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 l'avete mai letto?

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ushikawa

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MessaggioTitolo: l'avete mai letto?   Dom Giu 25, 2017 4:57 pm

Promemoria primo messaggio :

A proposito di competenze e pedagogismo, un interessantissimo e lunghissimo articolo che risale a novembre del 2010

http://www.lacropoli.it/articolo.php?nid=790
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MessaggioTitolo: Re: l'avete mai letto?   Lun Lug 10, 2017 6:46 am

Ospite ha scritto:

Questo professore romano de Roma al minuto 24:50 dice:

"un milione di insegnanti è controllato da 400 000 funzionari che non hanno mai insegnato e che però devono dire agli insegnanti quello che devono fare, perché l'ha detto il Ministero, l'ha detto l'Unesco, l'ha detto l'OCSE, l'ha detto Pinco Pallino"

Grande! Questo professore con oltre 40 anni di esperienza sulle spalle è straordinario! E' uno dei pochi in Italia che ha capito come stanno le cose e che ha suggerito anche un modo per risollevare la scuola italiana. Se volete saperne di più:
1.Digitate su google “Archivio Radio Maria” e cliccate sul primo sito che vi esce;
2. Nel rettangolo “Cerca in tutto l'archivio” digitate “origine dell'universita” e cliccate su “Avvia Ricerca”
3. Nei risultati della ricerca esce  “La vera storia della Chiesa Pellicciari Angela 15/07/2013 L'origine dell'universita' e le sue caratteristiche”
4. Cliccateci sopra

Hai ragione, il prof Fioravanti è mitico! Ho ascoltato un suo intervento in cui parla di esame di maturità come concetto "ortofrutticolo"! Ho ascoltato l'intervento che ha fatto su Radio Maria ed è veramente interessante!

Aggiungo tale scritto trovato in rete:
«L’Italia giacobina spazza definitivamente, almeno in un primo
momento, la concezione dell’educazione da affidarsi a un precettore per sostituirvi il concetto di formazione come
affare della comunità di cui deve massimamente interessarsi lo Stato fin dalla scuola popolare. Il concetto di scuola
popolare prende consistenza proprio perché negli anni del cosiddetto giacobinismo si fa strada l’idea di popolo come
parte attiva per la costruzione e il mantenimento della nazione, ossia quell’idea di citoyen che verrà poi sopraffatta
per lungo tempo da un suo pericoloso surrogato, molto più consono alle esigenze della classe moderata che già è
classe egemone non solo durante il periodo risorgimentale, ma durante lo stesso periodo giacobino, cioè l’idea di
popolo come classe bisognosa di guida per poter collaborare al progetto di una nuova società imprenditoriale e
interclassista. La scuola diventa uno strumento indispensabile per un simile progetto. Questo è un diretto portato
dell’ideologia illuminista, sia che essa vanga utilizzata per interpretare il mondo del cittadino o il mondo del suddito
attivo collaboratore»: Giovanni Genovesi, Storia della scuola in Italia dal Settecento a oggi, Laterza, Roma-Bari
2001, pp. 15-16.
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comp_xt



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Data d'iscrizione : 10.12.15

MessaggioTitolo: Re: l'avete mai letto?   Mar Lug 11, 2017 10:26 am

Ospite ha scritto:
Ospite ha scritto:

Questo professore romano de Roma al minuto 24:50 dice:

"un milione di insegnanti è controllato da 400 000 funzionari che non hanno mai insegnato e che però devono dire agli insegnanti quello che devono fare, perché l'ha detto il Ministero, l'ha detto l'Unesco, l'ha detto l'OCSE, l'ha detto Pinco Pallino"

Grande! Questo professore con oltre 40 anni di esperienza sulle spalle è straordinario! E' uno dei pochi in Italia che ha capito come stanno le cose e che ha suggerito anche un modo per risollevare la scuola italiana. Se volete saperne di più:
1.Digitate su google “Archivio Radio Maria” e cliccate sul primo sito che vi esce;
2. Nel rettangolo “Cerca in tutto l'archivio” digitate “origine dell'universita” e cliccate su “Avvia Ricerca”
3. Nei risultati della ricerca esce  “La vera storia della Chiesa Pellicciari Angela 15/07/2013 L'origine dell'universita' e le sue caratteristiche”
4. Cliccateci sopra

Hai ragione, il prof Fioravanti è mitico! Ho ascoltato un suo intervento in cui parla di esame di maturità come concetto "ortofrutticolo"! Ho ascoltato l'intervento che ha fatto su Radio Maria ed è veramente interessante!

Aggiungo tale scritto trovato in rete:
«L’Italia giacobina spazza definitivamente, almeno in un primo
momento, la concezione dell’educazione da affidarsi a un precettore per sostituirvi il concetto di formazione come
affare della comunità di cui deve massimamente interessarsi lo Stato fin dalla scuola popolare. Il concetto di scuola
popolare prende consistenza proprio perché negli anni del cosiddetto giacobinismo si fa strada l’idea di popolo come
parte attiva per la costruzione e il mantenimento della nazione, ossia quell’idea di citoyen che verrà poi sopraffatta
per lungo tempo da un suo pericoloso surrogato, molto più consono alle esigenze della classe moderata che già è
classe egemone non solo durante il periodo risorgimentale, ma durante lo stesso periodo giacobino, cioè l’idea di
popolo come classe bisognosa di guida per poter collaborare al progetto di una nuova società imprenditoriale e
interclassista. La scuola diventa uno strumento indispensabile per un simile progetto. Questo è un diretto portato
dell’ideologia illuminista, sia che essa vanga utilizzata per interpretare il mondo del cittadino o il mondo del suddito
attivo collaboratore»: Giovanni Genovesi, Storia della scuola in Italia dal Settecento a oggi, Laterza, Roma-Bari
2001, pp. 15-16.

Caro "Ospite",

nei tuoi interventi ci sono anche spunti interessanti, credo però che per poter essere presi sul serio e innescare un dibattito, sarebbe necessario:

a) che tu imparassi cosa significa "sintesi" - la logorrea altrui scoraggia la lettura o comunque la rende pesante

b) che tu la smettessi di "quotare" te stesso, fingendo di rispondere a un'altra persona.
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MessaggioTitolo: Re: l'avete mai letto?   Mer Lug 26, 2017 8:08 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma qualcuno può rispondere alla mia domanda di qualche pagina fa?

Ovvero, perché l'obbligo vaccinale indispone, infastidisce o scandalizza solo adesso, mentre era considerato perfettamente normale una ventina d'anni fa? All'epoca si dava per scontato che i vaccini (almeno alcuni, non così tanti quanti si vorrebbero mettere obbligatori adesso) fossero obbligatori, e nessuno la considerava un'imposizione dittatoriale e antidemocratica.

Con la stessa logica, bisogna opporsi anche all'obbligo scolastico? Ognuno dovrebbe essere libero di scegliere personalmente se dare un'istruzione a suo figlio o se lasciarlo ignorante, perché è solo una questione di libertà individuale? (e non parlo nemmeno di homeschooling o di percorsi privati non parificati, parlo proprio dell'eventuale scelta di lasciarlo analfabeta perché la famiglia è proprio contraria all'istruzione!)

Rispondo qui perché non mi è parso opportuno andare fuori topic nel thread sui vaccini, che presenta contenuti scientifici seri ed è stato seguito da tantissimi italiani.
Perché l'obbligo vaccinale scandalizza solo adesso, mentre era considerato perfettamente normale una ventina d'anni fa? Perché 20 anni fa l'opinione pubblica non era al corrente delle cose di cui è al corrente oggi, anche grazie alla rete internet che permette di reperire più informazioni contrastanti con la scienza ufficiale e più voci fuori dal coro. Perché 100 anni fa molti si scandalizzavano nel vedere in giro donne in abiti succinti e oggi no? Se fra 20 anni qualcuno avrà dimostrato che ciò che è scritto nella Bibbia è vero e che davvero alcune società segrete hanno incoraggiato il permissivismo sessuale nella seconda metà del '900, cose che oggi a molti giovani appaiono normali (come diffondere foto un po' piccanti su facebook), potrebbero destare grande scandalo e molti potrebbero pentirsi di aver diffuso foto personali in rete.

Per quanto riguarda l'obbligo scolastico, io penso sia un errore, soprattutto alle scuole superiori; è una mia opinone personale, però è sostenuta anche dall'esimio storico della pedagogia prof. Fioravanti, il quale sostiene che il concetto di studio è incompatibile con quello di obbligo, che ci perseguita dal 1859 (l'esimio prof ha anche detto che "Non è certo un caso che studium in latino significhi appunto desiderio, e vale la pena misurare la distanza che corre fra il concetto romano di desiderio e quello statalistico di obbligo, che
tuttora fregia la nostra scuola governativa"). Posso capire che leggere, scrivere e far di conto possa rivelarsi utile un giorno, quindi alle elementari l'obbligo potrebbe anche starci (anche se non è bello costringere all'istruzione normale una famiglia che viene dalla giungla e che vuole educare il proprio figlio alla vita forestale), ma alle medie e soprattutto alle superiori mi sembra decisamente troppo costringere un ragazzo, che non vuole proprio saperne di studiare, a passare il tempo sui libri.
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: l'avete mai letto?   Mer Lug 26, 2017 9:18 am

sondipino ha scritto:
Posso capire che leggere, scrivere e far di conto possa rivelarsi utile un giorno, quindi alle elementari l'obbligo potrebbe anche starci (anche se non è bello costringere all'istruzione normale una famiglia che viene dalla giungla e che vuole educare il proprio figlio alla vita forestale), ma alle medie e soprattutto alle superiori mi sembra decisamente troppo costringere un ragazzo, che non vuole proprio saperne di studiare, a passare il tempo sui libri.

L'idea  dell'obbligo scolastico fino a 16 anni, e alla formazione fino a 18 anni, è quella che la scuola possa contribuire a formare persone con spirito critico, che non credono a tutte le panzane che circolano in rete, sono in grado di scegliere criticamente le fonti di informazione, sono in grado di discriminare tra un dato scientifico e una bufala sciachimista, possono fare scelte consapevoli per la loro vita personale e per la collettività, possono "imparare come imparare" quello che via via servirà loro nell'arco di tutta una vita.
In alcuni casi non funziona, pare.
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