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 Ma allora vale tutto?

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Giovanni68



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MessaggioTitolo: Ma allora vale tutto?   Mer Lug 26, 2017 11:40 am

Promemoria primo messaggio :

Scusate l'intromissione, non sono un docente ma solo un genitore (sebbene figlio di insegnanti). Leggo sempre con interesse il vostro forum, al di là degli argomenti prettamente specifici trovo sempre molti temi utili anche per i non "addetti ai lavori". Scrivo per chiedere un parere da chi se ne intende! Mio figlio, finita la prima media, si trova alle prese con i compiti estivi. Lui voglia poca, io carabiniere alle spalle. La sua argomentazione preferita è che tanto, che si svolgano o meno, che siano ben fatti o meno, cosa cambia? E' rimasto "scottato" dall'andamento (con finale a sorpresa) del primo anno, e non riesce a passare oltre. Del resto, non posso dargli così tanto torto. Dopo cinque anni di elementari passati a sentirsi dire (dalle maestre e da noi genitori) che le medie sarebbero state diverse, che i meritevoli sarebbero stati "premiati" e che "giustizia sarebbe stata fatta" (non si boccia nelle elementari!! Nessuno nessuno!! Ma vedrete poi nelle medie!!)... beh, non è assolutamente successo così, anzi! A Natale erano già comparsi un numero indefinito di BES, DSA (tutti ex compagni di elementari); per carità, non discuto assolutamente che lo siano davvero e che davvero nessuno se ne fosse accorto prima, ma vogliamo spiegare ai compagni perchè Tizio utilizza la calcolatrice durante le verifiche di matematica? O perchè Caio usa il tablet, Sempronio di inglese e spagnolo ha verifiche diverse, e così via? Alle nostre spiegazioni, la risposta era "eh ma alle elementari Tizio andava bene di matematica, perchè adesso no?". Mio figlio a maggio è andato dalla prof di spagnolo (materia che odia e di cui ha la sufficienza stentata): "senta, visto che non vado tanto bene di spagnolo, posso avere anch'io la verifica facile almeno prendo dei bei voti anch'io?" Il botto è arrivato alla fine... ovviamente tutti promossi, e con voti altissimi! I ragazzini si parlano tra loro... il 7 di mio figlio di matematica è uguale uguale al 7 di un ragazzino che (a voti durante l'anno) ha appena raggiunto la sufficienza (con ausili)? E il 6 di inglese del suo compagno di banco vale meno del 8 di una ragazzina che -a detta dei compagni- non ha studiato per tutto l'anno ma tanto lei ha il sostegno? Come dice mio figlio, allora perchè studiare e impegnarsi che tanto vale tutto? Io non ho più risposte (studi per te stesso? A 12 anni?? Studi per le superiori? Sì come studiavo per le medie??). Mi scuso per la lungaggine, e sarei grato di sentire pareri dei docenti in merito.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 5:55 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
Se i voti apparentemente iniqui li accetta il genitore perchè ha compreso la variegata esistenza di mille circostanze che riguardano altri e che non necessariamente devono o possono essere spiegate, lo capisce anche il figliolo o quanto meno si fida del genitore e accetta che sia così che deve essere.

Se il genitore non lo accetta può spiegare al figlio quello che vuole che tanto il figlio non lo accetterà mai.  Ci sono segnali che vanno oltre le parole in un rapporto genitori figli.

I voti assegnati ai singoli vanno spiegati ai diretti interessati e non agli altri.

Se ci sono dubbi di qualche genere che si faccia richiesta di ispezione.
Tu lo sai che secondo i fuffodidatti più estremisti la didattica deve essere inclusiva, ovvero se esistono due modi per spiegare la stessa cosa, il primo più adatto alla globalità della classe, ma che offre un risultato di basso livello ed un secondo più adatto solo ai "non problematici" e che offre un risultato di alto livello, bisogna prediligere il primo ?

Quanti genitori di "non problematici" accetterebbero di buon grado una didattica inclusiva se fossero consapevoli di tutti i risvolti ? E come dovremmo spiegargliene la giustezza deontologica ?

E' la non flessibilità (o incapacità o rifiuto di sperimentare o........) di qualcuno di voi che ha portato a questa storia della necessità di abbassare per tutti. Si fa prima. In realtà si dovrebbe arrivare a raggiungere gli stessi risultati (con compensativi e dispensativi personalizzati) con tutti i metodi.

La personalizzazione non è affare del figlio di giovanni.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 6:01 pm

No mavva' . È una tuttologa,ipotesi uno.
Oppure ,semplicemente, questi "contesti lavorativi e di volontariato " semplicemente non esistono
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 6:41 pm

Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
Se i voti apparentemente iniqui li accetta il genitore perchè ha compreso la variegata esistenza di mille circostanze che riguardano altri e che non necessariamente devono o possono essere spiegate, lo capisce anche il figliolo o quanto meno si fida del genitore e accetta che sia così che deve essere.

Se il genitore non lo accetta può spiegare al figlio quello che vuole che tanto il figlio non lo accetterà mai.  Ci sono segnali che vanno oltre le parole in un rapporto genitori figli.

I voti assegnati ai singoli vanno spiegati ai diretti interessati e non agli altri.

Se ci sono dubbi di qualche genere che si faccia richiesta di ispezione.
Tu lo sai che secondo i fuffodidatti più estremisti la didattica deve essere inclusiva, ovvero se esistono due modi per spiegare la stessa cosa, il primo più adatto alla globalità della classe, ma che offre un risultato di basso livello ed un secondo più adatto solo ai "non problematici" e che offre un risultato di alto livello, bisogna prediligere il primo ?

Quanti genitori di "non problematici" accetterebbero di buon grado una didattica inclusiva se fossero consapevoli di tutti i risvolti ? E come dovremmo spiegargliene la giustezza deontologica ?

E' la non flessibilità (o incapacità o rifiuto di sperimentare o........) di qualcuno di voi che ha portato a questa storia della necessità di abbassare per tutti.  Si fa prima.  In realtà si dovrebbe arrivare a raggiungere gli stessi risultati (con compensativi e dispensativi personalizzati) con tutti i metodi.  

La personalizzazione non è affare del figlio di giovanni.
Quando siederai in cattedra avrai forse voglia di invitarmi a seguire una tua lezione, in cui personalizzerai contemporaneamente in 4 modi diversi (normale, super, BES, H) una stessa lezione; fino a quel momento il tuo copia incolla da libri di fuffodidattica mi scivolerà addosso.

PS copia incolla mal eseguito, i fuffodidatti non dicono che ogni metodo è buono purchè ben personalizzato, dicono che c'è un metodo migliore diverso da classe a classe, che il docente lo deve individuare ed applicare (didattica inclusiva); a questo metodo poi si applicano le personalizzazioni.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 8:48 pm

Citazione :
Quando siederai in cattedra avrai forse voglia di invitarmi a seguire una tua lezione, in cui personalizzerai contemporaneamente in 4 modi diversi (normale, super, BES, H) una stessa lezione; fino a quel momento il tuo copia incolla da libri di fuffodidattica mi scivolerà addosso.


Dire che non si è in grado di farlo  non è la stessa cosa di dire che i fuffodidatti sostengono  didattica deve essere inclusiva, ovvero se esistono due modi per spiegare la stessa cosa, il primo più adatto alla globalità della classe, ma che offre un risultato di basso livello ed un secondo più adatto solo ai "non problematici" e che offre un risultato di alto livello, bisogna prediligere il primo ?


Del primo discorso,  del fatto che sia difficile e che si possa avere bisogno di aiuto possiamo anche parlarne.  Il secondo discorso è una scusa bella e buona per non parlarne dando la colpa a non so chi
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 8:58 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Quando siederai in cattedra avrai forse voglia di invitarmi a seguire una tua lezione, in cui personalizzerai contemporaneamente in 4 modi diversi (normale, super, BES, H) una stessa lezione; fino a quel momento il tuo copia incolla da libri di fuffodidattica mi scivolerà addosso.


Dire che non si è in grado di farlo  non è la stessa cosa di dire che i fuffodidatti sostengono  didattica deve essere inclusiva, ovvero se esistono due modi per spiegare la stessa cosa, il primo più adatto alla globalità della classe, ma che offre un risultato di basso livello ed un secondo più adatto solo ai "non problematici" e che offre un risultato di alto livello, bisogna prediligere il primo ?


Del primo discorso,  del fatto che sia difficile e che si possa avere bisogno di aiuto possiamo anche parlarne.  Il secondo discorso è una scusa bella e buona per non parlarne dando la colpa a non so chi
Se fosse possible fare 4 lezioni diverse avremmo risolto il problema, ma non solo è difficile, è proprio impossibile e non è una questione di risorse, è una questione di classe che condivide uno spazio.
Anche avendo 4 docenti non si potrebbe fare nello stesso spazio, bisognerebbe spezzare la classe in 4 andare in 4 aule, quella dei superdotati, quella dei normali, quella dei probleminici e quella dei problemonici; si chiama classi differenziate ed è considerata tabù.

Stabilito che la lezione è unica bisogna decidere quale lezione fare; quella povera alla portata di tutti o quella ricca alla portata di pochi ? Non do colpe a nessuno, faccio la lezione che mi sembra giusto (quella ricca), offro correttivi ai problematici, correggo i voti per quelli che non ce la possono fare e fine del discorso.

Altri docenti preferiscono portare tutti allo stesso livello e poichè non è possibile portare tutti al livello alto con grande senso di democrazia portano tutti al livello basso.
Cosa deve dire un genitore che ha partorito un condor e lo vede volare come una quaglia ?
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 9:25 pm

Più in dettaglio, metaforicamente la scuola da anni si dedica anima e corpo a seguire galline, che non voleranno mai, rilasciando ad esse certificazioni di aeronavigabilita inutili.
Le eccellenze,i volenterosi, i brillanti ,cioè i Concorde, vengono invece abbandonati a se stessi,emarginati,discriminati,lasciati ad arrugginire in fondo alla pista.
Qualcosa ancora si salva nei licei,anche se ultimamente anche qua si sono infilati bes dsa e pigroni vari che abbassano il livello medio di preparazione. A volte basta ne basta uno o due per distruggere la programmazione didattica, per privare del diritto allo studio gli altri,per rovinar loro la vita facendoli uscire dalla maturità non adeguatamente preparati per l università
L unica soluzione possibilè è il ritorno alle classi differenziali.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 10:43 pm

Masaniello ha scritto:
Le eccellenze,i volenterosi, i brillanti ,cioè i Concorde, vengono invece abbandonati a se stessi, emarginati, discriminati, lasciati ad arrugginire in fondo alla pista.

ed il problema è proprio questo: la mancanza di valorizzazione delle eccellenze che potrebbero dare una forte impronta.

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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 8:37 am

La mancanza di valorizzazione delle eccellenze è l'altra faccia della medaglia dell'inclusività solo formale riservata agli alunni con difficoltà: solo formale perché viene tradotta in facilitazione e basta. Un'inclusività che riflette un atteggiamento di paura: paura del ricorso, paura del dirigente, paura dei genitori degli alunni in difficoltà, paura di fare onestamente il proprio lavoro senza scendere a compromessi.

Per motivare e ottenere il meglio da tutti è necessario essere esigenti con tutti e anche corretti con i voti.
Se i 10 sono veri 10, i 9 veri 9, gli 8 veri 8 e così via l'alunno in difficoltà si sentirà gratificato anche prendendo un "misero" 7 o un sei.
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Cozza

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 9:27 am

Codice:
 
Altri docenti preferiscono portare tutti allo stesso livello e poichè non è possibile portare tutti al livello alto con grande senso di democrazia portano tutti al livello basso.
Cosa deve dire un genitore che ha partorito un condor e lo vede volare come una quaglia ?
Ineccepibile seppur tragicamente drastico.
Sono un po' delusa....da te mi sarei aspettata più un paragone stile "padre di rocco che lo vede recitare in don Matteo"
Codice:
L unica soluzione possibilè è il ritorno alle classi differenziali
Potrei quasi concordare... La vedo una soluzione di passaggio più per i ragazzi che non parlando italiano vengono messi in classe a seconda dell'età (e quindi abbiamo, alle medie, nai fantastici, intelligentissimi e impegnatissimi che, arrivati ad aprile in Italia...ottengono diploma medie a giugno _bravini davvero in tante materie ma l'italiano non lo parlano e non lo scrivono comunque, ovvio_).
Le classi differenziali o meglio la scuola differenziale l'ho vista per ragazzi gravissimi, fanno altro, non scuola ma cose ben più utili per loro... E ci sta.
Ma per tutti quei ragazzi che stanno in mezzo... La classe differenziata rischia di diventare un abbassamento collettivo (ho visto anche quelle, in un caso funzionava anche eh... Livelli miniminimini ma nessun frustrato e alunni, tutti, ad un livello di sopravvivenza. In un altro caso era una classe ghetto... Terribile davvero)
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 9:48 am

Il condor che vola come una quaglia è un condor da poco.

Classi differenziali?

lo so perfettamente quello cui andrò incontro (è successo già in passato) ma.......... io ci spero nelle classi differenziali dove i docentucci non abbiano voglia di andare.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 12:50 pm

Ire ha scritto:
Il condor che vola come una quaglia è un condor da poco.

Classi differenziali?

lo so perfettamente quello cui andrò incontro  (è successo già in passato) ma.......... io ci spero nelle classi differenziali dove i docentucci non abbiano voglia di andare.
Per il bene degli alunni accetteremmo anche quello; almeno per una volta faremmo un sacrificio utile.

Ho avuto classi di 20 alunni di cui uno studioso ed il resto arrotolatori di canne; se mi avessero tolto quello buono sarei stato più contento (ovvio che se mi avessero tolto i 19 lo sarei stato di più, ma sono uno che si accontenta); ogni mattina gli avrei chiesto cosa desiderassero fare e ne avrei assecondato le necessità.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 12:52 pm

avrei chiesto cosa desiderassero fare; l'ho scritto di getto, mi suona strano ma non riesco a capire se sia sbagliato e come eventualmente andrebbe corretto. Suggerimenti ?
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 12:56 pm

Giustamente ire dice : gli alunni volenterosi si arrangino.si prendano il libro e il programma se lo studino da soli.dimostrino di essere condor. Cosa vogliono dagli insegnanti,dedicati a bes, h, dsa, nai e compagnia bella?
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 12:58 pm

Ho visto a superquark che gli arrotolatori di canne poi diventano accarezzatori di gatti. È vero?
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 1:00 pm

Ire ha scritto:
Il condor che vola come una quaglia è un condor da poco.

Classi differenziali?

lo so perfettamente quello cui andrò incontro  (è successo già in passato) ma.......... io ci spero nelle classi differenziali dove i docentucci non abbiano voglia di andare.

Quindi secondo te i docenti "non docentucci" sono quelli che andrebbero di corsa a insegnare ai più sfortunati? Ma hai capito proprio male.
Il docente non è un missionario. Va ripetuto anche un milione di volte.
Le classi differenziali sarebbero un sicuro peggioramento per tutti; posso capire che un docente si lasci solleticare dalla loro idea nella pia speranza di avere classi tutte bellissime, ma che lo faccia un genitore, specie uno che rappresenta genitori di alunni con difficoltà, lo trovo del tutto incomprensibile.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 1:14 pm

avidodinformazioni ha scritto:
avrei chiesto cosa desiderassero fare; l'ho scritto di getto, mi suona strano ma non riesco a capire se sia sbagliato e come eventualmente andrebbe corretto. Suggerimenti ?

Per me grammaticalmente è corretto, ma se quello che desiderano fare è farsi una canna tu vai a comprare le canne al posto loro?
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 1:22 pm

solo una cosa poi a meno di novità direi che l'argomento è esaurito:

non penso, non desidero, non credo che l'insegnante sia un missionario.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 1:56 pm

Ire ha scritto:
non penso, non desidero, non credo che l'insegnante sia un missionario.

Eppure pare ci sia chi pensa che gli insegnanti 'debbano' regalare il proprio tempo alla scuola :-(
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 1:58 pm

Masaniello ha scritto:
Ho visto a superquark che gli arrotolatori di canne poi diventano accarezzatori di gatti. È vero?
E speriamo che non si confondano tra i due.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 2:04 pm

Dec ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
avrei chiesto cosa desiderassero fare; l'ho scritto di getto, mi suona strano ma non riesco a capire se sia sbagliato e come eventualmente andrebbe corretto. Suggerimenti ?

Per me grammaticalmente è corretto, ma se quello che desiderano fare è farsi una canna tu vai a comprare le canne al posto loro?
No, facciamo una bella ricerca su internet sull'uso terapeutico della cannabis; se viene fuori che allevia il dolore li riempo di bastonate in modo che possano trarre beneficio dalla loro attività preferita.

Scherzi a parte, se tutta la classe non vuole sentire lezioni di elettronica sono più contento che se tutta la classe eccetto uno non vuole sentire lezioni di elettronica, almeno esiste una modalità operativa che non scontenta nessuno.

E poi l'elettronica è vasta, si può insegnare qualcosa di scarso valore ma di grande interesse, ad esempio un circuito che accende un LED senza bruciarlo, con i 12 volt dell'auto e che simula l'esistenza di un antifurto.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Lug 28, 2017 5:54 pm

Ire ha scritto:

Classi differenziali?

lo so perfettamente quello cui andrò incontro  (è successo già in passato) ma.......... io ci spero nelle classi differenziali dove i docentucci non abbiano voglia di andare.

[OT]
Basta una parola per capire molto della considerazione che nutri per la classe docente e del perché bazzichi questo forum.
[/OT]

Se per classi differenziali si intendono classi in cui andare a mettere i docenti migliori per dare una mano a chi ne ha più bisogno, magari pagando meglio proprio quei docenti, veramente capaci di far emergere le qualità di quegli allievi difficili, potrei anche essere d'accordo.

Io, comunque, comincerei ad alzare gli stipendi dei docenti degli IPSIA. Se poi mi dite che gli IPSIA non rappresentano il surrogato politically correct delle classe differenziali, vuol dire che non avete mai insegnato all'IPSIA. E nonostante ciò ho visto dei docenti tirar fuori da certe classi davvero border line dei validi lavoratori per l'industria e degli affidabili tecnici. Forse i metodi che tali docenti impiegavano non sono quelli che Ire impiegherebbe. Ma che dire... comunque, chapeau.




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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Lug 29, 2017 9:58 am

Lenar ha scritto:
Ire ha scritto:

Classi differenziali?

lo so perfettamente quello cui andrò incontro  (è successo già in passato) ma.......... io ci spero nelle classi differenziali dove i docentucci non abbiano voglia di andare.

[OT]
Basta una parola per capire molto della considerazione che nutri per la classe docente e del perché bazzichi questo forum.
[/OT]

Se per classi differenziali si intendono classi in cui andare a mettere i docenti migliori per dare una mano a chi ne ha più bisogno, magari pagando meglio proprio quei docenti, veramente capaci di far emergere le qualità di quegli allievi difficili, potrei anche essere d'accordo.

Io, comunque, comincerei ad alzare gli stipendi dei docenti degli IPSIA. Se poi mi dite che gli IPSIA non rappresentano il surrogato politically correct delle classe differenziali, vuol dire che non avete mai insegnato all'IPSIA. E nonostante ciò ho visto dei docenti tirar fuori da certe classi davvero border line dei validi lavoratori per l'industria e degli affidabili tecnici. Forse i metodi che tali docenti impiegavano non sono quelli che Ire impiegherebbe. Ma che dire... comunque, chapeau.






OT

quale classe docente? ce ne è una sola? rappresentata magari dalla signora che brucerebbe tutti o dagli omofobi maschilisti che pensano alle alunne come a carne da macello ? o magari dagli ospiti pazzi scatenati che si risvegliano col caldo?

Se la classe docente cui dici di appartenere e a cui sembra tu voglia far appartenere i tuoi colleghi presenti sul forum è questa ebbene sì. lo ammetto, considerazione pari a -100 e se è sempre questa la classe docente hai anche indovinato la ragione della mia presenza qui. /OT


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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Lug 29, 2017 10:14 am

I picchiatelli ci sono in ogni categoria e sono pronto a mettere la mano sul fuoco che tra i docenti siano meno che in altri lavori. Teniamo conto poi che l'insegnamento è una professione ad alto rischio burnout.

A meno che non si voglia alimentare, in totale malafede, quegli stereotipi sugli insegnanti sistematicamente propagandati, specie in occasione del varo della buona scuola, e che li dipingono come fannulloni, incapaci ecc.

Ire guarda che gettare discredito su un'intera categoria non avvalora affatto le tue ragioni, ma semmai le affossa. Le legittime rivendicazioni e lamentele degli insegnanti, anche di quelli che frequentano questo forum, si possono discutere, ma in ogni caso non hanno nulla a che vedere con i casi singoli (di cronaca) di insegnanti che fanno propaganda fascista o omofoba o che maltrattano gli alunni. Svolgiamo un lavoro molto difficile, impegnativo e complicato e soprattutto i genitori dovrebbero riconoscerlo, invece che darci sistematicamente addosso e delegittimarci davanti ai figli e all'opinione pubblica.

Comunque trovo estremamente scorretto da un punto di vista dialettico, da parte di tutti, generalizzare sulla base di casi singoli.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Lug 29, 2017 10:26 am

Onestamente parlando, ushikawa, sono qui da sette anni. O sono completamente matta (ma allora è inutile spiegarmi che i picchiatelli ci sono ovunque) o trovo per qualche mia ragione che non devo spiegare a nessuno, interessante, utile e formativo parlare con voi ciò significando che non vi considero picchiatelli.

Siete sempre voi che vi arroccate a categoria ogni qualvolta io rilevi qualcosa che non mi piace.

Per me invece le categorie non esistono Esistono le persone.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Lug 29, 2017 10:29 am

ushikawa ha scritto:
I picchiatelli ci sono in ogni categoria e sono pronto a mettere la mano sul fuoco che tra i docenti siano meno che in altri lavori.

Sì ma è anche vero che noi abbiamo a che fare con dei minorenni mentre le altre categorie di lavoratori no.

Un conto è che si trovano dei "picchiatelli" in lavoratori che stanno ore ed ore davanti al computer; un altro conto è che i "picchiatelli" svolgono una professione di relazione con il pubblico e, a maggior ragione, con i minorenni.

Se uno è "picchiatello" e se ne sta fuori dal mondo, sono caxxi suoi ma se uno è "picchiatello" e deve stare per professione dentro la società, allora sono caxxi di tutti.

Ho conosciuto gente che ha detto e fatto cose veramente assurde (e qui sul forum ho sempre cercato di non raccontare nulla o quasi) e che si innervosiva di fronte alla minima comunicazione 'normale' e svolgeva ruoli abbastanza importanti.

A maggior ragione noi docenti, che abbiamo a che fare con minorenni (e più piccoli sono più non ci possiamo permettere di essere picchiati), non ci possiamo permettere di essere "picchiatelli"
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