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 Ma allora vale tutto?

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Giovanni68



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MessaggioTitolo: Ma allora vale tutto?   Mer Lug 26, 2017 11:40 am

Promemoria primo messaggio :

Scusate l'intromissione, non sono un docente ma solo un genitore (sebbene figlio di insegnanti). Leggo sempre con interesse il vostro forum, al di là degli argomenti prettamente specifici trovo sempre molti temi utili anche per i non "addetti ai lavori". Scrivo per chiedere un parere da chi se ne intende! Mio figlio, finita la prima media, si trova alle prese con i compiti estivi. Lui voglia poca, io carabiniere alle spalle. La sua argomentazione preferita è che tanto, che si svolgano o meno, che siano ben fatti o meno, cosa cambia? E' rimasto "scottato" dall'andamento (con finale a sorpresa) del primo anno, e non riesce a passare oltre. Del resto, non posso dargli così tanto torto. Dopo cinque anni di elementari passati a sentirsi dire (dalle maestre e da noi genitori) che le medie sarebbero state diverse, che i meritevoli sarebbero stati "premiati" e che "giustizia sarebbe stata fatta" (non si boccia nelle elementari!! Nessuno nessuno!! Ma vedrete poi nelle medie!!)... beh, non è assolutamente successo così, anzi! A Natale erano già comparsi un numero indefinito di BES, DSA (tutti ex compagni di elementari); per carità, non discuto assolutamente che lo siano davvero e che davvero nessuno se ne fosse accorto prima, ma vogliamo spiegare ai compagni perchè Tizio utilizza la calcolatrice durante le verifiche di matematica? O perchè Caio usa il tablet, Sempronio di inglese e spagnolo ha verifiche diverse, e così via? Alle nostre spiegazioni, la risposta era "eh ma alle elementari Tizio andava bene di matematica, perchè adesso no?". Mio figlio a maggio è andato dalla prof di spagnolo (materia che odia e di cui ha la sufficienza stentata): "senta, visto che non vado tanto bene di spagnolo, posso avere anch'io la verifica facile almeno prendo dei bei voti anch'io?" Il botto è arrivato alla fine... ovviamente tutti promossi, e con voti altissimi! I ragazzini si parlano tra loro... il 7 di mio figlio di matematica è uguale uguale al 7 di un ragazzino che (a voti durante l'anno) ha appena raggiunto la sufficienza (con ausili)? E il 6 di inglese del suo compagno di banco vale meno del 8 di una ragazzina che -a detta dei compagni- non ha studiato per tutto l'anno ma tanto lei ha il sostegno? Come dice mio figlio, allora perchè studiare e impegnarsi che tanto vale tutto? Io non ho più risposte (studi per te stesso? A 12 anni?? Studi per le superiori? Sì come studiavo per le medie??). Mi scuso per la lungaggine, e sarei grato di sentire pareri dei docenti in merito.
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 10:08 am

la verità Ire è che quando si entra nel merito e sai di avere torto, o non hai argomenti,  non rispondi.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 10:18 am

carla75 ha scritto:
la verità Ire è che quando si entra nel merito e sai di avere torto, o non hai argomenti,  non rispondi.


magari c'è una terza spiegazione

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 10:34 am

Ire ha scritto:
con il tuo discorso ushikawa dai l'impressione che tu intenda la scuola fine a se stessa e non come ambiente di apprendimento per la vita futura.

Che importanza hanno i voti uguali?

Un domani si vedrà a cosa corrispondano per ora si considerino le condizioni di ogni singolo alunno e gli si dia la possibilità di andare avanti valorizzando il meglio che le sue condizioni gli permettono di dare.

La vita poi chiede titoli ed ESAMI  e se anche i titoli saranno pari gli esami faranno la differenza tra chi ha avuto regali e chi ha imparato davvero.
La vita a volte si limita a chiedere titoli.

Alcuni degli insegnanti che tanto critichi hanno solo titoli, e Dio solo sa come li hanno conseguiti.

Una scuola più selettiva farebbe comodo anche a te.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 10:46 am

Ire ha scritto:
le competenze attese per i ragazzi disabili sono stabilite in base a parametri ministeriali?

Non lo sapevo.

Pensa che credevo che le competenze attese fossero stabilite considerando la personale df in base al progetto di vita individuale.

Che idea romantica ho della scuola.

Non riesco ancora a vederla come una catena di montaggio.

Non riesco a vederla anche se effettivamente tutto quello che so e che vedo è proprio quello:  a scuola non si desiderano individui ma scatolette squadrate  e impilabili ikea - like
I disabili sono di due tipi, quelli che seguono una programmazione differenziata (e possono non fare l'esame di stato, tanto il diploma non lo prendono) e quelli che seguono una programmazione conforme ma tarata su obiettivi minimi; questi con aiuti che dovrebbero essere solo sull'apprendimento e non sulla valutazione, possono diventare geometri e costruire case in cui non vorrei mai andare ad abitare.

Questa seconda categoria deve essere montata come un mobile Ikea.

PS, se un disabile "conforme" risponde perfettamente agli stimoli, se impara tutto quello che è tenuto ad imparare, se merita pienamente quello che deve meritare ma nulla di più, neanche un pizzico; se sottoposto alle stesse prove degli altri (come vuole la normativa) ottiene risultati che agli altri farebbero meritare un 6 (o un 60 all'esame), poichè per lui quella prova è pari al massimo che gli viene richiesto, gli si deve dare 6 o 10 ?

Un geometra ha diritto ad uscire con 100 se è disabile e se sa fare il minimo indispensabile che viene richiesto ai geometri normodotati ?
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 10:47 am

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
con il tuo discorso ushikawa dai l'impressione che tu intenda la scuola fine a se stessa e non come ambiente di apprendimento per la vita futura.

Che importanza hanno i voti uguali?

Un domani si vedrà a cosa corrispondano per ora si considerino le condizioni di ogni singolo alunno e gli si dia la possibilità di andare avanti valorizzando il meglio che le sue condizioni gli permettono di dare.

La vita poi chiede titoli ed ESAMI  e se anche i titoli saranno pari gli esami faranno la differenza tra chi ha avuto regali e chi ha imparato davvero.
La vita a volte si limita a chiedere titoli.

Alcuni degli insegnanti che tanto critichi hanno solo titoli, e Dio solo sa come li hanno conseguiti.

Una scuola più selettiva farebbe comodo anche a te.
Non si può ogni volta affrontare la totalià dei problemi del mondo inserendoli in qualsiasi post.

Diventa difficile capire anche solo quello che si stia dicendo.

Qui si diceva che non è giusto che alcuni cui vengono consentiti "ausili" (uso la definizione di chi ha aperto la discussione) abbiano gli stessi voti di chi questi ausili non li può usare.


Anzi no

si diceva addirittura che non è giusto che chi non può utilizzare "ausili" abbia gli stessi voti di chi li usa

Non è giusto che Pippo abbia un dieci solo quando fa tutti gli otto compiti che gli sono stati assegnati e che anche Paperino abbia dieci pur se di compiti ne ha fatti solo quattro (che erano tutti quelli assegnatigli a causa del suo dsa)

Di questo si discuteva non di altro
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 10:51 am

ushikawa ha scritto:
......
Il voto "giusto" educa l'alunno a conoscere il proprio rendimento in una certa disciplina e a impegnarsi per migliorarlo.......
Il voto giusto impedisce che si possa uscire da un liceo artistico con 68 avendo fantasia ed essendo carenti di tecnica, e di finire a giocare con la play per il resto della vita.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 10:57 am

Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:

La vita poi chiede titoli ed ESAMI  e se anche i titoli saranno pari gli esami faranno la differenza tra chi ha avuto regali e chi ha imparato davvero.

Talvolta i concorsi chiedono anche un voto minimo di diploma.

certo ma si parlava di parità di voti e disparità di valore

In un concorso in cui il voto minimo è 7 arrivano due candidati dei quali uno ha 7 perchè lo merita (perchè la sua conoscenza corrisponde al 7)  mentre l'altro ha 7 perchè stava simpatico al professore o perchè il cdc ha deciso che con la sua problematica dovesse avere 7.

Secondo te chi dei due avrà più possibilità di superare il concorso?
Se il concorso prevede di creare una lezione in 18 minuti, compresi i collegamenti interdisciplinari, le prove di verifica, l'inclusione del NAI e la valorizzazione delle eccellenze, tutti hanno le stesse possibilità di riuscita, perchè è una lotteria.

Ire, ma se tu sei tanto brava perchè non fai l'insegnante ?
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 11:00 am

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:

La vita poi chiede titoli ed ESAMI  e se anche i titoli saranno pari gli esami faranno la differenza tra chi ha avuto regali e chi ha imparato davvero.

Talvolta i concorsi chiedono anche un voto minimo di diploma.

certo ma si parlava di parità di voti e disparità di valore

In un concorso in cui il voto minimo è 7 arrivano due candidati dei quali uno ha 7 perchè lo merita (perchè la sua conoscenza corrisponde al 7)  mentre l'altro ha 7 perchè stava simpatico al professore o perchè il cdc ha deciso che con la sua problematica dovesse avere 7.

Secondo te chi dei due avrà più possibilità di superare il concorso?
Se il concorso prevede di creare una lezione in 18 minuti, compresi i collegamenti interdisciplinari, le prove di verifica, l'inclusione del NAI e la valorizzazione delle eccellenze, tutti hanno le stesse possibilità di riuscita, perchè è una lotteria.

Ire, ma se tu sei tanto brava perchè non fai l'insegnante ?


Perchè non sopporterei certi colleghi
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 11:10 am

Ire ha scritto:
si diceva addirittura che non è giusto che chi non può utilizzare "ausili" abbia gli stessi voti di chi li usa

Non è giusto che Pippo abbia un dieci solo quando fa tutti gli otto compiti che gli sono stati assegnati  e che anche Paperino abbia dieci pur se di compiti ne ha fatti solo quattro (che erano tutti quelli assegnatigli a causa del suo dsa)

Di questo si discuteva non di altro
Fermo restando che me ne frego e faccio quel che devo anche se lo ritengo ingiusto, perchè al mio stipendio ci tengo più che alla formazione dei miei alunni, sì, in pectore ritengo anch'io che superando di poco la sufficienza non bisognerebbe più avere alcun riguardo per H/DSA/BES; OK aiutare per proseguire gli studi e consentire gli apprendimenti, ma un 8 deve essere un 8, altrimenti l'8 non vale nulla.

Alcuni miei colleghi, che considero imbecilli, passano i giorni prima dell'inizio dell'anno scolastico a studiarsi le cartelle degli alunni di prima che avranno di lì a poco, come se le documentazioni provenienti dalle scuole medie fossero ricche di informazioni veritiere invece che cumuli di stronzate.

Il 95% dei ragazzi che inizia la terza media finirà con avere almeno tutti 6 in pagella, quando sappiamo che il 95% di loro meriterebbe almeno un'insufficienza ed il 50% di loro dovrebbe tornare in quarta elementare.

I voti gonfiati tolgono valore ai voti e chi deve basare le proprie decisioni proprio su quei numeri rimane senza strumenti.

Indipendentemente da questo comunque anch'io gonfio i voti, tutti, anche i 9; se il MIUR vuole questo il MIUR abbia questo.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 11:11 am

Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:
mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:

La vita poi chiede titoli ed ESAMI  e se anche i titoli saranno pari gli esami faranno la differenza tra chi ha avuto regali e chi ha imparato davvero.

Talvolta i concorsi chiedono anche un voto minimo di diploma.

certo ma si parlava di parità di voti e disparità di valore

In un concorso in cui il voto minimo è 7 arrivano due candidati dei quali uno ha 7 perchè lo merita (perchè la sua conoscenza corrisponde al 7)  mentre l'altro ha 7 perchè stava simpatico al professore o perchè il cdc ha deciso che con la sua problematica dovesse avere 7.

Secondo te chi dei due avrà più possibilità di superare il concorso?
Se il concorso prevede di creare una lezione in 18 minuti, compresi i collegamenti interdisciplinari, le prove di verifica, l'inclusione del NAI e la valorizzazione delle eccellenze, tutti hanno le stesse possibilità di riuscita, perchè è una lotteria.

Ire, ma se tu sei tanto brava perchè non fai l'insegnante ?


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Dopo essere diventata insegnante potresti diventare DS e costruire un "buona scuola"
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 11:23 am

Qui non si dice che chi ha gli ausili ha gli stessi voti di chi non ce l'ha. Qui il genitore afferma che chi ha gli ausili ha voti molto più alti di chi gli ausili non ce l'ha. Mai messo un 10 ad un alunno con gli obiettivi minimi di fronte ad una prestazione sufficiente. Se l'alunno con gli obiettivi minimi raggiunge la sufficienza con una prova semplificata prende un 6, non prende 10. E all'esame di Stato la sua prova equipollente, verrà valutata secondo le competenze in uscita per il suo titolo. Stessa cosa accade per gli altri, anzi, gli altri non hanno diritto a prove equipollenti. I ragazzi Bes hanno diritto ha una programmazione personalizzata , non ad una valutazione gonfiata
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 11:42 am

avidodinformazioni ha scritto:

Dopo essere diventata insegnante potresti diventare DS e costruire un "buona scuola"

a simpatico suggerimento rispondo con antipatica risposta:


è sempre capitato così nella mia vita: in qualsiasi organizzazione io sia entrata, lavorativa o di volontariato, sono sempre finita ad essere la referente responsabile

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 11:49 am

carla75 ha scritto:
Qui non si dice che chi ha gli ausili ha gli stessi voti di chi non ce l'ha. Qui il genitore afferma che chi ha gli ausili ha voti molto più alti di chi gli ausili non ce l'ha. Mai messo un 10 ad un alunno con gli obiettivi minimi di fronte ad una prestazione sufficiente. Se l'alunno con gli obiettivi minimi raggiunge la sufficienza con una prova semplificata prende un 6, non prende 10. E all'esame di Stato la sua prova equipollente, verrà valutata secondo le competenze in uscita per il suo titolo. Stessa cosa accade per gli altri, anzi, gli altri non hanno diritto a prove equipollenti. I ragazzi Bes hanno diritto ha una programmazione personalizzata ,  non ad una valutazione gonfiata
Ma anche qui ho i miei grossi dubbi...
Se il percorso differenziato richiede le competenze 1.2.3 mentre il percorso normale richiede tutte le competenze comprese tra 1/10... Se queste sole tre competenze richieste vengono raggiunte... Il voto anche legalmente deve essere voto massimo.
Che da fuori ovviamente sembrerà gonfiato...
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 11:54 am

Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Dopo essere diventata insegnante potresti diventare DS e costruire un "buona scuola"

a simpatico suggerimento rispondo con antipatica risposta:


è sempre capitato così nella mia vita:  in qualsiasi organizzazione io sia entrata,  lavorativa o di volontariato,  sono sempre finita ad essere la referente responsabile

Ireeeee i referenti responsabili costantemente nominati si dividono in due categorie: martiri volontari (pronti a fare il lavoro triplo e a parare il cuxo a tutti) oppure gli scassamaroni (a un certo punto, dopo che han rotto l'anima a tutti e dopo che son riusciti a far saltare i nervi anche al martire volontario, gli si dice ringhiando o sorridendo "non ti sta bene come stiamo facendo? Allora fallo tu, organzza tu, assumi tu la gestione manuncestressà").
Ehm ire iruccia... Te almeno vista da qui non mi pari proprio una martire ehehehehe
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 11:59 am

con qualche aggiustamento di qua e di là, mettendo insieme le due caratteristiche forse ti avvicini al mio modo d'essere referente responsabile.

Ma, tellina, non potendolo provare qui, potrei dire qualsiasi cosa.

Vedi tu se ci credi o meno : - )
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 12:01 pm

Ire ha scritto:
con qualche aggiustamento di qua e di là, mettendo insieme le due caratteristiche forse ti avvicini al mio modo d'essere referente responsabile.

Ma, tellina,  non potendolo provare qui,  potrei dire qualsiasi cosa.

Vedi tu se ci credi o meno  : - )

edit


a dire la verità anche tanto altro
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 12:04 pm

Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Dopo essere diventata insegnante potresti diventare DS e costruire un "buona scuola"

a simpatico suggerimento rispondo con antipatica risposta:


è sempre capitato così nella mia vita:  in qualsiasi organizzazione io sia entrata,  lavorativa o di volontariato,  sono sempre finita ad essere la referente responsabile

Sì, ma ci sono organizzazioni ed organizzazioni, per entrare nella nostra bisogna fare un po' di fatica.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 12:33 pm

Grazie a tutti per i vostri pareri.
ludmilla72 ha scritto:


P.S. Sarei curiosa di conoscere la risposta del docente di Spagnolo alla richiesta di verifica facilitata.

Gli ha risposto di tornare a posto, e di studiare. Sicuramente l'avrà detto intendendo "tu non ne hai bisogno perchè hai le capacità SE ti impegni e studi!" ma è stato recepito in tutt'altro modo: io devo studiare perchè ho la verifica "normale". E quindi chi ha la verifica facilitata non è obbligato a studiare, ma prende comunque un bel voto, uguale o superiore a chi studia. Forse il problema fondamentale è la mancanza di comunicazione tra i docenti e gli alunni. Nessuno ha spiegato loro "il perchè". Da quanto leggo anche dai vostri commenti, sarà perchè "il perchè" non c'è. Mio figlio, e i suoi amici che frequentano casa nostra, è piccolo. Sono ancora bambini, un pallone o una bicicletta e sono felici (speriamo duri ancora!!). Di punto in bianco, si trovano la solita compagna che inspiegabilmente (per loro) fa un balzo in avanti, apparentemente senza fatica, e se ne vanta. Si trovano il solito compagno a cui sempre inspiegabilmente compare la calcolatrice durante le verifiche di matematica, e ottiene ottimi voti. Hanno avuto un compagno disabile alle elementari, e nessuno di loro si è mai sognato di fare paragoni, anzi erano loro i primi (mi facevano una tenerezza!) che raccontavano serissimi i piccoli progressi, e gli aiuti e le "differenze di trattamento" come se fosse la cosa più naturale del mondo: è ovvio che lui sia trattato meglio! Ricordo una riunione della quarta elementare, quando la maestra di italiano ha detto "adesso sanno leggere tutti, almeno in stampatello maiuscolo"... Adesso? Quarta elementare? "Almeno" in stampatello maiuscolo? Sì perchè c'erano un paio di bambini che non c'erano arrivati prima. Questo "paio di bambini" ha finito la prima media nella stessa classe di mio figlio, uno pare sia BES o altro (ha le verifiche facili), l'altro no, entrambi promossi. Le maestre dicevano che "giustizia sarà fatta" alle medie: era le "giustificazione" che davano ai bambini, che seppur piccoli vedevano che comunque non c'erano mai nè "premi" nè "castighi". Adesso vedono di peggio. Alle elementari mio figlio e altri portavano a casa 10 immeritati, e quando andavo a chiedere spiegazioni (il 10 è la perfezione. Il compito di mio figlio non è perfetto. Non è 10) mi rispondevano che adeguavano i voti: per dare 6 a chi non arrivava al 5, dovevano di conseguenza alzare tutti i voti. E non avrebbe avuto senso dare 4 a pioggia quando tanto alla fine dell'anno avrebbero promosso comunque. Avvisavo mio figlio: guarda che il tuo 10 di adesso sarà 8 alle medie, (e il tuo 6 sarà 4!) regolati di conseguenza. I loro 10 infatti sono scesi, ma il 6 delle elementari si è trasformato, per qualcuno, in 7 o 8. Saranno piccoli, ma lo vedono anche loro.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 12:45 pm

tellina ha scritto:
carla75 ha scritto:
Qui non si dice che chi ha gli ausili ha gli stessi voti di chi non ce l'ha. Qui il genitore afferma che chi ha gli ausili ha voti molto più alti di chi gli ausili non ce l'ha. Mai messo un 10 ad un alunno con gli obiettivi minimi di fronte ad una prestazione sufficiente. Se l'alunno con gli obiettivi minimi raggiunge la sufficienza con una prova semplificata prende un 6, non prende 10. E all'esame di Stato la sua prova equipollente, verrà valutata secondo le competenze in uscita per il suo titolo. Stessa cosa accade per gli altri, anzi, gli altri non hanno diritto a prove equipollenti. I ragazzi Bes hanno diritto ha una programmazione personalizzata ,  non ad una valutazione gonfiata
Ma anche qui ho i miei grossi dubbi...
Se il percorso differenziato richiede le competenze 1.2.3 mentre il percorso normale richiede tutte le competenze comprese tra 1/10... Se queste sole tre competenze richieste vengono raggiunte... Il voto anche legalmente deve essere voto massimo.
Che da fuori ovviamente sembrerà gonfiato...
Ovviamente io mi riferivo ai ragazzi disabili che prendono il diploma. Non è ragazzi con programmazione differenziata. Ovviamente questi verranno in base al loro percorso.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:04 pm

Eh ma alle medie anche i ragazzi certificati tra Dva dsa bes prendono il diploma...
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:17 pm

Giovanni68 ha scritto:
Grazie a tutti per i vostri pareri.
ludmilla72 ha scritto:


P.S. Sarei curiosa di conoscere la risposta del docente di Spagnolo alla richiesta di verifica facilitata.

Gli ha risposto di tornare a posto, e di studiare. Sicuramente l'avrà detto intendendo "tu non ne hai bisogno perchè hai le capacità SE ti impegni e studi!" ma è stato recepito in tutt'altro modo: io devo studiare perchè ho la verifica "normale". E quindi chi ha la verifica facilitata non è obbligato a studiare, ma prende comunque un bel voto, uguale o superiore a chi studia. Forse il problema fondamentale è la mancanza di comunicazione tra i docenti e gli alunni. Nessuno ha spiegato loro "il perchè". Da quanto leggo anche dai vostri commenti, sarà perchè "il perchè" non c'è. Mio figlio, e i suoi amici che frequentano casa nostra, è piccolo. Sono ancora bambini, un pallone o una bicicletta e sono felici (speriamo duri ancora!!). Di punto in bianco, si trovano la solita compagna che inspiegabilmente (per loro) fa un balzo in avanti, apparentemente senza fatica, e se ne vanta. Si trovano il solito compagno a cui sempre inspiegabilmente compare la calcolatrice durante le verifiche di matematica, e ottiene ottimi voti. Hanno avuto un compagno disabile alle elementari, e nessuno di loro si è mai sognato di fare paragoni, anzi erano loro i primi (mi facevano una tenerezza!) che raccontavano serissimi i piccoli progressi, e gli aiuti e le "differenze di trattamento" come se fosse la cosa più naturale del mondo: è ovvio che lui sia trattato meglio! Ricordo una riunione della quarta elementare, quando la maestra di italiano ha detto "adesso sanno leggere tutti, almeno in stampatello maiuscolo"... Adesso? Quarta elementare? "Almeno" in stampatello maiuscolo? Sì perchè c'erano un paio di bambini che non c'erano arrivati prima. Questo "paio di bambini" ha finito la prima media nella stessa classe di mio figlio, uno pare sia BES o altro (ha le verifiche facili), l'altro no, entrambi promossi. Le maestre dicevano che "giustizia sarà fatta" alle medie: era le "giustificazione" che davano ai bambini, che seppur piccoli vedevano che comunque non c'erano mai nè "premi" nè "castighi". Adesso vedono di peggio. Alle elementari mio figlio e altri portavano a casa 10 immeritati, e quando andavo a chiedere spiegazioni (il 10 è la perfezione. Il compito di mio figlio non è perfetto. Non è 10) mi rispondevano che adeguavano i voti: per dare 6 a chi non arrivava al 5, dovevano di conseguenza alzare tutti i voti. E non avrebbe avuto senso dare 4 a pioggia quando tanto alla fine dell'anno avrebbero promosso comunque. Avvisavo mio figlio: guarda che il tuo 10 di adesso sarà 8 alle medie, (e il tuo 6 sarà 4!) regolati di conseguenza. I loro 10 infatti sono scesi, ma il 6 delle elementari si è trasformato, per qualcuno, in 7 o 8. Saranno piccoli, ma lo vedono anche loro.

Veramente in genere sono proprio i genitori che chiedono di alzare i voti ai loro figli e se ne fregano se sono meritati o regalati.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:25 pm

Io mi chiedo invece se queste disparità non generino ancor di più astio tra i bambini. È vero poi che la realtà è sicuramente un'altra e che le facilitazioni avute poi non ci saranno più. è anche vero che far odiare la scuola a dei bambini che invece la amano è comunque un fallimento
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:25 pm

Sarò un caso a parte. Ma ti posso assicurare che (almeno nelle elementari) non ero l'unico che si "lamentava" per i dieci non meritati. Eravamo in almeno cinque o sei. Quando ci si ritrovava alle riunioni o ai colloqui, i voti troppo alti erano uno degli argomenti principali. Una mamma (peccato che abbia scelto un'altra scuola media!) era anche andata a "protestare" dal dirigente: mia figlia "si siede" sul 10 che 10 non è.
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@melia

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:29 pm

Alle superiori, invece, gli alunni certificati possono avere due diverse collocazioni:
- Programmazione Semplificata (Obiettivi Minimi)
- Differenziata (Obiettivi Differenziati, non riconducibili ai programmi della classe)
Gli alunni con gli obiettivi minimi partecipano a pieno titolo agli esami di stato e acquisiscono il titolo di Studio. In massima parte si tratta di studenti affetti ha handicap fisici o motori, senza problemi cognitivi.
Gli alunni con gli obiettivi differenziati possono partecipare agli esami di stato, svolgendo prove differenziate omogenee al percorso svolto, finalizzate al conseguimento di un ATTESTATO (non il diploma) delle competenze acquisite, utilizzabile come “credito formativo”.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:32 pm

avidodinformazioni ha scritto:

PS, se un disabile "conforme" risponde perfettamente agli stimoli, se impara tutto quello che è tenuto ad imparare, se merita pienamente quello che deve meritare ma nulla di più, neanche un pizzico; se sottoposto alle stesse prove degli altri (come vuole la normativa) ottiene risultati che agli altri farebbero meritare un 6 (o un 60 all'esame), poichè per lui quella prova è pari al massimo che gli viene richiesto, gli si deve dare 6 o 10 ?

In presenza di programmazione per obiettivi minimi, se la preparazione globale viene ritenuta da 6 (confrontata con quella degli altri studenti), gli si dà 6 anche se questo è il massimo che può ottenere.


Fonte: art. 15 comma 3 dell’O.M. n.90 del 21/5/2001

http://www.isfol.it/sistema-documentale/banche-dati/normative/archivio/ordinanza-21-maggio-2001-n.-90/S_Ordinanza21maggio2001n.90MIUR.pdf
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Ma allora vale tutto?
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