non riesce a dare il giusto valore ad una ragazzina in difficoltà esattamente come altre, cui però non viene regalato nulla e di cui non viene riconosciuta l'abnegazione nello studio..
Il punto è che non so come consigliarle a questo punto.

Qualcuno di voi, che è stato così paziente da leggermi fin qui, avrebbe voglia di darmi un suo parere?
Andateci giù di brutto se ritenete di farlo.
Ho bisogno di un parere esterno che mi faccia capire cosa possiamo e dobbiamo fare.
Grazie a tutti della pazienza.






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AutoreMessaggio
carla75

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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Dom Giu 18, 2017 9:40 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ma almeno avete apprezzato che non ho fatto commenti sull'opportunità di studiare greco e latino ?

Non è che non ne avessi voglia eh !
lo sappiamo, lo sappiamo.
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Bisetta



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 10:26 am

Citazione :

Semplicemente, a logica non mi torna, che un autore debba essere più difficile solo perché è poco conosciuto, tutto lì. Ci saranno pure stati degli autori che sono rimasti "minori" proprio perché non scrivevano con uno stile poetico sublime (magari  erano più assimilabili ai giornalisti moderni piuttosto che agli scrittori), ma che comunque scrivevano in modo comprensibile, e anche più semplice rispetto a quelli più artistici?

La lamentela di "non averlo trovato su internet", francamente, fa pensare maluccio...

Non era il fatto della minor notorietà a renderlo automaticamente "difficile" alle nostre menti ignoranti (e lo dico senza ironia) quanto la "tardività" dell'epoca cui l'autore appartiene..
Abbiamo pensato a "sporcature" linguistiche, commistioni, imbarbarimenti lessicali o sintattici che potessero, magari (sottolineo e virgoletto il magari) rendere la traduzione meno semplice per i ragazzi.
E' stato un nostro pensiero, sbagliato sicuramente, ma la cui erroneità non abbiamo potuto confutare in alcun modo perché, nel pomeriggio,
a casa nostra,
con i nostri pc,
dopo che la versione era stata svolta in classe,
dopo che era stata consegnata nelle mani della docente,
dopo che il disastro si era egregiamente compiuto,
DOPO tutto ciò

dopo, dicevo, solo dopo non abbiamo potuto capire se il nostro pensiero fosse sbagliato, perché dell'autore non c'era traccia sul web.
Così ho riportato qui il fatto.
Ho domandato.
Ho chiarito il mio dubbio.
Ho capito e vi ringrazio di questo :-)
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 10:33 am

È molto probabile che la ragazzina sia già a divertirsi al mare con amici e fidanzato, e queste paturnie estive se le faccia solo questa fantomatica zia bisetta o b IRE tta. .
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 10:43 am

Bisetta ha scritto:
Citazione :

Semplicemente, a logica non mi torna, che un autore debba essere più difficile solo perché è poco conosciuto, tutto lì. Ci saranno pure stati degli autori che sono rimasti "minori" proprio perché non scrivevano con uno stile poetico sublime (magari  erano più assimilabili ai giornalisti moderni piuttosto che agli scrittori), ma che comunque scrivevano in modo comprensibile, e anche più semplice rispetto a quelli più artistici?

La lamentela di "non averlo trovato su internet", francamente, fa pensare maluccio...

Non era il fatto della minor notorietà a renderlo automaticamente "difficile" alle nostre menti ignoranti (e lo dico senza ironia) quanto la "tardività" dell'epoca cui l'autore appartiene..
Abbiamo pensato a "sporcature" linguistiche, commistioni, imbarbarimenti lessicali o sintattici che potessero, magari (sottolineo e virgoletto il magari) rendere la traduzione meno semplice per i ragazzi.
E' stato un nostro pensiero, sbagliato sicuramente, ma la cui erroneità non abbiamo potuto confutare in alcun modo perché, nel pomeriggio,
a casa nostra,
con i nostri pc,
dopo che la versione era stata svolta in classe,
dopo che era stata consegnata nelle mani della docente,
dopo che il disastro si era egregiamente compiuto,
DOPO tutto ciò

dopo, dicevo, solo dopo non abbiamo potuto capire se il nostro pensiero fosse sbagliato, perché dell'autore non c'era traccia sul web.
Così ho riportato qui il fatto.
Ho domandato.
Ho chiarito il mio dubbio.
Ho capito e vi ringrazio di questo :-)

Molti di questi autori minori si trovano con il loro nome latino nel sito "the latin library", insieme al testo delle loro opere
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Bisetta



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 10:47 am

carla75 ha scritto:
Cara Bisetta, come ti hanno detto tutti questo è un forum di docenti, e quindi sarà difficile trovare ampio conforto.
La scuola superiore è molto diversa rispetto agli altri ordini di scuola, soprattutto perchè deve preparare ad un esame finale, dove lo studente smette di essere tale e diventa candidato, e acquisisce un titolo di Stato che gli riconosce una serie di diritti (accesso a pubblici concorsi, Università, anche esercizio a certe professioni...).
L'offerta formativa in Italia inoltre è molto vasta. Il Liceo, soprattutto il classico, viene considerato uno dei percorsi più difficili tanto da permettere facile accesso a tutte le facoltà universitarie.

Considera inoltre che, fino a 15 anni fa, i licei contavano pochissimi studenti, che erano i migliori delle medie, e comunque si bocciava.
oggi il 60% degli studenti si iscrive al liceo. sono più preparati rispetto a 15 anni fa? i dati ci dicono di no. e' allora possibile che questa insegnante abbia metà classe che va male? per me è anche poco.  
forse è una docente che non vuole abbassare il livello di questa scuola, e fa bene.
forse è una docente che ha le sue preferenze: allora bisognava agire prima, gli strumenti ci sono. di fronte ad compito impeccabile non ci può essere un tre.
cambiare sezione o scuola (20km non sono mica tanti se i mezzi ci sono) potrebbe essere una soluzione, forse e soprattutto per valutare se questa è la scuola adatta per la ragazza.
non c'e' nulla di male nel capire che, nonostante la passione personale, quel percorso è troppo ostico per le proprie capacità.

Salve Carla,
grazie del messaggio.
Mia figlia quest'anno affronterà la maturità scientifica, quindi conosco, in parte, la realtà scolastica del "nostro" liceo.
Può essere che l'insegnante non voglia abbassare il livello della scuola, ma se così fosse perché rimandarli a Giugno con il 4 e poi promuoverli a Settembre anche se hanno preso 3 nella versione d'esame?
Quale livello si mantiene così?
I ragazzi cosa percepiscono?
E le famiglie?


Detto questo ringrazio davvero tutti per le risposte.
Mi scuso per l'intrusione e avviso il mod che si può chiudere tranquillamente.
Non voglio alimentare polemiche inutili, mi pare l'argomento sia stato ampiamente attenzionato (argh! lo so, fa schifo anche a me^^) e ho trovato nelle vostre parole quanto desideravo sapere.

Un caro saluto, buona estate a tutti :-)




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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 10:52 am

80 messaggi. CVD.
l avevo già previsto che il post della vera o finta parente apprensiva avrebbe fatto furore sul forum.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 1:17 pm

Masaniello ha scritto:
80 messaggi. CVD.
l avevo già previsto che il post della vera o finta parente apprensiva avrebbe fatto furore sul forum.

Sempre meglio dei thread sulle tue ubbie da hater nostalgico.
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Bisetta



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 2:02 pm

Rientro per dirvi che ho trovato l'autore della versione di recupero: Cassiodoro.

Grazie Chicca! :-)

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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 2:14 pm

Bisetta ha scritto:
carla75 ha scritto:
Cara Bisetta, come ti hanno detto tutti questo è un forum di docenti, e quindi sarà difficile trovare ampio conforto.
La scuola superiore è molto diversa rispetto agli altri ordini di scuola, soprattutto perchè deve preparare ad un esame finale, dove lo studente smette di essere tale e diventa candidato, e acquisisce un titolo di Stato che gli riconosce una serie di diritti (accesso a pubblici concorsi, Università, anche esercizio a certe professioni...).
L'offerta formativa in Italia inoltre è molto vasta. Il Liceo, soprattutto il classico, viene considerato uno dei percorsi più difficili tanto da permettere facile accesso a tutte le facoltà universitarie.

Considera inoltre che, fino a 15 anni fa, i licei contavano pochissimi studenti, che erano i migliori delle medie, e comunque si bocciava.
oggi il 60% degli studenti si iscrive al liceo. sono più preparati rispetto a 15 anni fa? i dati ci dicono di no. e' allora possibile che questa insegnante abbia metà classe che va male? per me è anche poco.  
forse è una docente che non vuole abbassare il livello di questa scuola, e fa bene.
forse è una docente che ha le sue preferenze: allora bisognava agire prima, gli strumenti ci sono. di fronte ad compito impeccabile non ci può essere un tre.
cambiare sezione o scuola (20km non sono mica tanti se i mezzi ci sono) potrebbe essere una soluzione, forse e soprattutto per valutare se questa è la scuola adatta per la ragazza.
non c'e' nulla di male nel capire che, nonostante la passione personale, quel percorso è troppo ostico per le proprie capacità.

Salve Carla,
grazie del messaggio.
Mia figlia quest'anno affronterà la maturità scientifica, quindi conosco, in parte, la realtà scolastica del "nostro" liceo.
Può essere che l'insegnante non voglia abbassare il livello della scuola, ma se così fosse perché rimandarli a Giugno con il  4 e poi promuoverli a Settembre anche se hanno preso 3 nella versione d'esame?
Quale livello si mantiene così?
I ragazzi cosa percepiscono?
E le famiglie?


Detto questo ringrazio davvero tutti per le risposte.
Mi scuso per l'intrusione e avviso il mod che si può chiudere tranquillamente.  
Non voglio alimentare polemiche inutili, mi pare l'argomento sia stato ampiamente attenzionato (argh! lo so, fa schifo anche a me^^) e ho trovato nelle vostre parole quanto desideravo sapere.

Un caro saluto, buona estate a tutti :-)




Non è la docente che rimanda o che.promuove. E' il cdc. Perché dici che questa insegnante, o meglio il cdc, a settembre promuove con versioni da tre? Nessuno dei ragazzi rimandati studia per recuperare a settembre? Cosa percepirei io da studentessa? ,che mi hanno promossa anche se il greco non lo conosco, quindi.mi hanno graziata, facendomi però studiare tutta l'estate. Posto che il tre sia veramente un tre e non un sei, ma questo, come ti dicevo, bisogna capirlo subito.
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 2:16 pm

Per inciso: se un tre a settembre viene spacciato per sei è grave. L'alunno che non recupera debito va bocciato.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 2:32 pm

Bisetta ha scritto:
Rientro per dirvi che ho trovato l'autore della versione di recupero: Cassiodoro.

Grazie Chicca! :-)

Ma che é una parolaccia ?
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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 5:43 pm

carla75 ha scritto:
Non è la docente che rimanda o che.promuove. E' il cdc. Perché dici che questa insegnante, o meglio il cdc,  a settembre promuove con versioni da tre?  Nessuno dei ragazzi rimandati studia per recuperare a settembre?  Cosa percepirei io da studentessa? ,che mi hanno promossa anche se il greco non lo conosco, quindi.mi hanno graziata, facendomi però studiare tutta l'estate. Posto che il tre sia veramente un tre e non un sei, ma questo, come ti dicevo, bisogna capirlo subito.

Veramente no, non funzionerebbe così... perché se avessi preso tre anche all'esame di recupero vorrebbe dire che non è affatto vero, che "hai studiato tutta l'estate", quindi non vedo motivi di risentimento in una eventualità del genere.

Un'ipotetica ragazza che avesse davvero studiato tutta l'estate, non sarebbe certo arrivata all'esame essendo passata dal 4 al 3, ma sarebbe arrivata al 6, o sarebbe almeno passata dal 4 al 5 (e in tal caso un aiutino di consiglio poteva anche starci, al contrario dell'altro caso) e quindi avrebbe percepito che mettersi a studiare è utile.

Quelli che sono abituati a scuole in cui i giudizi sospesi sono solo un pro-forma, e si sa benissimo che a settembre si viene promossi tutti anche se non si è recuperato niente o si è anche peggiorati, semplicemente, se ne strafregano della sospensione del giudizio e continuano a non studiare nemmeno gli anni prossimi. Ma questo è indipendente dal fatto che siano stati graziati a giugno o a settembre...
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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 6:03 pm

Bisetta ha scritto:

Abbiamo pensato a "sporcature" linguistiche, commistioni, imbarbarimenti lessicali o sintattici che potessero, magari (sottolineo e virgoletto il magari) rendere la traduzione meno semplice per i ragazzi.

Ma seriamente il livello di traduzione richiesto è così elevato che la docente non darebbe 6 per un errore legato a un imbarbarimento lessicale? E quelle caratteristiche testuali impedirebbero a uno studente che ha recuperato di arrivare al 6? Ho grossi dubbi.



La normativa non dice che a settembre si deve essere bocciati per un 3.
In effetti si potrebbe pensare che se lo studente prende 3 non ha lavorato, ma può anche essere il caso di uno studente al quale si vuole lasciare tempo di maturare o dare una possibilità.
Si tratta comunque di un biennio. Non si può dire in modo generale che se gli studenti hanno ancora 3 o 4 a settembre allora tanto valeva promuoverli a giugno.
Immagino che un 3 a settembre in greco alla fine del quarto anno può facilmente portare alla bocciatura. Ma il CdC guarda i risultati complessivi degli studenti. Anche 20 anni fa c'erano studenti che superavano l'Esame di Stato con un 3 o un 4 in una materia e magari si erano fatti l'esame a settembre tutti gli anni.
Magari chi ha 3 nello scritto ha comunque mostrato di impegnarsi e nell'orale va meglio.
Io ho spesso studenti gravemente insufficienti che lavorano. All'orale non vanno così male e non mi sognerei mai di proporre la bocciatura a settembre per un'insufficienza scritta soltanto nella mia disciplina. E' diverso il discorso se parliamo di studenti che i classe sono maleducati, non lavorano e poi si beccano 3 a settembre dopo 3 intensi mesi di vacanza.
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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 6:10 pm

Ho letto tutta la discussione, ma non sono mai intervenuta perché volevo avere un po' di tempo per riflettere.
Insegno Matematica e Fisica in uno scientifico, quindi, come la collega, sono "responsabile" delle discipline che saranno oggetto di seconda prova e ho classi sia del biennio che del triennio. Non posso sindacare sul fatto che la nipote abbia avuto o no la materia sospesa, non ero al consiglio di classe e non posso entrare nella mente di chi ha deciso la sospensione.
Quello che mi lascia perplessa è la mancanza di empatia della docente. Capisco anche che, di fronte ad una ragazza molto timida, la docente abbia la mano pesante, è l'unico modo per far uscire un po' di carattere o una maggiore competenza, altrimenti all'esame se la mangiano, e l'esame non è così lontano. Ma è necessario, secondo me, parlare di queste cose con la ragazza, farle capire che il giudizio sospeso è un modo per lasciarle più tempo per raggiungere gli obiettivi, non è una nota di fallimento, è solo un percorso un po' più lungo.
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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 6:57 pm

Citazione :
Magari chi ha 3 nello scritto ha comunque mostrato di impegnarsi e nell'orale va meglio.
Io ho spesso studenti gravemente insufficienti che lavorano. All'orale non vanno così male e non mi sognerei mai di proporre la bocciatura a settembre per un'insufficienza scritta soltanto nella mia disciplina.

Ma come si spiega che uno che "ha dimostrato di impegnarsi" continui a prendere sistematicamente  sempre 3 nello scritto?

Io personalmente non ci credo, a queste ricorrenti storie strappalacrime sullo studente che purtroppo è irrimediabilmente negato SOLO per una singola specifica attività, però studia come un pazzo e riesce a migliorarsi in tutto tranne che in quell'unico ambito! Se fosse vero che studia così tanto, migliorerebbe, magari non arriverebbe al 6 pieno, ma a passare dal 3 al 5 ci riuscirebbe.

Se nonostante tutti gli sforzi continua a non schiodarsi dal 3, o ha qualche forma di DSA (e in tal caso dovrebbe farselo certificare e avrebbe diritto a misure di ausilio che potrebbero aiutarlo, ma comunque se ci fosse un sospetto di dsa lo si dovrebbe vedere anche in altre materie e in altre forme di verifica, mica esiste il "disturbo specifico di traduzione scritta dal greco classico"!), oppure non è vero che studia così tanto e che si esercita così tanto su quello specifico ambito che gli riesce male... magari ha semplicemente rinunciato, si è scoraggiato e preferisce dedicare più energie ad altre materie che gli danno più soddisfazioni, o ad altri argomenti della stessa materia che gli sembrano più facili.

Ma se uno non ha nessun disturbo specifico, se la cava in tutte le altre materie, ma ha 3 fisso solo a greco scritto, non può essere solo perché "non ci è portato", ma è perché i contenuti richiesti non li sa. Parlo proprio di contenuti, di conoscenze pregresse necessarie, non di intuizione geniale immediata sul senso del testo, o di capacità letterarie innate. Se continua a prendere 3, vuol dire che non conosce bene la grammatica, la sintassi, il lessico, tutte cose che si imparano studiando ed esercitandosi di più, non che "bisogna avere la fortuna di ritrovarsi addosso per natura" e che "se uno non ha questo dono innato, non può farci niente".

A quel punto, i casi sono due: o vuole davvero rimediare quei 3, e allora l'unica cosa da fare è studiare di più, e soprattutto esercitarsi di più, mettersi a tavolino e fare una versione al giorno, tutti i giorni, sistematicamente, con costanza e determinazione... oppure, non ci tiene così tanto a rimediarli , perché preferisce compensare prendendo 7 all'orale e sperando che il conseguente 5 di media diventi 6, e allora gli si può anche dare 6, ma non è corretto dire che "lavora moltissimo per migliorarsi". Non è vero, magari lavora molto su ALTRE cose, ma non sta certo lavorando moltissimo per migliorare proprio quella più critica.

Questa storia mi ricorda moltissimo quelli che vanno male in matematica e che si difendono dicendo "il mio problema è che io le cose le capisco ma poi non le so applicare, ma giuro che le ho capite!" Eh no, boni tutti: in matematica la comprensione e l'applicazione pratica sono strettamente interconnesse, la forma e il contenuto idem, quindi se tu non le sai applicare è perché in fondo non le hai capite davvero! Magari sei convinto in buona fede di averle capite, ma è una comprensione solo mnemonica e superficiale, e non le hai mai padroneggiate davvero. A che serve che uno studente mi enunci perfettamente la definizione formale di integrale e descriva correttamente tutte le proprietà dell'integrale, se poi non solo l'integrale non lo sa risolvere (il che sarebbe il meno), ma in un problema non riesce nemmeno a riconoscere dove va applicato? E in casi del genere l'unica soluzione è fare tanti esercizi, ma tanti, tanti, sempre di più, finché non ci si sente sicuri di aver padroneggiato il meccanismo. Poi l'errore occasionale di calcolo può sempre capitare, ma il grave errore di concetto o il fraintendimento assoluto della procedura, non dovrebbe...

Non so se con il latino e il greco è lo stesso, ma mi sembra che i luoghi comuni sulla tipologia di difficoltà diffuse suonino molto simili!
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Bisetta



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 7:07 pm

Citazione :

Non è la docente che rimanda o che.promuove. E' il cdc. Perché dici che questa insegnante, o meglio il cdc,  a settembre promuove con versioni da tre?  Nessuno dei ragazzi rimandati studia per recuperare a settembre?  Cosa percepirei io da studentessa? ,che mi hanno promossa anche se il greco non lo conosco, quindi.mi hanno graziata, facendomi però studiare tutta l'estate. Posto che il tre sia veramente un tre e non un sei, ma questo, come ti dicevo, bisogna capirlo subito.

Lo dico perché è quanto accaduto.
Mia nipote ha avuto tipo 6- di latino e 5 e 1/2 di greco (qualcosa del genere, non ricordo esattamente i voti), ma diverse ragazze hanno preso voti bassi bassi.. qualcuna 3, altre 3 e 1/2, molti sono stati i 4...

Dopo essere state convocate per prendere visione del compito uscivano in lacrime che neanche al funerale di Justin Bieber (lunga vita a Justin!)...
Eppure sono state tutte promosse in V ginnasio.
Sicuramente l'esercizio estivo ha fatto loro del bene...

Ma io, che non sono addentro ai misteriosi meccanismi scolastici, non capisco nulla di tutta la situazione.
Non capisco il tartassamento annuale e la grazia settembrina.
Non capisco severità e clemenza elargite in maniera poco accorta e a volte, almeno così pare, anche disfunzionale :-)
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Bisetta



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 7:16 pm

@melia ha scritto:
Ho letto tutta la discussione, ma non sono mai intervenuta perché volevo avere un po' di tempo per riflettere.
Insegno Matematica e Fisica in uno scientifico, quindi, come la collega, sono "responsabile" delle discipline che saranno oggetto di seconda prova e ho classi sia del biennio che del triennio. Non posso sindacare sul fatto che la nipote abbia avuto o no la materia sospesa, non ero al consiglio di classe e non posso entrare nella mente di chi ha deciso la sospensione.
Quello che mi lascia perplessa è la mancanza di empatia della docente. Capisco anche che, di fronte ad una ragazza molto timida, la docente abbia la mano pesante, è l'unico modo per far uscire un po' di carattere o una maggiore competenza, altrimenti all'esame se la mangiano, e l'esame non è così lontano. Ma è necessario, secondo me, parlare di queste cose con la ragazza, farle capire che il giudizio sospeso è un modo per lasciarle più tempo per raggiungere gli obiettivi, non è una nota di fallimento, è solo un percorso un po' più lungo.

Sicuramente la ragazza deve crescere e, anche alla luce di quanto da voi detto in questi giorni, quello che lei vede ora come un fallimento servirà a renderla più coriacea e meno fragile.

Oh, io sarò pure 'na palla di zia.
Ma mi spiace per lei, perché vorrei che fosse forte..
Accadesse ai miei, gli direi che ben gli sta!
Ma quelli se ne fregano.
La pellaccia ce l'hanno dalla nascita...


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Bisetta



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 7:26 pm

Citazione :

Ma seriamente il livello di traduzione richiesto è così elevato che la docente non darebbe 6 per un errore legato a un imbarbarimento lessicale? E quelle caratteristiche testuali impedirebbero a uno studente che ha recuperato di arrivare al 6? Ho grossi dubbi.

Forse mi sono spiegata male io.
Quello di Cassiodoro era un brano dato a fine IV ginnasio, per far recuperare le insufficienze meno gravi e riuscire a portarle a 6..
Non era la versione dell'esame di riparazione.
A noi era sorto il dubbio circa l'opportunità di dare un autore del V o VI secolo o di-quando-è-non-mi-ricordo a ragazzi già incerti di loro nella traduzione..

Qui mi hanno spiegato le motivazioni per cui vengono assegnate tali versioni e anche il fatto che non sempre siano autori particolarmente oscuri come noi pensavamo (malignamente, lo ammetto^^).






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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 8:42 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


Questa storia mi ricorda moltissimo quelli che vanno male in matematica e che si difendono dicendo "il mio problema è che io le cose le capisco ma poi non le so applicare, ma giuro che le ho capite!" Eh no, boni tutti: in matematica la comprensione e l'applicazione pratica sono strettamente interconnesse, la forma e il contenuto idem, quindi se tu non le sai applicare è perché in fondo non le hai capite davvero! Magari sei convinto in buona fede di averle capite, ma è una comprensione solo mnemonica e superficiale, e non le hai mai padroneggiate davvero. A che serve che uno studente mi enunci perfettamente la definizione formale di integrale e descriva correttamente tutte le proprietà dell'integrale, se poi non solo l'integrale non lo sa risolvere (il che sarebbe il meno), ma in un problema non riesce nemmeno a riconoscere dove va applicato? E in casi del genere l'unica soluzione è fare tanti esercizi, ma tanti, tanti, sempre di più, finché non ci si sente sicuri di aver padroneggiato il meccanismo. Poi l'errore occasionale di calcolo può sempre capitare, ma il grave errore di concetto o il fraintendimento assoluto della procedura, non dovrebbe...

Non so se con il latino e il greco è lo stesso, ma mi sembra che i luoghi comuni sulla tipologia di difficoltà diffuse suonino molto simili!

Per il latino ed il greco è esattamente lo stesso. Uno studente può conoscere a memoria tutta la grammatica, comprese le eccezioni rarissime, e non riuscire a tradurre una riga. Per tradurre serve una conoscenza funzionale (e non pedissequa) della grammatica, una procedura efficace nell'affrontare la frase, saper usare in vocabolario, avere la capacità di identificare le diverse possibilità e di scartare quelle non idonee. Tutto ciò si acquisisce con l'esercizio.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 8:47 pm

Più noioso del rosario su radio mater alle 11 di sera sto post. .
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Debito nonostante il grande impegno   Lun Giu 19, 2017 10:05 pm

Però...
se per tradurre occorre una conoscenza funzionale e non pedissequa, mi viene in mente un problema più generalizzato che sto riscontrando anche negli orali degli esami di terza media che sto svolgendo in questi giorni: molti alunni ripetono a pappardella, senza aver capito quello che hanno imparato a memoria, tanto che non sanno rispondere del tutto o in maniera convincente a semplici domande inerenti gli argomenti a piacere da loro stessi scelti.

In questo caso latino e greco si avvicinano molto all'apprendimento della matematica: non basta l'impegno, serve convinzione nei propri mezzi, capacità di osare soluzioni e poi di verificarle e anche un po' di intuito. Tutte cose che derivano da una capacità di studiare (oltre l'apprendimento meccanico-mnemonico) che dovrebbe essersi formata a monte e che viene mortificata dai voti eccessivamente punitivi, dai voti regalati, dal favore non imparziale del docente, da una sua mancanza di empatia, da una sua incapacità di rendere semplice ciò che è complesso.

Ora non so quali siano esattamente i termini della situazione vera o ipotetica presentata da Bisetta, ma qui sembra che manchi del tutto una adeguata e funzionale relazione educativa: da una parte una docente che non sa insegnare (spiegare, appassionare, essere imparziale, essere empatica), dall'altra una discente che non sa imparare (andando oltre lo studio matto e disperatissimo).

La responsabilità non è pari: c'è un educatore adulto contro un discente adolescente. Il primo dovrebbe premiare i progressi del secondo, anche se ottenuti mediante la stampella delle ripetizioni, se non altro per indicare la strada giusta da seguire. 

Certo le superiori sono un mondo diverso dalle medie, ma voti sotto il quattro che valenza educativa hanno se non sono corredati da indicazioni per migliorare le prestazioni?
"Non hai colto il senso globale del brano da tradurre" "hai operato scelte di traduzione approssimative e discutibili" "hai correttamente individuato il senso del brano, ma..." "hai sbagliato diversi termini" "hai tradotto correttamente le parole, ma si è perso il senso"
Il voto non può limitarsi a dire "non va ancora abbastanza bene", ma dovrebbe indicare la direzione in cui procedere.
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