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 Ma allora vale tutto?

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Giovanni68



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MessaggioTitolo: Ma allora vale tutto?   Mer Lug 26, 2017 11:40 am

Promemoria primo messaggio :

Scusate l'intromissione, non sono un docente ma solo un genitore (sebbene figlio di insegnanti). Leggo sempre con interesse il vostro forum, al di là degli argomenti prettamente specifici trovo sempre molti temi utili anche per i non "addetti ai lavori". Scrivo per chiedere un parere da chi se ne intende! Mio figlio, finita la prima media, si trova alle prese con i compiti estivi. Lui voglia poca, io carabiniere alle spalle. La sua argomentazione preferita è che tanto, che si svolgano o meno, che siano ben fatti o meno, cosa cambia? E' rimasto "scottato" dall'andamento (con finale a sorpresa) del primo anno, e non riesce a passare oltre. Del resto, non posso dargli così tanto torto. Dopo cinque anni di elementari passati a sentirsi dire (dalle maestre e da noi genitori) che le medie sarebbero state diverse, che i meritevoli sarebbero stati "premiati" e che "giustizia sarebbe stata fatta" (non si boccia nelle elementari!! Nessuno nessuno!! Ma vedrete poi nelle medie!!)... beh, non è assolutamente successo così, anzi! A Natale erano già comparsi un numero indefinito di BES, DSA (tutti ex compagni di elementari); per carità, non discuto assolutamente che lo siano davvero e che davvero nessuno se ne fosse accorto prima, ma vogliamo spiegare ai compagni perchè Tizio utilizza la calcolatrice durante le verifiche di matematica? O perchè Caio usa il tablet, Sempronio di inglese e spagnolo ha verifiche diverse, e così via? Alle nostre spiegazioni, la risposta era "eh ma alle elementari Tizio andava bene di matematica, perchè adesso no?". Mio figlio a maggio è andato dalla prof di spagnolo (materia che odia e di cui ha la sufficienza stentata): "senta, visto che non vado tanto bene di spagnolo, posso avere anch'io la verifica facile almeno prendo dei bei voti anch'io?" Il botto è arrivato alla fine... ovviamente tutti promossi, e con voti altissimi! I ragazzini si parlano tra loro... il 7 di mio figlio di matematica è uguale uguale al 7 di un ragazzino che (a voti durante l'anno) ha appena raggiunto la sufficienza (con ausili)? E il 6 di inglese del suo compagno di banco vale meno del 8 di una ragazzina che -a detta dei compagni- non ha studiato per tutto l'anno ma tanto lei ha il sostegno? Come dice mio figlio, allora perchè studiare e impegnarsi che tanto vale tutto? Io non ho più risposte (studi per te stesso? A 12 anni?? Studi per le superiori? Sì come studiavo per le medie??). Mi scuso per la lungaggine, e sarei grato di sentire pareri dei docenti in merito.
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mordekayn



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Mar Ago 01, 2017 7:33 pm

ushikawa ha scritto:
Il preside non è che deve motivare i docenti facendo il giullare o chissà cosa: basterebbe che evitasse di demotivarli attraverso una gestione clientelistica e non collaborativa.
Un preside in gamba si riconosce da uno che invece alimenta zizzania e non adempie agli obblighi di legge.

Come in tutte le categorie di lavoratori è chiaro che anche tra i DS c'è di tutto..ma secondo me paradossalmente voi docenti (ruolo da cui proviene il 100% dei DS ^_^) non avete ben chiare quante sono le incombenze delle scuole post-autonomia (tutte in capo ai Ds), dalle norme sugli appalti financo ad ogni singolo decreto escludendo quei pochissimi su cui vi è ancora il visto dell'RTS.

Adempiere a tutti i (folli) obblighi di legge è praticamente impossibile, ci si può avvicinare per approssimazione.
Ti faccio un esempio a caso (e potrei andare avanti per giorni e giorni).
Nell'anno 2015-2016 vi fu la novità del modello di priorità A4 (quello che dava priorità ai candidati delle terze fasce in attesa che transitassero in seconda fascia per conseguimento TFA). Il sidi non ha consentito per ben due settimane (fino a quasi fine settembre) di poter valorizzare queste priorità, proprio nel periodo di massima criticità delle nomine dalle GI (settembre).

Risultato?
Tutte le nomine dalla terza fascia di tutte le scuole italiane risultarono NON REGOLARI (nè parlò anche il  Max Bruschi).
Ricorsi (contro i Ds) non ne sono arrivati..vuoi perchè i doc non se ne sono accorti, vuoi perchè alla fine han lavorato quasi tutti anche solo per via dell'immane bordello creato dalla mitica legge della Buona Scuola.

Tu che avresti fatto?
Avresti aspettato fine settembre, fare le cose regolari trovandoti i genitori armati di forcone perchè il Ds non nomina docenti o avresti detto all'amministrativo di turno di fregarsene e convocare cmq dalle graduatorie sperando di sfangarla come pure è avvenuto?


Vogliamo parlare di quello che è successo in questo inizio di anno scolastico?
Una parte cospicua dei DS milanesi ha anticipato le nomine dei docenti, nominando all'avente diritto quando dal 12 fino al 16 settembre le funzioni di nomina erano (per scelta deliberata del miur) disabilitate come ho potuto verificare di persona (scrissi un thread anche qui su OS..le cose divertenti mi piace segnalarvele sempre). Migliaia di docenti han lavorato per svariati giorni senza essere coperti da contratto.
Li arrestiamo tutti questi cattivi Ds che temendo di dover aspettare chissà quanto le nomine del provveditorato ci hanno obbligato a convocare docenti senza via libera da parte di via Soderini? (at milano?).

Non è così facile come si può pensare.


Ultima modifica di mordekayn il Mar Ago 01, 2017 7:41 pm, modificato 1 volta
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Indignazione



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Mar Ago 01, 2017 7:39 pm

Giovanni68 ha scritto:
A Natale erano già comparsi un numero indefinito di BES, DSA (tutti ex compagni di elementari); per carità, non discuto assolutamente che lo siano davvero e che davvero nessuno se ne fosse accorto prima  

Ma che si cominci anche a discutere di questo fenomeno del certificato dilagante. Certificati ottenuti da persone che, molto spesso, conducono vite molto piene per avere difficoltà nello studio: pomeriggi e sere dedicati allo sport soprattutto e ad altre attività. La vecchia logica era: hai difficoltà, impegnati più ore nello studio per non essere rimandato. Ora c'é il certificato. Ma anche se semplificano il programma, come é possibile che il ragazzo, date le sue difficoltà, trascorra così tante ore fuori? Programma ridotto, sì, ma non annullato, qualcosa da fare c'é sempre. Ma se l'insegnante rimanda uno con il certificato, sa già che ci sarà un ricorso e che dovrà espiare anche i peccati dei suoi antenati e delle sue vite precedenti.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Mar Ago 01, 2017 7:47 pm

Indignazione ha scritto:
Giovanni68 ha scritto:
A Natale erano già comparsi un numero indefinito di BES, DSA (tutti ex compagni di elementari); per carità, non discuto assolutamente che lo siano davvero e che davvero nessuno se ne fosse accorto prima  

Ma che si cominci anche a discutere di questo fenomeno del certificato dilagante. Certificati ottenuti da persone che, molto spesso, conducono vite molto piene per avere difficoltà nello studio: pomeriggi e sere dedicati allo sport soprattutto e ad altre attività. La vecchia logica era: hai difficoltà, impegnati più ore nello studio per non essere rimandato. Ora c'é il certificato. Ma anche se  semplificano il programma, come é possibile che il ragazzo, date le sue difficoltà, trascorra così tante ore fuori? Programma ridotto, sì, ma non annullato, qualcosa da fare c'é sempre. Ma se l'insegnante rimanda uno con il certificato, sa già che ci sarà un ricorso e che dovrà espiare anche i peccati dei suoi antenati e delle sue vite precedenti.


che si cominci, dici?

Mi sembra che non si faccia altro e che, stante l'attuale legislazione, sia abbastanza inutile discuterne.

Una cosa è certa: non sono sicuramente giovanni e/o suo figlio che possono mettersi a discutere sui certificati che non li riguardano.
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Mar Ago 01, 2017 8:28 pm

mordekayn ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Il preside non è che deve motivare i docenti facendo il giullare o chissà cosa: basterebbe che evitasse di demotivarli attraverso una gestione clientelistica e non collaborativa.
Un preside in gamba si riconosce da uno che invece alimenta zizzania e non adempie agli obblighi di legge.

Come in tutte le categorie di lavoratori è chiaro che anche tra i DS c'è di tutto..ma secondo me paradossalmente voi docenti (ruolo da cui proviene il 100% dei DS ^_^) non avete ben chiare quante sono le incombenze delle scuole post-autonomia (tutte in capo ai Ds), dalle norme sugli appalti financo ad ogni singolo decreto escludendo quei pochissimi su cui vi è ancora il visto dell'RTS.

Adempiere a tutti i (folli) obblighi di legge è praticamente impossibile, ci si può avvicinare per approssimazione.
Ti faccio un esempio a caso (e potrei andare avanti per giorni e giorni).
Nell'anno 2015-2016 vi fu la novità del modello di priorità A4 (quello che dava priorità ai candidati delle terze fasce in attesa che transitassero in seconda fascia per conseguimento TFA). Il sidi non ha consentito per ben due settimane (fino a quasi fine settembre) di poter valorizzare queste priorità, proprio nel periodo di massima criticità delle nomine dalle GI (settembre).

Risultato?
Tutte le nomine dalla terza fascia di tutte le scuole italiane risultarono NON REGOLARI (nè parlò anche il  Max Bruschi).
Ricorsi (contro i Ds) non ne sono arrivati..vuoi perchè i doc non se ne sono accorti, vuoi perchè alla fine han lavorato quasi tutti anche solo per via dell'immane bordello creato dalla mitica legge della Buona Scuola.

Tu che avresti fatto?
Avresti aspettato fine settembre, fare le cose regolari trovandoti i genitori armati di forcone perchè il Ds non nomina docenti o avresti detto all'amministrativo di turno di fregarsene e convocare cmq dalle graduatorie sperando di sfangarla come pure è avvenuto?


Vogliamo parlare di quello che è successo in questo inizio di anno scolastico?
Una parte cospicua dei DS milanesi ha anticipato le nomine dei docenti, nominando all'avente diritto quando dal 12 fino al 16 settembre le funzioni di nomina erano (per scelta deliberata del miur) disabilitate come ho potuto verificare di persona (scrissi un thread anche qui su OS..le cose divertenti mi piace segnalarvele sempre). Migliaia di docenti han lavorato per svariati giorni senza essere coperti da contratto.
Li arrestiamo tutti questi cattivi Ds che temendo di dover aspettare chissà quanto le nomine del provveditorato ci hanno obbligato a convocare docenti senza via libera da parte di via Soderini? (at milano?).

Non è così facile come si può pensare.

Proprio perché non è affatto facile fare il dirigente sarebbe necessario che lo facessero solo persone estremamente preparate, serie e dotate di un'intelligenza "politica" molto al di sopra della media. Persone che conoscono e rispettano la normativa, ma che sanno anche aggirarla quando diventa paralizzante.
Ad esempio in questi giorni i presidi della mia zona stanno boicottando la chiamata diretta, che crea problemi e malumori in tutti: dirigenti, docenti, segreterie, studenti e famiglie.

Quello che contesto al mio dirigente, che ora pare ravveduto, che in Collegio Docenti ci ha praticamente costretto a votare dei criteri che nessuno voleva e che si sapeva fossero inutilizzabili, per adempiere a quel mediocrissimo compromesso trovato in primavera tra miur e sindacati (il preside che propone i criteri, il collegio che glieli vota, il preside che li approva di forza se il collegio non glieli vota ecc. ecc.).

Non sarebbe stato meglio se si fosse schierato direttamente?
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Mar Ago 01, 2017 8:56 pm

ushikawa ha scritto:


Quello che contesto al mio dirigente, che ora pare ravveduto, che in Collegio Docenti ci ha praticamente costretto a votare dei criteri che nessuno voleva e che si sapeva fossero inutilizzabili, per adempiere a quel mediocrissimo compromesso trovato in primavera tra miur e sindacati (il preside che propone i criteri, il collegio che glieli vota, il preside che li approva di forza se il collegio non glieli vota ecc. ecc.).

Non sarebbe stato meglio se si fosse schierato direttamente?

La protesta dei DS contro la "chiamata diretta" non nasce certo dall'aver compreso che si tratta di una procedura ignobile.
La loro è solo una vertenza sindacale volta a ottenere un aumento di stipendio.
Il Miur non ne vuole sapere e loro rispondono boicottando proprio quella procedura che due anni fa hanno fortemente voluto solo per dare soddisfazione al loro ego troppo ingombrante.
Se il Miur darà l'aumento stipendiale richiesto, questi personaggi torneranno ad attuare la pessima "chiamata diretta", mostrandosi in tutta la loro ignorante megalomania.
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Filosofo80

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Mar Ago 01, 2017 9:28 pm

Ha ragione comp_xt, i presidi (purtroppo) non si sono ravveduti sulla 107 e sulla ignobile chiamata diretta (alla maggioranza il clientelismo piace); protestano per il contratto e per avere un aumento di stipendio, tutto qui
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Proteolisato



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Mar Ago 01, 2017 9:42 pm

E dopo lunga riflessione:

1) Siete fuori tema, l'argomento del topic è il come spiegare ai bambini e ragazzi la diversità di trattamento e di valutazione per BES e DSA.

2) È un argomento complesso e una domanda che non ha risposta facile.

3) Senza tanto buonismo la risposta deve far capire che la valutazione su bes e dsa è de facto diversa

4) No, non sta al insegnante inculcare al bes o dsa il fatto di non approfittare della situazione

5) La scuola è de facto tenuta in ostaggio da quella manciata di genitori incapaci convinti che i figli siano dei geni, che bastino mezzi compensativi e nessun impegno perché la propria prole raggiunga l'eccellenza, dalla querela facile

6) La didattica dell'inclusione a la italiana ha generato un mostro che, per il punto cinque, ha portato a un abbassamento drammatico della qualità dell'insegnamento.

7) Sì, gli studenti e le studentesse che si applicherebbero sono danneggiati da un sistema che non spiega in alcuno modo i perché dei sistemi bes e dsa

A noi insegnanti viene lasciata una patata così bollente che è praticamente impossibile da gestire

9) La situazione è destinata a peggiorare ancor più visto che non si potrà bocciare per tutta l'età dell'obbligo (con conseguente rigonfiamento, fasullo, delle statistiche sul non abbandono scolastico)

10) Lo stato ha da decenni spostato l'equilibrio scuola - famiglia verso la famiglia de responsabilizzando quest'ultima e iper responsabilizzando la prima (tra un po' come insegnanti dovremo anche preoccuparci di insegnare quel minimo di regole comportamentali che dovrebbe insegnare la famiglia) rendendo possibile il difendersi fino in fondo, ovvero fino al terzo grado, da una querela solo all'insegnante benestante

11) Sarà poi la vita a insegnare due o tre lezioni a questi fanciulli e fanciulle, le famiglie e la scuola che permettono la distorsione di una cosa in sé sensata come la didattica dell'inclusione stanno facendo un danno a quelle persone che vorrebbero aiutare, in particolare quelli che sono di reddito basso perché il mondo del lavoro non farà caso alle certificazioni.

12) Anche la furbizia, perché abbia un ruolo nella propria sopravvivenza sociale, richiede impegno e il saperla usare. Questi studenti e queste studentesse semplicemente hanno un sistema che li favorisce non è che lavorino di fine furbizia.

13) sospetto di essere andato fuori tema anche io.


Ultima modifica di Proteolisato il Ven Ago 04, 2017 11:40 am, modificato 1 volta
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Mer Ago 02, 2017 7:09 am

concordo con Proteolisato su tutto (del resto sono cose che ci ripetiamo ogni giorno), tranne che sul suo pessimismo senza speranza.

L'unico modo per uscire da questo circolo vizioso è che tutti gli insegnanti si convincano di poter adottare anche per gli alunni con PDP una valutazione coerente con quella del resto della classe.

E' ciò che prescrive la legge, in alcune norme anche esplicitamente, e che gli insegnanti non mettono in pratica per paura: paura della famiglia, paura del dirigente, paura del ricorso.

Dovremmo uscire dal nostro tremebondo conformismo da travet e iniziare ad essere più esigenti non solo con gli studenti, ma anche con noi stessi in qualità di insegnanti, educatori e valutatori. Se l'alunno non ha raggiunto gli obiettivi minimi, PDP o meno, la sufficienza non va messa; se li ha raggiunti senza andare oltre occorre mettere il sei senza gonfiare il voto. Il sei deve valere sei, il sette sette, l'otto otto e così via.

Se le famiglie si lasciano irretire sempre più da specialisti e docenti tifosi del PdP e chiedono la certificazione è perché siamo noi docenti, con i nostri comportamenti e i nostri voti, a far passare il messaggio che certificazione equivalga a facilitazione, che un alunno con certificazione riceve voti più alti e non può essere bocciato.

Ancora a livello culturale bisognerebbe sfidare il politically correct e smetterla di dire che essere certificati è bello, che chi ha un disturbo specifico dell'apprendimento "ha solo modalità diverse di apprendimento", ma per il resto è anche più intelligente degli altri. No. Chi ha una certificazione ha un problema che lo differenzia dagli altri e che riduce le sue prestazioni, scolastiche e non; prima di chiedere la certificazione a cuor leggero bisognerebbe interrogarsi se si vuole che l'alunno sia riconosciuto per sempre come un "diverso", delineando per lui un percorso di "inclusione", oppure se si preferisce che almeno tenti, pur faticosamente, di essere "normale", cercando per lui un percorso di "integrazione".
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Ago 04, 2017 11:27 am

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Proteolisato



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Ago 04, 2017 11:50 am

Ushikawa non fraintendermi io sono pragmatico e semplicemente prendo atto della situazione per poi trovare un modo, in fondo è quello che mi impegno a fare nel momento in cui firmo un contratto per insegnare, per inculcare le nozioni nella testa degli studenti.

E bene o male i sistemi per pararsi la schiena ci sono (bene amato registro elettronico in cui immettere ogni benché minima cosa fatta a scuola e ogni ausilio o supporto dato a i ragazzi con pdp).

Ovviamente è impossibile dare a tutti gli studenti uno stesso livello di conoscenze ed è impossibile che loro in blocco rispondano allo stesso modo (i casi disperati ci sono sempre).

Io mi assumo la mia responsabilità, quanto meno per avere la coscienza a posto e poter dire di aver fatto il possibile, nel cercare metodi didattici, nello scegliere cosa tagliare o meno dal programma, nello stabilire la relazione con la classe di trovare modi per far apprendere il più possibile ai ragazzi e alle ragazze (indipendentemente dal pdp).

È vero siamo in una società che ha reso la scuola pubblica una sorta di diplomificio in cui la qualità e la meritocrazia vengono palesemente disattese. Pace.

Ne prendo atto e vedo di adeguarmi ma nel senso di cui sopra ovvero svolgere al meglio e con professionalità il mio ruolo d'insegnante.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Ago 04, 2017 11:54 am

Comunque se i medici e parlamentari iniziano a sospettare della 170 e delle sue conseguenze vuol dire che veramente c'è qualcosa che non va e che probabilmente le altre sfere ne stanno prendendo atto.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Ago 04, 2017 2:39 pm

"..ne prendo atto e vedo di adeguarmi ".
Tipico atteggiamento da insegnante medio italiano.capo chino sissignore
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Ven Ago 04, 2017 3:03 pm

Citazione :

Ne prendo atto e vedo di adeguarmi ma nel senso di cui sopra ovvero svolgere al meglio e con professionalità il mio ruolo d'insegnante
.

aveva detto altro, rispetto a quello che gli hai contestato

la sua modalità di porsi nei confronti del problema è ineccepibile.
La tua modalità di tagliare pezzettini di discorso è inutile
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Ago 05, 2017 6:46 pm

carla75 ha scritto:
Comunque se i medici e parlamentari iniziano a sospettare della 170 e delle sue conseguenze vuol dire che veramente c'è qualcosa che non va e che probabilmente le altre sfere ne stanno prendendo atto.

Essendo l'interrogazione presentata dalla presidente dell'associazione nazionale pedagogisti e proponendo l'introduzione di ulteriori figure di pedagogisti nelle scuole a me viene un po' il sospetto che non gliene possa importare di meno dell'aumento delle diagnosi, della didattica, di tutto quello che non va.

Insomma, non griderei vittoria e non sarei troppo gratificata dal fatto che finalmente i medici e i parlamentari vi stiano dando ragione.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Ago 05, 2017 7:09 pm

Ire ha scritto:
carla75 ha scritto:
Comunque se i medici e parlamentari iniziano a sospettare della 170 e delle sue conseguenze vuol dire che veramente c'è qualcosa che non va e che probabilmente le altre sfere ne stanno prendendo atto.

Essendo l'interrogazione presentata dalla presidente dell'associazione nazionale pedagogisti e proponendo l'introduzione di ulteriori figure di pedagogisti nelle scuole  a me viene un po' il sospetto che non gliene possa importare di meno dell'aumento delle diagnosi, della didattica, di tutto quello che non va.

Insomma, non griderei vittoria e non sarei troppo gratificata dal fatto che finalmente i medici e i parlamentari vi stiano dando ragione.
Vuoi dire che i pedagogisti, ancorchè laureati e professionisti, possono essere poco seri ? Concordo ! Mi ricordano logopedisti, psicologi et similia.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Ago 05, 2017 7:24 pm

Non dire così, i logopedisti sono principalmente dei tecnici e in ambito riabilitativo sono indispensabili. Mia nonna, dopo l'ictus, non riusciva a parlare prima di fare la riabilitazione con una brava logopedista.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Ago 05, 2017 7:29 pm

Ma...scusa Amelia. ..
Dici di non avere proprio vent anni, che probabilmente è dagli anni 80 che insegni..
e parli di tua nonna. .
Siete tutti ultracentenari in famiglia?
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Ago 05, 2017 7:32 pm

No, la nonna è morta 30 anni fa, ma è vissuta almeno 10 dopo l'ictus. Con l'aiuto di una buona logopedista è riuscita a tornare a parlare almeno un po'.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Ago 05, 2017 8:01 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
carla75 ha scritto:
Comunque se i medici e parlamentari iniziano a sospettare della 170 e delle sue conseguenze vuol dire che veramente c'è qualcosa che non va e che probabilmente le altre sfere ne stanno prendendo atto.

Essendo l'interrogazione presentata dalla presidente dell'associazione nazionale pedagogisti e proponendo l'introduzione di ulteriori figure di pedagogisti nelle scuole  a me viene un po' il sospetto che non gliene possa importare di meno dell'aumento delle diagnosi, della didattica, di tutto quello che non va.

Insomma, non griderei vittoria e non sarei troppo gratificata dal fatto che finalmente i medici e i parlamentari vi stiano dando ragione.
Vuoi dire che i pedagogisti, ancorchè laureati e professionisti, possono essere poco seri ? Concordo ! Mi ricordano logopedisti, psicologi et similia.


Assolutamente no. Persone serie e preparate e non sono ironica.

La cosa mi sarebbe parsa più credibile e utile se avessero proposto un incremento di personale docente. Forse sbaglio ma mi sembra che il presidente dei pedagogisti che dice che è necessario il pedagogista (grafologo?) è come il venditore di auto che dice che ad andare a piedi si fa fatica.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Ago 05, 2017 9:08 pm

@melia ha scritto:
Non dire così, i logopedisti sono principalmente dei tecnici e in ambito riabilitativo sono indispensabili. Mia nonna, dopo l'ictus, non riusciva a parlare prima di fare la riabilitazione con una brava  logopedista.
La posizione di Ire è che sono tutti splendidi poichè sono dei professionisti laureati.

Noi siamo stipendiati laureati e quindi non godiamo di cotanta infallibilità; loro se fanno una diagnosi DSA la fanno seguendo i sacri crismi e non c'è motivo di dubitarne, noi .... già detto e ridetto.

Io dico che c'è del marcio ovunque, anche tra di noi, ma tra chi è pagato solo se compila la certificazione ce n'è di più.

Ed ovviamente c'è del buono ovunque, anche tra i logopedisti.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Ago 05, 2017 10:11 pm

Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
carla75 ha scritto:
Comunque se i medici e parlamentari iniziano a sospettare della 170 e delle sue conseguenze vuol dire che veramente c'è qualcosa che non va e che probabilmente le altre sfere ne stanno prendendo atto.

Essendo l'interrogazione presentata dalla presidente dell'associazione nazionale pedagogisti e proponendo l'introduzione di ulteriori figure di pedagogisti nelle scuole  a me viene un po' il sospetto che non gliene possa importare di meno dell'aumento delle diagnosi, della didattica, di tutto quello che non va.

Insomma, non griderei vittoria e non sarei troppo gratificata dal fatto che finalmente i medici e i parlamentari vi stiano dando ragione.
Vuoi dire che i pedagogisti, ancorchè laureati e professionisti, possono essere poco seri ? Concordo ! Mi ricordano logopedisti, psicologi et similia.


Assolutamente no.  Persone serie e preparate e non sono ironica.

La cosa mi sarebbe parsa più credibile e utile se avessero proposto un incremento di personale docente.  Forse sbaglio ma mi sembra che il presidente dei pedagogisti che dice che è necessario il pedagogista (grafologo?) è come il venditore di auto che dice che ad andare a piedi si fa fatica.
E perché mai? Se un alunno ha un disturbo specifico il suo disturbo deve essere trattato da persone competenti. Un ragazzo con dsa ha bisogno di un percorso logopedico specifico e non di una legge che delega al docente compiti che non ha. Quest'anno la mamma di un alunno sosteneva che  figlio dislessico aveva diritto ad un quarto d'ora di lezione individualizzata per ogni ora di lezione. Siccome in classe vi erano 5 bes a ragionare così...fatevi due conti. Sono le aberrazioni della legge 170. Se intanto qualcuno se ne accorge...
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Sab Ago 05, 2017 10:20 pm

avidodinformazioni ha scritto:
@melia ha scritto:
Non dire così, i logopedisti sono principalmente dei tecnici e in ambito riabilitativo sono indispensabili. Mia nonna, dopo l'ictus, non riusciva a parlare prima di fare la riabilitazione con una brava  logopedista.
La posizione di Ire è che sono tutti splendidi poichè sono dei professionisti laureati.

Noi siamo stipendiati laureati e quindi non godiamo di cotanta infallibilità; loro se fanno una diagnosi DSA la fanno seguendo i sacri crismi e non c'è motivo di dubitarne, noi .... già detto e ridetto.

Io dico che c'è del marcio ovunque, anche tra di noi, ma tra chi è pagato solo se compila la certificazione ce n'è di più.

Ed ovviamente c'è del buono ovunque, anche tra i logopedisti.
La cosa sconcertante dell'articolo e' che evidentemente a livello istituzionale si sono accorti che c'è qualcosa che non va nelle diagnosi. In realtà nell'articolo si bacchettano gli insegnanti perché si ritiene che alla prima avvisaglia gli stessi veicolino gli alunni verso gli specialisti. In realtà è la normativa stessa che ci obbliga a farlo!  il problema non è l'atteggiamento allarmistico degli insegnanti. noi non siamo mica medici! E' chi certifica che non deve farlo se non vi sono i requisiti
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Dom Ago 06, 2017 2:27 am

carla75 ha scritto:
Quest'anno la mamma di un alunno sosteneva che  figlio dislessico aveva diritto ad un quarto d'ora di lezione individualizzata per ogni ora di lezione.
Ed in base a cosa aveva questa pretesa ?
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ushikawa

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Dom Ago 06, 2017 7:23 am

in base a una normativa poco chiara, come poco chiara è la definizione dei disturbi specifici, che consente ad associazioni di un certo tipo di diffondere false notizie sui diritti e sui doveri degli alunni dislessici e agli espertoni a livello nazionale di costruire solide carriere sui disturbi specifici.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Dom Ago 06, 2017 9:21 am

carla75 ha scritto:
Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
carla75 ha scritto:
Comunque se i medici e parlamentari iniziano a sospettare della 170 e delle sue conseguenze vuol dire che veramente c'è qualcosa che non va e che probabilmente le altre sfere ne stanno prendendo atto.

Essendo l'interrogazione presentata dalla presidente dell'associazione nazionale pedagogisti e proponendo l'introduzione di ulteriori figure di pedagogisti nelle scuole  a me viene un po' il sospetto che non gliene possa importare di meno dell'aumento delle diagnosi, della didattica, di tutto quello che non va.

Insomma, non griderei vittoria e non sarei troppo gratificata dal fatto che finalmente i medici e i parlamentari vi stiano dando ragione.
Vuoi dire che i pedagogisti, ancorchè laureati e professionisti, possono essere poco seri ? Concordo ! Mi ricordano logopedisti, psicologi et similia.



Assolutamente no.  Persone serie e preparate e non sono ironica.

La cosa mi sarebbe parsa più credibile e utile se avessero proposto un incremento di personale docente.  Forse sbaglio ma mi sembra che il presidente dei pedagogisti che dice che è necessario il pedagogista (grafologo?) è come il venditore di auto che dice che ad andare a piedi si fa fatica.
E perché mai? Se un alunno ha un disturbo specifico il suo disturbo deve essere trattato da persone competenti. Un ragazzo con dsa ha bisogno di un percorso logopedico specifico e non di una legge che delega al docente compiti che non ha. Quest'anno la mamma di un alunno sosteneva che  figlio dislessico aveva diritto ad un quarto d'ora di lezione individualizzata per ogni ora di lezione. Siccome in classe vi erano 5 bes a ragionare così...fatevi due conti. Sono le aberrazioni della legge 170. Se intanto qualcuno se ne accorge...
Non vedo l'importanza del grafologo presentato come presentato dalla dottoressa palmieri.

Il logopedista è la figura deputata alla abilitazione di alcune competenze deficitarie, se è possibile farlo. La grafologia si occupa di studiare la struttura psichica e il vissuto emotivo, la salute.... dell'autore dello scritto. Tutte questioni che vanno sicuramente indagate per determinare la presenza di un dsa ma che vengono già indagate da psicologo e npi. L'introduzione di un pedagogista è superflua.

C'è sicuramente qualcosa che non va nel mondo dei dsa e la scuola è in carenza di ossigeno per tante ragioni. Introduciamo personale operativo non diagnostico.
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Ma allora vale tutto?
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