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 Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?

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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Mer Giu 21, 2017 6:13 pm

"Finito l’anno scolastico, almeno per la maggior parte degli studenti, si tirano le somme per analizzare punti positivi, punti negativi, novità, eccetera eccetera.
Fra le certezze della scuola pubblica, che si è confermata anche quest’anno, sembra essere l’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica, ovvero, nella maggior parte dei casi, la mancanza di alternative: alunni smistati in altre classi, obbligati ad uscire prima o, nei casi più estremi, lasciati nei corridoi..."


qui l'articolo
http://www.tecnicadellascuola.it/item/30652
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Mer Giu 21, 2017 6:40 pm

a me non risulta...
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Mer Giu 21, 2017 8:50 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
"Finito l’anno scolastico, almeno per la maggior parte degli studenti, si tirano le somme per analizzare punti positivi, punti negativi, novità, eccetera eccetera.
Fra le certezze della scuola pubblica, che si è confermata anche quest’anno, sembra essere l’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica, ovvero, nella maggior parte dei casi, la mancanza di alternative: alunni smistati in altre classi, obbligati ad uscire prima o, nei casi più estremi, lasciati nei corridoi..."


qui l'articolo
http://www.tecnicadellascuola.it/item/30652

Magari fossero obbligati ad entrare dopo o ad uscire prima! La posizione più laica non e' quella
di reclamare l'ora alternativa,ma piuttosto pretendere che l'ora di religione , in quanto facoltativa,sia la prima o l'ultima.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Mer Giu 21, 2017 9:07 pm

La posizione più laica saebbe quella di avere finalmente il coraggio di dire che un insegnamento dichiaratamente confessionale e vincolato ai criteri stabiliti da un'organizzazione religiosa esterna, nella scuola pubblica di stato non ci dovrebbe proprio stare.

O lo si dovrebbe abolire del tutto, oppure sostituirlo con un insegnamento di storia e cultura delle religioni impostato laicamente come per tutte le altre materie, tolto dalle mani delle curie vescovili e affidato a insegnanti abilitati e assunti con procedure pubbliche esattamente come tutti gli altri.

Chi vuole studiare in maniera approfondita la religione cattolica (NON il fenomeno religioso in generale e la storia delle dottrine religiose e il loro impatto sociale, ma proprio la religione cattolica in quanto tale) può benissimo rivolgersi ai preti, alle parrocchie, o alle associazioni libere di ispirazione cattolica, che in Italia non mancano di certo. Ma nel suo tempo libero e a titolo personale: non vedo perché debba farlo a scuola, e perché debba pensarci la scuola a garantirglielo.

E questa è solo la questione di principio teorica.

Il fatto ancora più vergognoso è che nelle ore di religione non si faccia nemmeno quello (cioè, studiare i fondamenti dottrinali della religione cattolica) ma si faccia tutt'altro;

- dalla discussione generica sulle questioni di attualità e sui probblemideiggiovani,

- alla visione di film di argomento che non c'entra niente con la religione, ma solo con un generico buonismo edificante, contro il razzismo, contro il bullismo, contro la droga o contro l'inquinamento (e anche questa è un'ottima causa, ma perchè mai dovrebbe trattarla l'insegnante di religione e non quello di scienze naturali?)

- fino alla chiacchierata del più e del meno, con il tentativo patetico di carpire agli studenti confidenze personali sulle loro pene d'amore o sui loro problemi di famiglia, da spifferare poi in consiglio di classe, con l'autorità di chi assicura che "io coi ragazzi ci parlo..."


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Gio Giu 22, 2017 6:50 am, modificato 1 volta
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Mer Giu 21, 2017 10:24 pm

Paniscus, ma questa tua avversione per la religione. ...
Ma quanti incontri hai avuto con Fidel per avercela così con i cristiani? ;))
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Mer Giu 21, 2017 10:56 pm

Masaniello ha scritto:
Paniscus, ma questa tua avversione per la religione. ...
Ma quanti incontri hai avuto con Fidel per avercela così con i cristiani? ;))

Guarda che Fidel si era ripetutamente compiaciuto di fare l'amicone a pacche sulle spalle con almeno tre papi diversi, quindi mi sembra che il paragone regga veramente poco.

Per quanto riguarda me, non ho nessuna "avversione contro la religione", che ritengo un fondamentale aspetto dei diritti umani che ognuno deve essere liberissimo di praticarsi come vuole... ho solo avversione contro il fatto che la scuola statale italiana debba prestarsi a fare da ufficio di collocamento per raccomandati delle curie vescovili (che poi peraltro fanno tutto tranne che insegnare religione), tutto lì.

E fra l'altro, conosco persone cattoliche praticanti che la pensano esattamente come me e che non hanno iscritto i figli a religione a scuola per gli stessi motivi che sostengo io, nonostante li portino a messa e li mandino al catechismo in parrocchia, quindi non mi pare che la mia posizione sia attribuibile all' "avercela con i cristiani".

Fra l'altro, tu sei cattolico devoto osservante? A giudicare dai tuoi copiosi racconti sulla tua vita privata e sulla tua concezione di matrimonio e famiglia, si direbbe proprio di no.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mer Giu 21, 2017 11:09 pm, modificato 4 volte
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Lupina



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Mer Giu 21, 2017 10:58 pm

Condivido tutto quello che ha scritto Paniscus. Due, dico due ore di irc alla scuola primaria sono un'assurdità e anche un'ingiustizia, se pensiamo che a non fare religione non sono soltanto gli stranieri ma anche figli di italiani, e che ci sarebbe tanto bisogno invece di più tempo per italiano, matematica, inglese, educazione alla cittadinanza (non religiosa ma civica, che di maleducazione ce n'è tanta anche tra i cattolici) e tanto altro...che poi la maggioranza dei genitori che fanno fare religione ai figli a scuola non vanno neanche a messa...se vogliono la scuola religiosa ci sono le paritarie. La statale dovrebbe essere laica, ma tant'è...
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Mer Giu 21, 2017 11:33 pm

Condivido in toto quanto scritto da paniscus e Lupina!
Sarebbe veramente l'ora di dire basta a questa cosa illogica!
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 12:00 am

Molti prof di religione fanno ostruzionismo ad attività alternative accattivanti perché temono di perdere la clientela e quindi la cattedra. Ecco perché le scuole non si organizzano.
La ricerca della clientela è anche ciò che spinge gli insegnanti di religione ad occupare le ore con attività disparate, non sempre coerenti con il loro insegnamento.

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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 12:36 am

Concordo su un reclutamento uguale per tutti. Riporto due testimonianze di ora di religione fatta BENE: una l'ho vissuta indirettamente da genitore e l'altra da collega docente (in compresenza su sostegno). Le loro ore abbracciavano temi universali e, nella secondaria, anche la storia delle religioni, con tanto di verifiche scritte su 18 classi (anche temi a volte). Partecipavano e partecipano anche alcuni ragazzi di altre religioni o atei, proprio per il loro modo di far lezione. Poi c'è anche l'approfondimento cattolico, ma sempre in un'ottica di confronto. Non è un secondo catechismo per intenderci. La collega ha vinto anche numerosi premi per vari progetti. A volte sottraendo qualche ora ai colleghi, è vero, ma ne è valsa la pena. Vedere alcuni alunni fannulloni dare il meglio di sé in situazioni diverse, mettendo in campo altre competenze non ha prezzo.


Ultima modifica di Hoffnung2 il Gio Giu 22, 2017 8:42 pm, modificato 1 volta
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Lupina



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 7:17 am

Benissimo, ma che a fare questi bellissimi progetti siano insegnanti abilitati e iscritti alle stesse graduatorie statali come gli altri e non raccomandati dalla diocesi.
Io quest'anno avevo delle ore di alternativa e avevo pianificato un bellissimo progetto di educazione civica per i bimbi che non facevano religione, facendolo inserire anche nel pof.
Sta di fatto che non avevo un'aula ma uno sgabuzzino senza computer né lim né internet e il più delle volte venivo mandata a sostituire i colleghi assenti mentre i miei pochi alunni venivano spostati come sacchi di patate da una classe all'altra (spesso proprio in quella dove io ero in sostituzione) senza nessuna possibilità di progettazione. Intanto il collega irc realizzava laboratori e organizzava gite e incontri. Lui che l'anno scorso faceva l'idraulico! Alla faccia delle competenze, dell'inclusione e dei diritti allo studio!
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Benny77



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 7:38 am

ludmilla72 ha scritto:
Molti prof di religione fanno ostruzionismo ad attività alternative accattivanti perché temono di perdere la clientela e quindi la cattedra. Ecco perché le scuole non si organizzano.
La ricerca della clientela è anche ciò che spinge gli insegnanti di religione ad occupare le ore con attività disparate, non sempre coerenti con il loro insegnamento.


La ricerca di clientela è ciò che spinge gli insegnanti (o meglio quasi tutti gli insegnanti) a regale promozioni ed è quello che si fa nelle (o meglio in quasi tutte le) scuola italiane.

E non venite a raccontarmi la caxxata che non è così, dato che per 10 anni, girando per diverse regioni d'Italia dal nord al sud, ho visto proprio quello che ho scritto.

"Se bocciamo i ragazzi non si iscrivono più" .... mai sentita, vero?

Preferisco un prof di religione che, per salvare la "poltrona", svolge attività non coerenti con il suo insegnamento (che tra l'altro non fa media ...), che quello di italiano che regala a tutti almeno il 6 nonostante alcuni non riescono nemmeno a scrivere una piccola frase di senso compiuto e/o la moltitudine dei pecoroni che innalza a 6 le proposte negative di matematica ..... 15 su 25 ..... ma per favore!

Siete sicuri che sono solo i prof di religione a voler tutelare la cattedra? .... Io no.

Tornando in topic neanche io condivido l'insegnamento della religione cristiana in una scuola statale in cui lo stato si dichiara laico .... ma in Italia c'è il Vaticano ...
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 2:27 pm

La scuola deve offrire un insegnamento alternativo.
E' compito del collegio dei docenti stabilire quali insegnamenti offrire. Non è compito del collegio stabilire il SE offrirli, quello lo prevede già la legge, è un obbligo per tutte le scuole.
Dovrebbe farlo all'inizio dell'anno scolastico (entro il primo mese per la precisione).
Poi saranno gli studenti (alle superiori scelgono loro anche se minorenni) a scegliere quale corso frequentare.
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 3:18 pm

Lupina ha scritto:
Benissimo, ma che a fare questi bellissimi progetti siano insegnanti abilitati e iscritti alle stesse graduatorie statali come gli altri e non raccomandati dalla diocesi.

E laureati!
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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 4:42 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
La scuola deve offrire un insegnamento alternativo.
E' compito del collegio dei docenti stabilire quali insegnamenti offrire. Non è compito del collegio stabilire il SE offrirli, quello lo prevede già la legge, è un obbligo per tutte le scuole.
Dovrebbe farlo all'inizio dell'anno scolastico (entro il primo mese per la precisione).
Poi saranno gli studenti (alle superiori scelgono loro anche se minorenni) a scegliere quale corso frequentare.

Non sono d'accordo. La scuola non deve offrire un insegnamento alternativo. Se si lasciasse agli studenti "minorenni" la facoltà di scegliere quale corso frequentare al posto della religione, in futuro qualche studente intelligente potrebbe chiedere il diritto di seguire un insegnamento alternativo alla chimica, alla fisica, alla matematica, alla filosofia, al latino, alla storia, ecc...
Perché per la religione viene concesso di seguire un insegnamento alternativo e per altre materie no? Chi decide che la religione sia una materia meno importante delle altre? La religione cristiana fa parte della cultura italiana: c'è forse un paese in Italia senza una chiesa nelle sue vicinanze? Perché non ci sono pagode e moschee in tutte le città italiane? Perché le chiese si e le sinagoghe no? Ci sarà un motivo se il cristianesimo è diffuso così tanto in Italia (questo è un aspetto che gli atei non dovrebbero sottovalutare). E la scuola, che dovrebbe essere un luogo di diffusione del sapere, fa benissimo a proporre un insegnamento come la religione cristiana, che al pari (e forse anche di più) delle altre discipline può concorrere alla formazione del cittadino del futuro. Inoltre ci dimentichiamo dei nomi di persona. La maggior parte delle persone in Italia ha il nome di un santo. Uno studente di nome Paolo ha o no il diritto di sapere perché si chiama così? Ha o no il diritto di conoscere chi era san Paolo e il contributo enorme che questo apostolo ha dato alla diffusione del cristianesimo in Italia, al punto di subire persino il martirio? Un ragazzo di Roma ha o no il diritto di sapere perché la Basilica di San Paolo fuori le mura si chiama così? L'insegnamento della religione può contribuire a dare una risposta a queste domande, e il fatto che venga tenuto da un teologo che ha studiato presso i preti è positivo, chi meglio dei preti può conoscere la cultura cattolica, dato che tutti i giorni celebrano la Messa? Contestare il fatto che un prof di religione abbia studiato presso i preti è come contestare il fatto che un prof di chimica abbia studiato presso i chimici; qualcuno potrebbe protestare dicendo che i chimici discendono dagli alchimisti medioevali e potrebbe essere pericoloso per i ragazzi seguire le lezioni di un discendente degli alchimisti! Se l'insegnamento della religione cristiana dà fastidio a qualcuno, perché non proporre allora un insegnamento alternativo alla chimica? La legge è o no uguale per tutti?
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Lupina



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 4:54 pm

Ecco perché:

Costituzione della Repubblica italiana

Art. 19

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon buon costume.
Da un articolo della cgil:
Si tratta dell'applicazione dell'articolo precedente allo specifico ambito religioso. Viene pienamente riconosciuta la libertà religiosa: l'equiparazione tra le diverse fedi è totale; ne consegue che ha pari dignità anche il rifiuto di ogni credo religioso. Va rilevato che il diritto in oggetto viene sancito erga omnes, cioè per chiunque risieda nel territorio nazionale, sia esso cittadino o straniero. L'esercizio del culto trova un limite nell'osservanza del "buon costume", cioè di comportamenti rispettosi della pubblica decenza.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 4:58 pm

Rozukronis Sagendil ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
La scuola deve offrire un insegnamento alternativo.
E' compito del collegio dei docenti stabilire quali insegnamenti offrire. Non è compito del collegio stabilire il SE offrirli, quello lo prevede già la legge, è un obbligo per tutte le scuole.
Dovrebbe farlo all'inizio dell'anno scolastico (entro il primo mese per la precisione).
Poi saranno gli studenti (alle superiori scelgono loro anche se minorenni) a scegliere quale corso frequentare.

Non sono d'accordo. La scuola non deve offrire un insegnamento alternativo. Se si lasciasse agli studenti "minorenni" la facoltà di scegliere quale corso frequentare al posto della religione, in futuro qualche studente intelligente potrebbe chiedere il diritto di seguire un insegnamento alternativo alla chimica, alla fisica, alla matematica, alla filosofia, al latino, alla storia, ecc...
Perché per la religione viene concesso di seguire un insegnamento alternativo e per altre materie no? Chi decide che la religione sia una materia meno importante delle altre? La religione cristiana fa parte della cultura italiana: c'è forse un paese in Italia senza una chiesa nelle sue vicinanze? Perché non ci sono pagode e moschee in tutte le città italiane? Perché le chiese si e le sinagoghe no? Ci sarà un motivo se il cristianesimo è diffuso così tanto in Italia (questo è un aspetto che gli atei non dovrebbero sottovalutare). E la scuola, che dovrebbe essere un luogo di diffusione del sapere, fa benissimo a proporre un insegnamento come la religione cristiana, che al pari (e forse anche di più) delle altre discipline può concorrere alla formazione del cittadino del futuro. Inoltre ci dimentichiamo dei nomi di persona. La maggior parte delle persone in Italia ha il nome di un santo. Uno studente di nome Paolo ha o no il diritto di sapere perché si chiama così? Ha o no il diritto di conoscere chi era san Paolo e il contributo enorme che questo apostolo ha dato alla diffusione del cristianesimo in Italia, al punto di subire persino il martirio? Un ragazzo di Roma ha o no il diritto di sapere perché la Basilica di San Paolo fuori le mura si chiama così? L'insegnamento della religione può contribuire a dare una risposta a queste domande, e il fatto che venga tenuto da un teologo che ha studiato presso i preti è positivo, chi meglio dei preti può conoscere la cultura cattolica, dato che tutti i giorni celebrano la Messa? Contestare il fatto che un prof di religione abbia studiato presso i preti è come contestare il fatto che un prof di chimica abbia studiato presso i chimici; qualcuno potrebbe protestare dicendo che i chimici discendono dagli alchimisti medioevali e potrebbe essere pericoloso per i ragazzi seguire le lezioni di un discendente degli alchimisti! Se l'insegnamento della religione cristiana dà fastidio a qualcuno, perché non proporre allora un insegnamento alternativo alla chimica? La legge è o no uguale per tutti?

IRC NON è una materia come tutte e altre, al di là delle chiacchiere:
1. i docenti vengono arruolati per canali diversi al di fuori del controllo dello stato e di un sistema di concorsi
2. la materia non è disciplina di alcun esame
3. la materia viene valutata diversamente dalle altre, in forma non numerica
4. la materia NON fa media con le altre
5. fino a pochi anni fa gli insegnanti di IRC non erano assunti a TI, beneficiando di scatti durante il periodo fuori dal ruolo, oggi la norma è caduta ma li scatti no, quindi l'insegnante di IRC ha diversa anche la retribuzione

Ovvio allora che le questioni in merito all'insegnamento della religione siano diverse. Quelli citati non sono tra l'altro apprendimenti tipici della materia, che, al netto dei camuffamenti che piacciono ultimamente, altro non è che disciplina cattolica, il resto lo si insegna a storia o arte, lo si apprende in famiglia per tradizione religiosa o in gita scolastica.

La legge, nel caso dell'IRC NON è uguale per tutti, mi pare evidente
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Lupina



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 5:00 pm

D'accordo con Lucetta! Ricordiamo a chi se lo scorda che sempre per Costituzione la scuola statale è LAICA sì o no? E quindi non è giusto che proprio i figli di chi è laico ci debbano rimettere!
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 5:05 pm

Rozukronis Sagendil ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
La scuola deve offrire un insegnamento alternativo.
E' compito del collegio dei docenti stabilire quali insegnamenti offrire. Non è compito del collegio stabilire il SE offrirli, quello lo prevede già la legge, è un obbligo per tutte le scuole.
Dovrebbe farlo all'inizio dell'anno scolastico (entro il primo mese per la precisione).
Poi saranno gli studenti (alle superiori scelgono loro anche se minorenni) a scegliere quale corso frequentare.

Non sono d'accordo. La scuola non deve offrire un insegnamento alternativo.

Quando dicevo "la scuola deve offrire un insegnamento alternativo" non stavo esprimendo semplicemente la mia opinione, ma ricordavo una legge della Repubblica.

L'ora di religione è già facoltativa per legge da più di trent'anni, ed è già previsto per la scuola l'obbligo di offrire un insegnamento alternativo. Proprio perchè l'insegnamento IRC è confessionale e quindi non può essere imposto (motivi costituzionali già illustrati dall'intervento qui sopra).

Evitiamo quindi di cadere nell'equivoco: non sto auspicando una regola che permette di scegliere l'ora alternativa, e che obbliga la scuola a offrirla. Perchè questa regola C'E' GIA' da decenni! Io voglio solo che sia applicata. Cito le leggi e le circolari in merito a scanso di futuri ulteriori equivoci.


L'articolo 9, punto 2, dell'accordo con la Santa sede, ratificato con la legge 25 marzo le 1985, numero 121 sancisce il diritto per gli studenti di avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica; agli alunni che non si avvalgono dell’ IRC deve essere assicurato l’insegnamento dell’ora alternativa, come ci ricorda nel dettaglio anche la C.M.19400 del 3 luglio 2015, rifacendosi alla normativa (cfr. C.M. 29 ottobre 1986 n.302) che recita
“Al riguardo, è appena il caso di precisare come la programmazione delle attività per gli alunni che comunque non abbiano dichiarato di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica, costituendo momento integrante della più generale funzione di programmazione dell'azione educativa attribuita alla competenza dei collegi dei docenti dall'art. 4 del D.P.R. n. 416/74, venga a configurarsi con i caratteri di prestazione di un servizio obbligatorio posto a carico dei collegi dei docenti medesimi.”

Circolare Ministeriale del 28 ottobre 1987, n. 316: “Gli alunni non avvalentisi dell'insegnamento della religione cattolica - previa richiesta del genitore o di chi esercita la potestà o richiesta personale degli alunni stessi, se frequentanti la scuola secondaria superiore - hanno il diritto di scegliere tra le attività didattiche e formative ed una pluralità di opportunità qualificabili come studio o attività individuali da svolgersi con l'assistenza di docenti a ciò appositamente incaricati e nell'ambito dei locali scolastici. Per lo svolgimento delle attività didattiche e formative previste per gli alunni non avvalentisi, si ribadisce la necessità che da parte dei collegi dei docenti siano formulati precisi programmi.”

Per quanto riguarda il pagamento e il reclutamento degli insegnanti (entrambe cose previste da normativa e dal MIUR) dettagli maggiori possono essere acquisiti dalla nota MEF n.26482 del 7 marzo 2011





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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 5:07 pm

Rozukronis Sagendil ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
La scuola deve offrire un insegnamento alternativo.
E' compito del collegio dei docenti stabilire quali insegnamenti offrire. Non è compito del collegio stabilire il SE offrirli, quello lo prevede già la legge, è un obbligo per tutte le scuole.
Dovrebbe farlo all'inizio dell'anno scolastico (entro il primo mese per la precisione).
Poi saranno gli studenti (alle superiori scelgono loro anche se minorenni) a scegliere quale corso frequentare.

Non sono d'accordo. La scuola non deve offrire un insegnamento alternativo. Se si lasciasse agli studenti "minorenni" la facoltà di scegliere quale corso frequentare al posto della religione, in futuro qualche studente intelligente potrebbe chiedere il diritto di seguire un insegnamento alternativo alla chimica, alla fisica, alla matematica, alla filosofia, al latino, alla storia, ecc...
Perché per la religione viene concesso di seguire un insegnamento alternativo e per altre materie no?


Perché è esattamente quello che prevede la legge.

E la motivazione di questa legge sta proprio nel fatto che l'insegnamento di religione cattolica è confessionale, cioè non è un insegnamento "neutro" di cultura generale sulla religione, ma è gestito dalle curie vescovili che stabiliscono programmi, impostazioni e selezioni degli insegnanti, e che privilegiano il punto di vista ideologico della chiesa cattolica rispetto a tuttti gli altri che non è certo condiviso da tutti... mentre le altre materie dipendono da una programmazione (anche se non si chiama più così) statale uguale per tutti, che non fa nessuna differenza tra chi condivide una certa credenza ideologica e chi no.

Il motivo per cui a religione è prevista una scelta alternativa mentre per le altre materie no, è che l'insegnamento di religione è DAVVERO diverso da tutti gli altri, e fortemente anomalo rispetto a tutto il resto del nostro sistema educativo.

Davvero non lo sapevi?

E allora, STUDIA.
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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 5:12 pm

Rosario Ditore! Quanto tempo!
Come va? Sempre alle prese con noi poveri miscredenti?
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Lupina



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 5:13 pm

Bravo Paniscus!!!!
Rozukronis, prima di insegnare religione, studia la Costituzione!!!
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 5:24 pm

Quanto al "ragazzo di nome Paolo" di cui sopra, avrà pure il diritto di sapere perchè si chiama così, ma sarebbe meglio che glielo spiegassero i suoi genitori, visto che sono stati loro a scegliere quel nome, invece che pretendere che ci pensi la scuola.

Se proprio i genitori non hanno idea di cosa significhi e di come si sia diffuso nel tempo, e ammettono di averlo scelto solo perché all'orecchio suonava bene, o perché andava di moda, o perchè era il nome del nonno (o quello dell'attore o cantante o calciatore preferito della loro giovinezza)...

...beh, in tal caso se il giovane Paolo ha la sincera curiosità di conoscere le origini del suo nome, potrebbe tranquillamente spiegarglielo l'insegnante di italiano e di storia, abilitato e assunto secondo le regole dello stato e non della curia (come se ci fosse bisogno assoluto di essere cattolici osservanti e di essere approvati dal vescovo locale per sapere cosa significa il nome Paolo e chi sono i personaggi più noti ad averlo portato).

E se ha la sincera voglia di sapere perché la Basilica di San Paolo fuori le mura si chiama così, potrebbe altrettanto serenamente spiegarglielo l'insegnante di arte, che ci arriva pure lui anche se non è raccomandato dal vescovo.
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 5:26 pm

Lupina ha scritto:
Bravo Paniscus!!!!

...sono femmina : - )
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MessaggioTitolo: Re: Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?   Gio Giu 22, 2017 5:34 pm

Citazione :


Perché è esattamente quello che prevede la legge.
Il motivo per cui a religione è prevista una scelta alternativa mentre per le altre materie no, è che l'insegnamento di religione è DAVVERO diverso da tutti gli altri, e fortemente anomalo rispetto a tutto il resto del nostro sistema educativo.

La legge che citi non è minimamente paragonabile alla legge di gravità di Newton. Quella è una legge di natura che dura dall'inizio del mondo, mentre la legge che hai citato tu ha di sicuro meno di 200 anni e in futuro potrebbe cambiare; le leggi fatte dagli uomini non sono leggi di natura, possono cambiare e non è detto che siano giuste; vedi l'esempio delle leggi razziali. Se proprio ti piace parlare di leggi, perché non citi i 10 comandamenti, che hanno oltre 2000 anni di storia? Dal vangelo secondo Matteo, capitolo 5:

"18 Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto. 19 Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti e avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; ma chi li avrà messi in pratica e insegnati sarà chiamato grande nel regno dei cieli."


Hai ragione, l'insegnamento della religione è DAVVERO diverso da tutti gli altri; riporto qui quello che c'era scritto in un vecchio testo di religione:

"La nostra religione è quella cristiana, insegnata e istituita da Gesu' Cristo. Lo studio della religione è il più sacro dei doveri e insieme una grande gioia, perché la religione è la materia più bella, più nobile, più consolante, più necessaria. Più che una disciplina scolastica, essa è una dottrina di sentimento e di vita. E' difatti il principio e l'anima di ogni vera educazione, il fondamento e il coronamento dell'istruzione e del sapere, la base del vivere civile. La religione, la prima delle materie scolastiche, va studiata con particolari disposizioni d'animo: con umiltà e con fede, gioia ed amore, e soprattutto con purezza: soltanto i puri di cuore vedranno Dio!"


Ultima modifica di Rozukronis Sagendil il Ven Giu 23, 2017 9:57 pm, modificato 2 volte
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Chi non fa l'ora di religione non ha alternative: va a casa o in altre classi. Ma perché?
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