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 Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.

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Masaniello



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MessaggioTitolo: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Dom Lug 09, 2017 6:47 pm

Promemoria primo messaggio :

Questa nuova figura professionale è citata jn questo Link
http://www.aetnascuola.it/idoneo-ad-insegnare-fedeli-non-bastano-piu-laurea-concorso-devi-anche-equilibrato/
Gli insegnanti sono prevalentemente squilibrati ed aggressivi nei confronti degli alunni. Basta stare all uscita di una scuola per vedere uscire masse di studenti con lividi ed occhi neri. Nello stesso numero,spaventoso, con cui vedo per strada donne con lividi causati dalle botte degli uomini.
Ora basta.
P
Se vuoi fare il prof devi dimostrare,lungo un percorso tirocinante, che non tendi a picchiare o mandare a fanculo gli studenti.
Giudici sono i "docenti -esperti " ed, appunto,gli esperti di "relazioni con gli studenti",cioè professionisti che escono la sera con gli adolescenti e sanno davvero come sono e cosa desiderano questi nostri ragazzi..
Te capi'??
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 1:30 pm

avidodinformazioni ha scritto:


Io oggi al liceo lavoro di più di quanto non facessi al professionale, ma solo perchè un'utenza esigente richiede più impegno

tra l'altro: ammettendo che sia una questione di selezione dei più bravi, significa che all'utenza più esigente insegni di meno o di più?
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 1:55 pm

m.entula ha scritto:
non è quella l'equazione da leggere. Il punto è che anche in facoltà che non sono "insegnamento archeologia e filologia", ovvero in facoltà tecniche e scientifiche, ottengono risultati. Non possono tirarli fuori dal nulla, anche se fosse vera la mezza panzana della selezione per censo (io figlio e nipote di operai, per fare un es solo, ma ne faccio uno solo per non andare troppo per le lunghe), quindi è induzione legittima pensare che abbiano ricevuto a scuola anche gli strumenti per fare altre discipline oltre a quelle "classiche". Comprese matematica e fisica (io avevo scelto sperimentazione linguistica per non fare matematica. Il primo giorno entra la prof e ci comunica che in barba alla nostra scelta avremmo avuto lo stesso programma di matematica e fisica dello scientifico fino all'ultimo anno).

Un classico " scientificizzato"?

Ottimo, il non plus ultra.

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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 3:23 pm

m.entula ha scritto:
Il primo giorno entra la prof e ci comunica che in barba alla nostra scelta avremmo avuto lo stesso programma di matematica e fisica dello scientifico fino all'ultimo anno).

E' stata appunto una scelta dell'insegnante non prevista dal tipo di scuola. Onore al merito (vostro, più che della prof, la quale, avendo a disposizione poche ore alla settimana, presumibilmente delegava a voi ed ai vostri insegnanti privati il compito di star dietro a spiegazioni inevitabilmente risicate).
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 3:53 pm

avidodinformazioni ha scritto:


Io oggi al liceo lavoro di più di quanto non facessi al professionale, ma solo perchè un'utenza esigente richiede più impegno

Io penso che in un Liceo lavorerei di meno: potrei seguire il libro senza doverlo riassumere, semplicemente spiegandolo; non dovrei ripetere venti volte le spiegazioni (se non hanno capito in classe, a casa qualcuno glielo rispiegherà); non dovrei evitare un linguaggio troppo accademico; potrei contare su alunni volenterosi, senza dovermi continuamente preoccupare che abbiano assimilato i concetti, tanto se non lo fanno al primo colloquio con i genitori si consiglia un tecnico o un professionale e vai con lo scaricabarile! Correggere i compiti sarebbe molto più facile: vuoi mettere un tema scorrevole scritto in un italiano corretto con un elaborato che per metà è da rifare e da spiegare? Non ci sarebbero inoltre tanti alunni dsa ed L2, per i quali prevedere percorsi appositi.

Nei miei spostamenti ho lavorato anche in qualche Liceo Artistico o Pedagogico, quindi lo so.

Il motivo per cui non cerco di trasferirmi al Liceo è questo: non mi basta amare le materie che insegno (e le amo molto); devo amare anche i destinatari di tale insegnamento. Questo mi sembra essenziale. Se Avido non riusciva a provare alcuna simpatia per gli alunni del Professionale (come è evidente da ciò che scrive), ha fatto bene ad andarsene; se adesso i suoi alunni gli sono simpatici, fa bene a rimanere dov'è.
Come ha già detto qualcuno, non tutti gli insegnanti sono adatti alle stesse scuole.

P.S. Caro Avido, da diversi anni ho rinunciato ai "test a crocette": all'inizio ai ragazzi sembrano più facili, ma la percentuale dei voti al di sotto del 4 che ne veniva fuori era troppo elevata e non c'era la possibilità di interpretare la risposta per "salvare" gli alunni. Le rare volte in cui sono costretta, per motivi di tempo, a somministrare test scritti a risposta aperta, i miei alunni sanno che non li sto aiutando affatto ed infatti temono queste prove come la peste. Al di là dei voti, sono convinta che qualche risposta secca non valuti nulla e soprattutto che non sia per l'alunno uno stimolo ad imparare. La reazione dei miei ragazzi quando riconsegnavo i compiti tutti sbagliati era di non guardarli neanche: per loro era solo la conferma di essere dei falliti, niente di nuovo sotto il sole... perché mai si sarebbero dovuti impegnare la prossima volta? E questo era un fallimento anche per me.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 4:47 pm

Quoto in toto ludmilla anche stavolta
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 5:59 pm

m.entula ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Io oggi al liceo lavoro di più di quanto non facessi al professionale, ma solo perchè un'utenza esigente richiede più impegno

tra l'altro: ammettendo che sia una questione di selezione dei più bravi, significa che all'utenza più esigente insegni di meno o di più?
Quella del censo è una mezza panzana, nel senso che per metà è vera e per metà è falsa:

è vero che chi è di umili origini manca di esperienze di vita, supporto economico, supporto educativo/culturale per poter avanzare nelle stesse condizioni di chi ce l'ha; chi in casa non usa i congiuntivi poi a scuola qualche problema in più ce l'ha.

è falso che la selezione sia fatta sul censo; viene fatta sui voti presi alle medie e quindi su intelligenza e voglia di studiare, che sono trasversali al censo (mio nonno era pastore, i miei genitori operai).

All'utenza più esigente insegno di più, tanto di più che alcune cose non le so, non avendole mai fatte prima (vengo dall'ITIS ed ho fatto ingegneria, non matematica, non fisica); devo studiarmele in anticipo. Mai successo nulla di simile all'IPSIA, quello che so di elettronica è infinitamente di più di quello che posso insegnare ai due migliori della classe mentre gli altri fanno casino.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 6:31 pm

ludmilla72 ha scritto:
m.entula ha scritto:
Il primo giorno entra la prof e ci comunica che in barba alla nostra scelta avremmo avuto lo stesso programma di matematica e fisica dello scientifico fino all'ultimo anno).

E' stata appunto una scelta dell'insegnante non prevista dal tipo di scuola. Onore al merito (vostro, più che della prof, la quale, avendo a disposizione poche ore alla settimana, presumibilmente delegava a voi ed ai vostri insegnanti privati il compito di star dietro a spiegazioni inevitabilmente risicate).

"insegnanti privati"? certo con genitori operai avevo la casa con almeno 1 precettore per materia. e non ero l'unico "proletario". e ho anche portato materie a settembre.
magari avete in mente la situazione delle grosse metropoli, ma in italia non ci sono solo grosse metropoli dove la polarizzazione in base al censo è così netta. non so nemmeno se sia davvero così netta.
anzi, in realtà provinciali - ma qui parlo solo per esperienza da studente e poi docente - le famiglie "bene" non mandano i figli al classico, li mandano o allo scientifico (se sono studiosi) perché c'è quella fama di scuola contemporanea (che però i dati non confermano del tutto, appunto. ottima scuola, ci ho lavorato, però i dati di almalaurea la piazzano seconda), o a scuole facili dove non debbano studiare e sarà sufficiente qualche pressione o qualche certificato per raggiungere il diploma
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 6:42 pm

avidodinformazioni ha scritto:


All'utenza più esigente insegno di più, tanto di più che alcune cose non le so, non avendole mai fatte prima (vengo dall'ITIS ed ho fatto ingegneria, non matematica, non fisica); devo studiarmele in anticipo. Mai successo nulla di simile all'IPSIA, quello che so di elettronica è infinitamente di più di quello che posso insegnare ai due migliori della classe mentre gli altri fanno casino.

eh vedi che confermi. non sono solo gli studenti a fare la scuola. sono docenti che insegnano di più. perché possono farlo, avendo gli studenti di quel tipo, eccetera, e senza togliere al lavoro in altre scuole dove comunque si farà il massimo possibile, però il "si insegna di più" è ben diverso dal ridurre il classico a una scuola per archeologi o che non insegna matematica e fisica. le insegna, visto che il voto di laurea anche nelle facoltà di matematica e fisica è più alto.
tutto lì quello che volevo dire.

tra l'altro, per ricollegare al topic, ho un'ipotesi sull'aumento di iscrizioni al classico visto quest'anno (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-02-07/scuola-546percento-sceglie-licei-aumento-iscritti-classico-180759.shtml), e cioè che è proprio quello visto come la più old school delle scuole, senza tante ingerenze psicopedagocose o di esperti di relazioni, dove se non studi ti bocciano. magari è un buon segno, di gente che ha cominciato a capire che la neoscuola dei pedagogisti fa danni. un'inversione di tendenza che dovresti apprezzare
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 6:54 pm

m.entula ha scritto:
non è quella l'equazione da leggere. Il punto è che anche in facoltà che non sono "insegnamento archeologia e filologia", ovvero in facoltà tecniche e scientifiche, ottengono risultati. Non possono tirarli fuori dal nulla, anche se fosse vera la mezza panzana della selezione per censo (io figlio e nipote di operai, per fare un es solo, ma ne faccio uno solo per non andare troppo per le lunghe), quindi è induzione legittima pensare che abbiano ricevuto a scuola anche gli strumenti per fare altre discipline oltre a quelle "classiche". Comprese matematica e fisica (io avevo scelto sperimentazione linguistica per non fare matematica. Il primo giorno entra la prof e ci comunica che in barba alla nostra scelta avremmo avuto lo stesso programma di matematica e fisica dello scientifico fino all'ultimo anno).

La migliore qualità degli studenti consente di fare in 3 o 2 ore settimanali quello che si fa in altre scuole in 4 ore.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 7:08 pm

ludmilla72 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Io oggi al liceo lavoro di più di quanto non facessi al professionale, ma solo perchè un'utenza esigente richiede più impegno

Io penso che in un Liceo lavorerei di meno: potrei seguire il libro senza doverlo riassumere, semplicemente spiegandolo; non dovrei ripetere venti volte le spiegazioni (se non hanno capito in classe, a casa qualcuno glielo rispiegherà); non dovrei evitare un linguaggio troppo accademico; potrei contare su alunni volenterosi, senza dovermi continuamente preoccupare che abbiano assimilato i concetti, tanto se non lo fanno al primo colloquio con i genitori si consiglia un tecnico o un professionale e vai con lo scaricabarile! Correggere i compiti sarebbe molto più facile: vuoi mettere un tema scorrevole scritto in un italiano corretto con un elaborato che per metà è da rifare e da spiegare? Non ci sarebbero inoltre tanti alunni dsa ed L2, per i quali prevedere percorsi appositi.

Nei miei spostamenti ho lavorato anche in qualche Liceo Artistico o Pedagogico, quindi lo so.

Il motivo per cui non cerco di trasferirmi al Liceo è questo: non mi basta amare le materie che insegno (e le amo molto); devo amare anche i destinatari di tale insegnamento. Questo mi sembra essenziale. Se Avido non riusciva a provare alcuna simpatia per gli alunni del Professionale (come è evidente da ciò che scrive), ha fatto bene ad andarsene; se adesso i suoi alunni gli sono simpatici, fa bene a rimanere dov'è.
Come ha già detto qualcuno, non tutti gli insegnanti sono adatti alle stesse scuole.

P.S. Caro Avido, da diversi anni ho rinunciato ai "test a crocette": all'inizio ai ragazzi sembrano più facili, ma la percentuale dei voti al di sotto del 4 che ne veniva fuori era troppo elevata e non c'era la possibilità di interpretare la risposta per "salvare" gli alunni. Le rare volte in cui sono costretta, per motivi di tempo, a somministrare test scritti a risposta aperta, i miei alunni sanno che non li sto aiutando affatto ed infatti temono queste prove come la peste. Al di là dei voti, sono convinta che qualche risposta secca non valuti nulla e soprattutto che non sia per l'alunno uno stimolo ad imparare. La reazione dei miei ragazzi quando riconsegnavo i compiti tutti sbagliati era di non guardarli neanche: per loro era solo la conferma di essere dei falliti, niente di nuovo sotto il sole... perché mai si sarebbero dovuti impegnare la prossima volta? E questo era un fallimento anche per me.

Al liceo lavoreresti di meno? Faresti la parafrasi del libro? Ti sbagli proprio. Questo sarebbe il modo migliore per entrare in urto con i genitori e passare per nullafacente. Il libro è il punto di partenza, dopo di che si amplia. Altrimenti, come rispondi alle domande degli studenti che fioccano da tutte le parti? Le uniche lezioni che non preparo sono quelle di grammatica latina perché ormai la so più che a memoria, ma letteratura italiana, latina, storia, tutto il resto deve essere preparato. Mai spiegato sulla base del libro: il libro serve per leggere i testi, che sia italiano o latino, per il resto la spiegazione è tutta mia.
Non capisco perché dovresti "salvare" degli studenti dalla verifica che hai somministrato tu. Tanto vale che tu non faccia verifiche e che dia voti a sentimento buonista. Se vanno male non si impegnano la prossima volta? E se sanno che il voto viene loro regalato, si impegneranno? Dubito molto.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 9:11 pm

chicca70 ha scritto:
m.entula ha scritto:
non è quella l'equazione da leggere. Il punto è che anche in facoltà che non sono "insegnamento archeologia e filologia", ovvero in facoltà tecniche e scientifiche, ottengono risultati. Non possono tirarli fuori dal nulla, anche se fosse vera la mezza panzana della selezione per censo (io figlio e nipote di operai, per fare un es solo, ma ne faccio uno solo per non andare troppo per le lunghe), quindi è induzione legittima pensare che abbiano ricevuto a scuola anche gli strumenti per fare altre discipline oltre a quelle "classiche". Comprese matematica e fisica (io avevo scelto sperimentazione linguistica per non fare matematica. Il primo giorno entra la prof e ci comunica che in barba alla nostra scelta avremmo avuto lo stesso programma di matematica e fisica dello scientifico fino all'ultimo anno).

La migliore qualità degli studenti consente di fare in 3 o 2 ore settimanali quello che si fa in altre scuole in 4 ore.

quindi hai una o due ore settimanali che ballano. ci fai le feste coi pasticcini o le usi per insegnare più cose?
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Sab Lug 22, 2017 10:00 pm

m.entula ha scritto:
chicca70 ha scritto:
m.entula ha scritto:
non è quella l'equazione da leggere. Il punto è che anche in facoltà che non sono "insegnamento archeologia e filologia", ovvero in facoltà tecniche e scientifiche, ottengono risultati. Non possono tirarli fuori dal nulla, anche se fosse vera la mezza panzana della selezione per censo (io figlio e nipote di operai, per fare un es solo, ma ne faccio uno solo per non andare troppo per le lunghe), quindi è induzione legittima pensare che abbiano ricevuto a scuola anche gli strumenti per fare altre discipline oltre a quelle "classiche". Comprese matematica e fisica (io avevo scelto sperimentazione linguistica per non fare matematica. Il primo giorno entra la prof e ci comunica che in barba alla nostra scelta avremmo avuto lo stesso programma di matematica e fisica dello scientifico fino all'ultimo anno).

La migliore qualità degli studenti consente di fare in 3 o 2 ore settimanali quello che si fa in altre scuole in 4 ore.

quindi hai una o due ore settimanali che ballano. ci fai le feste coi pasticcini o le usi per insegnare più cose?

Non capisco cosa intendi. Volevo soltanto dire che mio figlio al classico ha lo stesso orario settimanale di matematica che c'è nella mia scuola, un liceo delle scienze umane, ma il programma avanza molto più rapidamente.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Dom Lug 23, 2017 12:51 am

Chicca70, credo che noi due non ci capiremo mai, perché io conosco il mondo nel quale lavori tu, ma tu non hai idea di quello in cui lavoro io. Francamente comunque nella mia esperienza non ho mai incontrato alunni che non avessero bisogno di una spiegazione o di un punto di riferimento per studiare (i libri di testo). Preparare le lezioni poi mi sembra il minimo e credo (spero) che lo facciamo tutti.

Qual è lo scopo dello studio? A me interessa che i ragazzi capiscano i concetti, i meccanismi e le relazioni. Se do i test a crocette in una classe in cui ci sono molti dsa e stranieri, la probabilità che i ragazzi leggano male una domanda è molto alta. Poi magari, se gli chiedo la stessa cosa oralmente, ma gli chiarisco il senso della domanda, mi accorgo che conoscevano la risposta corretta. Questo è il motivo per cui i miei alunni spesso hanno difficoltà con l'esame teorico per la patente. Sembra un paradosso, loro conoscono sicuramente il motore di un veicolo meglio di me visto che studiano per diventare meccanici, eppure danno la risposta sbagliata perché leggono male le domande (che spesso sono poste in modo volutamente ambiguo).

L'insegnante in un Professionale (ma in qualsiasi altra scuola) deve tirare fuori il meglio dai propri alunni e non può certo farlo affossando la loro autostima. A me, quando frequentavo la seconda elementare, qualcuno ha detto che ero negata per la matematica: pensi che questo mi abbia motivato a studiarla? No. Ho gettato la spugna e ho cercato di eccellere in un campo diverso, a me più congeniale.

Io devo tener conto del fatto che probabilmente i miei alunni alle elementari ed alle medie sono stati abbandonati a se stessi, buttati in un corridoio perché in classe davano fastidio e convinti di essere dei buoni a nulla. Il mio compito è aiutarli a capire ed a studiare, non vessarli con le verifiche a trabocchetto per il gusto (che gusto c'è, poi?) di mettere brutti voti. I voti, a proposito, non sono regalati: io i miei alunni li perseguito, quasi li costringo a studiare e alla fine ottengo risultati migliori dei colleghi che allargano le braccia e sentenziano sconfortati: "Questi non hanno voglia di fare niente!"
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Dom Lug 23, 2017 8:16 am

chicca70 ha scritto:
m.entula ha scritto:
chicca70 ha scritto:
m.entula ha scritto:
non è quella l'equazione da leggere. Il punto è che anche in facoltà che non sono "insegnamento archeologia e filologia", ovvero in facoltà tecniche e scientifiche, ottengono risultati. Non possono tirarli fuori dal nulla, anche se fosse vera la mezza panzana della selezione per censo (io figlio e nipote di operai, per fare un es solo, ma ne faccio uno solo per non andare troppo per le lunghe), quindi è induzione legittima pensare che abbiano ricevuto a scuola anche gli strumenti per fare altre discipline oltre a quelle "classiche". Comprese matematica e fisica (io avevo scelto sperimentazione linguistica per non fare matematica. Il primo giorno entra la prof e ci comunica che in barba alla nostra scelta avremmo avuto lo stesso programma di matematica e fisica dello scientifico fino all'ultimo anno).

La migliore qualità degli studenti consente di fare in 3 o 2 ore settimanali quello che si fa in altre scuole in 4 ore.

quindi hai una o due ore settimanali che ballano. ci fai le feste coi pasticcini o le usi per insegnare più cose?

Non capisco cosa intendi. Volevo soltanto dire che mio figlio al classico ha lo stesso orario settimanale di matematica che c'è nella mia scuola, un liceo delle scienze umane, ma il programma avanza molto più rapidamente.

intendo che se ti avanzano delle ore perché fai più in fretta, allora quelle ore vengono usate per insegnare più cose. quindi un classico può fornire una preparazione maggiore. quali che siano i motivi, il punto è che effettivamente il risultato è maggiore. oppure è anche possibile usare le ore "liberate" facendo ripasso, quindi di nuovo preparazione migliore.
era solo un altro argomento contro il pregiudizio che vede il classico come scuola vecchia e inutile che non prepara al mondo moderno
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 6:56 am

Ospite ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Altrimenti mandiamo quasi  tutti a casa e cosi' i pochi insegnanti con il bollino blu avranno classi da 100 alunni come nei paesi del terzo mondo; oppure facciamo tutto on line , come preconizza l' ineffabile  "ospite".In fondo degi appositi dispositivi potrebbero accertare se gli alunni sono effettivamente in casa durante le videoconferenze.A pensarci bene l' impatto ecologico di questo nuovo modello di scuola sarebbe ( sarà )
formidabile.O no?

E tra l'altro, facendo tutto online, oltre all' eliminazione dei problemi relativi ai trasferimenti (su internet si può fare lezione a gente che dista migliaia di km di distanza), oltre alla protezione dalle classi di ragazzi violenti e oltre ad impedire che un discente si innamori del docente (o del preside, ve lo ricordate il film di Lino Banfi e Alvaro Vitali “La ripetente fa l'occhietto al preside”?),
si risolverebbe pure il problema dei vaccini; in quel caso, i soli virus pericolosi sarebbero quelli informatici
(i cavi del telefono e le fibre ottiche non permettono il passaggio della varicella e della meningite!)

E magari si avverasse quello che hanno detto ospite e balanzone! L' impatto ecologico di quel modello di scuola sarebbe formidabile! Devo correggere un punto però; balanzone ha parlato di "videoconferenze", io avevo in mente invece "audioconferenze"; il video dovrebbe servire solo come lavagna o per caricare il materiale didattico, non per vedere la faccia del docente, altrimenti se un'ipotetica professoressa digitale fosse formosa, i ragazzi verrebbero distratti dalla beltà della docente e invece di seguire la lezione potrebbero fare altro, ancora una volta Alvaro Vitali docet in tal senso.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 7:09 am

Masaniello ha scritto:
Vedi,se tu fossi un'utente fissa del forum ti si potrebbe anche dar credito.  Dato che invece fai parte di quegli utenti che non si vedono mai se non intervenendo provocatoriamente solo su temi caldi, il tuo intervento pare più  appunto, una provocazione

Masaniello andrebbe ammirato per cose che ha scritto altrove, ma questo commento non lo condivido. Karmacoma ha detto "Mi spiace, non voleva essere una provocazione (anche perché non capisco chi potrebbe sentirsi "irritato" da quanto ho scritto), ma la descrizione della mia esperienza." Anche io non capisco perché su questo forum non si viene presi sul serio, uno esprime la propria opinione, che senso avrebbe provocare? Chi l'ha detto che bisogna essere utenti fissi del forum per aver credito? Ma davvero pensate che un docente verrebbe a perdere tempo su tale forum per divertirsi, provocare e prendere in giro? E mi riferisco anche a un commento fatto da precario_acciaio il 17 7 2017: "Che tristezza prendere in giro/prendersi in giro in questo modo squalificando un forum." Ma davvero precario d'acciaio crede che l'ospite stava prendendo in giro qualcuno? L'ospite stava esprimendo la sua opinione, per quanto molti forse non la condividano. Se un giorno qualcuno dimostrerà che davvero i massoni hanno incoraggiato il permissivismo sessuale per minare la civiltà cristiana, forse chi credeva che l'ospite stava prendendo in giro dovrà ricredersi.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 7:12 am

Ospite ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Lino Banfi e Alvaro Vitali c'avevano visto lungo !

A proposito di Vitali, pare abbia fornito un contributo importante alla matematica. Avete mai sentito parlare del teorema di Vitali? C'entra qualcosa con questo?


+ me lo - + vengo – x non venir + - non me lo - + o x lo – me lo - di -

...avido, potresti proporlo in una classe prima come esempio di espressione algebrica con i polinomi! Ha anche una funzione educativa in accordo con la morale: insegna ai ragazzi a menarselo - per non venir + meno!

Up (for avido and other maths's teachers)
E' interessante notare che
(+melo) - (+vengo) – (pernonvenir) +  (- nonmelo) - (+o) x (lo) – (melo) – (dimeno) è un polinomio appartenente a K[x1,x2,x3,x4,x5,x6,x7,x8,x9,x10,x11,x12] ; ai tempi di Bombelli espressioni come "men che meno" erano usate, Vitali c'aveva visto lungo anche nel passato!
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 7:13 am

Ospite ha scritto:
frankenstin ha scritto:
In caso di scuola on-line i primi a protestare sarebbero i genitori: tenere i figli a casa? Che siete matti!?

Praticamente impossibile.

Non è impossibile...Se ne è parlato nel topic “RIVOLUZIONE: UNA SCUOLA VERAMENTE DIGITALE!”, un thread con 10920 visualizzazioni, da record! Non credo sia facile trovare un altro topic nella sezione Didattica con così tante visualizzazioni!
Purtroppo è stato chiuso, ma se leggi tutti i messaggi in esso contenuti, forse potrai capire come ovviare al problema che hai proposto dei genitori.

In effetti il problema sollevato si potrebbe risolvere in tal modo: ragazzi a scuola tutti in una classe (con un bidello guardiano che controlla che non facciano casino) e il docente a casa (oppure in un apposito stanzino della scuola separato dall'aula) che fa lezione in modo telematico alla classe. Non è impossibile e in tal modo non occorrerà essere esperti di relazioni con gli alunni. Nessun pericolo di aggressione da parte degli studenti e nessun pericolo che nascano storie d'amore tra docenti e studenti. La mia idea geniale di didattica digitale rivoluzionaria risolverebbe tutti questi problemi, e i contenuti disciplinari verrebbero di nuovo messi al centro.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 8:38 am

Ucci ucci sento odore di trollucci...
Qui però c'è la variante "bidello/guardiano" e vediamo una vera classeribaltata con alunni almeno fisicamente insieme con socializzazione assicurata e non soli nelle proprie case.
Si migliora insomma!
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 8:46 am

tellina ha scritto:
Ucci ucci sento odore di trollucci...
Qui però c'è la variante "bidello/guardiano" e vediamo una vera classeribaltata con alunni almeno fisicamente insieme con  socializzazione assicurata e non soli nelle proprie case.
Si migliora insomma!  

Nessun odore di trollucci, e penso dovrebbe essere chiaro dopo quello che ho scritto 2 messaggi fa. Si esprime la propria opinione, che interesse avrei a fare il troll? Avrei cose migliori da fare stamattina, se sto scrivendo certe cose è perché vorrei che le mie idee si diffondessero e trovassero l'appoggio di qualcuno. Se appaiono strane, è perché evidentemente ho una visione diversa del mondo rispetto a voi, un po' come uno che ha vissuto nella giungla per anni e si ritrova di colpo a New York...gli americani non lo capirebbero, eppure l'uomo della giungla sarebbe perfettamente sano di mente, semplicemente proveniente da un'altra realtà, da un altro mondo. E ricordo che Gesù disse: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perché io non fossi dato nelle mani dei Giudei; ma ora il mio regno non è di qui» (dal Vangelo di Giovanni, capitolo 18, versetto 36)
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Jeeg



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 5:33 pm

mac67 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:

Praticamente Postiglione, un personaggio del film "Compagni di scuola ".Ma almeno è chiaro
nelle spiegazioni? E' prolisso anche con gli studenti?I suoi atteggiamenti isterici sono gratuiti
o provocati dal comportamento degli alunni?

Prolisso è dire poco. Il tono è stridulo, sopra le righe. Nelle sue lezioni infila una quantità di roba inverosimile, e considerato quanto poco riesce a rendersi interessante, il mix di queste cose è micidiale. Ovviamente si instaura un circolo vizioso: lui fa le sue lezioni incurante del fatto se ha un uditorio che lo segue o meno, gli alunni si disconnettono, la sua isteria aumenta.

Certo, un caso come lui è poco frequente. Per fortuna.
Tra le tante competenze che l'insegnante di oggi dovrebbe avere c'è anche il possedere un certo tono di voce, e purtroppo è vero: mi ricordo quando 7 anni fa, alla mia prima esperienza alla statale (un professionale, dopo 2 anni di diplomificio in cui pensavo di aver già visto tutto), uno studente mi disse, non ricordo a che proposito: "Professore, non ci piacciono i suoi capelli (per il loro gusto troppo lunghi) e il tono di voce" e io risposi: "Per i capelli li potrei anche tagliare, ma non è mia intenzione farlo; per la voce purtroppo non ci posso fare nulla". E ho concluso dicendo: "Ma pensa se io quando studiavo potevo solo permettermi di pensare di dire ad un docente una frase di questo tipo!"
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 6:25 pm

Citazione :
"Ma pensa se io quando studiavo potevo solo permettermi di pensare di dire ad un docente una frase di questo tipo!"

Ecco, quello che noi tutti, ministri in testa, dovremmo chiederci è cosa ci ha fatto passare dal non poter neanche immaginare di rivolgerci così ad un insegnante, al potersi permettere di ridergli in faccia (nel caso migliore), o addirittura a vedersi aggredire dai genitori:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/27/cosenza-docente-aggredita-da-genitori-alunna-bocciata-solidarieta-alla-vittima/286347/

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/11/20/docente-punisce-studente-i-genitori-lo-picchiano_01a1064a-80a6-47ef-8f29-9edd7f95ce32.html

http://catania.meridionews.it/articolo/42797/scuola-carducci-uno-studente-racconta-laggressione-prof-picchiato-mentre-gli-tenevano-gambe-bloccate/
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 6:32 pm

Si ma porca vacca. Farsi pestare da una mamma e un ragazzino delle medie. Si ma cosa sei un mollusco?a volte mi vergogno di far parte di una categoria di sfigati così.
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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 6:56 pm

Masaniello ha scritto:
Si ma porca vacca. Farsi pestare da una mamma e un ragazzino delle medie. Si ma cosa sei un mollusco?a volte mi vergogno di far parte di una categoria di sfigati così.
Beh, uno in generale non si aspetta di essere spinto a terra, non è una cosa normale, non si tratta di essere sfigati.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.   Mer Lug 26, 2017 7:34 pm

Ma strillava pure mentre gli tenevano le gambe? :)))
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Esperti di RELAZIONI CON GLI ALUNNI.
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