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 La mamma docente suggerisce via watsapp

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pasqui74



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MessaggioTitolo: La mamma docente suggerisce via watsapp    Ven Giu 30, 2017 2:58 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/maturita-2017-whatsapp-1.3231416

Premesso che Ascoli è dentro il cratere del terremoto perciò commissione tutta interna. Cosa ne pensate
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seasparrow



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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Dom Lug 02, 2017 5:29 pm

franco71 ha scritto:
leggendo la notizia, rimango perplesso dell'ingenuita' del ragazzo ad usare lo smartphone e del fatto che comunque avesse una media superiore alla sufficienza nella materia della prova
puo' essere che gli siano stati passati cosi' molti compiti in precedenza, sempre dalla stessa mamma
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Lun Lug 03, 2017 7:15 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:

sono vergognosi i dipendenti pubblici che timbrano il cartellino e se ne vanno
sono vergognosi i dipendenti pubblici che si fanno oliare per
sono vergognosi i dipendenti pubblici che non stanno al servizio ma fanno i cavoli propri
sono vergognosi i dipendenti pubblici che pubblicano foto del loro servizio
sono vergognosi............
Sono vergognosi i cittadini italiani che non pagano le tasse e non consentono allo stato di pagare 3000 €/mese i propri docenti (preciso desiderio ministeriale)
Sono vergognosi i cittadini italiani che non studiano, non trovano lavoro, non riescono a farsi tassare e non consentono allo stato di pagare 3000 €/mese i propri docenti (preciso desiderio ministeriale)
Sono vergognosi i cittadini italiani sordi agli allarmi lanciati dai docenti sui guai causati dalle numerosissime riforminchie che si sono susseguite negli anni e che fanno passare la voglia di lavorare.

Chi è senza peccato ...

Del resto parliamoci chiaro: i dipendenti pubblici sono cittadini italiani e portano con sè tutto quel che di buono e di cattivo questo significa.

Ora non saprei dirti sull'ammontare dello stipendio per i docenti, per il resto, naturalmente concordo.

Credevo che si potesse evitare di fare ogni volta la litania delle vergogne e che si potesse di volta in volta ricordare quella in parola. Evidentemente non è così... che stress!
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 7:19 am

Prendo le cose scritte da Avido sul serio, senza alcuna ironia.

Non facciamo delle semplificazioni così assurde.

Nell'attuale situazione gli insegnanti non potrebbero essere pagati 3000 euro al mese neanche se venissero azzerati l'evasione fiscale e il numero dei neet e se scoprissero sulle coste calabre il più grande giacimento petrolifero del mondo.

Il rapporto tra retribuzione e qualità del lavoro svolto è un'assurdità: chi sarebbe disposto a bere un caffè pessimo perché il banconista che l'ha preparato guadagna 800 euro al mese? O ad accettare che la propria ferita si infetti perché l'infermiere che la medica è uno stagista a 600 euro?

Quello che invece trovo inaccettabile è che alle mansioni contrattualizzate nel vigente CCNL se ne siano subdolamente aggiunte altre, che l'opinione pubblica tende a dare per scontate e che, piano piano, sono diventate norme secondarie del MIUR.

La professionalità che dovrebbe essere propria di ogni insegnante viene sostituita da uno spirito missionario che autorizza qualunque richiesta nei suoi confronti; ma l'insegnante non è un libero professionista che deve cercare il consenso dei propri clienti, né tanto meno lo schiavetto o il travet costretto ad attaccare il ciuccio dove vuole il padrone MIUR, bensì una persona al servizio di una Istituzione dello Stato la cui libertà di insegnamento è garantita dalla Costituzione.

Ciò nonostante, il docente dovrebbe oggi diventare psicologo, attento alle esigenze didattiche, educative e affettive dei propri alunni, pronto a mettere a punto didattiche personalizzate ad hoc per ciascuno di essi, sempre disponibile a mettere in discussione il proprio modo di lavorare se richiesto dai genitori o dai dirigenti, sempre pronto a correggere le verifiche nel più breve tempo possibile, a preparare lezioni che siano ricche di contenuti ma non noiose, a saper tenere la classe senza che voli una mosca, ma senza neanche che qualcuno si annoi, a venire a scuola anche d'estate, a preparare attività extra, open day, cene di beneficenza, a spostare banchi e così via.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 8:12 am

concordo ushikawa anche se ritengo che questo

Ciò nonostante, il docente dovrebbe oggi diventare psicologo, attento alle esigenze didattiche, educative e affettive dei propri alunni, pronto a mettere a punto didattiche personalizzate ad hoc per ciascuno di essi, sempre disponibile a mettere in discussione il proprio modo di lavorare se richiesto dai genitori o dai dirigenti, sempre pronto a correggere le verifiche nel più breve tempo possibile, a preparare lezioni che siano ricche di contenuti ma non noiose, a saper tenere la classe senza che voli una mosca, ma senza neanche che qualcuno si annoi


sia il lavoro dell'insegnante.

Il resto no. Andare a scuola d'estate, lasciando perdere per un attimo i problemi logistici, va benissimo, ma non devono essere le stesse persone che ci vanno d'inverno, a meno che non lo desiderino e a fronte di una adeguata retribuzione. La stessa cosa per le attività extra
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 10:11 am

vedi ire, quando tu, come qualsiasi altro genitore, fai delle richieste di un certo tipo disconosci la professionalità degli insegnanti e la loro libertà di insegnamento e li tratti alla stregua di parrucchieri o idraulici o baby-sitter che ti danno un servizio che deve incontrare il tuo gradimento.

L'insegnante non è un cameriere. L'insegnante fa quello che deve fare per ottenere un risultato. Ovviamente parlo della stragrande maggioranza degli insegnanti, quella che fa il proprio lavoro seriamente. 

Le cose che tu ritieni "lavoro dell'insegnante" non sono affatto scontate, perché dandole per scontate danno la stura a una serie infinita di recriminazioni dei genitori nei confronti degli insegnanti, che il più delle volte si rivelano inconsistenti, del tipo:

- non spiega bene
- va troppo lento o troppo veloce con il programma
- l'altro docente ha fatto più cose
- ha messo un'insufficienza a mio figlio
- ha messo una nota a mio figlio, ma lui poverino è un angioletto
- ha rimproverato mio figlio per non aver studiato, ma lui è sensibile e si è messo a piangere
- ce l'ha con mio figlio, l'ha preso di mira, non lo può vedere
- non sa tenere la classe
- non ci mette passione in quello che fa
- fa lezioni noiose

e così via.

Come è evidente a ciascuno che abbia insegnato, sono tutte bischerate che si potrebbero al limite risolvere andando a parlare con apertura d'animo all'insegnante. 

Quello che poi i genitori si ostinano a non capire è che noi facciamo 18 ore in aula, che sono incredibilmente stressanti (tanto che la nostra categoria ha la percentuale più alta in assoluto di burn-out, e non dipende dal "non essere adatti all'insegnamento", come dice qualche scemo); ad esse si aggiungono più o meno altre 18 ore tra riunioni obbligatorie, adempimenti burocratici, correzione di elaborati, preparazione di lezioni e verifiche. Il tutto per circa 1500 euro al mese. I nostri 36 giorni di ferie, poi, li utilizziamo per riprenderci dalle fatiche annuali, che non sono certo quelle di un impiegato di banca o di un commerciante.

Ora a fronte di tutto ciò mi pare decisamente troppo pretendere che sia nostro dovere e diritto dell'utente-consumatore approntare una didattica di un certo tipo, buona per tutti, personalizzata e moltiplicata n volte dove n è il numero di alunni; che si conoscano le situazioni individuali psicologiche sociologiche economiche e familiari di ciascun alunno e che si trovi per ognuno una strategia, che il più delle volte si traduce in un mero lassismo; che debba essere sempre il docente ad adattarsi agli alunni, magari sgobbando il doppio, e mai l'alunno ad adattarsi al docente, sgobbando quello che è giusto che fatichi studiando. Cioè si pretende che il docente abbia tutti i doveri e nessun diritto, e al contrario l'alunno abbia tutti i diritti e nessun dovere.

Mi pare di capire che tu, Ire, svolga un'attività che ti porta a contatto con i genitori e a rappresentarli in varie sedi. Immagina che da un momento all'altro ti venissero a dire che non li rappresenti bene, che è meglio quell'altra persona, che non hai fatto bene il tuo lavoro, che non sei degna di loro, che ti ostini ad ignorare alcuni di loro e così via. Si chiama delegittimazione. E' quello che quotidianamente, a scuola, nei colloqui, sui forum succede a ogni insegnante.
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 11:12 am

Hai appena detto che non è ammissibile portare a giustificazione di un cattivo lavoro il poco stipendio poi mi tiri fuori i 1500 euro mensili?

Le fatiche di un impiegato di banca, evidentemente (ed è normale non essendolo tu) non le conosci.
Parla con qualcuno di loro e cambierai idea. Non credo esista un solo lavoro al mondo che non comporti fatica, non credo esistano ferie che non siano finalizzate a riprendersi.

Ci sono situazioni in cui per forza di cose è l'alunno che si deve adattare al docente (la relazione è sempre bilaterale) ma non può essere nella modalità di apprendimento questo adattamento. Il docente che insegna secondo se stesso senza riuscire a modificare il modo di rapportarsi con gli altri non è un docente. E' magari un esperto in una particolare materia, può scrivere libri ma non può fare altro perchè per insegnare bisogna "farsi capire"


Citazione :
Mi pare di capire che tu, Ire, svolga un'attività che ti porta a contatto con i genitori e a rappresentarli in varie sedi. Immagina che da un momento all'altro ti venissero a dire che non li rappresenti bene, che è meglio quell'altra persona, che non hai fatto bene il tuo lavoro, che non sei degna di loro, che ti ostini ad ignorare alcuni di loro e così via. Si chiama delegittimazione. E' quello che quotidianamente, a scuola, nei colloqui, sui forum succede a ogni insegnante

Se mi dicessero questo la prima cosa che farei sarebbe quella di interrogarmi. Ho svolto la mia attività al meglio delle mie capacità e conoscenze? ho ascoltato i bisogni di chi rappresentavo o ho anteposto a questi la mia idea di quale fosse il loro bisogno? Ho trascurato qualcosa? No? Allora andate a quel paese tutti quanti e chiamatemi in giudizio se credete di avere motivi per farlo.

Si? porca miseria che errore ho fatto. Innanzi tutto chiedo scusa, in seconda e contemporanea istanza mi assumo le mie responsabilità e cerco di vedere se sia possibile in qualche modo rimediare.

Alle volte succede. Tutti sbagliamo, anche se cerchiamo di non farlo.
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 11:27 am

Ire ha scritto:
concordo ushikawa anche se ritengo che questo

Ciò nonostante, il docente dovrebbe oggi diventare psicologo, attento alle esigenze didattiche, educative e affettive dei propri alunni, pronto a mettere a punto didattiche personalizzate ad hoc per ciascuno di essi, sempre disponibile a mettere in discussione il proprio modo di lavorare se richiesto dai genitori o dai dirigenti, sempre pronto a correggere le verifiche nel più breve tempo possibile, a preparare lezioni che siano ricche di contenuti ma non noiose, a saper tenere la classe senza che voli una mosca, ma senza neanche che qualcuno si annoi


sia il lavoro dell'insegnante.


Ma assolutamente no.
1) Le esigenze educative ed affettive spettano alla famiglia
2) io ho 73 alunni e, se non fossi in part time, ne avrei di più. La didattica personalizzata se la possono scordare. Se ne riparlerà quando avrò 3 alunni in totale.
3) su richiesta dei genitori non modifico un bel nulla, altrimenti si dà il via ad un mare di richieste e proteste assurde. Devono essere chiari i ruoli: il professionista sono io e non i genitori. Quindi ascolto, sorrido con gentilezza e dimentico immediatamente tutto.
4) per la correzione delle verifiche ci sono tempi prestabiliti dal regolamento di istituto, di solito 2 settimane. Io personalmente le riporto prima ma soltanto perché odio talmente tanto correggere le verifiche che preferisco togliermi subito il peso.
5) ci sono argomenti inevitabilmente noiosi per cui una certa percentuale di annoiati è normale. Neppure il migliore insegnante di matematica avrebbe potuto impedire che io mi annoiassi in quelle ore. Se di una materia non ti importa nulla (o se della scuola non ti importa nulla) tutto sarà sempre noioso. Tra l'altro, e qui penso alla mia esperienza come studentessa, gli insegnanti che facevano lezioni più affascinanti sono quelli che mi hanno lasciato di meno: tutta presa dal ritmo della lezione, faticavo a prendere appunti e, alla fine, mi accorgevo che mi era rimasto ben poco dello splendido discorso. Quindi ora la mia ambizione è quella di essere soprattutto chiara e lascio le lezioni appassionanti ad altri. Ovviamente chiare in base ad uno standard medio. Se un alunno impara solo in base ai segnali di fumo, io non glieli faccio.
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 11:35 am

chicca70 ha scritto:
Ire ha scritto:
concordo ushikawa anche se ritengo che questo

Ciò nonostante, il docente dovrebbe oggi diventare psicologo, attento alle esigenze didattiche, educative e affettive dei propri alunni, pronto a mettere a punto didattiche personalizzate ad hoc per ciascuno di essi, sempre disponibile a mettere in discussione il proprio modo di lavorare se richiesto dai genitori o dai dirigenti, sempre pronto a correggere le verifiche nel più breve tempo possibile, a preparare lezioni che siano ricche di contenuti ma non noiose, a saper tenere la classe senza che voli una mosca, ma senza neanche che qualcuno si annoi


sia il lavoro dell'insegnante.


Ma assolutamente no.
1) Le esigenze educative ed affettive spettano alla famiglia
2) io ho 73 alunni e, se non fossi in part time, ne avrei di più. La didattica personalizzata se la possono scordare. Se ne riparlerà quando avrò 3 alunni in totale.
3) su richiesta dei genitori non modifico un bel nulla, altrimenti si dà il via ad un mare di richieste e proteste assurde. Devono essere chiari i ruoli: il professionista sono io e non i genitori. Quindi ascolto, sorrido con gentilezza e dimentico immediatamente tutto.
4) per la correzione delle verifiche ci sono tempi prestabiliti dal regolamento di istituto, di solito 2 settimane. Io personalmente le riporto prima ma soltanto perché odio talmente tanto correggere le verifiche che preferisco togliermi subito il peso.
5) ci sono argomenti inevitabilmente noiosi per cui una certa percentuale di annoiati è normale. Neppure il migliore insegnante di matematica avrebbe potuto impedire che io mi annoiassi in quelle ore. Se di una materia non ti importa nulla (o se della scuola non ti importa nulla) tutto sarà sempre noioso. Tra l'altro, e qui penso alla mia esperienza come studentessa, gli insegnanti che facevano lezioni più affascinanti sono quelli che mi hanno lasciato di meno: tutta presa dal ritmo della lezione, faticavo a prendere appunti e, alla fine, mi accorgevo che mi era rimasto ben poco dello splendido discorso. Quindi ora la mia ambizione è quella di essere soprattutto chiara e lascio le lezioni appassionanti ad altri. Ovviamente chiare in base ad uno standard medio. Se un alunno impara solo in base ai segnali di fumo, io non glieli faccio.

Sintesi perfetta
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 12:54 pm

Ire ha scritto:
Hai appena detto che non è ammissibile portare a giustificazione di un cattivo lavoro il poco stipendio poi mi tiri fuori i 1500 euro mensili?

Le fatiche di un impiegato di banca, evidentemente (ed è normale non essendolo tu) non le conosci.
Parla con qualcuno di loro e cambierai idea. Non credo esista un solo lavoro al mondo che non comporti fatica, non credo esistano ferie che non siano finalizzate a riprendersi.

Ci sono situazioni in cui per forza di cose è l'alunno che si deve adattare al docente (la relazione è sempre bilaterale)  ma non può essere nella modalità di apprendimento questo adattamento. Il docente che insegna secondo se stesso senza riuscire a modificare il modo di rapportarsi con gli altri non è un docente.  E' magari un esperto in una particolare materia, può scrivere libri ma non può fare altro perchè per insegnare bisogna "farsi capire"


Citazione :
Mi pare di capire che tu, Ire, svolga un'attività che ti porta a contatto con i genitori e a rappresentarli in varie sedi. Immagina che da un momento all'altro ti venissero a dire che non li rappresenti bene, che è meglio quell'altra persona, che non hai fatto bene il tuo lavoro, che non sei degna di loro, che ti ostini ad ignorare alcuni di loro e così via. Si chiama delegittimazione. E' quello che quotidianamente, a scuola, nei colloqui, sui forum succede a ogni insegnante

Se mi dicessero questo la prima cosa che farei sarebbe quella di interrogarmi. Ho svolto la mia attività al meglio delle mie capacità e conoscenze? ho ascoltato i bisogni di chi rappresentavo o ho anteposto a questi la mia idea di quale fosse il loro bisogno?  Ho trascurato qualcosa?   No?  Allora andate a quel paese tutti quanti e chiamatemi in giudizio se credete di avere motivi per farlo.

Si?  porca miseria che errore ho fatto.  Innanzi tutto chiedo scusa, in seconda e contemporanea istanza mi assumo le mie responsabilità e cerco di vedere se sia possibile in qualche modo rimediare.

Alle volte succede.  Tutti sbagliamo,  anche se cerchiamo di non farlo.

La storia dei 1500 euro vuol dire che sono già poco per quello che un insegnante professionale (la stragrande maggioranza) fa oggi.
Se i genitori pensano che per la stessa cifra, oltre a tutto quello che già ci compete per contratto e che svolgiamo egregiamente, dobbiamo essere obbligati a fare extra gratis come gite, ricevimenti volanti in orari comodi ai genitori, corsi di recupero, ore passate sui libri a scapocciare perché dobbiamo fare quello che vogliono le mamme, oltre alle tantissime ore che già facciamo per contratto sbagliano. Anche i famosi tre mesi di ferie stringi stringi si riducono a un mese e mezzo assolutamente indispensabile a scaricare le tossine dell'anno.

Che l'impiegato di banca fatichi non mi sorprende: lavora e prende un buono stipendio, sarebbe strano il contrario. Ma per favore non mi dire che l'impiegato di banca fatichi quanto un insegnante. Ne conosco qualcuno e mi pare che abbiano una serie di bonus e benefit che noi ci sogniamo, non ultimo quello di poter decidere di andare in ferie a dicembre o a febbraio.
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 1:11 pm

In alcuni comuni poi gli impiegati hanno talmente tanto lavoro che possono permettersi di andare dall estetista in orario di lavoro, facendosi timbrare il cartellino da altri ,senza che nessuno se ne accorga. .
Probabilmente in un comune con 80 dipendenti, 10 o 15 badterebberi
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 1:12 pm

Ire ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Ire ha scritto:
concordo ushikawa anche se ritengo che questo

Ciò nonostante, il docente dovrebbe oggi diventare psicologo, attento alle esigenze didattiche, educative e affettive dei propri alunni, pronto a mettere a punto didattiche personalizzate ad hoc per ciascuno di essi, sempre disponibile a mettere in discussione il proprio modo di lavorare se richiesto dai genitori o dai dirigenti, sempre pronto a correggere le verifiche nel più breve tempo possibile, a preparare lezioni che siano ricche di contenuti ma non noiose, a saper tenere la classe senza che voli una mosca, ma senza neanche che qualcuno si annoi


sia il lavoro dell'insegnante.


Ma assolutamente no.
1) Le esigenze educative ed affettive spettano alla famiglia
2) io ho 73 alunni e, se non fossi in part time, ne avrei di più. La didattica personalizzata se la possono scordare. Se ne riparlerà quando avrò 3 alunni in totale.
3) su richiesta dei genitori non modifico un bel nulla, altrimenti si dà il via ad un mare di richieste e proteste assurde. Devono essere chiari i ruoli: il professionista sono io e non i genitori. Quindi ascolto, sorrido con gentilezza e dimentico immediatamente tutto.
4) per la correzione delle verifiche ci sono tempi prestabiliti dal regolamento di istituto, di solito 2 settimane. Io personalmente le riporto prima ma soltanto perché odio talmente tanto correggere le verifiche che preferisco togliermi subito il peso.
5) ci sono argomenti inevitabilmente noiosi per cui una certa percentuale di annoiati è normale. Neppure il migliore insegnante di matematica avrebbe potuto impedire che io mi annoiassi in quelle ore. Se di una materia non ti importa nulla (o se della scuola non ti importa nulla) tutto sarà sempre noioso. Tra l'altro, e qui penso alla mia esperienza come studentessa, gli insegnanti che facevano lezioni più affascinanti sono quelli che mi hanno lasciato di meno: tutta presa dal ritmo della lezione, faticavo a prendere appunti e, alla fine, mi accorgevo che mi era rimasto ben poco dello splendido discorso. Quindi ora la mia ambizione è quella di essere soprattutto chiara e lascio le lezioni appassionanti ad altri. Ovviamente chiare in base ad uno standard medio. Se un alunno impara solo in base ai segnali di fumo, io non glieli faccio.

Sintesi perfetta

Certo. Sintesi che rispecchia la realtà e non i sogni. Preferisco studiare ed approfondire i contenuti piuttosto che inseguire menate varie.
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 1:24 pm

ushikawa ha scritto:


Che l'impiegato di banca fatichi non mi sorprende: lavora e prende un buono stipendio, sarebbe strano il contrario. Ma per favore non mi dire che l'impiegato di banca fatichi quanto un insegnante. Ne conosco qualcuno e mi pare che abbiano una serie di bonus e benefit che noi ci sogniamo, non ultimo quello di poter decidere di andare in ferie a dicembre o a febbraio.


sembrerà banale, a questo punto, chiedere il perchè invece dell'insegnante tu non abbia fatto l'impiegato di banca
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 1:45 pm

Perché la mia è una missione...
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 2:28 pm

Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Che l'impiegato di banca fatichi non mi sorprende: lavora e prende un buono stipendio, sarebbe strano il contrario. Ma per favore non mi dire che l'impiegato di banca fatichi quanto un insegnante. Ne conosco qualcuno e mi pare che abbiano una serie di bonus e benefit che noi ci sogniamo, non ultimo quello di poter decidere di andare in ferie a dicembre o a febbraio.

sembrerà banale, a questo punto, chiedere il perchè invece dell'insegnante tu non abbia fatto l'impiegato di banca

No, il punto è chiedersi perché mai, tra tutti possibili mestieri con cui tutti noi abbiamo a che fare come utenti, solo quello dell'insegnante suscita tutti questi rigurgiti di livore, di denigrazione e di insinuazioni viscide su "quanto siano privilegiati" e su "quanto non meritino il posto e lo stipendio che hanno", e su "quanto lavorino poco"

Io non ho mai pensato di fare l'impiegata di banca semplicemente perché è un lavoro che proprio non mi piace e perché presuppone un percorso di studi che mi piace ancora meno, tutto lì. E non mi sono MAI sognata di invidiare gli impiegati di banca, proprio perché quella vita, appunto, non mi piacerebbe affatto.
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 3:03 pm

perchè se fate male il vostro lavoro danneggiate una persona, insostituibile, non un pezzo di carta rimpiazzabile.
Perchè tutti sono costretti ad avere a che fare con voi, non si può scegliere di non farlo a differenza di contatti con altri professionisti che trattano persone e il cui "utilizzo" è facoltativo

Perchè siete al servizio dello Stato ed è richiesto che ne rispettiate le leggi e gli intenti.

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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 3:24 pm

ushikawa ha scritto:
Perché la mia è una missione...

quindi puoi addirittura devolvere in favore del bene comune......... : -D
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 3:55 pm

Ire ha scritto:
ritengo che questo

Ciò nonostante, il docente dovrebbe oggi diventare psicologo, attento alle esigenze didattiche, educative e affettive dei propri alunni, pronto a mettere a punto didattiche personalizzate ad hoc per ciascuno di essi, sempre disponibile a mettere in discussione il proprio modo di lavorare se richiesto dai genitori o dai dirigenti, sempre pronto a correggere le verifiche nel più breve tempo possibile, a preparare lezioni che siano ricche di contenuti ma non noiose, a saper tenere la classe senza che voli una mosca, ma senza neanche che qualcuno si annoi


sia il lavoro dell'insegnante.
No questa è l'utopia dell'insegnante.

"Spezzeremo le reni alla Grecia !"

E' stato detto, poteva essere fatto ? Chi non l'ho ha fatto non ha dimostrato la propria inettitudine ma quella di chi ha pronunciato quelle parole.

Se io non riesco ad essere psicologo, a fare didattiche personalizzate contemporanee per 30, a fare quello che mi dicono pur facendo la cosa giusta ecc, non significa necessariamente che dovrei essere cambiato io, magari bisogna semplicemente cambiare la legge che mi chiede queste cose.

A suo tempo cambiammo capo di governo; sbagliammo ?
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 3:57 pm

Ire ha scritto:
perchè se fate male il vostro lavoro danneggiate  una persona, insostituibile, non un pezzo di carta rimpiazzabile.
Perchè tutti sono costretti ad avere a che fare con voi, non si può scegliere di non farlo a differenza di  contatti con altri professionisti che trattano persone e il cui "utilizzo" è facoltativo

Perchè siete al servizio dello Stato ed è richiesto che ne rispettiate le leggi e gli intenti.

Era richiesto anche nel 1938; la domanda è: chi lo ha formalizzato aveva testa e dignità sufficiente per farlo ?
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 4:08 pm

Ire ha scritto:
perchè se fate male il vostro lavoro danneggiate  una persona, insostituibile, non un pezzo di carta rimpiazzabile.
Perchè tutti sono costretti ad avere a che fare con voi, non si può scegliere di non farlo a differenza di  contatti con altri professionisti che trattano persone e il cui "utilizzo" è facoltativo

Perchè siete al servizio dello Stato ed è richiesto che ne rispettiate le leggi e gli intenti.



questo post si commenta da solo.

Guarda che gli insegnanti sono dei mediatori culturali tra il sapere 'sapiente' e il sapere insegnato, non dei missionari investiti da una autorità trascendente. Gli stessi insegnanti delle superiori hanno avuto insegnanti universitari e gli insegnanti universitari ne hanno avuti altri, fino al mondo scientifico dove uno scienziato per poter pubblicare qualcosa deve essere sottoposto al giudizio dei suoi pari o 'superiori'.
E poi "non si è costretti" ad avere a fare con un insegnante, ma è il sapere che si tramanda così, dalla notte dei tempi. Soprattutto quello disciplinare, poi dato che si ha a che fare con la materia 'umana' esistono gli aspetti pedagogici, didattici, antropologici, ecc.
Sono concetti basilari che le popolazioni dei paesi più evoluti e secolarizzati conoscono sin dai loro primi anni scolastici, ecco perchè un insegnante in quei paesi guadagna di più e gode di maggior rispetto (come altri professionisti).
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 4:24 pm

Ire ha scritto:
concordo ushikawa anche se ritengo che questo

Ciò nonostante, il docente dovrebbe oggi diventare psicologo, ci stai dicendo che un docente italiano, oltre avere la laurea ed abilitazione per la materia che insegna dovrebbe avere anche una laurea in psicologia? oppure dovrebbe svolgere una professione senza averne titolo? o ancora che al posto dei docenti tradizionali il ministero dovrebbe assumere solo psicologi? ritieni gli studenti italiani tutti disturbati o problematici? attento alle esigenze didattiche, educative e affettive dei propri alunni, pronto a mettere a punto didattiche personalizzate ad hoc per ciascuno di essi, sempre disponibile a mettere in discussione il proprio modo di lavorare se richiesto dai genitori Quindi ritieni che un genitore senza alcun titolo possa mettere in discussione il lavoro di un docente? tu metti in discussione il lavoro del pediatra? o dai dirigenti, sempre pronto a correggere le verifiche nel più breve tempo possibile, a preparare lezioni che siano ricche di contenuti ma non noiose, a saper tenere la classe senza che voli una mosca, ma senza neanche che qualcuno si annoi
Gramsci diceva che lo studio è anche sacrificio, mica solo divertimento... ed è vero, perchè tutti noi lo abbiamo provato. perchè dovrei prendere per buono quello che dice la pedagogia americana, (che tu evidentemente appoggi) e screditare un illustre pensatore della nostra cultura?
che poi, se mi dovessi basare sui risultati delle scuole americane mi ci faccio una risata. le università scientifiche americane in questi ultimi anni, mai successo prima, ha contingentato i posti agli stranieri. in pratica solo i coreani riuscivano a superare i test.


sia il lavoro dell'insegnante.

Il resto no.  Andare a scuola d'estate, lasciando perdere per un attimo i problemi logistici, va benissimo, ma non devono essere le stesse persone che ci vanno d'inverno, a meno che non lo desiderino e a fronte di una adeguata retribuzione.  La stessa cosa per le attività extra
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 4:30 pm

carla75 ha scritto:
Ire ha scritto:
concordo ushikawa anche se ritengo che questo

Ciò nonostante, il docente dovrebbe oggi diventare psicologo, ci stai dicendo che un docente italiano, oltre avere la laurea ed abilitazione per la materia che insegna dovrebbe avere anche una laurea in psicologia? oppure dovrebbe svolgere una professione senza averne titolo? o ancora che al posto dei docenti tradizionali il ministero dovrebbe assumere solo psicologi? ritieni gli studenti italiani tutti disturbati o problematici? attento alle esigenze didattiche, educative e affettive dei propri alunni, pronto a mettere a punto didattiche personalizzate ad hoc per ciascuno di essi, sempre disponibile a mettere in discussione il proprio modo di lavorare se richiesto dai genitori Quindi ritieni che un genitore senza alcun titolo possa mettere in discussione il lavoro di un docente? tu metti in discussione il lavoro del pediatra? o dai dirigenti, sempre pronto a correggere le verifiche nel più breve tempo possibile, a preparare lezioni che siano ricche di contenuti ma non noiose, a saper tenere la classe senza che voli una mosca, ma senza neanche che qualcuno si annoi
Gramsci diceva che lo studio è anche sacrificio, mica solo divertimento... ed è vero, perchè tutti noi lo abbiamo provato. perchè dovrei prendere per buono quello che dice la pedagogia americana, (che tu evidentemente appoggi) e screditare un illustre pensatore della nostra cultura?
che poi, se mi dovessi basare sui risultati delle scuole americane mi ci faccio una risata. le università scientifiche americane in questi ultimi anni, mai successo prima, hanno contingentato i posti agli stranieri. in pratica solo i coreani riuscivano a superare i test.


sia il lavoro dell'insegnante.

Il resto no.  Andare a scuola d'estate, lasciando perdere per un attimo i problemi logistici, va benissimo, ma non devono essere le stesse persone che ci vanno d'inverno, a meno che non lo desiderino e a fronte di una adeguata retribuzione.  La stessa cosa per le attività extra
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 5:16 pm

Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Perché la mia è una missione...

quindi puoi addirittura devolvere in favore del bene comune.........  : -D

Se vuole devolvere a me non rifiuto certamente, soprattutto in questi tempi di crisi... :-D
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 6:50 pm

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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 10:59 pm

Ire ha scritto:
ushikawa ha scritto:


Che l'impiegato di banca fatichi non mi sorprende: lavora e prende un buono stipendio, sarebbe strano il contrario. Ma per favore non mi dire che l'impiegato di banca fatichi quanto un insegnante. Ne conosco qualcuno e mi pare che abbiano una serie di bonus e benefit che noi ci sogniamo, non ultimo quello di poter decidere di andare in ferie a dicembre o a febbraio.


sembrerà banale, a questo punto, chiedere il perchè invece dell'insegnante tu non abbia fatto l'impiegato di banca
Perché tu fai l'insegnante? Non credo proprio.
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MessaggioTitolo: Re: La mamma docente suggerisce via watsapp    Mar Lug 04, 2017 11:45 pm

Ire ha scritto:
perchè se fate male il vostro lavoro danneggiate  una persona, insostituibile, non un pezzo di carta rimpiazzabile.
Perchè tutti sono costretti ad avere a che fare con voi, non si può scegliere di non farlo a differenza di  contatti con altri professionisti che trattano persone e il cui "utilizzo" è facoltativo

Perchè siete al servizio dello Stato ed è richiesto che ne rispettiate le leggi e gli intenti.

I medici hanno a che fare con la vita fisica delle persone e anche quando sono mediocri nessuno si permettere di sparare  addosso a loro, quello di famiglia poi non è nemmeno tanto facile da cambiare. Mi dirai che i medici si possono scegliere ma anche i docenti (classe o scuola) si possono scegliere. Però se trovi un medico bravo sei disposto a dargli 200 euro per una visita di 20 minuti. Ma se trovi un docente con le palle gli darai sempre meno di 10 euro all'ora. Perché sai, quella del docente è una missione, quella del medico no. Come non è una missione quella dei magistrati, che devono operare nell'interesse della giustizia giusta ma a 6-7 mila euro al mese...quando decidono di lavorare; quella dei nostri militari volontari all'estero proprio per "missione"... ma a 8-9 mila euro al mese. Tutti sono "missionari" nel loro lavoro. Potevo fare il medico (se venivo raccomandato al numero chiuso...), non ci ho nemmeno provato. Quindi devo chiudere il becco sul loro operato per non essere stato medico prima né sono medico adesso. Potevo fare un altro lavoro, che non ho fatto per scelta o perché non ne ho avuto la possibilità. Ma tutti, proprio tutti sono più pagati di un docente, operatori ecologici compresi, hanno tutti benefici economici extrastipendiali, che solo il docente non ha. La meritocrazia degli insegnanti si è rivelata una buffonata. I più bravi l'anno scorso hanno avuto un premio medio di 300 euro, corrispondente a 25 euro mensili lordi ma hanno ricevuto solo l'80% della somma. Dell'altro 20% se ne sono perse le tracce. Ciò nonostante gli insegnanti sono gli unici che hanno gli occhi puntati addosso in modo spasmodico perché tutti si sentono in grado di giudicare "scientemente" gli insegnanti perché sì sentono loro stessi insegnanti. Come è stato possibile questo? Questo è stato possibile da quando lo status di docente ha perso la sua identità professionale per spostarsi sempre più da docente a badante dei pargoletti altrui, tra ludico e amico paritario di avventura. E giustamentea una badante prende lo stesso stipendio dell'insegnante, pero per badare una sola persona.
Da quando le famiglie e gli stessi alunni sono diventati organismi decisionali nella programmazione e valutazione del sistema scolastico. Oddio, non è un male, ma perché non fanno la stessa cosa negli ospedali; nei tribunali (condannato lei giudica equa la sua condanna? Il giudice e il pubblico ministero hanno operato bene?); agli automobilisti chiedere se gli autovelox sono messi al posto giusto e se i limiti di velocità imposti e le relative multe sono congrui. Sono tutte cose amministrate da dipendenti dello stato nell'interesse della salute e della giustizia di tutti i cittadini (utenti). Invece no, perché solo nella scuola gli alunni e i genitori possono decidere, assieme ai docenti, cosa fare, come farlo e quando farlo. Però se qualcosa va storto la colpa è solo dei docenti. Da quando è stato assunto a teorema il fatto che un docente capace promuove tutti i suoi alunni...programmi ministeriali a parte.
Tu per caso sei insegnante? Se non lo sei, come suppongo, parla di quello che sai perché lo fai perché io, per onestà intellettuale e per educazione, non dirò mai ad un altro come si fa il suo mestiere.
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