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 Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.

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Masaniello



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MessaggioTitolo: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Dom Lug 09, 2017 6:47 pm

Promemoria primo messaggio :

Questa nuova figura professionale è citata jn questo Link
http://www.aetnascuola.it/idoneo-ad-insegnare-fedeli-non-bastano-piu-laurea-concorso-devi-anche-equilibrato/
Gli insegnanti sono prevalentemente squilibrati ed aggressivi nei confronti degli alunni. Basta stare all uscita di una scuola per vedere uscire masse di studenti con lividi ed occhi neri. Nello stesso numero,spaventoso, con cui vedo per strada donne con lividi causati dalle botte degli uomini.
Ora basta.
P
Se vuoi fare il prof devi dimostrare,lungo un percorso tirocinante, che non tendi a picchiare o mandare a fanculo gli studenti.
Giudici sono i "docenti -esperti " ed, appunto,gli esperti di "relazioni con gli studenti",cioè professionisti che escono la sera con gli adolescenti e sanno davvero come sono e cosa desiderano questi nostri ragazzi..
Te capi'??
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 1:30 am

mcricri ha scritto:
Ma, avidodinformazioni e masaniello: siete davvero insegnanti, o vi fate passare per tali?
Io sono stato impiegato tecnico fino al 2007, poi insegnante di elettronica nelle peggiori scuole di Torino fino al 2014, ora insegno in un liceo scientifico mate e fisica, quindi sì, sono un vero docente, e lo sono stato anche dove era faticoso esserlo.

Ho capito rapidamente che lì c'erano i ragazzi peggiori, quelli con i quali serviva la bacchetta magica; essendo io cintura nera di adattamento ho rapidamente rinunciato a duellare con i mulini a vento, mi sono trombato a Dulcinea ed ho impegnato le mie energie per diventare insegnante vero di ragazzi veri; ora lo sono.

Se tu ti ostini ad offrire le perle ai porci poi non lamentarti se ti aggrediscono.

Ti aggiungo questa chicca che ho già scritto in altra occasione:

Quando lavoravo (si fa per dire) in un professionale ed insegnavo (si fa per dire) elettronica, nella classe c'erano solo due ragazzi che mi seguivano, gli altri non mi cagavano neanche di striscio ed io idem, vivendo tranquillamente.

Il miglior docente di matematica della scuola, uno votato all'insegnamento, faceva di tutto per ottenere risultati decenti da tutti.

Alla maturità sono stato membro interno ed ho potuto notare con estrema soddisfazione, che due ragazzi soltanto sapevano bene la matematica e l'elettronica e tutti gli altri non sapevano un cazzo, ma proprio un cazzo, di matematica e di elettronica.

In buona sostanza il successo scolastico non è in mano tua ma in mano dei tuoi studenti, rilassati e fai quello che c'è scritto sul contratto, chi vorrà trarne beneficio lo farà, per gli altri è fatica sprecata; tieniti le gomme intere che lo stato non te le ripaga neanche se parcheggi in presidenza.
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mcricri



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 9:19 am

Oh, adesso si ragiona. Allora sai anche tu che certe scuole sono più faticose di altre, perché mi tratti con sarcasmo? Io dico che per dare le perle ai porci vorrei essere pagata di più, poi sì, sarebbe bello poter insegnare in una scuola comoda, a ragazzi comodi, ma non tutti ci riescono, soprattutto all'inizio della carriera. Allora glielo vogliamo dire o no ai giovani che iniziano che si potranno trovare in queste situazioni? E che devono passarci attraverso senza frignare quando escono dalle classi difficili? Magari qualcuno rinuncia prima di trovarsi ad un punto tale che non sia più così facile cambiare lavoro. Farebbero del bene a loro stessi e agli alunni.
Sul contratto c'è scritto che devo insegnare matematica a chi ho di fronte, e io lo faccio come meglio posso a prescindere dal tipo di alunni che ho nell'aula, perché quello è il mio lavoro. Qualcuno imparerà 100, qualcuno 50 e qualcuno niente, è normale, ma con la coscienza almeno mi sento a posto.
Sul contratto c'è anche scritto che devo tenere in considerazione le difficoltà certificate, che non posso comportarmi "fuori dalle righe", che devo insegnare anche ai disabili di qualunque gravità e badare a loro quando non c'è l'insegnante di sostegno, che devo vigilare su tutti gli alunni e quindi non mi posso distrarre e tutto questo senza contare quello che è richiesto di fare fuori dell'aula. Non lo fai anche tu?
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 9:55 am

mcricri ha scritto:
Oh, adesso si ragiona. Allora sai anche tu che certe scuole sono più faticose di altre, perché mi tratti con sarcasmo? Io dico che per dare le perle ai porci vorrei essere pagata di più, poi sì, sarebbe bello poter insegnare in una scuola comoda, a ragazzi comodi, ma non tutti ci riescono, soprattutto all'inizio della carriera. Allora glielo vogliamo dire o no ai giovani che iniziano che si potranno trovare in queste situazioni? E che devono passarci attraverso senza frignare quando escono dalle classi difficili? Magari qualcuno rinuncia prima di trovarsi ad un punto tale che non sia più così facile cambiare lavoro. Farebbero del bene a loro stessi e agli alunni.
Sul contratto c'è scritto che devo insegnare matematica a chi ho di fronte, e io lo faccio come meglio posso a prescindere dal tipo di alunni che ho nell'aula, perché quello è il mio lavoro. Qualcuno imparerà 100, qualcuno 50 e qualcuno niente, è normale, ma con la coscienza almeno mi sento a posto.
Sul contratto c'è anche scritto che devo tenere in considerazione le difficoltà certificate, che non posso comportarmi "fuori dalle righe", che devo insegnare anche ai disabili di qualunque gravità e badare a loro quando non c'è l'insegnante di sostegno, che devo vigilare su tutti gli alunni e quindi non mi posso distrarre e tutto questo senza contare quello che è richiesto di fare fuori dell'aula. Non lo fai anche tu?

Se tu insegni nei professionali da 25 anni, come hai detto, occasioni per andartene ne hai avute ma non hai voluto coglierle. Quindi significa che ti piace quel lavoro. O ti senti una missionaria (e i missionari non vengono proprio pagati, altro che stipendio più alto), o sei una masochista e ti piace ricevere gomme squarciate etc, oppure ti fa comodo lavorare in un posto dove puoi anche non spiegare e non fare un tubo perché tanto nessuno protesta e non ne vale la pena(e anche in questo caso... Stipendio più alto???).
Io sono d'accordo con Avido. Il nostro lavoro è spiegare a studenti veri. Io ho risolto il problema tramite un'abilitazione che lavora solo nei licei, e mi sono ben guardata dal fare supplenze alle medie o in tecnici o professionali. Per chi ha abilitazioni generaliste, l'unica soluzione è evitare se possibile o andarsene quanto prima. Tra l'altro penso che i dirigenti si impegnerebbero di più per il mantenimento dell'ordine se il turnover dei docenti fosse dell'80% ogni anno e se ogni giorno i docenti chiamassero polizia e carabinieri e procedessero a denunce.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 11:50 am

Idem. La mia valorizzazione sta nel preparare una quinta alla maturità, ai test universitari, allo spiegare la meccanica quantistica.
Non me ne frega nulla della feccia, del bagno nel letame, del lavorare "in prima linea con i delinquenti ". Non è la mia professione.
Nel 2013 ero in un professionale degradato di Torino. Due marocchini,noti per spaccio, hanno provato a fare i furbi. Gli ho detto che non ci provassero più, perché io andavo in galera ma loro volavano dalla finestra.
Siamo andati d amore e di accordo per il resto dell anno. Stranamente mettersi al loro livello ha funzionato. Stranamente le colleghe coccolose questi due se le mangiavano a colazione.
D altronde da giovane ho frequentato un po di tutto anche come locali, e le mie amicizie non erano stinchi di santo.
Fu una soddisfazione?
No.mai più ste scuole. Soddisfazione è sapere che un tuo alunno supera gli esami al poli.
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 12:22 pm

avidodinformazioni ha scritto:


In buona sostanza il successo scolastico non è in mano tua ma in mano dei tuoi studenti, rilassati e fai quello che c'è scritto sul contratto, chi vorrà trarne beneficio lo farà, per gli altri è fatica sprecata.

Sono d'accordo. Quello che non capisco è come facciate, voi che insegnate nei licei, a non litigare con i genitori dei vostri alunni un giorno sì e l'altro pure. Io questa rogna non la voglio. Almeno i ragazzi di borgata sono tabulae rasae, tutto quello che hanno in testa praticamente ce lo ficchi tu e i genitori non rompono (di solito), anzi sono ben felici di sbolognarti i pargoli. Poi, è chiaro, c'è chi segue di più e chi meno. Quest'anno ho avuto una quinta di ragazzi simpatici, solari e sorridenti, ma che non studiavano nulla. Ho passato tutto l'anno a rimproverarli ed alla fine una buona metà è uscita con voti che vanno dal 60 al 65. L'anno prossimo invece la quinta dovrebbe essere una buona classe: ragazzi svegli con i quali mi diverto un mondo. Certo, solo uno di loro è in grado di studiare autonomamente, ma a me piace molto star dietro a tutti gli altri, perché i risultati si vedono, eccome!
Quest'anno poi sono andata a fare il commissario esterno in un professionale alberghiero: le uniche materie su cui i ragazzi si destreggiavano erano Matematica ed Alimentazione. Quando ho chiesto spiegazioni, mi è stato risposto che erano le uniche in cui avevano avuto una continuità di insegnamento; quindi il lavoro serio si vede e dà i suoi frutti (magari sul lungo periodo, non lo nego) anche nei professionali.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 12:38 pm

ludmilla72 ha scritto:

Sono d'accordo. Quello che non capisco è come facciate, voi che insegnate nei licei, a non litigare con i genitori dei vostri alunni un giorno sì e l'altro pure.

Mi sembra una descrizione fuori dalla realtà. E' vero che ce ne lamentiamo spesso, ma d'altra parte le buone notizie (genitori normali, che collaborano con noi) non fanno notizia. I genitori con cui al liceo ho (avuto) qualche divergenza (spesso momentanea) di opinioni sono una percentuale a una cifra.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 12:40 pm

chicca70 ha scritto:
oppure ti fa comodo lavorare in un posto dove puoi anche non spiegare e non fare un tubo perché tanto nessuno protesta e non ne vale la pena

Non conosci i professionali. Qui non puoi non spiegare, anzi; devi dare il massimo, perché altrimenti perdi la tua credibilità con i ragazzi ed a quel punto hai perso tutto. Ogni giorno devi andare a scuola con la tua lezione ben preparata o con le fotocopie di esercizi belle pronte. La difficoltà sta proprio nel porgere concetti difficili in parole semplici, cioè nell'adattare la lezione agli alunni. Non a caso, io non ho ancora trovato libri sufficientemente chiari e completi per i miei alunni e così li faccio studiare su appunti che scrivo pazientemente a casa, adattandoli da libri seri. Occorre una lunga preparazione e - io credo - anche una certa pratica. Col tempo e con l'esperienza capisci quali sono le cose che funzionano e restano impresse.
A me fa molto ridere quando i miei alunni traducono in romanesco quello che io ho spiegato in italiano: vuol dire che i concetti sono stati talmente interiorizzati ed elaborati che possono esprimerli nella loro lingua, cioè non hanno studiato la lezioncina come pappagalli. Certo, poi li rimprovero perché bisogna usare un linguaggio appropriato, però...
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 12:43 pm

mac67 ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:

Sono d'accordo. Quello che non capisco è come facciate, voi che insegnate nei licei, a non litigare con i genitori dei vostri alunni un giorno sì e l'altro pure.

Mi sembra una descrizione fuori dalla realtà. E' vero che ce ne lamentiamo spesso, ma d'altra parte le buone notizie (genitori normali, che collaborano con noi) non fanno notizia. I genitori con cui al liceo ho (avuto) qualche divergenza (spesso momentanea) di opinioni sono una percentuale a una cifra.

Allora io sono particolarmente sfortunata... oppure ho un caratteraccio (che si manifesta però solo con i genitori arroganti, mentre con i ragazzi, anche i più difficili, mi riconosco una santa pazienza)... oppure Roma rappresenta una realtà particolare., in cui quelli che frequentano i licei sono tutti figli di pezzi grossi "d'alto ingegno perchè d'alto lignaggio", come il marchesino Eufemio...
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 1:43 pm

"All alberghiero si destreggiavano con la matematica "
Cioè conoscevano la tabellina del 5?
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 1:59 pm

In effetti al classico si possono trovare ragazzini indisponenti ( tra cui asini firmati)e genitori boriosi ( ma ormai la boria la trovi ovunque ), tuttavia ritengo che, dovendo scegliere tra liceo classico,  ipsia e medie inferiori  la maggior parte degli insegnanti di materie umanistiche opterebbe per il classico.

Ogni tipo di scuola ha le sue difficoltà peculiari. Tradurre il libro di testo in un linguaggio accessibile a degli analfabeti funzionali dell' Ipsia e' un lavoro impegnativo ,come anche insegnare i primi rudimenti di latino e greco a 25/28  ginnasiali che
spesso hanno insufficienti conoscenze di grammatica italiana.

Puo' anche capitare che a  un certo punto uno si scocci  di correggere 50 temi e 25 versioni di latino al mese e  di fare gli esami di maturità ogni anno,cosi'  decide  di planare su una scuola media del centro, dove lo attendono caterve di
bes , dsa, disabili, menate varie su competenze e compiti di realtà.

Si tratta di scegliere, dopo aver soppesato i pro e i contro.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 2:56 pm

mac67 ha scritto:
ludmilla72 ha scritto:

Sono d'accordo. Quello che non capisco è come facciate, voi che insegnate nei licei, a non litigare con i genitori dei vostri alunni un giorno sì e l'altro pure.

Mi sembra una descrizione fuori dalla realtà. E' vero che ce ne lamentiamo spesso, ma d'altra parte le buone notizie (genitori normali, che collaborano con noi) non fanno notizia. I genitori con cui al liceo ho (avuto) qualche divergenza (spesso momentanea) di opinioni sono una percentuale a una cifra.

Anche a me sembra fuori dalla realtà. Mai avuto dissidi seri con i genitori, qualche minimo problema risolto mostrando i compiti coperti di correzioni rosse. Nulla di più, anzi, mi intendo bene perché in media gli studenti del classico e dello scientifico hanno genitori simili a me ed alle persone che frequento.Io stessa ho un figlio al liceo e non vado a litigare con i suoi docenti. Solitamente chi ha problemi seri con i genitori è chi non lavora, in quel caso protesterei pure io.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 4:28 pm

Masaniello ha scritto:
"All alberghiero si destreggiavano con la matematica "
Peccato siano tutti mancini.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 6:14 pm

chicca70 ha scritto:
Solitamente chi ha problemi seri con i genitori è chi non lavora, in quel caso protesterei pure io.

Per esperienza personale (alle medie) ti posso dire che si possono avere seri problemi anche semplicemente se si attribuisce lo stesso voto finale alla figlia del muratore albanese ed a quella del sindaco, per non parlare dei genitori scandalizzati perché ai colloqui di orientamento non suggerisci subito il liceo classico al figlio dell'architetto, dato che pensi che il ragazzo abbia le idee ancora troppo confuse e soprattutto ritieni che il liceo classico sia una scuola idonea solo per chi voglia fare l'insegnante, l'archeologo o il filologo.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 6:24 pm

Masaniello ha scritto:
"All alberghiero si destreggiavano con la matematica "
Cioè conoscevano la tabellina del 5?

No, conoscevano il programma svolto, che naturalmente non è quello dello Scientifico, ma non è neanche quello della Primaria.
D'altra parte ci hanno servito quiche ai fiori di zucca, brasato al barolo, cheese cake, tiramisù ed altre squisitezze, quindi...
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 6:27 pm

Non la farei così drastica sui professionali, specialmente sull'Alberghiero; il punto è che sono scuole dove non puoi permetterti di non saper tenere la disciplina, ma superato questo scoglio sono studenti che danno anche delle soddisfazioni.
Quando facevo l'insegnante di sostegno ero in servizio in una prima in compresenza con il docente di fisica; nonostante la disciplina fosse da tenere continuamente (ma lì eravamo in due e, se due sono coordinati, si fanno rispettare seriamente) ugualmente nelle sue lezioni i ragazzi seguivano e imparavano. Poi, sia chiaro: fisica all'alberghiero si faceva per un anno solamente e quindi non c'era l'ansia di apprendimenti a lungo termine.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 8:26 pm

ludmilla72 ha scritto:
D'altra parte ci hanno servito quiche ai fiori di zucca, brasato al barolo, cheese cake, tiramisù ed altre squisitezze, quindi...

Quasi quasi chiedo il passaggio di ruolo negli ambiti e mando i curricula solo agli alberghieri ;-)
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 8:30 pm

ludmilla72 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Solitamente chi ha problemi seri con i genitori è chi non lavora, in quel caso protesterei pure io.

Per esperienza personale (alle medie) ti posso dire che si possono avere seri problemi anche semplicemente se si attribuisce lo stesso voto finale alla figlia del muratore albanese ed a quella del sindaco, per non parlare dei genitori scandalizzati perché ai colloqui di orientamento non suggerisci subito il liceo classico al figlio dell'architetto, dato che pensi che il ragazzo abbia le idee ancora troppo confuse e soprattutto ritieni che il liceo classico sia una scuola idonea solo per chi voglia fare l'insegnante, l'archeologo o il filologo.

E perché ritieni che sia idonea solo per chi vuole insegnare o poco altro? Io la penso proprio all'opposto: il liceo classico è l'unica scuola adatta a chi vuole studiare senza zavorre, qualsiasi sarà la scelta successiva. In subordine, ma veramente in subordine, lo scientifico tradizionale. Lo credo bene che quei genitori si sono scandalizzati! Io ho iscritto mio figlio al classico, ed anche un classico selettivo, e mai lo avrei iscritto altrove. Eppure non penso proprio che vorrà fare l'insegnante.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Ven Lug 21, 2017 11:53 pm

chicca70 ha scritto:


E perché ritieni che sia idonea solo per chi vuole insegnare o poco altro?

Beh, la penso così per esperienza. Io ho studiato (per mia scelta, di cui non mi sono mai pentita) in un Classico tradizionale, con tante ore di Italiano, Latino, Greco, Filosofia e Storia dell'arte. La lingua straniera (solo Inglese) l'ho lasciata al secondo anno; di matematica ho ricevuto l'infarinatura che si può dare in due ore settimanali e le materie scientifiche (fisica, biologia, chimica), beh... lasciamo perdere! Per carità, a me andava benissimo così, dato che avevo le idee molto chiare sul mio futuro, ma i miei compagni che poi si sono azzardati a scegliere facoltà scientifiche sono dovuti andare tutti a ripetizioni.
Si studiava moltissimo e bisognava essere totalmente autonomi per tenere il passo, ma appunto si studiavano materie umanistiche. In questo senso io trovo uno Scientifico tradizionale (frequentato dai miei fratelli, quindi so di che cosa parlo) molto più completo ed adatto a chi ancora non sappia che cosa fare nella vita. Sarebbe ora di smetterla con l'idea anacronistica della scuola di serie A, dopo la quale c'è il nulla. Non è così.
Io penso che la scuola dipenda in buona parte dai professori che la fanno e che ciascuno dovrebbe sceglierla in base alle proprie inclinazioni e, perché no?, anche in base alla propria voglia di studiare. Io ai miei alunni ho sempre detto che non importa che cosa vogliano diventare, ma che, qualunque cosa decidano, devono puntare al top: devono cioè desiderare di diventare il miglior insegnante o avvocato o architetto o medco o informatico o cuoco o stilista... anche perché la concorrenza che li aspetta è davvero globale.
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mcricri



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 12:31 am

Non ho mai detto di essere una docente "coccolosa"! Anzi per me quelli sono i docenti peggiori. Io ho un buon rapporto con i ragazzi proprio perché sanno che non gliele faccio passare lisce le loro intemperanze, ma anche che se chiedono di imparare, ciascuno per quello che può, io ci sono sempre, con pazienza, non con tolleranza. E costruire questo rapporto però è un lavoro faticoso.
Per il resto concordo pienamente con Ludmilla e precario acciaio, a chicca70 dico che non sono né una missionaria né una masochista e che se lei non è capace di fare il lavoro che faccio io nelle scuole di serie B che a lei fanno tanto schifo, allora a me devono pagare di più. Esattamente come pagano di più i militari che vanno volontari in Afghanistan dove rischiano la pelle o, per fare un esempio terra terra, i dipendenti di un'azienda che chiedono di occuparsi dei servizi più critici per i quali danno la reperibilità anche di notte e nei giorni festivi. Del resto anche le scuole di serie B esistono per un motivo, visto che poi gli elettricisti servono, i tornitori servono, le educatrici dell'asilo nido servono, i cuochi pure ecc. ecc.
Ma se ragioniamo così, ognuno a badare alla parrocchietta sua e a vantarsi di essere sempre meglio degli altri, noi insegnanti non andremo mai da nessuma parte.
Io sostengo che la professione dell'insegnante, in qualunque scuola insegni, comporta delle responsabilità e una mole di incarichi tali da richiedere un compenso più adeguato, e guai a chi mette in discussione quel meritato e necessario mese e mezzo di vacanza estiva. Se fossimo tutti d'accordo su questo sarebbe già un bel passo avanti.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 4:12 am

ludmilla72 ha scritto:
io penso che la scuola dipenda in buona parte dai professori che la fanno

Concordo pienamente: i docenti influiscono sull' apprendimento degli alunni molto più di quanto si possa immaginare
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Karmacoma



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 5:53 am

Ma perché far passare, più o meno sommessamente, il messaggio che chi lavora in un professionale sia uno scansafatiche o addirittura un nullafacente? Non è così. È evidente che per insegnare decentemente in un professionale servano due coglioni così. Poi che uno possa, a ragion veduta, ritenere di non essere tagliato per quel compito per millemila motivi, è sacrosanto, ed è giusto, per il bene di tutti, che il docente possa scegliere il tipo di contesto che reputa più stimolante e a sé più affine.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 11:09 am

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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 12:03 pm

Karmacoma ha scritto:
Ma perché far passare, più o meno sommessamente, il messaggio che chi lavora in un professionale sia uno scansafatiche o addirittura un nullafacente? Non è così. È evidente che per insegnare decentemente in un professionale servano due coglioni così. Poi che uno possa, a ragion veduta, ritenere di non essere tagliato per quel compito per millemila motivi, è sacrosanto, ed è giusto, per il bene di tutti, che il docente possa scegliere il tipo di contesto che reputa  più stimolante e a sé più affine.
I docenti girano per le scuole, diventano bravi o scansafatiche ogni volta che cambiano ?

Io oggi al liceo lavoro di più di quanto non facessi al professionale, ma solo perchè un'utenza esigente richiede più impegno; le quattro cazzate che potevo insegnare al professionale le sapevo a menadito, non avevo alcun bisogno di prepararmi la lezione; del resto metà della mia lezione consisteva nel zittire la classe, e quello non lo devi certo preparare.

Allora il mio lavorare meno era dovuto al voler scansare le fatiche o semplicemente ad un lavoro che non richiede fatiche fuori classe ma solo (grosse) fatiche in classe ?

Se io avessi presentato a quel tempo le verifiche che presento ora, avrei messo solo dei 2; oggi faccio verifiche che per correggerle ci metto 15 minuti, a quel tempo facevo test a crocette (e mettevo dei 4) che per correggerle ci mettevo 15 secondi; ero scansafatiche o adattato all'utenza ?
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 12:14 pm

m.entula ha scritto:
sull'idea del classico solo per roba ammuffita:

http://www.corriere.it/scuola/secondaria/16_ottobre_27/rivincita-liceo-classico-94971554-9c45-11e6-aac3-b67f2733f2fe.shtml
Solita equazione letta male.

Quelli che escono dal classico sono più bravi quindi il classico insegna di più.

Sto cazzo !

Se al classico si entrasse per estrazione della lotteria allora sì, ma si dà il caso che al classico entrino solo i ragazzi più bravi, selezionati dalla vita scolastica precedente; gli infiltrati vengono rapidamente presi a calci in culo e ridirezionati alle scuole che gli competono, dunque ci sarebbe da stupirsi se poi all'università i sopravvissuti facessero schifo.

Se per un anno facessimo un esperimento scientifico e deportassimo tutti quelli del classico al professionale (in edificio separato però) e tutti quelli del professionale al classico, per quell'anno scopriremmo che il professionale è la miglior scuola che si possa immaginare e che il classico non vale un cazzo.

La scuola la fanno i ragazzi.

Il classico ha un unico merito: è classista, è un cavò (se si scrive così) dove vengono rinchiusi ed accuditi i ragazzi migliori, tenendo fuori dai coglioni tutti quelli che li potrebbero rovinare.

Peccato che gli si insegni roba poco utile invece di matematica e fisica, ma si sa, la perfezione non esiste.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 1:25 pm

non è quella l'equazione da leggere. Il punto è che anche in facoltà che non sono "insegnamento archeologia e filologia", ovvero in facoltà tecniche e scientifiche, ottengono risultati. Non possono tirarli fuori dal nulla, anche se fosse vera la mezza panzana della selezione per censo (io figlio e nipote di operai, per fare un es solo, ma ne faccio uno solo per non andare troppo per le lunghe), quindi è induzione legittima pensare che abbiano ricevuto a scuola anche gli strumenti per fare altre discipline oltre a quelle "classiche". Comprese matematica e fisica (io avevo scelto sperimentazione linguistica per non fare matematica. Il primo giorno entra la prof e ci comunica che in barba alla nostra scelta avremmo avuto lo stesso programma di matematica e fisica dello scientifico fino all'ultimo anno).
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Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.
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