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 Ma allora vale tutto?

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Giovanni68



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MessaggioTitolo: Ma allora vale tutto?   Mer Lug 26, 2017 11:40 am

Promemoria primo messaggio :

Scusate l'intromissione, non sono un docente ma solo un genitore (sebbene figlio di insegnanti). Leggo sempre con interesse il vostro forum, al di là degli argomenti prettamente specifici trovo sempre molti temi utili anche per i non "addetti ai lavori". Scrivo per chiedere un parere da chi se ne intende! Mio figlio, finita la prima media, si trova alle prese con i compiti estivi. Lui voglia poca, io carabiniere alle spalle. La sua argomentazione preferita è che tanto, che si svolgano o meno, che siano ben fatti o meno, cosa cambia? E' rimasto "scottato" dall'andamento (con finale a sorpresa) del primo anno, e non riesce a passare oltre. Del resto, non posso dargli così tanto torto. Dopo cinque anni di elementari passati a sentirsi dire (dalle maestre e da noi genitori) che le medie sarebbero state diverse, che i meritevoli sarebbero stati "premiati" e che "giustizia sarebbe stata fatta" (non si boccia nelle elementari!! Nessuno nessuno!! Ma vedrete poi nelle medie!!)... beh, non è assolutamente successo così, anzi! A Natale erano già comparsi un numero indefinito di BES, DSA (tutti ex compagni di elementari); per carità, non discuto assolutamente che lo siano davvero e che davvero nessuno se ne fosse accorto prima, ma vogliamo spiegare ai compagni perchè Tizio utilizza la calcolatrice durante le verifiche di matematica? O perchè Caio usa il tablet, Sempronio di inglese e spagnolo ha verifiche diverse, e così via? Alle nostre spiegazioni, la risposta era "eh ma alle elementari Tizio andava bene di matematica, perchè adesso no?". Mio figlio a maggio è andato dalla prof di spagnolo (materia che odia e di cui ha la sufficienza stentata): "senta, visto che non vado tanto bene di spagnolo, posso avere anch'io la verifica facile almeno prendo dei bei voti anch'io?" Il botto è arrivato alla fine... ovviamente tutti promossi, e con voti altissimi! I ragazzini si parlano tra loro... il 7 di mio figlio di matematica è uguale uguale al 7 di un ragazzino che (a voti durante l'anno) ha appena raggiunto la sufficienza (con ausili)? E il 6 di inglese del suo compagno di banco vale meno del 8 di una ragazzina che -a detta dei compagni- non ha studiato per tutto l'anno ma tanto lei ha il sostegno? Come dice mio figlio, allora perchè studiare e impegnarsi che tanto vale tutto? Io non ho più risposte (studi per te stesso? A 12 anni?? Studi per le superiori? Sì come studiavo per le medie??). Mi scuso per la lungaggine, e sarei grato di sentire pareri dei docenti in merito.
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Giovanni68



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:39 pm

carla75 ha scritto:
Io mi chiedo invece se queste disparità non generino ancor di più astio tra i bambini.  È vero poi che la realtà è sicuramente un'altra e che le facilitazioni avute poi non ci saranno più.  è anche vero che far odiare la scuola a dei bambini che invece la amano è comunque un fallimento

I ragazzi avevano organizzato un gelato per festeggiare la fine dell'anno, e hanno tentato di escludere questa ragazzina "vanitosa" (poi sono subentrati i genitori che li hanno obbligati a chiamare anche lei, ed altri "esclusi"). Sicuramente non sarà stato solo per i voti, ma certo le interrogazioni tipo "tu leggi pure sul libro se non te lo ricordi" (che tanto prendi 8 lo stesso) e le sue sparate (anche lei ha 12 anni, ci sta!) "i compiti non li faccio, tanto non li controllano mica a me!" Contando che mio figlio già non la ama particolarmente (vuoi mettere un pallonetto all'incrocio dei pali confronto ad un congiuntivo??), questa situazione non aiuta sicuramente. Ho poche armi per contrastare un pallonetto, se ci si mette pure "la scuola" a spuntarmele....
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:51 pm

@melia ha scritto:
Alle superiori, invece, gli alunni certificati possono avere due diverse collocazioni:
- Programmazione   Semplificata   (Obiettivi   Minimi)  
- Differenziata (Obiettivi Differenziati, non riconducibili ai programmi della classe)
Gli alunni con gli obiettivi minimi partecipano a pieno titolo agli esami di stato e acquisiscono il titolo di Studio. In massima parte si tratta di studenti affetti ha handicap fisici o motori, senza problemi cognitivi.
Gli alunni con gli obiettivi differenziati possono  partecipare  agli  esami di stato,  svolgendo  prove  differenziate  omogenee  al percorso svolto, finalizzate al conseguimento di un ATTESTATO (non il diploma) delle competenze acquisite,  utilizzabile  come  “credito  formativo”.
Mi pare corretto.
Ma alle medie così non è e queste differenze tra alunni, come ben ci fa notare il genitore in questione, son differenze molto pesanti per alunni in parte ancora bambini.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:52 pm

ushikawa ha scritto:
iVeramente  in genere sono proprio i genitori che chiedono di alzare i voti ai loro figli e se ne fregano se sono meritati o regalati.

Esatto... ma spesso chiedono l' innalzamento dei voti non perché ne siano convinti ma solo per compiacere ai loro figli che vogliono il voto alto per non fare brutta figura davanti ai compagni.

Insomma, il problema è sempre lo stesso: i genitori non riescono ad imporsi sui figli e li accontentano sempre, anche a torto
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:53 pm

@ Giovanni: Forse la scuola ha fallito anche in questo. È proprio sulla ragazzina che forse gli insegnanti in quanto educatori dovevano intervenire. Facendole capire che le facilitazioni non dovevano essere motivo di vanto e di scherno nei confronti dei compagni.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:55 pm

carla75 ha scritto:
È proprio sulla ragazzina che forse gli insegnanti in quanto educatori dovevano intervenire.

Certo... ma non solo sulla ragazzina ma anche sul resto della classe per far sì che si comprendessero le ragioni di tale operato.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 1:56 pm

comp_xt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

PS, se un disabile "conforme" risponde perfettamente agli stimoli, se impara tutto quello che è tenuto ad imparare, se merita pienamente quello che deve meritare ma nulla di più, neanche un pizzico; se sottoposto alle stesse prove degli altri (come vuole la normativa) ottiene risultati che agli altri farebbero meritare un 6 (o un 60 all'esame), poichè per lui quella prova è pari al massimo che gli viene richiesto, gli si deve dare 6 o 10 ?

In presenza di programmazione per obiettivi minimi, se la preparazione globale viene ritenuta da 6 (confrontata con quella degli altri studenti), gli si dà 6 anche se questo è il massimo che può ottenere.


Fonte: art. 15 comma 3 dell’O.M. n.90 del 21/5/2001

http://www.isfol.it/sistema-documentale/banche-dati/normative/archivio/ordinanza-21-maggio-2001-n.-90/S_Ordinanza21maggio2001n.90MIUR.pdf
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 2:01 pm

Io intanto mi copio l'articolo con normativa... Utilissimo grazie comp
Mmmmhhhh un po' datato però... Si parla ancora di esami elementari


Ultima modifica di tellina il Gio Lug 27, 2017 2:17 pm, modificato 1 volta
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Giovanni68



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 2:15 pm

rita 76 ha scritto:
carla75 ha scritto:
È proprio sulla ragazzina che forse gli insegnanti in quanto educatori dovevano intervenire.

Certo... ma non solo sulla ragazzina ma anche sul resto della classe per far sì che si comprendessero le ragioni di tale operato.

Infatti non le comprendono. Qualcuno si stupisce (testuale: "oh ma sai che a XXX hanno detto di aprire il libro durante le interrogazioni?? Ma ci pensi!! Era interrogata e non sapeva rispondere e le hanno detto di aprire il libro! Ma durante un'interrogazione eh mica una domanda al banco!!" mi ha fatto ridere... lo diceva con un tono... come se avesse visto gli elefanti volare!), qualcuno magari non ci fa neanche caso, qualcuno (come mio figlio) lo prende come "stimolo al contrario".
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 2:26 pm

Sono problemi che ho vissuto anch'io in passato (in quarta superiore!) come insegnante. Il problema è che è difficile parlare di queste cose in generale, senza fare riferimento a casi specifici e quindi senza violare la privacy di nessuno (o peggio mettere in imbarazzo il ragazzo presente mentre ti rivolgi alla classe). Penso che i genitori, se hanno capito loro per primi la ragione di questi "strani" comportamenti degli insegnanti, possano fare da mediatori e spiegarla loro ai loro figli che poi la spiegheranno ai compagni e il problema sarà superato (o quanto meno accettato con rassegnazione) da tutti. Nessuno penso che si lamenterà con i genitori dei compagni per aver violato la privacy, mentre per gli insegnanti il rischio è molto concreto.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 2:31 pm

Giovanni68 ha scritto:
rita 76 ha scritto:
carla75 ha scritto:
È proprio sulla ragazzina che forse gli insegnanti in quanto educatori dovevano intervenire.

Certo... ma non solo sulla ragazzina ma anche sul resto della classe per far sì che si comprendessero le ragioni di tale operato.

Infatti non le comprendono. Qualcuno si stupisce (testuale: "oh ma sai che a XXX hanno detto di aprire il libro durante le interrogazioni?? Ma ci pensi!! Era interrogata e non sapeva rispondere e le hanno detto di aprire il libro! Ma durante un'interrogazione eh mica una domanda al banco!!" mi ha fatto ridere... lo diceva con un tono... come se avesse visto gli elefanti volare!), qualcuno magari non ci fa neanche caso, qualcuno (come mio figlio) lo prende come "stimolo al contrario".


beh, quella di interrogare con il libro davanti proprio non la capisco e, quindi, non l' approvo.

immagino che sia difficile per i ragazzi comprendere certe cose ma noi (scuola) e voi (famiglia) dovremmo INSIEME cercare di abbattere questi ostacoli anche se mi rendo perfettamente conto che non è affatto semplice
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 2:46 pm

tellina ha scritto:
Io intanto mi copio l'articolo con normativa... Utilissimo grazie comp
Mmmmhhhh un po' datato però... Si parla ancora di esami elementari

Segnalo anche questo:

http://www.iisviaromana.gov.it/attachments/article/585/Chiarimenti%20sulla%20program.%20con%20obiettivi%20minimi%20e%20differ.pdf
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carla75

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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 2:54 pm

Attenzione: gli articoli citati valgono per i ragazzi disabili, non per tutti i bes.
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Masaniello



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 2:56 pm

Che palle, il milionesimo post su bes e dsa, la vera,unica,grande passione del docente italico
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comp_xt



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 3:10 pm

carla75 ha scritto:
Attenzione: gli articoli citati valgono per i ragazzi disabili, non per tutti i bes.

Certo, mi riferivo solo al caso degli studenti con disabilità.
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Giovanni68



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 3:20 pm

Non è semplice anche perchè non stiamo parlando di sconosciuti, ma di ragazzini che hanno trascorso le elementari insieme. E' difficile dire "guarda che Giovanni utilizza la calcolatrice perchè ha problemi con i calcoli a tante cifre, quando ha un'espressione davanti sa perfettamente il procedimento ma fa fatica a fare i conti" perchè ti senti rispondere "ma chi, Giovanni? Il "nostro" Giovanni? Ma le divisioni a due e tre cifre le faceva ben anche lui! E adesso ha problemi?" oppure "Ma chi Giovanni? Il "nostro" Giovanni? Che in quinta ha studiato come me le regioni e adesso ha la cartina parlante?" e così via. Dovrei essere schietto. Caro figlio, tu sei sfigato perchè sei nato da genitori vecchio stampo che pensano che a scuola, come nella vita, si debba studiare e fare i compiti senza scorciatoie o escamotage, e che se porti a casa un 5 si inca...no a bestia, ma con te, non con la società la scuola i professori i bidelli ecc. Mi spiace per te, ma è così. Per cui, come ha detto il prof di spagnolo, tu studia, e se non riesci ancora a capire che devi farlo per te stesso e per il tuo futuro, fallo per evitarti castighi che sai che arriverebbero. Un giorno capirai, o forse no.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 3:39 pm

Ragazzi, da ieri sera vi siete scatenati e non so da che parte cominciare. Beh, mi sembra giusto comunque cominciare dal promotore del post.

Giovanni68 ha scritto:


Gli ha risposto di tornare a posto, e di studiare. Sicuramente l'avrà detto intendendo "tu non ne hai bisogno perchè hai le capacità SE ti impegni e studi!" ma è stato recepito in tutt'altro modo: io devo studiare perchè ho la verifica "normale". E quindi chi ha la verifica facilitata non è obbligato a studiare, ma prende comunque un bel voto, uguale o superiore a chi studia. Forse il problema fondamentale è la mancanza di comunicazione tra i docenti e gli alunni. Nessuno ha spiegato loro "il perchè".

Caro Giovanni, hai detto una cosa molto saggia. Il problema è il dialogo fra docenti ed alunni, perché molti docenti non spiegano i voti, anche se la normativa lo prevede esplicitamente. Immagino che il docente di Spagnolo sarà stato molto imbarazzato per la domanda di tuo figlio, perché non poteva dire davanti a tutta la classe che Tizio ha una certificazione di DSA e spiegare che cosa questo comporti (problemi di privacy).
Non è vero comunque che chi ha la verifica facilitata non sia obbligato a studiare; in realtà forse studia molto più di tuo figlio in termini di tempo e di fatica, ma ottiene sempre risultati peggiori. Arriva appunto, di solito, ad un 6 stiracchiato, dopo che l'argomento di studio gli è stato suddiviso, ridotto in schemi ecc. ecc. Ora, io non riesco ad immaginare un ragazzo con DSA che prenda 10 ad una verifica (ma neanche uno non certificato, a dire il vero!)... Se lo fa, vuol dire che la verifica era troppo facile per lui, non calibrata adeguatamente.
Avere la verifica facilitata spesso dovrebbe significare semplicemente avere meno esercizi da svolgere: le cose da sapere sono le stesse; sono diversi i tempi di concentrazione.
Predisporre verifiche adeguate al livello degli alunni è uno dei compiti non facili dei docenti (forse l'insegnante di Spagnolo deve ancora perfezionarsi in quest'arte; siamo tutti al mondo per imparare!). Altra prerogativa del docente è la valutazione. Tuo figlio, Giovanni, comparando il suo voto con quello degli altri, sta in pratica valutando se stesso e gli altri, ma non tocca a lui farlo, perché non ne ha le competenze e neanche è a conoscenza di tutti gli elementi che determinano la valutazione. La sua difficoltà di giudizio è data anche dal fatto che alle elementari le differenze non erano così evidenziate. Tu stesso però hai detto che un paio di bambini hanno imparato a leggere bene in quarta elementare, il che vuol dire che i problemi per qualche alunno c'erano già: magari erano mascherati dal fatto che i compiti erano più o meno facili per tutti o dai "lavori di gruppo" o dal fatto che - bene o male - anche questi ragazzi partecipavano alle attività scolastiche ed i loro errori non erano rimarcati dagli insegnanti, per cui apparivano più preparati di quanto non fossero. I bambini possono aver interpretato come un colpo di fortuna, per esempio, il fatto che a Tizio sia "capitata" la domanda più facile o la circostanza che la maestra abbia "dimenticato" di chiedergli la tabellina del 7...
Io ai miei alunni dico sempre che il voto non lo metto io, ma lo prendono loro (e naturalmente più è alto più sono contenta!); cerco cioè di puntare l'attenzione sulla loro responsabilità; dico anche però che, terminata la performance, il voto numerico lo decido io con parere insindacabile perché "non siamo al mercato delle vacche, dove vince chi offre di più".
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 3:50 pm

Masaniello ha scritto:
Che palle, il milionesimo post su bes e dsa, la vera,unica,grande passione del docente italico

veramente... non se ne può più!!!
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 3:53 pm

Giovanni68 ha scritto:
Mi spiace per te, ma è così. Per cui, come ha detto il prof di spagnolo, tu studia, e se non riesci ancora a capire che devi farlo per te stesso e per il tuo futuro, fallo per evitarti castighi che sai che arriverebbero.

è difficile che i ragazzini di quell' età lo capiscano... il problema rimane e rimarrà sempre...
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 3:55 pm

Giovanni68 ha scritto:
qualcuno (come mio figlio) lo prende come "stimolo al contrario".

sì, succede anche questo. ed allora la scuola ha FALLITO il suo obiettivo: la formazione in funzione del miglioramento!
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 4:51 pm

ludmilla72 ha scritto:

Il problema è il dialogo fra docenti ed alunni, perché molti docenti non spiegano i voti, anche se la normativa lo prevede esplicitamente. Immagino che il docente di Spagnolo sarà stato molto imbarazzato per la domanda di tuo figlio, perché non poteva dire davanti a tutta la classe che Tizio ha una certificazione di DSA e spiegare che cosa questo comporti (problemi di privacy).
Lo sarà stato sicuramente, mio figlio è "grullo" per cui conoscendolo sarà andato a chiederla con totale ingenuità davanti a tutta la classe, e secondo me avrà anche aggiunto qualcosa tipo "almeno mio papà è contento (e non rompe più le scatole con sto spagnolo)". Tanto, basta chiederle no? Giovanni ha iniziato un paio di mesi fa, Giovanna il mese scorso, io faccio che chiederla adesso.
I voti non sono mai stati spiegati. Nè i catastrofici 4 (arrivati ovviamente) nè i 9 o 10 (sì sono arrivati anche quelli). Glieli spiego io. A intuito. Tipo: 4 di storia? Bastava studiare. 9,5 di matematica? (Cosa hai mangiato a colazione quel mattino che te lo dò tutti i giorni) Ottimo, hai capito benissimo come si svolgeva, un errore di distrazione lo possiamo far passare! E non sono mai neanche stati spiegati "a priori", se non il docente di inglese che ha detto all'inizio dell'anno "il mio voto massimo è otto, il minimo non c'è. Riesco a scendere anche sotto lo zero" Fantastico. E non è ironico.


Ultima modifica di Giovanni68 il Gio Lug 27, 2017 4:58 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 4:57 pm

Giovanni68 ha scritto:
Non è semplice anche perchè non stiamo parlando di sconosciuti, ma di ragazzini che hanno trascorso le elementari insieme. E' difficile dire "guarda che Giovanni utilizza la calcolatrice perchè ha problemi con i calcoli a tante cifre, quando ha un'espressione davanti sa perfettamente il procedimento ma fa fatica a fare i conti" perchè ti senti rispondere "ma chi, Giovanni? Il "nostro" Giovanni? Ma le divisioni a due e tre cifre le faceva ben anche lui! E adesso ha problemi?" oppure "Ma chi Giovanni? Il "nostro" Giovanni? Che in quinta ha studiato come me le regioni e adesso ha la cartina parlante?" e così via. Dovrei essere schietto. Caro figlio, tu sei sfigato perchè sei nato da genitori vecchio stampo che pensano che a scuola, come nella vita, si debba studiare e fare i compiti senza scorciatoie o escamotage, e che se porti a casa un 5 si inca...no a bestia, ma con te, non con la società la scuola i professori i bidelli ecc. Mi spiace per te, ma è così. Per cui, come ha detto il prof di spagnolo, tu studia, e se non riesci ancora a capire che devi farlo per te stesso e per il tuo futuro, fallo per evitarti castighi che sai che arriverebbero. Un giorno capirai, o forse no.

Va bene, allora se la situazione è questa gli devi spiegare che Giovanni ha una certificazione firmata da un eminente psicologo che dice che ha quei problemi e che gli insegnanti non possono fare altro che applicarla; almeno odierà l'eminente psicologo e non gli insegnanti e soprattutto, cosa che interessa a te, non odierà la scuola. Poi un po' alla volta gli farai capire che Giovanni non è poi così fortunato, perché le cose non gli vengono chieste adesso sono cose che non imparerà e prima o poi la differenza verrà fuori, come ti hanno già scritto gli altri. E, come dici tu, un giorno capirà o forse no, ma almeno quelle cose le saprà.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 5:02 pm

Giovanni68 ha scritto:
E non sono mai neanche stati spiegati "a priori", se non il docente di inglese che ha detto all'inizio dell'anno "il mio voto massimo è otto, il minimo non c'è. Riesco a scendere anche sotto lo zero" Fantastico. E non è ironico.

Peccato che sia contro la normativa perché i voti vanno da 1 a 10 e non esistono quelli negativi e non ci si può fermare per principio a 8 perché la possibilità di arrivare al 9 e al 10 deve essere data (poi se nessuno ci arriva è un altro discorso).
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 5:13 pm

Se i voti apparentemente iniqui li accetta il genitore perchè ha compreso la variegata esistenza di mille circostanze che riguardano altri e che non necessariamente devono o possono essere spiegate, lo capisce anche il figliolo o quanto meno si fida del genitore e accetta che sia così che deve essere.

Se il genitore non lo accetta può spiegare al figlio quello che vuole che tanto il figlio non lo accetterà mai. Ci sono segnali che vanno oltre le parole in un rapporto genitori figli.

I voti assegnati ai singoli vanno spiegati ai diretti interessati e non agli altri.

Se ci sono dubbi di qualche genere che si faccia richiesta di ispezione.
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 5:33 pm

Ire ha scritto:
Se i voti apparentemente iniqui li accetta il genitore perchè ha compreso la variegata esistenza di mille circostanze che riguardano altri e che non necessariamente devono o possono essere spiegate, lo capisce anche il figliolo o quanto meno si fida del genitore e accetta che sia così che deve essere.

Se il genitore non lo accetta può spiegare al figlio quello che vuole che tanto il figlio non lo accetterà mai.  Ci sono segnali che vanno oltre le parole in un rapporto genitori figli.

I voti assegnati ai singoli vanno spiegati ai diretti interessati e non agli altri.

Se ci sono dubbi di qualche genere che si faccia richiesta di ispezione.
Tu lo sai che secondo i fuffodidatti più estremisti la didattica deve essere inclusiva, ovvero se esistono due modi per spiegare la stessa cosa, il primo più adatto alla globalità della classe, ma che offre un risultato di basso livello ed un secondo più adatto solo ai "non problematici" e che offre un risultato di alto livello, bisogna prediligere il primo ?

Quanti genitori di "non problematici" accetterebbero di buon grado una didattica inclusiva se fossero consapevoli di tutti i risvolti ? E come dovremmo spiegargliene la giustezza deontologica ?
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MessaggioTitolo: Re: Ma allora vale tutto?   Gio Lug 27, 2017 5:40 pm

Ire ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Dopo essere diventata insegnante potresti diventare DS e costruire un "buona scuola"

a simpatico suggerimento rispondo con antipatica risposta:


è sempre capitato così nella mia vita:  in qualsiasi organizzazione io sia entrata,  lavorativa o di volontariato,  sono sempre finita ad essere la referente responsabile


c'è un motivo se l'Italia è in declino...
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