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 La motivazione l'avrete persa voi

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MessaggioTitolo: La motivazione l'avrete persa voi   Lun Lug 10, 2017 4:47 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/stipendio-docenti-italiani-meno-pagati-deuropa-greci-dal-2004-al-2015-salari-scesi-del-7/

Nel focus, come riferito da Repubblica, si evidenzia che i salari hanno un impatto diretto su preparazione e motivazione dei docenti, persa quest’ultima da molti insegnanti del nostro Paese.

La motivazione non dipende dai soldi (anche se ho incontrato docenti anche di questo forum che la pensano così) ma si trova facendo il proprio lavoro seriamente e onestamente ogni giorno consapevoli dell'importanza del nostro ruolo.
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sconcertato_1



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 10:14 am

Ire ha scritto:
Citazione :
A questo punto, se proprio ci tenete,  si può fare anche una differenza in base al tipo di insegnamento. Gli umanisti o chi fuori dalla scuola non potrebbe trovare null'altro possono essere sottopagati, per la loro gioia.


conoscere il proprio e l'altrui passato,  essere capaci di leggerlo ed elaborare pensieri per il futuro sarebbe meno importante che saper costruire una casa?

Saper leggere l'ambiente circostante analizzando una opera d'arte sarebbe meno importante di saper costruire una macchina?

Capire il pensiero che ha portato a certe decisioni di rilevanza sociale sarebbe meno importante di saper fare due conti?

Non ce la farete mai.  Fino a quando ognuno di voi combatterà l'altro perchè non riesce a vedere oltre il proprio naso,  non ce la farete mai.  Nemmeno ad accordarvi per una richiesta di aumento di stipendio.


Non sono io a sottovalutare l'importanza del loro ruolo o la delicatezza delle loro azioni, ma sono loro stessi a farlo.

Cmq è normale assere in disaccordo, lo sa bene chi vive in un condominio che mettere d'accordo due teste è difficile, figuriamoci 800.000

Il numero dovrebbe essere la nostra forza e non la nostra debolezza se solo fossimo correttamente coordinati.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 10:40 am

Erodoto ha scritto:

Coordinatore e tutor non sono obbligatori, ok però resta il fatto che se nessuno di assume l'onere il dirigente a qualcuno lo appiopperà lo stesso e se i soldi non ci sono non cambierà assolutamente nulla.
No, se nessuno vuole farlo, non si fa. Il dirigente non ha il potere di appioppare proprio niente.

Citazione :

Toccherà farlo a chi cede più facilmente. Il giorno che diventasse attività retribuita vedresti quelli che l'han sempre rifiutato far la corsa per proporsi. Sai che ti rispenderei io se fossi un dirigente: col cavolo, ho gente più esperta di te che l'ha fatto per anni.
Quel giorno è già venuto: le attività che citi sono già retribuite, ma non c'è la corsa perchè sono retribuite poco e male. E sono retribuite poco e male perchè molti docenti sono disposti a farlo gratis per evitare "ritorsioni", al punto che , come te, cadono nell'equivoco di credere di doverlo fare gratis e obbligatoriamente mentre invece sono facoltative e pagate.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 10:53 am

sconcertato_1 ha scritto:
chicca70 ha scritto:


Di dipendenti pubblici ne conosco tanti e posso garantirti che nessuno prende stipendi stratosferici. Quando un dipendente pubblico viene retribuito molto, ciò implica che svolge un lavoro che lo pone in condizioni particolari. Un insegnante ha turni notturni o domenicali? È spesso costretto a stravolgere i propri programmi per lavoro? È a contatto con persone potenzialmente infette? Ha responsabilità in merito alla sopravvivenza dei propri utenti? Deve effettuare missioni all'estero? È costretto a rimanere lontano dalla famiglia (107 a parte, ma quella era domanda volontaria)? Gli manca il tempo di spendere il denaro che guadagna? Deve rimanere sul posto di lavoro per 8 ore al giorno per 11 mesi su 12? È di fatto privo di un superiore o deve dire signorsì a qualcuno, pur essendo lui stesso in posizione elevata? Prima di paragonare il nostro lavoro a chi guadagna di più, bisogna farsi anche queste domande. L'unico lavoro con un reddito superiore al nostro e con libertà ed agio equivalenti o superiori è il lavoro del docente universitario. Salvo lezioni per pochi mesi all'anno ed altri impegni fissi, mio padre andava e tornava dal lavoro quando gli pareva. Ma il docente universitario è un unicum come professione.

Il fatto che il comparto scuola sia quello peggio pagato all'interno della P.A. è un dato di fatto certificato da tutti, non è una novità e lo sanno anche le.pietre.

È interessante assistere all'autolesionismo di chi accetta di ricevere uno stipendio basso giustificandolo con pseudoprivilegi.
Evidentemente il virus mediatico che vuole il corpo insegnati come dei privilegiati da sottopagare ha infettato anche voi.

Io posso vantare 15 anni di privato e quasi altrettanto di pubblico e credo di poter parlare a ragion veduta. Parlo di aziende serie  con cui ho lavorato in modo diretto o indiretto e conosco le condizioni perfettamente non per sentito dire.  Tu puoi fare lo stesso? Naturalmente parlo da ingegnere.

Se un insegnante non opera costantemente con persone potenzialmente infette allora chi altri lo fa? Anche gli operatori sanitari lo fanno ma con le dovute precauzioni, noi siamo richiusi in una stanza con centinaia di minori senza alcuna misura precauzionale. Perché secondo te parlano di obbligo di vaccinazione per operatori sanitari e insegnanti?

La responsabilità di un insegnante è superiore a molti lavoratori da me elencati per il peccato originale che esiste nel nostro campo. Lavorare e avere la responsabilità su minori o bambini, incuranti delle regole o che le violano per il solo gusto di farlo mettendo se stessi o altri in pericolo. Nelle aziende questo non succede, ci sono lavoratori adulti e selezionati.

Quando un lavoratore opera fuori casa è retribuito con un extra chiamato "indennità di trasferta", cifre che dipendono dalla distanza da coprire e che possono raggiungere valori elevati (oltre le 100 euro al giorno). Ci sono tanti lavoratori che chiedono di andare in trasferta proprio per questo.

Vogliamo parlare dei weekend passati a correggere compiti o a studiare per preparare le lezioni, prove di laboratorio? Nelle aziende o in altri comparti della P.A. si chiude il telefono il venerdì pomeriggio e si riprende il lunedì seguente.

Il comparto scuola è quello MEDIAMENTE pagato di meno anche perché ha meno redditi elevati nelle figure dirigenziali nonché meno dirigenti. Praticamente tutti i miei amici e familiari lavorano nel pubblico con stipendi variabili ma solo ufficiali e docenti universitari (non conosco magistrati) hanno un reddito decisamente superiore al nostro. I militari, però, con orari, doveri e rischi molto superiori ai nostri. Una mia cara amica, normale funzionario ministeriale, laureata, guadagna 1500 ma rimane 36 ore sul posto di lavoro e talvolta, se c'è necessità, lavora anche da casa. Questo probabilmente gli impiegati non lo fanno ma chi ha maggiore responsabilità sì. Ha dei superiori che la controllano molto di più di quanto un preside possa controllare tutti gli insegnanti messi insieme. La pressione che subisce è ben diversaLa mensa... Non è un ristorante... Preferisco mangiare a casa mia o al bar se ho poco tempo.
Quando parlavo di missione, non mi riferivo alla trasferta a 10 o 100 km ma all'Afghanistan. È un filino diverso, per chi va e per chi rimane a casa ad aspettare.
Non so tu, ma io non sono a contatto con minori che si mettono in pericolo volontariamente per sprezzo delle regole, sto con ragazzine civili; l'unico momento di vera responsabilità è la gita, ma basta non andarci ed il problema è risolto.
Certamente sarebbe meglio uno stipendio maggiore ma non mi sento, allo stato attuale, oggetto di sfruttamento. Mi domando però una cosa: se nel privato stavi così bene, come mai sei fuggito dalla pacchia per ritrovarti oberato di lavoro giorno e notte e molto mal pagato? Potevi rimanere nel privato, potresti anche tornarci.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 10:59 am

Paolo Santaniello ha scritto:

Quel giorno è già venuto: le attività che citi sono già retribuite, ma non c'è la corsa perchè sono retribuite poco e male. E sono retribuite poco e male perchè molti docenti sono disposti a farlo gratis per evitare "ritorsioni", al punto che , come te, cadono nell'equivoco di credere di doverlo fare gratis e obbligatoriamente mentre invece sono facoltative e pagate.

Sono quasi obbligatorie e pagate. Quanto ritieni sarebbe la cifra corretta per fare qualche telefonata ai genitori e controllare mensilmente le assenze? Non parlo dei consigli di classe perché, coordinatore o no, devi comunque essere presente. La cifra che ho ricevuto compensa più che abbondantemente le 4 telefonate con fonogramma, mentre il controllo della percentuale delle assenze l'ho sempre fatto in due secondi, per passare il tempo mentre gli studenti svolgono una verifica.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 11:05 am

Considerare il lavoro a casa come extra vuol dire non conoscere il contratto
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 11:08 am

Nella mia scuola a quanto pare il compito di coordinatore è più pesante, tutti quelli che lo fanno si lamentano di quanto sia difficile e complicato.
Se non ci fossero velati ricatti si potrebbe lasciare che il prezzo di questo lavoro fosse regolato dalla legge del mercato, in sede di contrattazione. Se il prezzo è troppo basso, non si riesce a trovare chi accetta, e bisogna alzarlo.
Invece con il condizionamento sociale che stigmatizza chi "non da una mano", il prezzo del lavoro può essere mantenuto molto molto basso. E' una forma di sfruttamento.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 11:12 am

Ha ragione anche paniscus sul peso delle correzioni per le educazioni specie se quelli di italiano prevedono tante gite
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 11:23 am

ushikawa ha scritto:
Considerare il lavoro a casa come extra vuol dire non conoscere il contratto

Lo so che non è extra ma me lo organizzo COME e QUANDO voglio :-)
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 11:34 am

Paolo Santaniello ha scritto:
Nella mia scuola a quanto pare il compito di coordinatore è più pesante, tutti quelli che lo fanno si lamentano di quanto sia difficile e complicato.
Se non ci fossero velati ricatti si potrebbe lasciare che il prezzo di questo lavoro fosse regolato dalla legge del mercato, in sede di contrattazione. Se il prezzo è troppo basso, non si riesce a trovare chi accetta, e bisogna alzarlo.
Invece con il condizionamento sociale che stigmatizza chi "non da una mano", il prezzo del lavoro può essere mantenuto molto molto basso. E' una forma di sfruttamento.

Il coordinamento non è un lavoro, è un incarico del cavolo, che non potrà mai essere sottoposto alle regole del mercato perché il comparto pubblico è al di fuori di questa logica per definizione. I soldi del fis sono X e non di più e vanno distribuiti tra coordinamento, supplenze orarie, sportelli, corsi di recupero e bagatelle varie. È ovvio che la cifra sarà quella che sarà. Per anni nella mia scuola non si sono fatti corsi di recupero o sportelli perché mancavano i soldi, visto che prioritariamente andavano alle sostituzioni orarie che sono ineliminabili. Quest'anno i soldi c'erano e corsi e sportelli sono stati fatti. È sempre un navigare a vista. Sarebbe stato più giusto non fare corsi e dare più soldi ai coordinatori? Secondo me assolutamente no.
Vedere la scuola come un luogo di sfruttamento è assurdo, veramente. Il dirigente non ha alcun interesse di pagarci poco, tra l'altro guadagna anche meno rispetto agli altri dirigenti p.a. Quindi l'approccio rabbioso e negativo davanti a chi non ha colpa della scarsa retribuzione non ha proprio senso. La scuola è un posto di lavoro ma è anche un ambiente sociale e, lo ripeto, come in tutti gli ambienti sociali, chi non si comporta bene viene penalizzato. E per comportarsi bene intendo questo: non nuocere, non fare ostruzionismo, aiutare se possibile. Non è ricatto, come non è ricatto qualsiasi regola implicita, anche all'interno di una famiglia. Se, commentando un caso di violenza familiare, dico a mio marito "Se tu mi mettessi le mani addosso, sarebbe l'ultima volta che mi vedi", lo starei minacciando? Lo starei ricattando? Non credo proprio.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 11:51 am

Ma quando mai. Anche quello del coordinatore è un lavoro e la contrattazione d'istituto sui compensi per coordinatori e ogni altro incarico c'è ogni anni, la fanno gli RSU col dirigente!
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 12:01 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Ma quando mai. Anche quello del coordinatore è un lavoro e la contrattazione d'istituto sui compensi per coordinatori e ogni altro incarico c'è ogni anni, la fanno gli RSU col dirigente!

Ripeto: è un incarico del piffero. È vero, ci sono le rsu che contrattano ma contrattano sui 10 euro in più o in meno, non su chissà quale cifra. Da me il coordinamento viene considerato come 12 ore di attività non didattica (e il pagamento di ogni ora è fissato dal ministero), gli rsu potrebbero accordarsi su 13 ore, sempre se ci sono i soldi, ma non su 100 ore o anche solo 20.
Tutto il resto sono sogni. Poi, se a te sta bene vivere così, fai pure. Io preferisco integrarmi perché dall'integrazione ho solo da guadagnare.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 12:33 pm

Perchè non su 100? Voglio dire, sempre se ci fossero le risorse.
Certo 100 è esagerato, ma è una contrattazione come un'altra... non ci sono dei limiti esterni.
Non capisco quale sarebbe la definizione di "incarico del piffero".
Il lavoro si misura con ore, con salario, con competenze richieste. Non con pifferi.
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 1:08 pm

Io capisco di più chi dice, papale papale, di fare quello che chiede il preside per paura di ritorsioni, piuttosto che prodursi in pistolotti edificanti che denotano una mentalità da suddito.




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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 1:14 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Io capisco di più chi dice, papale papale, di fare quello che chiede il preside per paura di ritorsioni, piuttosto che prodursi in pistolotti edificanti che denotano una mentalità da suddito.
Gli schiavi si autoconvincevano che la loro condizione era quella giusta, quella che gli spettava; è un meccanismo mentale che aiuta a tirare avanti.

Ci sono anche state vittime di rapimenti che si sono "innamorate" del rapitore.

La mente non è sta gran cosa che ci illudiamo che sia.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 1:24 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Perchè non su 100? Voglio dire, sempre se ci fossero le risorse.
Certo 100 è esagerato, ma è una contrattazione come un'altra... non ci sono dei limiti esterni.
Non capisco quale sarebbe la definizione di "incarico del piffero".
Il lavoro si misura con ore, con salario, con competenze richieste. Non con pifferi.

Incarico del piffero significa sinecura, ossia compitino facile e di nessuna fatica.
La contrattazione i limiti ce li ha eccome: i limiti del fis, che non può essere sprecato così.
Misuro il mio lavoro di coordinatore come tempo: un'ora per fare 4 telefonate, 20 minuti in tutto per i vari controlli assenza. Totale un'ora e 20 min retribuita come fossero 12.
Competenze necessarie per lo svolgimento: per fare le telefonate basta saper comporre il numero e saper usare qualche eufemismo, potrebbe farlo anche un analfabeta con un po' di tatto; per controllare le assenza basta saper accedere al registro elettronico e saper leggere i numeri, potrebbe farlo anche un bambino con la quinta elementare.
Per fare queste cose potrebbero benissimo incaricare un bidello, competenze zero. E la paga è più che abbondante NON IN SENSO ASSOLUTO ma in relazione al tempo ed alle competenze richieste.
Le proteste vanno lasciate ai casi in cui ha senso protestare, altrimenti, se si gnola per tutto, la protesta non conterà mai nulla.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 1:32 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Io capisco di più chi dice, papale papale, di fare quello che chiede il preside per paura di ritorsioni, piuttosto che prodursi in pistolotti edificanti che denotano una mentalità da suddito.





Se il preside mi chiede di andare i gita, io non ci vado. Se mi chiede qualcosa che non mi costa nulla e che è retribuito sì. Non è mentalità da suddito, è capacità di trarre dall'ambiente il meglio ed ottenere dei vantaggi. Io non mi sono mai dovuta lamentare dell'orario, ho sempre esattamente la cattedra che richiedo, nessuno si lamenta se chiedo permessi anche all'ultimo secondo e non con anticipo, non ho mai avuto scontri.
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 2:39 pm

Se a te fare il coordinatore, o il tutor asl, non costa "nessuna fatica" (parole tue).
E' giusto che lo faccia tu.
Io lo trovo faticoso, quindi evidentemente non è il tipo di incarico che fa per me!
Due anni fa anche certi miei colleghi mi dicevano così: "che ti costa? Non ci vuol niente" e la risposta fu la stessa "allora fallo tu!" ... lo hanno fatto loro e sono due anni che si lamentano di quanto è faticoso e perchè devono farlo sempre loro...
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 2:58 pm

chicca70 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Io capisco di più chi dice, papale papale, di fare quello che chiede il preside per paura di ritorsioni, piuttosto che prodursi in pistolotti edificanti che denotano una mentalità da suddito.






Se il preside mi chiede di andare i gita, io non ci vado. Se mi chiede qualcosa che non mi costa nulla e che è retribuito sì. Non è mentalità da suddito, è capacità di trarre dall'ambiente il meglio ed ottenere dei vantaggi. Io non mi sono mai dovuta lamentare dell'orario, ho sempre esattamente la cattedra che richiedo, nessuno si lamenta se chiedo permessi anche all'ultimo secondo e non con anticipo, non ho mai avuto scontri.

la mentalità  da suddito non consiste nel fare quello che vuole il capo,ma nel pensare che obbedirgli sia sempre giusto.
Il tuo è un comportamento opportunistico che,pur comprensibile e legittimo,non mi sembra affatto più  "giusto"di quello che Paolo
adotta nel suo ambiente di lavoro; semmai è più
confacente ai tuoi interessi,ma io non lo proporrei come modello da seguire.

L'assegnazione delle classi dovrebbe basarsi su ben altri criteri che premiare i docenti non contrastivi(tra l'altro non ci sarebbero abbastanza cattedre "comode",considerato l'elevato numero dei docenti "collaborativi".)

Il contratto non dice niente sulla tempistica dei permessi.Chiunque può avere un contrattempo ,no?

"Diamo un orario di merda a Sempronio perché  non esaudisce i miei desiderata."

Questo al mio paese si chiama con una parola di 5 lettere,famoso articolo di esportazione che illustra nel mondo il genio italico.


Ultima modifica di balanzoneXXI il Ven Lug 14, 2017 3:14 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 3:08 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Se a te fare il coordinatore, o il tutor asl, non costa "nessuna fatica" (parole tue).
E' giusto che lo faccia tu.
Io lo trovo faticoso, quindi evidentemente non è il tipo di incarico che fa per me!
Due anni fa anche certi miei colleghi mi dicevano così: "che ti costa? Non ci vuol niente" e la risposta fu la stessa "allora fallo tu!" ... lo hanno fatto loro e sono due anni che si lamentano di quanto è faticoso e perchè devono farlo sempre loro...

Stavo per scriverlo io.Se e' una sinecura ,come mai i colleghi di Chicca non si azzuffano per beneficiarne?
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 3:19 pm

balanzoneXXI ha scritto:


Questo al mio paese si chiama con una parola di 5 lettere,famoso articolo di esportazione che illustra nel mondo il genio italico.

Ti consta che in qualche altro Stato, diverso dall'Italia, si possa essere premiati per non aver collaborato nel lavoro?
Esiste un posto di lavoro in cui più strilli senza far nulla e più ottieni? In cui puoi fare sciopero bianco ogni santo giorno e ricevere per questo encomi solenni?
Collaborare non significa portare torte al dirigente o dipendere in toto dalla sua volontà. Significa fare qualcosa, quando si può, per aiutare la gestione di una struttura di cui, piaccia o meno, siamo parte anche noi.
Io non voglio fare le gite ma accetto il coordinamento e le supplenze; altri possono non voler coordinare ma portano gli studenti in gita e fanno supplenze. Non tutti siamo costretti a fare tutto, ma qualche cosa, per la casa comune, bisogna farla.
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 3:22 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
Se a te fare il coordinatore, o il tutor asl, non costa "nessuna fatica" (parole tue).
E' giusto che lo faccia tu.
Io lo trovo faticoso, quindi evidentemente non è il tipo di incarico che fa per me!
Due anni fa anche certi miei colleghi mi dicevano così: "che ti costa? Non ci vuol niente" e la risposta fu la stessa "allora fallo tu!" ... lo hanno fatto loro e sono due anni che si lamentano di quanto è faticoso e perchè devono farlo sempre loro...

Stavo per scriverlo io.Se e' una sinecura ,come mai i colleghi di Chicca non si azzuffano per beneficiarne?

Perché non si sceglie, è la dirigente che, il primo settembre, al collegio, ci fa trovare la lista dei coordinatori e dei verbalizzatori.
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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 3:29 pm

chicca70 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
chicca70 ha scritto:


Di dipendenti pubblici ne conosco tanti e posso garantirti che nessuno prende stipendi stratosferici. Quando un dipendente pubblico viene retribuito molto, ciò implica che svolge un lavoro che lo pone in condizioni particolari. Un insegnante ha turni notturni o domenicali? È spesso costretto a stravolgere i propri programmi per lavoro? È a contatto con persone potenzialmente infette? Ha responsabilità in merito alla sopravvivenza dei propri utenti? Deve effettuare missioni all'estero? È costretto a rimanere lontano dalla famiglia (107 a parte, ma quella era domanda volontaria)? Gli manca il tempo di spendere il denaro che guadagna? Deve rimanere sul posto di lavoro per 8 ore al giorno per 11 mesi su 12? È di fatto privo di un superiore o deve dire signorsì a qualcuno, pur essendo lui stesso in posizione elevata? Prima di paragonare il nostro lavoro a chi guadagna di più, bisogna farsi anche queste domande. L'unico lavoro con un reddito superiore al nostro e con libertà ed agio equivalenti o superiori è il lavoro del docente universitario. Salvo lezioni per pochi mesi all'anno ed altri impegni fissi, mio padre andava e tornava dal lavoro quando gli pareva. Ma il docente universitario è un unicum come professione.

Il fatto che il comparto scuola sia quello peggio pagato all'interno della P.A. è un dato di fatto certificato da tutti, non è una novità e lo sanno anche le.pietre.

È interessante assistere all'autolesionismo di chi accetta di ricevere uno stipendio basso giustificandolo con pseudoprivilegi.
Evidentemente il virus mediatico che vuole il corpo insegnati come dei privilegiati da sottopagare ha infettato anche voi.

Io posso vantare 15 anni di privato e quasi altrettanto di pubblico e credo di poter parlare a ragion veduta. Parlo di aziende serie  con cui ho lavorato in modo diretto o indiretto e conosco le condizioni perfettamente non per sentito dire.  Tu puoi fare lo stesso? Naturalmente parlo da ingegnere.

Se un insegnante non opera costantemente con persone potenzialmente infette allora chi altri lo fa? Anche gli operatori sanitari lo fanno ma con le dovute precauzioni, noi siamo richiusi in una stanza con centinaia di minori senza alcuna misura precauzionale. Perché secondo te parlano di obbligo di vaccinazione per operatori sanitari e insegnanti?

La responsabilità di un insegnante è superiore a molti lavoratori da me elencati per il peccato originale che esiste nel nostro campo. Lavorare e avere la responsabilità su minori o bambini, incuranti delle regole o che le violano per il solo gusto di farlo mettendo se stessi o altri in pericolo. Nelle aziende questo non succede, ci sono lavoratori adulti e selezionati.

Quando un lavoratore opera fuori casa è retribuito con un extra chiamato "indennità di trasferta", cifre che dipendono dalla distanza da coprire e che possono raggiungere valori elevati (oltre le 100 euro al giorno). Ci sono tanti lavoratori che chiedono di andare in trasferta proprio per questo.

Vogliamo parlare dei weekend passati a correggere compiti o a studiare per preparare le lezioni, prove di laboratorio? Nelle aziende o in altri comparti della P.A. si chiude il telefono il venerdì pomeriggio e si riprende il lunedì seguente.

Il comparto scuola è quello MEDIAMENTE pagato di meno anche perché ha meno redditi elevati nelle figure dirigenziali nonché meno dirigenti. Praticamente tutti i miei amici e familiari lavorano nel pubblico con stipendi variabili ma solo ufficiali e docenti universitari (non conosco magistrati) hanno un reddito decisamente superiore al nostro. I militari, però, con orari, doveri e rischi molto superiori ai nostri. Una mia cara amica, normale funzionario ministeriale, laureata, guadagna 1500 ma rimane 36 ore sul posto di lavoro e talvolta, se c'è necessità, lavora anche da casa. Questo probabilmente gli impiegati non lo fanno ma chi ha maggiore responsabilità sì. Ha dei superiori che la controllano molto di più di quanto un preside possa controllare tutti gli insegnanti messi insieme. La pressione che subisce è ben diversaLa mensa... Non è un ristorante... Preferisco mangiare a casa mia o al bar se ho poco tempo.
Quando parlavo di missione, non mi riferivo alla trasferta a 10 o 100 km ma all'Afghanistan. È un filino diverso, per chi va e per chi rimane a casa ad aspettare.
Non so tu, ma io non sono a contatto con minori che si mettono in pericolo volontariamente per sprezzo delle regole, sto con ragazzine civili; l'unico momento di vera responsabilità è la gita, ma basta non andarci ed il problema è risolto.
Certamente sarebbe meglio uno stipendio maggiore ma non mi sento, allo stato attuale, oggetto di sfruttamento. Mi domando però una cosa: se nel privato stavi così bene, come mai sei fuggito dalla pacchia per ritrovarti oberato di lavoro giorno e notte e molto mal pagato? Potevi rimanere nel privato, potresti anche tornarci.

Da quanto esposto ho capito:

1) di privato ne sai poco o nulla, meglio se ti astieni nel fare riferimenti. Hai anche un po' di confusione sul pubblico ma lascio cadere il discorso visto che addirittura ti sei spinta fino in Afghanistan per cercare di dare un senso alle tue deboli osservazioni;

2) vivi al sud italia dove il costo della vita è decisamente inferiore e quindi posso anche comprendere la non necessità di vedere aggiornato il tuo stipendio;

3) insegni in un liceo a prevalenza femminile dove non vi sono stati (finora) problemi comportamentali. Questo non significa che sia la prassi e che anche la tua condizione possa cambiare visto che gli alunni non li scegliamo noi. Non puoi pensare di ignorare tutto ciò che non ti tange pensando "chi se ne frega se non capita a me".

4) Tornerei volentieri nel privato se solo non fossi verosimilmente fuori dal mercato per l'età. Questo non significa cmq che  la scuola non possa aspirare a reclutare i migliori pagandoli il giusto. Il tuo è un ragionamento da rigettare in toto perché non crede nella scuola e nella professionalità dei suoi attori.

Quando sono entrato nel mondo scolastico speravo di trovare un ambiente unito e  combattivo, pronto a rivendicare quanto spetta loro. Trovo invece solo donne che si accontentano della scodella di riso forse perché avvezze a ricevere solo quello fuori dalla scuola. Forse ha ragione la Fedeli, solo pagando meglio gli insegnanti possiamo reclutare più uomini.

Mi fai venire in mente quello che mi disse un giorno una collega della scuola elementare, quando criticava gli insegnanti che non riuscivano ad arrivare a fine mese con il loro stipendio. Lei ci riusciva benissimo e vestiva anche in modo piuttosto elegante. Peccato che avesse il marito primario. Ma siete tutti così?
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 3:42 pm

sconcertato_1 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
chicca70 ha scritto:


Di dipendenti pubblici ne conosco tanti e posso garantirti che nessuno prende stipendi stratosferici. Quando un dipendente pubblico viene retribuito molto, ciò implica che svolge un lavoro che lo pone in condizioni particolari. Un insegnante ha turni notturni o domenicali? È spesso costretto a stravolgere i propri programmi per lavoro? È a contatto con persone potenzialmente infette? Ha responsabilità in merito alla sopravvivenza dei propri utenti? Deve effettuare missioni all'estero? È costretto a rimanere lontano dalla famiglia (107 a parte, ma quella era domanda volontaria)? Gli manca il tempo di spendere il denaro che guadagna? Deve rimanere sul posto di lavoro per 8 ore al giorno per 11 mesi su 12? È di fatto privo di un superiore o deve dire signorsì a qualcuno, pur essendo lui stesso in posizione elevata? Prima di paragonare il nostro lavoro a chi guadagna di più, bisogna farsi anche queste domande. L'unico lavoro con un reddito superiore al nostro e con libertà ed agio equivalenti o superiori è il lavoro del docente universitario. Salvo lezioni per pochi mesi all'anno ed altri impegni fissi, mio padre andava e tornava dal lavoro quando gli pareva. Ma il docente universitario è un unicum come professione.

Il fatto che il comparto scuola sia quello peggio pagato all'interno della P.A. è un dato di fatto certificato da tutti, non è una novità e lo sanno anche le.pietre.

È interessante assistere all'autolesionismo di chi accetta di ricevere uno stipendio basso giustificandolo con pseudoprivilegi.
Evidentemente il virus mediatico che vuole il corpo insegnati come dei privilegiati da sottopagare ha infettato anche voi.

Io posso vantare 15 anni di privato e quasi altrettanto di pubblico e credo di poter parlare a ragion veduta. Parlo di aziende serie  con cui ho lavorato in modo diretto o indiretto e conosco le condizioni perfettamente non per sentito dire.  Tu puoi fare lo stesso? Naturalmente parlo da ingegnere.

Se un insegnante non opera costantemente con persone potenzialmente infette allora chi altri lo fa? Anche gli operatori sanitari lo fanno ma con le dovute precauzioni, noi siamo richiusi in una stanza con centinaia di minori senza alcuna misura precauzionale. Perché secondo te parlano di obbligo di vaccinazione per operatori sanitari e insegnanti?

La responsabilità di un insegnante è superiore a molti lavoratori da me elencati per il peccato originale che esiste nel nostro campo. Lavorare e avere la responsabilità su minori o bambini, incuranti delle regole o che le violano per il solo gusto di farlo mettendo se stessi o altri in pericolo. Nelle aziende questo non succede, ci sono lavoratori adulti e selezionati.

Quando un lavoratore opera fuori casa è retribuito con un extra chiamato "indennità di trasferta", cifre che dipendono dalla distanza da coprire e che possono raggiungere valori elevati (oltre le 100 euro al giorno). Ci sono tanti lavoratori che chiedono di andare in trasferta proprio per questo.

Vogliamo parlare dei weekend passati a correggere compiti o a studiare per preparare le lezioni, prove di laboratorio? Nelle aziende o in altri comparti della P.A. si chiude il telefono il venerdì pomeriggio e si riprende il lunedì seguente.

Il comparto scuola è quello MEDIAMENTE pagato di meno anche perché ha meno redditi elevati nelle figure dirigenziali nonché meno dirigenti. Praticamente tutti i miei amici e familiari lavorano nel pubblico con stipendi variabili ma solo ufficiali e docenti universitari (non conosco magistrati) hanno un reddito decisamente superiore al nostro. I militari, però, con orari, doveri e rischi molto superiori ai nostri. Una mia cara amica, normale funzionario ministeriale, laureata, guadagna 1500 ma rimane 36 ore sul posto di lavoro e talvolta, se c'è necessità, lavora anche da casa. Questo probabilmente gli impiegati non lo fanno ma chi ha maggiore responsabilità sì. Ha dei superiori che la controllano molto di più di quanto un preside possa controllare tutti gli insegnanti messi insieme. La pressione che subisce è ben diversaLa mensa... Non è un ristorante... Preferisco mangiare a casa mia o al bar se ho poco tempo.
Quando parlavo di missione, non mi riferivo alla trasferta a 10 o 100 km ma all'Afghanistan. È un filino diverso, per chi va e per chi rimane a casa ad aspettare.
Non so tu, ma io non sono a contatto con minori che si mettono in pericolo volontariamente per sprezzo delle regole, sto con ragazzine civili; l'unico momento di vera responsabilità è la gita, ma basta non andarci ed il problema è risolto.
Certamente sarebbe meglio uno stipendio maggiore ma non mi sento, allo stato attuale, oggetto di sfruttamento. Mi domando però una cosa: se nel privato stavi così bene, come mai sei fuggito dalla pacchia per ritrovarti oberato di lavoro giorno e notte e molto mal pagato? Potevi rimanere nel privato, potresti anche tornarci.

Da quanto esposto ho capito:

1) di privato ne sai poco o nulla, meglio se ti astieni nel fare riferimenti. Hai anche un po' di confusione sul pubblico ma lascio cadere il discorso visto che addirittura ti sei spinta fino in Afghanistan per cercare di dare un senso alle tue deboli osservazioni;

2) vivi al sud italia dove il costo della vita è decisamente inferiore e quindi posso anche comprendere la non necessità di vedere aggiornato il tuo stipendio;

3) insegni in un liceo a prevalenza femminile dove non vi sono stati (finora) problemi comportamentali. Questo non significa che sia la prassi e che anche la tua condizione possa cambiare visto che gli alunni non li scegliamo noi. Non puoi pensare di ignorare tutto ciò che non ti tange pensando "chi se ne frega se non capita a me".

4) Tornerei volentieri nel privato se solo non fossi verosimilmente fuori dal mercato vista la mia età e visto il curriculum scolastico  che non è proprio il migliore da spendere fuori. Questo non significa cmq che  la scuola non possa aspirare a reclutare i migliori pagandoli il giusto. Il tuo è un ragionamento da rigettare in toto perché non credono nella scuola e nella professionalità dei suoi attori.

Quando sono entrato nel mondo scolastico speravo di trovare un ambiente unito e  combattivo, pronto a rivendicare quanto spetta loro. Trovo invece solo donne che si accontentano della scodella di riso forse perché avvezze a ricevere solo quello fuori dalla scuola. Forse ha ragione la Fedeli, solo pagando meglio gli insegnanti possiamo reclutare più uomini.

Mi fai venire in mente quello che mi disse un giorno una collega della scuola elementare, quando criticava gli insegnanti che non riuscivano ad arrivare a fine mese con il loro stipendio. Lei ci riusciva benissimo e vestiva anche in modo piuttosto elegante. Peccato che avesse il marito primario. Ma siete tutti così?

Hai capito male su quasi tutto:
1) io sono emiliana ed in Emilia lavoro da sempre.
2) del privato non so nulla ed infatti non ne ho parlato.
3) del pubblico invece so molto, soprattutto in relazione ad alcuni ambiti, per motivi familiari, e proprio per questo ho parlato di Afghanistan, che non è andare in trasferta a Piacenza (100 km più in là rispetto a casa mia).

Hai indovinato due cose: lavoro in un liceo prevalentemente femminile, da cui me ne andrò solo in pensione, e non vivo del mio stipendio, part time, tra l'altro.
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sconcertato_1



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 3:48 pm

chicca70 ha scritto:
non vivo del mio stipendio, part time, tra l'altro.

Di che parliamo allora? Possiamo anche chiudere qui il discorso.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: La motivazione l'avrete persa voi   Ven Lug 14, 2017 4:03 pm

sconcertato_1 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
non vivo del mio stipendio, part time, tra l'altro.

Di che parliamo allora? Possiamo anche chiudere qui il discorso.

Il lavoro è lo stesso per tutti, a prescindere da altre entrate familiari e da mariti. Quindi se è pagato poco, non c'è differenza, siamo pagati poco tutti.
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