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 Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?

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MessaggioTitolo: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Lun Lug 10, 2017 8:36 pm

Promemoria primo messaggio :

Una critica che la maggioranza degli studenti muove all'insegnamento della Storia è il totale scollamento tra i periodi analizzati e l'attualità; propongo una nuova scansione per confrontarmi con voi sulla sua fattibilità/opportunità:

Primo anno: dall'origine dell'umanità alla battaglia di Azio.
Secondo anno: dalla battaglia di Azio alla crisi del Trecento esclusa.
Terzo anno: dalla crisi del Trecento alla Rivoluzione Francese.
Quarto anno: da Napoleone alla crisi del '29.
Quinto anno: dalla crisi del '29 a oggi.

In alternativa cosa proporreste per colmare il gap con la contemporaneità?
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Mer Lug 12, 2017 11:26 pm

Sulla mafia bastano 50 minuti . Io partirei dal 1939 in quinta. Penso che la stessa educazione e coscienza CIVICA di uno studente non possa prescindere dalla consapevolezza dell evoluzione recente della politica e società italiana. Dal boom economico a piazza Fontana, dal decennio cupo (ma non troppo) degli opposti estremismi all edonismo degli anni 80. E perché no,cenni su quelle strutture particolari ed inquietanti di cui si è sempre parlato nei processi per terrorismo. Dalla p2 a Gladio...
Chi ignora queste esigenze perché poi si stupisce se il 70% degli studenti boicotta il tema su Moro e sul compromesso storico?
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ludmilla72



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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Mer Lug 12, 2017 11:37 pm

Per la verità io ho impiegato 3 ore (di cui una presa in prestito alla collega di matematica e poi restituita) per vedere e commentare "La mattanza" di Lucarelli: una lezione che i miei studenti hanno trovato molto interessante.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Mer Lug 12, 2017 11:50 pm

Le differenze tra noi e gli alunni di oggi ,che rendono impossibile un parallelismo ,sono le seguenti.:
-noi non avevano internet, chat, whatsapp ed eravamo mediamente più curiosi ed interessati al mondo circostante di loro,estraniati ed alienati da social e chat.
-avevamo genitori e nonni che avevano vissuto la guerra, il boom economico, l uomo sulla Luna, la prima 600 , le lotte in piazza, e noi bambini o ragazzini ascoltavano le loro storie ammirati ed interessati. Molti genitori di sti studenti hanno 35-40 anni e non hanno vissuto i decenni più significativi del dopoguerra..i nonni poi,chi se li caga più?
Detto questo,come si può pensare che stiamo ragazzi si interessino da soli a questa nostra storia d Italia?
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Mer Lug 12, 2017 11:58 pm

Erodoto ha scritto:
chicca70 ha scritto:

Io però non capisco una cosa: la mia generazione a scuola ha studiato al massimo la storia della seconda guerra mondiale, io ho studiato fino al fascismo, eppure tutti sappiamo più o meno i fatti relativi al dopoguerra, anche se a grandi linee . Perché dobbiamo pensare che per i nostri studenti questo non sia possibile e che, senza la nostra spiegazione, loro non saranno in grado di orientarsi nei fatti della contemporaneità? Il metodo per me è più importante rispetto ai contenuti.

La nostra generazione ha terminato gli studi più di 20 anni fa! Chicca70, di cosa diavolo vai parlando? Vorresti che dopo tutto questo tempo arrivassimo ancora lì o poco oltre. Noi a suo tempo ci lamentavamo con i nostri insegnanti di non trattare argomenti più recenti e dopo 20 anni non è cambiato nulla. Solo io lo trovo assurdo, scandaloso, indegno?
Quanto al fatto che noi conosciamo gli argomenti successivi vorrei ben vedere. Sei una docente anche tu o sbaglio? Gli avrai studiati all'università.
o.

A parte il fatto che io non mi lamentavo di non trattare argomenti recenti...Come non è cambiato nulla? Io a scuola ho studiato fino agli anni '20 ed ora arrivo almeno alla fine degli anni '50. La differenza mi pare evidente.
Quando dicevo "tutti sappiamo più o meno i fatti relativi al dopoguerra" non mi riferivo a me ma ai miei coetanei. Non conosco nessuno che non sappia le linee di base della storia contemporanea, anche perché nei discorsi alcuni fatti o concetti emergono spesso. Non insegnanti ma persone laureate nelle discipline più varie.
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 2:00 am

Noi siamo nati e cresciuti quando la DC, il PCI, il PSI, l'MSI e così via esistevano ancora e tutti noi sapevamo a grandi linee cosa significavano quelle sigle, anche se magari non conoscevamo i nomi di tutti i segretari che avevano avuto e le formule politiche delle varie maggioranze di governo.
Chi è nato nel 1997 o nel 1998, come le quinte dell'anno scorso e di quest'anno, queste cose non le ha mai vissute, perciò quando mi sono inoltrato con estrema difficoltà negli anni del Dopoguerra mi sono sentito chiedere che differenza ci fosse tra comunisti e socialisti e mi sono sentito dire da alunni di solito studiosi che Moro era socialista, Berlinguer democristiano o altre amenità del genere. E lì ho capito che avrei dovuto tagliare molto di più su Crispi e Giolitti e sui totalitarismi della prima metà del Novecento (li avevo presi in quinta, quindi non avrei potuto tagliare prima, anche se condivido in pieno questa esigenza).
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 8:28 am

chicca70 ha scritto:
Io però non capisco una cosa: la mia generazione a scuola ha studiato al massimo la storia della seconda guerra mondiale, io ho studiato fino al fascismo, eppure tutti sappiamo più o meno i fatti relativi al dopoguerra, anche se a grandi linee . Perché dobbiamo pensare che per i nostri studenti questo non sia possibile e che, senza la nostra spiegazione, loro non saranno in grado di orientarsi nei fatti della contemporaneità?

E dai, questa è facile: perché noi abbiamo vissuto a contatto stretto con genitori e nonni che ci raccontavano la loro esperienza diretta di testimoni oculari, mentre gli adolescenti di oggi no.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 8:55 am

Che fai copi?
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 8:58 am

Sulla Mafia ho la mia testimonianza; nel mio primo anno (classe bravissima, programma scandalosamente indietro ma ascolto attivo e propositivo) trattai l'argomento con un taglio molto particolare, in due ore:

Introduzione alla Mafia (1 ora)
1. Mafia (origine del nome), rapporti con il brigantaggio delle origini, il "ministro della malavita".
2. Mori e la mafia nel fascismo.
3. Lettura e breve commento di una iniziazione mafiosa.

Due racconti di Mafia (1 ora).
1. La storia di Rita Atria.
2. La strage di Capaci.

Il taglio era tematico e il tempo a disposizione pochissimo ma la classe rispose molto bene (a volte è più utile dare buoni consigli di lettura riducendo le ore di spiegazione); comunque negli altri due anni non ebbi il tempo per farlo.
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 9:00 am

Erodoto ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Ovviamente non dirò mai "questa è cronaca e non se ne parla" ma faccio in modo di non arrivarci, cosa non difficile, visto che per arrivare a toccare gli ultimi anni occorrerebbe comprimere tutta la prima metà del '900.

Brava, fai in modo di non arrivarci. Applausi. Poi lamentati dell'ignoranza storica dei tuoi ex studenti o di quelli che sono stati studenti di insegnanti che hanno operato scelte pilatesche.

Citazione :

Io però non capisco una cosa: la mia generazione a scuola ha studiato al massimo la storia della seconda guerra mondiale, io ho studiato fino al fascismo, eppure tutti sappiamo più o meno i fatti relativi al dopoguerra, anche se a grandi linee . Perché dobbiamo pensare che per i nostri studenti questo non sia possibile e che, senza la nostra spiegazione, loro non saranno in grado di orientarsi nei fatti della contemporaneità? Il metodo per me è più importante rispetto ai contenuti.

La nostra generazione ha terminato gli studi più di 20 anni fa! Chicca70, di cosa diavolo vai parlando? Vorresti che dopo tutto questo tempo arrivassimo ancora lì o poco oltre. Noi a suo tempo ci lamentavamo con i nostri insegnanti di non trattare argomenti più recenti e dopo 20 anni non è cambiato nulla. Solo io lo trovo assurdo, scandaloso, indegno?
Quanto al fatto che noi conosciamo gli argomenti successivi vorrei ben vedere. Sei una docente anche tu o sbaglio? Gli avrai studiati all'università.


precario_acciaio. ha scritto:


Faccio un ot: cosa ne pensate delle linee guide del ministero di Storia per i licei per le quinte in quanto alla quantità di argomenti suggeriti? (p.27)

http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/licei2010///indicazioni_nuovo_impaginato/_Liceo%20scientifico%20opzione%20Scienze%20Applicate.pdf

Quantità enorme. Vero che al liceo si riescono a proporre più argomenti rispetto a un tecnico o a un professionale ma sono decisamente troppi.

PS: non l'ho ancora fatto quindi ti ringrazio per aver aperto questo interessante topic precario d'acciaio. Tra l'altro mi pare avessimo parlato pure mesi fa di quest'argomento ma la cosa era restata a mezzo.

Questi sono i veri momenti di confronto; mi pare avessimo parlato di Filosofia l'altra volta.

Faccio notare che nelle linee guide sono presenti alcuni argomenti che rallenterebbero ulteriormente il ritmo:

1. L'età giolittiana. Inserendo l'età giolittiana nel programma si fa un discreto salto all'indietro nel programma e si ritorna alla crisi di fine '800.
2. Gli "altri genocidi" del XX secolo andrebbero ben specificati: non sono purtroppo mancati e a meno di non fare una sorta di inutile e sterile elenco rischiamo di inchiodarci qui per mesi.
3. Processi di globalizzazione e rivoluzione informatica mi sembrano obiettivi un po' ambiziosi.
4. L'ultima precisazione (le dinamiche migratorie e la relazione tra clima ed economia) sono a dir poco ambiziose in un programma che inizia ai tempi della belle epoque.

Forse dobbiamo capirci: cosa intende il miur con lo svolgimento di questi temi? Dei cenni o uno sviluppo approfondito?
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 9:12 am

Dec ha scritto:
Noi siamo nati e cresciuti quando la DC, il PCI, il PSI, l'MSI e così via esistevano ancora e tutti noi sapevamo a grandi linee cosa significavano quelle sigle, anche se magari non conoscevamo i nomi di tutti i segretari che avevano avuto e le formule politiche delle varie maggioranze di governo.
Chi è nato nel 1997 o nel 1998, come le quinte dell'anno scorso e di quest'anno, queste cose non le ha mai vissute, perciò quando mi sono inoltrato con estrema difficoltà negli anni del Dopoguerra mi sono sentito chiedere che differenza ci fosse tra comunisti e socialisti e mi sono sentito dire da alunni di solito studiosi che Moro era socialista, Berlinguer democristiano o altre amenità del genere. E lì ho capito che avrei dovuto tagliare molto di più su Crispi e Giolitti e sui totalitarismi della prima metà del Novecento (li avevo presi in quinta, quindi non avrei potuto tagliare prima, anche se condivido in pieno questa esigenza).

Non taglierei mai sui totalitarismi che sono la parte più importante della storia del Novecento, molto più di Moro e di Berlinguer.
Arrivando agli anni '60, come ritengo giusto io, si toccano ampiamente i partiti italiani della "Prima repubblica" ma con un distacco senza il quale, a mio parere, la storia non è storia. Non posso pensare di parlare a scuola degli anni '90, di Berlusconi e di Prodi, che si vedono tuttora in televisione continuamente (più uno che l'altro, in verità), nè della fine della "prima repubblica", visto che i genitori dei miei alunni, nati per lo più negli anni '60, a quei tempi votavano già. E poi non bisogna dimenticare che, su questi argomenti, i ragazzi sosterranno un esame e saranno interrogati da non si sa chi. Le idee che trasmetto (perchè su argomenti così recenti è impossibile essere asettici) andranno bene all'esaminatore o rischio di mettere in difficoltà i miei studenti? Inoltre, Bisogna buttare carne al fuoco il più possibile e come va va, oppure soffermarsi meglio e più criticamente su un arco cronologico più limitato?
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 10:35 am

Benchè in linea generale si possa concordare comunque le linee guida sono inequivocabili e secondo me occorre chiedersi: quale tipo di approfondimento è opportuno per la storia se gli argomenti trattati devono andare da Giolitti alla caduta dell'URSS?

Faccio un'ipotesi, tanto per parlare, di ore da dedicare ai diversi argomenti, seguendo le linee guida:
Prima metà del '900.

1. Società di massa (2 ore)
2. Giolitti (1 ora in volata)
3. Prima Guerra Mondiale (5 ore)
4. Rivoluzione Russa + Stalin (5 ore)
5. Crisi del dopoguerra (1 ora)
6. Fascismo (5 ore)
7. Crisi del '29 e conseguenze (2 ore in volata)
8. Nazismo (4 ore)
9. Olocausti (2 ore)
10. Seconda Guerra Mondiale (5 ore)
11. Resistenza e costruzione della Repubblica italiana (2 ore)

Seconda metà del '900.
1. Guerra Fredda (1945 - 1989) (3 ore in volata).
2. Ue (2 ore in volata)
3. Globalizzazione (2 ore in volata)
4. Decolonizzazione (2 ore in volata)
5. Cina e India nuove potenze (2 ore in volata)
6. Storia d'Italia (1945 - 1989) (5 ore in volata)

TOTALE: 50 ore su 66 ore.

Cosa ne pensate di questa scansione adattata alle linee guida? Ci sarebbe il tempo per 8 verifiche.
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 10:48 am

precario_acciaio. ha scritto:
Benchè in linea generale si possa concordare comunque le linee guida sono inequivocabili e secondo me occorre chiedersi: quale tipo di approfondimento è opportuno per la storia se gli argomenti trattati devono andare da Giolitti alla caduta dell'URSS?

Faccio un'ipotesi, tanto per parlare, di ore da dedicare ai diversi argomenti, seguendo le linee guida:
Prima metà del '900.

1. Società di massa (2 ore)
2. Giolitti (1 ora in volata)
3. Prima Guerra Mondiale (5 ore)
4. Rivoluzione Russa + Stalin (5 ore)
5. Crisi del dopoguerra (1 ora)
6. Fascismo (5 ore)
7. Crisi del '29 e conseguenze (2 ore in volata)
8. Nazismo (4 ore)
9. Olocausti (2 ore)
10. Seconda Guerra Mondiale (5 ore)
11. Resistenza e costruzione della Repubblica italiana (2 ore)

Seconda metà del '900.
1. Guerra Fredda (1945 - 1989) (3 ore in volata).
2. Ue (2 ore in volata)
3. Globalizzazione (2 ore in volata)
4. Decolonizzazione (2 ore in volata)
5. Cina e India nuove potenze (2 ore in volata)
6. Storia d'Italia (1945 - 1989) (5 ore in volata)

TOTALE: 50 ore su 66 ore.

Cosa ne pensate di questa scansione adattata alle linee guida? Ci sarebbe il tempo per 8 verifiche.

In teoria. Ma nella pratica: questi studenti non andranno a fare la solita gita all'estero? E via 2 ore. Non ci saranno mai assemblee di istituto? E via mediamente altre 2 ore. Non concederai mai assemblea di classe? Ed ecco un'altra ora che sparisce. Non farai mai neppure un giorno d'assenza (beata salute!)? E via un'altra ora. Non ci sarà mai uno dei tanti progetti obbligatori? Non andranno a fare orientamento? Nella concretezza, quest'anno, in quinta su 66 ore teoriche (era latino ma va bene ugualmente) ne ho conteggiate poco più di 50 nel documento del 15 maggio come ore totali fino alla fine della scuola. E vogliamo proprio dire di non interrogarli mai e di mandarli all'esame a parlare di storia senza mai essersi esercitati a parlarne?
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 10:53 am

chicca70 ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Benchè in linea generale si possa concordare comunque le linee guida sono inequivocabili e secondo me occorre chiedersi: quale tipo di approfondimento è opportuno per la storia se gli argomenti trattati devono andare da Giolitti alla caduta dell'URSS?

Faccio un'ipotesi, tanto per parlare, di ore da dedicare ai diversi argomenti, seguendo le linee guida:
Prima metà del '900.

1. Società di massa (2 ore)
2. Giolitti (1 ora in volata)
3. Prima Guerra Mondiale (5 ore)
4. Rivoluzione Russa + Stalin (5 ore)
5. Crisi del dopoguerra (1 ora)
6. Fascismo (5 ore)
7. Crisi del '29 e conseguenze (2 ore in volata)
8. Nazismo (4 ore)
9. Olocausti (2 ore)
10. Seconda Guerra Mondiale (5 ore)
11. Resistenza e costruzione della Repubblica italiana (2 ore)

Seconda metà del '900.
1. Guerra Fredda (1945 - 1989) (3 ore in volata).
2. Ue (2 ore in volata)
3. Globalizzazione (2 ore in volata)
4. Decolonizzazione (2 ore in volata)
5. Cina e India nuove potenze (2 ore in volata)
6. Storia d'Italia (1945 - 1989) (5 ore in volata)

TOTALE: 50 ore su 66 ore.

Cosa ne pensate di questa scansione adattata alle linee guida? Ci sarebbe il tempo per 8 verifiche.

In teoria. Ma nella pratica: questi studenti non andranno a fare la solita gita all'estero? E via 2 ore. Non ci saranno mai assemblee di istituto? E via mediamente altre 2 ore. Non concederai mai assemblea di classe? Ed ecco un'altra ora che sparisce. Non farai mai neppure un giorno d'assenza (beata salute!)? E via un'altra ora. Non ci sarà mai uno dei tanti progetti obbligatori? Non andranno a fare orientamento? Nella concretezza, quest'anno, in quinta su 66 ore teoriche (era latino ma va bene ugualmente) ne ho conteggiate poco più di 50 nel documento del 15 maggio come ore totali fino alla fine della scuola. E vogliamo proprio dire di non interrogarli mai e di mandarli all'esame a parlare di storia senza mai essersi esercitati a parlarne?

Lo so purtroppo, è infatti un calcolo assolutamente teorico, anche perchè andrebbero tolte anche le ore dopo al 15 Maggio che sono di fatto didatticamente inesistenti; per rispettare questa scansione e fare orale ci vorrebbero 3 ore a settimana, ma questo non possiamo cambiarlo.
Io quest'anno ho perso 8 ore con la quinta per le cause di cui sopra.
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 1:30 pm

chicca70 ha scritto:
nè della fine della "prima repubblica", visto che i genitori dei miei alunni, nati per lo più negli anni '60, a quei tempi votavano già.
E questo, secondo te, significa che ne parleranno con i figli? Ammesso che andassero a votare, molti di loro l'avranno fatto in modo superficiale, non comprendendo bene cos'era in gioco. Se il lavoro di elaborazione e di riflessione non viene fatto dalla scuola, non viene fatto da nessuno; senza considerare che spesso mancano proprio le informazioni di base, come spiegavo nel mio post, altro che elaborazione e riflessione.
chicca70 ha scritto:
E poi non bisogna dimenticare che, su questi argomenti, i ragazzi sosterranno un esame e saranno interrogati da non si sa chi. Le idee che trasmetto (perchè su argomenti così recenti è impossibile essere asettici) andranno bene all'esaminatore o rischio di mettere in difficoltà i miei studenti?
Il rischio del commissario esterno che ha certe idee c'è sempre, anche se in filosofia fai Marx o Nietzsche; e allora cosa facciamo? Aboliamo anche quelli per paura di mettere in difficoltà i nostri studenti o cerchiamo di prepararli ad affrontare certi argomenti in modo "scientifico" (sperando che avido non legga, se no mi taglia le mani) senza lasciarsi condizionare troppo dalle loro opinioni (il rischio che vengano influenzati dalle nostre proprio non lo vedo) confidando nello stesso tempo nella professionalità del collega?
chicca70 ha scritto:
Inoltre, Bisogna buttare carne al fuoco il più possibile e come va va, oppure soffermarsi meglio e più criticamente su un arco cronologico più limitato?
Il rischio di buttare troppa carne al fuoco indiscutibilmente c'è e da questo penso che derivi la proposta di precario_acciaio di rivedere anche i programmi degli anni precedenti e di tagliare prima per evitare di fare le cose di corsa e male alla fine della quinta, come probabilmente è capitato a me quando ho provato a trattare questi argomenti. Non è per niente facile, ma è una sfida che a mio parere dobbiamo affrontare, altrimenti viene meno il senso dello studio di questa disciplina (studiare il passato per comprendere il presente) e ci esponiamo all'accusa di spiegare cose inutili che ormai sono passate e che si studiano solo sui libri di scuola per poi dimenticarle subito dopo.
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 1:40 pm

precario_acciaio. ha scritto:
Faccio un'ipotesi, tanto per parlare, di ore da dedicare ai diversi argomenti, seguendo le linee guida:

I problemi sono quelli che avete detto voi. Nella tua ipotesi, se devo ridurre qualcosa, taglierei un po' sulle due guerre mondiali, anche se Caporetto devono sapere cos'è stata e anche lo sbarco in Normandia (per banalizzare); ma l'elenco delle battaglie e la guerra sui vari fronti anno per anno si può ridurre un po'. Comunque l'ideale, come proponevi tu, sarebbe anticipare alcuni argomenti in quarta e tagliare negli anni precedenti. Uno dei problemi della tua proposta iniziale è che viene meno la possibilità di fare in parallelo alcuni argomenti con italiano e filosofia (e al limite storia dell'arte).
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 2:39 pm

Ho letto una bestialità immane. E cioè come argomento "il legame tra cambiamenti climatici ed immigrazione". Ovviamente riferito alla situazione attuale in Italia.
Una cazzata indimostrabile, frutto di propaganda europeista che nega le vere ragioni dell immigrazione selvaggia e potrebbe solo stare in chiacchiere da bar ma MAI E POI MAI nello studio dla storia.
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 2:54 pm

Veramente credo che con "le dinamiche migratorie e la relazione tra clima ed economia" intendessero due argomenti diversi e non che dovessero essere messi necessariamente in relazione tra loro.
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 3:16 pm

Dec ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Faccio un'ipotesi, tanto per parlare, di ore da dedicare ai diversi argomenti, seguendo le linee guida:

I problemi sono quelli che avete detto voi. Nella tua ipotesi, se devo ridurre qualcosa, taglierei un po' sulle due guerre mondiali, anche se Caporetto devono sapere cos'è stata e anche lo sbarco in Normandia (per banalizzare); ma l'elenco delle battaglie e la guerra sui vari fronti anno per anno si può ridurre un po'. Comunque l'ideale, come proponevi tu, sarebbe anticipare alcuni argomenti in quarta e tagliare negli anni precedenti. Uno dei problemi della tua proposta iniziale è che viene meno la possibilità di fare in parallelo alcuni argomenti con italiano e filosofia (e al limite storia dell'arte).

E' vero, c'è un problema di sfasatura notevole a quel punto; addirittura si inizierebbe in quinta con Leopardi in italiano e con il 1929 in Storia; secondo te è fattibile fare un'operazione simile anche in letteratura?
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 3:21 pm

Leopardi per me va anticipato in quarta, altrimenti anche in italiano non si va oltre Montale. Però secondo me l'operazione deve essere meno spinta perché comunque i classici della letteratura italiana sono quelli (io per primo non accetterei di tagliare su Dante, Petrarca e Boccaccio, sul programma di quarta si può già discutere) e sugli autori del secondo Novecento è davvero difficile orientarsi (ma capisco che questo è un limite mio). Diciamo che l'esigenza di attualizzare c'è anche per la letetratura italiana, ma in modo, almeno secondo me, meno pressante.
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 5:43 pm

Dec ha scritto:
Leopardi per me va anticipato in quarta, altrimenti anche in italiano non si va oltre Montale. Però secondo me l'operazione deve essere meno spinta perché comunque i classici della letteratura italiana sono quelli (io per primo non accetterei di tagliare su Dante, Petrarca e Boccaccio, sul programma di quarta si può già discutere) e sugli autori del secondo Novecento è davvero difficile orientarsi (ma capisco che questo è un limite mio). Diciamo che l'esigenza di attualizzare c'è anche per la letetratura italiana, ma in modo, almeno secondo me, meno pressante.

Questo è un problema sentito da molti; in merito ho un aneddoto. Il mio manuale delle superiori di Letteratura Italiana, il Pazzaglia, era analiticissmo fino agli anni '50, mentre per quanto riguardava il periodo successivo forniva delle linee guida generali; in particolare alcuni paragrafi erano dedicati al Gruppo '63, a Lyotard come chiave di lettura generale e infine come due classici per gli anni '80 e '90 inseriva Se una notte di inverno un viaggiatore di Calvino e La palude definitiva di Manganelli.
Ebbene, nel manuale di letteratura italiana dei miei studenti la chiave di lettura è completamente differente e nessuno di questi riferimenti culturali si mantiene.

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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Gio Lug 13, 2017 7:07 pm

Anch'io ho studiato sul Pazzaglia (non so se ne esistessero più versioni, ma la mia non era per niente analitica neanche per i secoli precedenti). I manuali recenti sono certamente migliori da questo punto di vista, ma un po' tutti tendono a presentare uno o due testi per un numero molto grande di autori e così si finisce per non approfondirne nessuno. Alla SSIS ricordo che abbiamo anche discusso del canone e ho seguito qualche corso anche dopo sulla letteratura del Novecento, ma ancora non mi sento particolarmente in grado di operare delle scelte e di orientare il percorso. Va da sé che dovrò imparare a farlo, come ho sostenuto che si debba fare per storia, perché il mondo va avanti e non indietro, ma la difficoltà è evidente e non credo sia solo mia, anche se ha motivazioni diverse da quelle che sono state avanzate per la storia (qui non c'entrano la politica e l'ideologia).
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Erodoto



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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Ven Lug 14, 2017 12:28 am

Il mitico Pazzaglia, l'ho usato pure io! Oggi sarebbe improponibile come grafica e impostazione però sotto molti aspetti darebbe la paga a tanti manuali che girano nei nostri istituti.

Dec ha scritto:
Leopardi per me va anticipato in quarta, altrimenti anche in italiano non si va oltre Montale. Però secondo me l'operazione deve essere meno spinta perché comunque i classici della letteratura italiana sono quelli (io per primo non accetterei di tagliare su Dante, Petrarca e Boccaccio, sul programma di quarta si può già discutere) e sugli autori del secondo Novecento è davvero difficile orientarsi (ma capisco che questo è un limite mio). Diciamo che l'esigenza di attualizzare c'è anche per la letetratura italiana, ma in modo, almeno secondo me, meno pressante.

Leopardi e Manzoni vanno fatti in quarta senza ombra di dubbio. In quinta bisognerebbe partire da Verga. A differenza di Storia tuttavia per la Letteratura avverto molto meno l'esigenza di trattare la seconda metà del '900 anche perché non mi pare che i grandissimi nomi abbondino. Che fare del Realismo? E Pavese? Pasolini sì o no? Calvino sì? Gadda... no, quello no dai! Insomma, già occuparsi dei grandi di fine '800 e prima metà del '900 ci occupa molte ore di lezione e forse va bene così.
Se poi parliamo di poeti è ancora più dura. Della seconda metà del '900 chi ci mettiamo?


precario_acciaio. ha scritto:
chicca70 ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Benchè in linea generale si possa concordare comunque le linee guida sono inequivocabili e secondo me occorre chiedersi: quale tipo di approfondimento è opportuno per la storia se gli argomenti trattati devono andare da Giolitti alla caduta dell'URSS?

Faccio un'ipotesi, tanto per parlare, di ore da dedicare ai diversi argomenti, seguendo le linee guida:
Prima metà del '900.

1. Società di massa (2 ore)
2. Giolitti (1 ora in volata)
3. Prima Guerra Mondiale (5 ore)
4. Rivoluzione Russa + Stalin (5 ore)
5. Crisi del dopoguerra (1 ora)
6. Fascismo (5 ore)
7. Crisi del '29 e conseguenze (2 ore in volata)
8. Nazismo (4 ore)
9. Olocausti (2 ore)
10. Seconda Guerra Mondiale (5 ore)
11. Resistenza e costruzione della Repubblica italiana (2 ore)

Seconda metà del '900.
1. Guerra Fredda (1945 - 1989) (3 ore in volata).
2. Ue (2 ore in volata)
3. Globalizzazione (2 ore in volata)
4. Decolonizzazione (2 ore in volata)
5. Cina e India nuove potenze (2 ore in volata)
6. Storia d'Italia (1945 - 1989) (5 ore in volata)

TOTALE: 50 ore su 66 ore.

Cosa ne pensate di questa scansione adattata alle linee guida? Ci sarebbe il tempo per 8 verifiche.

In teoria. Ma nella pratica: questi studenti non andranno a fare la solita gita all'estero? E via 2 ore. Non ci saranno mai assemblee di istituto? E via mediamente altre 2 ore. Non concederai mai assemblea di classe? Ed ecco un'altra ora che sparisce. Non farai mai neppure un giorno d'assenza (beata salute!)? E via un'altra ora. Non ci sarà mai uno dei tanti progetti obbligatori? Non andranno a fare orientamento? Nella concretezza, quest'anno, in quinta su 66 ore teoriche (era latino ma va bene ugualmente) ne ho conteggiate poco più di 50 nel documento del 15 maggio come ore totali fino alla fine della scuola. E vogliamo proprio dire di non interrogarli mai e di mandarli all'esame a parlare di storia senza mai essersi esercitati a parlarne?

Lo so purtroppo, è infatti un calcolo assolutamente teorico, anche perchè andrebbero tolte anche le ore dopo al 15 Maggio che sono di fatto didatticamente inesistenti; per rispettare questa scansione e fare orale ci vorrebbero 3 ore a settimana, ma questo non possiamo cambiarlo.
Io quest'anno ho perso 8 ore con la quinta per le cause di cui sopra.

Ho avuto lo stesso problema in quarta quest'anno. Della teoriche 66 ore ne ho svolte 50-52 circa. Comprensive di 4 prove scritte e le interrogazioni. Il programma va davvero pianificato al dettaglio e bisogna mettersi l'animo in pace: con 2 ore a settimana e stante questa situazione bisogna tagliare, a volte in modo drastico purtroppo.

Io proverei a fare così.

3. Prima Guerra Mondiale (5 ore)
4. Rivoluzione Russa + Stalin (5 ore)
5. Crisi del dopoguerra (1 ora)
6. Fascismo (5 ore)
7. Crisi del '29 e conseguenze (2 ore in volata)
8. Nazismo (4 ore)
9. Olocausti (2 ore)
10. Seconda Guerra Mondiale (5 ore)
11. Resistenza e costruzione della Repubblica italiana (2 ore)

Seconda metà del '900.
1. Guerra Fredda (1945 - 1989) (3 ore in volata).
2. Ue (2 ore in volata)
4. Decolonizzazione (2 ore in volata)
5. Cina e India nuove potenze (2 ore in volata)
6. Storia d'Italia (1945 - 1989) (5 ore in volata)

Così viene 45. Certo ci sarebbero dei valori che aggiusterei ma la tua è una buona base sulla quale potrei lavorare.
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Ospite
Ospite



MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Ven Lug 14, 2017 8:50 am

Erodoto ha scritto:
Il mitico Pazzaglia, l'ho usato pure io! Oggi sarebbe improponibile come grafica e impostazione però sotto molti aspetti darebbe la paga a tanti manuali che girano nei nostri istituti.

Dec ha scritto:
Leopardi per me va anticipato in quarta, altrimenti anche in italiano non si va oltre Montale. Però secondo me l'operazione deve essere meno spinta perché comunque i classici della letteratura italiana sono quelli (io per primo non accetterei di tagliare su Dante, Petrarca e Boccaccio, sul programma di quarta si può già discutere) e sugli autori del secondo Novecento è davvero difficile orientarsi (ma capisco che questo è un limite mio). Diciamo che l'esigenza di attualizzare c'è anche per la letetratura italiana, ma in modo, almeno secondo me, meno pressante.

Leopardi e Manzoni vanno fatti in quarta senza ombra di dubbio. In quinta bisognerebbe partire da Verga. A differenza di Storia tuttavia per la Letteratura avverto molto meno l'esigenza di trattare la seconda metà del '900 anche perché non mi pare che i grandissimi nomi abbondino. Che fare del Realismo? E Pavese? Pasolini sì o no? Calvino sì? Gadda... no, quello no dai! Insomma, già occuparsi dei grandi di fine '800 e prima metà del '900 ci occupa molte ore di lezione e forse va bene così.
Se poi parliamo di poeti è ancora più dura. Della seconda metà del '900 chi ci mettiamo?


precario_acciaio. ha scritto:
chicca70 ha scritto:
precario_acciaio. ha scritto:
Benchè in linea generale si possa concordare comunque le linee guida sono inequivocabili e secondo me occorre chiedersi: quale tipo di approfondimento è opportuno per la storia se gli argomenti trattati devono andare da Giolitti alla caduta dell'URSS?

Faccio un'ipotesi, tanto per parlare, di ore da dedicare ai diversi argomenti, seguendo le linee guida:
Prima metà del '900.

1. Società di massa (2 ore)
2. Giolitti (1 ora in volata)
3. Prima Guerra Mondiale (5 ore)
4. Rivoluzione Russa + Stalin (5 ore)
5. Crisi del dopoguerra (1 ora)
6. Fascismo (5 ore)
7. Crisi del '29 e conseguenze (2 ore in volata)
8. Nazismo (4 ore)
9. Olocausti (2 ore)
10. Seconda Guerra Mondiale (5 ore)
11. Resistenza e costruzione della Repubblica italiana (2 ore)

Seconda metà del '900.
1. Guerra Fredda (1945 - 1989) (3 ore in volata).
2. Ue (2 ore in volata)
3. Globalizzazione (2 ore in volata)
4. Decolonizzazione (2 ore in volata)
5. Cina e India nuove potenze (2 ore in volata)
6. Storia d'Italia (1945 - 1989) (5 ore in volata)

TOTALE: 50 ore su 66 ore.

Cosa ne pensate di questa scansione adattata alle linee guida? Ci sarebbe il tempo per 8 verifiche.

In teoria. Ma nella pratica: questi studenti non andranno a fare la solita gita all'estero? E via 2 ore. Non ci saranno mai assemblee di istituto? E via mediamente altre 2 ore. Non concederai mai assemblea di classe? Ed ecco un'altra ora che sparisce. Non farai mai neppure un giorno d'assenza (beata salute!)? E via un'altra ora. Non ci sarà mai uno dei tanti progetti obbligatori? Non andranno a fare orientamento? Nella concretezza, quest'anno, in quinta su 66 ore teoriche (era latino ma va bene ugualmente) ne ho conteggiate poco più di 50 nel documento del 15 maggio come ore totali fino alla fine della scuola. E vogliamo proprio dire di non interrogarli mai e di mandarli all'esame a parlare di storia senza mai essersi esercitati a parlarne?

Lo so purtroppo, è infatti un calcolo assolutamente teorico, anche perchè andrebbero tolte anche le ore dopo al 15 Maggio che sono di fatto didatticamente inesistenti; per rispettare questa scansione e fare orale ci vorrebbero 3 ore a settimana, ma questo non possiamo cambiarlo.
Io quest'anno ho perso 8 ore con la quinta per le cause di cui sopra.

Ho avuto lo stesso problema in quarta quest'anno. Della teoriche 66 ore ne ho svolte 50-52 circa. Comprensive di 4 prove scritte e le interrogazioni. Il programma va davvero pianificato al dettaglio e bisogna mettersi l'animo in pace: con 2 ore a settimana e stante questa situazione bisogna tagliare, a volte in modo drastico purtroppo.

Io proverei a fare così.

3. Prima Guerra Mondiale (5 ore)
4. Rivoluzione Russa + Stalin (5 ore)
5. Crisi del dopoguerra (1 ora)
6. Fascismo (5 ore)
7. Crisi del '29 e conseguenze (2 ore in volata)
8. Nazismo (4 ore)
9. Olocausti (2 ore)
10. Seconda Guerra Mondiale (5 ore)
11. Resistenza e costruzione della Repubblica italiana (2 ore)

Seconda metà del '900.
1. Guerra Fredda (1945 - 1989) (3 ore in volata).
2. Ue (2 ore in volata)
4. Decolonizzazione (2 ore in volata)
5. Cina e India nuove potenze (2 ore in volata)
6. Storia d'Italia (1945 - 1989) (5 ore in volata)

Così viene 45. Certo ci sarebbero dei valori che aggiusterei ma la tua è una buona base sulla quale potrei lavorare.

Quindi Giolitti e la società di massa le faresti rientrare nella Prima Guerra Mondiale? In effetti anch'io faccio così, anche perchè non trovo utile presentare la società di massa "in teoria" senza mostrare le conseguenze nella pratica, nella guerra guerreggiata appunto, o più tardi nei totalitarismi; tu dove metteresti la questione arabo - israeliana? Nelle due ore di decolonizzazione?
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MessaggioTitolo: Re: Nuova scansione per la Storia, cosa ne pensate?   Ven Lug 14, 2017 1:53 pm

[quote="precario_acciaio."]
Erodoto ha scritto:

Quindi Giolitti e la società di massa le faresti rientrare nella Prima Guerra Mondiale? In effetti anch'io faccio così, anche perchè non trovo utile presentare la società di massa "in teoria" senza mostrare le conseguenze nella pratica, nella guerra guerreggiata appunto, o più tardi nei totalitarismi; tu dove metteresti la questione arabo - israeliana? Nelle due ore di decolonizzazione?

Alla prima tua domanda la risposta è sì. Più che altro accennerei all'età giolittiana per dare un quadro sommario dell'Italia alla vigilia della guerra.
La società di massa secondo me bisognerebbe riuscire a introdurla in quarta, con un discorso che parta dalla rivoluzione industriale e passi per Marx.
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