Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistratiRegistrati  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Matematica al triennio dello scientifico

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Vai alla pagina : 1, 2  Seguente
AutoreMessaggio
@melia

avatar

Messaggi : 1676
Data d'iscrizione : 12.07.15
Età : 58
Località : Padova

MessaggioTitolo: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 9:20 am

Sulla scia del post di precario, volevo lanciarne uno anch'io.
Dopo alcuni anni in cui il mio orario si concentrava principalmente al biennio, con solo due materie al triennio, quest'anno ho una terza di matematica e fisica, una terza di matematica e una quarta di fisica. Testi in uso: il Bergamini di matematica e il Cutnell di fisica.
La classe che più mi preoccupa è la terza dove per il momento faccio solo matematica, ma in previsione di dover fare anche fisica in quinta: la collega di fisica andrà in pensione tra massimo due anni, e lei è una lenta, sicuramente quando prenderò anche fisica dovrò utilizzare delle ore di matematica per mettermi in pari.

Quello che vorrei fare è
- una scansione del programma di matematica che mi lasci più tempo per preparare gli studenti alle prove d'esame, una volta raggiunto il quinto anno;
- una scansione del programma di fisica che faccia lo stesso.

Ho delle idee, ma vorrei anche dei consigli.

Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 8587
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 9:45 am

Purtroppo i consigli in vista della preparazione alle prove d'esame, allo stato attuale, sono IMPOSSIBILI, vista l'incertezza assoluta su come saranno modificate tali prove nel giro di un anno o due, ossia proprio quando arriveranno a fine corsa quelli delle terze attuali

 : - (
Tornare in alto Andare in basso
Stop



Messaggi : 107
Data d'iscrizione : 05.09.15

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 9:51 am

@melia SEI UN ESEMPIO DA SEGUIRE!
Tornare in alto Andare in basso
kirserk



Messaggi : 220
Data d'iscrizione : 12.06.11

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 10:50 am

io mi pongo spesso lo stesso problema (ossia scansione ottimizzata del programma di matematica in ottica esame di Stato).

Nella mia scuola abbiamo un programmazione di dipartimento che per certi aspetti è molto vincolante, avendo anche delle prove comuni, e per altri poco realistica. Il libro di testo presente in quasi tutte le sezioni è il Sasso (versione B, quella con exp e log in terza e goniometria in quarta).

In terza: disequazioni (irrazionali e con valore assoluto), generalità sulle funzioni, ripasso sulla retta, trasformazioni geometriche da un punto di vista analitico (simmetrie, traslazioni, dilatazioni e omotetie), coniche, esponenziali e logaritmi.
Abbiamo delegato la statistica ai fisici e rimandato cenni sulle progressioni al quinto anno. Il problema è che anche così esponenziali e soprattutto logaritmi vengono accennati o rimandati al quarto anno perché si perde troppo tempo su disequazioni, generalità sulle funzioni e retta (in teoria un ripasso del biennio, ma a volte vanno fatte quasi ex novo) e questo non va bene.

In quarta: ripresa - se va bene - con exp e log, calcolo combinatorio e della probabilità, goniometria e trigonometria, numeri complessi, geometria sintetica e analitica dello spazio.
Come dipartimento abbiamo lasciato come opzionali (= si saltano) le trasformazioni geometriche previste al quarto anno (affinità, similitudini...).  La geometria sintetica dello spazio va per forza di cose sintetizzata :-), per concentrarsi su quella analitica che pare essere nelle grazie del ministero. Secondo me faranno una brutta fine anche i numeri complessi, non essendo propedeutici ad altro (al più a certi tipi di eq. differenziali, ma poca roba); credo che sia fondamentale anche fare bene calcolo combinatorio e della probabilità per poi ribattere costantemente al quinto anno. La trigonometria andrebbe, invece, pure sintetizzata (intendo rispetto a quanto si faceva una volta).

In quinta: classico programma di analisi con limiti (di funzioni e successioni), derivate e integrali, peccato che in teoria bisognerebbe (condizionale da evidenziare) fare pure qualche cenno alle serie, al principio di induzione (citato ripetutamente nelle indicazioni nazionali). E poi ci sono gli argomenti collaterali: equazioni differenziali e distribuzioni di probabilità. Qualche collega ha dovuto fare anche la geometria analitica dello spazio.
E toccherà svolgere anche qualche prova d'esame, solo che per fare un problema servono almeno due ore e ne abbiamo 4 a settimana, salvo conferenze, uscite, orientamento universitario e chi più ne ha più ne metta.

In generale io provo a eliminare/ridurre le complicazioni tecniche (ad esempio in equazioni e disequazioni goniometriche, nel calcolo dei limiti e nel calcolo degli integrali) perché in effetti non servono: credo ossia che sia sufficiente che lo studente sappia risolvere equazioni/disequazioni standard, calcolare limiti standard ecc. e possibilmente se lo ricordi perché sempre di più io constato in quella ampia fascia di studenti fragili una sorprendente capacità di rimozione.

Le stesse equazioni differenziali a mio avviso possono essere solo accennate, limitandosi a quella a variabili separabili.

So che alcuni colleghi di altre scuole riescono ad anticipare il calcolo dei limiti a fine quarta, beati loro!
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 5578
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 11:05 am

Da quando fisica è una possibile materia per la seconda prova, la situazione è diventata davvero difficile. L'anno prossimo sarà ancora più difficile, perché l'ASL arriva in quinta e quindi bisogna mettere in conto la perdita di diverse ore. E fra 2 anni arà ancora peggio perché c'è il nuovo esame, con la possibilità di matematica e fisica entrambe presenti nella prova scritta.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 19916
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 11:13 am

mac67 ha scritto:
Da quando fisica è una possibile materia per la seconda prova, la situazione è diventata davvero difficile. L'anno prossimo sarà ancora più difficile, perché l'ASL arriva in quinta e quindi bisogna mettere in conto la perdita di diverse ore. E fra 2 anni arà ancora peggio perché c'è il nuovo esame, con la possibilità di matematica e fisica entrambe presenti nella prova scritta.
Ma poichè l'ASL incederà molto sul voto, poichè è una pagliacciata, poichè nessuno dei commissari sa nulla sulle "aziende" dove è stata svolta, quelli dell'ASL saranno tutti punti gratis ed essere promossi sarà un gioco da bambini.

Io non mi preoccuperei.
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 5578
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 11:34 am

avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
Da quando fisica è una possibile materia per la seconda prova, la situazione è diventata davvero difficile. L'anno prossimo sarà ancora più difficile, perché l'ASL arriva in quinta e quindi bisogna mettere in conto la perdita di diverse ore. E fra 2 anni arà ancora peggio perché c'è il nuovo esame, con la possibilità di matematica e fisica entrambe presenti nella prova scritta.
Ma poichè l'ASL incederà molto sul voto, poichè è una pagliacciata, poichè nessuno dei commissari sa nulla sulle "aziende" dove è stata svolta, quelli dell'ASL saranno tutti punti gratis ed essere promossi sarà un gioco da bambini.

Io non mi preoccuperei.

Davvero pensi che la commissione metterà un voto alto a chi al colloquio parlerà di una bella esperienza di ASL e poi non saprà dire chi ha scritto "La pioggia nel pineto"?
Tornare in alto Andare in basso
@melia

avatar

Messaggi : 1676
Data d'iscrizione : 12.07.15
Età : 58
Località : Padova

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 12:22 pm

kirserk ha scritto:

Nella mia scuola abbiamo un programmazione di dipartimento che per certi aspetti è molto vincolante, avendo anche delle prove comuni, e per altri poco realistica. Il libro di testo presente in quasi tutte le sezioni è il Sasso (versione B, quella con exp e log in terza e goniometria in quarta).

In teoria anche noi, però, essendo una scuola di provincia, ci sono poche sezioni di ogni indirizzo. Poi in dipartimento abbiamo deciso che la suddivisione, assai simile a quella che hai postato se non addirittura identica, deve essere modificata. Quest'anno ci saranno due terze scientifico e una scientifico sportivo, poi 2 o 3 delle scienze applicate, le altre terze sono di scienze umane e linguistico e non fanno testo. Il gruppo delle scienze applicate va per i fatti suoi, stanno facendo dei lavori in parallelo con informatica. Allo scientifico siamo io e la mia migliore amica, mi sembrava una situazione succosa per dare un taglio diverso al programma, come il dipartimento si propone ormai da anni. Ad esempio siamo incerte sulle disequazioni irrazionali, che i ragazzi hanno accennato anche alla fine della seconda. Meglio farle subito e poi ripescare la forma grafica una volta finite le coniche, o meglio aspettare, fare le coniche e poi risolverle contemporaneamente sia in forma algebrica che in forma grafica?
Quanto spazio lasciare alle coniche? Solo logaritmi ed esponenziali in terza, o iniziare anche con un po' di goniometria? E la statistica, in terza o in quarta?
Tornare in alto Andare in basso
Masaniello



Messaggi : 3257
Data d'iscrizione : 26.10.16

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 12:24 pm

Mi spiegate questa pessima abitudine di procrastinare sempre goniometria e trigonomettiamo, quando questa già in terza è essenziale per fisica?
Tornare in alto Andare in basso
@melia

avatar

Messaggi : 1676
Data d'iscrizione : 12.07.15
Età : 58
Località : Padova

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 12:46 pm

mac67 ha scritto:

Davvero pensi che la commissione metterà un voto alto a chi al colloquio parlerà di una bella esperienza di ASL e poi non saprà dire chi ha scritto "La pioggia nel pineto"?
Anche no, ma visto che 40 punti sono nel credito, 20 per ciascuno scritto, al colloquio restano solo 20 punti e tolti quei 4 o 5 dell'ASL, resta veramente poco spazio per fare la differenza tra tra coloro che sanno chi ha scritto "La pioggia nel pineto" e gli altri.
Scommetto che chi fa una prova sufficiente prenderà almeno 13, con i crediti basta aggiungere a quelli pregressi 4 per la terza e 5 per la quarta (d'ufficio sono 6 in più per la quinta), in pratica partono tutti come se alla terza prova avessero preso 15.
Con queste premesse sarà difficile bocciare qualcuno, neanche se sputa in un occhio al presidente.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 8587
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 12:49 pm

Ma non avete una programmazione comune di dipartimento, da cui partire?

Comunque, rilancio con la scansione "ideale" per la fisica: tutto il problema dell'incompletezza della preparazione per la prova d'esame sta nel fatto di avere troppa roba da fare tutta in quinta, e l'unica soluzione è quella di ricostruire un programma adeguato procederndo a ritroso.

Ovvero, è IMPOSSIBILE completare tutti gli argomenti previsti dalle indicazioni nazionali per la quinta se non si è cominciato a fare almeno l'elettrostatica in quarta (e in teoria anche qualcosa su correnti e circuiti)... ed è impossibile riuscire a iniziare l'elettrostatica in quarta se non si è almeno iniziata la termodinamica in terza, anche se non completata.

Per cui, SE in seconda hanno svolto decentemente gli argomenti delle leggi dei moti e delle forze in situazioni di equilibrio, sarebbe il caso di partire a bomba con le leggi della dinamica, e con lo studio approfondito di modelli di sistemi in movimento (intendo, soprattutto un martellamento sistematico di esercizi quantitativi scritti e disegnati, nel senso che devono imparare prima possibile a tracciarsi da soli un diagramma di corpo libero, a sistemare i vettori nel modo giusto, e a scrivere le equazioni di equilibrio o di moto) per il sempice motivo che continueranno a usarli anche in quarta e in quinta, anche se la tipologia di forze e di fenomeni è diversa! Praticamente due o tre mesi su questo, in tutte le possibili varianti, poi energia e quantità di moto e problemi generali su tutto l'armamentario dei sistemi meccanici detto sopra, diciamo fino a febbraio - marzo. Poi considero assolutamente imprescindibile la gravitazione, che è un tema importante ma abbastanza "compattato" di suo, e non dovrebbe occupare molto tempo. Insomma, l'obiettivo vero sarebbe quello di riuscire a iniziare la termodinamica alla fine della terza, cosa che fino a due o tre anni fa era improponibile ma che adesso di fatto è richiesta...

In quarta, appunto, se si è riusciti a iniziare la termodinamica in terza (almeno, leggi dei gas e trasformazioni termodinamiche fondamentali), si dovrebbe fare abbastanza presto a concludere anche il resto (diciamo entro dicembre), quindi un paio di mesi sulle onde, o forse anche meno, e si può iniziare l'elettrostatica alla fine della quarta, come previsto sopra. Io, ci sono riuscita un anno fa, in una quarta che poi ho portato avanti in quinta e che ha fatto gli esami adesso, con discreti risultati... ma appunto, è stata la prima volta in assoluto che ci sono riuscita, fino a un paio d'anni fa era di fatto impossibile.

Uno dei motivi per cui ci si è ritrovati nel panico improvviso solo adesso, nonostante il nuovo ordinamento sia partito OTTO anni fa, è che per tutti i primi quattro o cinque anni il peso effettivo del corso di fisica anche al biennio inferiore è stato completamente trascurato e sottovalutato.

Di fatto, non lo si viveva come l'inizio di un corso tutto sequenziale, della durata di cinque anni, ma come un'attività introduttiva e marginale, un "assaggino" semplificato, che serviva solo a fare qualche esperienza di laboratorio in attesa del corso di fisica "vero", che sarebbe arrivato solo in terza.

E per questo molti nostri colleghi, di fatto, all'inizio della terza, hanno continuato per diversi anni a fare come se gli argomenti del biennio non ci fossero mai stati, e come se si dovesse ricominciare la materia da capo, esattamente con la stessa scansione che c'era ai tempi nostri su un corso di tre anni e non di cinque.

Poi la si è pagata tutta insieme...


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Gio Lug 13, 2017 2:30 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
@melia

avatar

Messaggi : 1676
Data d'iscrizione : 12.07.15
Età : 58
Località : Padova

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 12:51 pm

Masaniello ha scritto:
Mi spiegate questa pessima abitudine di procrastinare sempre goniometria e trigonomettiamo,  quando questa già in terza è essenziale per fisica?
La trigonometria che serve per la fisica di terza è già stata vista al biennio, quella di cui si parla qui serve per le onde, gli studi di geometria solida, e poi equazioni e disequazioni, quindi problemi con le incognite negli angoli.

Non conoscevo il verbo trigonomettere, che cosa significa? :-P
Tornare in alto Andare in basso
comp_xt



Messaggi : 1552
Data d'iscrizione : 10.12.15

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 12:57 pm

Masaniello ha scritto:
Mi spiegate questa pessima abitudine di procrastinare sempre goniometria e trigonomettiamo,  quando questa già in terza è essenziale per fisica?

Non credo che la geometria analitica sia meno importante.

A quel punto si procede nel modo più logico: si introducono in maniera essenziale i concetti di goniometria e trigonometria che servono per la fisica, rimandando a tempo debito gli approfondimenti matematici.
Tornare in alto Andare in basso
@melia

avatar

Messaggi : 1676
Data d'iscrizione : 12.07.15
Età : 58
Località : Padova

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 1:00 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma non avete una programmazione comune di dipartimento, da cui partire?
Probabilmente hai scritto il tuo lungo intervento mentre spiegavo il perché della mia richiesta. Il dipartimento vuole cambiare la scansione delle attività e quest'anno mi sembrava propizio.

Per il programma di fisica che hai auspicato, mi trovi d'accordo al 100%. Nella terza dello scorso anno non sono riuscita a finire la termodinamica, ma credo di cavarmela in un paio di mesi, per Natale spero di essere sulle onde.
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 5578
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 1:11 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Uno dei motivi per cui ci si è ritrovati nel panico improvviso solo adesso, nonostante il nuovo ordinamento sia partito OTTO anni fa, è che per tutti i primi quattro o cinque anni il peso effettivo del corso di fisica anche al biennio inferiore è stato completamente trascurato e sottovalutato.

Di fatto, non lo si viveva come l'inizio di un corso tutto sequenziale, della durata di cinque anni, ma come un'attività introduttiva e marginale, un "assaggino" semplificato, che serviva solo a fare qualche esperienza di laboratorio in attesa del corso di fisica "vero", che sarebbe arrivato solo in terza.

E per questo molti nostri colleghi, di fatto, all'inizio della terza, hanno continuato per diversi anni a fare come se gli argomenti del biennio non ci fossero mai stati, e come se si dovesse ricominciare la materia da capo, esattamente con la stessa scansione che c'era ai tempi nostri su un corso di tre anni e non di cinque.

Poi la si è pagata tutta insieme...

Ma questo anche perché abbiamo preso per vero quel che ci viene ripetutamente detto: i programmi prescrittivi non esistono più, abbiamo una certa autonomia nello scegliere che cosa fare con le nostre classi. Se avessimo saputo 8 anni fa di ritrovarci fisica allo scritto ci saremmo regolati diversamente.

Allargando il discorso: trovo che spesso i colleghi dedicano una notevole quantità di tempo alle disequazioni irrazionali (e alle disequazioni in generale), a scapito dei problemi (di varia natura). Pessima idea, secondo me: io preferisco risolvere le equazioni e disequazioni di varia natura quando posso anche risolverle graficamente. Si guadagna tempo.

Geometria sintetica dello spazio? Non pervenuta. Non sono mai riuscito a trattarla, nemmeno nell'ordinamento precedente.

Numeri immaginari? Mai trattati.

Statistica? Ho capito che quella del terzo anno va ridotta all'osso e anche meno. Quella di quarta invece serve. Quella del quinto anno serve ancora di più (avete visto il primo problema della suppletiva?).


Fisica: nelle IN i circuiti non ci sono, non per una svista, ma perché non andrebbero proprio trattati (così ci dissero in uno degli incontri di preparazione alla prova di fisica, poi però mandano prove con resistenze che dissipano ...). Sempre a quegli incontri, dicono "tagliate la termodinamica". Consiglio che a mio avviso è di una pochezza culturale abissale.

Mi sto convincendo sempre più, però, che ridurre la fisica liceale a una miniaturizzazione dei corsi universitari non è una soluzione.
Tornare in alto Andare in basso
comp_xt



Messaggi : 1552
Data d'iscrizione : 10.12.15

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 1:36 pm

mac67 ha scritto:


Ma questo anche perché abbiamo preso per vero quel che ci viene ripetutamente detto: i programmi prescrittivi non esistono più, abbiamo una certa autonomia nello scegliere che cosa fare con le nostre classi. Se avessimo saputo 8 anni fa di ritrovarci fisica allo scritto ci saremmo regolati diversamente.

(...)

Fisica: nelle IN i circuiti non ci sono, non per una svista, ma perché non andrebbero proprio trattati (così ci dissero in uno degli incontri di preparazione alla prova di fisica, poi però mandano prove con resistenze che dissipano ...). Sempre a quegli incontri, dicono "tagliate la termodinamica". Consiglio che a mio avviso è di una pochezza culturale abissale.

Questo è il quadro di riferimento per la seconda prova scritta di fisica:
http://istruzioneer.it/wp-content/uploads/2015/12/Quadro-di-Riferimento_Fisica.pdf

Si tratta di una semplice nota ministeriale il cui contenuto è in aperto contrasto con quanto previsto nelle Indicazioni Nazionali per l'insegnamento della fisica nei Licei Scientifici.

Le Indicazioni Nazionali vennero però emanate con un DPR (decreto del Presidente della Repubblica).

La gerarchia delle fonti giuridiche imporrebbe la prevalenza delle Indicazioni Nazionali su fonti normative di rango inferiore, quali delle semplici note ministeriali.
Ma siccome siamo il paese del facciamo un po' come cazzo ci pare, finisce che migliaia di docenti di fisica vengano messi sotto scacco da un ristretto gruppo di esaltati che è convinto che in una quinta liceo scientifico si possano davvero trattare tutti quegli argomenti con il livello di approfondimento che emerge dal Quadro di Riferimento e dalle simulazioni che sono state proposte negli ultimi due anni.
Tornare in alto Andare in basso
kirserk



Messaggi : 220
Data d'iscrizione : 12.06.11

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 2:04 pm

mac67 ha scritto:


Ma questo anche perché abbiamo preso per vero quel che ci viene ripetutamente detto: i programmi prescrittivi non esistono più, abbiamo una certa autonomia nello scegliere che cosa fare con le nostre classi. Se avessimo saputo 8 anni fa di ritrovarci fisica allo scritto ci saremmo regolati diversamente.

Allargando il discorso: trovo che spesso i colleghi dedicano una notevole quantità di tempo alle disequazioni irrazionali (e alle disequazioni in generale), a scapito dei problemi (di varia natura). Pessima idea, secondo me: io preferisco risolvere le equazioni e disequazioni di varia natura quando posso anche risolverle graficamente. Si guadagna tempo.

Geometria sintetica dello spazio? Non pervenuta. Non sono mai riuscito a trattarla, nemmeno nell'ordinamento precedente.

Numeri immaginari? Mai trattati.

Statistica? Ho capito che quella del terzo anno va ridotta all'osso e anche meno. Quella di quarta invece serve. Quella del quinto anno serve ancora di più (avete visto il primo problema della suppletiva?).


Fisica: nelle IN i circuiti non ci sono, non per una svista, ma perché non andrebbero proprio trattati (così ci dissero in uno degli incontri di preparazione alla prova di fisica, poi però mandano prove con resistenze che dissipano ...). Sempre a quegli incontri, dicono "tagliate la termodinamica". Consiglio che a mio avviso è di una pochezza culturale abissale.

Mi sto convincendo sempre più, però, che ridurre la fisica liceale a una miniaturizzazione dei corsi universitari non è una soluzione.

>trovo che spesso i colleghi dedicano una notevole quantità di tempo alle disequazioni irrazionali (e alle disequazioni in generale)

concordo, credo che sia un retaggio della didattica anni 90' (che ricordo bene...da studente, ma alcuni dei miei colleghi già insegnavano).

>Geometria sintetica dello spazio? Non pervenuta.

anche io la sinterizzo al massimo, puntando ai problemi numerici (sul Sasso ce ne sono parecchi) e non alle dimostrazioni (su cui, come dico, i ragazzi hanno ''già dato'' al biennio); però alcuni neanche sanno che cosa sia una piramide retta, qualche concetto va dato.

>Numeri immaginari? Mai trattati.

In teoria i numeri complessi sono citati nelle indicazioni nazionali; a me da matematico è un argomento che piace molto, ma, dovendo fare delle scelte, ne prevedo il rapido abbandono.

>Statistica? Ho capito che quella del terzo anno va ridotta all'osso e anche meno. Quella di quarta invece serve. Quella del quinto anno serve ancora di più (avete visto il primo problema della suppletiva?).

Immagino intendessi dire statistica e probabilità.
Noi abbiamo fatto statistica in senso stretto (statistica bivariata, distribuzioni congiunte e marginali, condizionate; indipendenza di due caratteri, indichi chi-quadrato, correlazione e retta di regressione) solo con le prime due classi post-riforma; poi, dopo aver capito che all'esame di Stato non paiono servire, abbiamo lasciato perdere (fanno qualcosa i colleghi di fisica; al biennio invece i colleghi di matematica danno qualche nozione di statistica univariata, in particolare trattano gli indici di posizione e variabilità...).

La probabilità, sia quella di quarta (incluso come prerequisito il calcolo combinatorio) che quella di quinta (le distribuzioni) invece all'esame capita molto spesso e insisto molto (a me, peraltro, piace anche, invece noto che i colleghi un po' più aged proprio non la sopportano).

Concludo però dicendo che le indicazioni nazionali a me paiono troppo ambiziose per quella ampia fascia di ragazzi fragili (che oggi vanno comunque avanti quasi sempre).
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 8587
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 2:41 pm

mac67 ha scritto:

Ma questo anche perché abbiamo preso per vero quel che ci viene ripetutamente detto: i programmi prescrittivi non esistono più, abbiamo una certa autonomia nello scegliere che cosa fare con le nostre classi. Se avessimo saputo 8 anni fa di ritrovarci fisica allo scritto ci saremmo regolati diversamente.

Ma sei sicuro che "non si sapeva"?

Oppure 8 anni fa si sapeva eccome, ma era considerata un'eventualità tanto lontana da non preoccuparsene subito?

Io personalmente non ricordo i dettagli delle discussioni di 8 anni fa su questo punto, perché all'epoca non ero ancora in un liceo scientifico, e insegnavo in un tecnico in cui le mie materie erano abbastanza marginali nel triennio e non erano mai interne, quindi la modalità di esame non mi colpiva direttamente.

Ricordo le discussioni sull'istituzione del corso di scienze applicate, ovviamente, ma non quelle sugli esami finali.

Sei sicuro che la dichiarazione ufficiale della possibilità di alternanza tra matematica e fisica (o anche scienze) alla seconda prova non fosse già venuta allora? Solo che nessuno l'ha presa sul serio almeno per i primi cinque anni, e si è cominciato ad andare nel panico solo quando sono arrivati in quinta i primi studenti del nuovo ordinamento?

Non è una contesatzione, è che veramente non me lo ricordo...
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 8587
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 3:06 pm

mac67 ha scritto:
Allargando il discorso: trovo che spesso i colleghi dedicano una notevole quantità di tempo alle disequazioni irrazionali (e alle disequazioni in generale), a scapito dei problemi (di varia natura). Pessima idea, secondo me: io preferisco risolvere le equazioni e disequazioni di varia natura quando posso anche risolverle graficamente. Si guadagna tempo.


Ma guarda che su questo sono d'accordo con te, ma per ragioni diverse e con conclusioni diverse.

Ovvero: per quale motivo non si potrebbe cominciare a introdurre ANCHE una risoluzione grafica, sia pure meno formale e meno dettagliata, già in terza o anche alla fine della seconda? Anche se non sanno ancora studiare le funzioni nel dettaglio, non conoscono il concetto di continuità, di derivata, di massimo e minimo, eccetera... i cosiddetti "grafici deducibili" li conoscono, sui libri di terza ci sono eccome.

Per cui, data una funzione semplice che loro conoscono e che sanno anche disegnare, per esempio una retta, una parabola o un'omografica, arrivano tranquillamente a capire, almeno in casi semplici, come si fa a modificarla usando un valore assoluto, una radice o una traslazione di variabile. Come agisce l'operatore di valore assoluto (cioè, lasciando inalterati i tratti postivi della curva e "ribaltando" gli altri), o come agisce un operatore di radice (cancellando completamente i tratti negativi e deformando gli altri in modo diverso in base al fatto che siano maggiori o minori di 1), possono benissimo capirlo, anche a costo di costruirsi una traccia approssimata della curva facendosi una tabellina per punti e calcolando i valori numerici uno per uno.

Una disequazione irrazionale che mette a confronto un polinomio semplice sotto radice con un polinomio altrettanto semplice senza radice, la si può benissimo ricostruire anche per via grafica già all'inizio della terza, invece che limitarsi a imparare la regoletta a memoria (quella in cui bisogna ricordarsi se "fare il sistema-a-tre", o se "fare il sistema-a-due-con due-sottocasi", a seconda di dove punta il beccuccio della disuguaglianza!)

E allo stesso modo, dopo essere stati mazzolati per tutta la seconda con le disequazioni di secondo grado con la parabola-che-va-in-giù o la parabola-che-va-in-su, e i valori interi o esterni, e gli zeri distinti piuttosto che gli zeri coincidenti... alla fine della seconda o all'inizio della terza dovrebbero essere in grado di tracciare un grafico approssimativo di una polinomiale di terzo o quarto grado (almeno di quelle semplici, con il massimo numero di zeri reali possibile, senza scomodare quelli immaginari e complessi) e risolverle anche come disequazioni! Possibile che di fronte a una polinomiale di terzo grado che con la regola di Ruffini si scompone facilmente in (x+2)(x-1)(x-5), non siano in grado di stabilire dove è positiva e dove è negativa, e di avere un'idea di come possa essere fatta la figura, anche senza conoscere il concetto di limite, di derivata, di massimo e minimo? 

Io (per puro caso accidentale) è da tre anni che non ho una terza, ma quest'anno dovrei avercene una nuova, con la ragionevole prospettiva di portarmela avanti a scorrimento per tutti i tre anni, e ho intenzione proprio di iniziare così!
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 5578
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 3:18 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Allargando il discorso: trovo che spesso i colleghi dedicano una notevole quantità di tempo alle disequazioni irrazionali (e alle disequazioni in generale), a scapito dei problemi (di varia natura). Pessima idea, secondo me: io preferisco risolvere le equazioni e disequazioni di varia natura quando posso anche risolverle graficamente. Si guadagna tempo.


Ma guarda che su questo sono d'accordo con te, ma per ragioni diverse e con conclusioni diverse.


Non lo dicevo in contrapposizione a te. La citazione era solo per il primo paragrafo.

Per quanto riguarda invece le materie oggetto della seconda prova scritta, è solo nel 2014 che è stato stabilito quali sono (matematica e fisica allo scientifico). Non ne ho mai sentito parlare prima nemmeno come proposta.
Tornare in alto Andare in basso
comp_xt



Messaggi : 1552
Data d'iscrizione : 10.12.15

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 3:31 pm

kirserk ha scritto:


anche io la sinterizzo al massimo, puntando ai problemi numerici (sul Sasso ce ne sono parecchi) e non alle dimostrazioni (su cui, come dico, i ragazzi hanno ''già dato'' al biennio); però alcuni neanche sanno che cosa sia una piramide retta, qualche concetto va dato.

Un tempo queste cose si facevano in terza media.
Se l'insegnante non era uno di quelli fissati con il calcolo di lunghissime e inutilissime espressioni, gli studenti potevano imparare a risolvere anche interessanti problemi di geometria solida.

Poi sono arrivate le prove Invalsi e i colleghi sono stati costretti a dare più spazio alla lettura/costruzione di grafici e tabelle, roba che in alcuni casi non può nemmeno essere definita matematica.
E poi dicono che l'Invalsi non causa conformismo didattico e impoverimento culturale...
Tornare in alto Andare in basso
kirserk



Messaggi : 220
Data d'iscrizione : 12.06.11

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 7:07 pm

comp_xt ha scritto:
kirserk ha scritto:


anche io la sinterizzo al massimo, puntando ai problemi numerici (sul Sasso ce ne sono parecchi) e non alle dimostrazioni (su cui, come dico, i ragazzi hanno ''già dato'' al biennio); però alcuni neanche sanno che cosa sia una piramide retta, qualche concetto va dato.

Un tempo queste cose si facevano in terza media.
Se l'insegnante non era uno di quelli fissati con il calcolo di lunghissime e inutilissime espressioni, gli studenti potevano imparare a risolvere anche interessanti problemi di geometria solida.

Poi sono arrivate le prove Invalsi e i colleghi sono stati costretti a dare più spazio alla lettura/costruzione di grafici e tabelle, roba che in alcuni casi non può nemmeno essere definita matematica.
E poi dicono che l'Invalsi non causa conformismo didattico e impoverimento culturale...


Confermo: feci la terza media alla fine degli anni 80 e ricordo benissimo che facemmo vagonate di geometria solida, e neanche tanto scontata. Poi è chiaro che in quarta superiore si possono fare anche problemi che richiedano, ad esempio, l'uso della trigonometria (trovare la misura dell'angolo diedro tra le facce di un solido...) oppure problemi di massimo e minimo se la funzione da ottimizzare è rappresentabile con gli strumenti della quarta.

In ogni caso noi uscivamo dalle medie sapendo che cosa fosse l'apotema di una piramide retta, oggi non lo so, a voler essere ottimisti.
Tornare in alto Andare in basso
@melia

avatar

Messaggi : 1676
Data d'iscrizione : 12.07.15
Età : 58
Località : Padova

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Gio Lug 13, 2017 7:39 pm

mac67 ha scritto:

Per quanto riguarda invece le materie oggetto della seconda prova scritta, è solo nel 2014 che è stato stabilito quali sono (matematica e fisica allo scientifico). Non ne ho mai sentito parlare prima nemmeno come proposta.
Esatto
Nota 26 novembre 2014, AOODGOSV Prot. n. 7354
L'ho cercata invano nel sito del Ministero. Appena uscita hanno invitato 2 docenti per scuola ad una videoconferenza per chiarire eventuali dubbi(?). Lo ricordavo bene perché per la mia scuola c'ero anch'io.
Tornare in alto Andare in basso
barbi_62



Messaggi : 3
Data d'iscrizione : 15.09.17

MessaggioTitolo: liceo scientifico - 2 ore consecutive di matematica pro e contro   Sab Set 16, 2017 10:39 am

Buon giorno
sono una mamma e chiedo il vostro aiuto di docenti per meglio capire i pro e i contro. La classe in 1° e 2° non ha avuto le 2 ore di matematica consecutive. La perplessità su tale scelta didattica nasce dai risultati degli studenti nelle verifiche scritte: piuttosto bassi con sovente quasi metà classe sotto la sufficienza. Sentiti i ragazzi/e emerge che il tempo a disposizione per lo svolgimento è ridotto a 40/45 minuti (ora di 55 minuti, attesa insegnate, consegna compito). Gli esercizi vengono svolti in corsa e spesso senza tempo per rivederli. Quando vengono assegnati più esercizi: ecatombe perché perdono tempo nel scegliere quali fare. Anche nelle ore di lezione spesso non vengono ultimate le esercitazioni. Essendo insegnanti di questa materia mi dareste le vostre opinioni, per valutare un eventuale confronto con la direzione, prima della stesura dell'orario definitivo. Vi ringrazio per la cortesia
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 19916
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioTitolo: Re: Matematica al triennio dello scientifico   Sab Set 16, 2017 2:16 pm

barbi_62 ha scritto:
Buon giorno
sono una mamma e chiedo il vostro aiuto di docenti per meglio capire i pro e i contro. La classe in 1° e 2° non ha avuto le 2 ore di matematica consecutive. La perplessità su tale scelta didattica nasce dai risultati degli studenti nelle verifiche scritte: piuttosto bassi con sovente quasi metà classe sotto la sufficienza. Sentiti i ragazzi/e emerge che il tempo a disposizione per lo svolgimento è ridotto a 40/45 minuti (ora di 55 minuti, attesa insegnate, consegna compito). Gli esercizi vengono svolti in corsa e spesso senza tempo per rivederli. Quando vengono assegnati più esercizi: ecatombe perché perdono tempo nel scegliere quali fare. Anche nelle ore di lezione spesso non vengono ultimate le esercitazioni. Essendo insegnanti di questa materia mi dareste le vostre opinioni, per valutare un eventuale confronto con la direzione, prima della stesura dell'orario definitivo. Vi ringrazio per la cortesia
L'anno scorso ho insegnato mate in prima liceo ed avevo le 2 ore consecutive che usavo per le verifiche; ti posso assicurare che:

1) le lezioni di un'ora erano più efficaci, se non ci fosse stata la coppia di ore avrebbero imparato un pochetto di più.

2) le verifiche con 2 ore erano più approfondite, certamente con un'ora soltanto avrebbero potuto rubare qualche voto in più (come facevano in fisica).

Dunque se ti lamenti per i voti puoi avere ragione, se ti lamenti per gli apprendimenti sei fuori strada.

Sono più importanti i voti o gli apprendimenti ?

PS parto dalla convinzione che il/la docente non abbia assegnato compiti da 2 ore sapendo di avere solo un'ora; se non fosse così il mio discorso non reggerebbe.
Tornare in alto Andare in basso
 
Matematica al triennio dello scientifico
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 2Vai alla pagina : 1, 2  Seguente
 Argomenti simili
-
» Presentata alla Camera la terza giornata nazionale dello sbattezzo
» Sequestrati 23 milioni di euro dello Ior. Indagato il presidente
» Matematica & humor
» Sbalzo inverosimile dello spermiogramma!
» La matematica e la realtà: solo illusioni?

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: