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 La motivazione l'avrete persa voi

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MessaggioTitolo: La motivazione l'avrete persa voi   Lun Lug 10, 2017 4:47 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/stipendio-docenti-italiani-meno-pagati-deuropa-greci-dal-2004-al-2015-salari-scesi-del-7/

Nel focus, come riferito da Repubblica, si evidenzia che i salari hanno un impatto diretto su preparazione e motivazione dei docenti, persa quest’ultima da molti insegnanti del nostro Paese.

La motivazione non dipende dai soldi (anche se ho incontrato docenti anche di questo forum che la pensano così) ma si trova facendo il proprio lavoro seriamente e onestamente ogni giorno consapevoli dell'importanza del nostro ruolo.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 7:08 pm

Paolo Santaniello ha scritto:


Tornando al discorso del "diverso trattamento per chi è contrastivo"... beh siamo tornati a Fantozzi. Chi non scatta niente scatti.

Non "chi non scatta" ma chi non aiuta nella gestione del luogo in cui si lavora quando può farlo e, ribadisco, retribuito. Non devi mica fare le pulizie al preside! In nome di che cosa un dirigente dovrebbe favorire te pur ricevendo da te solo dinieghi? Ci vuole una gran presunzione a non capire che per ricevere bisogna anche dare e che buttare avanti rifiuti e pretese non è una buona tattica.
Non stento a credere che ti trovi male con colleghi e superiori, ti troveresti male in qualsiasi scuola
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 7:13 pm

Tra l altro, visto che sei ossessionato dai tedeschi,hai mai confrontato le vittime causate dai bombardamenti alleati sulle città italiane, scuole ed ospedali inclusi, rispetto a quelle causata da rappresaglia nazista dal 43 in poi?
A rigore,non dovevamo nemmeno accettare i loro aiuti e il loro latte in polvere e cioccolato,dato che i nonni di alcuni di quei soldati si divertivano a mitragliare i campi pellerossa nella seconda metà della 800
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 7:14 pm

A proposito di servilismo. Quante volte ho visto proff portare dolci, torte, cioccolatini al preside. ..che larve
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 7:18 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Un insegnante ha turni notturni o domenicali? È spesso costretto a stravolgere i propri programmi per lavoro? È a contatto con persone potenzialmente infette? Ha responsabilità in merito alla sopravvivenza dei propri utenti? Deve effettuare missioni all'estero? È costretto a rimanere lontano dalla famiglia (107 a parte, ma quella era domanda volontaria)? Gli manca il tempo di spendere il denaro che guadagna? Deve rimanere sul posto di lavoro per 8 ore al giorno per 11 mesi su 12? È di fatto privo di un superiore o deve dire signorsì a qualcuno, pur essendo lui stesso in posizione elevata? Prima di paragonare il nostro lavoro a chi guadagna di più, bisogna farsi anche queste domande.

Anche questo è vero.

Io, alle medie, a parte i pomeriggi dei cdc e riunioni varie e la correzione dei compiti, sono quasi sempre libera. Me ne vado in giro, faccio quello che voglio.

Sono nata e cresciuta in una famiglia di docenti  (sia mia madre che mio padre) e mi sono spessa sentita dire che il posto pubblico e specialmente quello nella scuola è il migliore perché, tra i vari motivi, c' è anche quello che tra le varie vacanze si sta a casa tre mesi.

Ho un amico che insegna alle superiori in un' altra provincia e lui si lamenta sempre del posto nella scuola. Tra l'altro, guarda caso, anche la sorella insegna.  Come mai??? Perché se non sono contenti della scuola e dello stipendio non cambiano lavoro sia lui che sua sorella???

Diciamo che alle superiori funziona un po'diversamente. Le lezioni devo prepararle quasi sempre, le cose da ricordare sono tante e qualcosa sfugge sempre, le verifiche sono più complesse da correggere. Alle medie potete cantarvela e suonarvela da soli, noi no.
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 7:25 pm

chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Un insegnante ha turni notturni o domenicali? È spesso costretto a stravolgere i propri programmi per lavoro? È a contatto con persone potenzialmente infette? Ha responsabilità in merito alla sopravvivenza dei propri utenti? Deve effettuare missioni all'estero? È costretto a rimanere lontano dalla famiglia (107 a parte, ma quella era domanda volontaria)? Gli manca il tempo di spendere il denaro che guadagna? Deve rimanere sul posto di lavoro per 8 ore al giorno per 11 mesi su 12? È di fatto privo di un superiore o deve dire signorsì a qualcuno, pur essendo lui stesso in posizione elevata? Prima di paragonare il nostro lavoro a chi guadagna di più, bisogna farsi anche queste domande.

Anche questo è vero.

Io, alle medie, a parte i pomeriggi dei cdc e riunioni varie e la correzione dei compiti, sono quasi sempre libera. Me ne vado in giro, faccio quello che voglio.

Sono nata e cresciuta in una famiglia di docenti  (sia mia madre che mio padre) e mi sono spessa sentita dire che il posto pubblico e specialmente quello nella scuola è il migliore perché, tra i vari motivi, c' è anche quello che tra le varie vacanze si sta a casa tre mesi.

Ho un amico che insegna alle superiori in un' altra provincia e lui si lamenta sempre del posto nella scuola. Tra l'altro, guarda caso, anche la sorella insegna.  Come mai??? Perché se non sono contenti della scuola e dello stipendio non cambiano lavoro sia lui che sua sorella???

Diciamo che alle superiori funziona un po'diversamente. Le lezioni devo prepararle quasi sempre, le cose da ricordare sono tante e qualcosa sfugge sempre, le verifiche sono più complesse da correggere. Alle medie potete cantarvela e suonarvela da soli, noi no.

Vero... cmq dipende anche dalle discipline.

I miei colleghi delle medie di storia, geografia e scienze sono sempre a preparare le lezioni perché c' è tanto/troppo da ricordare.

Per fortuna io con la lingua straniera non ho questo problema perché la strutture grammaticali, il lessico e le funzioni sono sempre quelle/i

Alle superiori i miei colleghi di lingua hanno letteratura o microlingua oltre alla grammatica ed al lessico più approfonditi.

Io, tra insegnare alle superiori con 100 € in più al mese ed il pomeriggio libero, preferisco la liberta' pomeridiana
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 7:29 pm

Masaniello ha scritto:
Tra l altro, visto che sei ossessionato dai tedeschi,hai mai confrontato le vittime causate dai bombardamenti alleati sulle città italiane, scuole ed ospedali inclusi, rispetto a quelle causata da rappresaglia nazista dal 43 in poi?
A rigore,non dovevamo nemmeno accettare i loro aiuti e il loro latte in polvere e cioccolato,dato che i nonni di alcuni di quei soldati si divertivano a mitragliare i campi pellerossa nella seconda metà della 800
Il torto e le ragione non si misurano contando i morti.
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 7:29 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Un insegnante ha turni notturni o domenicali? È spesso costretto a stravolgere i propri programmi per lavoro? È a contatto con persone potenzialmente infette? Ha responsabilità in merito alla sopravvivenza dei propri utenti? Deve effettuare missioni all'estero? È costretto a rimanere lontano dalla famiglia (107 a parte, ma quella era domanda volontaria)? Gli manca il tempo di spendere il denaro che guadagna? Deve rimanere sul posto di lavoro per 8 ore al giorno per 11 mesi su 12? È di fatto privo di un superiore o deve dire signorsì a qualcuno, pur essendo lui stesso in posizione elevata? Prima di paragonare il nostro lavoro a chi guadagna di più, bisogna farsi anche queste domande.

Anche questo è vero.

Io, alle medie, a parte i pomeriggi dei cdc e riunioni varie e la correzione dei compiti, sono quasi sempre libera. Me ne vado in giro, faccio quello che voglio.

Sono nata e cresciuta in una famiglia di docenti  (sia mia madre che mio padre) e mi sono spessa sentita dire che il posto pubblico e specialmente quello nella scuola è il migliore perché, tra i vari motivi, c' è anche quello che tra le varie vacanze si sta a casa tre mesi.

Ho un amico che insegna alle superiori in un' altra provincia e lui si lamenta sempre del posto nella scuola. Tra l'altro, guarda caso, anche la sorella insegna.  Come mai??? Perché se non sono contenti della scuola e dello stipendio non cambiano lavoro sia lui che sua sorella???

Diciamo che alle superiori funziona un po'diversamente. Le lezioni devo prepararle quasi sempre, le cose da ricordare sono tante e qualcosa sfugge sempre, le verifiche sono più complesse da correggere. Alle medie potete cantarvela e suonarvela da soli, noi no.

Vero... cmq dipende anche dalle discipline.

I miei colleghi delle medie di storia, geografia e scienze sono sempre a preparare le lezioni perché c' è tanto/troppo da ricordare.

Per fortuna io con la lingua straniera non ho questo problema perché la strutture grammaticali, il lessico e le funzioni sono sempre quelle/i

Alle superiori i miei colleghi di lingua hanno letteratura o microlingua oltre alla grammatica ed al lessico più approfonditi.

Io, tra insegnare alle superiori con 100 € in più al mese ed il pomeriggio libero, preferisco la liberta' pomeridiana

Io invece preferisco impegnarmi di più ma rapportarmi con alunni più grandi. Per me solo verso i 15/16 anni gli studenti iniziano ad avere un che di umano.
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 7:32 pm

Masaniello ha scritto:
Gli africani sono qua.sbarcano.a migliaia..
Di soldati della Wehrmacht ed ss ultimamente ne vedo pochi in giro.
Per tua informazione, la thyssen ha dato uno stipendio per anni a tantissime famiglie di Torino.
L incidente fu anche causato da una imprudenza del personale. Non spariamo a zero.
E l'imprudenza del personale aveva radici profonde nel comportamento dell'azienda.

Inutile rivangare, dispiace solo che la lunga e lenta mano della legge non abbia colpito tutti e soli i colpevoli.
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 7:43 pm

chicca70 ha scritto:
Ci vuole una gran presunzione a non capire che per ricevere bisogna anche dare e che buttare avanti rifiuti e pretese non è una buona tattica.

Sai, sinceramente non pensavo esistessero docenti che non ascoltano i ds; l' ho scoperto dopo tanti anni.

Per me era scontato obbedire nella misura in cui le richieste fossero legittime, ovviamente...

È ovvio poi che i ds si sono regolati di conseguenza...
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 7:56 pm

In ambiente lavorativo il "dare" e l' "avere" non sono come al bar, un modo di fare amicizia, ma sono regolati da un contratto.
E questo genere di "dare" e di "avere" non è solo questione personale, di generosità o carattere, ma è pure l'espressione di pubblici ufficiali che rappresentano lo stato.
Io se posso fare una cortesia, la faccio sempre; sono sempre sorridente e disponibile, se si tratta di favori, di gentilezze, di buone maniere, di fare amicizia.
Ma quando mi si chiede una prestazione lavorativa, allora non è solo un rapporto amicale, è un rapporto di lavoro. E i rapporti di lavoro sono regolati da contratti, non vanno scambiati con il galateo. Si dice buongiorno grazie e prego gratis a tutti per bon ton, ma quando con la stessa dinamica cercano di farti fare un lavoro altamente qualificato per la paga di un bracciante agricolo stagionale, allora è una presa in giro, e non trovo giusto che si accetti solo per "timore delle conseguenze" personali, o perchè potrebbe sembrare uno sgarbo.
Se il lavoro di fare il coordinatore, ad esempio, è "appetibile", cioè è un buon lavoro nel senso che paga bene... allora il problema del rifiuto non c'è, anzi è fortunato chi lo può fare. Se invece è un lavoro che tutti rifiuterebbero ma lo accettano soltanto per evitare rappresaglie, allora è in corso una forma di sfruttamento che va denunciata.
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mcricri



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 11:20 pm

Masaniello ha scritto:
Stiamo ancora a rispondere ai trollini della fuffodidattica?

trollini della fuffodidattica? Ossia?

Masaniello ha scritto:
la motivazione deve esserci nei ragazzi. Io sono motivato e carichissimo, ma la fisica a protozoi ed amebe non la riesco ad i segnare

Se non riesci ad insegnare, perché non cambi lavoro? Non mi sembri poi così motivato come credi di essere, e dai tuoi messaggi traspare molto rancore.
Mi intrattengo quotidianamente con protozoi ed amebe (e rinoceronti!) da 25 anni a parlare di matematica, sempre in istituti professionali: è uno stress, ma mi piace.
Quello che non mi piace affatto, invece, e contro cui lotto ogni giorno per non demoralizzarmi, sono tutte quelle incombenze che mi portano fuori dall'aula e tolgono tempo alla cura dei miei studenti, sono le promesse non mantenute, le strutture fatiscenti e sporche, i colleghi e i collaboratori che non rispettano gli impegni, la segretaria che ti tratta male, il preside megalomane o maniaco compulsivo, ecc. ecc. ecc.
Magari si potesse solo stare in classe ad insegnare!
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 11:31 pm

mcricri ha scritto:
Magari si potesse solo stare in classe ad insegnare!

Finalmente c' è qualcuno che la pensa come me!
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Gio Lug 13, 2017 11:56 pm

rita 76 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Ci vuole una gran presunzione a non capire che per ricevere bisogna anche dare e che buttare avanti rifiuti e pretese non è una buona tattica.

Sai, sinceramente non pensavo esistessero docenti che non ascoltano i ds; l' ho scoperto dopo tanti anni.

Per me era scontato obbedire nella misura in cui le richieste fossero legittime, ovviamente...

È ovvio poi che i ds si sono regolati di conseguenza...

Immagino...
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 12:01 am

"Tolgono tempo alla cura dei miei studenti "
Cosa sono fiori?cuccioli? Pazienti di Villa Celeste convenzionata con le Mutue?
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Erodoto



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 12:49 am

rita 76 ha scritto:
carla75 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Erodoto ha scritto:
Il coordinatore qualcuno dovrà pur farlo, come il tutor

Secondo la normativa la figura del tutor esiste ( sia per per l' alternanza scuola -lavoro sia per l' anno di prova ) mentre quella del coordinatore no (non esiste)
Secondo la legge 107 la mansione di tutoraggio non è obbligatoria così come non è obbligatoria la mansione di coordinatore. poiché entrambe mal pagate io mi sono sempre rifiutata di svolgere tale attività. Qualcuno dovrà pur farla? Non è un problema nostro. quando tali attività verranno pagate adeguatamente non ci saranno più problemi.

Hai perfettamente ragione.

Dall' altra parte capisco anche che non ci sono soldi.

Che almeno ci facessero recuperare le ore come fanno quelli che fanno parte dello staff dirigenziale

Se ci pagassero... tanto meglio perché così dovrebbe essere

Coordinatore e tutor non sono obbligatori, ok però resta il fatto che se nessuno di assume l'onere il dirigente a qualcuno lo appiopperà lo stesso e se i soldi non ci sono non cambierà assolutamente nulla. Toccherà farlo a chi cede più facilmente. Il giorno che diventasse attività retribuita vedresti quelli che l'han sempre rifiutato far la corsa per proporsi. Sai che ti rispenderei io se fossi un dirigente: col cavolo, ho gente più esperta di te che l'ha fatto per anni.
Se il contratto va rivisto va rivisto non certo sulla base di coordinamenti e tutoraggi. Se cominciamo a fare questi distinguo allora come docente di lettere voglio essere pagato di più perché smazzandomi 6 temi all'anno per classe correggo mediamente di più della maggior parte dei miei collegi. Vi sta bene?
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 1:44 am

mcricri ha scritto:
La motivazione non è, almeno non solo, una questione di soldi. Prima di intraprendere la professione dell'insegnante si dovrebbe riflettere a lungo sulle proprie capacità, sulle proprie inclinazioni e, soprattutto, sulle proprie motivazioni. Chi vuole essere insegnante solo per soldi, o per il posto fisso, o perché è un tipo di lavoro facilmente accessibile (ora forse non più tanto facilmente), dovrebbe con onestà guardarsi intorno e cercare altro, magari un tipo di lavoro su cui ricadano responsabilità meno cruciali della formazione dei futuri cittadini. Cercare di distinguere gli idonei dai non idonei al momento del reclutamento è un'impresa che non può essere compiuta senza commettere grossi errori.

Premesso questo, è fuori di dubbio che la retribuzione attuale di un lavoro estremamente usurante come quello degli insegnanti, a partire dalle educatrici della scuola dell'infanzia fino ai professori delle superiori, è assolutamente inadeguata. Diverso il discorso quando si parla di professori universitari (ordinari): sono ben retribuiti, accedere al ruolo è difficile, la loro posizione è ritenuta di prestigio, il rapporto con gli studenti è meno stressante. Non credo siano molti coloro che pensano: "Cavolo! Non so dove sbattere la testa per tirare a campare. Una laurea ce l'ho, quasi quasi vado a fare il professore all'università!". Eppure anche quella è una professione che permette di organizzarsi il lavoro in autonomia, lasciando la possibilità di seguire i propri impegni familiari (non parlo per sentito dire...).

Bisognerebbe restituire alla professione del docente di scuola il prestigio di cui godeva un tempo, anche sensibilizzando l'opinione pubblica circa il suo ruolo fondamentale per la vita del Paese. E non è che in questo sia di molto aiuto trattare la categoria come l'ultima ruota del carro dal punto di vista retributivo come dal punto di vista normativo (penso al diverso trattamento rispetto al privato delle assenze per malattia ad esempio, che ci ha ridotto tutti, senza distinzione, al rango di furbetti pronti a sfruttare l'occasione). Ma certo anche scoraggiare coloro che insegnano per pura convenienza senza avere la sensibilità opportuna, aiuterebbe. Come aiuterebbe riconoscere pubblicamente, una buona volta, che l'insegnamento è un lavoro usurante come pochi altri e pertanto non adatto a tutti.

Come sì riconosce chi  insegna  "per pura convenienza senza avere la sensibilità adatta", ma  soprattutto ,chi dovrebbe stabilire se una persona e'  caratterialmente adatta all' insegnamento? Lo  psicologo, il dirigente, magari una commissione composta da psicologi , dirigente e genitori come Ire?

Ma poi cosa c' e' di tanto deplorevole se uno decide di fare l' insegnante per il "posto fisso"?
Qualcuno me lo dovrebbe spiegare.

Immaginiamo di leggere il pensiero di un laureato in storia e filosofia.

"La filosofia mi piace, ma il sacro fuoco per l' insegnamento non ce l' ho e temo di non avere abbastanza pazienza.Beh, in fondo anche un impiego da McDonald's può riservare qualche soddisfazione; infatti, se giochi bene le tue carte, puoi essere nominato  " impiegato del mese".La paga non e' granché,  ma il filosofo si adatta a vivere anche dentro una botte, come Diogene, il mio idolo, e comunque ancora ci sono i miei.Certo, il mio collega Peppino e' più fortunato:  lui , grazie al fatto di poterlo rizzare a comando, guadagna un sacco di soldi come accompagnatore di dame attempate ."

Uno che ragionasse così riscuoterebbe forse la tua approvazione.

Il medico, l' infermiere, l' ingegnere, il giudice...Sono tutti mestieri "cruciali".Un cattivo professore ti può fare odiare il latino o la matematica, comunque non può arrecarti piu'
danni di un cattivo genitore;ognuna delle summenzionate figure professionali può ucciderti.
Nessuno si chiede se chi fa questi mestieri cosi' delicati sia idoneo; se abbia, come dici tu, la sensibilita' adatta.

Come si sensibilizza l' opinione pubblica circa il ruolo fondamentale degli insegnanti per la vita del paese? Con la pubblicità progresso?Ma per favore!

Insomma, rassegnatevi: 800.000 istrioni carismatici e stakanovisti, disinteressati al denaro e con i nervi di acciaio, non c' e' speranza di trovarli.

Rassegnatevi e da bravi cirenei portate la croce anche per tutti i vostri colleghi privi di vocazione.Coordinate, accompagnate, progettate, tutorate , godetevi l' intima soddisfazione che si prova nel fare il proprio dovere in letizia.
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 7:46 am

concordo con l'intervento di Balanzone.
Non capisco perché, potendo lavorare in condizioni migliori, si dovrebbe desiderare di lavorare peggio.
Non capisco quelli che ci fanno una colpa di quei pochi vantaggi che sono rimasti a noi insegnanti o del solo fatto di ritenerli dei vantaggi:
- posto fisso
- sede di lavoro non troppo distante
- orari pomeridiani (le seconde 18 ore di lavoro) gestibili a piacere
- periodi di chiusura scolastica (a fronte dell'impossibilità di chiedere ferie in un altro momento)
C'è qualcuno che pensa che non solo non dovremmo avere questi "benefit" (ahimè, al giorno d'oggi per gli idioti di ogni tipo il posto fisso è diventato un benefit), ma dovremmo addirittura vergognarci per il solo fatto di averli desiderati.
Come gli insegnanti fanno/farebbero bene a non intraprendere campagne di opinioni contro quei pochi lavoratori pubblici con benefit superiori ai nostri (magistrati, quadri, dirigenti e poco altro), così ritengo un abbaglio quello di una parte di opinione pubblica che contesta i nostri presunti benefit. Perché contestandoli dimostra di aver accettato la possibilità di essere pagata sempre di meno, di avere orari sempre peggiori, di avere condizioni sempre più svantaggiose e così via.
Per essere onesti, se si citano i vantaggi che ho elencato poc'anzi, vanno citati anche gli svantaggi dell'insegnamento:
- è un lavoro molto stressante da un punto di vista psicologico, che impone di essere ogni giorno su un palco. Attenzione: non è stressante solo per i mitici "insegnanti inadeguati", quelli che con leggerezza alcuni (come Ire) invitano a fare un altro lavoro perché ritenuti inadatti all'insegnamento, è stressante per tutti, compresi quelli "bravi". Le percentuali di insorgenza di sindrome del burn-out parlano chiaro
- è un lavoro che richiede, oltre ai nervi saldi di cui sopra, anche una certa capacità di organizzazione autonoma del lavoro, visto che alle ore frontali se ne deve aggiungere una pari quantità di riunioni, preparazione della didattica e correzione di elaborati ecc.
- è un lavoro che richiede forti competenze disciplinari e un costante affinamento di quelle didattiche (più energie si investono a migliorare il proprio approccio didattico, meno energie si sprecano inutilmente in classe)
- è un lavoro gravato da una consistente mole di adempimenti burocratici e che, come altri lavori, richiede la capacità di gestire le pressioni ricevute (dirigente, genitori, colleghi)
- è un lavoro nel quale ci viene chiesto di fronteggiare sia i fallimenti educativi e psicologici dei genitori che i fallimenti delle politiche di integrazione sociale ed economica

In definitiva, preso per il verso giusto, quello dell'insegnamento è un lavoro molto impegnativo, poco pagato, ma che può regalare più di qualche soddisfazione; è un lavoro che non è né di tipo impiegatizio, né totalmente libero-professionale, né totalmente di relazione e cura. Purtroppo l'opinione pubblica è stata aizzata contro gli insegnanti, come testimoniano alcuni interventi su questo e altri forum, e gli stessi insegnanti in alcuni casi sembrano voler confermare la cattiva fama degli insegnanti, sia attraverso cattivi comportamenti professionali, sia attraverso rivendicazioni assurde (3000 euro al mese, inquadramenti da travet con buoni pasto e cartellino e così via)
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 7:51 am

Citazione :
Il medico, l' infermiere, l' ingegnere, il giudice...Sono tutti mestieri "cruciali".Un cattivo professore ti può fare odiare il latino o la matematica, comunque non può arrecarti piu'
danni di un cattivo genitore;ognuna delle summenzionate figure professionali può ucciderti.
Nessuno si chiede se chi fa questi mestieri cosi' delicati sia idoneo; se abbia, come dici tu, la sensibilita' adatta.


Questa è bella!

forse non te lo chiederai tu

Citazione :
Come si sensibilizza l' opinione pubblica circa il ruolo fondamentale degli insegnanti per la vita del paese? Con la pubblicità progresso?Ma per favore!

consapevole delle rispostacce che verranno................

ti assicuro, balanzone, che anche qualcuno di voi, qui, in questa comunità di piazza, mette alle volte dei bei carichi da 90 sulla demolizione dell'immagine professionale del docente.

Se a parole anonime su un forum corrispondono atti concreti nella vita lavorativa.... bell'impresa davvero quella di sensibilizzare circa il ruolo fondamentale.....

a discapito di quelli (e ce ne sono tanti) che sentono l'importanza del ruolo e agiscono di conseguenza, salvando la baracca ma soprattutto facendo la differenza nella vita dei ragazzi.
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 8:03 am

chicca70 ha scritto:


Di dipendenti pubblici ne conosco tanti e posso garantirti che nessuno prende stipendi stratosferici. Quando un dipendente pubblico viene retribuito molto, ciò implica che svolge un lavoro che lo pone in condizioni particolari. Un insegnante ha turni notturni o domenicali? È spesso costretto a stravolgere i propri programmi per lavoro? È a contatto con persone potenzialmente infette? Ha responsabilità in merito alla sopravvivenza dei propri utenti? Deve effettuare missioni all'estero? È costretto a rimanere lontano dalla famiglia (107 a parte, ma quella era domanda volontaria)? Gli manca il tempo di spendere il denaro che guadagna? Deve rimanere sul posto di lavoro per 8 ore al giorno per 11 mesi su 12? È di fatto privo di un superiore o deve dire signorsì a qualcuno, pur essendo lui stesso in posizione elevata? Prima di paragonare il nostro lavoro a chi guadagna di più, bisogna farsi anche queste domande. L'unico lavoro con un reddito superiore al nostro e con libertà ed agio equivalenti o superiori è il lavoro del docente universitario. Salvo lezioni per pochi mesi all'anno ed altri impegni fissi, mio padre andava e tornava dal lavoro quando gli pareva. Ma il docente universitario è un unicum come professione.

Il fatto che il comparto scuola sia quello peggio pagato all'interno della P.A. è un dato di fatto certificato da tutti, non è una novità e lo sanno anche le.pietre.

È interessante assistere all'autolesionismo di chi accetta di ricevere uno stipendio basso giustificandolo con pseudoprivilegi.
Evidentemente il virus mediatico che vuole il corpo insegnati come dei privilegiati da sottopagare ha infettato anche voi.

Io posso vantare 15 anni di privato e quasi altrettanto di pubblico e credo di poter parlare a ragion veduta. Parlo di aziende serie  con cui ho lavorato in modo diretto o indiretto e conosco le condizioni perfettamente non per sentito dire.  Tu puoi fare lo stesso? Naturalmente parlo da ingegnere.

Se un insegnante non opera costantemente con persone potenzialmente infette allora chi altri lo fa? Anche gli operatori sanitari lo fanno ma con le dovute precauzioni, noi siamo richiusi in una stanza con centinaia di minori senza alcuna misura precauzionale. Perché secondo te parlano di obbligo di vaccinazione per operatori sanitari e insegnanti?

La responsabilità di un insegnante è superiore a molti lavoratori da me elencati per il peccato originale che esiste nel nostro campo. Lavorare e avere la responsabilità su minori o bambini, incuranti delle regole o che le violano per il solo gusto di farlo mettendo se stessi o altri in pericolo. Nelle aziende questo non succede, ci sono lavoratori adulti e selezionati.

Quando un lavoratore opera fuori casa è retribuito con un extra chiamato "indennità di trasferta", cifre che dipendono dalla distanza da coprire e che possono raggiungere valori elevati (oltre le 100 euro al giorno). Ci sono tanti lavoratori che chiedono di andare in trasferta proprio per questo.

Vogliamo parlare dei weekend passati a correggere compiti o a studiare per preparare le lezioni, prove di laboratorio? Nelle aziende o in altri comparti della P.A. si chiude il telefono il venerdì pomeriggio e si riprende il lunedì seguente.
L'insegnante ha la mensa pagata quando si ferma il pomeriggio (sempre più frequentemente)?  

Non voglio continuare oltre, potre farlo ma lascio stare sia perché scrivere sul cellulare non è semplice e sia perché sono convinto che sia tempo perso.

In barba a quello che dice anche la costituzione ritenete di dover essere sottopagati, allora sarete accontentati.

È per questo che ritengo necessario una differenziazione dello stipendio nella scuola, in relazione al luogo dove si vive e quindi al costo della vita.

A questo punto, se proprio ci tenete,  si può fare anche una differenza in base al tipo di insegnamento. Gli umanisti o chi fuori dalla scuola non potrebbe trovare null'altro possono essere sottopagati, per la loro gioia.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 8:33 am

Citazione :
A questo punto, se proprio ci tenete, si può fare anche una differenza in base al tipo di insegnamento. Gli umanisti o chi fuori dalla scuola non potrebbe trovare null'altro possono essere sottopagati, per la loro gioia.


conoscere il proprio e l'altrui passato, essere capaci di leggerlo ed elaborare pensieri per il futuro sarebbe meno importante che saper costruire una casa?

Saper leggere l'ambiente circostante analizzando una opera d'arte sarebbe meno importante di saper costruire una macchina?

Capire il pensiero che ha portato a certe decisioni di rilevanza sociale sarebbe meno importante di saper fare due conti?

Non ce la farete mai. Fino a quando ognuno di voi combatterà l'altro perchè non riesce a vedere oltre il proprio naso, non ce la farete mai. Nemmeno ad accordarvi per una richiesta di aumento di stipendio.

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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 9:04 am

Erodoto ha scritto:
Se cominciamo a fare questi distinguo allora come docente di lettere voglio essere pagato di più perché smazzandomi 6 temi all'anno per classe correggo mediamente di più della maggior parte dei miei collegi. Vi sta bene?

Scusate se mi ripeto, ma credo che sia ormai ampiamente assodato che questo è un luogo comune.

Oggi gli insegnanti di TUTTE le materie fanno verifiche scritte, e in particolare quelli che hanno MENO ore di cattedra sono costretti a farne di più, perchè altrimenti non troverebbero mai il tempo di interrogare tutti per tre o quattro volte a quadrimestre. E quelli che hanno meno ore di cattedra sono anche quelli che hanno più classi, per cui le verifiche scritte si moltiplicano con estrema facilità, e non credo che l'impegno richiesto sia poi tanto diverso. Tu ti smazzi 6 temi all'anno per classe, ma immagino che non abbia mai più di tre o quattro classi alla volta. Magari il tuo collega di arte si smazza tre o quattro verifiche scritte all'anno per ogni classe, ma di classi ne ha nove...

Certo che in teoria il problema è sempre esistito, ma negli ultimi anni si è acuito a dismisura, vista la quantità incredibile di ore perse a causa di progetti, gite, alternanza scuola-lavoro, forum autogestiti e quant'altro. Per chi ha due ore alla settimana, in certi periodi dell'anno è facilissimo che capiti di perdere tutte le lezioni in una certa classe per un mese di seguito, oppure di farne alla spicciolata una ogni due settimane. Senza fare compiti scritti come si dovrebbe sopravvivere?
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 9:08 am

Ire ha scritto:
Non ce la farete mai.  Fino a quando ognuno di voi combatterà l'altro perchè non riesce a vedere oltre il proprio naso,  non ce la farete mai.  Nemmeno ad accordarvi per una richiesta di aumento di stipendio.

Vero... ma forse in una cosa ci siamo riusciti: a non parlare di DSA, BES e PDP in 11 pagine di thread.

Magari ora che l' ho detto qualcuno tirerà fuori il discorso...
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 9:28 am

rita 76 ha scritto:
Ire ha scritto:
Non ce la farete mai.  Fino a quando ognuno di voi combatterà l'altro perchè non riesce a vedere oltre il proprio naso,  non ce la farete mai.  Nemmeno ad accordarvi per una richiesta di aumento di stipendio.

Vero... ma forse in una cosa ci siamo riusciti: a non parlare di DSA, BES e PDP in 11 pagine di thread.

Magari ora che l' ho detto qualcuno tirerà fuori il discorso...

nooooooooooooooooo, non dovevi farlo! :- D
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 9:37 am

Citazione :
"Tolgono tempo alla cura dei miei studenti "
Cosa sono fiori?cuccioli? Pazienti di Villa Celeste convenzionata con le Mutue?

Né fiori, né cuccioli. Persone. La materia prima del nostro lavoro sono le persone.

Citazione :

Immaginiamo di leggere il pensiero di un laureato in storia e filosofia.

"La filosofia mi piace, ma il sacro fuoco per l' insegnamento non ce l'ho e temo di non avere abbastanza pazienza... ecc ecc

Un filosofo che pensa così è uno strano tipo di filosofo, sembra più il modo di pensare di un commesso di McDonald!

Se uno vuole insegnare perché è il solo sbocco possibile, deve essere cosciente che si prende una grossa responsabilità, che è un lavoro faticoso, ma che non potrà concedersi il lusso di distrarsi perché ha nelle mani la vita delle persone. Esattamente come il medico o l'ingegnere che progetta un ponte.

Di medici e ingegneri e giudici che non fanno bene il proprio lavoro e mettono a rischio la vita degli altri ce ne sono parecchi eppure queste categorie sono stimate e rispettate ugualmente, ambite dai migliori diplomati. Perché? Forse per la prospettiva degli alti guadagni che, giocando bene le proprie carte, si possono raggiungere?

Citazione :
Come sì riconosce chi  insegna  "per pura convenienza senza avere la sensibilità adatta", ma  soprattutto ,chi dovrebbe stabilire se una persona e'  caratterialmente adatta all' insegnamento? Lo  psicologo, il dirigente, magari una commissione composta da psicologi , dirigente e genitori come Ire?

Ho già detto nel mio primo intervento che cercare di distinguere gli idonei dai non idonei al momento del reclutamento è impossibile se non a prezzo di enormi errori, anche questi commessi giocando con la vita delle persone. L'unico modo è che l'interessato stesso onestamente si ponesse il problema al momento di decidere. Così come uno non dovrebbe decidere di fare il medico se curare la gente non è la sua passione.

Il periodo di formazione iniziale e il tirocinio dovrebbero servire a questo, e dovrebbero essere attività inserite nel corso di studi prima della laurea, non dopo aver investito tre anni senza stipendio dopo la laurea, quando non è più conveniente ripensarci.
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 10:07 am

Ire ha scritto:
rita 76 ha scritto:
Ire ha scritto:
Non ce la farete mai.  Fino a quando ognuno di voi combatterà l'altro perchè non riesce a vedere oltre il proprio naso,  non ce la farete mai.  Nemmeno ad accordarvi per una richiesta di aumento di stipendio.

Vero... ma forse in una cosa ci siamo riusciti: a non parlare di DSA, BES e PDP in 11 pagine di thread.

Magari ora che l' ho detto qualcuno tirerà fuori il discorso...

nooooooooooooooooo,  non dovevi farlo!   :- D

Vero..

Cmq se dovesse succedere aprirò qualche altro topic sui soldi...

Purché non si parli di DSA, PDP, questo e altro... ;-)
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La motivazione l'avrete persa voi
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